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categoria: Aforismi » stati d`animo

il ricordo di te.

Ciao papa', oggi stavo rivedendo tutte le nostre foto,ricordi di famiglia e, foto per foto mi sono scesi due lacrimoni.. si papa' in ogni tua, nostra foto c'e' racchiuso il ricordo di te.
Io e te al lago, io te e mamma a bologna, io te e mamma a fiuggi, io te e mamma nel momento piu' bello.. il mio battesimo, io, te, mamy e il mio fratello nel giorno piu' bello.. il mio matrimonio, io e te e la nostra famiglia nel giorno di natale dove eravamo tutti uniti e tutti felici.
Papa' quanto mi manchi!! e' piu' forte di me non pensarti.. come si puo'? come? non pensare al mio papa' che ho amato cosi' tanto, e che a volte forse.. ho fatto anche arrabbiare un po' perche' tu hai voluto sempre il meglio per me, volevi che studiassi fino alla laurea ma non ti ho dato ascolto.. perdonami da lassu' se puoi.. io quaggiu' ho tanti rimpianti sai.. tanti tanti.. sopratutto quello di non averti dato ascolto, quando invece tu avevi ragione. Adesso me ne rendo conto, adesso che non ci sei piu', se solo potessi tornare indietro!.. quante cose farei, di quelle che volevi tu per il mio futuro. Ma comunque so bene che tu mi sei vicino e non mi lasci mai, continua papa' a stare con me spiritualmente, continua papa' a venire nei miei sogni, continua papa' a darmi coraggio nella vita, continua papa' a non farmi smarrire mai! con te e per te il mio cuore e' solo tuo. Per sempre sarai dentro di me.
Patty.

patrizia

segnalata da patrizia giovedì 10 ottobre 2013

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

Sei nato nel cielo,
riposi nel cielo,
vivi nel cielo,
ti renderò orgoglioso da quaggiù,
so che ci sarai all'asseganzione del mio diploma,
e quando raggiungerò la laurea,so che ci sarai,vicino a me,a tenermi per mano,
e quando avrò finalmente nelle mani la vittoria,
verrò a trovarti dove riposi,
la mostrerò con orgoglio e dirò"è anche opera tua"

simona

segnalata da Simona giovedì 3 ottobre 2002

stelline voti: 51; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Barzellette » mamma

.. " Pierino cerca lavoro " ..

.. All'Ufficio di Collocamento ... :
.. Come ti chiami..? . . .
- Pierino Puzzoni..!! . . .
- Che lavoro vorresti fare..? . . .
- Possibilmente, un lavoro che mi faccia
.. guadagnare molto.. lavorando poco..!! . . .
- Ah.., se queste sono le tue aspirazioni..,
.. ascolta i consigli di uno che se ne intende..!! ... :
- Riprendi gli studi e cerca di conseguire
.. un diploma qualsiasi e poi cerca di entrare
.. nella politica .. ( ci sono tanti politici al governo,
.. che non sono laureati e che hanno solo un diploma...)
.. Ti dico ciò perché è l'unico lavoro che ti può permettere
.. di lavorare poco e di guadagnare moltissimo..!! . . . .

Ugo Bischero - tratto da umorismomio di Ugo Bischero

segnalata da Paolo Festa martedì 18 luglio 2017

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Aforismi

"Clonate mia mamma" di 4tu©

"Clonate mia mamma" di 4tu© (Fortunato Cacco) dal cd "4tu - i monologhi vol 22"
Testo : "Messaggio che rivolgo a chi di dovere…. lo so che non è legale…ma se volete risolvere i problemi del mondo..clonate mia madre..penso sia l’unica soluzione….
Lei è la tipica maestra da libro cuore…solo che nel corso della sua vita ha avuto una classe molto particolare..
In primo banco c’era il mare che da lei ha imparato a cullare tutte le promesse, i progetti e i ricordi delle persone per farli crescere e forti e belli come il sole
Ah…a proposito anche lui era in prima fila per apprendere come scaldare, come far arrivare la sua luce a chi aveva bisogno di calore…
Subito dietro ecco la luna..silenziosa, timida…da lei ha imparato ad ammirare tutti senza fare distinzione….a non giudicare chi è diverso di fede o di colore…e a consigliare che a volte un abbraccio e un sorriso è la giusta soluzione..
Un po’ indisciplinata e chiassosa era la pazienza..non aveva tempo, andava sempre di fretta…ma alla fine dalla sua voce calma e lenta veniva ogni volta rapita…fino a capire che nulla è perso a volte basta solo aspettare e si può vedere attraverso anche il cielo più terso..…..
E potrei parlare anche della speranza, della gioia, del senso di dovere, del sorridere, dell’aiutare….tutti ottimi alunni non c’è che dire..ma mi volevo soffermare su chi all’inizo stava nell’ultimo banco bello incazzato…era l’amore vero…..”ma cosa ci vengo” a fare ha detto il primo giorno di scuola….chi più di me può amare???....sapete com’è finita??...è diventato il capoclasse e si è laureato dicendo “da lei c’è solo da imparare”…
Lei è mia madre, semplicemente la migliore!

4tu (Fortunato Cacco) - tratto da https://youtu.be/oGlJ-BXwYs0

segnalata da 4tu mercoledì 9 maggio 2018

stelline voti: 18; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore » lettere

Riflessioni dopo 10 anni da quel micidiale Agosto 1977

[Ideale seguito, della poesia
“Al mio amore campobassano”
segnalata da FernyMax il 27 maggio 2002]

In questo istante mi sento svuotato, con un gran nodo alla gola e una terribile voglia di piangere, che mi muore dentro...
Guardo al mio passato e mi pento di avere sprecato tanta vita, di lasciare tanti tentativi incompiuti, gli amori che ho smarrito per strada, le illusioni e i desideri lacerati da un destino inesorabile e crudele... le cose belle e grandi che avrebbero potuto essere e che, invece, non sono mai giunte ad effettivo compimento.
Adesso è come se cantassi la mia passione per tutte le cose, che ho amato e incominciato, seppellendole ancora bambine.
E pensare che avrebbero potuto darmi tanto di più, forse anche quella felicità, di cui non ho mai goduto se non coi miei sogni.
Ma tutto questo è ormai morto, e resta maledettamente inutile che io pianga sul latte versato...
Tuttavia mi sento così debole e triste, ed affamato di poesia e di tenerezze!
Perché io a quell’amore lasciato lontano lontano ci credo ancora, e non mi dà pace.
Quando le altre cose stornano la mia attenzione, e l’ansia dei tempi mi fa quasi interamente suo, consentendo poco spazio ai ricordi, non è che io riesca a capirmi, salvo che nelle apparenze, perché sulla mia verità del profondo, di questo dolore, che da tanti anni porto dentro, sempre, non c’è nulla da fare.
Nessun medico mi potrà guarire, restituirmi quello che la vita ha tolto: la certezza di un amore, che per me era “il tetto”, vale a dire il massimo che io avessi mai potuto avere e desiderare!
Ma la furia delle lotte presenti e lo slancio delle tensioni ideali, a volte ci dà l'impressione di poter fare a meno del nostro passato, di tutto quanto abbia alimentato qualche magnifica “ossessione” della nostra gioventù.
I grandi passaggi (laurea, professione, altre esperienze sentimentali e sessuali, proprietà, cultura, matrimonio, figli, amicizie, viaggi, hobby, ecc.) si mescolano e metabolizzano con la banale routine, e intanto si invecchia derubricando l'importanza dei sogni e delle speranze dei vent'anni.
Il tempo scorre, "la vita continua"... e io sono già stanco!
Ma allora, non è forse, piuttosto, la Morte, che realmente si ramifica e continua, con subdola macchinazione?
Poiché spesso mi capita di credere che la Vita sia proprio quella, bella e azzurra, ricca della speranza di un amore che non ho più... che per me non si è mai realizzata...
Sì, proprio quella che ho lasciato alle mie spalle e ritorna alla mente ancora al suono d’un nome, facendomi di nuovo soffrire e pensare, mentre mi dicono, a causa d’un mio recente successo, che io sono un vincitore; però loro non sanno!
Io invece so, che si tratta di una bugia... Vincitore!?... Sì, scusate, ma... in verità, di che cosa...?!?

FernyMax - tratto da Ricordi dell'Anima

segnalata da FernyMax domenica 8 giugno 2003

stelline voti: 5; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore » lettere

Una storia

Fuori è giugno, il sole parla di estate, mi ricorda l’ultimo giugno passato prima di questo.
Anche allora era duro resistere, il caldo che invoglia al riposo e alla nullafacenza dolce, e invece tanto da fare… gli esami, la tesi, la laurea, rimettermi in forma…
Un impasto confuso, tanto ricco di sapori ed emozioni da costituire un muro enorme ed indistruttibile attorno al mio spirito, ormai segregato in un angolino buio.
Devo riacquisire una piccola porzione di “autorispetto”, lottare contro questo cinismo che prepotentemente si accomoda dentro la mia testa.
E poi tu, ormai più di un anno che ci frequentiamo, decisamente la persona che ha avuto modo di conoscermi meglio, di girare la molla del mio cuore per farlo ricominciare a palpitare forte.
Non ricordo com’è che è cominciato tutto questo, io che non avrei scommesso un centesimo su un nostro possibile rapporto serio, noi apparentemente tanto diversi.
Folletti travestiti da giganti, io sregolata negli affetti, inafferrabile fuggitiva, con tanta, ma proprio tanta, paura di innamorarsi; tu, sì tu, il classico “mandrillo”, sregolato nello stile di vita, tante amiche, un unico pensiero, accattivante come pochi, l’Amore forse non sapevi neanche che cosa fosse.
Sì, cercavamo la stessa cosa, ma non era quella che credevamo, e all’inizio non interessava a nessuno dei due. Era trasporto fisico, puro semplice bellissimo intenso sesso, mai sentita un’attrazione viscerale così forte per nessun altro, mai prima.
Non riesco a ricordare cosa è scattato, ma ricordo con precisione quando mi sono accorta di quanto eri indifeso e solo, nonostante l’apparenza. Leggevo le tue storie, il tuo stile sarcastico, ho visto qualcosa che non mi aspettavo. Ho avuto paura, ma ha prevalso l’istinto di protezione, sì ogni donna e madre inconsciamente.
È sconvolgente pensare come la mia apparenza così statica, regolare, normale, nasconda un flusso vorticoso di sentimenti emozioni, odio e felicità, cambio di opinioni di umore… un’instabilità psichica tanto forte.
Ma forse è stata proprio questa mia incostanza che ti ha affascinato, che in qualche modo ha fatto sì che non ti stancassi subito di me. Tu non lo so se mi ami, o se sei solo condizionato dalla forza e dall’intensità del mio aver bisogno di te, dal mio lasciarmi liberamente manipolare dal tuo ingenuo sadismo.
Mi hai sempre rassicurato a parole. E i fatti???
Non sai quante volte ho pensato di lasciarti di volerti far soffrire, senza mai dirti niente meditavo vendetta, perché… perché mi son ritrovata debole in una relazione dove credevo di comandare. Subdolamente mi sei entrato nel sangue, e mi comandi dall’interno, sì sono vulnerabile ad ogni tua mossa… ti amo, lo sai, è palese, per te sono trasparenti i miei occhi.
Sei un ingenuo in realtà, sei forse l’uomo più semplice che conosca… sì, probabilmente mi ami, anche se al mio egocentrismo folle non è sufficiente.

segnalata da Erin sabato 11 giugno 2005

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categoria: Poesie

FELICITà

FELICITÀ

Stage di 6 mesi, dopo colloqui:
colloquio tecnico, conoscitivo, test di logica e cultura generale, colloquio motivazionale, prova di inglese, colloqui online,
intanto fai altri colloqui per altre aziende, cerchi di apparire interessato anche se sai che il tuo sogno è ancora lì, a portata di mano e stai facendo di tutto per raggiungerlo.

Poi agosto di mezzo, le aziende chiudono, e tu sei li, in attesa, intanto cerchi di trovarti un lavoretto, per tirare avanti, intanto il tempo passa, i soldi sempre meno, l’ansia aumenta, intanto altri colloqui ma la tua mente è sempre li.

Poi un giorno, fine agosto, arriva una telefonata, quella che hai sperato per troppe notti,
le risorse umane, sempre vaghe, cominciano a parlare di contratto, di lavoro, la tua voce perde tonalità, non hai nemmeno il fiato per respirare ma ti sforzi comunque di rimanere normale.

L’ultimo step, ti dicono: “Le visite mediche sono domani mattina presto nel paese xxx” (ebbene si, anche le visite mediche),
tu sei al verde, ma con gli ultimi euri prendi il primo treno per raggiungere il posto,
lo studio di medicina del lavoro è lontanissimo dalla stazione ma non ti importa,
3 chilometri forse 4 a piedi alle 7 di mattina per le analisi mediche,
sei stanco ma sai in cuor tuo che non sarà di certo questo che ti fermerà dall’obiettivo.

Finalmente dopo qualche giorno sei li, in azienda,
senza neanche una moneta in tasca, la notte prima hai ricucito con ago e filo lo strappo al pantalone elegante, l’unico che hai, comprato per la laurea;

stai per firmare il contratto, dentro di te piangi dalla felicità,
poco prima di poggiare la penna sul foglio ti fermi, un sospiro,
e ti passano davanti gli ultimi 5/6 anni della tua vita,
le giornate sui libri, gli esami, quelli andati bene quelli no,
i sacrifici per arrivare a fine mese, i sacrifici dei tuoi genitori per permetterti di continuare a sognare,
tutto insieme, un treno di ricordi, in un attimo.

Firmi, incontenibile una lacrima viene fuori dai tuoi occhi,
la asciughi immediatamente per non farla notare.
Alla fine i saluti: “Comincerà tra una settimana”.

Sinceramente è strano che in un periodo come questo trovare un lavoro sia quasi un punto di arrivo che di partenza, farò comunque in modo che sia un punto di partenza;

ad ogni modo posso dire che in quell’attimo,
in quell’infinitesimo istante prima di poggiare la penna e firmare,
ho sentito qualcosa, un brivido, un lampo:
FELICITÀ.

Firmato
Un lavoratore

Un lavoratore

segnalata da Un lavoratore domenica 12 luglio 2015

stelline voti: 28; popolarità: 3; 0 commenti

categoria: Barzellette

un po' maschilista

COME RENDERE FELICE UNA DONNA:
Per rendere felice una donna occorre solo essere:
1. amico
2. compagno
3. amante
4. fratello
5. padre
6. maestro
7. educatore
8. cuoco
9. carpentiere
10. idraulico
11. meccanico
12. decoratore d'interni
13. stilista
14. sessuologo
15. ginecologo.ostetrico
16. psicologo
18. psichiatra
19. terapeuta
20. audace
21. organizzato
22. buon padre
23. molto pulito
24. simpatico
25. atletico
26. affettuoso
27. attento
28. cavaliere
29. intelligente
30. fantasioso
31. creativo
32. dolce
33. forte
34. comprensivo
35. tollerante
36. prudente
37. ambizioso
38. capace
39. coraggioso
40. deciso
41. affidabile
42. rispettoso
43. appassionato
44. complimentoso
45. uno che ama far compere
46. uno che non fa problemi
47. molto ricco
48. non un peso
49. uno che non guarda le altre
ALLO STESSO TEMPO DEVI FARE ATTENZIONE A:
50. non essere geloso, ma nemmeno disinteressato
51. andar d'accordo con la sua famiglia, ma non dedicarle più tempo che a lei.
52. darle il suo spazio, ma mostrarsi preoccupato per dove va
ED INOLTRE E' MOLTO IMPORTANTE:
53. Non dimenticare le date di:
- anniversario (nozze, fidanzamento, primo incontro...)
- laurea
- onomastico
- mestruazioni
Purtroppo anche osservare perfettamente queste istruzioni non vi dà la garanzia al 100% della sua felicità, perché lei potrebbe sentirsi sommersa da una vita di soffocante perfezione e fuggire con il primo figlio-di-buona-donna-bohemien-ubriaco-e-gran-viveur che incontra...
Dev'essere per questo che Dio (bontà sua...) disse:
"Amala!" Ma non disse mai:
"Comprendila!!!!!!!!!!"
COME RENDERE FELICE UN UOMO
1. concediti
2. non rompergli le scatole

segnalata da Miki lunedì 17 marzo 2003


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