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categoria: Aforismi » vita

La problematica di bene e male va affrontata sul piano
logico : E' sempre il bene che a volte assume aspetti
diversi da poter essere scambiato per male.
E le occasioni per dimostrarlo sono infinite, tre le quali
le seguenti :
- la sofferenza è male? No: essa ti è di accorgimento di quanto stai bene senza ;
- la politica è bene? No: con essa ti viene ricorrentemente ricordato quanto non pensa ai tuoi bisogni;
- la religione è male? No : essa ti porta ad analizzare
quante volte hai fatto bene e a non fare del male ;
- l'omosessualità è un male? No : essa serve per farti comprendere quanto sia un bene che tu stia su di un'altra sponda ;
- Il pagare i balzelli imposti è male? No : il farlo ti porta a comprendere quanto bene fai a quello a cui li dai ;
- L'essere infedele?' un bene? No : ti renderai conto di
quanto male ti farà quando il tuo partner ti cornificherà ;
- E il lamentarsi del lavoro? è un bene ? No : perché ti accorgi a tue spese quanto male faccia il non averlo ;
- Perdere la verginità per una donna, è male? No : solo così avrà modo di rendersi conto del bene che le fa un pene!
- Chiedere ad una donna di dartela, è male? No : per te
sarà un bene scoprire che la vergogna è metà per uno : tu per chiederla? e lei per dirti di no!
- E abbandonare un'amicizia, è un bene? No: ti renderai conto di quanto male ti faccia quando non saprai più
su chi piagnucolare le tue stronzate!
Ecco, questo è bene-male in chiave pratica:
se ne volete sapere di più chiedetemelo.

dino di girolamo

segnalata da DINO. DI GIROLAMO giovedì 21 luglio 2011

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categoria: poesie

Come un ramoscello

COME UN RAMOSCELLO

Come un ramoscello,
abbarbicato al tronco
maestoso e secolare
di un atavico ulivo
dell’entroterra cilentano,
pur avanzato negli anni
e consunto da piogge
e temporali illuminati
da fulmini e saette
di terrificante effetto,
continuo a raccontare
storie fantastiche
con politici camaleonti
e falsi imprenditori
camuffati da folletti.

Ed io ramoscello
abbarbicato al tronco,
dissidente guardo il cielo
speranzoso in un cambiamento
che non avverrà mai.

Vorrei urlare alle stelle
la mia rabbia, ma non posso.
Domani potrebbe passare
una gigantesca ruspa
e spianare l’uliveto.

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro venerdì 7 ottobre 2011

stelline voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

vite sbiadite

Poesia
Vite sbiadite
Vite sbiadite vestite di peccato restano fallite
Mentalità oscene rapite dall’odio confondono il bene
A poco a poco il mondo crolla
E quel poco che resta si perde nella folla
I sogni finiscono,l’amore è represso
C’è solo un caos di forte sesso
Vite sbiadite per stupide voglie
Che cadono sterili come le foglie
Troppe parole e mancate promesse
Le cose non cambiano restano le stesse
Maschi illusi dai loro cervelli
Si credono uomini perché sono belli
Donne che offrono il loro corpo
Inseguendo invano un futuro morto
Gente che rimpiange storie diverse
Siedono ai tavoli con bande perverse
Vite sbiadite verniciate di rosso
Politici e industriali ti sputano addosso
Guerre e massacri,c’è rivoluzione
Promossa in prima serata dalla televisione
Bambini spaventati davanti ai loro specchi
Si sentono stanchi,diventano vecchi
Tacciono i sentimenti,cala la luce
Chi scherza col fuoco in cenere si riduce
Cercate risposte domandandovi chi siete
Provate ad accettarvi e dopo saprete
Ci saranno piu empi ed anime sgradite
Ancora macerie e vite sbiadite.

Genny chiazzo

genny caiazzo - tratto da dal libro la rosa e il tulipano

segnalata da genny caiazzo lunedì 8 ottobre 2012

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categoria: Biglietti » auguri » capodanno

Fra il calore di un sogno e il freddo di un’illusione
tra fantasia e realtà, tra gioie e dolori
si dissolve un anno e si compone un altro.
Tra promesso fatte e solo alcune mantenute
note stonate di dolore e melodie d’amore
hanno composto la sinfonia di un anno appena passato.
Fra stenti e abbondanza, fra ricchezza e povertà
fra note di pace e rumore di guerra,
tutto si è svolto, a volte si è capovolto.
Chi senza lavoro cerca di sopravvivere
tra terremoti e alluvioni
c’è chi si è rialzato, chi ha raccolto brandelli
chi ha avuto tutto e chi è rimasto con niente.
Così come sempre tra l’indifferenza
di molta gente, dei politici, del potere
di chi avrebbe potuto fare e non ha fatto niente
tra angoscia e speranza si è scritto il 2009
si è concluso per molti disperatamente.
A questi “violentati” dal dolore
e a chi combatte il “suo tempo”
per sorridere ancora,
a questi guerrieri addolorati
in cerca di pace e di un sorriso,
auguro di rialzarsi vincitori
contro il tempo, il dolore e l’avversità
e che il potere venga usato finalmente per la Pace,
che tutti possano vestirsi con un po’ di felicità.
Questo è il mio augurio per il Nuovo Anno.

dino di girolamo

segnalata da dino di girolamo venerdì 28 dicembre 2012

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categoria: Poesie

perché

Perché?

Parlo sincero e ascolto ipocrisia
Sono limpido e incontro malignità
Vivo modestamente e mi si ostenta il superfluo
Non lecco ma inciampo nella saliva altrui
Non posso correre, ma devo sforzarmi di farlo, per resistere
Guardo con amore e raccolgo indifferenza
Penso agli altri, ma gli altri non pensano a nessuno, se non a loro stessi
Aborro l’apparire, ma la fa da padrone
Amo l’essere, ma è sempre meno importante
Credo nella saggezza, ma che è?
Capisco gli sfortunati, ma che ci stanno a fare?

Come una fronda in balia del vento
Così noi nel mondo
Un piccolo, insignificante, bruscolo nell’universo
Che ci sia o non ci sia
Può disturbare qualcuno, per qualche momento
Poi tutto passa
E ci dimentichiamo dei problemi altrui
Con la velocità della luce
Sono solo i nostri, di problemi, che veramente contano
Ma quanto siamo piccoli?
Come facciamo a non capire?
Quale ottusità attanaglia la nostra mente?

Ci chiedono aiuto, e latitiamo
Lo chiediamo, pretendendolo

Muore un uomo, ci rattristiamo per un attimo
Muore il nostro cane non troviamo pace

Gli altri sono malati, chissenefrega!
Conta solo la mia, di salute…

Tanti muoiono di fame, che fare?
Io ho il frigo che trabocca…

Ci sono tanti barboni, che mondo ingiusto!
Io prendo 1000 euro al mese, ne vorrei il doppio…

Perché un essere normale può pensare queste cose?
Perché quando sta bene lui va bene così.
Per il resto ci sono i giornali, e la politica, e la tv
Diamo la colpa a loro, che è facile

Ma la sera, prima di addormentarsi, proviamo a pensare, se ci riusciamo
Qualcosa non va?
Perché?

bigbruno - tratto da pensieri

segnalata da bigbruno martedì 27 dicembre 2005

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categoria: Poesie

Io credo

Negli immortali principi
di libertà e uguaglianza,
e di fraternità... io credo.

Così nel diritto delle genti,
condiviso dall'universalità
delle forme sociali, io credo.

Credo alla vita, diritto naturale
già di tutti gli esseri viventi,
umani in specie ed assimilati...

E credo nel diritto altresì
delle popolazioni inermi
a non venire mai coinvolte

in fatti sanguinosi di parti
contrapposte combattenti...
Diritto sacro e inalienabile

è quello di vivere una vita
dignitosa, libera e felice
per ogni uomo o donna,

figlio della Terra, senza
che minimamente conti
il dato dell'appartenenza

a gruppi politici o religiosi,
a classi economiche o sociali,
a comunità etniche o sessuali...

Io credo, e Voi? E se è così,
perché l'uomo... si tormenta
con l'urlo ancora degli assalti,

con il rimbombo di esplosioni,
che fanno improvvise stragi?
Perché ovunque c'è minaccia

di morte... e la morte degli altri
ormai è unica merce di scambio
per il diritto alla sopravvivenza?

Quando finirà questo ritorno
alla barbarie? E l'uomo quando
riuscirà a ritrovare sé stesso?

A cosa può servire la storia
se non a evitare innanzitutto
di ripetere orrori del passato?

Diamoci rispetto l'uno all'altro
prima che diventi troppo tardi
per restituire un senso alla pace...

FernyMax - tratto da Riflessioni sulla Vita & la Storia

segnalata da FernyMax giovedì 10 agosto 2006

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categoria: poesie

poesie il natale e amare

Poesia
Il Natale Versione 2
In una temperatura bassa
Scende l’avvento in man bassa
La neve sovrasta
E babbo natale si sconquassa.
Presepi e preparativi
Per i festeggiamenti attivi.
Un mondo spera nel Salvatore
Affinchè cambi quella roccia increspita
Al di sotto della sua meravigliosi
Addobbiamo alberi con speranza
E pieno di bambini sorridenti di ogni nazione.
Anno vecchio sei spento,
Sei stato vinto,ora tutti esplodiamo e saltiamo
L’anno fantastico è tornato.

Poesia
Amare
Amare è una sensazione grande,
Dove si esprime con grande carisma
E con sublime maestria di romanticismo.
Si cerca di non tradire e di non spezzare
Tutto ciò che in questo mondo possiamo
Ammirare ed amare.
L’amore è paragonato come un meteorite infiammato,
Nelle galassie porta luce e splendore, ma su un
Pianeta può far danno.
E’ coinvolto nella similitudine della natura
La certezza e l’onestà sono gli assi fondamentali
Che noi stessi ci immedesimiamo a interpretarli.
Siamo dei grandi sognatori
E dentro il nostro grande desiderio d’esser cavalieri eroici
Riusciamo ad afferrare quella meravigliosa principessa,
Libera come una farfallina solitaria,
Ma prigioniera dell’ingiustizia e dei guai.
Il portento ha saputo valorizzarsi
Riscontrando i vecchi criteri aristocratici e politici.
Ora lei libera dal dolore,vola per essere afferrata dalla
Gioia universale e sensazionale,
E così vasta e così forte che ella non fugge più per sempre.
Adesso insieme a lei si cavalca verso il tramonto
Dove la favola si tramuterà i un’ icona pregiata.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » società » giustizia

L’IMPOSSIBILE NON ACCETTATO

Chi ama veramente
vorrebbe risolvere
tutti i problemi dell’umanità.

Non accetta che ci sia la fame,
la guerra, il malato non curato,
bambini e bambine violentati,
popoli interi in esodo forzato.

E’ un’esigenza d’amore
desiderare che tutti vivano la pace.
Ed è un’esigenza d’amore
non arrendersi a queste evidenze
volute solo dall’egoismo.

Quest’amore si aspetta
Che i politici dicano idealmente di sì alla giustizia
e non all’interesse di parte o privato,
che diventino i servitori della gente.

Che ci siano sacerdoti
che solo a vederli vivere
ci indichino la strada della bontà
e della trascendenza.

Che ci siano industriali
che non dormono la notte
per inventare posti di lavoro.

Che scienziati e ricercatori
entrino nei misteri della natura
per aiutare realmente l’uomo
ad affrontare mali oggi incurabili,
e non mettano la loro intelligenza
al servizio di ricerche che non aiutano
l’uomo a vivere meglio.

Che filosofi e uomini di pensiero
non abbiano paura di trasmettere
pensieri in cui Dio sia al centro.

Che nessuno pensi di aver chiuso
con la vita, con la ricerca della verità.

Che tutti gli uomini, le donne,
possano scoprire che Dio li ama.

Che l’uomo creda realmente
che si può vivere da disarmati,
senza bisogno di pietre, di frecce,
di pistole e missili
per far valere le proprie idee e difendere la pace.

Che nessun uomo si senta inutile
e che ognuno scopra il talento
che custodisce dentro di sè.

Ernesto Olivero

segnalata da marines lunedì 18 giugno 2012


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