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categoria: poesie

noi

noi che ci siamo conosciuti su di una spiaggia selvaggia
coi nostri cuori smarriti che si cercavano pieni di paura
noi che quel giorno ci siamo letti dentro

noi che siamo a tratti fuggiti da noi stessi
disperatamente ma senza farci mai scorgere

noi che abbiamo poi volato con le ali di un solo gabbiano
e ci siamo giurati amore illimitato

noi che abbiamo nuotato fra flutti impietosi
e ci siamo stretti per nn affogare

noi che abbiamo creduto più volte di raggiungere la riva
e nn avendola trovata abbiamo pianto lacrime amare

noi che il tempo nn ci fa paura
perkè la paura ci impedisce di amare illimitatamente

noi che abbiamo corso come dannati per seguirci sulle orme del destino
noi che il destino lo abbiamo sbeffeggiato

noi che ci siamo corsi incontro disperatamente
con gli occhi pieni di sale
e le ferite ai piedi per il tanto rincorrersi

noi che ci siamo incontrati su di un passo della nostra vita
e ci siamo imbattuti in noi, cuore contro cuore

noi che la primavera l'abbiamo dentro
e nessuno ce la potrà portar via

noi che ci si riempiono gli occhi di lacrime per i momenti di solitudine
ma che teniamo quel grido nascosto nell'anima

noi che vinceremo sempre contro ogni avversità
perkè questa lotta è il nostro prezzo per questo amore così grande

noi che nn perderemo mai perkè l'amore può su ogni cosa
noi, noi guerrieri silenti in questa notte che giunge all'alba
noi porteremo i segni della vita come solchi sulla pelle e sul cuore
ma li porteremo con l'orgoglio di un vincitore

deneb

segnalata da deneb sabato 9 maggio 2009

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categoria: Poesie

Pioggia che inebria

L’acqua si versa in incenso
profumo denso…magica pioggia
si appresta a suonare acute note…
e i sensi s’elevano a farne cori.

E’ voce suadente
nel rovescio su ciottoli
e tegole e gronde.

Sui vetri opalescenti
un ticchettio dai colori forti
e non le si resiste…
Si assapora in un bacio
si coglie come nettare dal cielo
in stille di fluida primavera.
Solletica un riso malizioso
nel gioco di Dafni e di Cloe…
è apoteosi che sale
mentre incalza il ritmo di gocce
battenti sui fiati in rincorsa…

E dal camino il fuoco
sparso in fiamme rubino
compare appena, poi desiste
timido riflesso di tale cupidigia…
è luce scarna alla vista
tiepido ormai, e vano.

Non mi abbraccia di ardore
…e più non mi accende faville.

Rita Stanzione

segnalata da RitaS venerdì 5 marzo 2010

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

IL SOLE BIANCO

Era il sole bianco
in un prato nel cielo,
in quel raggio dorato
che il mondo ha scaldato..

Luce fresca e sincera
di umana fiera beltà.

Dalla primavera
ammiravano meravigliati
questa splendida serenità..

I bambini volarono via
e l’ inverno, scese con il suo gelo.

Un milioni di fiori
sembravano lanciare saluti
nelle bianche torri.

Piccole campane d’argento.
diede loro l’addio ,
come diamanti nelle rocce brillavano
splendente luce del Sole.

La sfera di mercurio
contenevano magiche conchiglie
dalla voce vellutata..

Mille perle rosa diventarono
parole e poesie
aprendo il cuore
alla musica e alle melodie..

Padroni del mondo
volarono in un bacio toccato,
attraverso le nuvole di malinconie
che hai sempre cercato e mai trovato...

segnalata da Giulia Gabbia lunedì 2 agosto 2010

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categoria: Aforismi » vita

E crescendo impari.......

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo
che l'amore sia tutto o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto"
e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare,
di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri
E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande

segnalata da marines mercoledì 10 novembre 2010

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi,
di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore,
che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,
che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno,
e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate,
di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane,
e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi
e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina,
leggere una poesia, scrivere su un libro
o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono,
ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande

Jonathan Livingston

segnalata da marines mercoledì 10 novembre 2010

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Amare una unica donna

AMARE UNA UNICA DONNA

Amare una donna
è sdraiarsi ai piedi di un albero,
in un bosco verdeggiante di primavera
o su un giaciglio di foglie ingiallite
e sentire lo scricchiolio
al contatto con la schiena appoggiata.

Tutti gli alberi del bosco
sorrideranno all’umana presenza,
singolare intrusa in un contesto diverso,
mentre il tronco maestoso
veglierà ripetuti amplessi,
incalzanti abbracci, teneri sorrisi.

Ed il sole luminoso di giorno,
la pallida luna discreta di notte,
applaudiranno il mescolio di viventi
in un connubio di eventi
ora metodici e lenti
ora incontrollabili e spinti.

Anche l’ intrusa civetta,
simbolo di antica terra cilentana,
smetterà di gracchiare platealmente,
diventando d’un tratto discreta,
permettendo all’innamorato
di amare una donna.

La sua unica donna.

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro lunedì 1 agosto 2011

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Luci ed ombre tra poesia e politica

LUCI ED OMBRE
TRA POESIA E POLITICA

Nell’animo del poeta
ora si accendono
ora si spengono
luci ed ombre
di una esistenza diversa.

Diversa nel vivere,
nell’amare profondamente,
nell’emozionarsi per un nulla
fino a cospargere di lagrime
- ora di gioia, ora di dolore -
un candido fazzoletto
ricettacolo di sentimenti:
ora come un forziere,
ora come un bidone
della raccolta differenziata.

Ma la poesia salverà il mondo?
Forse lo farà la politica…
Ma il mondo ha bisogno
più di poesia che di politica.
Il canto del poeta è diverso
dal discorso del politico.

Il canto del poeta
ha la voce di un usignolo:
ora in primavera fiorente,
ora in autunno cadente.
Dare poesia alla vita,
cambiare le regole usuali.

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro venerdì 14 ottobre 2011

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categoria: Poesie

Allegri respiri

Allegri respiri...
imbarazzano la quiete
di questo posto
di radiante luce...
Nascosto tra le nuvole
di colori danzanti.
Fatto di orizzonti infiniti
di canti e di balli...
Balla il sole con la luna
sotto ad una corteccia di stelle.
Radiose le anime giocano...
come bambini...scalzi
corrono nel verde silenzio...
Messaggero Divino.
Risa e baci scorrono
accanto a corpi leggeri e belli...
il vento tra i capelli trasporta
l'odore dei frutti di primavera.
Amante radiosa della vita
coccola tra il suo seno
la gioia infinita...di coloro
che sanno aspettare
tra orizzonti di color oro.
che illumina l'animo di
coloro che l'hanno scoperto.

Chiunque troverà questo posto
sarà riuscito a guardarsi dentro.

segnalata da Alessio Calzino lunedì 9 gennaio 2012

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categoria: Poesie

LE FOGLIE D’AUTUNNO

Le foglie verdi ingialliscono
ai primi geli dell’autunno:
cadranno in un ultimo volo
dai rami semispogli
degli alberi in giardino.

Dormiranno gelidi sonni,
fortemente abbarbicati alla terra,
con radici profonde
diramate nel freddo terreno,
al riparo di forti tempeste.

Vivranno un’altra vita,
con nuovi germogli,
nuove fioriture variopinte,
nuovi frutti indorati
dal caldo sole di primavera.

Come in un ciclo vichiano,
le foglie verdeggianti
sull’albero maestoso
compaiono e scompaiono
nell’alternarsi delle stagioni.

All’ultima fioritura,
sancita da madre natura,
foglie e fiori scompariranno,
ed anche l’albero rinsecchito,
inutile ornamento, verrà reciso.

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro mercoledì 22 febbraio 2012

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

nel bosco

nel bosco l'anima sospira,
corre dietro a un sogno felice,
i piedi degli alberi
sono bagnati,
da limpidi ruscelli,
e la terra sembra sonnecchiare
sotto il sole di primavera.
Traspare la dolcezza della vita,
negli occhi e le labbra di una ninfa,
un sorriso che incanta,
l'energia della sua volonta,
traspare dal suo bell'atteggiamento.
Ha una scompigliata pettinatura,
come se avesse sciolto le sue trecce,
ed ecco che arriva,
un giovane pastore,
ella poggia la sua mano
sulla forte spalla di lui,
sorridono le foglie,
quando i due innamorati
guardano negli occhi,
sublime l'amore di
questi due giovani..
i folletti osservano,
gli gnomi piangono..
un mirabile effetto di un quadro...
poofffffffffffff...
tutto scompare!
c'è il ruscello che mormora,
gli alberi continuano a sorridere..
è la magia del bosco!

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta mercoledì 14 marzo 2012

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Nonno, cos'è la poesia?

center][/center][b][/b][center][center]NONNO, COS’E’ LA POESIA ?

Tornare a ritroso nel tempo,
guardarsi fanciullo come te
quando giochi al computer
con personaggi fantastici
elaborati per internet
avidamente gustando patatine
e pop corn comperate in sacchetti
policromi al supermercato.

Ammirare gli alberi fioriti
in una sfavillante primavera
dietro la casa di campagna,
il cane che abbaia a squarciagola
a un gatto imperterrito,immobile,
come la statua sul marmo del camino
che profuma ancora di legna di bosco
parcheggiata in cantina fino all’autunno.

Notare il mezzo bicchiere di vino
superstite al parco pasto ipocalorico,
il lento sorseggio per favorire il palato,
il delicato borbottio della nonna
che enumera analisi cliniche
sconvolgenti come i risultati
di una partita di calcio della squadra
del cuore penalizzata dall’arbitro.

Fissare il tuo volto sorridente
e ringraziare Iddio per un’altra giornata
concessa in offerta speciale
nel grande supermercato della vita.

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro venerdì 26 ottobre 2012

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categoria: Poesie

Il cambiamento...

Ho camminato su per le colline......
C'erano mille margherite bianche,
un tappeto di fiori steso sul prato,
un cielo limpido trasparente come l'olio
c'erà il profumo della primavera
e l'ultima rondine che si attardava.
Ho camminato puntanto il mio sguardo in alto
verso quel sole che abbagliava gli occhi
e scaldava il mio viso ormai pallido.
Ho osservato ogni cosa, ogni colore, ogni fiore
e l'ho chiusi nel mio cuore.........per sempre.
Forse chissà diventerò un fiore
o un filo d'erba verde
o una rondine che allarga le sue ali
o magari un albero.... domani.
Domai non andrò su per la collina
non avrò nè il tempo...nè la forza
.....e si prepara l'ora.
Ricorderò quei fili verdi sulla terra
le margherite bianche di Gibilterra
...la piccola rondine che si attardava
e in un ultimo volo spiegava
le sue ali verso l'eternità del sole.

Laura

segnalata da Laura.P mercoledì 16 gennaio 2013

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categoria: Aforismi » amore

Ti cerco

Ti cerco...
come se fossi un bambino che ha smarrito la strada
come le api cercano i fiori
Ti cerco...
nell'ultimo raggio di sole che tramonta
tra le stelle
Ti cerco...
negli occhi della gente
tra gli sguardi dell'anima...
ti cerco...
nella solitudine
di canzoni e poesie
nei vicoli...
di strade senza uscita..
Ti cerco..
nei prati addobbati a primavera
nelle danze di farfalle che abbracciano i fiori che trovano
nelle onde del mare e nel volo libero dei gabbiani
ti cerco...
nella gioa e nel dolore
ogni giorno, come se fossi l'ultimo...
Ti cerco e t'invento,
non sai la paura se dovessi incontrarti
la paura di poterti amare
la voglia di poterti stringere
sicuro di non riuscire a fermarmi
di abbandonarmi tra le tue braccia
ti cerco come se fossi un sogno
sempre....
sperando di non trovarti mai...

Davide Bianco

segnalata da davide mercoledì 31 luglio 2013

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

VORREI....

Vorrei poter lasciare qualcosa di me
agli alberi in primavera quando
si riempiono di gemme colorate.
Vorrei lasciare qualcosa di me
al mare d' estate quando
le stelle cadono ad una ad una
nell'acqua colorandola di argento.
Vorrei lasciare una piccola parte
del mio cuore sulle malinconiche
foglie dorate che
in autunno coprono le soglie
dei marciapiedi delle città.
Vorrei lasciare
un mio piccolo ricordo
al cielo d'inverno
quando il lampo
si scaglia con la sua potenza
di luce sulla terra.
Vorrei lasciare qualcosa
di buono.... magari un sorriso
o un semplice saluto,
un abbraccio furtivo,
una stretta di mano,
una perla bagnata
di lacrime sgorgate.
Vorrei.....lasciare
qualcosa di me
perchè la parola fine
non arrivasse mai più.

Laura. P

segnalata da Laura P lunedì 9 settembre 2013

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categoria: Poesie

I NOSTRI ANNI VERDI

ognuno di noi, nella nostra adolescenza
era chiaro come l'acqua di sorgente,
nel brillare del nostro spirito nascosto,

nell'anima candida, dono di Dio,
nella purezza del nostro cuore,
che scintillava nei nostri occhi,

Gesu nostro fratello amava noi, immensamente
io pregavo e chiedevo, e lui donava
perchè avevo scelto il cielo

perchè lo amavo e lo seguivo,
perdonavo sempre, chi faceva del male
because volevo che Dio, perdonare me sempre,

Amavo il padre mio che è nei cieli,
giocavo accanto all'altare della mia chiesa
io mi sentivo al sicuro, ero ai piedi di Dio

e l'altare era il sacro monte Calvario
avevano insegnato che, durante ogni celebrazione
gli angeli scendevano dal cielo, insieme a Maria,

e la luce del Creatore inondava ogni messa,
io e le mie amiche sorridevamo liete,
nella freschezza del mattino di primavera.

Poi crescendo, il velo della vita si squarcia,
in tutta la sua crudeltà, noi tutti perdiamo
la nostra freschezza e ingenuità

ma una cosa è rimasta,
il mio amore per il Padre mio nei cieli
per Jesus, Maria e gli Angeli.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 13 aprile 2014

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categoria: Poesie

la fontana di pietra

ho visto un giardino nel silenzio
e sono rimasta incantata ad osservarlo,
un giardino abbandonato dove regna l'erba alta

le aiuole disadorne, sembrano chiedere aiuto,
solo la vecchia fontana, tra le aiuole maltrattate
con il putto sorridente in alto, continua a sorridere,

nel suo splendore malinconico, racconta magici istanti,
oleandri rosa, gelsomini e rose circondavano il verde
cuscini di campanule e mughetti in primavera,

bouganville dal colore viola affascinante
forse accanto al battito, del cuore innamorato
di una donna che, passeggiava in quel piccolo

e affascinante giardino, intimo fazzoletto di pace e serenità,
baci e carezze a un bimbo che segue la sua mamma,
respiro, sussurro, risate festose, speranze e compassione,

benedizione, calore e amore, tutto racchiude,
quel piccolo angolo di mondo silenzioso e abbandonato,
la sua quiete è rotta solo dal passaggio del treno, poco distante

un tempo il bel giardino era la bella immagine che si osservava
dal finestrino della carrozza di un treno che andava lontano,
chissà quante persone ha fatto sognare la meravigliosa

fontana di pietra decorata, dove l'acqua zampillava
nella sua decorosa bellezza, solo il putto continua a sorridere
nel suo atteggiamento malizioso.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta mercoledì 6 luglio 2016

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

ABRUZZO

terra di sconvolgente bellezza, così selvaggia!
montagne con pendii pericolose, dove l'aquila, il falco e la poiana trovano rifugio

ogni pietra, ogni prato, ogni villaggio trasuda di storia antica
nelle foreste meravigliose tra lupi, orsi, cinghiali, volpi

cervi, camosci, caprioli, lepri, armonia nei boschi umbratili
rocce e pietre che sembrano respirare e parlare,

insieme con i ruscelli di primavera, gorgoglianti di gioia,
io sono nata in questa terra, tra i monti selvaggi

tra antiche pietre, accanto ai lupi che ululano alla luna,
siamo persone testarde noi montanari

raramente piangiamo, siamo forti di carattere
sappiamo affrontare, i duri inverni e i terremoti

malattie, dispiaceri, affrontiamo senza che noi soccombiamo
perché questa terra selvaggia e difficile, ha forgiato il nostro corpo e il nostro spirito.

C'è un monte che si erge verso il cielo con maestosità
in cima accarezzi i due lontani mari,

nei giorni tersi e luminosi, possiamo osservarli entrambi
l'Adriatico ad est e il Tirreno a ovest!

Ma l'Abruzzo no è formato da solo monti,
verso la costa, si ergono le colline che, donano vini speciali

quasi ad arrivare sulle sponde del mar Adriatico
con le sue fantastiche e turistiche spiagge.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta mercoledì 25 gennaio 2017

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categoria: Poesie

SOGNO DI FAVOLA

sotto il cinguettio degli uccelli,
accanto al fragoroso ruscello che rotola sulle rocce
tra il tocco del vento di quasi primavera
l'ordine, l'equilibrio, l'armonia di una foresta

mi aggiro serena in un sogno di favola
tra i cespugli con le prime gemme
nell'aria frizzante che arrossa le gote,
tra pace e serenità, tutto è amicizia e affiatamento,

coerenza, conformità, comprensione,
il bosco è come un grande dono di amore,
negli occhi di un capriolo scintillanti e vivaci,
risalgo il rumoroso torrente spumoso,

ascolto il gracchiare di una rana,
mentre una volpe con pelo rosso, assetata
sorseggia le fresche acque,
ed ecco la nebbia si dirada, i colori si accendono

in lontananza un guerriero in groppa al suo cavallo
un cavaliere pacifico, combattente contro le ingiustizie
perchè è nel mio sogno? sembra attendere me

il sole del tramonto arrossa i pezzi di cielo tra gli alberi
gli uccelli crepuscolari cinguettano senza far rumore
per non interrompere la pace di quel luogo
senza tempo.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 24 febbraio 2017

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categoria: Poesie

MARZO

il forte vento freddo, che sconquassa
fa cadere le tegole dal tetto
sposta vasi grandi e piccoli,
ma per gli alberi è ancora peggio
con violenza il vento, cerca di smuoverli
con raffiche travolgenti, brutali, furiose,
alcuni cadono giù, con le radici, sradicate dalla terra
ed ecco la neve impetuosa, aggressiva,
nel movimento rabbioso dell'aria,
sbatte i fiocchi a destra e a manca.
marzo non sa frenare, i suoi impeti,
irrefrenabile, nella sua lotta con l'inverno
che non vuole andare via...
In tempi lontani Marzo era considerato
un mese capriccioso, bizzarro, lunatico,
se, al mattino c'era un temporale
dopo poche ore, si sprigionava un sole primaverile
che scaldava la terra e ogni spirito ardente,
Il clima di questo pianeta è cambiato,
il sole estivo diventa sempre più bruciante,
focoso, infuocato, insopportabile,
e i temporali sono diventati turbinosi, furibondi,
convulsi, frenetici...o forse è solo il cambiamento
tra l'inverno e la primavera dentro il mese di Marzo.
Che Dio ci aiuti in questo tempo della nostra vita
e salvi ogni generazione.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA martedì 12 marzo 2019

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

MAGGIO 2019

non abbiamo trovato nulla per
spiegare questo tempo di maggio
così strano, freddo, piovoso,
nebbioso, nevoso...
sembra un inverno malinconico
tornato indietro per sorprenderci
dove sono le belle giornate di luce
di una inoltrata primavera?
Le lunghe giornate intramontabili
calde, vigorose, vivaci, briose!
con i campi pieni di fiori
scintillanti di colori,
e le farfalle, sbarazzine e svolazzanti
con il profumo nell'aria delle erbe aromatiche!
La voglia di restare sempre all'aria aperta
mentre il sole bacia la pelle accaldata
e la felicità è camminare nei boschi
rigogliosi di fronde verdi smeraldo.
Un mese di maggio diverso
buio, tetro, triste e malinconico
scuro con poca luce, un cielo
perennemente coperto e minaccioso,
dall'aurora al tramonto questo maggio invernale
va avanti con il suo freddo abbraccio.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 15 maggio 2019


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