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categoria: Aforismi

I DIRITTI DEGLI ANIMALI
ARTICOLO 1
Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita ed hanno gli stessi diritti all'esistenza.
ARTICOLO 2
1 - Ogni animale ha diritto al rispetto
2 - L'uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali, o di sfruttarli violando questo diritto.
Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali.
3 - Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure ed alla protezione dell'uomo.
ARTICOLO 3
1 - Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli.
2 - Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, ne angoscia.
ARTICOLO 4
1 - Ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha il diritto di vivere nel suo ambiente naturale, terrestre, aereo o acquatico ed il diritto di riprodursi.
2 - Ogni privazione della libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto.
ARTICOLO 5
1 - Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell'ambiente dell'uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie.
2- Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall'uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto.
ARTICOLO 6
1 - Ogni animale che l'uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua longevità.
2 - L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.
ARTICOLO 7
1 - Ogni animale che lavora ha diritto a limiti ragionevoli della durata e dell'integrità del lavoro, ad un'alimentazione adeguata ed al riposo.
ARTICOLO 8
1 - La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica e psichica è incompatibile con i diritti dell'animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale sia di ogni altra forma di sperimentazione.
2 - Le tecniche sostitutive devono essere utilizzate e sviluppate.
ARTICOLO 9
1 - Nel caso che l'animale sia allevato per l'alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà o dolore.
ARTICOLO 10
1 - Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo.
2 - Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano animali sono incompatibili con la dignità dell'animale.
ARTICOLO 11
1 - Ogni atto che comporti l'uccisione di un animale senza necessità è biocidio, cioè un delitto contro la vita.
ARTICOLO 12
1 - Ogni atto che comporti l'uccisione di un gran numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie.
2 - L'inquinamento e la distruzione dell'ambiente naturale portano al genocidio.
ARTICOLO 13
1 - L'animale morto deve essere trattato con rispetto.
2 - Le scene di violenza di cui gli animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell'animale.

segnalata da marines lunedì 13 dicembre 2010

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categoria: Poesie

Fantasia

D'innocente mano,
sent'ì stringer la
la mia,
portandomi lontano,
in mondi sconosciuti,
stretta a me,
in mente mia
a cavallo di
bianco destriero
alato,
volle fuggir via.

Cuor e mente
complici insieme
li sentivo rider di me,
dell'improvviso viaggio,
meravigliarsi
del mio
stato.

Pazzo, di me
la mente ebbe
visione,
il cuor
capì
l'innocente evasione.

Un sorvolo da cupi
nubi,
di pensieri, sofferenze,
rancori e risentimenti,
amori passati e presenti,
scorsero veloci
in un tempo,
che tempo non era.

Errar per ignoti
ed immaginari lidi,
senza capir senso
d'immagini represse,
liberazioni ebbi
in improvvise gioie
sentir scomparir
pesi e tristezze
riabbracciar
sentimenti perduti
in posti ritrovati.

Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie

segnalata da wolf23 lunedì 21 marzo 2011

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categoria: Poesie

Tu, sei la mia poesia

Istanti, che ci tengono
spesso distanti,
in mente mia
riaffiora
la tua immagine,
come miraggio,
in astinenza di te,
il mio cuore
dimenticarti
non ha coraggio.

Versi inutili,
scritti per te,
gridano per riaverti.
Di te parlano,
mentre li scrivo,
alla mia anima,
e nel rileggerli,
come acido, l'inchiostro
in essa penetra,
procurandomi
solo dolore e sofferenza.

In te, avevo riposto,
amore e ispirazione,
che più non trovo,
istanti ormai svaniti,
su bianchi fogli,
solo da lacrime
inumiditi.

Nostalgia
vorrei provare,
di ricordi non vissuti,
di una poesia,
creata per me,
dai versi
dolci e belli,
dall'inizio a fine
in modo sublime.
tu.

Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie

segnalata da wolf23 lunedì 21 marzo 2011

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categoria: Poesie

fa male sentire lo stridio del nostro cielo
ti perdi nascosta dietro un nero velo
le sporche anime stranamente si incontrano
dopo pochi istanti rapidamente si scontrano

Comportamento che tradimento ora mi mostra
La mano si ferma a ogni sospiro trema
la tua persona fuori dal solito schema
che fugge però ad ogni singolo problema

ti Stanchi di nuotare in una mente confusa
scocciato di scacciare queste rumorose fusa
aggiusti tristemente i peggio guai alla rinfusa
peccato troppo docile a cui non regge scusa

Pretendi risposte che chiariscono i tuoi dubbi
troppo contorti ed è il motivo per cui fuggi
gli occhi si spengono su colpe che tu aggiungi
fungi da baratro spezza distanze che allunghi

Rit.
Guarda come Viaggia la mia fantasia
Senti come non distrugge quest'agonia
Distruggi la magia di non essere più mia
Lascia che quest'aria sappia di malinconia
Adesso Piangi

Soffi su fuochi credimi già spenti
Sguardi danno voce ora ai sentimenti
lenti passano i meravigliosi silenzi
consumano i fastidiosi tormenti

Dono la preziosa vita in cambio del nulla
chiudo i miei occhi/dolce melodia mi culla
mentre una lacrima scende sul mio viso
accompagnata dal ricordo di un tuo sorriso

Angelo apri quella porta in paradiso
quando del profumo le lenzuola hai intriso
sai che la sofferenza mia hai deciso
ma sulla pelle ho il nome tuo inciso

Questa Notte cruda ti abbraccia fredda
con la speranza forse che in un sogno venga
Le tue carezze per me traccie d'utopia
Intanto io prego -si- portami via...

non io ;)

segnalata da aleksa giovedì 7 aprile 2011

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categoria: Aforismi » vita

SIGNORE
Tu, sai meglio di me che sto invecchiando
e un giorno sarò vecchio.
Fa che io non mi senta in dovere
di dire qualche cosa su ogni argomento
ed in qualsivoglia occasione.
Evitami la tentazione
di intromettermi in affari altrui.
Fa che il mio disquisire non diventi penoso
e che il mio aiuto non diventi imposizione.
E’ un peccato forse
non mettere a frutto il mio bagaglio di esperienze
e Tu sai d’altronde, come io voglia conservare alcuni amici.
Fa in modo ch’io eviti nei discorsi
l’elencazione di dettagli senza fine,
dammi la capacità di arrivare subito all’essenziale.
Sigilla le mie labbra
sulle mie sofferenze e sulle mie fatiche;
queste stanno aumentando
e, il desiderio di esternarle
diventa sempre più forte col passare degli anni.
Non oso chiederti la grazia sufficiente
per accettare serenamente il racconto delle altrui pene,
ma, aiutami almeno, a sopportare le mie con pazienza.
Non oso chiederti una migliore memoria,
ma dammi una crescente umiltà
e, una minore presunzione quando i miei ricordi
sembrano contrastare con quelli degli altri.
Insegnami la grande lezione
secondo la quale, talvolta anch’io possa ritenermi in errore.
Mantienimi ragionevolmente dolce:
un vecchio arcigno è il supremo capolavoro del diavolo.
D’altra parte, non desidero essere un santo:
è molto arduo vivere con essi. (santi)
Dammi la capacità di vedere belle cose in posti inusitati
e anche, talenti in ogni persona.
E inoltre, Signore: dammi la forza di poterlo dire loro.
AMEN

segnalata da marines lunedì 22 agosto 2011

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categoria: Aforismi

Quando ho cominciato ad amarmi davvero

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che la
sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento che mi
dice di non vivere contro la mia verità; oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’.
..ho capito com’ è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei
desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non
era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si
chiama RISPETTO PER SE STESSI.
..ho smesso di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto
ciò che mi circonda é un invito a crescere. Oggi so che questo si
chiama MATURITA’.
..ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto
nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora
ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER
SE STESSI.
..ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti
grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e
divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei
ritmi. Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.
..mi sono liberato di tutto ciò che non mi faceva del bene: cibi,
persone, cose, situazioni e da tutto ciò che mi tirava verso il basso
allontanandomi da me stesso, all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma
oggi so che questo è AMORE DI SE’.
..ho smesso di voler avere sempre ragione. E così ho commesso meno
errori. Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.
..mi sono rifiutato di vivere nel passato e di preoccuparmi del mio
futuro. Ora vivo di più nel momento presente, in cui TUTTO ha un
luogo. E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.
..mi sono reso conto che il mio pensiero può rendermi miserabile e
malato. Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante. Oggi a questa unione
ho dato il nome di SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi
con noi stessi e con gli altri perché perfino le stelle, a volte, si
scontrano fra loro dando origine a nuovi mondi. Oggi so che questo è
la vita. Charlie Chaplin

charlie chaplin

segnalata da giulia cortella mercoledì 20 marzo 2013

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categoria: Frasi d'amore

Parole..

Se chiudi gli occhi, sarò lì con te.
C'è un legame fra di noi,
non lo voglio perdere .
L'unica cosa che sento nel mio cuore è di correre per te,
Ricorda,
non sei sola, in nessun momento della tua vita,
il mio cuore, sarà sempre legato al tuo, anche se so ,
che spesso mi mentivi
usando giusto le parole per proteggermi…
Le tue parole sono come un sogno
ma i sogni non avrebbero potuto ingannarmi…
Mi sto comportando in modo così freddo ora,
mi volto mentre tu ti allontani,
ma ti ascolto.
Tu combattevi le tue battaglie lontano da me
Non è giusto verso di me, perché io voglio combattere insieme a te.
Mi mostro forte,
per nascondere la sofferenza
ma quando volto pagina
sento solo una vaga risposta…
E cosa sarebbe successo se avessi versato le mie lacrime
e ti avessi implorato di volermi bene?
Ma ora non ho paura di fare
ciò che mi dice il mio cuore ….
Queste mille parole
non le ho mai pronunciate
forse perché ti sento così lontano…
Le sto mandando ovunque tu sia
sospese sulle ali del mio cuore..
Queste parole,
che non sono mai state pronunciate
sono sicuro, che in qualche modo ti rimarranno
facendoti sembrare più vicino, e non più così lontano;
ti sosterranno per sempre…
Ma per me quel sogno di stare con te,
non è ancora finito.
Io fingo e dico, " posso dimenticare" ma, quando,
rivivo ancora quel giorno quando
sei stata qui con me per tutto il cammino e,
nel momento difficile, mi dissi,
"Non preoccuparti perchè ti staro vicino"
Ti potevo vedere…
Mi mostrai forte
per nascondere l'amore
Avrei potuto risponderti con rabbia,
ma ora non ho paura di fare
ciò che mi dice il mio cuore
NON HO PIU PAURA DI AMARTI

Nik1990 - tratto da That's me

segnalata da Nik1990 mercoledì 23 giugno 2004

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categoria: Poesie

Io... ragazzo del '49, I parte (Omaggio a Israele)

Qualunque sia il mistero
del tuo fascino antico...

e la ragione della tua forza
spirituale immensa,

che resta evocata dai templi
e dall'unità dei tuoi figli...

Ovunque la voce giunga
del Signore al popolo orante,

sulle rovine di un passato
ancora tremante di storia

e di incendi di guerre...
Fino a dove lo sguardo

si getti incontro al futuro,
per l'umanità e la civiltà...

Al vertice dei pensieri
miei ammirati, ci sei tu...

Israele! Stella del mattino
e anelito dell'Occidente,

dopo i lutti e le rovine
di infinite guerre...

Amore e speranza
di vita rigenerata,

vincente sugli abomini
e sulle sofferenze...

Tu, benedetta da Dio
sei per sempre, Israele.

Eppure odo un vento,
continuamente...

sibilare impetuoso
e gelido da Oriente,

come per sconsacrare
quelle fragili spoglie

cui non si è potuta
nemmeno dare

pietosa sepoltura...
Il nuovo oltraggio

incombe minaccioso.
Come evitarlo

e come far cessare,
per sempre, l'orrore?

Me lo sto chiedendo
e rimedito il passato,

perché anch'io, Israele,
sono stato tuo nemico.

Anch'io, contro di te,
da giovane ho peccato...

Me lo ricordo, sì,
l'errore di un ragazzo,

dalla poca vita fuori
e tanti sogni dentro...

La vita di un tipo
un pò controcorrente...

ed era quasi per riscatto
dalla routine uggiosa

delle cose insignificanti
di tutti i santi giorni,

che l'orizzonte s'infiammava
allora improvvisamente...

Fine della prima parte.

FernyMax - tratto da riflessioni d'ora & allora

segnalata da FernyMax martedì 13 giugno 2006

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categoria: Frasi d'amore

se appena ti guarda ti senti svenire...

Se quando ti sorride vorresti morire...
Se quando ti parla ti sembra di volare...
Se quando ti prende la mano ti sembra un tocco di un angelo...
Se quando siete soli vorresti che fosse l'eternità...
Se quando ti sfiora...senti i brividi...
Se quando ti bacia ti sembra di vivere un sogno...
Se quando ti abbraccia ti senti protetta dal mondo intero...
Se quando ti sta vicino senti il cuore che batte forte...
Se quando lo pensi non riesci a smettere...
Se quando se ne va ti manca...
Se continui a scrivere il suo nome daxtutto...
Se non parli d'altro se non di lui e ciò che lo riguarda....
Se ogni volta non vedi l'ora di rivederlo...
Se stare con lui ti fa sentire in paradiso...
Se ti sembra che lui sia l'unica cosa che ti manca x essere felice......
Bè, questo è amore..."
Eh Già.. l'amore è tutto qst...
un sentimento unico... indescrivibile...
non lo puoi capire se non ci sei passato....
e qualcosa ke ti fa sentire bene, ti fa sentire importante, amata... e non ti lascia sola...
ma l'amore sa essere anke crudele...
tanto bello quanto brutto....
ti fa soffrire... e non c'e peggiore sofferenza...
a volte non è tutto bello come sembra....
a volte ci innamoriamo della persona sbagliata....
a volte si dà troppo....
altre troppo poco...
l'amore è fatto di scelte...e non c'e cosa più brutta di dover scegliere tra 2 cose a cui si tiene...
l'amore è fatto d fiducia...ma quando manca è difficile andare avanti...
l'amore bisogna saperlo gestire...
ma a volte è troppo difficile....
è x questo ke bisogna essere in due a farlo...
ma a volte bisogna saper riconoscere i propri limiti...
saper accettere i limiti dell'altro...
l'amore va affrontato insieme... bello o brutto ke sia....
ma insieme bisogna cercare di decidere nel modo migliore...
xkè nessuno dei due deve soffrire x le scelte altrui...
xkè nessuno deve avere il permesso di decidere della vita dell'altro...
xkè nessuno deve forzare le scelte......
e tanto meno ricattare....
a volte ci sono amori pieni di odio...
non rikambiati...
ke ti fanno sognare il suicidio...
ki ti fanno finire dal paradiso all'inferno
amori ke sono sogni e ke come tali devono rimanere...

segnalata da Teresa lunedì 7 maggio 2007

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categoria: Poesie

Le stanze della Morte

Ancora una volta hai scelto il tuo passato,
nessuna pietà, nessun perdono per i
sudditi maledetti, ti vesti da carnefice
e apri le stanze della morte.
Un altro figlio della vita
ha perso il manto di purezza,
il tuo regno lo ha stuprato,
con violenza, con paura.
Ma tu ora, lo condanni alla
pena più alta, più atroce.
E' Colpevole! E' Colpevole!
e lo fai salire sul trono
della giustizia avvolgendolo
con nuvole di veleno.
E' Colpevole! E' Colpevole!
e bruci la sua carne,
la sua mente con la folgore
della tua vendetta.
Questa è la tua legge,
questa è la crudeltà del tuo regno
che uccide i sensi alla vita
che nasce, e la rende malata
di un odio che diventa follia,
diventa potere.
Ma tu, dov'eri quando seviziata,
picchiata spaventata,
ti implorava amore piangendo,
ti implorava amore piangendo.
E' tu! malato d'egoismo non c'eri
E' tu! attaccato alle cattedrali
del tuo denaro, non c'eri.
Troppo lontani sono i tuoi sensi
malati, per sentire, ascoltare
il lamento, il dolore, la sofferenza
di un essere puro che ti viene incontro
con la gioia negli occhi, e l'armonia
nel sorriso.
Troppo lontano è il tuo regno distorto
dal paradiso che nasce,
dalla libertà emozionale che hai perso.
Questa è la verità che non vuoi sentire,
questa è la verità che ti fa paura.
Altri ancora nasceranno, e sporcherai
e plasmerai ai tuoi pensieri distorti.
Altri ancora saliranno sul tuo trono di morte.
Altri ancora saranno rinchiusi nelle celle
delle tue prigioni, dei tuoi manicomi.
Altri ancora verranno affamati,
sacrificati per il tuo benessere
per la tua vanità!
Altri ancora saranno osannati
come liberatori, e uccideranno in nome
di un Dio, e uccideranno in nome di una patria,
e uccideranno in nome di una falsa libertà.
Questo è il tuo inferno! questo è il tuo regno!
Ma la vita è più forte! la vita è più grande!
lasciala entrare dentro di te, lasciala germogliare
liberamente, aiutala! proteggila! difendila!
con tutto te stesso, con tutte le le grandi risorse
che hai, è l'unica che ti può salvare!

segnalata da Bruno Franchi sabato 3 novembre 2007

stelline voti: 4; popolarità: 1; 1 commenti

categoria: Poesie

GLI ANGELI DI GAZA

Piccole stelle
esplodono con un sorriso in viso
negli occhi pien di vita dei bambini
di una piccola stretta terra,
imbrattando le strade della loro ingenuità,
attingendo dalla tavolozza colorata dei loro pensieri
un arcobaleno di sogni.

La spontaneità dei gesti dei bimbi
permette loro di guardar ancora in alto
solo per ammirar le stelle:
inesauribile fonti di speranza per gli altri,
sono sempre pronti a dimenticare il giorno prima
per progettarne un altro…

Nella verginità dei loro sentimenti
ai piccoli non è dato conoscer l’odio,
ma la sofferenza si:
la vedono ogni giorno negli occhi familiari dei grandi,
la nutrono ogni notte del rammarico
di non avere conosciuto in tanti …

Figli di un popolo senza Stato e senza terra,
loro non sanno cos’è la guerra
e possono costruire solo muri di sabbia:
vorrebbero liberamente giocare,
fuori dai bunker dell’ultimo rifugio;
apertamente rincorrersi coi compagni d’oltre muro,
non distinguendo per nascita o religione;
semplicemente sognare ad occhi aperti,
senza rabbrividire del sangue sparso intorno!

I bambini non sanno perché i loro padri
a volte li salutano con una cinta imbottita addosso,
come per un addio;
non comprendono perché ogni giorno
la gente scenda in strada
con in braccio un piccolo fagotto di lenzuola;
non si spiegano come mai certe notti
il cielo di Gaza s’illumina a giorno -come se esplodesse-
e la gente rifugge -anziché rincorrere- le stelle cadenti …

Nell’ignoranza della loro età
a volte piangono senza un perché
-o solo perché piangono gli altri-.
Molti di loro non lo scopriranno mai,
poiché non ne avranno il tempo;
molti tra loro lo capiranno appena più tardi,
quando -costretti a diventar grandi bruciando le tappe-
avranno anch’essi imparato ad odiare …

GASPARE SERRA

segnalata da gaspare110 mercoledì 14 gennaio 2009

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: aforismi » vita

Il linguaggio delle mani
Mani sulla fronte per trattenere ricordi
Mani sulla bocca per reprimere emozioni
Mani intrecciate che sciolgono grovigli di pensieri
Mani sulla guancia che asciugano lacrime di sfogo
Mani tese in avanti che attendono un abbraccio, l’ultimo
Mani che si lavano...della loro ipocrisia
Mani che raccolgono cocci rimasti di qualcuno smarrito
Mani che rimangono immobili in attesa di un cenno
Mani che trovano contatto con la pelle di un neonato
Mani che si uniscono per un perdono....
Mani che si uniscono per pregare Dio.
Mani che si uniscono.
con i fratelli in segno di amicizia.
Mani che invocano aiuto e amore.
Mani che tendono verso il futuro luminoso
che c'è davanti a loro.
Mani che cercano le mie
Mani che raccolgono sentimenti
Mani che tremano d'amore
Mani che guariscono il dolore.
Mani tese verso il silenzio ...
in cerca di un aiuto
Mani che raccolgono pensieri...
per ritrovare i propri sogni
Mani strinte attorno a se'... per ritrovare le forze perdute in lotte impari
Mani buttate a terra... che sorreggono una zavorra diventata insostenibile
Mani umide... umide di lacrime quando la tristezza vuole urlareil proprio dolore nel proprio silenzio.
Mani che si cercano...
Mani che amano...
Mani che accarezzano...
Mani che si fondono con le sue...
Mani che si lasciano...
Mani che in un momento di profondadisperazione chiedono aiuto..
Mani che si chiedono perchè???
Mani che urlano nel silenzio di una stanza,
Mani che uccidono la vita di una nuova creatura,
Mani sfuggenti che s'insegnuono,
Mani che si fanno male
Mani che nutrono la fame di un bimbo,
Mani che curano il cuore diuna mamma,
Mani che amano la vecchiaia dei nonni,
Mani che piangono insieme alla tristezza di un cucciolo
Mani... Mani... e ancora Mani...
Son qui..le mie mani fremono per accarezzarti amore...torni in te la speranza del domani...
Mani che gridano il mio amore..
Mani ruvide di vento che cancella il tuo dolore...
Mani calde che scottano di passione...
Mani intrecciate con le tue che non ti abbandonano...
Mani che si chiedono ancora perchè
Il tuo perchè sarà forse il perchè dellla tua sofferenza...
Il mio perchè Perchè ti amo...........
Mani che brancolano nel buio
che cercano altre mani
che si aggrappano ai fili invisibili dei sogni
che si allungano
che stringono altre mani
che portano in dono un cuore
che sognano di raccogliere un cuore
che tornano a parlare
che accarezzano un viso
che regalano emozioni
che trovano le tue
che......vivono ora...!!!!
Mani che un tempo sfioravano quelle del suo amore
Mani che un tempo accarezzavano i suoi lisci capelli
Mani che una volta sfioravano il suo viso
Mani che una volta esploravano il suo corpo
Mani che ora sono fredde
Mani che ora vorrebbero spaccare il mondo
Mani che adesso sono stanche di scrivere un solo nome il suo...!

segnalata da marines venerdì 22 ottobre 2010

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

Quelle come me, restano da sole.
Senza volerlo, gli altri…
Quelli a cui avresti messo il cuore tra le mani, senza volerlo, se ne vanno.
E tu resti da sola.
Quelle come me,
che parlano senza essere ascoltate, che ti guardano dentro al cuore…
io , non lo so dire il perché, ma restano da sole.
Son donne , fuori moda
sanno fare tante cose , o forse nulla , e sanno volersi bene poco …
Ma a te, se l’incontri , te ne vorranno fino in fondo,
come solo loro sanno fare, anche se tu, senza volerlo
le lascerai da sole.
Quelle come me
colgono la realtà nella fantasia.
Quelle come me
sprofondano nell'intensità
del colore di un fiore,
Quelle come me, amano in silenzio.
sussurrano parole d'amore..
sincere..che vengono dal cuore,
Quelle come me, ascoltano il suono
delle lacrime che scivolano nel viso della sofferenza…
Quelle come me raccolgono i cocci di un vaso rotto e
con pazienza lo aggiustano pur rischiando di ferirsi,
Quelle come me pur sapendo di non farcela, combattono fino alla fine
ma la loro guerra si fa poco sentire...
Quelle come me sono formiche...laboriose
a volte perfino fastidiose ma sempre presenti
se le cerchi, sono piccole quasi prive di armi
ma trasportano briciole grandi,
Quelle come me
san fare un po' tutto, un po' niente molti le apprezzano
pochi le amano.
Quelle come me amano l'amore
amano con tutto quello che hanno
Quelle come me sanno aspettare sanno ascoltare
"sentono"
"percepiscono"
ogni singolo impalpabile mutamento.
Quelle come me, sanno farsi male
sanno non amarsi, sanno fare un passo indietro
morire dentro ad ogni poco, sanno chiudersi a riccio.
Quelle come me
in punta di piedi come sono arrivate
così, in silenzio ed in punta di piedi
se ne andranno lasciando spazio ad altri…
Quelle come me
restano sempre con il cuore in mano
Quelle come me
Cercano di sorridere anche con un cumulo di pensieri
aggrovigliati nel cuore.
Quelle come me,si arrabbiano, si ribellano, urlano,
non si convincono neanche con un fiore all’ingiustizia,
Quelle come me, anche se stanno in silenzio
pensano sempre i discorsi più impensati
le immagini della vita ti donano..
tutto l’amore

segnalata da marines mercoledì 28 settembre 2011

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Sei nella psiche

Sei nella psiche,
quando torno indietro nel tempo.
Sei nella psiche,
quando vorrei rimuovere tutto
quel che mi hai fatto nel male,
poiché il bene, per te,
 era soltanto una mela proibita.
Sei nella psiche,
quando vorrei giocare ancora
 a far la carnefice
vittima del tuo male,
per riprendermi ciò ch’era mio:
il cuore in attesa delle tue lodi.
Sei nella psiche,
quando penso che tal mio gioco
sia finito troppo presto
 e che avrei giocato meglio,
se non avessi avuto
 il mio sposo da amare.
 Sei nella psiche,
quando credo che non potrò mai
dimenticare le tue mani
che solcano il mio corpo
 nudo e immaturo,
e quando ho la certezza che
 tuoi occhi non hanno avuto pietà
 dei miei lacrimanti d’innato dolor.
Sei nella psiche,
 quando penso che avrei potuto
amarti,
 vivendo insieme nell’Inferno,
 ma tu conosci solo il Paradiso
 derubato e comprato.
Sei nella psiche,
 quando credo che non sconterai mai
le tue pene,
perché sei bravo a scappare
 creando le tue scorciatoie d’ipocrisia.
Sei nella psiche,
quando credo che potrei
far parte della tua vita,
per proteggerti dal tuo supplizio
 che grava da sempre sulle tue spalle,
l’ugual supplizio nascosto
 nel tuo nome.
Sei nella psiche,
quando vorrei starti vicino
 per lenire le tue sofferenze,
solamente per alleggerire
 la mia empatia.
 Sei nella psiche,
quando il tempo sosta
 sotto quelle gocce
profumate di passione
e quando avrei voluto che
questo tempo fosse stato
l’Infinito noviziato
dal nostro amore mai nato.

Cassandra - tratto da La mia follia tra Tenebra e Luce

segnalata da Cassandra venerdì 11 ottobre 2019

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categoria: Poesie

Essenza Di Vita

Essenza Di Vita

Sotto il celato drappo
dell'essere incostante
ove il chronos urge
e fluisce incessante,
si dispiega una danza
di affetti e aspirazioni,
come vortici di penombre
e chiarori da tessere
in boccioli che sbocciano
lenemente per divenire.
E in questa complessa
trama di intrecciati fati,
si nasconde l'enigma
di un'anima cinta di sofferenza,
sopprimendo i singhiozzi
in quei calici dolci e amari,
nelle visioni frantumate,
quali serafini dalle ali distorte!
L'esistenza,
un dedalo di ardue scelte,
dove il cammino
si dipana in vacillanti passi,
i pensieri si smarriscono
fra meditazioni e disinganni,
sotto sottili fardelli
e persistenti inquietudini,
a ornare ghirlande
di lacrime e speranze.
Qual flutto remoto
che defluisce imponente,
così si manifesta la vita,
radiosa e sfuggente,
fra carezze dell'alba
e patimenti funesti,
ci incanta e rapisce,
senza scampo né evasioni.
E nei meandri del crepuscolo,
nelle oscurità dell'animo,
le parole melliflue
divengono canto e armonia,
un concerto di sensazioni,
con accenti di tristezza,
fra amori perduti
e passioni irrecuperabili,
nelle perle della vita.
E in quelle allegorie
di questo cosmo lirico,
si intona la speranza,
ma anche il rimpianto,
come un vento furioso
che insegue le ore,
ove il passato e il domani
si amalgamano in concordia.
E così, fra versi labirintici
e termini esoterici,
ricerchiamo un significato,
un movente nell'essere,
poiché anche nella malinconia
come nello sforzo,
l'essenza bisbiglia parole
di perseveranza.
E questa vita,
un dipinto di cromie
e gradazioni policromati,
dove il gusto dell'affetto
si intreccia al tormento,
come germogli che erompono nell'agonia dell'esistere,
un aroma eterno,
che non segue sempre
il proprio flusso, segue la sua scia.
E così, in questa percezione,
il cuore si dilata
e si rivela nella sua tenerezza,
sonda gli affetti più reconditi,
come un oceano in burrasca,
dove lo spirito si emancipa,
nella sua forma più consona,
e accetta consapevole
ogni mutamento nel suo seno
come un inquieto infante
da nutrire e coltivare,
fino all'ultimo respiro.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 7 maggio 2024

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categoria: Poesie

Ess

Sotto il celato drappo
dell'essere incostante
ove il chronos urge
e fluisce incessante,
si dispiega una danza
di affetti e aspirazioni,
come vortici di penombre
e chiarori da tessere
in boccioli che sbocciano
lenemente per divenire.
E in questa complessa
trama di intrecciati fati,
si nasconde l'enigma
di un'anima cinta di sofferenza,
sopprimendo i singhiozzi
in quei calici dolci e amari,
nelle visioni frantumate,
quali serafini dalle ali distorte!
L'esistenza,
un dedalo di ardue scelte,
dove il cammino
si dipana in vacillanti passi,
i pensieri si smarriscono
fra meditazioni e disinganni,
sotto sottili fardelli
e persistenti inquietudini,
a ornare ghirlande
di lacrime e speranze.
Qual flutto remoto
che defluisce imponente,
così si manifesta la vita,
radiosa e sfuggente,
fra carezze dell'alba
e patimenti funesti,
ci incanta e rapisce,
senza scampo né evasioni.
E nei meandri del crepuscolo,
nelle oscurità dell'animo,
le parole melliflue
divengono canto e armonia,
un concerto di sensazioni,
con accenti di tristezza,
fra amori perduti
e passioni irrecuperabili,
nelle perle della vita.
E in quelle allegorie
di questo cosmo lirico,
si intona la speranza,
ma anche il rimpianto,
come un vento furioso
che insegue le ore,
ove il passato e il domani
si amalgamano in concordia.
E così, fra versi labirintici
e termini esoterici,
ricerchiamo un significato,
un movente nell'essere,
poiché anche nella malinconia
come nello sforzo,
l'essenza bisbiglia parole
di perseveranza.
E questa vita,
un dipinto di cromie
e gradazioni policromati,
dove il gusto dell'affetto
si intreccia al tormento,
come germogli che erompono nell'agonia dell'esistere,
un aroma eterno,
che non segue sempre
il proprio flusso, segue la sua scia.
E così, in questa percezione,
il cuore si dilata
e si rivela nella sua tenerezza,
sonda gli affetti più reconditi,
come un oceano in burrasca,
dove lo spirito si emancipa,
nella sua forma più consona,
e accetta consapevole
ogni mutamento nel suo seno
come un inquieto infante
da nutrire e coltivare,
fino all'ultimo respiro.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 5 agosto 2024


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