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categoria: Poesie
E Ti Sogno Ancora
E ti sogno ancora,
nella notte di queste lacrime
che copiose rigano le gote
di chi ancora ti desidera.
Ti sogno ancora,
nel corruccio di chi consapevole comprende
che la morte non lascia scampo.
Ti sogno ancora,
nell'infinita certezza
che il filo spezzato
un giorno si rilegherà
per ricongiungersi nuovamente.
Ti sogno ancora,
nell'intimo dell'universo
del mio cuore,
che il giuramento d'amore
fatto sul ciglio della tua vita
saranno mia scialuppa di salvezza
per sigillare quell'addio temporaneo
in perpetua certezza
che un giorno in cielo ci rincontreremo.
Ti sogno ancora,
nel profondo distacco
che il destino ci ha inflitto
spaccando a metà
l'inferno e paradiso
che questo amore mi dà e renderà.
Ti sogno ancora;
a mani vuote e cuore pieno
di dolore a segnare i miei sogni
con l'ombra della tua carenza!
E ti sogno ancora, e ancora tanto ti sogno,
perché nel sognare
brilla un barlume di miraggio sospeso,
che mi lega ancora a te
ed è per questo che .......
Ancora ti sogno inevitabilmente!
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 7 aprile 2021
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categoria: Poesie
Rilievi Celesti
Rilievi Celesti
Sotto il manto di seta
del crepuscolo diurno,
l'intangibile emisfero
si dischiude come una rosa,
un palcoscenico di lapislazzuli,
dove la stella primigenia danza.
Navi aeree di effluvio etereo
delineano sentieri nel blu profondo, simili a scrittori celesti
che intrecciano la narrazione universale sulla tavolozza
astratta per l'eternità.
Quel crepuscolo,
percettibile direttore d'orchestra
dal tocco magico,
guida il coro cosmico
in un concerto terrestre.
E l'oscurità, quel sipario,
impalpabile velluto sottile,
si solleva in maniera impercettibile, rivelando l'infinito sublime,
stupore d'animo!
Là, dove il diurno
e il notturno si fondono
in un bacio platonico,
nell'effimera danza che rivela.
Il cielo serale si colora
di un rosso audace e vivace!
E le nubi, quei galeoni spettrali
in perpetuo movimento,
navigano verso l'ignoto,
cariche di pensieri onirici.
Così, sotto il cielo vespertino,
rifletto sull'esistenza transitoria,
e mi smarrisco
come piuma al vento,
nel suo intenso abbraccio,
profondo e misterioso,
un teatro cosmico!
Dove ogni stella è un sogno,
un delicato anelito eterno,
e ogni tramonto è foce d'addio,
ma anche un tacito fausto ritorno,
nell'alta quota della vita!
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 6 giugno 2024
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categoria: Poesie
Nel Cerchio Del Tempo
Nel Cerchio Del Tempo
Quando il sole, nel terso cielo,
declina il suo sguardo cocente
nel suo dorato seno,
e le verdi foglie tremule,
al lieve sibilo, sussurrano
il loro addio ai nembi che ovattano,
l’estate dai fiori si dissolve
in un respiro di seta grigia,
che, come un sogno che svanisce
al primo chiarore che risveglia,
porta via il suo bagaglio spensierato.
L’aria s’intesse di gocce di ricordi
e promesse in gomitoli da sfilare.
Ogni zefiro porta con sé
il suo aroma lontano tra sospiri
di quei giorni colmi di luce
e risa accese tra colori mai sbiaditi,
mentre il mare, placido tra scogli,
culla memorie ospiti nel cuore.
L’orizzonte arrossisce ancora
in sfumature d’ambra,
dove il giorno cede il passo
ai pennelli della fresca notte,
e i cieli dolcemente si adornano
di stelle tremolanti nell’infinito,
custodi dei segreti d’estate che parte.
Nei giardini ormai quieti,
al canto malinconico dei grilli,
il saggio araldo dell’autunno
carezza i capelli nel suo cammino,
raccontando delle leggere piogge.
È un ritmo eterno di stagioni
nel cerchio del tempo che soffia
rincorse di effimero splendore,
che trasforma e poi svanisce
nel ventaglio dei cicli che svelano
gli occhi degli anni maturi,
alle iridi dei nostri animi sempre verdi.
segnalata da Laura Lapietra sabato 17 gennaio 2026
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categoria: Frasi d'amore
Ieri ho toccato il fondo con un dito
il soffio gelido della morte stava per sfiorarmi
ho bevuto fino a star male, ho bevuto così tanto che ho creduto di morire
ho bevuto perchè la tristezza di averti persa è ritornata nel mio cuore puntuale come un orologio
E il mio dolore era inquantificabile
volerti telefonare ma non averne il coraggio
volerti parlare ma continuare a vivere immobile nel dubbio di saperti persa per sempre,lontana da me + che mai
Tra due fuochi ero in balia
tra due vie ero indeciso
due alternative mi devastavano la psiche attraverso il timore di non saper scegliere o non aver il coraggio di scegliere
Ho scelto la via del suicidio
folle folle folle
bere fino a crepare questo ho scelto
Alcool come veleno per il mio corpo e il mio spirito
Alcool come veleno per la fine della mia vita
Sono stato male
tanto mele
come non avrei mai immaginato
il mio corpo non era + mio
la mia mente non mi apparteneva +
tutto ciò che faceva parte di me era andato via
ieri c'era solo un giovane uomo che soffriva e che vigliacco stava per affondare e perdere sè stesso nell'alcool
Solo un nome mi ha permesso di ritornare in vita e di reagire al tutto
Solo il tuo nome continuavo a delirare mentre vomitavo il veleno con cui pensavo di porre fine a tutto
Francesca
Francesca
Francesca
Solo la speranza di averti un giorno di nuovo accanto mi ha reso per un attimo lucido,mi ha permesso di allontanarmi dal vortice distruttivo in cui mi ero addentrato
Solo il pensiero di te mi ha permesso ,di nuovo ,di ESSERE ME STESSO per un attimo
E ho pianto tutto il giorno
rannicchiato in un angolo della mia stanza
ancora pieno di dolori
hanno detto che sono salvo per miracolo
forse sei stata propio tu a salvarmi
mi è parso di sentire la tua voce mentre mi trovavo nell'inferno di alcool dove volevo dire addio a tutto
mi dicevi
Devi VIVERE
Devi VIVERE
Devi VIVERE
Non lo farò mai +
ieri tutte le persone a me vicine hanno pianto per me
hanno pregato per me
mi vogliono bene per quello che sono
ho davvero molto da perdere e non lo sapevo ancora
e una cosa sono convinto che non la perderò mai
non perderò mai questo mi sentimento per te
non perderò l'amore per te
quella forza così grande che mi ha riportato tra i vivi
L'amore che provo per te Francesca
segnalata da Angelo_Caduto giovedì 8 agosto 2002
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categoria: Frasi d'amore
Pensieri
Sussurri, sigilli e silenzi
appartata del mondo per servirti
con l'obiettivo del tuo nome
con le ansie del tuo corpo
col pensiero nei tuoi occhi
sussurri, parole di amore
gemendo lacrime di emozione
regalando carezze interminabili
sussurri, amori accesi
Sussurri, sigilli e silenzi
appartato del mondo per servirti
con l'obiettivo del tuo nome
con le ansie del tuo corpo
col pensiero nei tuoi occhi
sussurri, parole di amore
gemendo lacrime di emozione
regalando carezze interminabili
sussurri, amori accesi
e tu sostenendo la mia vita.
Centi momenti fermati
tutto il tempo per sentirti
benché mi sia fatto breve
e ogni notte arrivi
dicendomi che vai via
ma che ritornerai a me
cento assenze, cento ritorni
ognuno con una lacrima
ogni addio con mille pianti
Fidate di me, chiude gli occhi
lasciami che ti porti per le mie strade
dammi la mano e seguimi,
insieme troveremo i nostri destini
insieme troveremo i nostri segreti
ed insieme saremo capace di trovare il volere
perché insieme siamo uno, un solo amore
Sarò l'ombra che ti guidi se insecuro,
sarò la voce che ascolti se perso
sarò il ristagno che ti curi se stanco
sarò la meta che raggiunga se speranzoso
sarò il sonno che goda se dormito
sarò il cielo che percorra se felice
Avrò preparati sonni e carezze, conserverò baci e sentimenti, aspetterò il tuo ritorno ricordando la tua bellezza....
* * * *
La tua presenza mi ricorda petali nel tuo corpo e sospiri nella tua bocca, la tua compagnia mi provoca sentimenti e la tua tenerezza mi fa vivere eternamente
* * * *
Mi piacerebbe viaggiare ad un posto dove solo tu esista, dove ogni suono sia un'eco della tua tenerezza ed ogni luce, un raggio dei tuoi occhi, mi piacerebbe stare in te e morire di amore.
* * * *
Ora voglio pensarti lentamente, assaggiare i miei ricordi di te, ricordare ogni bacio della tua bocca ed ogni carezza delle tue mani, ora voglio continuare ad amarti, benché stia lontano
* * * *
Offriremo i nostri momenti, i nostri secondi, affinché silenziosi guardiamoci e godiamo, annegheremo in carezze ed in mille baci, e continueremo a guardandoci ed amandoci...
* * * *
Ti servirò carezze alloggiate nelle mie mani, coperte di fiori soavi, ti adornerò con la stessa luce dei tuoi occhi, ti darò tutto il mio piacere fino a donarmi a te.
* * * *
Ed io ti sentivo senza vederti, ti idolatravo, ti aspettavo.. ti amavo, fino a che la tua presenza diventò detta e la mia attesa si trasformò nel tuo corpo, ed i miei giorni furono vita per darti.
Jasmine - tratto da Amore...
segnalata da Jasmine mercoledì 26 novembre 2003
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categoria: Frasi d'amore
A chi mi dice
Sorriderai
E ti rivedo come sei
Incrocerai
Lo sguardo mio per poi dirmi addio
E mentirei
Se ti dicessi "ora vai"
Oramai… oramai
A chi mi dice
Che tornerai
Non credo oramai
Oh... a chi ti dice
Che sto male pensandoti
Tu sorridi voltandoti
Verso lui
Indosserai
Sorrisi, allegria ma senza magia
Non piangerai
Perche' tu non riesci a perdere mai
Ma lo sai...
Oramai... oramai
Tu... A chi mi dice
Che tornerai
Non credo oramai
...a chi ti dice
Che sto male pensandoti
Tu sorridi voltandoti
Verso lui
Oramai... tutto dice
Che cammini pensandomi
Sopravvivi ai ricordi senza
Un perché
Sorriderai
Nulla ha più senso, ora no
E girerò le città
Ma non ti scorderò
Come mai
Io sto male pensandoti
Tu sorridi voltandoti
Verso lui
... a chi mi dice
Che tornerai
Non credo oramai
... a chi ti dice
Che sto male pensandoti
Tu sorridi voltandoti
Verso lui
Verso lui...
Vale!!! - tratto da Blue
segnalata da vale domenica 27 giugno 2004
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categoria: Frasi d'amore » lettere
Mamma.........
Mamma...........
una delle prime parole che pronunciamo.......
Mamma...............
una parola che,forse,non vorremmo mai smettere di pronunciare fino alla fine dei nostri giorni..........................
Anche se,a volte ,la sentiamo distante da noi,
anche se a volte non ci parla,
anche se sembra che non ci pensi...........
ma un bel giorno te l'hanno "tolta".....
non l'hai più vista dopo quell'ultima volta,
nè sentita....................
non hai potuto litigare con lei,
perchè per lei sei sempre un "bambino"
anche se hai dei figli,dei nipoti........
sei sempre il suo "bambino" da difendere.
Mamma........hai detto l'ultima volta.........poche sere fa e poi per sempre ........addio..........fin quando .......un giorno che nessuno sa.............QualcUno da lei ti riporterà e così vi ricongiungerà in eterno!
Mamma.............era l'ultima volta che la chiamavi,
l'ultima volta che la vedevi ,l'ultima volta che l'ascoltavi..........poi............niente più............
Tornando alla Vita di tutti i giorni nessuno si accorge della tua malinconia............
ti fanno le condoglianze..............
fanno una faccia seria,ma dietro di te con gli altri continuano a ridere ,senza pensare che quelle che risate che vorrebbero essere un "sollievo" al tuo dolore sono solo come dei colpi di frusta dati su una schiena nuda!
In un attimo vorresti fat zittire tutti ,
far sparire tutti ,
perchè vorresti rimanere solo .......
col tuo dolore e piangere ,perchè non puoi davanti agli altri,hai vergogna quasi......non puoi far vedere................
Vorresti gridare:"mamma" e vorresti che lei ti rispondesse ancora una volta...........
si !Proprio lei!
La mamma che non sopportavi,
che odiavi ,
ora ti manca,
quante volte le hai detto ti voglio bene!?
Quante????
Quante volte aveva bisogno di un abbraccio ,di una carezza...........lei te ne ha date tante.........
ma tu hai ricordato solo le sue urla...........
i suoi richiami ed i suoi rimproveri.........
ora finalmente capirai una cosa!
Quando nessuno più ti urlerà a quel modo,
quando nessuno più ti richiamerà così con insistenza,quando nessuno più ti chiamerà per correggerti capirai allora.....finalmente........
che nessuno ti vuole più bene della tua mamma!
Riuscirai mai a trovare una moglie,
un figlio che ti dia quello che ti ha dato?
Che ti ritorni quello che di lei ti manca??????
Provaci!
Perchè hai aspettato così tanto per dirle o dimostrarle qualcosa,perchè hai aspettato che se ne andasse per capire che nessuno,forse, è come lei?
Te ne stai così in silenzio ,pieno di rimorsi senza aver fatto quello che volevi!
Passerà ........ti hanno detto .........ma non è vero......rimane come un segno nella tua Vita come tutte le cose che ti sono accadute......per sempre!
Nella testa dici ancora una volta:"ciao mamma".......e ti chiedi:"perchè?"
segnalata da Luca giovedì 4 novembre 2004
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categoria: Poesie
2 aprile 2005, ore 21,37
Carissimo padre,
o dovrei chiamarti
Santità?
Invece no...
ti chiamerò soltanto
Giovanni Paolo,
come tu
ci hai insegnato,
nella semplicità
dell’amore,
della giovinezza
e del candore...
Tu,
padre santo
e buono,
che hai sofferto
nella vita
e ci hai guidato
col tuo esempio
e con le parole,
forti e dolci,
di una grande
ispirazione...
Tu ci hai dato
l’entusiasmo
per sostenere
le nostre prove
e per credere
nella novella
di Gesù
Cristo Signore.
Tu, caro Karol,
questa sera
sei tornato al Cielo,
donde eri venuto...
e in cui s’è accesa
una stella
intestata a tuo nome,
che ci fa
l’occhiolino,
come a volerci
rassicurare,
che tu ancora
ci pensi
e ci vegli di lassù,
perché ci vuoi
sempre bene
e ci vuoi confortare
di tutte
le nostre pene...
Caro
padre santo,
che hai segnato
la storia
e le nostre vite,
come nessuno
avrebbe osato
nemmeno immaginare...
Resta con noi,
caro papa,
almeno in spirito.
Continua a guidarci
nell’impervio cammino...
Solo con te
riusciremmo
a sentirci meno soli
e più sicuri
e vicini a Gesù
Nostro Signore.
Addio Santo Padre...
anzi arrivederci,
Giovanni Paolo,
in Paradiso.
FernyMax - tratto da 1 pensiero x S.S. Karol Woitila
segnalata da FernyMax domenica 3 aprile 2005
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categoria: Poesie
A mio cugino fratello
Caro Paolo,
al di là di questa scrittura,
che forse nemmeno leggerai...
vale il mio pensiero,
che è energia e spero
ti aiuti a restare in vita
dopo due infarti.
Infatti non vorrei
perderti, mai e poi mai...
Grazie di esserci,
ho bisogno di saperti
ancora su questo mondo...
gli è che la vita
non riesco proprio
a immaginarla
neanche per un attimo
senza che tu ci sia...
Caro da sempre,
mio compagno
di giovinezza e di giochi.
Piccoli entrambi
a farci le scarpe
nella considerazione
di nonno Costantino,
che mi domandava...
perché mai
io mi lamentassi di te.
Poi piangemmo entrambi
su quelle care spoglie
morte, abbandonate
su quel letto,
ricomposte, ma prive
del respiro e della voce
del nostro caro nonno,
che ci aveva fatto
da padre adottivo
a entrambi... io questo,
mio cugino e amico
di giochi, non l’ho mai
dimenticato, grazie
Paolo, e... fammi il piacere
di vivere, ancora x molto.
Anzi, facciamo un patto...
nonostante i tuoi due
infarti... seppelliscimi tu!
Non sia mai che mi lasci
quaggiù da solo. Io, ormai
non ho più quasi
nessuno, della mia
epoca. Ci sei ancora tu,
invece. Quindi ti prego,
non te ne scordare,
perché mi faresti
solo male, se te ne andassi,
così, senza prevviso...
e senza poterti salutare.
Lascia che sia io,
invece, che non ho figli.
Tu potrai restare accanto
ai tuoi ancora a lungo.
Riguardati la salute
e fallo. Forse sei
migliore di me.
Ti voglio bene,
non sono generoso,
ma accompagnami tu,
lo preferisco, al...
grande addio, che
per me è un arrivederci...
Tu ancora non sei pronto,
non ci credi ancora
al Santo dei santi...
Io da lì ti prometto
di venirti a dare una voce,
in modo da farti persuaso.
Ti darò una mano,
perché so che te la meriti.
Hai molto sofferto...
per questo hai dubitato,
ma stai tranquillo,
che lo troverai anche tu,
nostro Signore, almeno
prima di concludere...
con l’ultimo afflato.
Da me con l’affetto
di sempre, caro Paolo,
che t’ho sempre amato...
Fernando
FernyMax - tratto da la sorgente profonda dell'amore
segnalata da FernyMax domenica 19 giugno 2005
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categoria: Frasi d'amore
luca ti amo
Ripenserai agli angeli
Al caffè caldo svegliandoti
Mentre passa distratta la notizia di noi due
Dicono che mi servirà
Se non uccide fortifica
Mentre passa distratta la tua voce alla tv
Tra la radio e il telefono risuonerà il tuo addio
Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te
Ripenserei che non sei qua
Ma mi distrae la pubblicità
Tra gli orari ed il traffico lavoro e tu ci sei
Tra il balcone e il citofono ti dedico i miei guai
Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te
Ho combattuto il silenzio parlandogli addosso
E levigato la tua assenza solo con le mie braccia
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più sarò con te, con te, con te
Lo giuro
Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te
Senza te
Senza te
Senza te
danny... - tratto da sere nere tzn ferro
segnalata da danny... venerdì 3 marzo 2006
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categoria: poesie
E' delicato
Tu lo sai che non è la fine
Sì che lo sai...
Che viene maggio
E sciolgo le brine
Sì che lo sai...
Resti d'inverno
Persi nel vento
Io non mi stanco no, no
E vengo a cercarti
In un sogno amaranto
Questo cuore
Sparpagliato
Per il mondo se ne và
Questo cuore
Disperato
E' delicato
Dove sei
Arcobaleno
E cosa fai...
Miele selvaggio
Quando ti sogno
Che cosa fai...
Nel cuore mio
Tra il nulla e l'addio
Questo cuore
Sparpagliato
Per il mondo se ne và
Questo cuore
Disperato
E'delicato
Così mi manchi
Nell'universo
In mezzo al mondo
Così ti cerco
E grido forte
Da in mezzo al mondo
Solo io
Posso trovarti
Solo io
E inginocchiarmi
Solo io
per innalzarti
Mio sole mi senti
Solo io
Da quante lune
Solo io
Ti aggiusto il cuore
Solo io
Io sono un'ombra
E tu, sei il sole...
....
segnalata da fanny giovedì 22 febbraio 2007
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categoria: Poesie
L'amore non è
Scende una lacrima sul tuo dolce viso,
guardo i tuoi occhi dispersi nel vuoto
vedo passare un ricordo remoto
sento le voci del pianto e del riso.
Non è pazienza l’amore di un uomo,
non è costanza il suo mormorio
non è un saluto il suo cenno d’addio
non è vergogna cambiare il suo duomo
Sepolto da un freno di luci e tormento
L’amore si frange intorno ai dolori
Né pace nè vento, ma solo sentori :
Rumori pacati e nemmeno un lamento
Non vedo più baci , carezze non sento
Nessuno che gridi una dolce parola
Non è finzione restare da sola,
Non è paura un triste commento.
L’amore non è nemmeno un’aurora
Di un mese di luce sfruttato nel fuoco.
Né un bimbo lasciato che chiede il suo gioco
Né un dolce lambirti che il volto ti sfiora .
Non è un messaggero di pace sperata
Nemmeno un amico distrutto dal male
Non è un pensiero fornito di sale
Nemmeno una sola parola pensata.
Allora cos’è questo strano signore
Che sempre ci guarda dai punti più arditi?
Chi é questo gioco di tempi finiti,
Che lascia la luce di notte e nel cuore?
Nessuno può dire chi sia il sentimento
Che ogni mattina ci lascia intontiti,
Se mentre ci alziamo noi siamo straniti…….
La colpa stai sicuro è del vento.
Ci porta i ricordi più dolci e più amari
I pensieri di un’ora ci lascia sfruttare
Non è mare mosso ma neanche sperare
Di un cenno di aiuto agli amici più cari .
Sai dirmi lasciato dai tuoi desideri,
Se riesci a capire l’amor cosa sia?
Se senza dolore e senza follia
Ti restano ancora dei dolci pensieri?
Se trovi nel tempo una sola impressione
Di piccoli abbracci al tuo verde cuore
Io dico : sei bravo, hai trovato l’amore,
non farlo fuggire in ogni canzone.
segnalata da gab venerdì 1 febbraio 2008
voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
ciò che sento ora!
Contemplare un addio
Non basterà
Il bisogno di un viaggio
è paura e coraggio
E sto qui
Ancora io ci penso a te... sì
Non dimenticherò
da ora in poi
i paesaggi del mondo
e le fotografie insieme a te
ma ora salutandoti...affogo.
Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandoti affogo…
Perdo il tuo sguardo
Cerco il ricordo
Lo fermo, mi sveglio
Ti guardo e sto meglio
E sei qui
Ma ora salutandoti affogo…
Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandotiaffogo…
E quando non verrà mattina
resterò accanto a te
E quando il buio si avvicina
Se succede pensa a me
E mi ritrovo a non capire
Mentre il giorno muore
Ed ogni notte era amore
Ed ogni giorno era un errore
Salutandoti affogo
Stringi le mie mani come per l'ultima volta
E dopo guardami negli occhi come fosse un anno fa
Ma domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandoti affogo…
Guarda da lontano quelle luci un' altra volta e dopo
Stringimi e poi stringimi e non sarà mai più
E domani so che sarò troppo solo
Ma dillo adesso cosa pensi
Salutandoti affogo…
segnalata da stellina triste sabato 29 marzo 2008
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categoria: Poesie
GLI ANGELI DI GAZA
Piccole stelle
esplodono con un sorriso in viso
negli occhi pien di vita dei bambini
di una piccola stretta terra,
imbrattando le strade della loro ingenuità,
attingendo dalla tavolozza colorata dei loro pensieri
un arcobaleno di sogni.
La spontaneità dei gesti dei bimbi
permette loro di guardar ancora in alto
solo per ammirar le stelle:
inesauribile fonti di speranza per gli altri,
sono sempre pronti a dimenticare il giorno prima
per progettarne un altro…
Nella verginità dei loro sentimenti
ai piccoli non è dato conoscer l’odio,
ma la sofferenza si:
la vedono ogni giorno negli occhi familiari dei grandi,
la nutrono ogni notte del rammarico
di non avere conosciuto in tanti …
Figli di un popolo senza Stato e senza terra,
loro non sanno cos’è la guerra
e possono costruire solo muri di sabbia:
vorrebbero liberamente giocare,
fuori dai bunker dell’ultimo rifugio;
apertamente rincorrersi coi compagni d’oltre muro,
non distinguendo per nascita o religione;
semplicemente sognare ad occhi aperti,
senza rabbrividire del sangue sparso intorno!
I bambini non sanno perché i loro padri
a volte li salutano con una cinta imbottita addosso,
come per un addio;
non comprendono perché ogni giorno
la gente scenda in strada
con in braccio un piccolo fagotto di lenzuola;
non si spiegano come mai certe notti
il cielo di Gaza s’illumina a giorno -come se esplodesse-
e la gente rifugge -anziché rincorrere- le stelle cadenti …
Nell’ignoranza della loro età
a volte piangono senza un perché
-o solo perché piangono gli altri-.
Molti di loro non lo scopriranno mai,
poiché non ne avranno il tempo;
molti tra loro lo capiranno appena più tardi,
quando -costretti a diventar grandi bruciando le tappe-
avranno anch’essi imparato ad odiare …
segnalata da gaspare110 mercoledì 14 gennaio 2009
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categoria: Poesie
Fili di stelle
nella tasca dei sogni,
e gelido tuono irrompe
nei pensieri
di un cuor ferito
da una triste bugia,
nel ciel di quell'addio,
sussurrato solo con labbra
ma rinnegato dal cuor.
Brivido cieco
lungo la schiena
a raccontarmi lacrime
di sangue sulla tela della
tua nuda anima,
dalle ali di farfalla
e un bel pungiglione
di scorpione.
Su raccontami anima
mia amata,
raccontami come accartocci l'amore e le carezze
buttando tutto via
dietro alle tue spalle,
e che fino a ieri
come gabbiano d'oro
nel mondo delle emozioni volavi e vivevi incondizionata
respirando tutte le sensazioni del cuore,
dimmi cosa nasce
nel tuo io che ti vuol
così lontana da me?
Sacrificando
amore per carriera,
calpestando amore
per la maledetta fama,
che tanto lontana
ti vuol da me!
Sommerso nelle acque
della cruda tempesta
di questo sfumato amor
annego vinto piegato
in due dallo schiaffo possente
della delusione quando
il volto mi ha tinto
di pallido dolore,
cancellando ogni
barlume di straccio
di sentimento dal tuo cuore
che ormai quando votato
al prestigio e alla carriera,
seppellendomi nel passato
felice stella brillante
ti ha resa bella!
Ma.... lasciami ancora
fili di stelle nella tasca
dei sogni cosicché
nella notte più scura,
quella della nostalgia
lì faccia sfavillare
accanto alla spina luna
ricordandoti come
meteora speciale che...
orbita lontano lontano
via dal mio cuor
e dalla mia essenza, fragranza dispersa nel tempo
della rassegnazione unta
di disperazione per il suo
perduto amor.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 12 marzo 2021
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categoria: Poesie
Non Dimenticare Mai
Non Dimenticare Mai
Non dimenticare mai
quella lanterna preziosa
che per illuminare il tuo cuore
un giorno primaverile ti donai, riscaldando con l'essenza
del mio essere
il grigiore dei tuoi giorni
all'ombra della tua tristezza,
non dimenticarmi.
E non dimenticarmi,
quando mi volterai le spalle
chiudendo gli occhi al passato,
e soffiando sulla sua fiamma spegnendo quell'amore
per la quale hai vissuto
una nuova stagione
colma di pace, brio e felicità
che ti hanno salvato
dalla fossa interiore
ove hai sepolto
tutte le tue speranze
nel dolore assordante
della caparbia rabbia,
nella quale affogavi te stesso,
ed io ti ho soccorso
come un angelo custode!
Non dimenticare che,
nella scoperta
delle nuove emozioni
che or colmano
il tuo cuore colorandolo
di nuove tonalità dettate dall'istinto imprevedibile
che gonfia il tuo volere
come una mongolfiera in fiera,
lo lasci volare alto
nella volta celeste
della tua anima
che credevi persa
nelle acque immote,
intorpidite dai vecchi tormenti che affliggeva il giardino secco della tua terra fatta
d'anima opaca e sola
sbiadita nei lamenti
dei tuoi stridori,
l'abbandonasti senza scrupoli,
ed io la trovai
come una rosa
nel mare in piena tempesta,
curando la sua essenza
da tutte le sue cicatrici,
leccando le sue spine
non curandomi di ferirmi
insieme a te!
Ti prego, non dimenticarmi mai
in un'altra occasione
che or ti rapisce lontano
senza conosce il suo bene
nel suo miele,
anche se il suo di sapore
è amaro al mio palato
mentre assaporo il dolore
delle mie lacrime d'addio
che mi hai lasciato
come crisantemo alla sua tomba
per commemorare quel che fu , non dimenticare mai, ti prego,
ciò che è stato fatto
per amor per te
perché la luce
puoi anche spegnerla tu,
ma l'essenza dell'olio magico creato dal vero amore
non te lo donano mai tutti
devotamente solo per te,
e or ormai mi basta sol questo.
Non dimenticare mai.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 24 settembre 2021
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categoria: Poesie
Anno Nuovo Vita Nuova
Anno Nuovo Vita Nuova
Nasce dal grembo dell'esperienza
il mio precetto quest'oggi
nella sua lezione
alle perle di sudore!
Bottino astratto agrodolce
trasmutato in una nuova
giara di saggezza
da adagiare
e custodire
lungo il boulevard
di rose di rovi
del mio sentire
a senso unico!
Mentre spirano
addosso
le vecchie cellule
al sapor di accaduto
che una storia
a suo tempo
ha creato lungo andando
per la mia inesplicabile via
per aggiungerla nel bagaglio della vita di quest'anno
che nel suo addio
mi accarezza l'anima
adiaforo galoppando
mentre mi lascia
incotrastato a passo lento!
Ma che non porterò mai
nel futuro
mescolando quei tralci
della antica vite
colti con mani fertili
coi frutti acerbi che maturi diverranno
al tempo del suo reale,
sotto al ciel propizio
delle opportunità da cogliere
con mani di speranza
affinché il vino vecchio
non si mescoli
col vino nuovo!
Poiché
di acre terra infeconda
è la sua sintesi ormai
nello spartito del passato
della mia anima
che vuol cantar solo
Oro e Argento
da partorire sulla soglia
del nuovo anno
in cui rinasco ritemprandomi
nel suo rigenerante
riproduente volto
dai sui multiformi colori
mentre intingerà
ancora la mia vita
oltre al grigio della cenere
di cui il mio cuor si specchia
nella pozzanghera
del controvertibile
per riflettere brillante
come fiore di loto
nel futuro sognante
di questo nuovo anno
che mi attendete
e che blanda
ammaliata fiduciosa
abbraccio nel rammentare
il vecchio detto dei miei avi
Anno nuovo... Vita nuova!
©Laura Lapietra 30/12/2021
segnalata da Laura Lapietra giovedì 30 dicembre 2021
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categoria: Poesie
Vorrei
Vorrei poter dare
un nome, un volto e nuance
a questa melanconia
che adduco nel cuore
che mi rende
allo stesso tempo
schiava e inquieta!
Cosicché possa
accusarlo
in volto con foga
di farmi stare così imprigionata
nella sua morsa d'amore, rendendolo colpevole
di tutte queste lacrime
senza luce che brilli
alla luce del sole
tra le sue avide mani
mai confortevoli
sul mio viso estenuato errabondo all'infinito,
oltre ogni lene percezione!
Ma che brucia
nel profondo dell'anima
questa immane malinconia
per un inetto amore
da stracciare e buttare
nel burrone
dei rivoli di seta
ad accarezzarlo come
suadente piuma
mentre si dissolve
come brillante
polvere di stelle
che raggiunge un cielo livido
in un frigido addio
che congeli quei gingilli
nello scrigno del mio cuore
che gelosamente conservo
in seno all'anima
ma nel contempo consegno
al trapasso atro compianto,
inflessibile della sua fine
nelle mie savie mani
quando realizzano
la fossa del suo
eterno struggimento.
Una fine preannunciata
fin dalla sua nascita.
segnalata da Laura Lapietra lunedì 24 gennaio 2022
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categoria: Poesie
Non Sei
Non Sei
L'aria si è fatta ovattata
mentre la sera
nel suo blu pastello
laconica saluta la mia pelle
timida e chiara
rabbrividita al vento,
e i miei capelli
morbidi e lucenti
ne fanno da cornice
ribelli nelle sue forme
danzanti al suo sfiorarmi
parlandomi dritto al cuore.
Guardo le mie mani
sono prive di fiori e destino, mentre gli astri
della mia fantasia
mi predicono che tu
non sei nell'atmosfera
del mio cuore,
una galassia da obliare!
Non sei nei respiri
che ti dedico,
lacrima pendula
sgorgata dal cuore
frantumata nella dissolvenza
di quella assenza
che firma un addio assiderato!
Non sei
la più dolce malinconia
che mi fa brillare gli occhi
di stille di emozioni
trasudate al calore
del tuo abbraccio,
uno scialle di cashmere
dal tepore d'amore.
Non sei più, non sei più,
per te!
Ormai è già tarda sera
e i raggi della luna
si astengono tra
le incerte nubi ai miei occhi,
confondendosi coi
sogni nascosti e
desideri inespressi soffocati
da raccontare sol al passato.
Non sei più, ora,
e il vuoto riempie
le mie mani che accolgo accorate al cuore
a pregare sole nel disincanto
in cui hai avvolto
la via del fato,
affinché tu
non sia più,
e non sarai più,
per me.
segnalata da Laura Lapietra martedì 29 marzo 2022
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categoria: Poesie
Illusione
Illusione
Come un irrisolto
l'enigma mistero
spazia confini
nell'interstizio dei due cuori,
verticali assonanze
intersecati nei respiri flebili
dischiusi come ombrelli
a riparare dall'illusione cieca,
mentre suona mélo
il celtico cantico antico dell'universo astratto velleitario
nel fato di quegli occhi,
strade intrecciate
nello sguardo magnetico
dalle radici recise dal fuoco
della verace verità
che parla la lingua
della vita reale viscerale
a separare mani protese
l'uno per l'altra,
proteste al disincanto amore.
Come fumo liberatorio
che si libra in aria
quell'incenso del candelabro a quattro posti a evocare
aria e acqua, terra e fuoco,
così i loro olezzi dell'essere
si palesano ai loro petti
riscoprendo diversi
i loro pulsanti spiriti,
spiagge nel deserto del cuore
inviolate e inesplorate
ove ideare zattere dell'addio
che accarezza e materializza
la fine dell'illusione effimera
che plana verso il fango
della sua fasulla magia
nel palustre dell'inganno.
Esaltando le proprie ragioni
che slegano il nastro
del legame indissolubile
in due parti uguali...
Lui l'essenza della chimera
nell'etere fanatismo nel viaggio spazio temporale.
Lei l'equilibrio della ragione illuminata dalla fede
che vivifica la vita
nel tangibile reale
coi piedi in marcia sulla terra.
Ellittiche visioni personali
occludono il fluido sentire
dal manoscritto di quel amore
che destatosi dalla sua fulgore eccitazione,
ne firma il capolinea dell'illusione!
© Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra domenica 10 aprile 2022
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