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categoria: Poesie

Semprevisa

Passo dopo passo
viandante d' anima e pietra,
guadagno la tua cima
di cielo intrisa.
E la bruma e i faggi
compagni di viaggio,
lungo il sentiero
intrecciano alloro
mentre sorgi, Semprevisa,
per raccontarmi chi sono.
Una promessa di pace
tra dio e gli uomini
tra i nembi e il vento
governa le ali di questo Tempo.
Da quassu' finalmente
guardo in faccia al mio cuore,
su questa croce
incido l'eco del mare.
Rispondi alla sera
quando verra' a chiederti
delle mie impronte
che ero solo il frutto
di un' acerba primavera,
l' impercettibile respiro
di una poesia
che ancora dorme.

Michele Gentile

segnalata da Sara giovedì 26 settembre 2019

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categoria: Poesie

Gli alberi

ascolto i sussurri degli alberi
il loro sonno invernale
è quasi finito, onde sonore
appena percettibili,

sussurri che passano sotto le nuvole
tra cielo e terra in tutta la foresta
con angeli invisibili sorridenti
nel tramonto silenzioso.

Speranza dell'amore sono gli alberi
maestosi, potenti, misteriosi
vogliono raggiungere il cielo azzurro
per adorare Dio, che li creò,

sottomessi all'uomo, pilastri verdi della terra
sono la nostra vita, senza di loro moriremmo tutti,
sono la poesia di Dio,
usciti dal suo cuore,

tra i suoi rami verdi di primavera
voglio ubriacarmi di ossigeno,
enzimi energici, vigorosi che donano
benessere, floridezza al corpo e alla mente

chi abbraccia un albero in cambio avrà
la sua possente vitalità, efficienza
consapevolezza, nel capire che cosa sono
questi giganti pieni di amore incondizionato.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta mercoledì 4 marzo 2020

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categoria: Poesie

tempo di virus

che strano tempo attanagliati
dalla morsa di un mostro
che oscura i nostri polmoni
e non ci fa respirare.

prigionieri in casa per difenderci
in una strana primavera
tra il sole, la pioggia e la neve
in un silenzio assordante, dal sapore di morte

migliaia e migliaia di persone
che non sono piu di questa umanità
all'improvviso è piombato su tutti noi
un killer lacerando la nostra vita.

Non ci sono farmaci ne un vaccino che
neutralizza il male, non ci resta che pregare
chiedendo aiuto al Signore, mentre il battito
del nostro cuore aumenta per la paura.

Abbiamo grandi timori e ci domandiamo
"perchè è successo?" una tragedia che
ha trascinato i popoli in un tunnel
dove ancor non si vede la luce.

Che ne sarà di noi? Dei nostri figli
dei nostri nipoti, del futuro e del mondo che verrà.
Di una cosa sono sicura, la natura sopravviverà
e vincerà nella sua sgargiante bellezza

Il creato è stato voluto dal Creatore
l'umanità lo ha violato.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA sabato 28 marzo 2020

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categoria: Poesie

settimana santa del Signore

Nel buio di questa quaresima
prigionieri tra le mura di casa
da giorni e giorni per colpa di
un virus mostro che toglie il respiro
paura, angoscia, terrore
sorriso, impazienza, nervosismo
non possiamo entrare, nella tua chiesa Signore
è il piu grande dispiacere per un cristiano
non potere seguire le cerimonie
della tua settimana di sofferenza verso la croce.
Le vibrazioni nel cuore, scuotono tutto il mio essere
il dispiacere circonda la mia anima, dopo tanta resistenza
tutto si sta trasformando in dolore spirituale
non posso raggiungerti Signore, non posso arrivare
nella tua casa e credo che prima o poi piangerò.
Sembriamo tutti smarriti e circondati dal male
ci sentiamo abbandonati e soli, vittime, del mostro invisibile
che nessuno conosce, siamo tutti peccatori e abbiamo bisogno di te
donaci speranza, forza, coraggio, apri i nostri occhi alla tua luce.
Scuoti il nostro spirito alla vista del cielo pieno di stelle
al germoglio che scintilla in questa primavera silenziosa
come la rugiada che scivola sull'erba
così la mia lacrima scenderà sulla mio volto e sul sorriso
mentre ascolterò la voce di Dio nel suono melodioso
delle sue campane, cosi vicine...così lontane.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 10 aprile 2020

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categoria: Poesie

pensiero pomeridiano sotto il coronavirus

Nel silenzio di primavera, in un pomeriggio assolato
sono in ascolto, del cinguettio degli uccellini
il garrire festoso, di uno stormo di rondini

ma il suono melodioso di una cinciallegra
mi fa voltare verso un albero, armonia variegata
da suoni diversi, a seconda delle situazioni.

il canto musicale di una capinera è inconfondibile,
ella non canta quando è in volo, ma mentre è su un ramo,
ferma e tranquilla , allieta soddisfatta coloro che l'ascoltano.

Ma all'improvviso il canto del rondone, acuto, stridulo,
molto lungo, essi sono sempre in volo,
si posano nei nidi solo per deporre le uova,

dunque se vedete un rondone in terra, aiutatelo perchè
significa che è in difficoltà! Ohooo sento il cuculo con il suo verso ritmato, cu cu...cu cu, amo il cuculo, il suo canto accompagna me

da quando ero bambina, allorchè mia nonna,
raccontava filastrocche su di lui, maggio e il canto del cuculo,
sotto il caldo sole lucente e caloroso

nelle giornate lunghe dove sembra che,
il sole non tramonti mai, tra sbuffi di vento dispettoso,
nuvole ballerine e il verde smeraldo

che riempie i nostri occhi e colma il cuore di gioia.
Il virus uccide gli esseri umani ma non la natura
che rimane intatta, nella sua bellezza di sempre.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 1 maggio 2020

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categoria: Poesie

Grin

Non bastiamo più.
Così non serviamo.
Dobbiamo andare oltre.
Per il nostro bene è chiaro.
Figlio di Huxley trascendi te stesso!
Trecento pixel per un bicchiere d’acqua?
Alzano il tiro. Mirano al cuore adesso.
Un filo di perle nel cervello
per renderci più appetibili
agli occhi del mercato.
Nel frattempo costruiamo.
Un mondo nuovo, un uomo nuovo.
Senza radici, senza terra, senza sonno
senza primavera,
con una foto del mare sul desktop
tanto per ricordarci com’era.
Senza più fango e senza polvere e senza inverno
per vivere meglio, per vivere in eterno.
E non fa niente che non sapranno più scrivere,
sognare, amare, leggere, lottare
pensare con la propria testa.
Quello che resta è una parola che nemmeno sembra vera;
un tocco, un clic,
Uno.
Uno appena.
“ Ed è subito sera “

Michele Gentile

segnalata da Sara lunedì 17 luglio 2023

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categoria: Poesie

LEGAME CON LE QUERCE

Un legame che va oltre il semplice stupore,
vedo questi alberi come anime viventi,
ognuna con uno spirito, profondo e vero.

La mia lente animistica rivela,
un mondo naturale, vivo e intenso,
dove ogni elemento interagisce.

Offrono benefici comprovati,
ossigeno, puro e pulito,
e ancora di più, un'energia vitale.

Una dimensione sacra, che conferisco,
testimoni silenziosi del grande flusso del mistero.

C'è una maestosità nelle querce,
una forza silenziosa, un abbraccio calmo,
restano in piedi per secoli, traccia silenziosa del tempo.

Le loro radici profonde, che tengono stretta la terra,
riflettono la stabilità, la luce delle nostre origini.

La loro ampia chioma, un rifugio per la fauna selvatica,
un generoso scudo dal sole estivo,
le loro foglie cangianti, il corso poetico di una vita.

Dalla vibrante primavera al bronzo dell'autunno,
il ciclo si trasforma, un canto senza tempo.

Le loro ghiande, piccole ma preziose,
nutrimento, potenziale, forti e audaci,
da un piccolo seme, una storia da raccontare.

Sì, le querce sono più di un semplice albero,
simboleggiano saggezza, longevità,
una profonda connessione con tutto ciò che può essere.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta giovedì 22 maggio 2025

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categoria: Poesie

IL FRUSCIO DELL'ANIMA

Quando cammino tra le foglie dorate e mute,
sotto il mio passo il tempo si consuma piano;
l'anima ascolta un linguaggio segreto.
Adoro il fruscio, questa sensazione magica che
si svela un ritmo antico che la pelle sente e sfiora;
il vento nel bosco come una presenza imponente.
Il loro colore, fuoco lento che mi attira,
dal giallo acceso al rosso che divora l'ombra;
la sua tavolozza ardente che rivela segreti.
La quiete che arriva come un tiepido respiro,
lontano dal clamore che il cuore stanca;
qui il mio desiderio trova il suo percorso.
Sotto l'arco degli alberi, un sacro, silente altare,
dove il tempo si ferma e l'essere può volare al cielo;
un luogo dove l'amore si fa rituale.
Sì, la forza del ritmo che in me si irrompe e brucia,
il profumo di terra umida che sa invadere i sensi;
una gioia pura che non si dissolve.
Il tappeto mormorante, un'eco di storia e passi,
una sinfonia d'autunno che mi resta in memoria come un bacio;
tra i silenzi, come occhi sempre vivi.
E in quel fruscio, in quei colori, in quell'aria leggera,
riscopro la magia di ogni sera e d'ogni primavera che verrà...
È l'anima che a te si dà intera.

DANIELA CESTA

segnalata da AUTUNNO mercoledì 22 ottobre 2025

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categoria: Poesie

L'ECO DEL CUORE

Amo le stagioni, vivo in simbiosi pura,
il mio cuore è un battito della Natura.
Amo i suoi respiri, l’eco che si espande,
e il frusciare d'oro sotto i piedi, tra le lande.
Amo l'Autunno, che in un velo tinto
ricama sentieri e un silenzio distinto.
Ogni foglia che cade è un addio soave,
e un sussurro del bosco, quieto e grave.
?Amo l'ebbrezza, la vivacità improvvisa
della Primavera, che ogni stasi recisa.
Come una Dea, torna a risplendere in festa,
sugli alberi nudi, la chioma ridesta.
Fa crescere i fiori, gemma e fiorisce,
di ogni colore che l'anima ambisce.
?Amo l'Estate, l'ardore del sole nel giorno,
e vivere fuori, nel pieno contorno,
dall'alba al tramonto, finché il cielo è blu scuro,
respirando l'aria, un piacere sicuro.
E amo l'Inverno, la bellezza che incanta,
la sua luce silente, che mai mi spaventa.
Amo la pioggia, il vento, il battito lieve
della grandine chiara sul tetto che piove.
Benedetta è la neve che scende e che imbianca,
come la pioggia estiva che la Terra non è stanca
di bere a grandi sorsi, sete mai doma,
e un profumo di vita che da tutto risuona!

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categoria: Poesie

Il Bacio Del Ritorno

Dicembre scese quieto, 
nelle sere senza voce. 
Il freddo incise sui vetri 
trame sottili, come memorie 
che l’inverno protegge nel suo palmo. 
L’aria odorava di neve lontana 
e le ombre si allungavano lente 
sui muri addormentati.
Gennaio avanzò sui campi, 
con il suo passo severo. 
Sotto la crosta del ghiaccio 
la terra taceva, raccolta, 
come un cuore che trattiene il battito. 
E non era morte, quel silenzio, 
ma un’attesa profonda 
che nessun vento osava disturbare.
Febbraio depose brina 
sui rami nudi, 
una luce stanca che sfiorava 
le cose senza svegliarle. 
Ogni forma restava immobile, 
sospesa tra ombra e chiarore, 
come se il mondo trattenesse il fiato 
prima di un antico rito.
Poi venne marzo, 
con un vento sottile e inquieto. 
Si ruppe l’ultimo gelo 
e nei solchi umidi dei campi 
qualcosa tremò piano, 
un fremito lieve come un segreto. 
Forse era soltanto il soffio 
della primavera che tornava, 
chinandosi a baciare la sua terra 
come un’amante ritrovata.

Laura Lapietra  ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra domenica 22 marzo 2026

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categoria: Aforismi » stati d`animo » felicità

ballate come se nessuno vi guardasse

Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo
sposati, quando avremo un primo figlio o un secondo.
Poi ci sentiamo frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli
per questo o quello, e pensiamo che le cose andranno meglio quando
saranno cresciuti.
In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da adoloscenti.
Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato questa
età. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i
suoi problemi,
quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose,
quando non saremo più costretti a lavorare.
Ma se non conduciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo?
Dovrete sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere.
Tanto vale accettare questa realtà e decidere di essere felici,
qualunque cosa accada.
Una delle mie citazioni preferite ha per autore Alfred Souza:
"Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la vita sarebbe presto
cominciata, la vera vita!
Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di
irrisolto, un affare
che richiedeva ancora del tempo, dei debiti che non erano stati
ancora regolati, in seguito la vita sarebbe cominciata.
Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la mia vita."
Questo modo di percepire le cose mi ha aiutato a capire che non c'è
un mezzo per essere felici, ma che la felicità è il mezzo.
Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo
ancora
di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona
molto cara per passare insieme dei momenti preziosi della vita, e
ricordatevi
che il tempo non aspetta nessuno. E allora smettete di pensare di finire la scuola, di tornare a scuola,
di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare
via di casa,. Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di andare in pensione, di sposarvi, di divorziare.
Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere
una nuova macchina o una casa nuova. Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno. Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere
nuovamente, e
decidete che non c'è momento migliore x essere felici che il momento presente.
La felicità e le gioie della vita non sono delle mete, ma un viaggio.
Lavorate come se non aveste bisogno di soldi.
Amate come se non doveste mai soffrire.
Ballate come se nessuno vi guardasse.

segnalata da Pietro venerdì 11 gennaio 2002

stelline voti: 17; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Rinati... da un capitombolo sentimentale!

Hai forse mai pensato che noi due,
probabilmente, dovremmo essere nati
da storie precedenti andate a male?!?

Si era entrambi fradici d’amore
ed arrabbiati contro qualcheduno,
che oramai, si sa, ci disprezzava...

Avevamo già dimenticato
tutta la tenerezza e la poesia,
che invece ora ci doniamo

insieme a una ventata d’allegria,
come la nuova Primavera
di questa nostra vita...!

Il buio di manovre logoranti
e di profonde malinconie
fa parte ora del passato,

aumentando di più questa gioia
di vivere come un’estasi incantata
fatta d’azzurro e con i prati in fiore,

dentro acque di puro smeraldo:
il sogno che tu hai realizzato...
Perché non incontrarsi prima,

visto che solo questo volevamo?
Oppure no? Una felicità
così sorgiva forse non sarebbe

stata possibile senz’aver provato
il tormento di non essere capiti
dagli altri fino in fondo,

né veramente amati... Ecco,
siamo l’uno dell’altra, ora
meravigliosamente in noi,

proprio perché eravamo tanto
esasperati ed assurdamente
fuori di noi per causa loro.

Ora il benessere ci ripaga
del dolore passato, interamente,
grazie a me, grazie a te e... a Dio!

Restiamo uniti sull’onda voluttuosa
d’una musica dolce e appassionata,
che, se lo vorrai, potrà durare

non poco, Amore mio, come un viaggio
che sia di sola andata, per la Vita,
e con destinazione... Paradiso!

FernyMax

segnalata da FernyMax sabato 14 giugno 2003

stelline voti: 18; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

Figlio del Male

Nessuno sa è capisce
quanto è crudele una vita che finisce
in un barcollante sentiero di dolori e di pene,
sempre in cerca di roba da mettere in vena.
Lo stato non nutre il tuo palato,
vorrebbe solo tenerti legato;
lontano dagli occhi della gente per bene,
pericoloso assassino che disprezza e teme.
Loro non vedono in te un malato,
aborrono solo il tuo operato,
vorrebbero vivere più tranquilli,
tapparsi le orecchie e non sentire che strilli.
Ma un tempo anche tu vivevi beato,
non commettevi ogni giorno reati,
forse non eri proprio contento
ma avevi famiglia, amici, parenti.
Volevi studiare o trovarti un lavoro
e magari la sera passavi le ore
pensando alla vita e al tuo futuro
che sembrava lontano e ti dava paura.
Così un bel giorno diventasti pazzo,
smettesti di essere quel bravo ragazzo
e provasti per gioco solo una volta,
ma finisti fregato dalla tua sorte.
Figlio del male, senza più denti,
figlio di un mondo di prepotenti.
Voi che vi arricchite con queste sostante,
che generate feriti senza speranza,
più proibite e più guadagnate,
più questo mondo rimane drogato
dalla vostra arroganza e dalla ignoranza.

E tu che triste ti fai ogni sera,
tu che non cerchi più primavere,
attendi solo nella notte
l'attimo gelido della morte.

Stress

segnalata da Stress lunedì 13 ottobre 2003

stelline voti: 7; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Fa' che io sia...

27.03.1999

FA, CHE IO SIA…

Fa, ch’io sia
Il vento tiepido
del primo mattino di primavera

Fa, ch’io sia
Il sole
Che albeggia
Al primo risveglio

Fa, ch’io sia
Il fuoco
Che riscalda
Le case della gente

Fa, ch’io sia
L’acqua
che disseta

Fa, ch’io sia
La fame
E la sete
Che rimorde dentro
Affinché avvertano la mia presenza

Fa, ch’io sia
Nei loro gesti quotidiani

Fa, ch’io sia
L’arcobaleno
Che rasserena i loro animi

Fa, ch’io sia
La terra
Su cui camminare

Fa, ch’io sia
Le loro ali
Per poter volare

Fa, ch’io sia
Nei loro sogni
E nelle loro emozioni

Fa, ch’io sia
Le loro illusioni
E i loro pensieri più cari

Fa, ch’io sia
I ricordi
Di chi mi ha amato
Quando non ci sarò più.

Terry Gugliucci

Terry Gugliucci

segnalata da Terry Gugliucci giovedì 22 gennaio 2004

stelline voti: 29; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Pasqua è…

Pasqua è una festa speciale,
è bella e colorata
come la primavera,
è rotonda come un uovo
che sa di cioccolato,
che regala una sorpresa,
che invita ad essere buoni.
Pasqua è un giorno felice ,
con fiori che sbocciano.
Ci si diverte, si gioca,
Pasqua ci invita a stare insieme,
ci dà serenità.
Pasqua è un segno di pace,
è una colomba bianca
che nel becco porta l’ulivo,
che vola alta nel cielo.
Pasqua è l’arcobaleno
simbolo del perdono,
è la più bella festa
che tutti rende liberi
e che ci induce a ridere.
Pasqua è Gesù che, in trionfo,
entra in Gerusalemme.
È memoria di una cena,
l’ultima per lui,
ma è anche il ricordo triste
della sua morte in croce.
Pasqua è resurrezione,
è vita senza fine.
Pasqua è la vita felice
che sboccia insieme a noi.
È bello stare insieme,
ma lo è ancor più volersi bene.

Laura

Laura - tratto da l mio libro che uscirà a breve!

segnalata da Lally lunedì 10 aprile 2006

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Mamma

Hai iniziato a tribolare fin dalla mia nascita
E' stato un crescendo di bordate pesanti
Intervallate da momenti abbastanza tranquilli
Hai fatto sempre la tua parte, con onesta serenità
Con picchi di gratuita severità, che non meritavo, e che non ti si addiceva
A onor del vero ti ha stressato di più il babbo
Altero, irrequieto, supponente, a volte anche prepotente
Ma senza mai alzare un dito, anche se la lingua fa male più degli schiaffi
E tu, impassibile, paziente, assorbivi tutto e lo fai ancora
Anche se ora è diverso, anche lui
Buffo...
Quando potevate darvi e darmi tanto, il piede era sul freno, inamovibile
Ora, che le primavere sono già considerevoli
E si affacciano pericolosi effetti collaterali
Il fiume della vostra vita scorre lento, ma ancora forte
E parlate, parliamo, ma mai abbastanza, come tutti
Mi spiace, e tanto, di avervi abbreviato l'esistenza
Quel giorno malefico vi è costato anni
Il giorno dopo era già visibile, il cambiamento
Così com'è stato per i nonni...
Per loro ancora peggio, perché già carichi di acciacchi
Nell'arco di 6 anni, da autonomi...
Sono finiti rigidi, in orizzontale, alla mercè del nulla
O al cospetto del tutto...
Sai quanto c'ho pensato, mamma?
Tantissimo, e talvolta mi pare un incubo...
Ma non riesco a sentirmi responsabile
E' una colpa che disconosco, e tu più di altri lo sai
Il rammarico, certo, quello è rimasto
Ma tuo figlio non ha mai avuto un buon rapporto con la dea bendata
E nel tuo cuore conti le cicatrici
Che io ho altrove
Però resisti, ancora, e grazie a me, anche
Che tante volte ti rimprovero di lamentarti troppo
O di non accontentarti di quanto hai, di come sei, di come siamo
Comunque sia... sei stata, e lo sei tuttora, forte
Davvero.

bigbruno - tratto da Pensieri

segnalata da bigbruno domenica 10 giugno 2007

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

NN T ARRENDERE!!!

E' tardi, è notte.
Anche se ormai è primavera
fuori fa freddo,
in casa il camino arde.

Dovrei dormire ma nn ho sonno.

Mi avvicino alla finestra e penso:
vedo la mia vita, con tutti i suoi momenti belli,
vedo il mio Amore...

E' così stupendo
che mi sembra quasi ultraterreno...
...ma lui nn è + così...nn lo riconosco...

Lo vedo come era prima, o meglio,
come mi immaginavo ke fosse,
nn riuscendo a capire
xkè è dovuto cambiare...

Credo sia colpa mia.
Se nn glielo avessi permesso,
adesso nn sarei qui a rimpiangermi...

Mi odio. Lo odio. Lo amo.
Quale dei 3 sia + vero nn so...

Mi avvicino troppo al vetro...
Si appanna...
...e ci incido 1 "MI ODIO",
come quello inciso nel mio cuore.

Voglio tornare indietro
a quel 10 di maggio,
il nostro giorno amore,
ma nn voglio guardarlo in silenzio.

Mi alzerei,
lo fisserei negli occhi,
gli direi ''TI AMO'',
lo bacerei...

...1 lungo caldissimo bacio
fino a quel maledetto 5 dicembre,
quando gli chiederei
" XKE'? " ...... " Cosa posso fare x essere ancora nei tuoi pensieri? "

Niente, lo so,
ma almeno ci avrei provato,
e nn avrei quella sensazione
di nulla dentro di me...

...almeno NN MI SAREI ARRESA!!!

.:Luna93:. - tratto da Dal mio cuore

segnalata da .:Luna93:. lunedì 9 luglio 2007

stelline voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

UNA GIORNATA PERFETTA

Scende la sera
Sui tuoi dolci occhi da bambina
Il soffice vento della primavera
Lo puoi sentire mentre si avvicina.
Una lieve brezza sfiora la veranda
La mia bicicletta è li in giardino
Questa sera non ho nessuna domanda
Ma cerco le risposte del destino.

Basta dare un’occhiata
E dimenticarsi un attimo della fretta
Basta vivere questa giornata
Una giornata perfetta.

Mando baci alle ragazze
Mentre premo i piedi sui pedali
Le macchine si perdono nel traffico
Chi suona, chi fa i fanali.
I negozi mettono fuori le luci
E la città comincia a brillare
Ultimamente mi sono sentito triste
Ma so che tutto prima o poi può cambiare.

Basta dare un’occhiata
Perché non sai mai ciò che ti aspetta
Una sorpresa è già arrivata
In questa giornata perfetta.

Il bar di Mike è ormai famigliare
Ho la tazza del caffè col mio nome
Devo essere sveglio per stanotte
Quindi versa, e non chiedermi come.
Basta lasciarsi un pò andare
E queste strade magiche prendono vita
È già pronto il pranzo di natale
Ed ho una voglia di festeggiare infinita.

Basta dare un’occhiata
Qualcosa di speciale è li che ti aspetta
So che tutti quanti l’hanno avuta
Una giornata perfetta.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG giovedì 6 dicembre 2007

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

poesie rosa di primvera e il ricordo di un papà

Poesia
Rosa di primavera
Il terreno era incolto
E mancavi tu
Poi fu coltivato e il concime fu messo in più.
Uno stelo è uscito da un terreno,
Era la rosa che si apriva o meno.
Simbolo d’amore e di virtù
Mancavi solo tu.
Poi ti raccolsi per il mio amore,
Ti donai per il mio buon cuore.
Un soffio di vento
Ti fece strappare un petalo
E ti tradì come un mondo intero.
Oh rosa dei campi
Oh rosa del cuor Divino
Mantieni il tuo colore
Fino al levar del mattino.

Poesia
Il ricordo di un papà
Una volta visse un uomo
Che il buon Dio mi donò.
Mi resi conto che era mio padre e lui mi amò.
Tanto amore mi aveva dato,su questo mio cuore ingrato.
Tanta voglia di vivere egli aveva
Con tutte le sofferenze che lo dolevano.
Un giorno quando mi trovai in piena felicità,
Si spezzò un cuore di grandiosità.
Un cuore cessò di battere
E una parte di me cessò con essa.
Il volere Divino lo chiamò
E dalle mie braccia se ne andò.
Ora piango e lo rimpiango
Ma oramai è in paradiso
Dolce e fiero mi manda un sorriso.
Salito alle porte del cielo
I suoi occhi gli si aprirono come un velo.
Il suo cuore vive ancora
Lo ricordo ogni ora
Lo amerò finchè fiato avrò
Perché un giorno lo rivedrò
Questo mio cuore combatte la vita
Perché è dura ma non è finita.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

Crescendo impari
che la felicità non è quella delle grandi cose.
Non è quella che si insegue a vent'anni, quando,
come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi.
La felicità non è quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente;
non è quella delle emozioni forti che fanno il "botto"
e che esplodono fuori con tuoni spettacolari.
La felicità non è quella di grattacieli da scalare,
di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose.
E impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità,
che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore,
che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità,
che basta il muso del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi,
di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore,
che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,
che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno,
e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate,
di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane,
e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi,
sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro
o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono,
ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo è una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami.
E impari che c'è felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri,
che c'è qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'è nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingstone.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

Fabio Volo - tratto da trasmissione Il Volo del mattino.

segnalata da marines venerdì 24 febbraio 2012


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