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categoria: Barzellette

Primavera del 2000...! Nell'enorme parcheggio per gli operai di una grande fabbrica di Torino spicca, tra le tante utilitarie e vetture sgangherate, una bellissima Ferrari Testa Rossa nuova di zecca. La cosa indispone le alte sfere della direzione del personale che lo riferiscono direttamente al Presidente. Questi ordina che sia fatta luce sull'affronto e che si indaghi sul proprietario della Fuoriserie. I dirigenti scoprono che il proprietario è un modesto operaio della catena di montaggio. Il Presidente incuriosito chiama a rapporto questo suo operaio dicendogli: "Signor Rossi, mi è giunta voce che lei possiede una Ferrari molto costosa, come può permettersela con uno stipendio di 1.600.000 al mese..?"
"Sa, caro Presidente," risponde il Rossi "io vinco sempre le scommesse che faccio..! Per esempio vuol scommettere 5 milioni che lei entro un mese sarà operato di emorroidi?" Il Presidente, sapendo di non avere quel problema, accetta la scommessa. L'operaio sorride, saluta e torna al suo lavoro. Il Presidente, messo in apprensione dalla sicurezza del bifolco, si sottopone, per cautela, a diverse visite mediche. I referti non lasciano dubbi: quella parte del suo corpo è sanissima...! Trascorso il mese, il Presidente richiama nel suo studio l'operaio Rossi che si presenta accompagnato da due altri operai come testimoni. Il Presidente, gongolante e con i referti alla mano, pretende il pagamento della scommessa vinta. Il Rossi, con ostentata indifferenza, compila l'assegno da 5 milioni e nel porgerlo al Presidente dice: "Io ho la massima fiducia nei suoi medici, ma vorrei constatare di persona prima di pagare ed accettare la sconfitta." Il Presidente un po' imbarazzato accetta. Il Rossi si mette un guanto sterile e.... procede all'accertamento in presenza dei due testimoni. Tirandosi su i calzoni il Presidente esclama: "Mio caro Rossi, questa volta le è proprio andata male, ha perso la scommessa più 5 milioni." Al che il Rossi sorridendo risponde:"Lo dice lei Presidente, io ho appena vinto 45 milioni scommettendo 100 mila lire con tutti i 500 operai della catena di montaggio che sarei riuscito a metterle un dito nel....Sedere....!"

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categoria: Barzellette » uomini e donne

Caro figlio, ti scrivo queste poche righe per farti sapere che sono ancora viva. Scrivo lentamente perché so che non sai leggere in fretta. Non riconoscerai più la casa quando verrai a trovarci, ci siamo trasferiti. Non posso nemmeno mandarti il nuovo indirizzo perché l'ultima famiglia che ha vissuto qui si è portata via il numero civico; così non dovranno cambiare indirizzo nella nuova casa. Tuo padre ha un nuovo lavoro molto soddisfacente. Ora ha 500 uomini sotto di lui. Taglia l'erba al cimitero. Ho trovato una lavatrice nella nuova casa quando ci siamo trasferiti, ma non funziona tanto bene. La scorsa settimana ci ho messo dentro una dozzina di camice, ho tirato la catena e non le ho più ritrovate. Tuo zio Mario è morto affogato in una vasca di vino della azienda vinicola. Alcuni suoi colleghi si sono tuffati per salvarlo, ma li ha respinti con coraggio. Abbiamo cremato il corpo. Ci sono voluti tre giorni per spegnere il fuoco. Ha piovuto solo due volte la scorsa settimana. La prima volta per quattro giorni e la seconda per tre. Lunedì è stato così ventoso che la gallina ha deposto lo stesso uovo per quattro volte. E' meglio che vada ora, tua sorella Lucia ha appena avuto un bambino questa mattina. Non so ancora se è un maschietto o una femminuccia, quindi non posso dirti se sei diventato zio o zia.
Con affetto, Mamma.

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categoria: Barzellette

Due vecchi compagni di scuola si riincontrano casualmente dopo venticinque anni. Si vanno a sedere ad un bar e, bevendo qualcosa, si raccontano tutto quello che è successo in questo lungo lasso di tempo: - Allora, a me il lavoro va molto bene, ho una moglie che mi adora e due splendidi figli. Non mi posso proprio lamentare! A te come va? - Guarda, io di mogli ne ho dovute cambiare ben tre. Mi sono morte tutte e tre! - Accidenti che sfortuna! E come mai sono morte? - Stavano tutte benissimo di salute. La prima è morta una sera perché aveva mangiato dei funghi velenosi... - e la seconda? - Il caso vuole che anche lei sia morta perché aveva mangiato funghi velenosi! - Per la miseria! E la terza? - Eh... la terza! Quella non si voleva mangiare i funghi e così gli ho dovuto dare una bastonata in testa...

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categoria: Barzellette » parenti

Viva la mamma... con quella gonna un po' lunga...

Caro figlio,
ti scrivo queste poche righe per farti sapere che sono ancora viva. Scrivo lentamente perché so che non sai leggere in fretta.
Tuo padre ha un nuovo lavoro molto soddisfacente. Ora ha 500 uomini sotto di lui. Taglia l'erba al cimitero. Ho trovato una lavatrice nella nuova casa quando ci siamo trasferiti, ma non funziona tanto bene. La scorsa settimana ci ho messo dentro una dozzina di camicie, ho tirato la catena e non le ho più ritrovate. Tuo zio Mario è morto affogato in una vasca di vino della azienda vinicola. Alcuni suoi colleghi si sono tuffati per salvarlo, ma li ha respinti con coraggio. Abbiamo cremato il corpo. Ci sono voluti tre giorni per spegnere il fuoco. Ha piovuto solo due volte la scorsa settimana. La prima volta per quattro giorni e la seconda per tre.
E' meglio che vada ora, tua sorella Lucia ha appena avuto un bambino questa mattina. Non so ancora se è un maschietto o una femminuccia, quindi non posso dirti se sei diventato zio o zia.
Con affetto, Mamma

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categoria: Barzellette » soldi

Un modesto operaio si innamora della figlia unica di un industriale e quindi si presenta dal padre per chiederla in sposa. Quando il padre gli chiede che lavoro faccia il giovanotto risponde: "Sono operaio".
E il padre: "Bene io sono un democratico e il fatto che lei sia operaio e io industriale non fa differenza, ma vede mia figlia è abituata a un certo tenore di vita, e io non ammetterei che mia figlia passasse a una vita piuttosto modesta.
Lei cosa guadagna al mese?".
"Circa un milione e mezzo".
"Ma giovanotto cosa vuol sposare mia figlia con quello stipendio! Ma ha idea di cosa mi fa spendere con tutti i suoi vizi? Un milione e mezzo mia figlia lo spende in un mese solo in carta igienica! Guardi io non ce l'ho con lei anzi mi è simpatico, se riuscirà a farsi una posizione le prometto che acconsetirò alle nozze tra lei e mia figlia".
Il poverino esce dall'ufficio e incontra la sua sposa mancata che gli chiede: "Allora cosa ha detto il mio papà? Possiamo sposarci?".
E il ragazzo: "Ma va via cagona!!".

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categoria: Poesie

Pensieri di Deola


Deola passa il mattino seduta al caffè
e nessuno la guarda. A quest'ora in città corron tutti
sotto il sole ancor fresco dell'alba. Non cerca nessuno
neanche Deola, ma fuma pacata e respira il mattino.
Fin che è stata in pensione, ha dovuto dormire a quest'ora
per rifarsi le forze: la stuoia sul letto
la sporcavano con le scarpacce soldati e operai,
i clienti che fiaccan la schiena. Ma, sole, è diverso:
si può fare un lavoro più fine, con poca fatica.
Il signore di ieri, svegliandola presto,
l'ha baciata e condotta (mi fermerei, cara,
a Torino con te, se potessi) con sè alla stazione
a augurargli huon viaggio.

E' intontita ma fresca stavolta,
e le piace esser libera, Deola, e bere il suo latte
e mangiare brioches. Stamattina è una mezza signora
e, se guarda i passanti, fa solo per non annoiarsi.
A quesr'ora in pensione si dorme e c'è puzzo di chiuso
- la padrona va a spasso - è da stupide stare lì dentro.
Per girare la sera i locali, ci vuole presenza
e in pensione, a trent'anni, quel po' che ne resta, si è perso.

Deola siede mostrando il profilo a uno specchio
e si guarda nel fresco del vetro. Un po' pallida in faccia:
non è il fumo che stagni. Corruga le ciglia.
Ci vorrebbe la voglia che aveva Marì, per durare
in pensione (perché, cara donna, gli uomini
vengon qui per cavarsi capricci che non glieli toglie
nè la moglie nè l'innamorata) e Marì lavorava
instancabile, piena di brio e godeva salute.
I passanti davanti al caffè non distraggono Deola
che lavora soltanto la sera, con lente conquiste
nella musica del suo locale. Gettando le occhiate
a un cliente o cercandogli il piede, le piaccion le orchestre
che la fanno parere un'attrice alla scena d'amore
con un giovane ricco. Le basta un cliente
ogni sera e ha da vivere. (Forse il signore di ieri
mi portava davvero con sè). Stare sola, se vuole,
al mattino, e sedere al caffè. Non cercare nessuno.

Cesare Pavese

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categoria: Barzellette

Due compagni di scuola intraprendono carriera politica presso due partiti diversi. Dopo alcuni anni il primo va a trovare il secondo. Questo vive in una stupenda villa, con piscine e campi da tennis, possiede 5 Ferrari, l'autista per la Mercedes e tante altre comodita'. "Senti.." - chiede - "Ma come hai fatto?" - "Beh..!" - risponde l'altro - "Adesso sono Assessore ai Lavori Pubblici.!" - "Questo non spiega.!" - "No..? Allora, la vedi quella strada laggiù in fondo..? E' bastato farla un po' più stretta.. un po' più corta.." - "Aaah..! Ho capito, adesso..!" - Dopo un paio d'anni si ritrovano a casa dell'altro: una villa grandissima, 10 Ferrari, autisti, piscine e aeroporto privato. "Caspita... sei ancora più in gamba di me...! Ma come hai fatto..? - "La vedi quella strada là in fondo..?" - "No...!" - "Appunto...!" -

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categoria: Barzellette

In un manicomio viene assunto un nuovo psichiatra. Il primo giorno di lavoro il nuovo psichiatra decide di passare un po' di tempo nella sala di ricreazione per entrare i confidenza con i pazienti, ma qui si trova di fronte ad una scena che non riesce a comprendere: tutti i pazienti sono radunati di fronte ad uno di loro che urla ad alta voce dei numeri: 25! E risate generali. 12! e risate. 23! grande ovazione. Preoccupato lo psichiatra va a consultarsi con un suo collega che gli spiega: "Per passare il tempo si raccontano tra di loro delle barzellette, ma siccome ormai sono sempre le stesse, hanno deciso di numerarle per non far fatica a raccontarle ogni volta". "Ah, ho capito, voglio fare una prova anch'io". Ritorna nella sala ricreazioni, raduna tutti i pazienti e si mette a gridare: 12! (Silenzio generale). 24! (Segni di disappunto). 35! (Fischi e proteste generali). Innervosito esclama: "Ma perché con me non ridete e con quell' altro si?". "Perché tu non le sai raccontare!".

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categoria: Barzellette

Forte Apache

Forte Apache, autunno: il sergente chiama un soldato e lo manda a far legna per l'inverno ormai prossimo. Questi dopo alcuni giorni di duro lavoro termina la provvista necessaria con una buona scorta e si presenta dal superiore che, per maggior sicurezza, lo manda dallo sciamano a chiedere informazioni sulla prossima stagione. Il soldato torna dopo poche ore: "Ha detto che sarà un inverno freddo". Il sergente gli fa tagliare legna ancora per due giorni, e lo manda nuovamente dallo sciamano. Il soldato torna e riferisce: "Ha detto che sarà un inverno molto freddo, più rigido di quello passato". Ancora due giorni a tagliare legna e di nuovo dallo sciamano...
Soldato: "Lo sciamano si è corretto, ha detto che sarà un inverno gelido, come non se ne vedono da anni!". Ancora a tagliare legna e ancora dallo sciamano... Il soldato torna dal consulto: "Ha detto che pochi sopravviveranno a questo
inverno tanto sarà freddo. I bisonti migreranno a sud per molte lune e i cervi non avranno di che vivere"
Il sergente a questo punto, dopo aver ordinato di fare altra legna, si reca personalmente sulla montagna dallo sciamano: "Ma dimmi, come fai a stabilire quanto sarà freddo il prossimo inverno?"
Lo sciamano, indicando verso la vallata: "Mi regolo con quanta legna fanno giù al forte!"

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categoria: Barzellette

Alle poste in un paesino arriva un commissario (c) incaricato di verificare il livello culturale dei dipendenti. Questi vengono chiamati uno ad uno per un breve colloquio. Entra il [p]rimo: [c]: Allora..iniziamo con qualcosa di semplice...Conti da 1 a 10... [p]: 1, 3, 5, 7, 9. [c]: Ma come? E i numeri pari? [p]: Sa, io consegno la posta solo a sinistra... [c]: Daccordo..daccordo..vada pure... Entra il [s]econdo: [c]: Bene, faccio anche a lei una domandina facile facile... Conti fino a 10... [s]: 2, 4, 6, 8, 10. [c]: Ok, ok..ho capito...lei consegna la posta solo a destra... [s]: Si..io... [c]: Va bene, vada pure... Entra il [t]erzo: [c]: Allora, speriamo che lei sappia contare... [t]: Beh, certo...1, 2, 3, 4, 5... [c] (stupito): Complimenti, ma lei non consegna la posta? [t]: No no, io ho un titolo di studio...lavoro in ufficio! [c]: Complimenti..continui ancora... [t]: certo...6, 7, fante, cavallo e re!

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categoria: Barzellette

La moglie di un direttore di Banca , chiede al marito se può eseguire alcuni lavoretti di ordinaria manutenzione casalinga;
- Caro, potresti aggiustare la persiana? si è staccata solo una vite!
- Sei impazzita ! - tuona il marito - Sono un direttore di Banca non sono mica un artigiano! Chiama qualcuno!!
- Caro ci sarebbe da stringere un po' il tubo di scarico del lavandino. Potresti farlo tu?
- Chiama un idraulico !!! Sono un direttore di Banca non sono mica un lattoniere!!!
- Si è rotta la spina del ferro da stiro! Potresti accomodarmela ?
Basta!!! Sono un direttore non sono un elettricista !!
Un bel giorno il marito al rientro dall'ufficio constata che tutti i lavoretti sono stati eseguiti e che tutto è tornato alla normalità; soddisfatto chiede alla moglie
-Vedo che ti sei organizzata ! Chi hai chiamato ?
-E' vero caro, sono stata fortunata sai ... Marco, il figlio del portiere si è appena congedato ed in attesa di trovare lavoro si presta per queste piccole manutenzioni, e così oggi mi ha riparato tutto ciò che si era rotto !
- Bene - commenta il marito -..e... quanto hai pagato ?
-Quando è stato tutto riparato ho chiesto a Marco quanto gli dovevo e lui risoluto mi ha risposto : "Non voglio soldi signora ! O mi paga in natura o mi prepara una torta!".
Alla insolita richiesta il marito guarda la moglie e le chiede
- E tu...naturalmente... gli hai preparato una torta ? Vero?
- Ma caro... non sono mica una pasticcera !!! 

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categoria: Barzellette » dal medico

E' indetta una grande conferenza tra sessuologi. Ad un certo punto, dopo che hanno parlato in molti, si alza l'ultimo sessuologo e dice:
- Io mi sono specializzato in statistiche. Con il nostro lavoro abbiamo
potuto dividere gli italiani secondo il numero di volte che fanno l'amore.
Come conferma di questi dati si alzeranno in piedi quelli nella sala che appartengono ai gruppi che descrivero'.
Allora: il 38% degli Italiani fanno l'amore almeno due volte alla
settimana. Provate ad alzarvi!
Molti si alzano, e tutti i presenti si stupiscono di come effettivamente
all'incirca il 38% dei presentii in sala si siano alzati.
- Poi, il 33% degli Italiani fanno l'amore almeno due volte al mese.
E di nuovo si alza circa il 33% delle persone presenti in sala.
- Il 23% degli Italiani fa l'amore almeno una volta ogni 3 mesi.
Si alza il 23% dei presenti. Quelli che si sono alzati si guardano con
aria triste ed un po' rammaricata.
- Il 5.8% degli Italiani fa l'amore almeno una volta ogni 6 mesi!
Timidamente, molto vergognosamente, si alza un piccolo gruppettino di persone, che si guarda con aria molto avvilita.
- Infine, c'e' un piccolo 0.2% che fa l'amore solo una volta all'anno!!
Improvvisamente, tutto contento, si alza uno in fondo alla platea e grida:
- Sono ioooo!! Sono iooo!!!
Tutti lo guardano esterrefatti.
- Guardatemi!!! Sono qui!! Evviva!!! Sono iooo!!
A questo punto il vicino timidamente gli chiede:
- Scusi, ma fa l'amore una sola volta all'anno, come fa ad essere cosi'
contento?
- PERCHE' E' STASEERAAAA!!! 

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categoria: Barzellette » uomini e donne

Se vincessero i Talebani, sarebbe veramente così catastrofico? Analizziamo obiettivamente la situazione: che vantaggi ne deriverebbero? 1) Le donne non potrebbero più guidare; vantaggi: eliminazione traffico, eliminazione problema parcheggi, drastica riduzione incidenti, riduzione inquinamento atmosferico. 2) Le donne non potrebbero più parlare; vantaggi: riduzione inquinamento acustico. 3) Le donne non potrebbero più lavorare; vantaggi: disponibilità posti di lavoro. 4) Le donne non avrebbero più autonomia di spesa; vantaggi: diminuzione spesa familiare. 5) Le donne dovrebbero indossare il burqa; vantaggi: sarebbero pronte in cinque minuti, niente più cessi ambulanti per la strada, niente più fracassamenti di palle con domande tipo "sono ingrassata?", "compro questo abito verde-mela-acerba o quello giallo-tramonto-in-una-giornata-limpida-a-Singapore?", "stamattina non so cosa mettermi!". 6) Le donne sarebbero completamente sottomesse all'uomo; vantaggi: eliminazione dissidi familiari ("io dico, tu fai"), pokerino tutte le sere, eliminazione problema spiagge affollate. 7) Si potrebbe essere poligami; vantaggi: situazione tipo: "Cara, facciamo l'amore!" "No, tesoro, mi dispiace, ho mal di testa..." "Cambio!"...

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categoria: Barzellette » uomini e donne

Sfide pericolose

Oggi ti stai annoiando in ufficio? Batti la noia in modo intelligente e
costruttivo accettando una di queste sfide.
Sfide da 1 punto
1) Fai un giro dell'ufficio di corsa alla massima velocità
2) Ignora le prime cinque persone che ti dicono buongiorno
3) Porta la tua tastiera da un collega e chiedi "Vuoi fare cambio?"
4) Per un'ora, rivolgiti a chiunque ti parli come se si chiamasse "Paolo"
Sfide da 3 punti
1) Lascia la cerniera dei pantaloni aperta finché qualcuno te lo fa notare e digli "Mi spiace, la preferisco così"
2) Cammina lateralmente fino alla fotocopiatrice
3) Dì al tuo capo "Mi piace il tuo stile" e sparagli con le dita a pistola
Sfide da 5 punti
1) Inginocchiati di fronte alla macchinetta del caffè e bevi a canna
2) Alla fine di un incontro di lavoro, suggerisci che sarebbe bello, per una volta, concludere cantando l'inno nazionale (3 punti extra se davvero inizi a cantare)
3) Ripetere la seguente conversazione per 10 volte con la stessa persona: "L'hai sentito? Cosa? Non importa, è sparito adesso"
4) Entra nell'ufficio di qualcuno che non conosci e, mentre ti guardano con crescente irritazione, accendi e spegni la luce per 10 volte

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categoria: Barzellette

Una ditta, la xyz, deve assumere una persona. I due dirigenti si domandano che domande porre ai candidati. "io farei una domandina facile giusto per metterli a loro agio!" "Vabbene, li faremo contare fino a 10!" Arriva il primo candidato. Esaminatore - Ci conti fino a 10 per favore. Candidato - 2 4 6 8... e - No, con tutti i numeri! C - Sa, io sono postino, e faccio il lato dei numeri pari, per me adesso esistono solo quelli! E - Vabbe', vada! Arriva il secondo candidato. E - Ci conti fino a 10 per favore. C - 1 3 5 7... e - No, con tutti i numeri! C - Sa, io sono amico di quell'altro, solo che io faccio l'altro lato della strada, quello dei dispari e per me adesso esistono solo quelli! E - Vabbe', vada. Arriva il terzo candidato. E - Per caso lei è un postino? C - No, lavoro in comune. E - Ooooooh, ci conti allora fino a 10 per favore! C - 1 2 3 4 5 6 7 Gobbo Donna e Regio!

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categoria: Poesie

Colloquio


"Ora il sereno è ritornato
le campane suonano per il vespero
ed io le ascolto con grande dolcezza.
Gli ucelli cantano festosi nel cielo perché?
Tra poco è primavera
i prati meteranno il suo manto verde,
ed io come un fiore appasito
guardo tutte queste meraviglie."

Scritto su un muro in campagna

Per il deluso autunno,
per gli scolorenti
boschi vado apparendo, per la calma
profusa, lungi dal lavoro
e dal sudato male.
Teneramente
sento la dalia e il crisantemo
fruttificanti ovunque sulle spalle
del muschio, sul palpito sommerso
d'acque deboli e dolci.
Improbabile esistere di ora
in ora allinea me e le siepi
all'ultimo tremore
della diletta luna,
vocali foglie emana
l'intimo lume della valle. E tu
in un marzo perpetuo le campane
dei Vesperi, la meraviglia
delle gemme e dei selvosi uccelli
e del languore, nel ripido muro
nella strofe scalfita ansimando m'accenni;
nel muro aperto da piogge e da vermi
il fortunato marzo
mi spieghi tu con umili
lontanissimi errori, a me nel vivo
d'ottobre altrimenti annientato
ad altri affanni attento.

Sola sarai, calce sfinita e segno,
sola sarai fin che duri il letargo
o s'ecciti la vita.

Io come un fiore appassito
guardo tutte queste meraviglie

E marzo quasi verde quasi
meriggio acceso di domenica
marzo senza misteri

inebeti nel muro.

Andrea Zanzotto - tratto da Vocativo

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categoria: Poesie

La quiete dopo la tempesta

assata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L'artigiano a mirar l'umido cielo,
Con l'opra in man, cantando,
Fassi in su l'uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua
Della novella piova;
E l'erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passeggier che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand'è, com'or, la vita?
Quando con tanto amore
L'uomo à suoi studi intende?
O torna all'opre? o cosa nova imprende?
Quando de' mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d'affanno;
Gioia vana, ch'è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
È diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D'alcun dolor: beata
Se te d'ogni dolor morte risana.

Giacomo Leopardi

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categoria: Barzellette

Nicki Lauda dopo il suo grave incidente in formula 1 decide di aprire una propria scuderia. Al momento di dover assumere il suo capo meccanico, mette un annuncio sul giornale e si presentano in moltissimi per il colloquio. Entra il primo e Lauda chiede "Come mai vuole diventare il nostro capo meccanico?" l'uomo risponde " Bè è una vita che vivo in mezzo ai motori e sono la mia passione". Seconda domanda:" Se mi risponde bene a questa è assunto, Nota qualcosa di strano in mè?" allora il meccanico lo guarda attonito e dice " Si certo signore le manca un orecchio" e viene cacciato! Avanti un altro , stessa storia alla domanda rispondono tutti allo stesso modo e vengono cacciati! Entra l'ultimo pretendente al posto di capo meccanico che aveva ascoltato tutto e si siede! " Salve, da quanto fà questo lavoro? "
" Bè da non molto, lavoravo nell'officina di mio zio"
" Non importa mi risponda a questa domanda e sarà assunto"
" Nota qualcosa di strano in mè?" e l'uomo allora dice" Bè si signore, porta le lenti a contatto!!!"
" Bravo lei è assunto, ma mi tolga una curiosità, come ha fatto a vederle". E l'uomo" Mah perchè se non le mancava un'orecchio avrebbe portato gli occhiali"

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categoria: Barzellette

La scorsa settimana ho invitato un paio di amici in un ristorante ed abbiamo notato che il cameriere che aveva preso l'ordine aveva un cucchiaino nel taschino della giacca. Cosa piuttosto strana mi sono detto !! Pero' anche il cameriere che ci ha servito aveva il cucchiaino nel taschino della camicia. Quando e' tornato, preso dalla curiosita', gli ho chiesto: "A che serve il cucchiaino ?" Il cameriere mi ha cosi' spiegato: "Allora, il proprietario del ristorante ha ingaggiato la Andersen Consulting, conosciuta ditta esperta nell'aumento dell'efficienza, per verificare il nostro lavoro. Dopo quanche mese di statistiche ci hanno consegnato i risultati. L'oggetto che cade piu' spesso ai nostri clienti, 73,84% in piu' rispetto agli altri, e' il cucchiaino. Cio' fa circa 3 cucchiaini all'ora. Se il nostro personale avesse constantemente dietro un cucchiaino, potremmo risparmiare 1,5 giorni-uomo. E cosi' e'!" Mentre parla sente il rumore di un oggetto metallico che casca per terra, estrae immediatemente il cucchiaino dalla tasca e lo da al cliente. Poi continua: "Vede, portandomi dietro il cucchiaino mi sono risparmiato il viaggio di andata e ritorno dalla cucina !" Soddisfatto della spiegazione il cameriere ci ha continuato a servire. Abbiamo allora notato che aveva uno pezzo di spago che gli usciva dai pantaloni. Allora, quando e' tornato al nostro tavolo gli ho chiesto: "E quello spago ?"
"Non tutti i clienti notano anche quello ! La stessa ditta di consulenza ha anche affermato che e' possibile risparmiare tempo quando si va al bagno."
"E come !?" Gli ho risposto stupefatto. "Vede, questo spago e' legato al........ Sa, essendo legato possiamo tirarlo fuori senza usare le mani, risparmiando cosi' il 76,24% del tempo. Infatti non e' piu' necessario lavarci le mani ! Eh, la Andresen Consulting !" "Okay, cio' ha senso! Ma una volta che lo ha tirato fuori, come lo rimette dentro senza usare le mani ?"
"Mah, non so' gli altri, ma io uso il cucchiaino !"

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categoria: Barzellette

Il presidente Clinton sta visitando la fiat accompagnato naturalmente da Agnelli. Ad un certo punto della visita, Clinton scorge un piccolo tornio, in un angolo, e un operaio che ci sta lavorando. Si avvicina al tornio, l'operaio tornitore si volta, alza la maschera, guarda sbigottito, e "Bill! Quanto tempo!" e Clinton: " Persichetti! Ma dov'eri finito? Se passavi alla Casabianca ti avrei dato un posto!" e baci e abbracci. Agnelli naturalmente è sbigottito. Una volta partito il Presidente, Agnelli fa chiamare il Sig. Persichetti e gli chiede: "Mi scusi, ma lei conosce il Presidente degli usa?". "Sa, avvocato, abbiamo fatto le elementari assieme... un simpaticone...". "Signor Persichetti, lei adesso è promosso a Operaio Qualificato". Circa un mese dopo, Yeltsin viene in visita alla fiat e, passando per il capannone del Controllo Catene di Montaggio, scorge un operaio intento nel suo lavoro. Gli si avvicina, questo si volta: "persichetti! Quanto tempo!" e lui: "Vecchio matto! Cosa ci fai qui?". E baci e abbr abbracci a non finire. Una volta partito il Presidente, Agnelli chiama il Signor Persichetti e.. "Ma come? Lei conosce anche Yeltsin?". "Eh, sa, l'università assieme...". "Basta, basta. Lei ora è promosso a Dirigente". Il mese dopo viene in visita alla fiat Arrafat. Mentre visita la fabbrica ad un tratto scorge un volto familiare "persichetti! Quanto tempo!". "Arrafat! Ma sei proprio tu? " e anche qui baci e abbracci. Agnelli fa chiamare nel suo ufficio il Signor Persichetti e gli dice: "Conoscevi anche Arrafat?". "Sa, avvocato, un viaggio negli Emirati Arabi... ci siamo persi assieme nel deserto.. e siamo diventati amici!". "Ora basta. Persichetti, sei il mio braccio destro. Chiamami Giovanni". E cosi' la vita di Persichetti cambia radicalmente. Viaggio d'affari dopo l'altro, sempre con Agnelli. Un giorno capitano a Roma, e una volta c conto dell’Ultima Cena!


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