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categoria: Poesie
Radica Di Veracità
La sincerità è un vetro limpido
che non conosce ombre.
È una nuda fiamma che arde
senza maschere di cera.
Quel fiume che scava la roccia
senza chiedere permesso.
È un filo d’oro che non teme
l’usura del tempo.
Il deserto che non offre miraggi
ma solo verità accecante.
Un albero che piega i rami
ma non finge radici.
Quel cielo che non cela le tempeste dietro le nuvole minacciose.
È una lama che recide le menzogne con taglio netto.
La campana che vibra solitaria
nella propria nota nel deserto.
Il faro che illumina anche quando ferisce gli occhi.
È una ferita che sanguina nonostante
il sole che schiarisce bugie.
Un giuramento inciso su scoglio
tra distorti bisbigli di sabbia.
È un libro di coralli pelle d'angelo
che non tollera pagine bianche.
Quella luce di stella che folgora
senza mendicare lo sguardo.
È quel mio respiro di veracità
che non sa fingere né silenzi di pace,
né cigolii di mendacia che insidiano.
segnalata da Laura Lapietra lunedì 22 settembre 2025
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categoria: Poesie
Catarsi d'Amore
Fra le nebbie eterne,
e le cupe armonie
dell’orrore metafisico,
la mia anima ha vagato,
per lungo tempo,
schiava di sue colpe,
piangendo disperata,
non rintracciando il filo...
Ancora questo senso,
d'angoscia, mi ricorda
le profondità del male
appena patito...
Io neanche saprei, ora,
cosa chiedere a Dio,
se potessi inchiodarmi
al leggìo dei pensieri
e raccoglierli,
in un guscio di noce,
perché galleggino
sull'acqua...
Allora prenderei
per oro colato
le verità di Fede,
e smorzerei,
dentro un boato,
il tormento d'amare
o l'ansia di vivere
senza soffrire.
Eppure fra i tuoi occhi
ho letto la Speranza,
e la Carità d’un bacio
ha spento in me
ogni tracotanza:
alla tua Fonte berrò
tutti i miei Sogni,
o le soavi Illusioni
di un Giorno d'Amore,
perché lo Spirito viva,
come mai è stato,
fasi della Coscienza,
simile ad un bimbo,
appena svegliato,
così bello e felice
in grembo alla Mamma.
segnalata da FernyMax venerdì 21 febbraio 2003
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categoria: Poesie
La Morte, e l’Amore...
Già sento il suo odore,
fredda, implacabile,
la Morte avanza...
secondo il suo stile,
come un sonno nervoso,
fatto di incubi
e di tristi nebbie.
Eccola...
nel sudario lunare,
curva ed orribile,
cercare la vita!
La falce roteante,
sta per tagliare
anche l’ultimo filo
di questa speranza,
che portiamo nel cuore,
che non sa e non vuole
rinunziare ad amare.
Allora io grido...
con quanto fiato
ci ho in gola,
che andassero al diavolo
il gelo e le nebbie,
che non voglio più
sentire parlare
di codeste storie...!
E Lei, come intimidita
dal mio coraggio,
riprende quel suo
passo ramingo,
dal lugubre tocco,
mentre il Pianeta
dei morti... sfuma
a poco a poco
sotto i raggi diffusi
d’un’Aurora nuova...
segnalata da FernyMax mercoledì 18 giugno 2003
voti: 18; popolarità: 10; 0 commenti
categoria: Aforismi
single valentine
San Valentino da single.
Un liquore amaro,
così amaro che sull'etichetta c'è un frate che vomita...
Una rosa di sangue scarlatta
e nessuna a cui donarla...
Un tesoro in uno scrigno d'ebano
la cui chiave viene rifiutata...
Un giorno in cui strafogarsi di bignè alla crema
finchè, il giorno dopo, ti viene la nausea persino
a mettere lo zucchero nel caffè...
Un giorno in cui il sole non scalda tutti allo stesso modo e la luna non regala per forza sogni...
E, di solito, chi può toglierti da stò mare di fango
è troppo vicina per poterla dimenticare
e troppo lontana per poterla lambire...
E' un giorno che alla fine passa...
E' un giorno che l'anno dopo ritorna...
E' un giorno che magari l'anno prossimo
andrà meglio...se sei abbastanza coraggioso
da essere ottimista e crederci almeno un po'.
Buon San Valentino single!!
In un mondo di innamorati veri o falsi,
forse tu sei quello che l'amore lo vedi
più chiaramente: come uno strano film
dall'ultima poltroncina in fondo del cinema.
Sei quello che oggi forse vede meglio...
Sei quello che oggi lo schermo
purtroppo sa di non poterlo toccare...
Sei quello che però forse preferirebbe vederci
sfocato e annegarci in quello schermo...
Tieni botta, il prossimo anno si replica e, chissà,
magari sarai seduto in prima fila...
E quindi,
Buon San Valentino 2005 !!
segnalata da daniele sabato 14 febbraio 2004
voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Frasi d'amore
amore al 3 piano
Bella sei bella chissà quante volte te lo dicono al giorno ma te l'ho detto uguale ormai
io sono Gas ciao piacere e vado al quinto e tu invece dimmi a che piano vai
mi fermerò un attimo con te per cercare di capire se
ho una speranza dico una soltanto o anche mezza perché nel caso giuro me la giocherei
Bella sei bella mi piace il tuo modo di parlare e di esprimere col viso situazioni in cui
scandisci il tempo coi tuoi passi, a tacchi alti così non scappi
Chi ti sta vicino non lo sa qual è la chiave per entrare
in tutti i sogni che tu forse non mi vorrai dare
risparmiami quei soliti non ti conosco ancora bene
perché nel nostro caso non c'è voluto niente
Per innamorarmi di te non c'è voluto niente
un vero motivo non c'è e questo è l'importante
per innamorarmi di te non c'è voluto niente sai
ci vuole molto più tempo per poterlo dire faccia a faccia col cuore in mano
sul pianerottolo di casa tua al terzo piano
Bella sei bella mi perdo in mezzo ai tuoi capelli e mi ritrovo quando dici cosa hai
ho perso il filo del discorso dentro ai tuoi piercing ai tuoi sorrisi
Chi ti sta vicino non lo sa qual è la chiave per entrare
in tutti i sogni che tu forse non mi vorrai dare
risparmiami quei soliti non ti conosco ancora bene
perché nel nostro caso non c'è voluto niente
Per innamorarmi di te non c'è voluto niente
un vero motivo non c'è e questo è l'importante
per innamorarmi di te non c'è voluto niente sai
ci vuole molto più tempo per poterlo dire faccia a faccia col cuore in mano
sul pianerottolo di casa tua al terzo piano
Per innamorarmi di te non c'è voluto niente
un vero motivo non c'è e questo è l'importante
che per innamorarmi di te non c'è voluto niente sai
ci vuole molto più tempo per poterlo dire faccia a faccia col cuore in mano
sul pianerottolo di per innamorarmi di te...
non c'è voluto niente... un vero motivo non c'è...
danny... - tratto da otto ohm
segnalata da danny... mercoledì 28 dicembre 2005
voti: 11; popolarità: 0; 1 commenti
categoria: Frasi d'amore
Quelle ali...
quelle erano capaci di portarci lassù...in alto...
dove solo gli innamorati possono vivere...
e quelle ali le avevamo solo noi due...identiche...
desiderose di spiccare il volo...ancora e ancora...
forti e coraggiose...non si erano ancora spezzate...
forse pronte a illudersi...o forse pronte a spiccare il volo ancora una volta...
cercandosi...anche se distanti migliaia di km...
amandosi...anche se distanti migliaia di km...
con un unica domanda:voleranno ancora quelle ali?
Non importa quanto tempo ci sia voluto,
non importa quanto ho sofferto, ma ho capito,
e questo è già un buon traguardo.
Poi arriveranno i bei momenti, perchè arrivano sempre prima o poi,
per premiare coloro che troppo hanno sofferto...
e allora potrò sperare che in uno di quei momenti ci sia spazio per la mia storia...
per quell'amore che finì...
Lui..quella piccola stella così brillante continua ad accecare il mio cuore anche se lontano migliaia di km e km...
Lui...che continua a scaldare il mio cuore con la sua luce brillante...
forse ti brucerai piccola stella...
perchè preso da un nuovo amore....
o forse ti staccherai da quel filo che ti lega a me e allora forse
riuscirò a toglierti dalla mia mente perchè per ora...
non c'è via d'uscita...
Come una vecchia fotografia, per quanto ingiallisca,
per quanto il tempo possa alterarne i colori,
l'immagine non cambia,
mostra sempre quel pezzetto di vita che tanto hai amato da volerlo fotografare, da volerlo portare sempre con te...
Era troppo bello per essere vero...come si fa a fermare il tempo?
Non fate che finisca questo momento che ho atteso per così tanto tempo...
Nessuno ha mai detto che è facile,
che non è doloroso...che non ti fa piangere...
Però nonostante possa essere tanto terribile,
a volte rimane comunque la cosa più bella che si possa provare...
Non c'è soddisfazione più bella di vedere gli occhi di chi ami brillare...
é un segno indelebile che non scompare neanche col tempo...
subisce, sopporta il dolore, ne rimane un po' ammaccato...
ma resta..
ed è questo che conta...
segnalata da LittleAngel lunedì 26 novembre 2007
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categoria: poesie
poesie virtù e rinascita
Poesia
Virtù
La virtù va combattuta con la mente
Ma c’e chi se ne frega
E non ne vuole sapere niente.
Se la coscienza non oltrepassa la sventura
Ahimè la vita sarà ancor più dura.
Siamo tutti in cerca di aiuto
Ma sempre un buco nell’acqua
Procura il distolto.
Per quanto la vita ci illude
Non sappiamo mai che fare
Se guardare avanti o osservare il mare.
La scienza ha fatto solo quello che ha potuto
Ma il nostro cuore ha sempre sofferto e taciuto.
Le soluzioni sono milioni,
Ma neanche una ci fa prendere decisioni.
Siamo stufi,siamo stanchi
I problemi sono tanti.
Solo una luce
Solo una speranza
Ci aprirà la porta dell’alleanza.
Poesia
Rinascita
L’umanità è piena di attitudini e privilegi
Che nel momento dello sbaglio
Sono sacrilegi.
Impugnano l’arma per sa che cosa,
Togliendo l’immagine della vita
Che si andava sgretolando
Nel peggior danno.
Abbandonano così la speranza
Si spezza il filo argenteo dell’alleanza
Perché senza esperienza e senza intelligenza
È difficile raggiungere la conoscenza.
Sorgere tra due montagne
Sorgere tra le colline
Oh Madre del cielo questa però non è la fine.
Illuminato dallo splendore
Affascinato dall’ampiezza del mio Signore
Dico:<<Grazie per essere rinato in questo regno d’amore>>.
Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici
segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008
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categoria: Poesie
SULLE ALI DELL'AQUILONE
E' dedicata a un bambino autistico che amo tanto ... il suo mondo è colorato come un aquilone...Qualche informazione sull'Autismo:
L'autismo è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale; la persona affetta da tale patologia mostra una marcata diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione.Si manifesta verso il dodicesimo -quattordicesimo mese dalla sua nascita. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione.Più precisamente, data la varietà di sintomatologie e la complessità nel fornirne una definizione clinica coerente ed unitaria, è recentemente invalso l'uso di parlare, più correttamente, di Disturbi dello spettro autistico
Nel brano mi medesimo nello stato d'animo di un bambino autistico e il suo modo di vedere le cose .. in un mondo tutto suo.. dove per lui i diversi siamo noi ...
Guardo l'aquilone dei miei sogni
che mi conduce senza esitazioni;
in nuovi mondi
Avverto in me una grandissima fantasia
dove un esile ma robusto filo
mi porta via...
Raccontano che non sono normale,
che sono diverso,
ma comprendo tutto lo stesso...
Non posso parlare
né cantare
ma sorrido, sorrido ugualmente
a tutta la gente ....
Mi stupisco veder lanciare al vento
l’aquilone che riflette i raggi del sole.
Vorrei ..
andare più in alto
e scorgere paesaggi sublimi
mentre tu mi dirigi..
Vorrei correre veloce
ed ammirare il mondo oltre la collina,
al di là delle montagne fino al mare
dove il cielo dona voce solo al mio respiro
in preda al delirio..
Nuvola che sei oltre l’orizzonte
rendi il mio volo più leggero
.. dammi una mano
e portami lontano ..
dove i giorni che scorrono non hanno senso
perché tutto quello che ho
è un aquilone
che mi porti in sella
su di un magico maestrale
dove imparerò a volare....
....
segnalata da GIULIA GABBIA giovedì 20 gennaio 2011
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categoria: Poesie
FELICITà
FELICITÀ
Stage di 6 mesi, dopo colloqui:
colloquio tecnico, conoscitivo, test di logica e cultura generale, colloquio motivazionale, prova di inglese, colloqui online,
intanto fai altri colloqui per altre aziende, cerchi di apparire interessato anche se sai che il tuo sogno è ancora lì, a portata di mano e stai facendo di tutto per raggiungerlo.
Poi agosto di mezzo, le aziende chiudono, e tu sei li, in attesa, intanto cerchi di trovarti un lavoretto, per tirare avanti, intanto il tempo passa, i soldi sempre meno, l’ansia aumenta, intanto altri colloqui ma la tua mente è sempre li.
Poi un giorno, fine agosto, arriva una telefonata, quella che hai sperato per troppe notti,
le risorse umane, sempre vaghe, cominciano a parlare di contratto, di lavoro, la tua voce perde tonalità, non hai nemmeno il fiato per respirare ma ti sforzi comunque di rimanere normale.
L’ultimo step, ti dicono: “Le visite mediche sono domani mattina presto nel paese xxx” (ebbene si, anche le visite mediche),
tu sei al verde, ma con gli ultimi euri prendi il primo treno per raggiungere il posto,
lo studio di medicina del lavoro è lontanissimo dalla stazione ma non ti importa,
3 chilometri forse 4 a piedi alle 7 di mattina per le analisi mediche,
sei stanco ma sai in cuor tuo che non sarà di certo questo che ti fermerà dall’obiettivo.
Finalmente dopo qualche giorno sei li, in azienda,
senza neanche una moneta in tasca, la notte prima hai ricucito con ago e filo lo strappo al pantalone elegante, l’unico che hai, comprato per la laurea;
stai per firmare il contratto, dentro di te piangi dalla felicità,
poco prima di poggiare la penna sul foglio ti fermi, un sospiro,
e ti passano davanti gli ultimi 5/6 anni della tua vita,
le giornate sui libri, gli esami, quelli andati bene quelli no,
i sacrifici per arrivare a fine mese, i sacrifici dei tuoi genitori per permetterti di continuare a sognare,
tutto insieme, un treno di ricordi, in un attimo.
Firmi, incontenibile una lacrima viene fuori dai tuoi occhi,
la asciughi immediatamente per non farla notare.
Alla fine i saluti: “Comincerà tra una settimana”.
Sinceramente è strano che in un periodo come questo trovare un lavoro sia quasi un punto di arrivo che di partenza, farò comunque in modo che sia un punto di partenza;
ad ogni modo posso dire che in quell’attimo,
in quell’infinitesimo istante prima di poggiare la penna e firmare,
ho sentito qualcosa, un brivido, un lampo:
FELICITÀ.
Firmato
Un lavoratore
segnalata da Un lavoratore domenica 12 luglio 2015
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categoria: Poesie
E Ti Sogno Ancora
E ti sogno ancora,
nella notte di queste lacrime
che copiose rigano le gote
di chi ancora ti desidera.
Ti sogno ancora,
nel corruccio di chi consapevole comprende
che la morte non lascia scampo.
Ti sogno ancora,
nell'infinita certezza
che il filo spezzato
un giorno si rilegherà
per ricongiungersi nuovamente.
Ti sogno ancora,
nell'intimo dell'universo
del mio cuore,
che il giuramento d'amore
fatto sul ciglio della tua vita
saranno mia scialuppa di salvezza
per sigillare quell'addio temporaneo
in perpetua certezza
che un giorno in cielo ci rincontreremo.
Ti sogno ancora,
nel profondo distacco
che il destino ci ha inflitto
spaccando a metà
l'inferno e paradiso
che questo amore mi dà e renderà.
Ti sogno ancora;
a mani vuote e cuore pieno
di dolore a segnare i miei sogni
con l'ombra della tua carenza!
E ti sogno ancora, e ancora tanto ti sogno,
perché nel sognare
brilla un barlume di miraggio sospeso,
che mi lega ancora a te
ed è per questo che .......
Ancora ti sogno inevitabilmente!
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 7 aprile 2021
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categoria: Poesie
Cammineró
Camminerò
sul giaciglio del tuo animo
per non far rumore
coi battiti del mio cuore,
nel rossore delle mie emozioni che tinteggiano le mie gote
innocenti e bugiarde
smentendo quella indifferenza,
mentre provo a recitati
come miglior attore
sul palcoscenico
della mia stoltezza!
Camminerò piano
per non oltrepassare
quel filo sottile che mi lega
a quella fragile idea
che tu possa esser mia,
rosa prediletta!
Non solo nei mie sogni
ma nei miei giorni!
E poi continuerò a camminarti accanto invisibile
come lo sono sempre stato,
ma con molte altre
lacrime in più
da asciugare al chiarore
della luna,
per farle brillare
di strana luce offuscata
da una stordita agonia,
che mi parla di te
e di come non puoi
immaginare che dolorosa
è la profonda voragine abissale che mi separa da te,
da te che adagi
il tuo bel viso
dall'altra parte dell'orizzonte
dei miei sogni.
Per questo io scelgo
di camminarti un passo
mille passi dietro di te,
fino a perderti
lentamente,
e poi infinitamente.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 21 maggio 2021
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categoria: Poesie
Sempiterno
Nel delicato bisbiglio di stelle due anime confluiscono
come ingenti rigagnoli,
che indivisibili or fluiscono
dopo rovesci d'agosto
e or fondono le loro vite
in un unica luminosa scia!
Si dipana un effluvio
tra le calamità
delle loro tribolate essenze.
Un brolo di malva, rosa,
iperico, gelsomino,
ortensie e lavanda ad adorare sussurrate parole spasimanti disperdendosi nel vento.
Corrono intrecci di mani
come rami di vite
ad accarezzare teneramente
in quei brividi come glacionevato che bacia le sue vette,
guance ovattate d'emozioni! Respirano eternità
il loro sguardo perso
nel loro bacio astratto
come l'aurora e il suo orizzonte, si amano come
l'oceano abbraccia la sua terra
e il sole accarezza la notte,
nel vortice che tutto cattura.
Due essenze che leggere levitano felici come
innamorate farfalle
nel gioco d'amore
sciogliendo colorati confini
come l'arcobaleno
che unisce cielo e terra.
Fiamme danzanti
nel romantico canto
che si mescidano nelle parole
del cuore che si sbrogliano
nelle piaghe del fiato dello spazio ove il loro filo rosso del fato
lega oltremondano!
Mentre il mondo
inesorabile continua il suo giro, così il loro amore
oltre ogni limite
implacabile continuerà la danza rescindendo ogni barriera
di glacieret a impedire
il loro anelito d'amore...
Sempiterno
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra martedì 25 luglio 2023
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categoria: Poesie
Cuori Ricongiunti
Cuori Ricongiunti
Parole d'amore viaggiatrici
sul filo di internet fioriscono
nelle ombre delle ansie
a farle sussurrare quel ti amo,
quel io ti amo da impazzire
in quel mi manchi da morire!
Non vi è destino più triste
da rimandare carezze sulla pelle,
dolci baci colmi di calore
e strette di cuore fino ad essere
un unico brivido insaziabile
sulle rotaie della passione.
Eppure il cuore sa che dopo
la pioggia delle attese
tra le fredde strade della tristezza,
arriverà presto l'estate
con le sue gioie,
tra conchiglie colorare
e stelle marine sotto al sole,
sulla battigia in riva al mare
ti vedrò arrivare come un principe,
e guardandomi nelle iridi
felice mi sussurrerai
" vedi che siamo riusciti
a superare la distanza".
ed io ti cingero col mio universo
per perdermi con te
nelle galassie più remote
per separarci mai più.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 24 ottobre 2024
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categoria: frasi d'amore
Mi manchi già
Mi manchi già
e sei soltanto sulla porta di casa
Mi manchi già
adesso stai uscendo a fare la spesa
Mi manchi già
sento i tuoi passi mentre scendi le scale
Più te ne vai
e più io sento il mio dolore che sale
Mi manchi già
ma tra di noi lo sai che basta il pensiero
proprio così
Se tu mi pensi sembrerà che sia vero
Io sono qua
tu devi solamente chiudere gli occhi
Ti sembrerà
che io sia li con te davvero e che ti tocchi
Sentimi
ti sto chiamando
Sentimi
io cerco di raggiungerti
ovunque tu sia
Sentimi
ti sto pensando
Sentimi
io cerco di raggiungerti
ovunque tu sia...
Mi manchi già
prendo la macchina e ti vengo a cercare
ci provo ma
lei non si accende
allora niente da fare
Ritorno su
ma nella stanza c'è soltanto il tuo odore
te lo dirò
perchè io so che tu mi puoi ascoltare
Sentimi
ti sto parlando
Sentimi
io cerco di raggiungerti
ovunque tu sia
Sentimi
ti sto chiamando
Sentimi
io cerco di raggiungerti
ovunque tu sia...
A noi non servono telefoni
c'è un filo sopra la città
mi stai dicendo che ti liberi
e stai tornando indietro
ormai sei quà.
1995
segnalata da fanny venerdì 24 agosto 2007
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categoria: Poesie
ALI SPEZZATE ...
Tu che scambi il suo amore
per possesso
e la donna al tuo fianco
per lo sfogo delle tue frustrazioni e debolezze:
chi sei tu, vile,
per spezzare le ali ad un angelo?
Chi sei tu, insignificante nella vita,
per soffocare la sua voce
-repressa ed impalpabile-
tra le tue mani
-esangui ma inesauribili-,
ingabbiandone ogni sua speranza
nel tugurio della tua coscienza?
Come puoi scaricare sulle sue esili spalle
il fardello d’umiliazioni e vergogne
della tua morbosità?
Come puoi seppellire l’emozione
nella fossa vuota del tuo cuore,
e -dopo tutto-
avere ancora il coraggio di guardare?!
Farfalla dalle ali spezzate,
fuggi dai resti di questa vita,
sciogli ogni laccio ancora teso al cuore,
rompi il silenzio
e libera il tuo represso pianto
in urlo colmo di libertà!
Anche se un arcobaleno in bianco e nero
copre il cielo grigio di solitudine,
mira oltre il tuo sguardo denso di pudore,
fallo ora,
adesso,
per sempre!
Nessuna gioia potrà sanare
le ferite di un cuore irrimediabilmente spezzato,
come pane sconsacrato …
nessuna rinascita potrà ristabilire l’equilibrio
di un’anima appesa a un filo …
nessuno potrà ridonare la luce perduta
al tuo ormai secco viso,
scavato dal tempo e dalle lacrime …
Ma dove non puoi giungere domani,
in un batter d’ali,
potrai arrivare negli anni,
sui piedi e con la testa.
E se scegliendo la nuova strada,
seppellendo il tuo passato,
proverai paure, sentirai rimorsi,
lasciati andare,
che tu sia quel che veramente sei,
scopriti da ogni telo,
perché non esiste vita migliore
di quella che vogliamo
e non c’è motivo per non desiderarla!
Come da un seme scippato a un fusto
può nascere un fiore,
così da un presente sottratto a un destino vile
può nascere la speranza di un domani migliore!
E finché non riacquisterai il dono del sorriso
non saprai mai quanto bene possa farti
un semplice sorriso …
segnalata da Gaspare110 giovedì 22 gennaio 2009
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categoria: Poesie
Esecuzione Capitale
Perderò la testa
per Mastro Titta
per uno struggente tramonto
in soffitta.
Vilipeso tra
un sconfitta in trasferta
e il leggendario Gra
questo è un popolo in continuo movimento,
in perenne migrazione;
dal senso civico e la buona educazione
agli alti pascoli della più cupa rassegnazione.
Che di Ottavi monarchi ne ho piene le tasche
come gli spiccioli di questa Fontana
come le ore perse ad una fermata
come a dire “a chi tocca nun se ‘ngrugna”
porgendo l’altra guancia alla vergogna
se solo mandi giù bocconi amari
e ti rimane un filo di voce impigliato nelle mani.
Ce ne sono di escrementi, di voragini, prestanome e cardinali
Neroni che incendiano la rabbia
per questo castello sulla sabbia
chiamato Roma, chiamato Urbe
di lupe e volpi poco furbe
per decidere qualcosa di sensato
senza darsi troppe arie su pe’ l naso.
Non è Pasquino che è tornato.
È solo il canto stupido e spaesato
di chi di quest’eterna Capitale
n’è ancora tutto sommato innamorato.
Ma Lorsignori saran d’accordo
su questo fastidioso Corso degli eventi
che Qui di fulgido e glorioso
sono rimasti solo i monumenti.
Il barcarolo va contro corrente
parla ma non dice niente,
fra le sponde e i ponti sul Biondo incedere
medita che in fin dei conti
ciascuno ha quello che si merita.
“ Bonanotte Popolo”
l’eco finalmente si risente
“ torna a dormì e lassa perde
tutte ste faccenne. Aricordete ora e ancora
che nun ce stà nisuna assoluzione
e che stamo e ce staremo sempre
nell’anno der Signore!”
segnalata da Sara mercoledì 17 gennaio 2018
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categoria: Poesie
Rimembranze Scolpite
Rimembranze Scolpite
Sul papiro delle stagioni,
falsamente sbiadito ormai
è il colore del rimpianto
in frammenti di quei papaveri sparsi
di lacca di robbia, dispersi,
come le tue morbide labbra d'amore
accese di brio sulla proda malachite,
quando parlavi silenzi
nel sorriso ingenuo che ti distingueva
immensa nel diluvio della natura,
come gemma di bimba selvatica,
accarezzata dolcemente
dallo sguardo indaco del cielo
nel fato fecondo alla nostra passione.
Giuro, col nero della rabbia
sul bianco dei fantasmi dubbi,
che la penna della circospezione
dal bugiardo colore nell'anima
ne traccia una fine nell'ultima lacrima,
che per te severo verserò!
Ripenserò, incredulo a questa nota,
dimentico dei tristi nugoli
che tingono i miei occhi soffocati
dalla tua trasparente assenza,
nella lente del sottobosco
del mio canceroso presente,
a cucirmi sulla pelle valanghe
nelle piaghe di convinzioni
originate su misura,
per coartare la gente a credere
che dal subisso di interrogativi
senza posa che rifiati
la pallida mia serenità,
sian ormai pugni di mosche
nel sibilo della rassegnazione,
che come spinato filo avvolge il fiato
che come bandoneon intono,
aerofono ad ancia libera,
imperniato sul rudimentale fondale
del mio crudo amore per te,
senza più ali che lasciano vivere
percezioni d'emozioni nel cuore
a scolpirmi il vuoto che resta,
dopo averti mandata via per inganno
nella malinconia
del tempo che mi resta.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 29 novembre 2024
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categoria: Frasi d'amore
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni.
segnalata da stellina triste sabato 29 marzo 2008
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categoria: Frasi d'amore » lettere
le parole che avrei voluto dire
PAROLE CHE AVREI VOLUTO DIRE
A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un’ immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei…
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei…sostanza dei sogni…
segnalata da teo giovedì 13 novembre 2008
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categoria: Poesie
Trappola Nel Labirinto Digitale
Trappola Nel Labirinto Digitale
Nelle soporifere notti del destino
nel labirinto astruso
dei contrastati desideri
tra le insidie celate del web,
solerte si annidava
simile a un raffinato cacciatore,
l'illusione di un amore platonico!
Una perfida apparizione ingannevole.
Nutriva l'anima di sorridenti sogni
in gemme di speranze negli sbocci
di quel malinconico autunno,
sospesi tra le distorsioni
delle immagini che pian piano
che quel qualcuno tesseva
nella trappola di vento,
e l'irrazionalità delle parole
che come navi da guerra
partivano per colpire il cuore!
Sul palcoscenico del social network,
sbocciavano colorate emozioni
come una interminabile fila indiana,
come bei fiori di plastica
in un giardino di cristallo,
innaffiati dai veri sentimenti
ma illuminati da luci artificiali
che offuscavano la cruda verità,
con le loro fragili illusioni!
In quel oceano di false
approvazioni e condivisioni,
nasceva un connubio passionale
dall'intensità di un fuoco di cerino,
costruito su messaggi enigmatici
e belle emoticon criptiche,
che celavano l'intimità
e la pura essenza di chi erano!
Ma in breve quel sogno
si tramutò in un crudo incubo!
La maschera si scioglieva
tra i battiti della tastiera
al calore delle contraddizioni,
e la verità si rivelava nelle espressioni
più recondite dell'anima bugiarda,
scavando ferite profonde nell'anima,
tradendo la fiducia e l'innocenza!
L'amore platonico si svelava
per ciò che era e non era affatto!
Un illusione in trappola,
un inganno subdolo e malevolo,
che privava l'anima e il cuore,
lasciandolo solo annegare
nel dolore e nel disincanto!
E così la bellezza virtuale
si dissolveva come vapore,
come effimera illusione
nell'abisso gelido della realtà,
dove la verità risplendeva
in tutta la sua verace intransigenza!
E quell'amore platonico
svaniva nel nulla,
come un miraggio sbiadito all'alba,
lasciando solo lacrime
e orme di rimpianti.
Sulla sabbia del luttuoso silenzio
ai bordi del mare della tradigione,
dove onde di lacrime continuavano
a cancellare quei segni inobliabili
in altre notti da raccontare,
a quei tasti della artificiosa vita
che come neofita confida
come fede da coltivare
per un pugno d'amore,
nella caparbia continuava
a scrivere nuove avventure
alla smodata ricerca
di un nuovo porto dove approdare,
poiché l'alchimia dell'anima
non svanisce nel tempo,
come non svanisce
neppure il tarlo del vizio.
segnalata da Laura Lapietra lunedì 8 luglio 2024
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