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categoria: Poesie
paura d'amare
ti muovi legato da una corda invisibile
è la vita che ti tiene
e non sei più libero
le lacrime e i sorrisi sinceri
sono i segni della tua libertà
apri le mani
spalanca le braccia
male che vada un coltello
si piegherà sul tuo petto
parla come sai fare
semplice con sentimento
devono sapere che sei libero
che non hai paura
ogni giorno è una battaglia
cosa dire cosa fare
spezza le catene e corri
è ormai ogni mattina che scegli
da che parte stare
dalla parte del cuore
che come un proiettile deve colpire gli altri
che non sanguineranno
ma saranno immortali
per sempre
dentro di te
se non avrai paura
solo io - tratto da me
segnalata da doe giovedì 20 dicembre 2007
voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
poesie virtù e rinascita
Poesia
Virtù
La virtù va combattuta con la mente
Ma c’e chi se ne frega
E non ne vuole sapere niente.
Se la coscienza non oltrepassa la sventura
Ahimè la vita sarà ancor più dura.
Siamo tutti in cerca di aiuto
Ma sempre un buco nell’acqua
Procura il distolto.
Per quanto la vita ci illude
Non sappiamo mai che fare
Se guardare avanti o osservare il mare.
La scienza ha fatto solo quello che ha potuto
Ma il nostro cuore ha sempre sofferto e taciuto.
Le soluzioni sono milioni,
Ma neanche una ci fa prendere decisioni.
Siamo stufi,siamo stanchi
I problemi sono tanti.
Solo una luce
Solo una speranza
Ci aprirà la porta dell’alleanza.
Poesia
Rinascita
L’umanità è piena di attitudini e privilegi
Che nel momento dello sbaglio
Sono sacrilegi.
Impugnano l’arma per sa che cosa,
Togliendo l’immagine della vita
Che si andava sgretolando
Nel peggior danno.
Abbandonano così la speranza
Si spezza il filo argenteo dell’alleanza
Perché senza esperienza e senza intelligenza
È difficile raggiungere la conoscenza.
Sorgere tra due montagne
Sorgere tra le colline
Oh Madre del cielo questa però non è la fine.
Illuminato dallo splendore
Affascinato dall’ampiezza del mio Signore
Dico:<<Grazie per essere rinato in questo regno d’amore>>.
Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici
segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008
voti: 19; popolarità: 0; 1 commenti
categoria: Poesie
Il caldo a spezzare i sogni,
l'acqua a scivolare sulla pelle
goccia dopo goccia
tracciando un percorso ogni volta diverso.
Ma è pioggia o sono lacrime?
Tutti quei perchè nella mia mente continuano ad inseguire te
che vedi il mondo come io non lo vedrò mai
eppure sento
che qualcosa ci ha tenuti lontani
per poi riportarci a scrivere a quattro mani
tutte quelle emozioni.
E mi ripeto che non piango più
che è la pioggia legera dell'estate.
Che non spero e non attendo.
Ma mento
mi confondo
Nascondo molto di me
per non dirti che non c'è stato giorno
in cui
nel mio cuore
la mancanza di te non abbia lasciato un segno,
un solco,
un graffio prepotente.
Non c'è stato
un ricordo
che si sia scolorito con il tempo
Un'emozione che non vorrei
a qualunque prezzo
poter vivere ancora con te
Ma questa volta in modo diverso
perchè avendo visto il futuro
so che tu sei arrivato per non restare,
per non cercare la quiete nella mia anima.
Solo per accarezzarmi,
sfiorarmi ...
forse a volte desiderare di farlo
ma sempre nel silenzio dei giorni
che lasci susseguirsi uno dopo l'altro
lontano da me....
segnalata da luisa sabato 19 dicembre 2009
voti: 65; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Aforismi » morte
La morte non è niente
Sono solamente passato dall’altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato,
che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce,
non assumere un’aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
Prega,
sorridi,
pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano,
sono dall’altra parte,
proprio dietro l’angolo.
Rassicurati,
va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere,
se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.
segnalata da marines lunedì 25 luglio 2011
voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Aforismi » vita
Non dimenticare mai che l’amore che provo per te è come il vento: non potrai mai vederlo, ma potrai sempre sentirlo… Ovunque sarai.
*
Il segreto di un’esistenza felice e realizzata dipenda dalla direzione che si sceglie.
E la chiave, figlio mio, è imboccare la tua strada,
nessun’altra, solo quella che ti detta direttamente il cuore.
*
La vita è breve…Perdona in fretta, bacia lentamente, ama davvero, ridi sempre di gusto…
E non pentirti mai di qualsiasi cosa ti abbia fatto sorridere, oppure piangere.
*
Se cadi, rialzati, affronta le avversità e trova sempre il coraggio di proseguire.
Fai della tua esistenza qualcosa di spettacolare.
*
La sola battaglia che non puoi vincere è quella che non vuoi combattere.
*
Abbandona il tuo guscio di certezze, esci dal coro: parti, va’ lontano.
Abbatti tutte le pareti che hai innalzato intorno a te.
Sii libero, lascia che il tuo spirito voli verso il tuo destino.
*
Posso confidarti un segreto? Non importa quanti anni vivrai, ma come li vivrai.
Dai valore al tuo tempo.
Se in futuro, per esempio, ti troverai a percorrere giorno dopo giorno
il tragitto casa-ufficio al volante di un’auto,
con gli occhi incollati sulla distesa d’asfalto di fronte a te,
trova ogni tanto il coraggio di spezzare la routine e
ritagliati un istante per goderti le piccole meraviglie della Natura:
soffermati ad ammirare un tramonto, stupisciti davanti al volo di un colibrì…
*
Vivere in pace, figlio mio, è rispettare le opinioni altrui e dare molto, molto di più di quanto si prende.
*
Puoi sentirti vecchio pur essendo soltanto un ragazzino se non vivi un giorno per volta, se smetti di sognare, se vendi il tuo spirito in cambio del conforto della sicurezza.
*
Un’ultima cosa prima di concludere questa lettera: cerca sempre di scoprire il mondo con i tuoi occhi, e non attraverso quelli degli altri. Solo così potrai trovare la verità.
*
Le uniche cose che ti appartengono davvero sono i tuoi sogni e la libera volontà di vivere la vita nel modo in cui desideri farlo. Tutto il resto lo prendiamo soltanto in prestito.
Sergio Bambarèn - tratto da da Lettera a mio figlio sulla felicità
segnalata da marines lunedì 22 agosto 2011
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Sulle ali di un sogno
Il cielo si tinge di rosso
in un crepuscolo velato di pianto
vaga lo sguardo e si posa
sull'ultima ombra che placa il dolore
che attenua il rimpianto.
Il placido mare risplende
di un riflesso dorato
custode di sogni spezzati
infranti come onde sugli scogli
abbandonati come granelli di sabbia
dimenticati
sepolcro delle anonime vite
che l'hanno attraversato.
Planano i gabbiani trasportati dal vento
vegliando tra mare e cielo
con stridule grida che lacerano
il cuore ferito
che coprono il profondo silenzio.
Africa
ti sento a un palmo di mano
oltre l'orizzonte di fuoco
così vicina
così lontana.
segnalata da Neris mercoledì 17 aprile 2013
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categoria: Poesie
Corruccio
Corruccio
Il tempo conta
I miei respiri
pianti per te.
Un abisso mi trae
nelle sue mani
per indurmi nelle sue
amarore viscere,
lasciandomi divorare
da quell'acre limbo
nel suo fosco fine!
Ma non sarà mai
tempo di morir
d'amore per te,
poiché il corruccio
per quanto faccia male
quando sgorga spinoso
dal mio cuor ferito
spezzato dalla
crudele tradigione,
quel cuore
vuol sempre
sentirsi rinascere
alla speranza
del potere dell'amore,
che pulsa palpitante
ancora per esso!
segnalata da Laura Lapietra venerdì 23 aprile 2021
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Condanna D'Amore
Condanna D'Amore
Ad ogni battito di ciglia
i suoi occhi indigo
sprigiona in me ardente ardore.
Ha dimenticato il mio sole caldo
nel suo vascello come astro d'amore
in quei fluttui delle sue tribolazioni.
Ero al suo fianco
come ancora di salvezza
per non farla annegare,
conficcata nella sabbia
della sua velata indifferenza.
Ignara sei tu, segreta rosa
della mia imperitura passione.
Nel tramonto, il rogo imponente
di ogni stagione del cuore
in queste mie rughe,
parla di lei e del suo profumo.
Segnato io, dalle ali spezzate,
mi trascino sul tappeto del tormento
come una condanna senza respiro
tra aculei sanguinanti
che per te m'infliggo
ogniqualvolta scelgo d'amarti.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 2 ottobre 2024
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Inconcussa Pasqua
Nel crogiolo del tempo,
quella sera si frange nella pena,
e l'aurora di quel che era suo lamento
si veste d’abissi e chimere,
trascende la carne la mistica resa.
Sui crinali del Golgota sibila il vento,
aruspice cieco del verbo che geme.
L' aceto nel rituale che fende
compie quel ché era già scritto.
Anamnesi antica nell’eco di lògos,
resurrezione in filigrana di piaghe.
La verità, come arca risplende,
annoda i cieli tra cenere e speme.
Un agnello d’ebano ha bevuto martiri,
crocefisso per amore e pace
nel dissolvere le notti in graffi di luce.
La pietra si schiuse, era giunta l'ora,
i segni si spezzarono, irrompeva gioia
l’eterno si plasma in forma e carne.
Nel ventre del mito germoglia
l'essenza, la vita perfetta e soave,
tra mitrei e cori d’apostasia blanda
avvolte da tenebre per sinistrare.
Ma la misericordia senza fine
si fa crisalide perfetta in ogni cuore,
rinnegando la morte in litania franca.
Il tempo si arrende come stanca arpa
tra palme appassite al consumato
e presagi di grano d'oro di gaudio.
Il sepolcro è un ventre ormai vuoto,
la croce una banca eterea
di debiti eterni e perdono sovrano!
Redento è il Santo Verbo,
suonando le ore in cadenze astrali.
Pasqua, vertigine, nodo dei drammi,
miracolo scritto tra oscurità e salmi.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra sabato 19 aprile 2025
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Cartometraggio Di Solitudine
Nella culla d’ombre,
la solitudine s’adagia,
tra veli di silenzio
e sospiri che non trovano casa,
come eco lontano
su scogli di desiderio,
levigati dal tempo
e dalla sete di ciò che non fu.
S’inarca l’anima in spire di vetro,
fragile architettura
di sogni spezzati,
mentre galassie d’inquietudine brillano fievoli,
come occhi di stelle
che piangono nel vuoto.
Custode di silenzi,
il cuore anela,
tra battiti incerti
e memorie che graffiano,
cercando tra miraggi
un balsamo di luce,
una carezza che spezzi
il gelo dell’attesa.
Mentre il tempo,
pittore di nostalgie,
con dita d’oro e polvere d’oblio,
disegna universi
di eterno smarrimento,
dove ogni istante
è un frammento che si dissolve.
Ma nell’abisso,
un sussurro si leva non voce,
ma vertigine che incendia il vuoto,
una scintilla che sfida l’oblio.
E l’ombra,
stanca di essere ombra,
diventa sogno
che osa farsi carne,
e nel suo battito
nasce un dio dimenticato.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 26 agosto 2025
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Radice Dello Stesso Albero
Nati come semi del miracolo
sotto lo stesso contado,
abbiamo spinto le nostre radici
nella stessa calda terra fertile.
Tu cercavi il calore del sole,
io l’ombra del sollievo,
ma la gemma della linfa
era la stessa,
e ci parlava nel silenzio delle stagioni.
Ogni litigio era un pugno di vento
che spiegava i nostri rami,
disperdendo le nostre foglie colorate,
strappando i nostri frutti
maturi alla comprensione
del perdono,
ma non spezzava il tronco
che ci legava uniti, più forti,
contro le intemperie che ci sfidavano.
Ho imparato il tuo passo
nel buio dei giorni senza raccolto,
tu hai ascoltato il mio respiro
quando tacevo nel canto della vita.
Le nostre parole, pietre nel fiume,
hanno levigato il tempo
fino a diventare carezze
nella gioventù che ci abbozzava
fratelli per la vita che disegnava
pian piano le nostre rughe
tra i capelli bianchi degli anni.
Siamo stati tempesta e rifugio,
due fari che si cercano nella nebbia.
Ti porto addosso scolpito
come un odore d’infanzia,
invisibile ma eterno
come la pioggia sulla pelle.
Quando cadi, io tremo,
quando rido, tu mi abbracci
col calore dei tuoi occhi,
perché il legame di sangue
non conosce distanza che separa.
Crescere insieme è solo
un allontanarsi per ritrovarsi
con nuove vite al proprio fianco
senza spezzare mai
l’origine del cuore che pulsa affetto.
Siamo due rive che si guardano
nello stesso specchio d’acqua,
e quando il mondo farà silenzio,
resterà la nostra voce, sottovoce,
una radice che muore l’uno per l’altro.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra sabato 25 ottobre 2025
voti: 5; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: Poesie
mettetelo voi
E adesso via pure via
ho voglio di restare solo
Con la voglia,
di volare nel tuo cielo
Non mi sono mai chiesto chi eri
e perche' hai cercato me
io checredevo fino a ieri
di essere un angelo
ho Rischiato d'impazzire,
di farmi scoppiare il cuore
ho perso una donna
ora ho voglia di morire
di rinnegare il cielo
di Prendere a sassate
tutti i sogni fatti
e di farli cadere
uno a uno
Spezzare le ali degl'angeli
ancora in volo
ammetto che sbagliavo
E adesso che rimane
di tutta una vita sognata insieme!
un uomo solo
che ancora ti pensa
quando la notte si fa buia
e diventa piu' triste
quando si e soli
Quando sopra il viso
c'e' una lacrima
che ancora scende..
Provo a ragionare,
faccio l'indifferente
Fino a che mi accorgo
che non sono servito a niente
E vorrei urlare,
sbattere la testa
Respirare forte
il suo profumo
Dire è tutta colpa del destino
se non ti ho vicino
maledetta sera
ora raccolgo i cocci
e penso al domani che sara
un giorno nuovo
e mi ripeto
e mi ripeto
e mi ripeto.....
kontezero - tratto da dal nulla
segnalata da ilkontezro giovedì 15 luglio 2004
voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Essere Ogni Essere
Essere ogni essere è il sublime capire
ma il tempo dell'anima felice è lontana
a divenire
l'oggi è ancor privo di quella essenza
che apre il cuore e libera la mente.
Amore, vita... e nulla più.
Sentirsi così trascinati da un oblio
che mette fine ai mille conflitti
quotidiani,
debolezze della carne!
Questo è il futuro da invocare
ardentemente.
Amore, vita; vita, specchio riflesso...
Riflesso e qui è l'inganno:
guardare le pulsioni dell'oblio,
e non viverle fino che la morte libera
il tormento.
Ecco la verità che ci riguarda,
la natura ci fa tutti liberi,
e dovunque noi siamo in catene.
Crediamo che potere e ricchezza
possono ridarci la libertà perduta,
e invece ci rendono ancor più schiavi.
E chi non vorrebbe riavere indietro
l'innocenza.
Grande sarebbe la gioia se la vita
sciogliesse le nostre membra come
un tempo.
Tutto svanirebbe, i dolori e le pene
sopportate fino adesso,
la crudeltà dei tiranni, le frustrazioni
dell'orgoglio,
le fitte d'amore spezzato, l'arroganza
dei potenti
e l'ingiustizia verso i deboli derisi,
chi potrebbe mai cancellare questo
se non la vita stessa che è in noi?
Chi non vorrebbe felicità e armonia ora,
sotto questo cielo azzurro,
se non fosse la paura di sentire quello
che nessuno mai è tornato a sentire.
La prigione, così, fa tutti ciechi,
così il ricordo della libertà
si riflette in noi come un sogno,
e le imprese alte e basse ci disviano
illudendoci di aver trovato l'uscita vera.
segnalata da bruno franchi venerdì 25 luglio 2008
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Rizoma Di Rinascenza
Rizoma Di Rinascenza
Movimento tellurico
nel cuore,
marea di negative
foschie torve,
moviole rarefatte
a intermittenza nell'anima,
copiose lacrime sorde cristallizzate,
polline gridellino
nel vento di bufera,
petali di fiori innocenti
strappati dispersi
sul terreno mescidato
con zolfo,
steli spezzati con mano
unta di bile guizzante,
ricordi schiaffeggiati
dal baleno del dolore
sull'altalena della
mia vita!
Ma a che serve il lamento
se lo ascolto solo io?
A che serve piangere
se lo ascolto solo io?
A che serve stare male
per soffrire di più!?
Alzerò lo sguardo
verso il futuro
e ricomincerò da capo!
Nel ruggito del nuovo io
riflesso nel cercare
la mia vita vergine
nel rinascere
su policromi arcobaleni
di rugiada sfavillante,
che vale più
di questo salto nella fossa dove i leoni del duolo
non aspettano altro
che divorarmi boccheggiante!
Mi alzerò dal suolo di zolle,
mi asciugerò il viso
con raggi di stelle
e accosterò la mia figura
a unguenti ai fiori di bach.
E volitiva uscirò
dalle parentesi
che mi sostano
legandomi al nodo
del tempo annientandole,
abbraccerò giulivo
il domani come
se fosse la prima volta
e rincorrerò la mia essenza, che vale più
della mia assenza
in questa astratta sospensione del mio essere
che imprigiona solo
la mia volontà
di rinnovare il mio fato in
rizoma di rinascenza!
segnalata da Laura Lapietra sabato 29 gennaio 2022
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Diletto Antico Destino
Diletto Antico Destino
Nelle intime roventi spirali
di lingue infuocate che avviluppano
il cuore non straniero ai suoi effluvi,
una accattivante tormenta,
arteficia alle mie estremità
passi di cadenza al ritmo d'amore
nei travolgenti abissi
dianzi inesplorati.
Come errante angelo
tra sfere di cieli in ascesa, volo,
verso questa antica inclinazione,
che battere il cuor mi fa,
e come torrenziale pioggia,
mi scaglia, mille volte ancor
come anatema sugli scogli
della mia ostinazione,
che ancor morir mi fa!
Il viso mio disorientato,
si perde, nei tuoi bagliori,
rivelando l'anima,
spoglia a festa e mestizia!
Oh mio destino, diletto amor mio,
tu, fulgida pura ispirazione,
non vi è alcuna spiegazione
nel dedalo intricato
e travolgente dei nostri palpiti
in pensieri ondeggianti
sulle corde dei nostri sentimenti,
è solo l'amore che ci investe,
senza posa che li arresti!
Placa ora le mie chimere
o mio tutto, o non sopravviverò,
son come un viaggio nell'aldilà,
che incontra l'ignoto anelando
armonia senza sopimento,
trovando solo
e soltanto pura letizia.
Oh mio dramma d'estasi,
io ti bramo, ti respingo,
ti cerco, ti desidero, ancora!
Come canti d'angelo d'argento
suonano i tuoi baci sui veli miei
di seta perlata tra le tue carezze,
risuonano echi della sua venustà,
nei tuoi sensuali manti mulatti,
dal profumo di passione,
sordo per amore tutto per me!
Miraggio che incanta per magia,
il tuo profondo sospiro,
disonesto, mi avvolge,
mi rapisce, mi sconvolge,
mi tormenta, ancora!
Brillantini stellati spruzzati nel blu
è un tuo sorriso dedicato a me,
mi intriga, mi spezza il respiro,
ed io come principiante strega
nella oscura selva,
mi perdo l'animo, sbigottita e pura, dove l'alba sorge
nei giorni di felicità sempre verde!
Melodie sommesse
riecheggiano nei nostri petti,
pronti per esplodere, ancora,
nelle movenze di organza
e petali di rosa,
tra evocatrici fiaccole
di candele profumate
ricoperte di dolci parole,
che come veleno lento
ed efficace,
a farmi morir ancora per te
scivolano in fondo al cuor!
Oh mio diletto, sei unica strada
che conduce sull'apice
del dolce oblio!
Ti cerco, ti voglio, ti amo, mi ostino,
senza età, senza pudore!
Così m'immergo,
immersa nel profondo fuoco
che strugge il cuor,
mi abbandono a te.
Ed io, mi brucio e ardo
come inferno che detesta
amando il suo paradiso,
ancora, e ancora,
e ti amo, ti bramo, ti nego,
ti desidero, ti voglio, ti adoro!
Oh mio diletto e prediletto,
antico immenso,
testardo instancabile,
destino mio consacrato sol per te.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra venerdì 1 marzo 2024
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Diletto Antico Destino
Nelle intime roventi spirali
di lingue infuocate che avviluppano
il cuore non straniero ai suoi effluvi,
una accattivante tormenta,
arteficia alle mie estremità
passi di cadenza al ritmo d'amore
nei travolgenti abissi
dianzi inesplorati.
Come errante angelo
tra sfere di cieli in ascesa, volo,
verso questa antica inclinazione,
che battere il cuor mi fa,
e come torrenziale pioggia,
mi scaglia, mille volte ancor
come anatema sugli scogli
della mia ostinazione,
che ancor morir mi fa!
Il viso mio disorientato,
si perde, nei tuoi bagliori,
rivelando l'anima,
spoglia a festa e mestizia!
Oh mio destino, diletto amor mio,
tu, fulgida pura ispirazione,
non vi è alcuna spiegazione
nel dedalo intricato
e travolgente dei nostri palpiti
in pensieri ondeggianti
sulle corde dei nostri sentimenti,
è solo l'amore che ci investe,
senza posa che li arresti!
Placa ora le mie chimere
o mio tutto, o non sopravviverò,
son come un viaggio nell'aldilà,
che incontra l'ignoto anelando
armonia senza sopimento,
trovando solo
e soltanto pura letizia.
Oh mio dramma d'estasi,
io ti bramo, ti respingo,
ti cerco, ti desidero, ancora!
Come canti d'angelo d'argento
suonano i tuoi baci sui veli miei
di seta perlata tra le tue carezze,
risuonano echi della sua venustà,
nei tuoi sensuali manti mulatti,
dal profumo di passione,
sordo per amore tutto per me!
Miraggio che incanta per magia,
il tuo profondo sospiro,
disonesto, mi avvolge,
mi rapisce, mi sconvolge,
mi tormenta, ancora!
Brillantini stellati spruzzati nel blu
è un tuo sorriso dedicato a me,
mi intriga, mi spezza il respiro,
ed io come principiante strega
nella oscura selva,
mi perdo l'animo, sbigottita e pura, dove l'alba sorge
nei giorni di felicità sempre verde!
Melodie sommesse
riecheggiano nei nostri petti,
pronti per esplodere, ancora,
nelle movenze di organza
e petali di rosa,
tra evocatrici fiaccole
di candele profumate
ricoperte di dolci parole,
che come veleno lento
ed efficace,
a farmi morir ancora per te
scivolano in fondo al cuor!
Oh mio diletto, sei unica strada
che conduce sull'apice
del dolce oblio!
Ti cerco, ti voglio, ti amo, mi ostino,
senza età, senza pudore!
Così m'immergo,
immersa nel profondo fuoco
che strugge il cuor,
mi abbandono a te.
Ed io, mi brucio e ardo
come inferno che detesta
amando il suo paradiso,
ancora, e ancora,
e ti amo, ti bramo, ti nego,
ti desidero, ti voglio, ti adoro!
Oh mio diletto e prediletto,
antico immenso,
testardo instancabile,
destino mio consacrato sol per te.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 1 marzo 2024
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Aurora Che Deflagra
Nel fauto soffio
del tuo nome,
appendo sul cuore
il giorno d'amore
della mia ambascia di seta
come una giacca di luce,
e il sorriso labile
del primo sole che rischiara
boccioli di emozioni,
nel refolo d'attesa,
impara, tra cumulonembi
a respirare dal tuo passo,
drappo magnetico
che ammalia bradi silenzi.
Sei una chiave d’acqua
che apre serrature di polvere,
dove l'anima, sibilla celata
di mappe di sale e candele,
accende il fuoco della voluttà.
Quando mi guardi,
mansueto il tempo ramifica
parole d'argento, e tace,
diventa pane caldo spezzato
che nutre, tra le ore
dei batticuori che sussurrano.
Le tue affabili mani,
nidi che ricordano un volo,
raccolgono il mio tremito
e lo erge canto eterno.
Ti penso come
una costellazione senza fine,
stelle che orientano
un ritorno senza cielo
che si spegne
alla trasmutazione.
La tua calma è una neve
che ascolta istanti caduchi,
copre ferite, e insegna
la mia primavera a rifiorire.
Amarti è bere l’ombra
fino alla sorgente della vita,
è perdere il nome
per trovarne due intrecciati,
per restare, infine,
come un faro nel petto,
che batte confini di balza
penetrano l'aurora d'amore
che deflagra, senza scrivere
una fine nel panorama
del nostro veemente ardore,
nelle fiammelle del candelabro
che chiarisce il nostro fato,
per sempre.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra lunedì 23 febbraio 2026
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