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categoria: Aforismi

"dicembre"

"E a dicembre ecco che arrivano puntali le classiche cene aziendali con tutte quelle emozioni che abitano il mio cuore e la mia testa…non c’è mai una data precisa…arrivano all’improvviso, quando meno me l’aspetto ……magari in una di quelle notti in cui solo l’insonnia ha voglia di ascoltarti e capirti o magari quando guardi fuori dalla finestra e a un tratto ti senti fuori dal mondo che ti circonda…c’è solo una regola da rispettare in queste occasioni …dobbiamo tutti portare qualcosa.. e loro arrivano con dei ricordi scintillanti..momenti particolari belli e brutti..nuovi o vecchi…momenti che magari mi accompagnano da anni e non hanno mai perso una cena che sia una perché quando c’è da ricordare…beh..si fanno sempre trovare! E sapete cosa porto io invece?..i soldi per pagare i conti…che ovviamente non tornano mai..alcune emozioni sono educate e calme eh..ma altre hanno sempre un troppo ad accompagnare ogni cosa che fanno… mangiano troppo, bevono troppo e alla fine distruggono tutto! Ci sono stati anni in cui me la sono cavata con poco perché eravamo in pochi…il tempo di un aperitivo e tutti a casa…anni di stand by, di calma piatta, ..mai una scossa mai una vetta, anni di passaggio, anni dove tutto apparentemente era al posto giusto ……anni che a pensarci bene però non ricordo…e altri che …beh…assomigliano ai matrimoni hollywoodiani…sai quando ti siedi ma non sai quando ti alzi…e magari in mezzo ci scatta una rissa e un divorzio…anni tumultuosi , difficili, densi di attimi che non passano mai e che ti fanno dannare l’anima ma che ti lasciano pezzi di qualcosa degni di essere chiamati ..vita! E questo sinceramente io vi auguro per l’anno prossimo…di trovarvi a dicembre a fare una cena esagerata, smodata, incasinata e senza fine con tutte le vostre emozioni..e che siano tante, ma soprattutto tutte…non lasciatene fuori nessuna…perché è quella più indisciplinata e selvaggia, quella che non ascolta, quella considerata difettosa e rotta che porterà la felicità a bussare alla vostra porta…."

4tu (Fortunato Cacco) - tratto da https://www.youtube.com/watch?v=cFJzROTH-tE

segnalata da 4tu giovedì 6 dicembre 2018

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categoria: Frasi d'amore » lettere

Sto morendo dentro...

Notizie che mi sono giunte dalla mia amica e tua vicina di casa: sei innamorato della tua tipa e stai già progettando, oltre alle vacanze di quest' estate, anche il matrimonio. Sembra un ragionamento fatto da un bambino dell'asilo, invece l'hai proprio detto tu! Bah, quanto sei esagerato. Purtroppo non ci sto capendo più niente.. E' come se volessi reagire, se volessi dimostrare a me stessa che sono forte, che per me che tu abbia o meno la tipa, è lo stesso ma.. NON E' COSI'... ragazzi non è così... perchè prendermi in giro da sola??? Oh, fa male. Rivedendolo, martedì, ho rivissuto dentro il mio cuore tutte le emozioni e i momenti belli che abbiamo trascorso quest'estate io e lui, e ancora lui ed io. L'ho detto un sacco di volte, ma ora è davvero (veramente) giunto il momento di mettermi in testa che... fa parte del mio "passato, remoto e cancellato"... Lui non deve più fare parte di me... Lui già da un bel pezzo non mi vuole... Lui ha la ragazza di cui è cotto... Ed ora è arrivato il mio turno: farmi da parte per il suo bene, lasciare spazio alla persona che lo rende felice... solo in questo modo mi posso considerare una vincitrice. Non so se si capisce, ma a scrivere queste parole sento male dentro. E' normale... solo che per 7 mesi non l'ho visto e non ce l'ho fatta a dimenticarlo del tutto, figurati se ce la faccio ora. Ma non si può decidere di cancellare una persona che è stata per molto tempo nel proprio cuore, che hai amato, per cui hai pianto e poi sei rinata, quella persona che TI HA FATTO CAPIRE CHE NON SEI INUTILE AL MONDO... A quanto pare sei felice. Questo è il punto. Auguri amore... (Piango - non voglio ridurmi così...... Aiuto voglio reagire ma fa male, ragazzi, fa malissimo...). E' tutto finito, non starò più con lui, mano nella mano, abbracciata con il suo respiro sulla mia pelle... Un' altra ha la fortuna di vivere un mio sogno.
Basta non ce la faccio a continuare, sono a terra..

Disperata

segnalata da Disperata giovedì 22 aprile 2004

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categoria: SMS pronti

Sex

Due amici.
- Ieri ho festeggiato con mia moglie 50 anni di matrimonio.
- Bello! Che regalo le hai fatto?
- Un barattolo di stucco.
- E lei, come ha reagito?
- Oh, mi ha comperato una scatola da 5 chili di indurente...

segnalata da ROBYMILLELUCI lunedì 21 febbraio 2005

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categoria: Frasi d'amore

il giorno... più bello

Molti dicono il giorno più bello della propria vita il giorno del proprio matrimonio, bè... il giorno più bello della mia vita sarà quello in cui riuscirò a spiegarti QUANTO BENE TI VOGLIO...
... E CHE NON SMETTERò MAI DI VOLERTENE...
6 IMPORT X ME
kiss me ddy
TVTTTTTTTT[...infinite T...]B
STEFYYY

stefyyy - tratto da l mio cuore che con amore ti pensa Daddy...

segnalata da stefyyy mercoledì 18 maggio 2005

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categoria: Poesie

La zoria virgina e la jaddina

LA ZORIA VIRGINA E LA JADDINA

Era usanza, ne li tiempi antichi,
aroppa la primma notte re li sposi,
appenne lu lenzulo janco
annanti a lu balcone re la casa,
cu’ a lu centro re lu llino,
‘na bedda macchia rosa.

Era la mamma re la zita,
pe’ affà vvedé ca’ la figghia
sova grazzie a edda era arrivata
nnanti all’artare re’ la chiesa
virginedda e ancora ‘libata.

Lu’ lenzulo cu’ la macchia
a lu centro rossa re sango,
l’aviano verè la matina tutte quante,
cumm’esempio all’autri zuriedde,
ca’ primma re arrivà ra’ lu preveto,
n’aviano tuccà lu maneco re lu mbreddo.

Ma si la sposa già l’avìa ‘ngingata,
e primma re lu matrimonio
già a quarcuno l’avìa rata,
s’acceria ‘na vecchia jaddina,
e lu sango suovo stia appiso la matina.

A lu pranzo re li ziti se facia la vrora,
ca’ purtava figghi masculi alla bon’ora,
e si lu ninno nassìa primma ‘nu’ beddo matino,
la mamma e la gnora riciano a la chiazza
ca’ era la natura ca’ era sciuta pazza,
e si sulo aroppa sette misi era nato lu’ bambino,
vuleva sulamente significà ca’ era sittimino!!!

TRADUZIONE
Era consuetudine anticamente, nei paesini dell’alto Cilento, dopo la prima notte di matrimonio, appendere al balcone della camera da letto, il lenzuolo sporco di sangue della sposa vergine. A quel tempo arrivare alle nozze ancora “cumme l’avìa fatti la mamma” era quasi un obbligo oltre che un motivo di onore e di orgoglio per la famiglia della sposa. Quando la mamma della sposa veniva a conoscenza che la figlia non era più illibata, la mattina dopo la prima notte di nozze, avendo provveduto a sgozzare una gallina vecchia ( che da anche buon brodo ma che non faceva più le uova) cosparge il sangue al centro del lenzuolo, nel punto strategico, creando una macchia adeguata e di poi il lenzuolo viene esposto al balcone per l’intera giornata. Tutti dovevano sapere che la ragazza (zuriedda) era arrivata ancora vergine alle nozze, proprio come mamma l’aveva fatta. La gallina non veniva buttata, ma il giorno veniva usata per fare un buon brodo per la sposa. Tradizione voleva che il brodo di gallina propiziava alla sposa figli maschi, allora importanti per i lavori nei campi. E se il bambino nasceva due mesi prima? Era semplicemente nato settimino!!!

Catello Nastro - tratto da Poesie Cilentane

segnalata da Catello Nastro lunedì 4 aprile 2011

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categoria: Frasi d'amore » lettere

Mi chiedo ancora quanto ci sia di bello a dichiararsi adulti quando questo crea solo distacchi,odio e indifferenza per motivi
futili.Non mi è stata data una spiegazione perchè non esiste e non è sufficientemente convincente e perchè è più facile dire che sono io ad essere freddo quando in realtà non è così.E' da parecchio adesso che mi sono espresso(prima ero molto timido)e ho dichiarato il mio amore alla persona che amo.Adesso lo sà e so che mi ha sempre amato.Sono felicissimo.E'giusto che sia così intanto proseguo gli studi e cerco lavoro per costruire la nostra casa.
Ora mi rimetto a studiare ma se volete passare lo sapete che per gli amori e per le vere amicizie..ci sono sempre..
Sar'a piu difficile quando lavoro ma nel week-end ci sono e magari mi faccio vedere anche se gli orari non sono precisi perchè sono senza macchina(per via di un pa(o)lo che mi ha tamponato..che carogna)Non ci sono più i pa(o)li corretti di una volta....peccato per lui era un bravo lampione.. ;-DDD
Ringrazio i ragazzi del web che mi danno sempre degli ottimi consigli..sono molto giovani ma molto saggi..educati,corretti e conoscono il "rispetto".Grazie anche per i consigli per gli esami precedenti superati a pieni voti e con tranquillità.Ora però c'è quello extra-corso.Il mio matrimonio con la mia pulcina bionda.Non voglio deluderla.
Baci PELUCIO

Costante Girardengo

segnalata da Costante Girardengo martedì 29 gennaio 2008

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categoria: Aforismi » virtù » saggezza

E il matrimonio spaventa chi è Egoista e non sa stare in compagnia si circonda di "tanti"amici che è uguale a non averne nessuno SINCERO:
FIDATI
Il primo sincero che ti capita lo perdi perchè non te lo sai tenere e......cominci a squadrarlo fino a renderlo simile a Te....quando sai bene che ognuno è Unico nella sua unicità.Così l'amicizia così l'Amore.
In Ventinove anni ho imparato + CoSe Io che tutti gli adulti di questa terra....
Una cosa ho imparato e l'ho sempre messa in pratica AMARE che scritta così nessuno lo capisce....Anzi tutti i saccenti me lo vogliono spiegare a me....ebbene vi dico continuate a farlo....

(vecchio detto di un giovane contadino 29enne)
Fabio Parrinello di Carpi (IO)

1 sfaticato nullafacente

segnalata da 1 sfaticato nullafacente mercoledì 23 aprile 2008

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categoria: Aforismi » stati d`animo

il ricordo di te.

Ciao papa', oggi stavo rivedendo tutte le nostre foto,ricordi di famiglia e, foto per foto mi sono scesi due lacrimoni.. si papa' in ogni tua, nostra foto c'e' racchiuso il ricordo di te.
Io e te al lago, io te e mamma a bologna, io te e mamma a fiuggi, io te e mamma nel momento piu' bello.. il mio battesimo, io, te, mamy e il mio fratello nel giorno piu' bello.. il mio matrimonio, io e te e la nostra famiglia nel giorno di natale dove eravamo tutti uniti e tutti felici.
Papa' quanto mi manchi!! e' piu' forte di me non pensarti.. come si puo'? come? non pensare al mio papa' che ho amato cosi' tanto, e che a volte forse.. ho fatto anche arrabbiare un po' perche' tu hai voluto sempre il meglio per me, volevi che studiassi fino alla laurea ma non ti ho dato ascolto.. perdonami da lassu' se puoi.. io quaggiu' ho tanti rimpianti sai.. tanti tanti.. sopratutto quello di non averti dato ascolto, quando invece tu avevi ragione. Adesso me ne rendo conto, adesso che non ci sei piu', se solo potessi tornare indietro!.. quante cose farei, di quelle che volevi tu per il mio futuro. Ma comunque so bene che tu mi sei vicino e non mi lasci mai, continua papa' a stare con me spiritualmente, continua papa' a venire nei miei sogni, continua papa' a darmi coraggio nella vita, continua papa' a non farmi smarrire mai! con te e per te il mio cuore e' solo tuo. Per sempre sarai dentro di me.
Patty.

patrizia

segnalata da patrizia giovedì 10 ottobre 2013

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categoria: Aforismi

"4 anni di noi" di 4tu©

"4 anni di noi…e giuro che mi sono impegnato a cercare un titolo più particolare, che potesse “suonare” meno banale e più ricercato…un titolo pomposo e ad effetto…ci ho pensato per un giorno intero, te lo rigiuro e a seconda del posto in cui ero trovavo un titolo diverso…la mattina al mercato mentre mentre cercavo dei calzini per un matrimonio avevo pensato a “grazie perché sono 4 anni che vesti i miei giorni..”.nel pomeriggio mentre guardavo i soliti programmi di cucina mi era venuto in mente un “grazie perché sono 4 anni che ti prendi cura ottimamente della mia alimentazione!!”……….e verso la sera quando ero in tangenziale in macchina ecco che la mia mente partoriva un “grazie perché sono 4 anni che mi sopporti mentre inveisco alle macchine per strada…aperta parentesi, non a tutte…diciamo che mi incazzo solamente con chi non sa guidare…uhm….con tutte è vero..”.. Quindi ero ancora in altomare quando ho avuto una illuminazione…perché dovevo cercare a tutti i costi un titolo particolare e stupefacente per la nostra storia quando in realtà il nostro amore è chiaramente uno dei più belli del mondo (cioè..se ci fosse un concorso pure il premio della critica beccheremmo noi eh!!) ma anche dei più semplici….già il nostro non è un amore da copertina, da 200 scatti al giorno, o che può essere contenuto in storielle di 15 secondi (anche perché ci metti un minuto solo per capire che il lato della telecamera è quello sbagliato..)..non è un amore che ha bisogno di condivisioni o sponsorizzazioni, quello perfettino, sempre abbinato, mai spettinato..quello che è dentro i confini sociali e social della storia d’amore a regola d’arte, tutta filtri e frasi fatte…il nostro amore non si mette in posa ma osa…...…osa farsi vedere per quello che è… ossia il frutto di due persone che al primo sguardo non c’entrano niente tra di loro….e al secondo fidatevi poi è ancora peggio eh perché presi singolarmente siamo quanto di più diverso si trova in natura ma succede che quando ci avviciniamo…….due calamite!!!!!semplicemente e magicamente combaciamo, ci completiamo, ci avvinghiamo, ci capiamo, ci supportiamo, ci sopportiamo….insomma..ci amiamo!!!!
Siamo due soffi che non cercano la foto perfetta ma un vento perfetto per le nostre vite imperfette….e sappiamo bene che quando sarà calmo ci godremo il paesaggio e quando sarà mosso e agitato?..beh…in quel caso ci terremo per mano e supereremo tutto…..in modo semplice come abbiamo sempre fatto..
4 anni di noi…..4 anni sempre in volo….4 anni in cui non mi sono mai sentito da solo…
Auguri amore mio…"

4tu (Fortunato Cacco) - tratto da https://www.youtube.com/watch?v=1jw4fTvhrFM&featur

segnalata da 4tu mercoledì 18 settembre 2019

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categoria: poesie

IL MATRIMONIO

E’ come un variopinto fiore tropicale
Per crescere vigoroso ha bisogno
dell’intenso calore “ dell’Amore”
per ravvivare i suoi colori
della luce limpida “dei sentimenti”,
mas anche dei tumultuosi
temporali “della vita”
che ne rafforzano le radici,
come linfa vitale
“la reciproca comprensione”.

Cori

segnalata da Selvaggia giovedì 28 giugno 2007

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categoria: Barzellette » mamma

L'adozione ...

Per la prima volta nella storia della politica italiana viene invitato un bambino in Parlamento per poter sentire anche
" la voce dell'innocenza "..!! ... In seguito a tante accurate selezioni., volete sapere chi è il bambino che è stato scelto..? .. :
È proprio Pierino..!! ... La presidente della Camera gli chiede ... :
Pierino.., hai qualche domanda da rivolgere al Presidente del Consiglio..? ...
- Si.., vorrei sapere che cosa ha fatto in questi suoi anni di governo
per i bambini..!! ... E Matteo Renzi subito gli risponde ... :
Io ho fatto approvare la legge per i matrimoni gay..!! ...
- E questo cosa c'entra con i bambini..? ...
-C'entra.., perché anche due uomini gay, regolarmente sposati..,
possano adottare un bambino..!! ... - .. e Pierino risponde ... :
- E allora sappia.., signor Renzi.., che io., nella mia classe .,
nel caso in cui un mio compagno di classe fosse un bambino
adottato da una coppia di uomini gay... : sarei il primo a dirgli quanto segue ... : " come mai ai colloqui viene sempre il tuo papà..? ... Ma ce l'hai una mamma..? ... Perché qualche volta
non fai venire anche lei..? " . . . .

Ugo Bischero - tratto da Umorismomio di U. Bischero

segnalata da Paolo F. martedì 20 settembre 2016

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categoria: Frasi d'amore » lettere

Ieri....hai cercato di estrapolarmi un perdono....che non ti spetta....hai commesso errori.... su errori...su errori giocando con i miei sentimenti autentici....hai creato una situazione perversa e squallida per ritrattare quello che avevi detto con il cuore....e adesso che fai?Ti tiri indietro come una vigliacca....prosegui il tuo giochino....magari facendoti aiutare da quelli che tu chiami "amici veri e reali"....ma non ti basta vero?Fai di più mi dispensi consigli di ogni genere e di ogni sorta cercando un distacco perchè non reggi questa situazione in cui a tuo modo di vedere soffri solo tu.A differenza di te io non mi sono mai nascosto....ho messo in campo un Amore sincero che hai puntualmente calpestato con la tua supponenza il tuo orgoglio.E adesso tu per giustificarti la metti sul piano di:"L'ho fatto per accontentarti"....
Tutti sanno i miei difetti....li ho messi in campo....per cui non dire che ti ho mentito prima di guardarti dentro.Mi hai anche detto che ci faccio una pessima figura....nulla in confronto ai "pasticci che fai tu"
La mia vita forse non ingrana questo è vero....ma non significa che io non sia il tipo adatto a te.
Ma ti rendi conto?Che in fondo è nato tutto per il fatto di non poter parlare con te direttamente?Che mi hai odiato per scelte tue?
E poi mi dici a me....se vuoi continuare a sbagliare....
Io amo te con tutto me stesso....ti amo anche se non ho niente da offrire....ti amo anche se fosse l'ultima cosa che rimane da fare....ti amo perchè non ho più tempo....ti amo perchè voglio ricominciare insieme a te(P.S:tu sai chi siamo....)....ti amo perchè ci sono motivi infiniti e validi per amare te....ti amo perchè il destino non sceglie per me a chi devo dare i miei sentimenti....sarebbe come un matrimonio combinato....ti amo perchè mi ami anche tu....ti amo perchè non te l'ho mai detto e perchè non ho mai potuto farlo....ti amo perchè per far brillare i miei occhi innamorati devo guardare nei tuoi okkioni belli....ti amo perchè sono umanamente uomo....ti amo perchè vorrei che sulla porta del nostro Nido di Amore sia presente un bel Nastro Rosa....ti amo perchè il mio canto libero sei tu....ti amo perchè mi hai fatto arrabbiare ma rimango sempre tranquillo anche se non te lo spieghi....ma proprio non capisco perchè ti arrabbi quando non rispondo visto che la situazione è quella che sappiamo....

TI AMO perchè tu sai....Quanto Amore sei....per me perchè se non fosse così le parole non sarebbero 'dettate' dal Cuore....perchè lo sai che 'non sono un poeta' e non ho Fantasia....ti amo perchè sei parte del mio D.N.A.
Ti amo...perchè stanno usando metodi e prepotenza con me(ricatti e intimidazioni comprese)....ma ti rendi conto?Ti amo perchè sono e rimarrò me stesso come fai tu....
E infine ti amo perchè anche se in questa lettera mi sono sfogato....l'Amore è anche questo....
Un bacio da chi sai tu

rifugio d'Amore

segnalata da rifugio d'Amore giovedì 29 novembre 2007

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categoria: Poesie

La Piramide

Non credere alle cose del Senso,
perché l'anima diviene inebetita
davanti alla pienezza d’un orgasmo.

Lasciati riposare senza tregua
solo fra cose che s’amano col Tempo,
anche se per un pò ne vuoi scappare.

La tua vita è stata tutt’un reiterare
parentesi di strane ambizioni,
di tormentose fughe e desolazioni.

Avresti voluto essere un dio,
capace di creare cose nuove
a propria immagine... ed invece

hai celebrato matrimoni e lutti,
mentre crollavano le tesi, intorno,
di tante disperate vocazioni.

Eppure sale tuttora all'Infinito
la Piramide fra cui hanno serbato
unguenti rari e preziosi monili...

Così, anche tu, dimentica l’affanno!
Cosa fa il valore dell’uomo sincero,
più della luce d’un sentimento vero?

FernyMax

segnalata da FernyMax lunedì 12 maggio 2003

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categoria: Frasi d'amore » lettere

Riflessioni dopo 10 anni da quel micidiale Agosto 1977

[Ideale seguito, della poesia
“Al mio amore campobassano”
segnalata da FernyMax il 27 maggio 2002]

In questo istante mi sento svuotato, con un gran nodo alla gola e una terribile voglia di piangere, che mi muore dentro...
Guardo al mio passato e mi pento di avere sprecato tanta vita, di lasciare tanti tentativi incompiuti, gli amori che ho smarrito per strada, le illusioni e i desideri lacerati da un destino inesorabile e crudele... le cose belle e grandi che avrebbero potuto essere e che, invece, non sono mai giunte ad effettivo compimento.
Adesso è come se cantassi la mia passione per tutte le cose, che ho amato e incominciato, seppellendole ancora bambine.
E pensare che avrebbero potuto darmi tanto di più, forse anche quella felicità, di cui non ho mai goduto se non coi miei sogni.
Ma tutto questo è ormai morto, e resta maledettamente inutile che io pianga sul latte versato...
Tuttavia mi sento così debole e triste, ed affamato di poesia e di tenerezze!
Perché io a quell’amore lasciato lontano lontano ci credo ancora, e non mi dà pace.
Quando le altre cose stornano la mia attenzione, e l’ansia dei tempi mi fa quasi interamente suo, consentendo poco spazio ai ricordi, non è che io riesca a capirmi, salvo che nelle apparenze, perché sulla mia verità del profondo, di questo dolore, che da tanti anni porto dentro, sempre, non c’è nulla da fare.
Nessun medico mi potrà guarire, restituirmi quello che la vita ha tolto: la certezza di un amore, che per me era “il tetto”, vale a dire il massimo che io avessi mai potuto avere e desiderare!
Ma la furia delle lotte presenti e lo slancio delle tensioni ideali, a volte ci dà l'impressione di poter fare a meno del nostro passato, di tutto quanto abbia alimentato qualche magnifica “ossessione” della nostra gioventù.
I grandi passaggi (laurea, professione, altre esperienze sentimentali e sessuali, proprietà, cultura, matrimonio, figli, amicizie, viaggi, hobby, ecc.) si mescolano e metabolizzano con la banale routine, e intanto si invecchia derubricando l'importanza dei sogni e delle speranze dei vent'anni.
Il tempo scorre, "la vita continua"... e io sono già stanco!
Ma allora, non è forse, piuttosto, la Morte, che realmente si ramifica e continua, con subdola macchinazione?
Poiché spesso mi capita di credere che la Vita sia proprio quella, bella e azzurra, ricca della speranza di un amore che non ho più... che per me non si è mai realizzata...
Sì, proprio quella che ho lasciato alle mie spalle e ritorna alla mente ancora al suono d’un nome, facendomi di nuovo soffrire e pensare, mentre mi dicono, a causa d’un mio recente successo, che io sono un vincitore; però loro non sanno!
Io invece so, che si tratta di una bugia... Vincitore!?... Sì, scusate, ma... in verità, di che cosa...?!?

FernyMax - tratto da Ricordi dell'Anima

segnalata da FernyMax domenica 8 giugno 2003

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categoria: Poesie

Poesia in dialetto cilentano

LU PAGLIARO

Pe’ tené la paglia assutta,
o lu ffieno pe’ li ccrapi,
ogne casa re campagna,
‘nzimma a ‘nu mezzanino,
‘ngè tenìa lu pagliaro.

Ogne tanto scumparìa
‘Ntunettella ra la casa,
solamente ca’ sentia,
siscà n’aucieddo canossuto,
ra reta a ‘lu pagliaro.

‘Mberliccata cumm’à pa’ festa,
saglìa la scala re lignammo,
‘Ndunettella lesta lesta,
core ardente e rossa ‘mfacci,
p’affruntà lu ‘nnammurati.

Fu ‘na sera ‘nzuspettuta
ca’ la mamma la verette,
tutta quanta ‘mberlaccata,
ca’ fujia lesta lesta,
ra la casa a lu’ pagliaro.

Chianu chianu, senza rummore,
jette appriesso Carmilina,
pe’ verè la figghia sova
a cher’ora re la sera,
che facìa a lu pagliaro..

‘Ntunettella, aizata la suttanina
s’apparava affà ammuina,
cu’ lu figlio re Don Peppo,
re la cascina re rimpetto,
furgianno ra la sera a la matina.

Cumm’à li verette Carmelina,
ca’ faciano ammuina alluccao,
a lu guaglione ‘mbertinente,
afferrao ra ‘nu palo lu faucetto:
“Mo’ te lu taglio netto netto!!!”

“ Lassata stari, ca’ nunn’è cosa,
io a ‘Ndunettella io me la sposa,
tenite pacienza sule nu mese,
ca’ fatianno pure re notti,
m’apparo armeno a lli spese!!!

Catello Nastro

TRADUZIONE

Allora non esistevano i pub o le discoteche ed il luogo migliore per fare all’amore era il pagliaro o il fienile. Si trattava di una baracca non molto distante dalla cascina di campagna, dove i contadini conservavano il foraggio per le mucche, le capre, i buoi che aravano i campi in tempo di “seminagione”, gli asini e qualcuno il cavallo da tiro o da sella che allora era considerato come un Mercedes di oggi. Due giovani innamorati, s’incontrano nel pagliaro per passare una notte assieme. Una sera la madre, insospettita entra nel pagliaio silenziosamente e li coglie sul fatto. A quei tempi, in casi del genere, si poteva rimediare solo con un bel matrimonio in chiesa. Anche perché la mamma della giovane, con una falce in mano, lo aveva minacciato di…evirazione!!!

segnalata da Catello Nastro lunedì 7 marzo 2011

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categoria: Poesie

Canzone : Il ricordo di un amore

Sentirsi infondo un po' cambiati
difronte alle persone che s'incontra
difronte ai problemi di questo mondo
trovare un nuovo sguardo per il futuro.

Avere un progetto per la vita
un hobby o, che ne so,una passione
un po' di coraggio per realizzarlo
trasformare i sogni in realtà.

Ma io che volevo un sorriso
e parole di conforto
l'aiuto da un po' d'amore
per condividere la mia libertà,

e tu che sorrisi già ne avevi
e parole di conforto quante ne vuoi
l'eterna lotta fra terra e paradiso
ci ha portato solo un po' di guai.

Ricordo quando ci consolavamo
un viaggio all'avventura e poi l'amore
nudi sopra il nostro letto
sul divano o sul tavolo di sala.

Forse facevamo del peccato
ma per me era peggio non vederti
pensarti con quell'altro uomo
che fa il duro con i soldi di papà.

Ma un giorno tornasti con un addìo
"..è giunto il momento di partire
il mio matrimonio è ormai vicino..
..smettiamola dài,ognuno per la sua via..."

Ma tu scoppiasti in un pianto
ed io che non smettevo di imprecare
"..QUELL'UOMO PIENO D' ORGOGLIO SENZA FANTASIA
NELLA VITA COSA MAI TI POTRA' DARE!"

Da quel giorno sono passati dieci anni
e solo ora me ne rendo conto
che quell'addìo era persempre
e chissà mai se la rivedrò.

Ma ora che infondo son cambiato
ma i pensieri in testa ancora ne ho
con la voglia di riprovare amore
quello vero pieno di felicità!

E adesso che mi trovo solo
in riva al mare o in cima ad un monte
a scrutare l'orizzonte
rivedendo te e il tuo sorriso,

e adesso che mi trovo solo
testardo e duro come pietra
pronto a sgretolarmi al sol pensiero
di poterti amare ancora un po'.

memmedesimo

segnalata da Daniele mercoledì 27 febbraio 2008

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categoria: Aforismi » vita

Accetta un consiglio:
Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa. A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco,
a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai ancora con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo.
Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla.
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato e quelli
che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.

Mary Schmich

segnalata da marines mercoledì 22 dicembre 2010

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

ACCETTA IL CONSIGLIO
Goditi potere e bellezza della tua gioventù.
Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù
lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati , ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t'erano mai passate per la mente. Non esser crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele con te.
Non perder tempo con l'invidia.
A volte sei in testa. A volte resti indietro.
La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente dimmi come si fa.
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti conto.
Rilassati.
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco,
a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco
ancora non lo sanno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.
Le tue scelte sono scommesse.
Come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi.
Senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Non leggere le riviste di bellezza.
Ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori.
Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli.
Sono il migliore legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono.
Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.

segnalata da marines lunedì 10 gennaio 2011

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

PICCOLO RACCONTO DI VITA!

c'era un uomo
nel profondo della foresta ...
insensibile alla vita intorno a lui
non sentiva il canto degli uccelli
gli ululati dei lupi
o il scampering delle creature
in cerca di cibo.
con l'angelo della morte
in bilico su molte famiglie e
gli amici era solo esistente ...
respirava aria ed espirava tristezza.
Mentre camminava su uno stagno
chiaro tra gli alberi, lui ha visto
una riflessione di luce della luna
di una figura e non gli piaceva
quello che i suoi occhi videro.
perchè quella figura era lui stesso.
l'età avanzava sul suo volto con
la stanchezza nei suoi occhi.
era solo e non c'era gioia sulla sua faccia.
era di fronte alla consapevolezza che
stava frequentando più funerali che matrimoni. spesso un pallbearer e mai un groomsman.
i capelli erano bianchi e l'aura era grigio.
questo uomo non trovava
il sentiero della luce
lui era sfinito e disperato
chiese a Dio di illuminare
la sua buia strada.
l'alba arrivò e l'uomo ascoltò
il canto degli uccelli
mentre la brezza fresca del mattino
sibilava tra le foglie degli alberi
e un sentiero divenne chiaro,
l'uomo guardò intorno a se
e si accorse che il mondo era bello
e andava avanti,
c'erano molte persone che
avevano bisogno di aiuto,
e lui decise di aiutarli
così decise di prendersi cura degli altri,
fare nuove amicizie
desiderava cacciare
la tristezza dalla sua vita,
godere un percoso tra la gente.
Ma ancora ascoltò
le voci dalla foresta,
il suo cuore si aprì,
e come un miracolo
trovò l'amore!
adesso sorride è sOpraffatto
dalla bellezza che lo circonda,
promettendo a se stesso di
essere la persona che vuole essere
e di salvaguardare la passione
per la vita,
finalmente ritrovata.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta mercoledì 12 settembre 2012


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