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categoria: Barzellette
La Topolino e la Ferrari
Su una strada molto transitata, tutti i giorni all'uscita dal lavoro si incrociano una Ferrari F50 e una vecchia Topolino. Un bel giorno al passaggio da quelle parti la Topolino si trova davanti la Ferrari in panne, con un signore appoggiato al cofano aperto... "Scusi, che le posso esse d'aiuto?" dice l'ometto buffo sulla Topolino, fermandosi lì davanti. "Non credo proprio signore, necessiterei di un telefono, sa..." risponde impettito il signore. "Oh! Ma non c'è problema..." afferma l'ometto buffo porgendo al signore un telefono portatile. Il signore, sbigottito, prende il telefono e, sempre fissando il buffo omettino sulla Topolino, fa ciò che doveva fare... "Se posso in qualche modo sdebitarmi..." "Ma no, non si preoccupi, dovere di automobilista". Qualche giorno dopo la stessa Ferrari è nuovamente in panne, e il solito omettino buffo si ferma a proporre il proprio aiuto. "Posso esserle nuovamente d'aiuto?" "Oggi non credo proprio signore, vede, avrei bisogno di un terminale portatile per collegarmi via satellite con la borsa di New York..." risponde il signore. "Oh, ma non c'è problema..." e premuto qualche pulsante porge al signore un piccolo computer portatile, mentre dal tettino della Topolino esce una antenna parabolica. Il signore cade a sedere per terra con gli occhi fuori dalle orbite... "... Ah! grazie, grazie mille! Se posso contraccambiare in qualche modo..." "Ma no, si figuri, dovere di automobilista, avrebbe fatto lo stesso anche lei no?". Passa ancora qualche giorno ed è la Ferrari questa volta a vedere la Topolino ferma in uno spiazzo, tutta piena d'acqua, con l'ometto buffo che si dimena dentro. Blocca l'auto, scende a corsa e si precipita sulla Topolino, lo sportello non si apre, l'uomo dentro si dimena sempre più. Ecco che sradica lo sportello.. "Come sta? Bene? L'ho vista nell'auto che si dimenava nell'acqua..." E l'ometto, tutto infuriato... "Ma che sta facendo! Ora non ci si può più fare neanche una doccia in pace che arriva qualcuno a dar fastidio!"
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categoria: Barzellette » uomini e donne
Per il decimo anniversario di matrimonio una coppia fa un viaggio in Germania. Mentre attraversano la Selva Nera, vedono un'indicazione che dice: "Pozzo dei desideri" Si fermano, leggono le istruzioni e il marito getta una moneta nel pozzo esprimendo un desiderio. Poi la moglie fa lo stesso, ma, mentre si sporge, perde l'equilibrio, precipita e annega. Ritornando all'automobile, l'uomo commenta: "Funziona davvero!".
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categoria: Barzellette » carabinieri
Un Carabiniere ferma un passante per la strada: - Che fa, concilia? - Perché? Che ho fatto di male? - Lei non può portare il cane senza guinzaglio! - Ma... ma non vede che è un peluche? - Non mi importa di che razza e'! Il guinzaglio glielo deve mettere lo stesso!!
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categoria: Barzellette » parenti
Il nonno
Due amici s'incontrano. Il primo chiede: "Come mai sei così giù di morale?"
"Beh! ieri è morto mio nonno"
"Ma com'è possibile, ieri l'ho visto al parco"
"Sai, ieri nel suo palazzo è scoppiato un incendio e..."
"Ah... è morto carbonizzato!"
"No... fammi finire. Stavo dicendo che è scoppiato un incendio, ma i pompieri sono arrivati subito ed hanno aperto il telone di salvataggio. Mio nonno ha preso la rincorsa, si è buttato dalla finestra e..."
"Ah, ha mancato il telone e si è spiaccicato al suolo"
"Nooo... fammi finire di raccontare per favore. Mio nonno ha preso così bene la mira che nel cadere sul telone è rimbalzato ed è andato a finire nel palazzo di fronte..."
"Ah, allora è morto così?"
"No, perché entrato in volo in una finestra aperta, è cascato su un letto che l'ha fatto rimbalzare di nuovo fuori dalla finestra e poi è ricascato sul telone, che a sua volta l'ha fatto rimbalzare..."
"Ma, insomma mi vuoi dire come è morto tuo nonno?"
"Beh, visto che non si fermava più gli abbiamo dovuto sparare!"
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categoria: Barzellette
Ci sono due vecchi amici che si incontrano dopo molti anni.Si salutano,chiacchierano,e si informano a vicenda sull'andamento economico.Si vede che Beppe ora è sposato,ha una famiglia numerosa e il suo lavoro basta appena a soddisfare i bisogni della famiglia. Per Alfonso,invece,tutto sembra andar bene:non è sposato,ha un posto di lavoro sicuro e guadagna bene. Dopo un po',Alfonso vuole andare al cinema.Dapprima Beppe non vuole,ma poi visto che paga l'amico accetta. Al cinema i due sono seduti dietro ad un tale pelato;allora Alfonso dice:-Beppi,perchè non facciamo come ai vecchi tempi? -No,per carità,a quei tampi eravamo giovani e spensierati,ma ora siamo adulti. -Dai Beppi,ti do un milione! A Beppe va bene e allora ,subito dopo Alfonso,sciaff,sciaff,tira due sberle sulla testa pelata di quello davanti Allora quello si gira e Alfonso prontamente gli dice: Osvaldo!Da quanto che non ti vedo!A quanto pare ti sei dimenticato dei tuoi vecchi amici,eh! Quello non capisce,e si gira. Allora i due amici ripetono l'azione:altre due sberle sulla testa pelata. -Ma Osvaldo ,propio non ti ricordi di noi,i tuoi vecchi amici! Allora quello si fa spostare al piano di sopra. Anche i due amici si fanno spostare al piano di sopra. Adesso tocca a Beppe:sciaff,sciaff,sciaff,tre sberle sulla testa di quel poveraccio -Osvaldo,giù da basso ce n'è uno che ti somiglia tutto!
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categoria: Barzellette » carabinieri
Non è una ripetizione, bensì la barzelletta più completa del Maresciallo e l'appuntato dinanzi all'ascensore: - Appuntato! Chiami l'ascensore! - Sissignore!...ascensoreeeeee!! - Ma no, perdiana! Col dito! - Mi scusi... (col dito in bocca)...affenforeee!! [fino a qui' la sanno tutti] - Ma no! Col dito prema il bottone! - Subito, signore, (preme col dito un bottone della divisa, urlando)...ascensoreeee!! [anche questa la sanno in molti] - Ma no, Ma no, non ci siamo, appuntato, ecco perché poi ci fanno le barzellette... lasci fare a me... il bottone, lo vede? E' quello lì sul muro accanto alla porta...guardi bene che lo faccio io... [si mette a premere più volte di seguito il bottone, contando] uno, due, tre, quattro, cinque, sei... - Mi scusi Maresciallo, ma che fa??! - Come, appuntato, ma non ha visto che lì c'è scritto 220 volt?!...
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categoria: Barzellette » soldi
Ricchi e poveri
Due grandi amici studiavano insieme all'università. Dopo aver terminato gli studi trovano entrambi lavoro come assessori ai trasporti, ma in due comuni diversi. Dopo qualche anno uno decide di invitare l'altro a casa sua. Quando l'invitato arriva vede una villa immensa, con un giardino bellissimo con intorno animali esotici che passeggiano qua e là, poi vede che il suo amico ha 5 macchine sportive una più costosa dell'altra, e così via. Allora l'ospite stupito chiede al padrone di casa: "Ma come hai fatto a diventare così ricco in così poco tempo, mentre io sono poco più di un poveraccio?"
Al che il suo amico riccone gli ribatte: "Come sai bene sono l'assessore ai trasporti in questo comune"
E l'altro: "E allora? Anch'io sono un assessore..."
"Sì, ma vedi quella strada lì in fondo?"
"Sì!"
"Vedi, è bastato farla un po' più stretta e usare materiali un po' più scadenti..."
Allora il suo amico più povero risponde: "Ah, adesso ho capito tutto!!!". Dopo qualche anno, quest'ultimo decide di invitare il suo amico ricco a casa. Quando questo arriva a casa dell'amico una volta povero, vede un supercastello, con i giardini pensili, immensi boschi, centinaia di servitori, un enorme parco macchine, un jet privato ed un elicottero, allora stupefatto chiede al suo amico prima povero come abbia fatto a diventare così sfacciatamente ricco. Al che il suo amico gli risponde: "Come sai anch'io sono l'assessore ai trasporti"
"E allora?", risponde il primo ancora sotto shock per quello visto
"E allora, vedi quell'autostrada lì in fondo?"
"No!"
"Appunto!!!"
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categoria: Barzellette » dal medico
Un paziente è dal medico per un terribile problema. Vede dottore, dice tutto trafelato, ho un testicolo che è molto più grosso dell'altro e questo mi crea notevole imbarazzo specie quando sono con una ragazza, perché non riesco mai ad approfondire il rapporto. Le ragazze quando mi vedono si mettono a ridere in maniera esagerata e tutto si conclude lì. - Bene,... dice il dottore, mi faccia un po' vedere...! - Certo, dottore,... ma mi prometta che anche lei non scoppierà a ridere...! - Ma si figuri..! Lo tranquilliza il medico, io sono un professionista serio, cosa crede..!? Detto fatto, il paziente mostra un testicolo grosso come una noce di cocco. A tale vista il medico riesce a stento a trattenere le risa ma, poi non ce la fa piu', e scoppia in una fragorosa risata...! Il poveruomo sfiduciato: " Ecco,...vede dottore,... lo sapevo che anche lei mi avrebbe deriso..! Ed ancora non le ho mostrato il testicolo più grosso...!!
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categoria: Barzellette » pierino
Pierino fa ad un suo amico: «Lo sai che ieri sera sono stato a una festa e ho visto una cosa davvero eccezionale «e cos'hai visto di così eccezzionale? - ribatte l'amico «Non ci crederari mai... - risponde Pierino - avevano il cesso d'oro!» «Ma cosa dici Pierino? Il cesso d'oro? - chiede l'amico - Non ci credo!» «Va bene! Facciamo una cosa... Vieni con me e vedrai con i tuoi occhi!» Allora i 2 si avviano verso la casa. Arrivano e Perino suona il campanello! Si apre la porta ed esce una signora che gli chiede: dimmi ragazzino... e Pierino dice: Signora, questo mio amico non mi crede quando gli dico che lei ha il cesso d'oro... Allora la signora, dopo un attimo di silenzio chiama il marito... Gustavo!! Corri qua che c'è quel demente che ieri sera te la fatta nel tromboneeeee!!
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categoria: Barzellette
Un giovane papà riceve per telefono la comunicazione che sua moglie ha partorito il suo primo figlio maschio. In tutta fretta si precipita all'ospedale della citta per avere notizie. "infermiera mi scusi..." "si, midica" fa lei, e lui: "so che mia moglie ha partorito da poco e vorrei vedere il mio bellissimo bambino, mi dice dove devo andare?" "Guardi, segua quel corridoio, arriverà a delle scale, dove troverà i reparti infantili, sa qui ordinano i bambini in base alla loro bellezza". Il govane papà si incammina sale la prima rampa di scale e arriva al primo reparto neonatale sulla porta c'è scritto: "Bambini Meravigliosi". Il giovane inorgoglito inizia a cercare suo figlio Ciro tra quelli presenti, ma non lo trova. " Vabe' vorra dire che non è meraviglioso, che ci vuoi fare!" Sala quindi al secondo piano, dove trova scritto: "Bambini Belli" e anche qui inizia a cercare suo figlio ma niente da fare. Senza scoraggiarsi sale un altro piano fino ad arrivare ad una porta su cui c'è scritto: "Bambini Brutti" Anche qui inizia la sua ricerca, un poco dispiaciuto del fatto che il suo figliolo non è tra i bambini più belli, ma stranamente neanche qui lo trova. Prova a salire un'altro piano e dinuovo una porta " Bambini Orripilanti". Ormai rassegnatosi il neo papà si lancia alla ricerca di Ciro, ma nemmeno qui lo trova. Convinto di aver sbagliato ospedale, sta per andarsene quando vede una una luce provenire dall'alto della rampa di scale, sale e si trova di fronte ad un'insegna che recita: " ciro"
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categoria: Barzellette » carabinieri
Caserma dei carabinieri. Entra l'appuntato: "Maresciallo, ho combinato un guaio: mi sono chiuso fuori dalla macchina. Le chiavi sono all'interno e non riesco ad infilare la mano nella fessura del finestrino rimasta aperta" "Sveglia appuntato! Prenda un pezzo di fil di ferro e cerchi di sbloccare la sicura". L'appuntato, tutto contento, esce, si dirige verso la macchina e inizia l'operazione. Nel frattempo dal maresciallo entra un altro appuntato che sta ridendo a crepapelle. "Ma che fa!? Ride nel mio ufficio?" "Guardi ho appena visto una scena... c'è uno scemo che si è chiuso fuori dalla macchina e prova ad aprirla con un fil di ferro... ah! Ah!" "e allora? A me sembra una buona idea... infatti gliel'ho suggerita io!" "Sì, ma vede, il fatto è che in macchina c'è il collega che gli sta dicendo: "a destra, a destra, sinistra, sinistra"
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categoria: Barzellette
Un proprietario di un circo possiede un asino molto triste, per cui decide di mettere un cartello: "Chi riesce a far ridere l'asino vince 1.000.000!". Molti cercano di far ridere il ciuccio ma senza risultato finche' arriva un tipo mingherlino che chiede di provare ma a condizione che nessuno entri nella stalla insieme a lui. Il tipo entra e dopo qualche minuto esce. Il proprietario dell'asino entra e vede il ciuccio steso per terra con le gambe per aria che si sganascia dalle risate. Ma dopo alcune settimane, l'asino non smette di ridere, e ride tanto che smette di mangiare. Percio', preoccupato, il padrone dell'asino mette un nuovo cartello: "Chi riesce a far piangere il ciuccio vince 2.000.000!". Di nuovo si presentano molte persone, ma nessuno riesce nell'intento finche' non si presenta il tipo di prima. Questi va dal proprietario e gli chiede di nuovo di rimanere da solo con l'asino. Il tipo entra e dopo qualche minuto esce". E il proprietario, entrato, vede il ciuccio nella più profonda prostrazione, in lacrime. L'uomo allora chiede al tipetto: "Va be'! Io ti pago, ma mi devi dire come hai fatto!". "Ok, quando sono venuto la prima volta ho detto al ciuccio che ce l'avevo più lungo del suo!". "e la seconda?". "Glie l'ho fatto vedere!".
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categoria: Barzellette
Le tribù indiane sono in rivolta, viene mandato il settimo cavalleggeri per domarle. Il colonnello, prima di avventurarsi fra le montagne, manda in avanscoperta degli esploratori, per tutelarsi dalle imboscate. Torna l'esploratore e il colonnello gli fa:
- Allora, riferiscimi quello che hai visto!
- Avanti 10 miglia da qui, mi sono imbattuto in 100.016 indiani.
- Complimenti esploratore, così mi piacciono i rapporti: precisi ed esatti riceverai un premio! Ma racconta: come hai fatto a contarli in maniera tanto puntigliosa?
- Quando ho sentito i rumori dell'accampamento indiano, sono sceso da cavallo, e ho cominciato a strisciare per terra per non essere visto. Ad un tratto, sulla collina alla mia sinistra, vedo quattro indiani di guardia...
- Si... continua!
- Mi giro sulla destra, e ne vedo altri quattro, su di un'altra altura. Per fortuna sono passato inosservato anche ai loro occhi.
- Si... ma vai avanti!
- Ed ecco che ne vedo altri otto, risalire il sentiero nella mia direzione.
- Va bene... ma gli altri?
- Oh, bhe, sotto nella vallata, ce ne erano un casino... saranno stati almeno centomila…
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categoria: Barzellette » lavoro
Impiegati statali...
Cinque uomini stanno vantando le doti dei loro cani: un ingegnere, un contabile, un chimico, un informatico ed un impiegato statale. L'ingegnere: "Regolo - il nome del cane - vieni qua". Il cane trotterella al suo tavolo, prende dei fogli, una penna e disegna un cerchio perfetto, un quadrato e un triangolo. Tutti d'accordo che è una cosa incredibile.
Ma il contabile dice che il suo cane può di meglio. Chiama il suo cane: "Bilancio, vieni qua e fai vedere ciò che sai fare". Il cane va in cucina e ritorna con una dozzina di uova e le divide in 4 gruppi di tre ciascuno. Tutti quanti sono d'accordo che di certo è meglio del cane dell'ingegnere. Ma il chimico afferma che ciò non basta. "Misura, vieni qua e mostra la performance che ti ho insegnato". Il cane va in cucina, prende 1/2 litro di latte, una tazza da 1/4 di latte e la riempie senza versare una goccia. Tutti rimangono impressionati. Ma l'informatico però pensa di metterli tutti a tacere: "Discorigido, vieni qua e fai vedere cosa sai fare!". Il cane accende il computer, controlla che non ci siano virus, manda una e-mail ed installa un nuovo gioco. E tutti, a questo punto, pensano che nulla di più possa essere fatto. Così i 4 uomini si rivolgono all'impiegato statale e gli dicono: "Cosa sa fare il tuo cane?". L'impiegato statale chiama il suo cane: "Pausacaffè, fai vedere!!!" Il cane salta sulle zampe, si beve tutto il latte, cancella tutti i files dal computer, si fa tutti e 4 gli altri cani, si lamenta per un forte mal di schiena dovuto a tutte queste azioni, invia un certificato medico e sta a casa 6 mesi...
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categoria: Barzellette
Nel piccolo villaggio nel pieno della jungla africana e’ arrivato il famoso cacciatore bianco Felipe. Fa presto amicizia con il locale Pierino, un ragazzino negretto, simpatico, ma con l’handicap di essere balbuziente. Un giorno sono seduti sotto una palma, quando si avvicina un leone. Il Pierino lo vede e si mette a gridare: "Le.. le.. le..". Il leone si avvicina paurosamente e silenziosamente: e’ chiaro quali sono le sue intenzioni. Il Pierino continua a gridare: "Le... le... le...". Proprio quando il leone sta per fare l’ultimo salto, il cacciatore avvisato dalle grida del Pierino locale si gira, vede il le dopo un lungo periodo di ferie. Un collega lo saluta e gli chiede cosa abbia fatto in quel periodo. E lui: "M-m-m-mi sono sssp-p-possato!". "Ah, e con chi?". "C-c-cccon M-m-mmmmargher-r-r-ita!". "e chi e'?". Per solidarietà intervienee tutti "Hurra". E tutti furono travolti e mangiati dagli ippopotami!
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categoria: Barzellette » uomini e donne
LUOGO: ASSOCIAZIONE DI FEMMINISTE
PROCLAMA:
E' ora di finirla con lo strapotere maschile, è necessario affermare la indiscussa superiorità femminile obbligando gli uomini a svolgere tutti quei compiti per anni affibbiati alle donne. Da domani tutti i vostri mariti dovranno:
1) fare le pulizie di casa
2) fare la spesa
3) andare a prendere i bambini a scuola
Alcune settimane dopo nello stesso luogo:
- Allora come è andata?
Prima donna:
- Sono di origine inglese ed avendo sposato un italiano pensavo che avrei incontrato qualche difficoltà. Ho detto a mio marito: "Da domani tu dovrai: 1) fare le pulizie di casa, 2) fare la spesa, 3) andare a prendere i bambini a scuola". Il primo giorno non ho visto nulla, il secondo effettivamente ha fatto tutto quello che gli ho ordinato.
Seconda donna:
- Io sono di origine francese ed anche io ho sposato un italiano. Ho detto a mio marito:
"Da domani tu dovrai: 1) fare le pulizie di casa, 2) fare la spesa, 3) andare a prendere i bambini a scuola". Il primo giorno non ho visto nulla, il secondo non ho visto nulla, il terzo giorno effettivamente ha fatto tutto quello che gli ho ordinato.
Terza donna:
- Sugnu Carmela, sugnu siciliana e mi maritai un siciliano. Dissi a me maritu:
"Da domani tu devi: 1) stuiare la casa, 2) fare la spisa, 3) in a pigghiari li bambini". Lu primu iornu un vitti nenti, lu seconnu iornu un vitti nenti, lu terzu iornu un vitti nenti, lu quartu iornu accuminciai a vidiri dall'occhiu destru…
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categoria: Barzellette
Il leone, re della foresta, va in giro per la savana. Vede una zebra, la rincorre, la raggiunge e le sibila con tono da essere superiore: "Dimmi Zebra, chi e’ il re della foresta?". E la zebra con un filo di fiato e tutta tremante: "Sei tu mio sire". E il leone con tono da essere superiore: "Va bene Zebra, va pure, la tua fede ti ha salvato". Il leone riprende la sua passeggiata finche' non vede una gazzella; la rincorre, la raggiunge e le sibila: "Dimmi gazzella, chi e’ il re della foresta?". E la Gazzella, con un filo di voce e tremando gli risponde: "Maesta’, sei tu il mio signore". E il leone sempre con tono da essere superiore: "Va bene Gazzella, va pure, il tuo re ti fa grazia della vita". Il leone riprende la sua passeggiata finche’ arriva al fiume dove incontra l'elefante; gli si para davanti e gli fa: "Dimmi elefante, chi e’ il re della foresta?". L'elefante, evidentemente infastidito, lo guarda dall'alto in basso, poi lo afferra con la proboscide e lo scaglia lontano. Il leone si rialza e, zoppicando, gli si rifa sotto e gli grida con tono alterato: "Dimmi elefante, chi e’ il re della foresta?". L'elefante si gira di scatto, lo afferra con la proboscide, e lo scaglia ancora piu’ lontano. Il leone riesce, sempre piu’ a fatica, a rialzarsi con una zampa rotta e qualche costola incrinata, ma si rifa sotto all'elefante e gli grida: "Elefante, ma se non ti ricordi, e’ inutile che ti incazzi tanto!!".
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categoria: Barzellette
Un tedesco sta andando con la sua Mercedes nuova fiammante per le strade della campagna delle Marche. Ad un certo punto vede in lontananza un gregge di pecore con il pastore che le accompagna. Viaggia ai 230 e non vuole frenare... inizia quindi a suonare con il clacson. a 300 metri vede che le pecore non si spostano a 200 metri sono ancora lì a 100 metri inizia a frenare ma ormai è fatta le pecore e il pastore vengono investiti. Allora il tedesco esce dalla auto e si avvicina ad una pecora che è senza un gamba, la faccia ce l'ha schiacciata e sta sanguinando; tira fuori la pistola e mentre le spara dice : a me non piacere vedere animale soffrire !!! avanti 2 metri ce n'è un'altra... tutta disfatta; e come prima BUM:a me non piacere vedere animale soffrire !! avanti 3 metri c'è un'altra pecora morente senza gambe: BUM :a me non piacere vedere animale soffrire !!. Ad un certo punto esce il pastore che con un braccio rotto , lo stomaco che gli esce dalla pancia, una gamba spezzata dice: "Oh che bello che non mi sono fatto NIENTE !!!! "
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categoria: Barzellette
Cenerentola vuole andare al ballo al castello del Principe e chiede il permesso alla fatina che lo concede a patto di tornare prima di mezzanotte, altrimenti la sua cosina si trasformerà in un'anguria. Cenerentola l'anguria non sa nemmeno cosa sia, ma dice di si' e va alla festa. Qui lei ed il principe ballano, poi Cenerentola lo prende da parte e gli dice: "Dai, andiamo a farci le coccole; io devo tornare a casa presto". "No aspetta, devo intrattenere gli ospiti". Passano le ore; sono passate le 11 ed ancora il principe non si decide: troppi sono gli impegni di corte. Cenerentola vede che il tempo passa ed è sempre più preoccupata. Ad un certo punto il principe fa fare silenzio nella sala e dice: "Come sapete sono di ritorno dall'oriente, ed ho portato un frutto nuovo ed esotico! Si chiama anguria". E la mostra in un gran vassoio d'argento. Cenerentola guarda l'anguria, si guarda fra le gambe e dice sottovoce al principe: "Dai principe, andiamo! Devo tornare a casa prestissimo". E il principe sottovoce: "Proprio adesso? Aspetta un momento, lo vedi che tutti ci guardano!". Ed il principe continua: "Ed ora vi faccio vedere come si mangia l'anguria!". Taglia una gran fetta, ed avidamente se la mangia tutta mordendola e leccandola. Tutti sono felici, e mentre tutti si avvicinano all'anguria, il principe prende in disparte Cenerentola e le fa: "Cosa mi dicevi? A che ora devi tornare a casa?". E Cenerentola: "Mah, alle tre, le quattro...".
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categoria: Barzellette
Alla stazione ferroviaria un black-out
ha messo fuori uso i pannelli informativi e tutti gli orologi. Arriva
trafelato un signore, naturalmente senza orologio, che non sa se
il suo treno sia in partenza o meno. Cerca qualcuno a cui chiedere l'ora
e vede arrivare tutto sudato un grosso signore, apparentemente tedesco,
con due enormi valigie e gli va incontro: - Scusi, sa dirmi l'ora? Il
signore si ferma, posa le valigie, si terge il sudore e sfodera al polso
un orologio di una complessità mai vista, pieno di pulsantini e con un
display luminescente: - Ja, ezzere ore 11.32 e 18,5 zecondi. Il signore
senza orologio ammira la futuristica sveglia del tedesco e subito vuole
conoscerne le miracolose funzioni. Il tedesco puntualmente ed orgogliosamente
gliele descrive: sveglia, cronometro, computer, agenda, televisore, internet
e altre diavolerie incredibili. Il signore, rapito da cotanta tecnologia
racchiusa in un così minuscolo apparato, vuole assolutamente acquistarlo:
- Le offro un milione! - Nein nein, ezzere modello unico fatto da me,
no ezzere pozzibile. - Due milioni! - Nein... - e cosi' via fino a...
- Trenta milioni! - E fa bene, eccofelo. - e si slaccia l'orologio in
cambio del cospicuo assegno. Il nostro si mette il prezioso acquisto al
polso e sta andandosene contento quando il tedesco lo chiama: - Zignore,
Herr, Zignore... - e mostrando le valigie: - Zta dimenticando le batterie!
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