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categoria: Aforismi » sogno

IL SOGNO DI UN BAMBINO
Un bambino pensando una preghiera, disse così:
“Signore questa notte ti chiedo una cosa speciale
… Trasformami in una televisione, così che io possa
occupare il suo posto. Mi piacerebbe vivere come vive
la televisione di casa mia.
In altre parole avere una stanza speciale per riunire
tutti i membri della mia famiglia attorno a me.
Essere preso sul serio quando parlo. Fa che io sia
al centro dell’attenzione così che tutti mi prestino
ascolto senza interrompermi né discutere.
Mi piacerebbe provare l’attenzione particolare
che riceve la televisione quando qualcosa non funziona...
E tener compagnia a mio papà quando torna
a casa, anche quando è stanco dal lavoro.
E che mia mamma, al posto di ignorarmi,
mi cerchi quando è sola e annoiata.
E che i miei fratelli e sorelle litighino per poter
stare con me...E che possa divertire tutta la
famiglia, anche se a volte non dica niente.
Mi piacerebbe vivere la sensazione di chi tralascia
tutto per passare alcuni momenti al mio fianco
. Signore non ti chiedo molto. Solo vivere come
vive qualsiasi televisione.”

segnalata da MARINES martedì 14 dicembre 2010

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

IL TRENO DELL'EMIGRANTE

Che tristezza partire

oltre il confine

mentre una mano saluta i suoi cari...

Troppa pena nel cuor resta

in una terra straniera che lo aspetta.

Il treno del lungo viaggio

che rallenta un po' il suo passo,

quando alla stazione arriva.

Nel cuor dell’emigrante

c'è un solo desiderio

quello di poter tornare

e di volar via

Ma domina l’incertezza...

Si sofferma lo sguardo tutt'intorno

mentre la sera raccoglie

gli ultimi raggi del giorno..

La mente abbraccia ricordi felici

di sogni ed amori cercati

nella valigia non ci sono entrati...

Addii .. ai prati, alla terra tanto amata

al mare ,al lavoro che non dava il pane

va via solo ...come un cane..

Parte e va..

per una valida ragione

mentre il treno arriva a destinazione….

GIULIA GABBIA

segnalata da GIULIA GABBIA lunedì 20 dicembre 2010

stelline voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

CLOCHARD

Sotto i ponti conduce la vita

la sua speranza è ormai svanita..

Timoroso e vacillante

tende una mano ad un passante..

Non ha lavoro, nè pensione

chiede solo compassione..

Siede stanco ad una panchina

stringe forte la sua monetina...

Vive da lurido pezzente

nell'indifferenza della gente...

Occhi chiusi ed disillusi

ringhia tra i denti

rabbia amara a pugni chiusi ....

Dorme sotto a un cartone

affondando nella disperazione..

Questa vita lo digesta

mai nessuno che lo aspetta...

L'unico amico è un vecchio cane

che con lui divide un pezzo di pane.

Cosa ha reso mendicante

un gentiluomo benestante?

Degli eventi svantaggiosi

la frustrazione dei superstiziosi. ..

Ricordando un tempo passato

tutto pulito e ben rasato..

Guarda le vetrine con nostalgia

mentre il commesso lo caccia via....

Ignorando la sua storia vera

che lo ha ridotto in miseria ...

GIULIA GABBIA

segnalata da GIULIA GABBIA martedì 28 dicembre 2010

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

25 – LU TRATTORE

Quann’assero li tratturi,
li cafoni cchiù siuri,
pe’ la fatica sparagnà,
se l’aviano accattà.

Ma a li viecchi nun piacìa,
abbituati cu’ li vuoi,
ma a li figghi e li niputi,
lu trattori era piaciuti.

Nonnu Peppo, viecchio assaje,
c’avìa vennuto ‘nu pudero,
a la fera re lu toro,
s’accattao nu’ trattore.

Lu rialava a lu nipote,
ca senza legge o scrive,
l’avviao pe’ la via,
pe’ la scesa re la cullina.

Scacatiaro le jaddine,
quanno verero lu trattore,
ca’ fujenno a cienti all’ora,
futtette all’aria lu vuaddinaro..

Lu vicchiarieddo scunsulato
“Oje è ‘na mala jurnata!!!
La somma spesa è stata tanda,
ma forse era meglio ca’ ristava
rind’à la mmutanda!!!”

Catello Nastro

TRADUZIONE

Negli anni ’30 furono inventati i trattori, macchine agricole che potevano fare il lavoro di oltre cento braccianti. Nonnu Peppo, avendo venduto da tempo un podere, aveva dei soldi da investire e così pensò di acquistare un trattore per il nipote. Questi senza alcuna pratica, mette in moto ed investe il pollaio facendo strage di galline e buttando all’aria tutto il pollaio. Allora il nonno pensa che forse quei soldi era meglio che restavano nelle mutande. Era usanza, fino ad alcuni decenni fa, farsi cucire nei mutandoni una tasca chiudibile dove si conservavano le grosse cifre. Come una cassaforte, insomma!

segnalata da Lu trattore martedì 28 giugno 2011

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categoria: Aforismi » vita

La problematica di bene e male va affrontata sul piano
logico : E' sempre il bene che a volte assume aspetti
diversi da poter essere scambiato per male.
E le occasioni per dimostrarlo sono infinite, tre le quali
le seguenti :
- la sofferenza è male? No: essa ti è di accorgimento di quanto stai bene senza ;
- la politica è bene? No: con essa ti viene ricorrentemente ricordato quanto non pensa ai tuoi bisogni;
- la religione è male? No : essa ti porta ad analizzare
quante volte hai fatto bene e a non fare del male ;
- l'omosessualità è un male? No : essa serve per farti comprendere quanto sia un bene che tu stia su di un'altra sponda ;
- Il pagare i balzelli imposti è male? No : il farlo ti porta a comprendere quanto bene fai a quello a cui li dai ;
- L'essere infedele?' un bene? No : ti renderai conto di
quanto male ti farà quando il tuo partner ti cornificherà ;
- E il lamentarsi del lavoro? è un bene ? No : perché ti accorgi a tue spese quanto male faccia il non averlo ;
- Perdere la verginità per una donna, è male? No : solo così avrà modo di rendersi conto del bene che le fa un pene!
- Chiedere ad una donna di dartela, è male? No : per te
sarà un bene scoprire che la vergogna è metà per uno : tu per chiederla? e lei per dirti di no!
- E abbandonare un'amicizia, è un bene? No: ti renderai conto di quanto male ti faccia quando non saprai più
su chi piagnucolare le tue stronzate!
Ecco, questo è bene-male in chiave pratica:
se ne volete sapere di più chiedetemelo.

dino di girolamo

segnalata da DINO. DI GIROLAMO giovedì 21 luglio 2011

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categoria: Aforismi » vita

Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Martha Medeiros

segnalata da marines giovedì 11 agosto 2011

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » vita

Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

Martha Medeiros

segnalata da marines lunedì 11 giugno 2012

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categoria: Aforismi » vita

La vita è bella …anche quando…
Sarebbe troppo semplice e riduttivo, dire che la vita è bella,
quando tutto stà andando per il verso giusto.
E’ facile essere felici, quando hai un lavoro che ti piace, quando sei innamorato, quando hai la giornata piena d’impegni.
Ma si sà,la ruota gira,e quello che oggi hai,potresti non averlo più,quello per cui tu dicevi che bella la vita,potrebbe andare vanificato.
Provare ad essere felici, ad amare la vita, anche quando non hai nulla,anche se quello che hai non corrisponde a quello che avresti voluto.
Amare la vita anche quando ,passi un terzo di essa a soffrire,
per colpa tua, di altri o del fato.
Pronunciare questa frase “la vita è bella”, nel tuo periodo più buio, non è cosa da niente, dirlo forse è più semplice che crederci.
ma se ci credi,forse riuscirai a comprendere il vero significato di questa vita.
perchè la vita è bella non perchè tu hai, ma perchè tu dai…nonostante tutto.
la vita è bella perchè tu sai di potercela fare ad affrontare le difficoltà, a non arrenderti e a sperare che le cose migliorino.
la vita è bella,in ogni angolo, in ogni dove,con chiunque tu sia,
anche se sei con il tuo nemico.
la vita è bella anche se il tuo amore non è corrisposto, quel che conta è amare, e se ami verrai sempre rimborsato di questo, anche se non da chi di dovuto.
la vita è bella anche se il tuo percorso non è mai lineare, ma pieno di curve ed ostacoli.
E puoi trovare la felicità se ti estranei da quello che per la società vuol dire essere felici, cerca dentro te i motivi per esserlo,e vedrai che l’essere felici è un concetto astratto,
non si può essere felici in eterno.
La felicità dura un attimo, e spesso nemmeno ce ne accorgiamo, perchè troppo presi dal rincorrerla, ma non rincorriamo quella giusta, quella vera.
Seguiamo i nostri obbiettivi,ci realizziamo e crediamo che questo vuol dire essere felici, ma non è cosi.
La felicità la trovi nei piccoli gesti quotidiani, nei silenzi ascoltati, nei vuoti riempiti, nei sorrisi regalati e nell’amore vissuto.
La vita è Bella…se cerchiamo di vivere la felicità e non d’inseguirla.

Alberto Pisano

segnalata da marines martedì 23 ottobre 2012

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categoria: Biglietti » auguri » capodanno

Fra il calore di un sogno e il freddo di un’illusione
tra fantasia e realtà, tra gioie e dolori
si dissolve un anno e si compone un altro.
Tra promesso fatte e solo alcune mantenute
note stonate di dolore e melodie d’amore
hanno composto la sinfonia di un anno appena passato.
Fra stenti e abbondanza, fra ricchezza e povertà
fra note di pace e rumore di guerra,
tutto si è svolto, a volte si è capovolto.
Chi senza lavoro cerca di sopravvivere
tra terremoti e alluvioni
c’è chi si è rialzato, chi ha raccolto brandelli
chi ha avuto tutto e chi è rimasto con niente.
Così come sempre tra l’indifferenza
di molta gente, dei politici, del potere
di chi avrebbe potuto fare e non ha fatto niente
tra angoscia e speranza si è scritto il 2009
si è concluso per molti disperatamente.
A questi “violentati” dal dolore
e a chi combatte il “suo tempo”
per sorridere ancora,
a questi guerrieri addolorati
in cerca di pace e di un sorriso,
auguro di rialzarsi vincitori
contro il tempo, il dolore e l’avversità
e che il potere venga usato finalmente per la Pace,
che tutti possano vestirsi con un po’ di felicità.
Questo è il mio augurio per il Nuovo Anno.

dino di girolamo

segnalata da dino di girolamo venerdì 28 dicembre 2012

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categoria: Aforismi

IL NOSTRO SPIRITO LIBERO

RIFLESSIONE DAL CIELO
GUARDANDO LA TERRA
nessuno può togliere a me
la mia libertà!
ognuno di noi è uno spirito libero,
io seguo i venti che soffiano leggeri
e penetrano nello spirito
la terra è stata creata fantastica e libera,
è stato l'uomo a creare i muri,
confini, struggente follia di questa umanità,
il rispetto no si ottiene con la forza
ma solo l'amore può ottenere il rispetto,
la dignità di ogni persona deve
essere rispettata per tutta la vita
fino alla morte e oltre.
Ogni popolo di questa terra
ha diritto al lavoro,
la casa e cibo da mangiare,
ogni persona di questo mondo
ha diritto di vivere dignitosamente
e di amare il proprio Dio.
nessun bambino di questo mondo
ha il dovere di piangere
perchè a fame!
I bambini sono la luce del mondo
e fino a quando ci saranno
bambini che moriranno di fame
su questa terra.
la civiltà non riuscirà ad andare avanti.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 12 maggio 2013

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categoria: Poesie

giuseppe

Giuseppe! il grande cuore di Giuseppe,
che avendo saputo, della gravidanza di Maria,
piangeva in silenzio, e pensava di ripudiarla in segreto!

la sua giovane fidanzata, di quattordici anni!
diventato all'improvviso, il suo, sogno spezzato,
nella sua dignità, non osava dire niente a Maria,

ma nella notte insonne, tra lacrime e dolore,
riuscì finalmente a dormire, ed ecco l'arcangelo Gabriele,
entrò nel suo sogno, lo consolò, dicendogli che

la "condizione" di Maria, non era opera dell'uomo,
ma solo di Dio!, Giuseppe si svegliò con un grido,
aspettò l'alba meditando a quanto accaduto.

Giuseppe, semplice e grande uomo! l'uomo di Dio,
L'uomo a cui Dio, affidò, il suo prezioso figlio.
Ogni donna di questo mondo, spera di incontrare, un uomo come giuseppe!

Ma non esiste un altro Giuseppe! La donna del mondo di oggi,
deve difendersi da sola, deve lottare contro ogni angheria,
ma la donna, con la forza che Dio, le ha donato,

può riuscire in tutto, nel lavoro, cresce i suoi figli, è felice nella sua solitudine,
e tu Giuseppe, grande Patriarca, sei l'uomo dei sogni di tutte le donne,
umile, buono, saggio, caritatevole, con il cuore pieno di amore.

Grazie Giuseppe, per avere, cresciuto, Gesù!

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA giovedì 18 dicembre 2014

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categoria: Poesie

GESU CRISTO

quanti momenti duri, passiamo nella nostra vita,
e noi affrontiamo tutto! Malattia, angustie, perdita di un lavoro,
la morte dei nostri cari, la povertà,

andiamo avanti con dignità! Non scoraggiamoci mai,
perchè questo è un breve viaggio non facile,
faticoso, a volte crudele, a volte meraviglioso!

ma, ascoltate me! Vale sempre la pena di vivere!
questo mondo pieno di dolori, è così meraviglioso,
la bellezza della natura, circonda noi, in un abbraccio,

mozza il fiato un tramonto, intenerisce il cuore, un cucciolo di animale,
il rotolare delle onde, è la bellezza per i nostri occhi,
il respiro del bosco, entra nel nostro sangue!

amate tutti, non fare del male a nessuno,
dobbiamo andare in Paradiso, con gli angeli
aiutiamo coloro che, hanno bisogno,

il Signore ricompensa, le persone che, aiutano gli altri,
non vi scoraggiate, non cadete in depressione,
non sentire la solitudine, nel momento della morte,

nessuno può aiutarci, solo gli angeli di Dio,
ma, andiamo nella dimora, dei cieli
con l'anima che brilla, senza ombre scure, di peccato.

Amate Gesù Cristo, sempre, offrite il vostro cuore a lui,
non lo tradite, non lo rinnegate mai!
E' l'unica nostra salvezza.

Ricordate che, quando chiuderemo, i nostri occhi,
sarà tardi per tutto!

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 31 dicembre 2014

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categoria: Poesie

un mare / sguardi

Un mare di gente
a flutti disordinati
s’è riversato nelle piazze,
nelle strade e nei sobborghi.
È tutto un gran vociare
che gela il sangue,
come uno scricchiolio di ossa rotte.
Non si può volere e pensare
nel frastuono assordante;
nell’odore di calca
c’è aria di festa.

di peppino impastato

sguardi

sguardi mafiosi
chiacchiera il mare della galeazza
chiacchiera la festa cubana al arci camalli
chicchera l'onestà dei bar
musica da za records
musica da bar 11
sguardi mafiosi
e la povera gente del ex agnesi senza lavoro
musica ascoltata ai sognatori
musica da maestri al avalon
sguardi di finta ricchezza
sguardi furbi che chiacchierano dentro le stanze di mare

guido arci camalli

segnalata da guido arci camalli sabato 9 maggio 2020

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categoria: Poesie

Fatalità

Tra le vigne senza grappoli
maturano nembi di tempesta,
e gli sguardi del sudore, delusi,
sul cuscino della notte senza nome
temono i tradimenti dei cieli
senza tetto dove quietarsi,
Grandine nel vento senza ragione,
e acque senza clemenza
piegano antiche e vinte ginocchia
sul suolo umiliato dalla fatalità.
Quante speranze si aggrovigiano
in un fiato affidato al grembo del fato
tra lacrime strappate dall'orgoglio
vestito di terra e profumo di sacrificio.
Sogna, o contadino senza riposo
i frutti della nuova stagione
tra le dita di luce della gratificazione.
Non tessere il fallimento nel cuore
ma si forza più forte di un ciclone,
nel trionfo della tua rinascita
tra i campi del tuo lavoro che appaga,
col mento acceso di dignità
che scorre impetuosa e libera,
valicando ogni ombra di insolvenza.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 19 giugno 2025

stelline voti: 3; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Barzellette

...quanto siamo cattive! :)

UOMO: Non ci siamo già incontrati da qualche parte?
DONNA: Si, lavoro alla reception della clinica specializzata nelle malattie veneree

UOMO: Non ti ho già visto da qualche parte?
DONNA: SI, e' per quello che non ci vado più.

UOMO: Questa sedia e' libera?
DONNA: Si, e anche quest'altra lo sarà se ti siedi.

UOMO: Allora, andiamo da me?
DONNA: Non so. Ci sono due posti nel bidone della spazzatura?

UOMO: Andiamo da te o da me?
DONNA: Tutti i due. Io vado da me e tu vai da te.

UOMO: Vorrei tanto chiamarti. Qual'e' il tuo numero?
DONNA: E' sull'elenco telefonico
UOMO: Ma, non conosco nemmeno il tuo nome.
DONNA: Anche quello e' sull'elenco.

UOMO: E cosa fai di mestiere?
DONNA: Sono un travestito.

UOMO: Di che segno sei?
DONNA: Divieto d'entrata

UOMO: Come ti piacciono le uova per colazione?
DONNA: Non fecondate.

UOMO: Dai, non me la raccontare, siamo tutti e due in questa discoteca per le stesse ragioni.
DONNA: Infatti, per rimorchiare le belle gnocche.

UOMO: Sono qua per farti realizzare i tuoi desideri nascosti
DONNA: Vuoi dire che hai un asino e un dobermann a casa tua?

UOMO: Voglio donarmi a te
DONNA: Mi spiace, non accetto la bigiotteria

UOMO: Potessi vederti nuda, morirei felice
DONNA: Può darsi, ma se io ti vedessi nudo, morirei dal ridere

UOMO: Andrei in capo al mondo per te.
DONNA: Si, ma sapresti anche starci a lungo ?

UOMO: Come fai ad essere così bella?
DONNA: Il contrario di quello che fai tu

segnalata da libera lunedì 2 dicembre 2002

stelline voti: 18; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

Figlio del Male

Nessuno sa è capisce
quanto è crudele una vita che finisce
in un barcollante sentiero di dolori e di pene,
sempre in cerca di roba da mettere in vena.
Lo stato non nutre il tuo palato,
vorrebbe solo tenerti legato;
lontano dagli occhi della gente per bene,
pericoloso assassino che disprezza e teme.
Loro non vedono in te un malato,
aborrono solo il tuo operato,
vorrebbero vivere più tranquilli,
tapparsi le orecchie e non sentire che strilli.
Ma un tempo anche tu vivevi beato,
non commettevi ogni giorno reati,
forse non eri proprio contento
ma avevi famiglia, amici, parenti.
Volevi studiare o trovarti un lavoro
e magari la sera passavi le ore
pensando alla vita e al tuo futuro
che sembrava lontano e ti dava paura.
Così un bel giorno diventasti pazzo,
smettesti di essere quel bravo ragazzo
e provasti per gioco solo una volta,
ma finisti fregato dalla tua sorte.
Figlio del male, senza più denti,
figlio di un mondo di prepotenti.
Voi che vi arricchite con queste sostante,
che generate feriti senza speranza,
più proibite e più guadagnate,
più questo mondo rimane drogato
dalla vostra arroganza e dalla ignoranza.

E tu che triste ti fai ogni sera,
tu che non cerchi più primavere,
attendi solo nella notte
l'attimo gelido della morte.

Stress

segnalata da Stress lunedì 13 ottobre 2003

stelline voti: 84; popolarità: 2; 1 commenti

categoria: Palindromi

O idolo, se vero, mal onori parole
con aria d'un attore da cinema
e capiro’ la vita tardi.
(si’, dio denaro ha bel aroma, se l'eta’ dona mali).

Se ti ama Maroni,
se autori d'innari ti amano,
noi di la’ sarem atei se ridi, amici mai.

Re, ne’ ti saro’ devoto,
ne’ ti diro’ lodi e, se mai devo,
lo direi con anatema amaro

Evasore e libero giri, dai le case,
reti - se util o popolo devi agitare - domina.
DICI' me’nage, l'Italia era tesa, balene udi’:
pelato sire dai solo pan e palla.

Venale marrano,
vai - se d'amore a vita nel lavoro
della cara Italia hai miti - sei solo.

Di divi denaro o sole godi:
girati, la’ non e’ la Mecca,
fidati d'una remota voce nei veli.
Tu odi, allievo? Da li’ lo vedi?

Da Milano con ali madide voli,
la’ - dove il laido utile viene covato -
mera nudita’ di facce, male non alita.
Rigido, geloso, ora ne dividi dolosi esiti.

Mia hai la tiara,
("Calle d'oro, valle nativa e Roma desiavo.")
narramela, ne val la pena

Polo sia deriso, tale PIDUE n'e’ la base,
tare ai lati (Lega, nemici d'AN, i moderati gai) vedo.
Lo popoli tu e si’ t'e’ resa celia:
di rigore bile erosa v'e’ ora, ma a meta’ - nano - ci eri

Dolo vediam, e se i dolori di te noto,
vedo rasi, teneri amici mai dire si’.
Eta’ mera sali, Dio non ama i tiranni - diro’-
tua e’ sinora, ma mai tesi la mano da te lesa.

Morale?
Bah, ora ne do i disidratati valori:
pace – ameni - cade rotta, nuda ira no.
Ce lo rapirono l'amore, v'e’ sol odio.

Batman

segnalata da lorven giovedì 21 ottobre 2004

stelline voti: 8; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore » lettere

Ciao amico mio!

Ciao!

Ciao ad un giorno in cui ci potremo rivedere.........
Ricordo ancora quella tua mezza risata accennata dai problemi che a casa avevi.......
una risata che voleva nascondere qualcosa,
ma che a me non sei mai riuscito a nascondere................
Ancora ricordo il lavoro insieme,quei tuoi occhi tristi!
Ciao ,avrei voluto dirti l'ultima volta.
Io che ti conosco così poco,ma così tanto........allo stesso tempo.
Poco tanto mi è bastato per sentire la tua sofferenza.....................per leggere il Libro della tua Vita solo piena di sofferenze e la forza di continuare che non avevi...........
il coraggio che avrei voluto darti strappandolo dalla mia Anima per farti reagire!
Per cambiare!!!!!!
Ecco degli uomini vestiti di bianco che vengono a prenderti!
Ti descrivono...........no!Non è vero,ma lo sapevo già,sei tu!
Gli occhi delle persone che ti guardavano dall'alto delle loro case e dello stare in piedi e dall'alto della loro INDIFFERENZA!
Maledetta INDIFFERENZA!!!!!!!!!!
Una mano non costa nulla........un aiuto per chi può ,ma nessuno te l'ha data quella mano che ti serviva.........................
avevi bisogno di una forza che nessuno aveva....
avevi bisogno della forza Superiore!
Ma una mano per rialzarti da quella strada non era una mano superiore ,ma una semplice mano!
Eppure NESSUNO te l'ha data!
Dov'erano i tuoi amici ?
Perchè così lontani proprio in quel momento?
Sotto i miei occhi ti vedevo mentre te ne andavi e non potevo fare nulla!
Avrei voluto fare qualcosa.........ma per me era troppo tardi!!!!!!!
Maledetta stupida INDIFFERENZA della gente!

Non hai salutato nessuno...................volevi solo che finisse tutto,come lo volevi il giorno di Pasqua,quando dicesti:"Oggi mi uccido!Basta!"
Allora un tuo amico ti potè prendere e portare con sè per tutto il giorno per non farti pensare e poi fino a casa con questo tuo "amico".

Stavolta nessuno ti ha portato con sè,perchè non avevi i tuoi amici accanto!
Forse avresti voluto che ,mentre volavi,un Angelo ti prendesse e ti portasse con sè .........per non vedere più quelle BRUTTE facce!
Per non vedere più la ragazza che tanto amavi e che tanto ,diceva,di amarti.....................
non ti ha mai voluto capire.....mai!!!!!
Quando te ne sei andato cos'ha fatto??????
Eri ancora in casa sul letto che non respiravi più e lei cos'ha fatto????????
E' venuta a piangere dove lavoravi per chiedere un aiuto per LEI ,per sapere quanti soldi avrebbe preso di pensione!!!!!!!!!

Che cos'hai fatto??????
Cosa?
Per meritare una persona così!!!!???????

La sua disperazione l'ha resa cieca......e non era disperata per te,se non poco per aver perso un compagno di Vita!!!

Ciao amico mio!
Un giorno vorrei vederti mentre giochi con gli Angeli felice di ciò che finalmente hai.....della pace che non hai mai trovato su questa terra!
Sicuro che quegli Angeli non vogliono i tuoi soldi ma vogliono solo amarti e farti felice!
Senza pretendere nulla!

Ciao amico mio!

AMORE

segnalata da Luca sabato 6 novembre 2004

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » amore » bacio

per L'Anonima

Ciao A'more mio non so se ti ricordi questa canzone....è un pezzo rock....che mi prende un casino l'hanno suonato i Modà in piazza a Carpi spacciandolo x un pezzo loro(....ovviamente era uno scherzo....)
Tutto a posto?Un bacio dal tuo Fabiolotto P.....allora puoi dirmi adesso dove sei....dolce furbacchiotta?

"FREEWAY"(i BeeHive)

Uh io con te vorrei esser già sull'autostrada, freeway
Uh io e te così e solo il vento io con te, Agne ;-D baby,
Uh la pioggia il vento il sole io e te
verdi prati poi chissà un bel mare blu
Yesterday, yesterday
Freeway, freeway nel vento io e te
Freeway, freeway con te solo io e te
Uh io con te vorrei esser già sull'autostrada, freeway
Uh io e te così e solo il vento io con te, Agne ;-p
Uh la pioggia il vento il sole io e te
verdi prati poi chissà un bel mare blu
Yesterday, yesterday
Freeway, freeway nel vento io e te
Freeway, freeway con te solo io e te
Uh la pioggia il vento il sole io e te
verdi prati poi chissà un bel mare blu
Yesterday, yesterday
Freeway, freeway nel vento io e te baby
Freeway, freeway con te solo io e te baby,
Freeway, freeway I need your love tonight baby,
Freeway, freeway I want your love tonight
Freeway, freeway nel vento io e te
Freeway, freeway con te solo io e te
Freeway, freeway I need your love tonight
Freeway, freeway I want your love tonight

Un abbraccio e un sorriso cara cucciolotta....ti voglio bene....
TI AMO mia bionda canarina....vorrei rivederti presto....ps....amo nn ti preocc tnt nex ci prnd sul ser....ank se ci amiamo realmente... ;-p
Uè Agnese ma ancora scrivono messaggi al posto mio?Ma come sono svelti....è "un secolo" che non faccio la ricarica....un saluto a quelle 'sceme' delle tue amiche....
Se non ci vediamo prima Amore ti auguro Buone Ferie....se riesci a scrivermi lo stesso grazie....così posso averti vicina....sto ancora con i contatti per il lavoro per cui ti scrivo la sera....però se vuoi chiamarmi o al cellulare o casa mi fai felice....
Aaah....dimenticavo non è che puoi evitare di mettere numero privato?Volevo ringraziarti....
....mandami una cartolina dal mare....Un bacio....anzi due....ma no dai esagero....un mare di baci....
Ti voglio un modo di bene Agnese tuo Fabiolotto

TimoFlower - tratto da IO&TE 4 EVER

segnalata da TimoFlower domenica 27 maggio 2007

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categoria: poesie

L'ALBERO DI NATALE

Ci sono stati tempi in cui
Aspettavamo l’8 di dicembre
Per preparare l’albero e le luci
La nostra tradizione di sempre.
Così quando veniva sera
Quel riscaldarsi di luci e colori
Riempiva l’aria di gioia e festa
E illuminava i nostri cuori.
8 dicembre, torno a casa dal lavoro
Vedo le luci dal balcone
Salgo in casa vedo l’albero
E provo ancora quella vecchia emozione.
Ma sono passati un po’ di anni
Non sono più un bambino
E questo a volte non lo accetto
Un po’ come giocare a nascondino.
Ma prima o poi qualcuno arriva e ti trova
E così con me ha fatto il destino
Ma stanotte mi dimentico di ciò che sono
Davanti a quelle luci sono di nuovo un bambino.
La notte del 24 dicembre
Il parroco recita la messa
Per celebrare la nascita di Gesù bambino
E la predica è sempre la stessa.
E anche i fedeli sono sempre quelli
Solo con i capelli ogni anno un po’ più bianchi
Ma stanotte tra le neve ed i presepi
Ci sentiamo tutti più buoni e meno stanchi.
Scivolo sulla neve
Ci mettiamo tutti a ridere
Arriviamo sotto l’albero
Abbiamo dei regali da ricevere.
È passato un po’ di tempo
Non credo più a babbo natale
Ma stanotte mi metto sotto l’albero
E resto qui ad aspettare.

BUON NATALE A TUTTI.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG giovedì 13 dicembre 2007


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