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categoria: poesie

La legalità

la legalità è un nostro diritto

La legalità oggigiorno è oppressata da menti che sanno operare solo per i propri scopi
e che danneggiano l'economia del nostro territorio,come noi sappiamo molte attività
commerciali sono nel mirino del rachet e sono destinate a chiudere a causa del
loro successivo fallimento economico,i cittadini a questo punto sono chiamati in
forza a combattere questa piaga,non è il singolo soggetto che esponendo le
proprie idee riesce a superare questo problema,ma è l'unione di forze maggiori
e quindi l'adesione di più persone e più idee,anche all'interno della politica stessa
l'operato di alcuni soggetti lo fanno esclusivamente per garantire sicurezza a
favore di chi crede nelle istituzioni e nello stato perchè la politica non è solo
mafia come viene definita da tanti,ma c'è chi vuole creare all'interno un
qualcosa di buono e di creativo,che non solo prende atto degli impegni
da portare a termine ma fa anche capire il suo appoggio per il problema in
questione.
la dignità umana è un diritto di tutti,e dobbiamo mettere in risalto le qualità
della vita di cosa abbiamo intorno a noi aprrezzando anche il più piccolo
gesto fatto con umiltà,perchè dietro il lavoro di un uomo ci sta una famiglia
da portare avanti e questo è un grande impegno che da valore a chi rispetta
alla lettera il dovere verso la famiglia e il rispetto verso lo Stato,soprattutto
per coloro che hanno perso la vita dando la loro credendo nell'appoggio
dello Stato anche se un po di marciume ha navigato in passato in
quelle acque,però non dimentichiamoci la risposta che ha saputo dare
a caro prezzo di audaci interventi ed efficaci risultati.Lo stato vero siete
voi cittadini e non dovere avere paura,l'importante e che di un cerchio
si crei una barriera di sincerità e senso cristiano,basta volerlo e si
ottiene senza difficoltà.E' UN VOSTRO DIRITTO ESSERE TUTELATI
E UN VOSTRO DIRITTO CREARE UNA COMUNITA' MIGLIORE CHE
PORTI AMORE E NON DISPREZZO.

abbracciamo le idee sotto il tetto della nostra idea
dove coivolgiamo il nostro io già dalla tenera età
e combattiamo per i valori che sono oppressi
dal buiodell'ignoranza,
Solo noi possimo aprire gli occhi dove la luce
cerca di entrarvi.
quando il sorriso che ti viene offerto
e ciò che hai saputo dare col giusto onore.

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008

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categoria: Aforismi » vita

IL PERDONO
1. Da sempre si dibatte sull'utilità del perdono. C'è chi sostiene di perdonare quasi istantaneamente, e chi invece dice - quasi con vanto –
2. che mai perdona e mai perdonerebbe.
Io sono convinto che il perdono serva, sempre.
3. Nel migliore dei casi esso ha il potere di liberare due persone
4. (o almeno una)da una prigione,
5. perché da quel momento sarà libero da quel sentimento che divora l'anima giorno dopo giorno e che va' sotto il nome di rancore.
Sì, io credo che si possa perdonare, sempre.
6. Lo hanno fatto i prigionieri dei campi di concentramento
7. non dite "No, come è possibile perdonare questo?
8. Mai!"
9. : il perdono non è "assoluzione",
10. non confondetelo con l'annullamento della colpa;
11. se c'è una pena da scontare, essa va' scontata.
12. Il perdono non è "subire" e nemmeno necessariamente
13. "tornare indietro".
Semplicemente... non c'è bisogno di covare risentimento per staccare,
14. quando è necessario farlo.
L'uomo, nelle sue azioni piu' immediate, e' spinto molto piu' dai suoi moti inconsci e irrazionali - che solitamente affondano le radici in un passato distante
15. piuttosto che sulla base della fredda logica.
Sì, si puo' perdonare chiunque.
16. Ma c'è un tempo per il perdono, un tempo che non puo' essere affrettato,
17. o sarà un perdono a parole, ma falso nei fatti e nel proprio sentire,
18. che è poi cio' che davvero conta.
19. Non si deve soffocare il motto di ribellione quando si subisce un sopruso, questo non è "perdonare".
20. Anche l'ira e la rabbia, se ci sono state date, hanno una loro funzione: esse servono a staccare più facilmente da situazioni o da persone dalle quali altrimenti non riusciremmo –
21. a freddo - ad allontanarci, fisicamente o mentalmente che sia.
22. L'ira e la rabbia, come il perdono, hanno un loro giusto tempo.
23. Molto tempo fa' lessi su un libro di Yoga che esistono tre tipi di ira:
24. c'è l'ira d'acqua che, come arriva, subito sparisce;
25. l'ira di sabbia, quella più comune, che arriva e perdura finché
26. il vento non ha compiuto il suo lavoro;
27. e c'è l'ira di pietra, che mai passa, che sarà un eterno macigno nel nostro cuore e nella nostra anima...
Ci vuole solo tempo e comprensione.
28. Non si è "cattivi" o "incapaci" perché ancora non si è riusciti a perdonare.
29. Peggio sarebbe, aver concesso un falso perdono:
30. il risentimento che cova sotto la superficie della coscienza,
31. farebbe presto o tardi capolino, rovinando tutto.
Come perdonare? Il perdono passa da una solo cosa: la comprensione. Comprensione

segnalata da MARINES sabato 23 ottobre 2010

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categoria: Aforismi

I DIRITTI DEGLI ANIMALI
ARTICOLO 1
Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita ed hanno gli stessi diritti all'esistenza.
ARTICOLO 2
1 - Ogni animale ha diritto al rispetto
2 - L'uomo, in quanto specie animale, non può attribuirsi il diritto di sterminare gli altri animali, o di sfruttarli violando questo diritto.
Egli ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali.
3 - Ogni animale ha diritto alla considerazione, alle cure ed alla protezione dell'uomo.
ARTICOLO 3
1 - Nessun animale dovrà essere sottoposto a maltrattamenti e ad atti crudeli.
2 - Se la soppressione di un animale è necessaria, deve essere istantanea, senza dolore, ne angoscia.
ARTICOLO 4
1 - Ogni animale che appartiene ad una specie selvaggia ha il diritto di vivere nel suo ambiente naturale, terrestre, aereo o acquatico ed il diritto di riprodursi.
2 - Ogni privazione della libertà, anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto.
ARTICOLO 5
1 - Ogni animale appartenente ad una specie che vive abitualmente nell'ambiente dell'uomo ha il diritto di vivere e di crescere secondo il ritmo e nelle condizioni di vita e di libertà che sono proprie della sua specie.
2- Ogni modifica di questo ritmo e di queste condizioni imposta dall'uomo a fini mercantili è contraria a questo diritto.
ARTICOLO 6
1 - Ogni animale che l'uomo ha scelto per compagno ha diritto ad una durata della vita conforme alla sua longevità.
2 - L'abbandono di un animale è un atto crudele e degradante.
ARTICOLO 7
1 - Ogni animale che lavora ha diritto a limiti ragionevoli della durata e dell'integrità del lavoro, ad un'alimentazione adeguata ed al riposo.
ARTICOLO 8
1 - La sperimentazione animale che implica una sofferenza fisica e psichica è incompatibile con i diritti dell'animale sia che si tratti di una sperimentazione medica, scientifica, commerciale sia di ogni altra forma di sperimentazione.
2 - Le tecniche sostitutive devono essere utilizzate e sviluppate.
ARTICOLO 9
1 - Nel caso che l'animale sia allevato per l'alimentazione, deve essere nutrito, alloggiato, trasportato e ucciso senza che per lui ne risulti ansietà o dolore.
ARTICOLO 10
1 - Nessun animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo.
2 - Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano animali sono incompatibili con la dignità dell'animale.
ARTICOLO 11
1 - Ogni atto che comporti l'uccisione di un animale senza necessità è biocidio, cioè un delitto contro la vita.
ARTICOLO 12
1 - Ogni atto che comporti l'uccisione di un gran numero di animali selvaggi è un genocidio, cioè un delitto contro la specie.
2 - L'inquinamento e la distruzione dell'ambiente naturale portano al genocidio.
ARTICOLO 13
1 - L'animale morto deve essere trattato con rispetto.
2 - Le scene di violenza di cui gli animali sono vittime devono essere proibite al cinema e alla televisione, a meno che non abbiano come fine di mostrare un attentato ai diritti dell'animale.

segnalata da marines lunedì 13 dicembre 2010

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categoria: Aforismi » vita

CREDO
Credo nel valore supremo dell'individuo
e nel suo diritto alla vita,
alla libertà e alla ricerca della felicita.
Credo che ogni diritto implichi una responsabilità,
ogni opportunità un impegno, ogni possesso un dovere.
Credo che la legge sia stata fatta
per l'uomo e non l'uomo per la legge;
e che il governo sia il servitore del popolo e non il suo padrone.
Credo nella dignità del lavoro,
sia intellettuale che manuale;
e che il mondo debba ad ogni uomo non un'esistenza,
ma un'opportunità di farsi una vita.
Credo che la parsimonia sia essenziale al corretto vivere e che l'economia
sia il requisito primario di una sana struttura finanziaria, sia nel governo,
che nel commercio, che negli affari personali.
Credo che la verità e la giustizia
siano fondamentali per un ordine sociale duraturo.
Credo nella sacralità di una promessa che la parola di un uomo
dovrebbe essere valida quanto il suo impegno e che il carattere,
non la ricchezza o il potere o la posizione, sia di supremo valore
Credo che il rendimento di un servizio utile
sia il dovere comune del genere umano,
e che solo nel fuoco purificatore del sacrificio siano consumate le scorie dell'egoismo
e liberata la grandezza dell'animo umano.
Credo in un Dio onnisciente e sempre amorevole,
con qualsiasi nome venga chiamato,
e che l'adempimento più elevato, la felicità più grande
e la più profonda utilità dell'individuo
si ritrovino nel vivere in armonia con la Sua volontà.
Credo che l'amore sia la cosa più grande al mondo;
e che solo esso possa sopraffare l'odio;
e che il diritto possa trionfare e trionferà sull'autoritarismo

j.d. rockfeller jr.

segnalata da marines lunedì 13 dicembre 2010

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categoria: Poesie

La zoria virgina e la jaddina

LA ZORIA VIRGINA E LA JADDINA

Era usanza, ne li tiempi antichi,
aroppa la primma notte re li sposi,
appenne lu lenzulo janco
annanti a lu balcone re la casa,
cu’ a lu centro re lu llino,
‘na bedda macchia rosa.

Era la mamma re la zita,
pe’ affà vvedé ca’ la figghia
sova grazzie a edda era arrivata
nnanti all’artare re’ la chiesa
virginedda e ancora ‘libata.

Lu’ lenzulo cu’ la macchia
a lu centro rossa re sango,
l’aviano verè la matina tutte quante,
cumm’esempio all’autri zuriedde,
ca’ primma re arrivà ra’ lu preveto,
n’aviano tuccà lu maneco re lu mbreddo.

Ma si la sposa già l’avìa ‘ngingata,
e primma re lu matrimonio
già a quarcuno l’avìa rata,
s’acceria ‘na vecchia jaddina,
e lu sango suovo stia appiso la matina.

A lu pranzo re li ziti se facia la vrora,
ca’ purtava figghi masculi alla bon’ora,
e si lu ninno nassìa primma ‘nu’ beddo matino,
la mamma e la gnora riciano a la chiazza
ca’ era la natura ca’ era sciuta pazza,
e si sulo aroppa sette misi era nato lu’ bambino,
vuleva sulamente significà ca’ era sittimino!!!

TRADUZIONE
Era consuetudine anticamente, nei paesini dell’alto Cilento, dopo la prima notte di matrimonio, appendere al balcone della camera da letto, il lenzuolo sporco di sangue della sposa vergine. A quel tempo arrivare alle nozze ancora “cumme l’avìa fatti la mamma” era quasi un obbligo oltre che un motivo di onore e di orgoglio per la famiglia della sposa. Quando la mamma della sposa veniva a conoscenza che la figlia non era più illibata, la mattina dopo la prima notte di nozze, avendo provveduto a sgozzare una gallina vecchia ( che da anche buon brodo ma che non faceva più le uova) cosparge il sangue al centro del lenzuolo, nel punto strategico, creando una macchia adeguata e di poi il lenzuolo viene esposto al balcone per l’intera giornata. Tutti dovevano sapere che la ragazza (zuriedda) era arrivata ancora vergine alle nozze, proprio come mamma l’aveva fatta. La gallina non veniva buttata, ma il giorno veniva usata per fare un buon brodo per la sposa. Tradizione voleva che il brodo di gallina propiziava alla sposa figli maschi, allora importanti per i lavori nei campi. E se il bambino nasceva due mesi prima? Era semplicemente nato settimino!!!

Catello Nastro - tratto da Poesie Cilentane

segnalata da Catello Nastro lunedì 4 aprile 2011

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categoria: Frasi d'amore » lettere

Leggi la Preghiera
LA MIA VITA DURA 10-15 ANNI
SE MI ODI MI FAI SOFFRIRE, PENSACI BENE PRIMA DI PRENDERMI CON TE.
CERCA DI VOLERMI BENE COSI COME SONO PERCHE’
NON SONO STATO IO A SCEGLIERMI
NE’ HO POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE AMICI E PADRONI
LASCIAMI IL TEMPO DI CAPIRE QUEL CHE DESIDERI DA ME.
PRIMA DI SGRIDARMI, PER EDUCARMI,
SE FORSE NON SEI TU CHE SBAGLI OPPURE SONO IO CHE NON CAPISCO
COSA DESIDERI DA ME.
AMAMI, perché IO VIVO PER QUESTO.
NON ARRABBIARTI CON ME E NON CASTIGARMI.
TU HAI IL LAVORO, I TUOI AMICI, I TUOI DIVERTIMANTI;
IO HO SOLO TE.
PARLAMI OGNI TANTO!
SE TI SEMBRA CHE NON CAPISCA, SAPPI CHE IO SO QUELLO CHE PENSI E CHE SENTI.
RICORDATI CHE NON DIMENTICO MAI COME TI COMPORTI CON ME.
PRIMA DI PICCHIARMI, PENSACI BENE.
POTREI MORDERTI PERO’ NON LO FARO’ MAI.
QUANDO SONO PICCOLO NON CONSIDERARMI
COME UN GIOCATTOLO CHE BUTTI SE NON TI SERVE PIU’.
PERCHE’ IL MIO AMORE PER TE DURA PER SEMPRE.
PRENDITI CURA DI ME QUANDO INVECCHIERO’, RIMARRO’ SENZA DENTI,
DIVENTERO’ SORDO E NON POTRO’ PIU’ CAMMINARE.
QUALCUNO SI PRENDERA’CURA ANCHE DI TE PERCHE’
LA VECCHIAIA E’ UGUALE PER TUTTI.
ACCOMPAGNAMI NEL MIO ULTIMO VIAGGIO.
NON DIRE MAI “
NON POSSO GUARDARE
” OPPURE “FATE CHE SUCCEDA IN MIA ASSENZA”
CON TE E’ TUTTO PIU’ FACILE.
QUESTO DEVE ESSERE IL TUO PRECISO IMPEGNO IN CAMBIO
DELLA FEDELTA’ E DELLA DEDIZIONE CHE TI HO SEMPRE MOSTRATO.
QUANDO NON CI SARO’ PIU’ NON ESSERE TRISTE,
PIUTTOSTO CERCA DI FAR FELICE QUALCHE ALTRO CANE E
AMALO COME HAI AMATO
ME

segnalata da MARINES lunedì 7 novembre 2011

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categoria: Poesie

bambini

io rabbrividisco
alle violenze di questo mondo,
questa terra alle volte è un inferno!
e tutto è dovuto alla
crudeltà dell'uomo,
avidità e lussuria
la principale causa,
questo nostro pianeta è
schiavo del denaro,
degli interessi finanziari,
tutto ruota intorno al Dio denaro.
ma, le azioni peggiori di
questo mondo sono
le torture inflitte ai bambini,
rapiti,
violentati,
massacrati,
usati per il sesso,
usati per il mercato
degli organi,
usati come schiavi sul lavoro,
i bambini che muoiono di fame,
bambini abbandonati che
nessuno cerca e vuole.
i BAMBINI.
Il paradiso appartiene ai bambini,
Dio ama i bambini perchè
il suo cuore è come
quello dei bambini.
Io sono sicura che la
pazienza di Dio è infinita,
ma, adesso è rimasta
molto poca.
Gloria a lui e all'universo che
ha creato.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta martedì 2 ottobre 2012

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categoria: Poesie

Il nostro cammino

Mi risveglio la mattina,
son contento più di prima,
l'estate è già iniziata
e io ti ho appena sposata,
il mondo è pieno di colori
problemi e gioie e tanti fiori,
la nuova casa è per noi una perla
c'è Sofia in arrivo: Ma quanto è bella???
non più il tempo per pensare
e arriviamo già a Natale,
iniziamo ad allontanarci
ma poi finiamo sempre per amarci
e in una sera assai gioiosa
creammo Giulio: che bella cosa!!!
il tempo passava in fretta...
oddio la cameretta!!!
il lavoro va ritrovato,
Grazie Giulio che me lo hai portato,
tutto sembra migliorare
ma tra noi va tutto male
non più tempo per la follia,
così passa la magia,
tanti sforzi e sacrifici
per tornar uniti e felici,
ogni viaggio una speranza
ma al ritorno la mattanza,
siamo tristi e infelici
forse neanche più amici
ma coi bimbi è tutto bello
e costruiamo il nostro castello;
non il tempo per gioire
che torniamo a soffrire
lontani i tempi delle voglie
ora ci sono solo doglie
nel mio mondo io mi butto,
tu per me eri TUTTO!!!
ma mi guardi con sguardo assente
forse il tutto è diventato Niente...

Mic

segnalata da Mic mercoledì 8 luglio 2015

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Il nostro cammino

Mi Sveglio la mattina
son contento più di prima,
l'estate è già iniziata
e io ti ho appena sposata,
il mondo è pieno di colori
problemi e gioie e tanti fiori,
la nuova casa è per noi una perla
c'è Sofia in arrivo, ma quanto è bella?
Non più il tempo di pensare
e arriviamo già a Natale,
iniziamo ad allontanarci
ma poi finiamo sempre per amarci
e in una sera assai gioiosa
creammo Giulio: che bella cosa!!!
il tempo passava in fretta,
...oddio la cameretta!!!
il lavoro va trovato,
grazie a Giulio che me lo ha portato.
Tutto sembra migliorare
ma continuiamo a litigare...
non più tempo di follia
così passa la magia...
Tanti sforzi e sacrifici
per tornar uniti e felici,
ogni viaggio una speranza
ma alla fine una mattanza.
Siamo tristi e infelici
forse neanche più amici.
Con i bimbi però tutto è bello
e costruiamo il nostro castello,
non il tempo di gioire
che torniamo già a soffrire.
Lontani i tempi delle voglie
ora ci sono solo doglie.
Nel mio mondo mi ributto,
tu per me eri tutto!!!
...ma mi guardi con sguardo assente,
forse il tutto è diventato niente.

segnalata da Mic giovedì 2 marzo 2017

stelline voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » mamma

.. " lo sportello " ..

.. Pierino.., ormai diventato adulto fa il tassista..,
.. si trova all' aeroporto per ricevere un suo zio
.. che dovrà ospitare per qualche giorno ...
.. Incontratolo., dopo i dovuti convenevoli.,
.. lo fa accomodare nel sedile posteriore.
.. Mentre stanno attraversando la città
.. Pierino dice ... :
- Zio.., mi devi credere.., io per lavoro
.. passo su queste strade tutti i giorni
.. e mi innervosisco nel dover vedere
.. tanti vecchietti e vecchiette
.. che attraversano le strade dappertutto
.. e non sulle strisce pedonali..!! . .
.. In certi momenti devo fare lo slalom prr evitarli..!! ..
- E tu., ammazzane qualcuno..!! ..
.. Così di sparge la notizia
.. e vedrai che incominceranno
.. ad attraversare sulle strisce pedonali..!! .. -
.. Pierino., che è un burlone per natura.,
.. decide di fare uno scherzo allo zio ... :
.. Appena vede un vecchietto
.. che sta attraversando la strada..,
.. lo punta e dice ... :
- Guarda zio.., questo lo facciamo fuori..!! .. -
.. Però., all'altezza momento.., con destrezza,
.. lo sfiora solamente..!! ..
- Accidenti..!! ... : L'ho mancato..!! .. -
.. Dopo un po vede una vecchietta,
.. la punta .. e dice ... :
- Ah.., questa la metto sotto..!! .. -
.. Ma, ancora una volta, riesce ad evitarla..!! ..
.. Ed ecco che un altro vecchietto
.. si sta accingendo ad attraversare la strada
.. e dice ... :
- Se sbaglio anche questo..,
.. giuro che cambio mestiere..!! ..
.. Mi compro un carretto e un asinello
.. e vado al mercatino a vendere frutta e verdura..!!
- Quindi., all'ultimo momento evita
.. anche questo vecchietto ..
.. però .. sente un botto ..
.. e dallo specchietto retrovisore
.. vede il vecchietto che sta ruzzolando per terra..!!
.. Al che lo zio, con fierezza.., gli dice ... :
- Eh.., caro nipote..!! ..
.. Se non aprivo lo sportello..,
.. col cavolo .. che lo prendevi..!! . . . .

ugo bischero - tratto da umorismomio di Paolo Festa

segnalata da Paolo Festa lunedì 3 settembre 2018

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categoria: Poesie

Mani Benedette

Che siano benedette 
le sagge mani 
dei lavoratori della terra, 
che, con il sudore, 
fecondano alberi da frutto, 
nutrendo radici affamate d'acqua
sotto il calore del sole, 
tra il profumo umido
della terra arata. 
Come le braccia di chi,
operaio edile, 
agisce sui cantieri all'ombra 
dei pericoli e degli sforzi per obbligo, 
mentre il ferro freddo e il cemento 
risuonano sotto i colpi della fatica. 
Che siano benedette le sagge mani 
di chi fa dell'arte il proprio lavoro, 
artigiano del legno per passione, 
sfiorando con dita esperte
la trama di venature antiche, 
modellando forme
che raccontano storie. 
E di chi, con la sua mente,
organizza  sul computer
programmi complessi, 
trasformando idee astratte
in ordine, 
tra il ticchettio ritmato della tastiera 
e la luce fredda dello schermo. 
Che siano benedette
anche le mani 
di quelle donne anonime, 
che, incessanti nei laboratori, praticano nel silenzio
dell'affanno e del sudore, 
tra fili, aghi e tessuti, 
intrecciando destini invisibili. 
Che siano benedette
tutte le mani che raccolgono
le lacrime dei più poveri, 
restituendo carità per le strade. 
Saranno le mani
più ricche e potenti del mondo,
l'insegnamento del sacrificio
per amore 
non sarà mai cancellato
dalla memoria dei suoi figli. 
Benedette mani, 
siate fedeli e feconde d'amore, 
nella pace dello spirito, 
e sarete forti lavoratori perfetti. 

Laura Lapietra  ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 1 maggio 2025

stelline voti: 23; popolarità: 11; 0 commenti

categoria: Poesie

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L'artigiano a mirar l'umido cielo,
Con l'opra in man, cantando,
Fassi in su l'uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua
Della novella piova;
E l'erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passeggier che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand'è, com'or, la vita?
Quando con tanto amore
L'uomo a' suoi studi intende?
O torna all'opre? o cosa nova imprende?
Quando de' mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d'affanno;
Gioia vana, ch'è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
È diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D'alcun dolor: beata
Se te d'ogni dolor morte risana.

LEOPARDI

segnalata da basilicom martedì 13 aprile 2004

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

luca ti amo

Ripenserai agli angeli
Al caffè caldo svegliandoti
Mentre passa distratta la notizia di noi due
Dicono che mi servirà
Se non uccide fortifica
Mentre passa distratta la tua voce alla tv
Tra la radio e il telefono risuonerà il tuo addio

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te

Ripenserei che non sei qua
Ma mi distrae la pubblicità
Tra gli orari ed il traffico lavoro e tu ci sei
Tra il balcone e il citofono ti dedico i miei guai

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te

Ho combattuto il silenzio parlandogli addosso
E levigato la tua assenza solo con le mie braccia
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più sarò con te, con te, con te
Lo giuro

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te
Senza te
Senza te
Senza te

danny... - tratto da sere nere tzn ferro

segnalata da danny... venerdì 3 marzo 2006

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi » società » giustizia

L’IMPOSSIBILE NON ACCETTATO

Chi ama veramente
vorrebbe risolvere
tutti i problemi dell’umanità.

Non accetta che ci sia la fame,
la guerra, il malato non curato,
bambini e bambine violentati,
popoli interi in esodo forzato.

E’ un’esigenza d’amore
desiderare che tutti vivano la pace.
Ed è un’esigenza d’amore
non arrendersi a queste evidenze
volute solo dall’egoismo.

Quest’amore si aspetta
Che i politici dicano idealmente di sì alla giustizia
e non all’interesse di parte o privato,
che diventino i servitori della gente.

Che ci siano sacerdoti
che solo a vederli vivere
ci indichino la strada della bontà
e della trascendenza.

Che ci siano industriali
che non dormono la notte
per inventare posti di lavoro.

Che scienziati e ricercatori
entrino nei misteri della natura
per aiutare realmente l’uomo
ad affrontare mali oggi incurabili,
e non mettano la loro intelligenza
al servizio di ricerche che non aiutano
l’uomo a vivere meglio.

Che filosofi e uomini di pensiero
non abbiano paura di trasmettere
pensieri in cui Dio sia al centro.

Che nessuno pensi di aver chiuso
con la vita, con la ricerca della verità.

Che tutti gli uomini, le donne,
possano scoprire che Dio li ama.

Che l’uomo creda realmente
che si può vivere da disarmati,
senza bisogno di pietre, di frecce,
di pistole e missili
per far valere le proprie idee e difendere la pace.

Che nessun uomo si senta inutile
e che ognuno scopra il talento
che custodisce dentro di sè.

Ernesto Olivero

segnalata da marines lunedì 18 giugno 2012


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