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categoria: Poesie

vivere l'autunno

tramonto d'autunno rosso sanguigno,
sussurra nel bosco, tra la caduta delle foglie,
in un carosello di colori che, scuote gli occhi e la mente,
incanta lo spirito, dona gioia senza tempo.

ascolto la melodiosa armonia, delle foglie,
accarezzate dal vento e dal cielo per l'ultima volta,
le foglie sembrano farfalle delicate, osservare la natura in autunno
fa bene al nostro cuore e alla mente, il nostro profondo sarà in simbiosi

con l'equilibrio della nuova stagione, gustare questo cambiamento,
vivere l'autunno è impressionante, con i suoi aromi e sapori,
le foglie rappresentano i nostri cari, che lasciano noi per sempre,
ma la terra è la nostra rinascita, un giorno non lontano.

i colori struggenti delle foreste, rosse, gialle, viola, marrone,
sono la gioia della terra, sotto il cielo fragrante, mentre tutti si preparano
alla futura stagione più fredda. L'autunno è saggezza e verità,
momenti silenziosi, pensieri e ricordi intorno all'anima,

sensazioni preziosi vicino alla natura, sotto un cielo grigio o chiaro,
io non voglio perdere, neanche un attimo di questa
meravigliosa stagione, malinconica e importante,
dolcezza infinita e opportunità, di crescere nello spirito.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta mercoledì 4 novembre 2015

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categoria: Poesie

Femmine

Femmine...
Solo Femmine.
il sudore, una goccia di inchiostro d'una penna a china dopo il capoverso.
In quei capezzoli che sono sostantivo plurale maschile. Nel poker..e la sua tavola da gioco e la regina degli scacchi! nel fiocco rosa di un amore che ha dato frutto femmina, la polena della nave di Giasone la Pizia di Delfi e sempre loro..
Femmine.. ancora..nella fiasca del vino, la barca del pescatore e la sua rete.
E loro...nella tela dell' Orecchino di perla e la Gioconda di Leonardo
e la dama, cui è sconosciuto il sesso dell' ermellino.
Femmina e' questa nostra incasinata bella e di storia miti e poeti Italia, dentro l'Europa in cui ci hanno incubati.
Quelle che amiamo che ci hanno allattato, dato da mangiare, gioire...Vivere
Le mamme, comunque femmine.
Le torre di Pisa l'Alma Mater di Bologna,
le partite di calcio …vinte o perse; la mimosa
La cicatrice, come la croce nelle Chiese!
e loro, le nostre compagne, le lacrime, le ancelle o conquiste.
La Madre del buon Gesù
La statua della LIBERTA'!
Quell'arpa che il re Davide suonò al Signore nell' Hallelujah di tutte le canzoni.
E Delle Femmine è anche un isoletta....nel mar Palermo e femmina è anche la cosa che fa a tutti invidia e gola di noi Italiani; che e' la nostra pastasciutta., come una sigaretta dopo l'amore.
“”Tu sola dentro la stanza e tutto il mondo fuori“” Alba chiara Vasco Rossi.

segnalata da Carlo Tracco sabato 13 maggio 2017

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categoria: Poesie

Vorrei un paio d'ali
per respirare il cielo chiaro
dopo una notte tempestosa
Vorrei un paio d'ali
per lasciarmi avvolgere
dall'abbraccio benefico del vento
ed affidargli i miei desideri
Vorrei un paio d'ali
per guardare la terra dall'alto
perdermi nei suoi colori
e sentire l'amore per la mia casa
Vorrei un paio d'ali
per rituffarmi nel mio mare
con l'entusiasmo e la gioia
che il volo suscita
Vorrei un paio d'ali
ma ho solo due piedi e due mani
per percorrere la mia strada
le ali le hai messe al cuore
perchè solo amando possa spiccare il volo.

Neris

segnalata da neris giovedì 21 settembre 2017

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categoria: Poesie

è solo autunno

il freddo arriva giorno dopo giorno
bello stare accanto al fuoco, nel silenzio autunnale
sotto lo sguardo della montagna rocciosa
che arriva dalla finestra chiusa, nel freddo tramonto
ascoltando musica che fa sognare, inebria l'anima...
vedo foreste verdi, torrenti prorompenti e freschi
di acqua chiara, scorre indomabile tra piccole rocce
fanno da cornice alla schiumosa e trasparente acqua
mentre nel cielo limpido e terso, un falco vola libero e felice
intanto le piccole corolle bianche, di margherite si aprono alla vita
tutto il bosco è una grande nota musicale che dona energia e vigore
ed io corro tra cespugli nel saliscendi di dossi, sottobosco e querce
meraviglioso il panorama, mozza il fiato, lo spirito vibra
nel vedere le foglie verde smeraldo che danzano con il vento, armoniose e fruscianti.....
ma un brivido lungo la schiena fa aprire i miei occhi, il sogno scompare
nel mio sorriso c'è tutto il tempo di un autunno che tiene stretti tutti
in un abbraccio di solidarietà, d'amore, di complicità, protezione
di riconciliazione, di tenerezza e del tempo che passa.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA martedì 21 novembre 2017

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categoria: Poesie

Vecchiaia

Avrai le rughe
la pelle ruvida
il cuore fragile
ma senza graffi
né frammenti
di rimpianti
con la sensazione
che qualcosa di bello
si celi nell'aria
per sorprenderti...
come quando
eri bambina.
Caro tempo
spezza le tue lancette
e portaci indietro
dove la vista è nitida
e il sentire è chiaro
come l'acqua del torrente

Angela Randisi

segnalata da Angela Randisi martedì 21 gennaio 2025

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categoria: Poesie

SABATO SANTO

Il Sabato Santo il cuore mio ristagna,
nel silenzio fitto che l'anima bagna,
attesa grave, un dolore che stagna.

Deposto il Signore, in tomba giace,
morte apparente, da cui nuova pace
germoglierà con divina efficace.

Maria e i discepoli, pena nel viso,
smarrimento acuto, un flebile avviso
di speranza antica, promesso sorriso.

La fede nel buio, un abisso profondo,
ma tenace resta, al Verbo fecondo,
anche se l'ombra sul cuore dolente.

Silenzio di Dio, che assenza pare,
ma raccoglimento è.. per l'alba chiare,
attesa fervente del Suo gran fare..

Il peso del mondo, peccato che opprime,
la colpa ci avvolge, com nere caligine,
e un bisogno di grazia nell'anima strige.

Ma sotto il dolore, un'eco risuona,
di vita che sorge, che il male detronizza,
promessa di Pasqua, novella corona.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta sabato 19 aprile 2025

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categoria: Poesie

LICE E MAGIA SOTTO L'ALBERO

Che la luce degli Abeti, ardente e pura,
Illumini i nostri giorni, spazzi via l'ombra scura,
E ci avvolga nella Magia vera e profonda,
Di una Gioia autentica, che nel cuore s'infonda.

Sotto i rami carichi, scintillanti e lievi,
Ogni pallina diventi un seme che tu rilevi;
Un Sogno che si schiude e finalmente appare,
Un desiderio prezioso che si lascia realizzare.

Ascolta il profumo intenso dell'Abete sacro,
Guarda lo scintillio che fa il buio meno macabro:
Ecco la formula perfetta per la Pace che non mente,
Un augurio avvolgente, che tocca ogni cuore e ogni mente.

Che l'albero di casa, centro di calore vero,
Sia nido di Ricordi che durano un anno intero,
Di risate chiare e voci che si rincorrono leggere.
Ti giunga l'augurio: Felice Natale da accogliere!

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA giovedì 4 dicembre 2025

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categoria: Poesie

LA GRANDE FESTA DI SANTA LUCIA

La Fanciulla della Luce.
?Si svegliano i sussurri, un sogno è nella mano,
L'attesa trema lieve, l'inverno si fa piano.
Non è la notte eterna, se una fanciulla splende,
E tra il cielo e la terra un filo d'oro stende.
?Lucia, stella nata sulla terra di Siracusa,
Sposa non di un mortale, ma
di Fede diffusa.
Il suo tesoro è dato, i poveri la dote,
Perché l'amore vero non conosce le quote.
?E quando il buio è denso, e il 13 Dicembre arriva,
Porta la luce accesa che al cuore dona riva.
Non solo un dono dolce che scende dal carretto,
Ma la visione chiara nel nostro petto.
O Santa, che ci lasci la candela accesa in noi,
Ricordi che l'amore vale più di ciò che puoi.
Sii tu la nostra guida, il nostro faro ardente,
Per amare come amavi, semplicemente e intensamente.(DANIELACESTA@COPYRIGHT)

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categoria: Poesie

La Morte

Sono il silenzio,
sono l’astratto,
sono il buio più chiaro che esista;
sono il silenzio
ma cado più rumorosa di un fulmine,
sono l’astratto
ma ogni uomo arriverà a toccarmi,
sono il buio ma anche i ciechi arriveranno a vedermi.
Sono l’incubo di ogni sogno,
sono la fine delle sofferenze,
sono una porta aperta che vorrebbe tanto restare chiusa.
Sono irriconoscibile,
non cercare di evitarmi,
non cercare di guardarmi,
non cercare di parlarmi;
sarò io ad avvicinarmi,
sarò io a guardarti,
sarò io a parlarti
e a portarti con me…
Non è vero che sono la fine della vita,
sono solo l’inizio di un mondo più giusto.
Non chiamarmi morte,
non chiamarmi destino,
anzi, non chiamarmi affatto…
prima o poi sarò io a chiamare te…
…e per sempre…

Giusy F

Io

segnalata da Giusy domenica 8 giugno 2003

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categoria: Poesie

Desiderata

Desiderata va di fretta in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio.
Finchè è possibile senza doverti arrendere conserva i buoni rapporti con tutti.
Dì la tua verità con calma e chiarezza e ascolta gli altri, anche il noioso e l'ingnorante, anch'essi hanno una loro storia da racconatre.
Evita le personi prepotenti e aggressive, esse sono un tormento per lo spirito.
Se ti paragoni agli altri puoi diventere vanitoso e aspro, perchè sempre ci saranno persone superiori e inferiori a te.
Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione, benchè umile; è un vero tesoro nelle vicende mutevoli del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, poichè il mondo è pieno d'inganno.
Ma questo non t'impedisca di vedere quanto c'è di buono; molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso.
Specialmente non fingere d'amare.
E non essere cinico riguardo l'amore, perchè a dispetto di aridità e disillusione esso è perenne come l'erba.
Accetta di buon grado l'insegnamento degli anni, abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d'amino per difenderti dall'improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di là di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.
Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai un preciso diritto ad essere qui.
E che sia chiaro o no, senza dubbio l'universo va schiudendosi come dovrebbe.
perciò sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni, nella rumorosa confusione della vita conserva la pace con la tua anima.
Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro, i sogni infranti, questo è ancora un mondo meraviglioso.
Sii prudente. FA DI TUTTO PER ESSERE FELICE.

Manoscritto del 1962 trovato a Baltimora
nell'antica Chiesa di S. Paolo.

segnalata da memolerossa venerdì 6 agosto 2004

stelline voti: 10; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

Contemplo questa notte, quieta e chiara
appari qui come un angelo che dorme
vorrei poter essere in grado di sciogliere le tue paure
vorrei poter raccogliere le lacrime di diamante che stai versando
Nei tuoi occhi vorrei nascondermi
dalla tua parte potrei contrastare
le forze che tendono a separarci
ma la realtà, così come appare
guardando indietro, è che il nostro sogno
era segnato fin dall'inizio

Ragazza, il nostro amore è destinato alla fine e non possiamo fuggire
siamo condannati e possiamo solo attendere
a questo punto è troppo lontano e tardi
per salvarci dal nostro destino

Rimarrò nella tua stretta
con il corpo, la mente, il cuore e l'anima
fino a quando respirerò
tuttavia la conseguenza prende il suo prezzo
tutto è fuori controllo
questo è quello che sarà
perciò chiudi gli occhi, mia giovane sposa
ascoltami un'ultima volta
c'è qualcosa che devo dirti
quando la tua fede volge in disperazione
sempre il mio amore sarà lì con te
e non scemerà mai.

Ragazza, il nostro amore è destinato alla fine e non possiamo fuggire
siamo condannati e possiamo solo attendere
a questo punto è troppo lontano e tardi
per salvarci dal nostro destino

daniele - tratto da traduzione "star crossed" ash

segnalata da daniele giovedì 16 settembre 2004

stelline voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

LA SUA VOCE

La sua voce soave
apre porte socchiuse
liberando ricordi
che disegnano sorrisi
sul mio volto.

La sua voce
arriva direttamente
dal cuore

Allegra
Tenera
Spensierata

l'ascolterei per sempre

Le parole si sfiorano
si avvicinano
si toccano
come due amanti
che si tengono per mano

La sua voce non mente
il suo cuore parla chiaro.

E io vorrei rispondergli.

Vorrei darle il buongiorno al mattino
e riscaldarlo nelle fredde
notti d'inverno.

Vorrei starle sempre vicino.

Andrea Marchioni

segnalata da Andrea mercoledì 27 ottobre 2004

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categoria: Poesie

Occhi di Luna -29 gennaio-

Un oceano di stelle
Freme sopra i nostri cuori;
Lenti gabbiani di fumo
Si librano in volo,
Dai tetti delle case
S’immergono nel buio.

E nella notte dormono
I tuoi dolci occhi di luna,
E nella notte tremano
Queste braccia che ti stringono

Una goccia di sole
Sale a est dalle montagne;
Risplendono di luce
Le nevi dell’inverno,
Ritornano alla vita
Le nubi e il cielo chiaro

E piano si risvegliano
I tuoi dolci occhi di luna
E piano ti accarezzano
Le mie mani, le mie labbra.

E ancora sognerò
I tuoi dolci occhi di luna
E ancora sentirò
Il tuo profumo, la tua voce

“Buongiorno piccola mia…
Dormito bene?…”

Niso - tratto da il mio amore per Elj :)

segnalata da Niso lunedì 18 aprile 2005

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categoria: Poesie

Ho dipinto la pace

Avevo una scatola di colori
brillanti,decisi,vivi.
Avevo una scatola di colori
alcuni molto caldi,altri molto
freddi.
Non avevo il rosso per il
sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il
pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le
mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per la
sabbia ardente.
Ma avevo l'arancio per la
gioia della vita,
e il verde per i germogli e
i nidi,
e il celeste per i chiari cieli
splendenti,
e il rosso per il sogno e il
riposo.
Mi sono seduta e ho
dipinto la pace.

segnalata da Joey giovedì 15 settembre 2005

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categoria: Poesie

Ricordo quella calda mattina d'estate
in cui ti volgesti al mio passaggio
vestito del tuo solo rosso sorriso
sul tuo caro volto ambrato.
Splendido mi salutasti
avvolgendomi di seta d'oriente,
lasciando che fossi solo io,
per un istante,
il riflesso nei tuoi occhi ebano.

Come un'ondata inaspettata
il tuo sguardo scompiglio' la mia chiara chioma
le cui ciocche mascheravan il mio rossore,
donandoti a pieno viso la mia
insicurezza ricamata sulle gote.

Due volte ti voltasti a salutare
e infinite sono le ore in cui chiedo alla memoria
di svelare nuovamente
il ricordo della tua voce.
Ma ciò che odo,
in questo petto ormai stanco,
è il pulsare di un cuore
che non può smettere d'amare
e non vuole ancora morire.

butterfly

segnalata da A. giovedì 11 gennaio 2007

stelline voti: 17; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: aforismi » amicizia

Un uomo camminava per una strada con il suo cane. Si godeva il paesaggio, quando ad un tratto si rese conto di essere morto. Si ricordò di quando stava morendo e che il cane che gli camminava al fianco era morto da anni. Si chiese dove li portava quella strada.
Dopo un poco giunsero a un alto muro bianco che costeggiava la strada e che sembrava di marmo. In cima a una collina s'interrompeva in un alto arco che brillava alla luce del sole. Quando vi fu davanti, vide che l'arco era chiuso da un cancello che sembrava di madreperla e che la strada che portava al cancello sembrava di oro puro. Con il cane s'incamminò verso il cancello, dove a un lato c'era un uomo seduto a una scrivania.
Arrivato davanti a lui, gli chiese:
- Scusi, dove siamo?
- Questo è il Paradiso, signore, - rispose l'uomo.
- Wow! E non si potrebbe avere un po' d'acqua?
- Certo, signore. Entri pure, dentro ho dell'acqua ghiacciata.
L'uomo fece un gesto e il cancello si aprì.
- Non può entrare anche il mio amico? - disse il viaggiatore indicando il suo cane.
- Mi spiace, signore, ma gli animali non li accettiamo.
L'uomo pensò un istante, poi fece dietro front e tornò in strada con il suo cane.
Dopo un'altra lunga camminata, giunse in cima a un'altra collina in una strada sporca che portava all'ingresso di una fattoria, un cancello che sembrava non essere mai stato chiuso. Non c'erano recinzioni di sorta.
Avvicinandosi all'ingresso, vide un uomo che leggeva un libro seduto contro un albero.
- Mi scusi, - chiese. - Non avrebbe un po' d'acqua?
- Sì, certo. Laggiù c'è una pompa, entri pure.
- E il mio amico qui? - disse lui, indicando il cane.
- Vicino alla pompa dovrebbe esserci una ciotola.
Attraversarono l'ingresso ed effettivamente poco più in là c'era un'antiquata pompa a mano, con a fianco una ciotola. Il viaggiatore riempì la ciotola e diede una lunga sorsata, poi la offrì al cane. Continuarono così finché non furono sazi, poi tornarono dall'uomo seduto all'albero.
- Come si chiama questo posto? - chiese il viaggiatore.
- Questo è il Paradiso.
- Beh, non è chiaro. Laggiù in fondo alla strada uno mi ha detto che era quello, il Paradiso.
- Ah, vuol dire quel posto con la strada d'oro e la cancellata di madreperla? No, quello è l'Inferno.
- E non vi secca che usino il vostro nome?
- No, ci fa comodo che selezionino quelli che per convenienza lasciano perdere i loro migliori amici.

segnalata da v1ndy martedì 27 maggio 2008

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categoria: poesie

dal silenzio di un cortile

Di un cielo chiaro
che scalpita al sole
mi ricordo il profumo,
l'odore di strada
che s'infila nelle tasche
nel primo mattino.
Mi piace ancora
mordere le nuvole
con lo sguardo assonnato
e abbandonare il fiato
tra i rami di fico.
Anche se vivo
in una terra lontana
la mia mente attraversa
ogni istante la fredda pianura
e fissa muta la gente
che rincorre il tempo.
Guardo l'aria bussare
al seno della terra
e l'azzurro bruciare le ciglia
di una nebbia sottile.
Sembra che l'inverno
sieda luminoso tra i cipressi
e che le pietre si dipingano
le mani con la brina.
E dal silenzio di un cortile
non riesco a trattenere
le lacrime,
per la mia assenza.

michela zanarella

segnalata da michela zanarella martedì 7 ottobre 2008

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categoria: Poesie

Io

Liberati
Ho un pensiero pazzo nella testa
Liberati
Ho un attacco di debolezza

Sento una forza che mi prende e mi porta via
ed io volo in altri mondi dove si aprono le porte
ma è tutta un'immensa e folle fantasìa
e rinuncio pure oggi all'idea fissa della morte.

Ehi,guardami,
L'orizzonte è perduto
Ehi, guardami,
L'hai voluto tu

Ci son cascato dentro e per rabbia ti massacro!
Scappa,fuggi! Ho perso il controllo
Eri un amico e ti consideravo sacro
Ed ora,se potessi, ti spezzerèi il collo

Guardami,aiutami,non senti il dolore?!
Io grido , ti schiaffeggio e tu non reagisci!
Quello che vedo adesso è un solo colore
Rosso,purpureo,e tu non capisci!

Trascinami alla porta ,grida aiuto!
C'è nessuno di là,oltre al muro?
Le mie urla nessuno ha sentito?
Presto intorno si farà scuro!

Non mi sento più,non mi vedo più,
Lento è il cuore e leggera è la testa
Ma ora è chiaro,sono Io me stesso!
Non cercavo nessun altro.....ma...... ormai......
Io,
se n'è già andato!

memmedesimo

segnalata da Daniele sabato 18 ottobre 2008

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categoria: Aforismi » amore

solo te

Parlare con te è bello anzi molto meglio..
Perché mi piaci,
non è facile per me parlare ma dopo tute queste parole ce la metterò tutta,
e sto ancora qui..
quando manchi quando non siamo vicini stringi un nodo;
mi sento soffocare come se ogni cosa brutta di questo mondo diventasse proprietà mia.

Io non mi stancherò mai e poi mai,
perché sei sempre più dentro di me;
lo sai di essere bello.

Ogni notte voglio fare l’amore proprio come fosse l’ultima,
stringerti e farti immaginare i miei pensieri,
sfiorarti e sentire il tuo calore dolce del tuo corpo,
perché tutto il resto si cancelli,
sei solo tu;
nei giorni miei sempre più dentro me.

Vorrei dirti che mi dai punti fermi,
tu sei l’unico che mi accetta con tutti i miei difetti,
e in ogni mia perfezione,
con ogni tuo sorriso stai azzerando tutti i dubbi miei.

Questo è uno dei motivi perché voglio stare con te,
e de chiaro che non devo insistere,
ma so già cosa voglio,
già lo so da tempo.

sensible-sensibol - tratto da x te

segnalata da Sensibol mercoledì 31 marzo 2010

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categoria: Poesie

Antica serenata

ANTICA SERENATA

C’erano tutti gli amici giù in cantina,
più di venti, forse una trentina,
più due chitarre, il cantante,
nacchere, tammorre e un mandolino.

Quando la damigiana toccò il fondo,
anche il colore della notte scura
diventò chiaro, quasi giocondo,
come se noi fossimo i padroni del mondo.

Erano quelli i tempi della spensieratezza:
gli usignoli dalla cima delle querce centenarie,
che cantavano con melodica dolcezza,
allibirono di fronte a quella efferatezza..

Posero fine al loro melodico concerto,
lasciando il palco alla nostra serenata,
interpretata quasi come per dispetto
ad una zitella che abitava proprio dirimpetto.

La pia donna, dopo appena tre canzoni
si affacciò disperatamente sul balcone,
urlando e minacciando a profusione,
agitando nell’aria un bel bastone.

“Se di qua subito non ve ne andate,
vi faccio la doccia con l’acqua sporca del bucato!!!”

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro domenica 18 settembre 2011


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