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categoria: Barzellette » uomini e donne

Due anziani coniugi pur convivendo da tandi anni si odiavano a morte e non facevano altro che litigare.Le loro grida si sentivano per tutto il vicinato e ogni volta si sentiva il marito ripetere"Quando moriro', usciro' dalla tomba scavando con queste mani e ti perseguitero' per tutto il resto della tua vita".i vicini erano terrorizzati dall'uomo perché correva voce che praticasse la magia nera.Un giorno l'uomo morì im circostanze misteriose.Dopo il funerale la mogile ando' a festeggiare nel vicino bar, ubriacandosi e ridendo di gioa.Vedendola così contenta i vicini le chiesero se non avesse paura che il marito potesse mantenere la sua promessa cioe' uscire dalla tomba scavando con le proprie manie perseguitarla.La donna rispose"Lasciate pure che il bastardo scavi, l'ho fatto sepppellire a faccia in giu'"

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categoria: Barzellette

Cl: quando il telefono si spegne non riesco più a rimetterlo in moto... cl: Voi siete dei ladri. Queste batterie che costano così tanto e durano così poco... op: In che senso scusi? Cl: Insomma le compro, durano un giorno o due e poi sono costretto a comprarne delle altre... op: Ma scusi... (lunga pausa di silenzio perché gli viene da ridere) ma lo sa che si ricaricano le batterie? Cl: Si ricaricano? E come?

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categoria: Barzellette

Tre amici stanno a discorrere relativamente alla pigrizia, sostenendo di essere l'uno più pigro dell'altro e per questo esponendo degli eventi a loro succeduti. Aldo: "Un giorno stavo camminando per la strada, guardo in terra, una banconota da mezzo milione...Mica l'ho raccolta..." amici: " ma sei scemo, perché non l'hai raccolta?..." aldo: "non ne avevo voglia d'inchinarmi" riccardo: "e la chiami pigrizia?a casa mia è venuto il Papa e mi ha bussato alla porta.Credete che io abbia aperto?Bah, stavo guardando la tv!" amici: "ma tu sei fuori...Un evento del genere e non apri? Ma vah vah" marco: "Io ieri sera sono stato al cinema, c'era un film di Aldo, Giovanni e Giacomo...Tutti ridendo e io a piangere!" amici: "e perché?" marco: "perché mi si è incastrato un testicolo nella sedia del cinema e non avevo voglia di muovermi!"

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categoria: Barzellette

Un uomo non sa raccontare le barzellette e fa sempre bruttissime figure quando cerca di far ridere la gente.. Un giorno chiede a un suo amico se gli può suggerire una battuta da fare la stessa sera con gli amici a cena. L'amico allora gli dice: "tu prendi 2 cucchiai e dici che questi 2 cucchiai sono 2 pesci.Loro non sapranno perché allora tu esclami: perché sono iDentici..." L'uomo sicuro finalmente di riuscire a fare bella figura, la sera prende 2 cucchiai e dice a tutti i presenti: "Vedete questi cucchiai sono 2 pesci " e tutti gli chiedono spiegazioni. Allora lui: "Sì perché sono uguali!!"

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categoria: Barzellette

Un turista visita un pastore in un paesetto di montagna. - Dite un po' brav'uomo (gli chiede) è vero che voi vi fate le pecore? - Ma certo (quello gli rispose). Perché non ne provate una. Siete mio ospite. Il turista era molto riluttante, ma un po' per l'insistenza del pastore, un po' per la curiosita, accetto'e, sceltane una se la fece. Come lui stesso prevedeva, pero', non ne provo' che disgusto. Poiche' il pastore rideva a crepapelle, si volto' indispettito e gli disse: - Ma voi volete sfottermi? - No, (rispose il pastore) ma è possibile che con tanta roba fresca e tenera che abbiamo, siete andato a scegliervi una nonna!

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categoria: Barzellette » carabinieri

Un signore gira per la città sostenendo di conoscere una barzelletta che fa morire dal ridere. Effettivamente raccontandola miete vittime su vittime finche' viene arrestato e processato. Al processo il giudice gli intima di raccontare tale barzelletta come prova da mettere agli atti. Il barzellettiere si rifiuta, sostenendo che chiunque l'avesse ascoltata sarebbe morto dalle risate. Il giudice lo obbliga ed egli racconta. In aula muoiono tutti tranne uno. Chi? ma il carabiniere in fondo, che non L'aveva capita!

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categoria: Barzellette

Clinton si reca da Hussein per un colloquio privato per la pace. Hussein lo fa sedere davanti alla sua scrivania, reggendo in mano una pulsantiera. Mentre l'altro parla, schiaccia il primo pulsante e un pesante pugno di ferro esce dalla scrivania centrando il grugno di Clinton, e giù risate. Clinton fa finta di niente, secondo pulsante schiacciato, calcione Lì dove fa male. Grasse risate di Hussein. Terzo pulsante, cesto di sterco in testa, Clinton si stufa e rimanda il colloquio a una settimana dopo, in America. Il giorno stabilito Hussein va alla Casa Bianca, e trova Clinton comodamente seduto dietro la sua scrivania - munita di pulsantiera. Hussein comincia a parlare, Clinton schiaccia il primo pulsante, Hussein abbozza una schivata, ma non succede niente, e Clinton ride. Secondo pulsante, ancora nulla, e ancora risate a crepapelle. Al terzo pulsante Hussein si alza indispettito e dice -Basta! Me ne torno a Bagdad! -hahahahaha! Quale Bagdad?

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categoria: Barzellette » religione » preti e suore

Un predicatore ambulante giunge in un paesino e chiede ad un ragazzo informazioni per raggiungere la chiesa locale. Il ragazzo gli dà le indicazioni necessarie e il predicatore dice. "Grazie, figliolo. Questa sera faro' una predica in chiesa e mi piacerebbe che tu venissi con la tua mamma, il tuo papà e tutti i tuoi amici". "Perché?" chiede il ragazzo. "Perché - spiega il predicatore, - voglio dirvi come trovare il Paradiso." "Non mi faccia ridere! - esclama il ragazzo.- Non sapeva nemmeno dov'e' la chiesa!"

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categoria: Barzellette

Cervelli maschili e femminili

Nell'ospedale, i parenti si erano riuniti nella sala di aspetto, dove un loro congiunto giaceva gravemente ammalato. Finalmente entrò un dottore, stanco e adombrato. "Sono spiacente di essere il portatore di brutte notizie", disse guardando le facce preoccupate. "La sola speranza rimasta per il vostro amato consiste in un trapianto di cervello. E' una procedura sperimentale, rischiosa e economicamente è totalmente a carico vostro"
I familiari rimasero seduti ad assorbire le gravi notizie. Dopo un lungo intervallo uno chiese: "Ma quanto costa un cervello?"
"Dipende", rispose il medico. "5000 euro un cervello maschile, 200 uno femminile".
Il momento di silenzio si prolunga, mentre gli uomini della sala tentano di non ridere ed evitano di guardare negli occhi le donne, anche se qualcuno sorride. Alla fine la curiosità ha però la meglio e uno dei presenti chiede: "Ma dottore, perché questa differenza di prezzo?"
Il dottore sorride a questa domanda innocente e risponde: "E' solo una logica politica dei prezzi. Abbiamo dovuto abbassare i prezzi dei cervelli femminili perché risultano usati"

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categoria: Barzellette

Due carabinieri, sapendo che la vendita di scarpe di coccodrillo può portare a lauti guadagni, danno le dimissioni e partono per l'Africa. Ivi giunti, affittano una canoa e risalgono il fiume. All'improvviso vedono un coccodrillo che nuota beato, uno si tuffa e dopo terribile battaglia alla fine lo solleva fuori dall'acqua. Il suo compagno pero' lo guarda ed esclama: "Che sfiga, non ha le scarpe, ributtalo in acqua". Dopo un po' trovano un altro coccodrillo: uno si tuffa, battaglia all'ultimo sangue, ma dopo averlo sconfitto e sollevato il suo compagno esclama: "Ehhh, ma che scalogna! Anche questo è a piedi nudi, ributtalo dentro". La stessa scena si ripete varie volte finche' i due decidono di rinunciare all'impresa e di ritornare in Italia. Si ripresentano al maresciallo: "Purtroppo ci è andata male, vorremmo essere riassunti". "Certo, ma come mai avete fallito?". "Il fatto è che di coccodrilli nell'acqua ne abbiamo trovati tanti, ma erano tutti a piedi nudi, senza scarpe". Il maresciallo si mette a ridere e poi dice: "Ma siete proprio scemi! Scusate un po', se erano nel fiume a fare il bagno, le scarpe le avranno lasciate in spiaggia, no?".

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categoria: Poesie

Due sigarette


Ogni notte è la liberazione. Si guarda i riflessi
dell'asfalto sui corsi che si aprono lucidi al vento.
Ogni rado passante ha una faccia e una storia.
Ma a quest'ora non c'è più stanchezza: i lampioni a migliaia
sono tutti per chi si sofferma a sfregare un cerino.

La fiammella si spegne sul volto alla donna
che mi ha chiesto un cerino. Si spegne nel vento
e la donna delusa ne chiede un secondo
che si spegne: la donna ora ride sommessa.
Qui possiamo parlare a voce alta e gridare,
che nessuno ci sente. Leviamo gli sguardi
alle tante finestre - occhi spenti che dormono -
e attendiamo. La donna si stringe le spalle
e si lagna che ha perso la sciarpa a colori
che la notte faceva da stufa. Ma basta appoggiarci
contro l'angolo e il vento non è più che un soffio.
Sull'asfalto consunto c'è già un mozzicone.
Questa sciarpa veniva da Rio, ma dice la donna
che è contenta d'averla perduta, perché mi ha incontrato.
Se la sciarpa veniva da Rio, è passata di notte
sull'oceano inondato di luce dal gran transatlantico.
Certo, notti di vento. E' il regalo di un suo marinaio.
Non c'è più il marinaio. La donna bisbiglia
che, se salgo con lei, me ne mostra il ritratto
ricciolino e abbronzato. Viaggiava su sporchi vapori
e puliva le macchine: io sono più bello.

Sull'asfalto c'è due mozziconi. Guardiamo nel cielo:
la finestra là in alto - mi addita la donna - la nostra.
Ma lassù non c'è stufa. La notte, i vapori sperduti
hanno pochi fanali o soltanto le stelle.
Traversiamo l'asfalto a braccetto, giocando a scaldarci.

Cesare Pavese

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categoria: Barzellette

Il ponte per le Hawaii

Un uomo sta camminando lungo una spiaggia californiana quando inciampa in una vecchia lampada. La prende, la strofina ed ecco che esce il genio. Il genio dice: "OK, OK. Mi hai liberato dalla lampada, bla bla bla. Questa è la quarta volta questo mese e tutti questi desideri incominciano a darmi fastidio. Così ti puoi scordare i classici tre desideri; ne hai soltanto uno"
L'uomo si siede e pensa per un po'. Poi dice: "Ho sempre voluto andare alle Hawaii ma ho paura di volare e soffro di mal di mare. Puoi costruirmi un ponte per le Hawaii così posso andarci in macchina?"
Il genio ride e dice: "E' impossibile! Pensa alla logistica. Come potrebbero i pali raggiungere i fondali dell'oceano? Pensa a quanto cemento armato ci vorrebbe, quanto acciaio. No, pensa a un altro desiderio". L'uomo prova allora a pensare a un altro bel desiderio. Alla fine dice: "Sono stato sposato e divorziato quattro volte. Le mie mogli dicevano sempre che non prestavo loro attenzione e che sono insensibile. Così desidero capire le donne... sapere come si sentono dentro e che cosa pensano quando non mi parlano... sapere perché piangono... sapere che cosa vogliono realmente quando dicono "niente"... sapere come farle veramente felici..."
Il genio: "Mi dicevi... quel ponte... lo vuoi a due o quattro corsie?"

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categoria: Poesie

Chiare fresche e dolci acque

Chiare fresche e dolci acque
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo, ove piacque,
(con sospir mi rimembra)
a lei di fare al bel fianco colonna;
erba e fior che la gonna
leggiadra ricoverse con l'angelico seno;
aere sacro sereno
ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse:
date udienza insieme
a le dolenti mie parole estreme.

S'egli è pur mio destino,
e 'l cielo in ciò s'adopra,
ch'Amor quest'occhi lagrimando chiuda,
qualche grazia il meschino
corpo fra voi ricopra,
e torni l'alma al proprio albergo ignuda;
la morte fia men cruda
se questa spene porto
a quel dubbioso passo,
ché lo spirito lasso
non poria mai più riposato porto
né in più tranquilla fossa
fuggir la carne travagliata e l'ossa.

Tempo verrà ancor forse
ch'a l'usato soggiorno
torni la fera bella e mansueta,
e là 'v'ella mi scorse
nel benedetto giorno,
volga la vista disiosa e lieta,
cercandomi; ed o pietà!
già terra infra le pietre
vedendo, Amor l'inspiri
in guisa che sospiri
sì dolcemente che mercé m'impetre,
e faccia forza al cielo
asciugandosi gli occhi col bel velo.

Dà be' rami scendea,
(dolce ne la memoria)
una pioggia di fior sovra 'l suo grembo;
ed ella si sedea
umile in tanta gloria,
coverta già de l'amoroso nembo;
qual fior cadea sul lembo,
qual su le treccie bionde,
ch'oro forbito e perle
eran quel dì a vederle;
qual si posava in terra e qual su l'onde,
qual con un vago errore
girando perea dir: "Qui regna Amore".

Quante volte diss'io
allor pien di spavento:
"Costei per fermo nacque in paradiso!".
Così carco d'oblio
il divin portamento
e 'l volto e le parole e'l dolce riso
m'aveano, e sì diviso
da l'imagine vera,
ch'i' dicea sospirando:
"Qui come venn'io o quando?"
credendo esser in ciel, non là dov'era.
Da indi in qua mi piace
quest'erba sì ch'altrove non ho pace.

>

Francesco Petrarca

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categoria: Poesie

Passero solitario

D'in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l'armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell'aria, e per li campi esulta,
Sì ch'a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
Dell'anno e di tua vita il più bel fiore.
Oimè, quanto somiglia
Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza, amore,
Sospiro acerbo de' provetti giorni,
Non curo, io non so come; anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito, e strano
Al mio loco natio,
Passo del viver mio la primavera.
Questo giorno ch'omai cede alla sera,
Festeggiar si costuma al nostro borgo.
Odi per lo sereno un suon di squilla,
Odi spesso un tonar di ferree canne,
Che rimbomba lontan di villa in villa.
Tutta vestita a festa
La gioventù del loco
Lascia le case, e per le vie si spande;
E mira ed è mirata, e in cor s'allegra.
Io solitario in questa
Rimota parte alla campagna uscendo,
Ogni diletto e gioco
Indugio in altro tempo: e intanto il guardo
Steso nell'aria aprica
Mi fere il Sol che tra lontani monti,
Dopo il giorno sereno,
Cadendo si dilegua, e par che dica
Che la beata gioventù vien meno.
Tu, solingo augellin, venuto a sera
Del viver che daranno a te le stelle,
Certo del tuo costume
Non ti dorrai; che di natura è frutto
Ogni vostra vaghezza.
A me, se di vecchiezza
La detestata soglia
Evitar non impetro,
Quando muti questi occhi all'altrui core,
E lor fia vòto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest'anni miei? che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro.

Giacomo Leopardi

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categoria: Barzellette

Un aereo precipita nella foresta africana, 3 superstiti vengono catturati
da una tribu' indigena di cannibali, vengono immediatamente condotti dal
capo tribu'.

Il capo rivolgendosi ai 3, dice: "Per avere salva la vita dovrete andar
nella foresta e portarmi 10 frutti della stessa specie."

I 3 si precipitano nella foresta alla ricerca dei frutti.
Dopo 30 minuti arriva il primo con 10 banane.

Il capo tribu': "Ora dovrai infilarti un frutto alla volta nel sedere, se
cambierai espressione del viso o ti lamenterai,
t'ammazzeremo e ti mangeremo."

Il superstite riluttante all'idea, inizia. Il primo frutto entra... il
secondo anche... il terzo ...ahime' al povero Cristo sfugge un lamento.
I selvaggi lo ammazzano e se lo mangiano.

Arriva il secondo superstite con 10 bacche, il capo tribu' gli spiega la
faccenda ed allora l'uomo convinto di potercela fare, inizia.
Uno...Due... Tre... Quattro... Cinque... Sei... Sette...Otto... Al nono
comincia a ridere come un pazzo.

La tribu' l'ammazza e se lo mangia.

In Paradiso: il primo si rivolge al secondo e dice: "Scusa io alla terza
banana proprio non ce la facevo piu',
ma tu possibile che non ci sei riuscito, dopotutto eran bacche."

Il secondo: "Ma stai zitto, oramai ero convinto di riuscirci, quando ad un
tratto ho visto arrivare il terzo con 10 angurie."

stelline voti: 22; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: Poesie

Va per la selva bruna


Va per la selva bruna
solingo il trovator
domato dal rigor
della fortuna.

La faccia sua si bella
la disfioro' il dolor;
la voce del cantor
non è più quella.

Ardea nel suo segreto;
e i voti, i lai, l'ardor
alla canzon d'amor
fido' indiscreto.

Dal ta'lamo inaccesso
udillo il suo signor:
l'impro'vvido cantor
tradi se stesso.

Pei di del giovinetto
tremo' alla donna il cor
ignara fino allor
di tanto affetto.

E su'pplice al geloso,
ne contenea il furor:
bella del proprio onor
piacque allo sposo.

Rise l'ingenua. Blando
l'accarezzo' il signor;
ma il giovin trovator
cacciato è in bando.

De' cari occhi fatali
più non vedrà il fulgor,
non berrà più da lor
l'oblio de' mali.

Varco' quegli atri muto
ch'ei rallegrava ognor
con gl'inni del valor,
col suo liuto.

Scese, varco' le porte,
stette, guardolle ancor:
e gli scoppiava il cor
come per morte.

Venne alla selva bruna:
quivi erra il trovator,
fuggendo ogni chiaror
fuor che la luna.

La guancia sua si bella
più non somiglia a un fior;
la voce del cantor
non è più quella.

Giovanni Berchet

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categoria: Barzellette » computer

Tre ingegneri della Apple e tre della Microsoft si incontrano alla stazione mentre stanno per recarsi a un importante avvenimento informatico. Gli ingegneri Microsoft comprano un biglietto ciascuno, e notano che i colleghi della Apple ne comprano uno in tre. Stupiti, chiedono spiegazione, ma questi rispondono: "Vedrete...". Durante il viaggio, il controllore entra nella carrozza e, immediatamente, i tre ingegneri Apple vanno verso la toilette e vi si chiudono dentro. Gli ingeneri Microsoft osservano stupefatti la manovra e poi, dopo essersi fatti controllare i biglietti, vedono il controllore bussare alla toilette chiedendo: "Biglietti, prego!". Una voce dall'interno risponde: "Ecco!" e un biglietto passa sotto la porta; il controllore timbra il biglietto e prosegue. Gli ingegneri Microsoft restano impressionati dalla tecnica dei colleghi. Gli stessi sei ingegneri si incontrano per il viaggio di ritorno. Gli ingegneri Apple comprano il solito biglietto ma, questa volta, quelli Microsoft non ne acquistano nessuno. I colleghi fanno notare la cosa, ma questi, ridendo, rispondono: "Vedrete...". Durante il viaggio il controllore entra nella carrozza e, immediatamente, gli ingegneri Apple si chiudono dentro la toilette. Subito dopo, uno degli ingegneri Microsoft bussa alla stessa toilette e dice: "Biglietti, prego!", recupera il biglietto e corre a chiudersi con i due compagni nell'altra toilette. La morale? La Microsoft non si limita a copiare le idee degli altri, ma le migliora!

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categoria: Poesie

Dal buffo buio


Dal buffo buio
sotto una falda della mia giacca
tu dici: "Io vedo l'acqua
d'un fiume che si chiama Ticino
lo riconosco dai sassi
Vedo il sole che è un fuoco
e se lo tocchi con senza guanti ti scotti
Devo dire una cosa alla tua ascella
una cosa pochissimo da ridere
Che neve bizantina
Sento un rumore un odore di strano
c'e' qualcosa che non funziona?
forse l'ucchetto, non so
ma forse mi confondo con prima
Pensa: se io fossi una rana
quest'anno morirei"

"Vedi gli ossiuri? gli ussari? gli ossimori?
Vedi i topi andarsene compunti
dal Centro Storico verso il Governo? "

"Vedo due che si occhiano
Vedo la sveglia che ci guarda in ginocchio
Vedo un fiore che c'era il vento
Vedo un morto ferito
Vedo il pennello dei tempi dei tempi
il tuo giovine pennello da barba
Vedo un battello morbido
Vedo te ma non come attraverso
il cono del gelato"

"E poi?"
"Vedo una cosa che comincia per GN"
"Cosa?"
"Gnente"

("Era solo per dirti che son qui,
solo per salutarti")

Giorgio Orelli - tratto da Sinopie

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » uomini e donne

"Cose che un uomo nudo non vorrebbe mai sentirsi dire da una donna: - Cos'e'?! - Perché non ci facciamo solo le coccole? - Ahhhh, carino! - Sai che adesso la chirurgia fa miracoli? - Posso dipingergli sopra una faccina che ride? - Wow, e i tuoi piedi sono così grandi! - Ok, proveremo a cavarci fuori qualcosa... - Squittisce se lo schiaccio? - (Indicando, sghignazza) - Posso essere onesta con te? - (Guardandosi intorno) oh che carino, hai messo l'incenso! - Questo spiega la tua macchina - Magari se lo bagnamo cresce - Perché Dio mi punisce? - Almeno non durerà a lungo... - Mai visto niente così - Ma funziona lo stesso, vero? - Sembra così poco usato... - Ho fumato spinelli più grossi di questo - Forse è meglio alla luce naturale - Perché non passiamo direttamente alla sigaretta? - Hai freddo? - Se prima mi ubriachi... - E' un'illusione ottica? - E' meraviglioso che tu abbia così tanti altri talenti (grazie a Giovanni) "

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categoria: Barzellette » anziani

Un uomo e una donna, anziani e vedovi, si incontrano spesso al parco. Parlano, ridono e insomma si stanno simpatici. Un giorno l'uomo le chiede se, cosi' tanto per fare qualcosa, gli terrebbe un po' in mano l'arnese tanto per vedere se prova ancora sensazioni. La donna un po' riluttante accetta. Non succede niente, ma stanno cosi' sulla panchina a parlare come sempre. La cosa si ripete ed essendo in fondo innocua la donna continua a tenere in mano l'arnese del vecchio mentre chiacchierano. Un giorno la donna va come al solito al parco sulla solita panchina, ma l'uomo non si fa vedere. Un po' preoccupata lo cerca e lo vede da dietro seduto su un'altra panchina con un'altra anziana signora al fianco. Segue una scenata: "Ma insomma! Siete proprio tutti uguali, anche da vecchi! Non vi si può perdere d'occhio un attimo che correte subito dietro alla prima gonnella che passa! Sono ferita! Credevo di potermi fidare di te... ma insomma! Cos' ha poi quella li' più di me?". "Il parkinson! ".


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