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categoria: Poesie

Chiare fresche e dolci acque

Chiare fresche e dolci acque
ove le belle membra
pose colei che sola a me par donna;
gentil ramo, ove piacque,
(con sospir mi rimembra)
a lei di fare al bel fianco colonna;
erba e fior che la gonna
leggiadra ricoverse con l'angelico seno;
aere sacro sereno
ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse:
date udienza insieme
a le dolenti mie parole estreme.

S'egli è pur mio destino,
e 'l cielo in ciò s'adopra,
ch'Amor quest'occhi lagrimando chiuda,
qualche grazia il meschino
corpo fra voi ricopra,
e torni l'alma al proprio albergo ignuda;
la morte fia men cruda
se questa spene porto
a quel dubbioso passo,
ché lo spirito lasso
non poria mai più riposato porto
né in più tranquilla fossa
fuggir la carne travagliata e l'ossa.

Tempo verrà ancor forse
ch'a l'usato soggiorno
torni la fera bella e mansueta,
e là 'v'ella mi scorse
nel benedetto giorno,
volga la vista disiosa e lieta,
cercandomi; ed o pietà!
già terra infra le pietre
vedendo, Amor l'inspiri
in guisa che sospiri
sì dolcemente che mercé m'impetre,
e faccia forza al cielo
asciugandosi gli occhi col bel velo.

Dà be' rami scendea,
(dolce ne la memoria)
una pioggia di fior sovra 'l suo grembo;
ed ella si sedea
umile in tanta gloria,
coverta già de l'amoroso nembo;
qual fior cadea sul lembo,
qual su le treccie bionde,
ch'oro forbito e perle
eran quel dì a vederle;
qual si posava in terra e qual su l'onde,
qual con un vago errore
girando perea dir: "Qui regna Amore".

Quante volte diss'io
allor pien di spavento:
"Costei per fermo nacque in paradiso!".
Così carco d'oblio
il divin portamento
e 'l volto e le parole e'l dolce riso
m'aveano, e sì diviso
da l'imagine vera,
ch'i' dicea sospirando:
"Qui come venn'io o quando?"
credendo esser in ciel, non là dov'era.
Da indi in qua mi piace
quest'erba sì ch'altrove non ho pace.

>

Francesco Petrarca

stelline voti: 10; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette

In cielo un culetto alato se ne gira allegramente, svolazzando felice tra le nuvole. Ad un tratto scorge in lontananza un cazzone, anch'egli alato, che si aggira tra le nuvole minacciosamente. Impaurito il culetto inizia a scappare ma il cazzone lo insegue. Dopo un po' il culetto riesce a rifugiarsi in una nuvoletta bianca e densa, attorno alla quale si aggira il cazzone che aspetta che il culetto esca. Allora al culetto non resta che pregare: "Signore, ti prego non farmi subire la sorte che mi aspetta! Fai un miracolo, trasformami in qualcosa d'altro affinche' possa ingannare il cazzone!". Il Signore, impietosito: "D'accordo, ti trasformero' in un uccellino". Ed ecco che il culetto si trasforma in un uccellino. Allora ancora impaurito, esce dalla nuvola sbattendo le alucce e subito si trova di fronte il cazzone che lo ferma e gli chiede sospettoso: "Altola'! E tu chi saresti?". "Io... un usignolo...". "Ah si'?!? Allora dimostramelo: cinguetta!". "Pr... prrrrrrrrrrrrrr".

stelline voti: 8; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Barzellette

Ho visto... (parte seconda)

HO VISTO... (parte seconda)
Ho visto lenti da sole in cerca di compagnia.
Ho visto una moschea piena di zanzare.
Ho visto pescatori morire di fame perché non sapevano che pesci pigliare.
Ho visto un uomo con un occhio pesto e uno ragù.
Ho visto un'attrice diventare porno per aver preso tutto sottogamba.
Ho visto una porta chiudersi in un ostinato mutismo.
Ho visto preti guariti negare di essere stati curati.
Ho visto un grande regista girare l'angolo.
Ho visto la Madonna di Fatima andare in vacanza a Lourdes.
Ho visto sci con attacchi epilettici.
Ho visto servizi segreti con la tazza nascosta dietro al bidét.
Ho visto un topo d'appartamento inseguito dal gatto delle nevi.
Ho visto un torero incornato dal marito di una entraineuse.
Ho visto un verme battersi per farsi chiamare single e non solitario.
Ho visto canguri aver le tasche piene dei loro figli.
Ho visto animali in via di Estinzione cambiare indirizzo.
Ho visto cannibali starnutire e dire: era una ragazza tutto pepe.
Ho visto giardinieri innaffiare le piantine della città.
Ho visto 22 giocatori di calcio dare botte ad un pallone gonfiato.
Ho visto donne di servizio apparecchiare una tavola numerica.
Ho visto dentisti estrarre la radice quadrata di un dente.
Ho visto tossici chiedere un limone per farsi una pera...
... ho visto tutto questo, ma ancora adesso non riesco a capire una cosa molto importante: ma una rosa senza spine... va a batteria?

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categoria: Barzellette

Un signore è seduto alla terrazza di un caffe'. All'improvviso si gira verso un ragazzo li' vicino e gli dice: "Vedete quell'incrocio li' sotto. Fra 30 secondi avverrà un incidente" e gli descrive nei minimi particolari la dinamica dell'incidente. In effetti 30 secondi dopo tutto avviene come aveva predetto il signore. Il ragazzo rimane allibito, e si domanda come ciò sia possibile. Il signore gli dice: "Io sono un veggente, per me è molto facile, ma se anche voi volete divenirlo ve lo posso insegnare al giusto prezzo". Naturalmente il signore accetta e il veggente gli dà appuntamento per la sera dopo a casa sua. La sera dopo avviene l'appuntamento. Dopo aver pagato la cifra convenuta il veggente dice: "Bene, cominciamo. Spogliatevi completamente nudo". Il ragazzo un po' perplesso comunque obbedisce. "e ora chinatevi appoggiandovi alla tavola e flettete leggermente le ginocchia". "Ma, ma, ma, voi mi state per inculare!". "Bene, ecco, vedete, comincia a funzionare!".

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categoria: Barzellette » animali

Due pulci, amiche di vecchia data, si incontrano dopo tanto tempo. Dice la prima: "Ciao bella, come va?".
"Ehhh, non troppo bene....etchhhuu.
Vedi, ho un brutto raffreddore".
"Mi dispiace e come mai sei ridotta cosí?".
"Vedi, io vivo nei baffi di un motociclista che va in giro senza mai mettersi il casco e quando lui corre io prendo freddo".
Allora la prima pulce le dà un consiglio: "Ma scusa, fai come me.
Io vivo nella peluria pubica di una bella bionda dove mi trovo benissimo".
La pulce ringrazia dicendo che seguirà il consiglio.
Passano i giorni e le due pulci si incontrano nuovamente: "Hei, come va?".
"Ehhh, non troppo bene... etchhhu.
Vedi ho sempre quel terribile raffreddore... etchuuu".
Allora la prima pulce chiede: "Ma scusa, hai seguito il mio consiglio?".
E la pulce: "Ma io cosí ho fatto.
Ho trovato un bella donna, mi sono insediata nei suoi capelli, poi sono scesa fino al pube dove vivevo comodamente...".
"E allora?". "Beh, all'improvviso... mi sono ritrovata nei baffi del motociclista!"

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categoria: Barzellette

Le tribù indiane sono in rivolta, viene mandato il settimo cavalleggeri per domarle. Il colonnello, prima di avventurarsi fra le montagne, manda in avanscoperta degli esploratori, per tutelarsi dalle imboscate. Torna l'esploratore e il colonnello gli fa:
- Allora, riferiscimi quello che hai visto!
- Avanti 10 miglia da qui, mi sono imbattuto in 100.016 indiani.
- Complimenti esploratore, così mi piacciono i rapporti: precisi ed esatti riceverai un premio! Ma racconta: come hai fatto a contarli in maniera tanto puntigliosa?
- Quando ho sentito i rumori dell'accampamento indiano, sono sceso da cavallo, e ho cominciato a strisciare per terra per non essere visto. Ad un tratto, sulla collina alla mia sinistra, vedo quattro indiani di guardia...
- Si... continua!
- Mi giro sulla destra, e ne vedo altri quattro, su di un'altra altura. Per fortuna sono passato inosservato anche ai loro occhi.
- Si... ma vai avanti!
- Ed ecco che ne vedo altri otto, risalire il sentiero nella mia direzione.
- Va bene... ma gli altri?
- Oh, bhe, sotto nella vallata, ce ne erano un casino... saranno stati almeno centomila…

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categoria: Barzellette

Un ventriloquo arriva in un paese e vede un contadino seduto con un cane, un cavallo e una pecora: "Che bel cane! Ti spiace se gli parlo?". E il contadino: "Questo cane non parla!". Ma il ventriloquo insiste: "Hei cane, come va?". E il cane: "Bene". Il contadino è un po' scioccato. Il ventriloquo continua: "E' lui il tuo padrone?". E il cane: "Si'". "e come ti tratta?". "Bene. Mi porta in giro e mi dà un ottimo cibo". Il contadino è sempre più sconvolto. Il ventriloquo allora chiede: "Posso parlare al cavallo?". Il contadino risponde: "i cavalli non parlano!". Ma il ventriloquo chiede al cavallo: "Hei cavallo, come va?". E il cavallo: "Bene!". Il contadino è sempre più scioccato. Il ventriloquo chiede al cavallo: "E' il tuo padrone lui?". E il cavallo: "Si'". "Come ti tratta?". "Bene, mi pulisce spesso e mi dà buon cibo". Il contadino ora è del tutto sconvolto. Il ventriloquo gli chiede: "Ti spiace se parlo con la tua pecora?". E il contadino, sconvolto, grida: "Quella pecora è una gran bugiarda!".

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categoria: Barzellette

Domande esistenziali

- Perché "separato" si scrive tutto insieme quando "tutto insieme" si scrive separato?
- Perché "abbreviazione" è una parola cosi lunga?
- Perché i Kamikaze portano un casco?
- Da dove viene l'idea di sterilizzare l'ago della siringa che serve per l'iniezione fatale ad un condannato a morte?
- Perché i virus, che non hanno sesso, ci fottono così tanto?
- Come fanno i ciechi a sapere quando hanno finito di pulirsi quando vanno in bagno?
- In caso di guerra nucleare, l'elettromagnetismo prodotto dalle bombe termonucleari potrebbe rovinare le mie cassette video?
- Qual è il sinonimo di sinonimo?
- Perché non c'è un alimento per gatti al gusto di topo?
- Se niente si incolla al Teflon, come si è riusciti ad incollare questo alla padella?
- Perché le ballerine danzano sempre sulla punta dei piedi? Non sarebbe più semplice scritturare ballerine più alte?
- Voglio comprare un boomerang nuovo. Come faccio a sbazzarmi di quello vecchio?
- Perché i negozi aperti 24 ore su 24 hanno la serratura?
- Perché gli aeroplani non vengono fatti con lo stesso materiale delle scatole nere degli aeroplani?
- Come si fa a sapere se una parola nel dizionario è scritta sbagliata?
- Come può avere dei nipoti Paperino se non ha né fratelli né sorelle?
- Adamo aveva l'ombelico?
- Se Superman è cosi furbo, perché si mette gli slip sopra i pantaloni?
- In un'automobile e in moto, l'aria all'interno dei pneumatici gira anch'essa?
- Se un gatto cade sempre dritto sulle proprie zampe, e una tartina imburrata cade sempre dalla parte del burro, cosa succede quando si incolla una tartina imburrata sulla schiena di un gatto e si lancia questo dalla finestra?
- Di che colore è un camaleonte quando si guarda nel ghiaccio?
- Se una navetta spaziale viaggia alla velocità della luce, i fari funzionano?

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » uomini e donne

Un giovane voleva comprare un regalo per il compleanno della sua nuova fiamma, e poiché non era molto tempo che si conoscevano e che uscivano assieme, dopo attenta considerazione, decide che un paio di guanti sarebbe stato un regalo perfetto:
romantici, ma non troppo personali. Accompagnato dalla sorella minore della sua fiamma, entra in un negozio e compra un paio di guanti bianchi. La sorella si compra un paio di mutandine. Durante l'incarto, il commesso confonde i due oggetti, così la sorellina finisce con i guanti e la fiamma con le mutandine. Il giovane scrive le seguenti parole come bigliettino sul pacchetto: "Ho scelto questo regalo perché ho notato che hai l'abitudine di non portarne quando usciamo assieme la sera. Se non fosse stato per tua sorella, avrei scelto il modello lungo con i bottoni, ma lei preferiva il modello più corto, più facile da togliere. Il paio che ho scelto io è di colore delicato, ma la signora che me l'ha venduto, mi ha mostrato il paio che lei ha portato per le ultime tre settimane, ed avevano una fodera solida. Le ho fatto provare un tuo paio, e le stava molto bene. Vorrei tanto essere lì ad aiutarti ad indossare il mio regalo per la prima volta, poiché senza dubbio altre mani verrano in contatto con esso prima che io riesca a vederti di nuovo. Quando ti togli il mio regalo, ricordati di soffiarci dentro prima di metterlo via, perché ha una certa tendenza ad umidificarsi durante l'uso. Pensa a quante volte bacerò il tuo paio durante il prossimo anno. Spero che l'indosserai per me venerdi notte. Con amore. P.S. L'ultima moda è di girare un poco il bordo, in modo che si veda un poco di pelo..."

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette

Un giorno, nel giardino dell'Eden,
Eva disse a Dio... - " Signore, ho un problema " - " Che problema, Eva
? " - " Signore, so che mi hai creata e che hai provveduto per questo
giardino bellissimo, e per tutti questi meravigliosi animali, e quell'allegro
e buffo serpente.. ma io non mi sento davvero felice" - "Come mai, Eva
? " fu l'immediata replica dall'alto - "Signore, mi sento sola. E sono
proprio stufa delle mele..." - "Bene Eva, in questo caso ho una soluzione.
Creero' un uomo per te " - " Che cos'è un 'uomo', Signore ? " - "Questo
'uomo' sarà una creatura difettosa, con molti aspetti negativi. Mentirà,
ti prenderà in giro e sarà vanaglorioso, in pratica ti darà un sacco di
problemi. Sarà più grande di te e più veloce, e ameràcacciare e uccidere.
Avrà uno sguardo scioccamente curioso, ma visto che ti stai lamentando,
lo creerò in modo che possa soddisfare le tue, ehm, necessità fisiche.
Sarà scarso di intelletto e si impegnerà in occupazioni infantili come
la lotta e prendere a calci una palla. Non sarà molto sveglio, e avrà
spesso bisogno dei tuoi consigli per pensare correttamente " - " Sembra
una cosa divertente ! " commento Eva ammiccando ironicamente. - " Dove
sta la fregatura ? " - " Beh... lo puoi avere ad una condizione..." -
" Quale ? " - "Come ti ho detto, sarà orgoglioso, arrogante e autocompiacente...
perciò dovrai fargli credere che e' stato creato lui per primo... però
ricorda... è il nostro segreto... da donna a donna ! "

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette

Nel piccolo villaggio nel pieno della jungla africana e’ arrivato il famoso cacciatore bianco Felipe. Fa presto amicizia con il locale Pierino, un ragazzino negretto, simpatico, ma con l’handicap di essere balbuziente. Un giorno sono seduti sotto una palma, quando si avvicina un leone. Il Pierino lo vede e si mette a gridare: "Le.. le.. le..". Il leone si avvicina paurosamente e silenziosamente: e’ chiaro quali sono le sue intenzioni. Il Pierino continua a gridare: "Le... le... le...". Proprio quando il leone sta per fare l’ultimo salto, il cacciatore avvisato dalle grida del Pierino locale si gira, vede il le dopo un lungo periodo di ferie. Un collega lo saluta e gli chiede cosa abbia fatto in quel periodo. E lui: "M-m-m-mi sono sssp-p-possato!". "Ah, e con chi?". "C-c-cccon M-m-mmmmargher-r-r-ita!". "e chi e'?". Per solidarietà intervienee tutti "Hurra". E tutti furono travolti e mangiati dagli ippopotami!

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette

Il capofamiglia di una famiglia di terroni non potendone più di venire preso in giro, decide di andare dal medico: "Dottore, devo assolutamente diventare piemontese." Il dottore gli dice: "Prenda questa pastiglia e poi attraversi il Po a nuoto. Eccone altre tre per moglie e figli". Allora la famiglia si reca sulla sponda sud del Po e il padre dice: "Rischiero' per primo. Aspettatemi qui". Prende la pastiglia, si tuffa, e attraversa il fiume a nuoto. "L'e' ver, sun piemontes, va". Allora la madre incoraggiata dal successo del marito prende la pillola, si butta in acqua e raggiunge l'altra sponda pur se con sforzo. "Va bin parej, ve', piemontes ne'". Allora convince il figlio maschio a fare lo stesso. Il ragazzo ingoia la pastiglia, e riesce a raggiungere la sponda nord. Anche lui piemontese al 100%. Allora la figlia di otto anni prende la pastiglia, si getta nelle impetuose acque del Po, ma verso la metà della traversata annega. Il padre, dopo un attimo di silenzio, dice: "Ma var' 'l terun, va!".

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » animali

Un uomo ricco al volante di una Ferrari sta girando tranquillamente per una campagna, quando ad un certo punto un contadino con una mucca lo ferma e gli chiede: "Signor, me può dare un passaggio?" "Certo che no, ma credo che non ci sia posto per la mucca" "Non importa, tanto la mucca ce sta dietro!" L'uomo gli crede ed inizia ad andare. 30, 40, 50 all'ora: la mucca gli sta dietro. Allora accelera: 80, 100, 150!, ma, sorprendentemente, la mucca insegue la Ferrari come un ombra. L'uomo non può avere spezzato il suo onore di avere una Ferrari se anche una mucca va alla sua stessa velocita'. Allora continua a premere il gas a fondo: 180, 200, 220, 250 chilometri all'ora! Finalmente, l'uomo vede la mucca che alza una zampa. Dice al contadino: "Oh, finalmente sono riuscito a far stancare la mucca: ha alzato una zampa!" "Ma quale zampa - ribatte il contadino - una destra o una sinistra?" "Una sinistra, perché?" "Allora scansati che te deve sorpassa'!"

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categoria: Barzellette » uomini e donne

Sfide pericolose

Oggi ti stai annoiando in ufficio? Batti la noia in modo intelligente e
costruttivo accettando una di queste sfide.
Sfide da 1 punto
1) Fai un giro dell'ufficio di corsa alla massima velocità
2) Ignora le prime cinque persone che ti dicono buongiorno
3) Porta la tua tastiera da un collega e chiedi "Vuoi fare cambio?"
4) Per un'ora, rivolgiti a chiunque ti parli come se si chiamasse "Paolo"
Sfide da 3 punti
1) Lascia la cerniera dei pantaloni aperta finché qualcuno te lo fa notare e digli "Mi spiace, la preferisco così"
2) Cammina lateralmente fino alla fotocopiatrice
3) Dì al tuo capo "Mi piace il tuo stile" e sparagli con le dita a pistola
Sfide da 5 punti
1) Inginocchiati di fronte alla macchinetta del caffè e bevi a canna
2) Alla fine di un incontro di lavoro, suggerisci che sarebbe bello, per una volta, concludere cantando l'inno nazionale (3 punti extra se davvero inizi a cantare)
3) Ripetere la seguente conversazione per 10 volte con la stessa persona: "L'hai sentito? Cosa? Non importa, è sparito adesso"
4) Entra nell'ufficio di qualcuno che non conosci e, mentre ti guardano con crescente irritazione, accendi e spegni la luce per 10 volte

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categoria: Barzellette

Un giovane vuole comprare un regalo per il compleanno della sua nuova fiamma, e poiche' non è molto tempo che si conoscono e che escono assieme, dopo attenta considerazione, decide che un paio di guanti sia un regalo perfetto: romantici, ma non troppo personali. Accompagnato dalla sorella minore della sua fiamma, entra in un negozio e compra un paio di guanti bianchi. La sorella si compra un paio di mutandine. Durante l'incarto, il commesso confonde i due oggetti, cosi' la sorellina finisce con i guanti e la fiamma con le mutandine. Il giovane scrive le seguenti parole come bigliettino sul pacchetto: "Ho scelto questo regalo perché ho notato che hai l'abitudine di non portarne quando usciamo assieme la sera. Se non fosse stato per tua sorella, avrei scelto il modello lungo con i bottoni, ma lei preferiva il modello più corto, più facile da togliere. Il paio che ho scelto io è di colore delicato, ma la signora che me l'ha venduto, mi ha mostrato il paio che lei ha portato per le ultime tre settimane, ed avevano una fodera solida. Le ho fatto provare un tuo paio, e le stava molto bene. Vorrei tanto essere li' ad aiutarti ad indossare il mio regalo per la prima volta, poiche' senza dubbio altre mani verranno in contatto con esso prima che io riesca a vederti di nuovo. Quando ti togli il mio regalo, ricordati di soffiarci dentro prima di metterlo via, perché ha una certa tendenza ad umidificarsi durante l'uso. Pensa a quante volte bacero' il tuo paio durante il prossimo anno. Spero che l'indosserai per me venerdi' notte. Con amore. P.S. L'ultima moda è di girare un poco il bordo, in modo che si veda un poco di pelo...".

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categoria: Barzellette » animali

Un tuareg del deserto e' felice possessore di un giovane e forte cammello,
di cui e' particolarmente fiero per le doti di velocita' e resistenza. Pero'
questo suo cammello ha un unico difetto... quando vede qualche cammella
perde subito la testa e si imbizzarrisce, le corre dietro. Il tuareg
decide malvolentieri di far castrare il cammello, pero', essendogli molto
affezionato, vuole trovare un metodo indolore per eseguire tale operazione.
Gira cosi' per tutto il Nord Africa finche', dopo due settimane di ricerche,
trova nella casbah di una piccola citta', una botteguccia in cui nota questo
cartello: "CASTRAZIONE INDOLORE DI CAMMELLI"... finalmente!
Entra dentro e fa al titolare:
- Salam, io sarei venuto qui per vedere come avviene questa castrazione
indolore...
- Lei e' fortunato! Io devo "operare" un cammello proprio ora, venga pure a
vedere!
Condotto il tuareg nella stalla, il tipo raccoglie da terra due grosse
pietre, tenendole una per mano. Poi si avvicina al posteriore del
cammello, apre le braccia alla massima estensione e con violenza schiaccia
le palle del cammello tra le due pietre. Il cammello, per il dolore,
emette un verso terrificante e cade svenuto lateralmente colle quattro
zampe irrigidite...
Il tuareg inorridito:
- Ma come??? Non aveva detto che era indolore?
- Certo... BASTA NON SCHIACCIARSI I POLLICI!!!

stelline voti: 40; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Meravigliosamente un amor mi distringe


Meravigliosamente
un amor mi distringe
e mi tene ad agn'ora.
Com'om che pone mente
in altro exemplo pinge
la simile pintura,
cosi, bella, facc'eo,
che 'nfra lo core meo
porto la tua figura.

In cor par ch'eo vi porti,
pinta como parete,
e non pare di fore.
O Deo, co' mi par forte.
Non so se lo sapete,
con' v'amo di bon core:
ch'eo son si vergognoso
ca pur vi guardo ascoso
e non vi mostro amore.

Avendo gran disio,
dipinsi una pintura,
bella, voi simigliante,
e quando voi non vio ,
guardo 'n quella figura,
e par ch'eo v'aggia avante:
come quello che crede
salvarsi per sua fede,
ancor non veggia inante.

Al cor m'arde una doglia,
com'om che ten lo foco
a lo suo seno ascoso,
e quando più lo 'nvoglia ,
allora arde più loco
e non po' stare incluso:
similemente eo ardo
quando pass'e non guardo
a voi, vis'amoroso.

S'eo guardo, quando passo,
inver' voi, no mi giro,
bella, per risguardare.
Andando, ad ogni passo
getto uno gran sospiro
che facemi ancosciare ;
e certo bene ancoscio,
c'a pena mi conoscio ,
tanto bella mi pare.

Assai v'aggio laudato,
madonna, in tutte parti
di bellezze ch'avete.
Non so se v'e' contato
ch'eo lo faccia per arti,
che voi pur v'ascondete.
Sacciatelo per singa ,
zo ch'eo no dico a linga ,
quando voi mi vedrite.

Canzonetta novella,
và canta nova cosa;
le'vati da maitino
davanti a la più bella,
fiore d'ogni amorosa,
bionda più c'auro fino:
"Lo vostro amor, ch'e' caro,
donatelo al Notaro
ch'e' nato da Lentino."

Giacomo Da Lentini

stelline voti: 12; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » religione » preti e suore

Milano. Il Piero, giovane industrialotto, incontra due suoi amici: Luca e Valter: "Uhe raga', venite come con me a fare un giro sul nuovo Ferrarino che mi sono fatto!". Tutti d'accordo, salgono sull'auto che parte lasciando mezzo chilo di pneumatici sull'asfalto. Pieno centro citta': 100, 120 km/h. Il Luca: "Dai, Piero, rallenta un po'!". "Ma dai, questa è una macchina sicura e poi abbiamo sant'Ambrogio che ci protegge!". "Fammi scendere, tu sei matto!". Ed il Luca scende nella sicura periferia milanese. Il Piero riparte con il Valter che è un po' preoccupato. Sgommata, accelerazione super: 150, 200 km/h. Il Valter non ce la fa piu': "Fammi scendere, fammi scendere!". "Ma dai, la domino benissimo questa macchinetta e poi figurati col sant'Ambrogio che ci protegge!". Ed anche il Valter riesce infine a scendere. Il Piero riparte, sgommata, 200, 250 km/h. Ad un certo punto sente due colpi sulla spalla. Un po' impaurito chiede: "Uhe chi l'e'?". "Sono il sant'Ambrogio, fammi scendere!"

stelline voti: 21; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » fortuna

L'autoradio

Un giorno Pino decide di comprasi per la sua Fiesta una bellissima autoradio di marca. Spende un capitale per farsi fare un impianto degno di una discoteca e felice gira per la città facendoci schiattare dall'invidia. Un giorno va in un bar a prendersi un caffè e quando esce non trova più l'autoradio in macchina. Nero come un antilope indiana si fa montare in macchina una nuova autoradio di quelle che costano una valle di soldi. Stessa situazione, scende un minuto, il tempo necessario per andarsi a prendere il caffè, quando uscendo dal bar trova lo slot dell'autoradio vuoto... comincia a bestemmiare in venusiano con sottotitoli in turco e nero come *due* antilopi indiane si fa mettere una nuova autoradio ancora più costosa del modello precedente.
La mattina va al solito bar e memore di ciò che gli era successo beve il caffè alla velocità della luce finendo quasi ustionato alla lingua, esce e... gli han ciulato di nuovo l'autoradio...
A questo punto decide di non comprarsi più autoradio, l'indomani mattina va tranquillo al bar e prima di uscire mette nello slot dell'autoradio un fogliettino con su scritto: "Non ce la metto più"
Entra tranquillo nel bar, prende con tutta calma il caffè, chiacchera un po', poi con tutta freschezza esce e non vede più la sua macchina, affannato corre dove l'aveva parcheggiata e trova solo un foglietto per terra con scritto: "CE LA METTIAMO NOI!"

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette

Una ragazza molto carina ha pero' un piccolo difetto. Ha l'alito talmente puzzolente che quando si parla allo specchio, la propria immagine le gira le spalle, e per questo motivo si crea un sacco di problemi. Un sabato sera delle amiche la invitano ad andare in discoteca e con insistenza riescono a portarcela. Mentre tutte le sue amiche sono invitate a ballare lei se ne sta in un angolino da sola, finche' un bel ragazzo invita pure lei. In un primo momento fa cenno di no, ma poi visto che il ragazzo è bello e insiste accetta. Dopo un po' che ballano il ragazzo le chiede: "Ma ti sto antipatico? Sono almeno dieci minuti che balliamo e non hai pronunciato una parola, dimmelo se preferisci stare da sola". Lei vedendo andare a monte anche questa possibilità ed essendo veramente attratta dalla bella figura del ragazzo riesce in qualche modo a dirgli: "no! Balliamo ancora". A questo punto il ragazzo stupito la guarda e gli dice: "hai scoreggiato?". E lei prontamente: "no, te lo giuro". E lui: "adesso si' pero'!"


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