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categoria: Barzellette
Un vecchio industriale giunto oramai in fin di vita decide di convocare il nipote, suo unico erede, per l'ultimo saluto: - Caro nipote... sento che sto per andarmene... cosi' ho deciso di lasciarti tutta la mia eredita'! - Oh zio... non so proprio come ringraziarti... cosa posso fare per te? E lo zio con un filo di voce strozzato… - Tanto per cominciare leva il piede dal tubo dell'ossigeno...
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categoria: Barzellette » carabinieri
Il piantone scatta sull'attenti e fa un gagliardo saluto al maresciallo. -Ho fatto la vostra stanza da cima a fondo, marescia'... dice il piantone. E aggiunge: -Sempre ai vostri ordini, marescia'! -Le lenzuola sono pulite? -domanda il maresciallo. -Pulitissime -risponde il piantone scattando di nuovo sull'attenti -ci potete dormire ad occhi chiusi!
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categoria: Barzellette » animali
Sono contento di essere arrivato primo alla corsa!! Saluto gli amici del bar dello Sport e..ringrazio quel cane mastino che mi ha inseguito fino al traguardo!!
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categoria: SMS pronti » amici
Non mi guardi, non mi saluti, non mi parli... ma una cosa la fai per me... esisti!
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categoria: Barzellette » uomini e donne
Che differenze passa tra le donne ed una salsiccia? Nessuna tutte e due fuori pelle e dentro maiale! Spero non sia troppo spinta...in ogni caso saluti e complimenti x il sito very ghignoso!
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categoria: Barzellette
Pietro porta a passeggio una lumaca al guinzaglio. - "Ciao Pietro!" - lo saluto un amico - "Hai una bellissima lumaca." - "Ne avevo una più bella ma mi è scapata."
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categoria: Barzellette » animali
Due amici sardi si rincontrano dopo tanto tempo.
Dopo essersi scambiati i saluti iniziali, entrambi cominciano a parlare delle loro famiglie e ad un certo punto uno dei due esclama: "Sai che missono compratto un maiale ?".
E il secondo: "Eddove lottieni ?".
"Accasa connoi vivve il maialle.
Lo abbiammo addestratto ed è bravvo come un cane.
Fa la guardia, porta il giornale ed è anche molto affettuoso". "Ma davvero tienni un maialle nel tuo appartamento ? Si vabbene, ma per lappuzza come fate ?".
"Ehhhhh, si abbitua, si abbitua".
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categoria: Barzellette
Due prestigiatori si incontrano dopo un sacco di tempo e dopo i saluti uno dei due scoppia in lacrime..."ma che ti prende? Dice l'amico al collega.."e' che la cesira, la mia assistente mi ha lasciato propio ieri sera al termine del nostro numero!"quella che si faceva segare in 3 pezzi tutte le sere?" "certo!" "e adesso dove vive?" a milano, bologna e napoli!!"
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categoria: Barzellette » animali
Due tizi s’incontrano e, dopo i primi rituali saluti, uno fa all’altro: "Come ti va la vita?…" "Bene, e a te?" "Bene, pensa che ho anche comprato un cane fantastico." - "a si?" - "Certo!, pensa che ha una testa enorme, quasi un’anguria... e poi ha anche un corpo che sembra un tronco di quercia... Ed ha una coda come una liana africana, e…..." L’amico l’interrompe con l’intento di indovinare la razza del cane e gli fa: "alano?..." e l’altro gli risponde: "Se ha l’ano??….ano?!! Una voragine!!….."!!
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categoria: Barzellette
Una mattina una signora chiede al marito se per favore può scendere al mercato a comprargli delle lumache e gli raccomanda di tornare presto perché deve prepararle per il pranzo. Il marito scende al mercato e compra le lumache poi decide di fare un salto al bar giusto per salutare gli amici e bere un bicchiere con loro. A forza di saluti e di bicchieri l' uomo si accorge che è gia mezzogiorno esce dal bar di corsa e per tutto il tragitto pensa ad una scusa molto plausibile da rifilare alla moglie. Arrivato sulla porta di casa suona il campanello e poi rovescia le lumache davanti al uscio quando la moglie apre la porta l' uomo rivolgendosi alle lumache dice "forza ragazze ancora uno sforzo e siamo arrivati"
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categoria: Barzellette
I maestri Pavarotti e Placido Domingo si incontrano nella sala Vip dell'aereoporto di Parigi. Dopo i saluti Pavarotti chiede al collega: -e dimmi Domingo da dove vieni?- e l'altro gli risponde: -Sono stato a Milano ed ho cantato alla Scala, un successo strepitoso! Ho cantato di tutto: arie classiche, romanze, classici napoletani e sono stato richiamato in scena per ben 59 volte e figurati che una statua della madonna ha incominciato a piangere dalla commozione! E tu da dove vieni?-. -Io, - risponde Pavarotti, -ho cantato al Metropolitan di New York, non ti dico il successo che ho avuto. Il teatro era stracolmo e migliaia di persone fuori che volevano entrare: ho sfoggiato il meglio del mio repertorio e mi hanno richiamato per ben 76 volte, Ma la cosa più straordinaria è successa alla fine quando un grosso crocefisso che stava lì mi è caduto addosso e Gesù Cristo mi ha sussurrato: "Tu sì che canti bene, non come quello spagnolo che ha fatto piangere la mamma!!-
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categoria: Barzellette
Siamo sotto le armi Un niubbo recluta chiede a un nonno: Cos'e' un caporale? E il noonnoo li risponde: E' uno che la mattina alle sei e mezza urla a squarciagola e sbranda gli altri dopo che tu, piantone notturno, lo hai svegliato come una mamma, con cura e delicatezza, altrimenti si incazza. E' uno che a mensa passa prima della truppa mentre tu, fante, stai in fila, sette chili di fucile in spalla, con altri ottocento infelici piangenti e mendicanti affetto. E' uno che va in libera uscita lindo e pinto, coscienza a farfalla, dopo avere punito te, piantone diurno, perché fumavi una sigaretta dopo undici ore a fare su e giù per un corridoio vuoto. E pretende il saluto quando ti passa davanti.
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categoria: Barzellette
- Pietro porta in passeggio una lumaca al guinzaglio.
- "Ciao Pietro!" - lo saluto un amico - "Hai una bellissima lumaca."
- "Avevo una ancora più bella ma mi è scapata."
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categoria: Barzellette
Un uomo aveva la passione per i fagioli. Li amava talmente anche se questi avevano su di lui dei terribili effetti secondari. Un giorno incontro' la donna della sua vita e decise di non mangiare piu' fagioli per la sua salvezza. Un giorno lui stava tornando a casa dal lavoro quando la macchina si ruppe. Scese e ando' a chiamare il soccorso stradale da una cabina ma, lungo la strada per arrivare al telefono pubblico c'era un ristorante da cui uscivano dei profumi da stordire. Dopo aver fatto la telefonata penso' tra se' e se':
- Questi ci metteranno un po' di tempo ad arrivare, io intanto
mi potrei fermare a mangiare qualcosa in questo ristorante.
Entrato nel ristorante scopri' che il piatto del giorno erano proprio dei fagioli particolari, e purtroppo non pote' fare a meno di mangiarne ben cinque porzioni!
Quando arrivo' finalmente a casa, la moglie lo accolse tutta agitata ed eccitata dicendogli:
- Caro, ho una grossa sorpresa per cena stasera!!!
Detto questo, gli mise una benda e lo condusse alla sua sedia a capotavola.
Lui si mise seduto e, non appena lei era li' li' per rimuovere la benda, squillo' il telefono. La moglie ando' a rispondere:
- Caro, vado io! Tu intanto non ti togliere la benda per nessun motivo!
Essendo da solo, colse l'opportunita' di liberarsi dagli abbondanti gas che infestavano il suo intestino. Si sposto' su un fianco, alzo' una gamba e mollo' una scoreggia tonante. Non solo fu rumorosissima, ma sapeva anche di uovo marcio. A tastoni prese il tovagliolo e comincio' a sventolare l'aria davanti a se'. La situazione stava tornando alla normalita' quando senti' un'altra impellente spinta provenire dal basso ventre. Alzo' l'altra gamba e sparo' un'altra bomba nucleare. Questa supero' di gran lunga la prima per rumore e puzza. Intanto sentiva che la conversazione telefonica della moglie stava andando avanti, fino a che i saluti finali gli fecero capire che la moglie sarebbe tornata di li' a breve. Ripiego il tovagliolo e se lo mise sulle gambe, assumendo una espressione innocente al ritorno della moglie:
- Caro, hai sbirciato da sotto la benda?
- No, ti giuro che non l'ho fatto!
A quel punto la moglie tolse la benda e lui si trovo' davanti la sorpresa:
DODICI INVITATI A CENA, SEDUTI ATTORNO A LUI, CHE GLI AUGURAVANO BUON
COMPLEANNO!
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categoria: Barzellette
Un uomo aveva la passione per i fagioli. Li amava talmente anche se questi avevano su di lui dei terribili effetti secondari. Un giorno incontro' la donna della sua vita e decise di non mangiare piu' fagioli per la sua salvezza. Un giorno lui stava tornando a casa dal lavoro quando la macchina si ruppe. Scese e ando' a chiamare il soccorso stradale da una cabina ma, lungo la strada per arrivare al telefono pubblico c'era un ristorante da cui uscivano dei profumi da stordire. Dopo aver fatto la telefonata penso' tra sé e sé: "Questi ci metteranno un po' di tempo ad arrivare, io intanto mi potrei fermare a mangiare qualcosa in questo ristorante." Entrato nel ristorante scopri' che il piatto del giorno erano proprio dei fagioli particolari, e purtroppo non pote' fare a meno di mangiarne ben cinque porzioni! Quando arrivo' finalmente a casa, la moglie lo accolse tutta agitata ed eccitata dicendogli: - Caro, ho una grossa sorpresa per cena stasera!!! Detto questo, gli mise una benda e lo condusse alla sua sedia a capotavola. Lui si mise seduto e, non appena lei era li' li' per rimuovere la benda, squillo' il telefono. La moglie ando' a rispondere: - Caro, vado io! Tu intanto non ti togliere la benda per nessun motivo! Essendo da solo, colse l'opportunita' di liberarsi dagli abbondanti gas che infestavano il suo intestino. Si sposto' su un fianco, alzo' una gamba e mollo' una scoreggia tonante. Non solo fu rumorosissima, ma sapeva anche di uovo marcio. A tastoni prese il tovagliolo e comincio' a sventolare l'aria davanti a sé. La situazione stava tornando alla normalita' quando senti' un'altra impellente spinta provenire dal basso ventre. Alzo' l'altra gamba e sparo' un'altra bomba nucleare. Questa supero' di gran lunga la prima per rumore e puzza. Intanto sentiva che la conversazione telefonica della moglie stava andando avanti, fino a che i saluti finali gli fecero capire che la moglie sarebbe tornata di li' a breve. Ripiego il tovagliolo e se lo mise sulle gambe, assumendo una espressione innocente al ritorno della moglie: - Caro, hai sbirciato da sotto la benda? - No, ti giuro che non l'ho fatto! A quel punto la moglie tolse la benda e lui si trovo' davanti la sorpresa: DODICI INVITATI A CENA, SEDUTI ATTORNO A LUI, CHE GLI AUGURAVANO BUON COMPLEANNO
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categoria: Barzellette » scuola
Lettera di una studentessa alla famiglia: Cara Mamma, caro papa’, sono ormai tre mesi che sono ritornata all’universita’ e non ho ancora trovato il tempo per scrivervi.
Mi scuso per avervi trascurato ma ora vi voglio raccontare tutto.
Prima di leggere, pero’, sedetevi; mi raccomando non continuate a leggere prima di esservi messi seduti, d’accordo? Ora sto abbastanza bene.
La frattura ed il trauma cranico che mi sono provocata saltando dalla finestra del dormitorio in fiamme, poco dopo il mio arrivo, sono ormai quasi guariti.
Sono restata all’ospedale solo 2 settimane e la vista mi e’ ritornata quasi normale.
Anche le forti emicranie che mi colpivano in continuazione non le ho piu’ che una volta alla settimana.
Fortunatamente il garzone del benzinaio che e’ in fondo alla strada aveva visto tutto.
E’ lui che ha avvisato i pompieri e chiamato l’ambulanza.
E’ anche venuto spesso a trovarmi all’ospedale e, poiche’ dopo l’incendio non sapevo dove alloggiare, e’ stato cosi’ gentile da propormi di andare ad abitare da lui.
In realta’ non e’ che una cameretta in un sottoscala ma e’ piuttosto carina.
Lui e’ un ragazzo formidabile e ci siamo subito innamorati.
Abbiamo deciso di sposarci: non abbiamo ancora fissato la data ma lo faremo di sicuro prima che il mio pancione cominci a vedersi.
E si cari genitori, sono incinta.
Io so bene a qual punto voi eravate ansiosi di diventare nonni e sono sicura che accoglierete questo bambino con tutto l’amore e la tenerezza che mi avete riservato quando ero piccola.
La sola cosa che ritarda la nostra unione e’ la piccola infezione che ha il mio fidanzato e che ci impedisce di effettuare le analisi pre-nuziali.
Anche io, scioccamente, mi sono fatta contagiare ma tutto si risolvera’ presto con le iniezioni di penicillina che faccio ogni giorno.
So bene che accoglierete questo ragazzo a braccia aperte nella nostra famiglia.
E’ una persona molto gentile e, sebbene non abbia fatto molti studi, e’ molto ambizioso.
Anche se non e’ della nostra stessa razza e religione, conoscendo la vostra larghezza di idee sono certa che non darete alcuna importanza al fatto che la sua pelle sia un po’ piu’ scura della nostra.
Sono sicura che lo amerete come io lo amo.
Anche i suoi genitori sono della gente per bene: sembra che suo padre sia un famoso mercenario nel villaggio africano dove e’ nato.
Bene, ora che avete letto tutto, dovete sapere che non c’e’ stato alcun incendio al dormitorio, non ho avuto nè frattura cranica nè commozione cerebrale, non sono andata all’ospedale, non sono incinta, non sono fidanzata, non ho la sifilide e non ci sono uomini dalla pelle scura nella mia vita.
E’ solo che sono stata bocciata in storia e filosofia e in questa occasione mi e’ sembrato opportuno aiutavi a riflettere sulla relativita’ delle cose.
Vi saluto e vi abbraccio forte forte.
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categoria: poesie
L'ultimo saluto alla notte senza voce
Nel silenzio di una notte
che tace...
Riascolto il respiro di cose macerate
lasciate al tempo devastatore
che irrompe e scuce ogni ferita.
Nel tempo ladro di una notte che non ha nome...
Riperdo il ricordo di un sogno rubato
Lasciato nell'abisso del non ritorno.
Nel suono di una voce che riprende lontana...
Rimango fuori alla porta dell'infinito.
Nascosta nel cuore di chi mi sente.
Custodia del desiderio ardente
di una fiamma che vampa calore...
Protetta dalla pioggia minacciosa
Non si estingue ma non si sente
Non scorre e non si arresta.
Frena l'impulso all'abbandono
Vive del buio che gli arreca...
Del desiderio di cose proibite...
Di finestre spalancate al cielo...
Di occhi persi all'orizzonte...
Di luce che mescola il cielo
riportandolo al buio...
Di stelle disperse... lontane...
Dagli occhi di che ama...
Misteriosi cuori avvolti da un destino avaro
Sensi inalterati sempre più prepotenti
Anime contorte dai loro affanni
Ingenuità di una vita appagata
Convinzione di una forza presente
corrotta dall'inganno.
Adesso riprende respiro
Si perde tra radure selvaggie e ombrose
lasciando impronte coperte da fango e pioggia
e voci rubate dal vento...
Con insistenza... senza preavviso e timore
nulla al suo passaggio
ma un vortice che risucchia il cuore
brucia l'anima in un corpo senza amore
tutto in una notte che non ha nome.
segnalata da fanny venerdì 29 maggio 2009
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categoria: Poesie
L'ultimo saluto
Mi soffermai
al rintocco
delle campane.
Vidi
quell'immagine
allontanarsi.
Bianca e leggera
come una piuma
si innalzava.
In quel cielo
limpido
quell'anima
osservando
la terra
dall'Eden
salutava...
segnalata da Angela Randisi mercoledì 29 marzo 2017
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categoria: Aforismi » cultura » scienza
Saluti a Giovanni Peruvian di Unifloor
segnalata da jack martedì 26 maggio 2015
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categoria: Aforismi » cultura » scienza
Saluti aL Lavativo de Giovanni Peruvian
segnalata da jack martedì 26 maggio 2015
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