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categoria: Barzellette
Scemantica della lingua italiana. Nel medioevo, quando si lavavano le lenzuola dei religiosi, non erano ammesse macchie indelebili. Pertanto le lavandaie quano non riuscivano a togliere lo sporco col sapone, lo tagliavano via. E cosi' ancora oggi si dice: fare il bucato.
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categoria: Barzellette » animali
Una famiglia di coniglietti (lui, lei e una serie notevole di coniglietti tutti bianchi, tranne uno che aveva la punta di un orecchio nera) viveva felice nel bosco. Disse papà coniglio: "Anche se non è tutto bianco è pur sempre nostro figlio e gli vorremo bene lo stesso". Ma quella punta di orecchia nera lo faceva diverso agli occhi dei fratelli che lo prendevano in giro. Il fatto comporto' qualche problema di autostima nel povero coniglio. Girovagando solo soletto nella campagna un giorno incrocio' la ferrovia e un treno che passava. Allora ebbe un'idea geniale e semplice. Mentre passava il treno lui avrebbe messo la sua orecchietta su un binario e il treno gli avrebbe portato via quell'odiosa macchia nera. Appena vide il treno poggio' l'orecchietta sul binario. Non aveva paura: sarebbe diventato anche lui tutto bianco. Ma purtroppo sbaglio' i calcoli e -zac- il treno gli trancio' di netto la testa. Morale: come perdere la testa per un triangolino di pelo nero.
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categoria: Barzellette » soldi
In Russia c'è una trasmissione radiofonica che è seguita ogni giorno da milioni di ascoltatori: è quella del prof.
Gregoriev che risponde a domande sul sesso.
Un giorno telefona una ragazzina di 15 anni che chiede un pò imbarazzata: "Presto mi sposerò.
Come posso non macchiare le lenzuola la prima notte di nozze?".
Il prof. Gregoriev risponde subito: "Basta semplicemente procurarsi un pò di sapone".
E la ragazzina: "Ma dove trovo del sapone?".
Allora Gregoriev: "Senti, ragazzina, tu sai bene che questa trasmissione è in diretta, e pertanto bisogna stare attenti a non andare troppo oltre... le vostre domande debbono rimanere entro la decenza!"
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categoria: Barzellette
Un uomo entra nel bar e chiede: "Mi dia un cappuccino e un cornetto" "Mi dispiace, i cornetti sono finiti!" risponde il barista.-"Allora mi dia un latte macchiato e un cornetto."-"Le ho detto che i cornetti sono finiti."replica il barista.-"ok, allora mi dia un te' e un cornetto "ho detto che i cornetti sono terminati!"urla l'altro.-"Ah, non ci sono i cornetti?Va bene, andro' in un altro bar" e se ne va.Un cliente abituale che ha assistito alla scena si rivolge al barista e gli dice: "Ma lo sai che hai proprio una bella pazienza?Io, al posto tuo, avrei preso il vassoio dei cornetti e glielo avrei sbattuto in faccia!"
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categoria: Barzellette » carabinieri
Il capitano di una caserma dei carabinieri, chiama a rapporto due sottoposti: - Allora ragazzi, io me ne vado una settimana in ferie. Durante questa settimana voi approfittate per dare una mano di bianco al mio ufficio, che ci sono delle macchie di umidità un po' dovunque. La vernice ed il pennello li trovate giù in cantina. Mi raccomando, mi fido di voi! - Non si preoccupi, signor capitano, faremo del nostro meglio! Il capitano se ne va in ferie e ritorna dopo una settimana. Entra nel suo ufficio e vede che è stata pitturata solo la metà di una parete. Infuriato chiama i due carabinieri: - Caputo e Esposito! Lavativi che non siete altro! Ma si può sapere che cosa avete fatto? Avevate una settimana di tempo! - Capitano, è stato più difficile di quanto pensassimo! Ci vuole un sacco di tempo... andare in cantina, intingere il pennello, salire le scale di corsa senno' la vernice scola tutta, pennellare la parete, tornare in cantina, riintingere il pennello...
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categoria: Barzellette » dal medico
Un tizio una mattina vede che sul pene ha una macchia scura che prima non c'era. Preoccupato va dal dottore che gli dice: "Questa è una malattia molto seria. L'unica cura possibile è l'amputazione del pene." L'uomo, chiaramente, non è disposto a subire questa cosa, per cui comincia a farsi visitare dai migliori specialisti del mondo, ma da tutti ha come risposta: "Amputare, amputare, amputare..." Disperato, sta per accettare di fare l'operazione quando un amico lo consiglia di andare da un vecchio medico cinese di Hong Kong: "Se c'è qualcuno al mondo che può fare qualcosa per te, è lui." Pieno di speranza, l'uomo va ad Hong Kong, trova il medico e gli racconta tutto. Egli lo visita e poi dice: "Ah, i medici occidentali sanno solo dire amputale, amputale, amputale! Non è necessalio amputale: tu plende questa pomata... ora tu mette su pene... fatto? Ora tu sale su tavolino. Ora tu salta giu'. Visto? Non necessalio amputale: pene caduto da solo!"
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categoria: Modi di dire » dialetto » milanese
le gocce d'olio fanno le macchie
i gutt d'oli fan i macc
non sono sicura che sia scritto giusto
segnalata da Margherita venerdì 27 febbraio 2015
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categoria: Modi di dire
O nella macchia a taglià l'erba o nel bosco a fà carbone.
traduzione:
O la va o la spacca ma bisogna prendere una decisione.
segnalata da Fabio mercoledì 29 giugno 2005
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categoria: Aforismi
Uno strappo è una disgrazia, una macchia è un vizio.
segnalata da Bruno C. giovedì 20 novembre 2008
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categoria: Aforismi » comportamento
Colpa
Preferisco macchiarmi di colpa di un innocente che macchiare l'innocente della mia colpa.
segnalata da Saretta domenica 21 ottobre 2012
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categoria: Aforismi » amore
il candore
l'amore è un bianco vestito ed ogni piccola macchia ne rovina il candore.
segnalata da pasquale venerdì 15 marzo 2013
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categoria: Aforismi » comportamento
Buongiorno
Un cappuccino decorato per te ed un caffè macchiato per me per iniziare la nostra giornata.
segnalata da Angela Randisi sabato 1 aprile 2017
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categoria: Aforismi » vita
Un caffè, semplice , macchiato, o corretto ti dà, sempre, la sensazione di una calda carezza.
segnalata da Angela Randisi venerdì 21 settembre 2018
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categoria: Aforismi » vita
La Macchia Nera
Una volta, un maestro fece una macchiolina nera nel centro di un bel foglio di carta bianco e poi
lo mostrò agli allievi.
"Che cosa vedete?", chiese.
"Una macchia nera!", risposero in coro.
"Avete visto tutti la macchia nera che è piccola piccola", ribatté il maestro, "e nessuno ha visto
il grande foglio bianco".
La vita è una serie di momenti: il vero successo sta nel viverli tutti. Non rischiare di perdere il
grande foglio bianco per inseguire una macchiolina nera.
segnalata da marines venerdì 10 dicembre 2010
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categoria: Frasi d'amore
Giovani amanti
Giovani amanti, le vostre penne sono spinte dall'amore quando macchiano di inchiostro le pagine della vita, lo stesso amore che uscirà dai vostri occhi per cancellare ogni dolore; per ogni virgola sorgerà un nuovo verso, per ogni odio un nuovo caldo amore
segnalata da Mr. Rain giovedì 1 agosto 2002
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categoria: Indovinelli
C'è una macchia in un lago che ogni giorno raddoppia la propria grandezza.Se ha impiegato 50 giorni per riempire tutto il lago,in quanti giorni ha impiegato per riempirne metà superficie?
segnalata da Fabio venerdì 20 febbraio 2004
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categoria: Frasi d'amore
aspettami
QUELLA KIAMATA MI HA FATTO DIVENTARE UN'ALTRA PERSONA.QUELL'URLO MI HA FATTO CAPIRE DI AMARTI VERAMENTE,QUEL PIANTO SOMMESSO M HA FATTO DESIDERARE D MORIRE!!QUELLA ROSA BIANCA M HA RIPORTATO ALLA REALTà:NON CI SEI PIU E TUTTO CIò KE HO PROVATO PER 5ANNI SEMBRA NN SIA MAI ESISTITO!!HO RINNEGATO PIU VOLTE I MIEI SENTIMENTI PER TE,ED ORA MI SENTO SPORCA,MACCHIATA...M VIENE VOGLIA DI RAGGIUNGERTI,PER STARE FINALMENTE INSIEME....ASPETTAMI!!
segnalata da rebecca giovedì 27 gennaio 2005
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categoria: Aforismi » stati d`animo
Penso che dovrei fare un lavaggio accurato della mente , eliminare ogni residuo di macchia insistente e resistente alla ragione , io le persone le porto sempre nel cuore e quelli che ne sono usciti , non sono più entrati per motivi logistici , e dico a loro anche un bel grazie , per essere stati così imbecilli da aver messo alla luce cosa valgono ...
segnalata da Tizy venerdì 7 giugno 2013
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categoria: Aforismi » comportamento
IMPECCABILE? io? NO GRAZIE, amo troppo la NATURA
Per me NON è importante l'essere impeccabile, senza macchia; ma è "VITALE" (impresa non facile) conoscere i veri bisogni del mio corpo e della mia psiche; se non ascolto la mia "VERA NATURA" la vita si riduce a una valle di rimpianti tristi e stupidi, con l'aggiunta di sensi di colpa inutili e anche molto dannosi.
candida riva - tratto da candida riva
segnalata da candida riva venerdì 7 maggio 2021
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categoria: Poesie
La zoria virgina e la jaddina
LA ZORIA VIRGINA E LA JADDINA
Era usanza, ne li tiempi antichi,
aroppa la primma notte re li sposi,
appenne lu lenzulo janco
annanti a lu balcone re la casa,
cu’ a lu centro re lu llino,
‘na bedda macchia rosa.
Era la mamma re la zita,
pe’ affà vvedé ca’ la figghia
sova grazzie a edda era arrivata
nnanti all’artare re’ la chiesa
virginedda e ancora ‘libata.
Lu’ lenzulo cu’ la macchia
a lu centro rossa re sango,
l’aviano verè la matina tutte quante,
cumm’esempio all’autri zuriedde,
ca’ primma re arrivà ra’ lu preveto,
n’aviano tuccà lu maneco re lu mbreddo.
Ma si la sposa già l’avìa ‘ngingata,
e primma re lu matrimonio
già a quarcuno l’avìa rata,
s’acceria ‘na vecchia jaddina,
e lu sango suovo stia appiso la matina.
A lu pranzo re li ziti se facia la vrora,
ca’ purtava figghi masculi alla bon’ora,
e si lu ninno nassìa primma ‘nu’ beddo matino,
la mamma e la gnora riciano a la chiazza
ca’ era la natura ca’ era sciuta pazza,
e si sulo aroppa sette misi era nato lu’ bambino,
vuleva sulamente significà ca’ era sittimino!!!
TRADUZIONE
Era consuetudine anticamente, nei paesini dell’alto Cilento, dopo la prima notte di matrimonio, appendere al balcone della camera da letto, il lenzuolo sporco di sangue della sposa vergine. A quel tempo arrivare alle nozze ancora “cumme l’avìa fatti la mamma” era quasi un obbligo oltre che un motivo di onore e di orgoglio per la famiglia della sposa. Quando la mamma della sposa veniva a conoscenza che la figlia non era più illibata, la mattina dopo la prima notte di nozze, avendo provveduto a sgozzare una gallina vecchia ( che da anche buon brodo ma che non faceva più le uova) cosparge il sangue al centro del lenzuolo, nel punto strategico, creando una macchia adeguata e di poi il lenzuolo viene esposto al balcone per l’intera giornata. Tutti dovevano sapere che la ragazza (zuriedda) era arrivata ancora vergine alle nozze, proprio come mamma l’aveva fatta. La gallina non veniva buttata, ma il giorno veniva usata per fare un buon brodo per la sposa. Tradizione voleva che il brodo di gallina propiziava alla sposa figli maschi, allora importanti per i lavori nei campi. E se il bambino nasceva due mesi prima? Era semplicemente nato settimino!!!
Catello Nastro - tratto da Poesie Cilentane
segnalata da Catello Nastro lunedì 4 aprile 2011
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