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categoria: SMS pronti » fidanzato-a

Se sei triste alza gli occhi al cielo... ogni stella è una persona che ti vuole bene... io sono una di loro!! Tvtttb

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categoria: SMS pronti » amici

Quando sei triste guarda il cielo stellato: ogni stella è una persona che ti vuole bene e tra queste ci sono io. Se non esistessi bisognerebbe inventarti!

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: SMS pronti » amici

Se nel mondo non ci fosse l'amicizia tutte le persone sarebbero tristi ed infelici.. io infatti non lo sarò mai perché ho te al mio fianco..

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: SMS pronti » fidanzato-a

Sei l'arcobaleno di queste mie tristi giornate. Meno male che domani potrò rivederti, sento che posso vivere per un altro giorno! Tvb

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categoria: Biglietti » condoglianze

Sapendo quanto fosse grande l’affetto che vi univa, prego che Dio vi dia la forza per superare questo triste momento. So che le parole sono poca cosa in momenti come questi, ma il mio cuore è con voi.

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categoria: Barzellette

Mio figlio di 6 anni arrivo' in casa con un verme in mano. "Non puoi tenerlo quì..!" - dissi - "Pensa come sarà triste la sua mamma senza di lui..!" - Uscì e qualche minuto dopo lo vidi tornare, tutto contento, con due vermi in mano: "Guarda..." - esclamo' - "Ho trovato la sua mamma...!"

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categoria: Barzellette » dal medico

"Si sforzi di non pensare a cose tristi.." - consiglia il medico ad un paziente depresso. - "Ad esempio, cerchi di cantare quando lavora..!" - "Dottore, questo è impossibile.." - "e perché..?" - "Faccio il clarinettista."

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categoria: Poesie

Alla Luna

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle
Io venia pien d'angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, nè cangia stile
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l'etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri!

Giacomo Leopardi

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categoria: Barzellette » carabinieri

Entrando in un negozio di ferramenta un Carabiniere chiede una lima. Il commesso, un po' intimidito dall'uniforme, tira fuori lime e raspe di tutte le forme, materiali e dimensioni, ma si sente sempre rispondere: "Non va bene, è troppo grande." Infine, avvicinandosi l' ora di chiusura, spazientito, il commesso dice al Carabiniere: "Senta, io ho tanti anni di esperienza nel settore: se mi spiega a cosa le serve la lima posso consigliarle quella più adatta." "Il mio canarino ha il becco storto ed io voglio limarglielo..." risponde il milite. Il commesso allibito spiega: "Guardi che se lei lima il becco al canarino, il canarino muore!" Ma il Carabiniere, caparbio, insiste ed acquista una limetta piccola piccola. Dopo qualche tempo i due si incontrano per strada ed il commesso incuriosito domanda notizie del canarino. "È morto." risponde triste il Carabiniere "Ma non è morto a limargli il becco... è morto quando l'ho stretto nella morsa..."

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categoria: Barzellette » animali

Due gatti si incontrano uno di loro è triste e l'altro gli chiede "cosa ti è successo?". "sono 4 giorni che cerco di prendere un topo ma non ci sono riuscito". Disse l'altro gatto "vuoi che lo catturi io per te?". "Magari" rispose il gatto affamato. Il suo amico va davanti alla tana del topo e inizia ad abbaiare, il topo credendo che se il cane stava abbaiando voleva dire che non c'era il gatto così usci e il gatto lo catturo'. Tornato dal suo amico disse "ecco il tuo topolino". Sbigottito il gatto disse all'amico "grazie" "ma come hai fatto?" Gli rispose al giorno d' oggi se non sai almeno due lingue non mangi piu'".

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categoria: Barzellette » pierino

Fine della scuola, Pierino viene mandato dai genitori in vacanza dai nonni in campagna dove vi resterà per tutta l'estate. Dopo tre giorni con meraviglia dei genitori, Pierino entra in casa con la faccia triste. Come mai Pierino sei tornato a casa, non ti trovavi bene dai nonni? Dicono i genitori all'unisono. Veramente mi trovavo bene, pero'il primo giorno è morta la gallina e l'hanno fatta mangiare a Pierino, il secondo giorno è morto il coniglio e l'hanno fatto mangiare a Pierino, questa mattina sono partito in fretta perché è morto il nonno.

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categoria: Barzellette » animali

Ogni mattina una gallina va a mangiare nell'aia il granturco che il contadino gli butta. Ma dopo un po' che mangia, il contadino la manda via a calci. Allora la gallina sconsolata si dirige verso la stalla dove incontra la mucca che gli domanda: "Ma cosa hai stamani mattina, ti vedo triste che hai fatto?" e la gallina "Ogni mattina vado a beccare il granturco che il nostro padrone ci butta, ma dopo pochi minuti che mangio mi prende a calci e mi manda via. Eppure tutti i santi giorni io gli faccio l'uovo, Che gli avro' fatto?" e la mucca "Allora io, sono 10 anni che mi tocca le puppe e ancora non mi ha dato un bacino..."

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categoria: Barzellette

Gesù sta passeggiando per il paradiso... vede un vecchietto in un angolo, triste e sconsolato... gli si avvicina e gli chiede: "Cosa c' che non va?" "Sa... io sono un povero falegname... un giorno, Dio solo sa come, mi è arrivato un figlio... e io l'ho accettato... anche se era strano... poi ha iniziato a girare con delle strane compagnie.. si fatto vedere sempre di meno, e poi... non l'ho più visto... e ora che sono morto vorrei rincontrarlo... dirgli, figlio mio, tuo padre, un povero falegname, ti pensa ancora" e Gesù "Ma allora tu sei... papa'!!" "pinocchio!!"

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categoria: Barzellette » uomini e donne

Un ragazzo dice al suo amico: "Daniel, perché non hai una ragazza fissa?" "Mi piacerebbe - risponde Daniel, - ma ogni volta che porto a casa una ragazza e la presento a mia madre, trova sempre qualcosa che non va". L'amico ha un'idea: "Dovresti cercare una ragazza che assomigli a tua madre, allora". Qualche tempo dopo i due amici si ritrovano e Daniel ha un'aria molto triste. -"Che cosa è successo? - chiede l'amico - Non hai ancora trovato una ragazza?". "Ne ho trovato una - dice Daniel - ed era proprio identica a mia madre. Camminava allo stesso modo e si vestiva persino come mia madre. Mia madre ne era entusiasta." "Che cosa c'è che non va allora?" Vuole sapere l'amico. "Mio padre non riusciva nemmeno a sopportarne la vista!" risponde Daniel.

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categoria: Barzellette » marito e moglie

Due sposini, entrambi senza lavoro, la prima mattina dopo il viaggio di nozze lui si alza e dice alla mogliettina: - Cara, stamattina esco per andare a trovarmi un lavoro! - Va bene caro - risponde la moglie. Giunta la sera lui rientra e triste dice alla moglie: - Cara, il lavoro non l'ho trovato! - e adesso con cosa ci sfamiamo? - chiede lei. - Ci sfamiamo col nostro amore! - ribatte lui. E iniziano a far l'amore. Questa storia va avanti per settimane intere, un ulteriore mattina lui si alza prima del solito e giura alla moglie che farà di tutto per cercare questo benedetto lavoro, alla sera, tornando a casa, trova la moglie completamente nuda davanti al fuoco, allora gli chiede: - Ma cara, cosa stai facendo? - Sto scaldando la cena!

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categoria: Barzellette

Tra amici: "Arturo, perché non hai la ragazza fissa..?" - "Mi piacerebbe, ma ogni volta che porto a casa una ragazza, mia madre trova sempre qualcosa che non va..!" - "Dovresti cercare una ragazza che assomigli a tua madre" - Dopo un mese si incontrano di nuovo - "Non hai ancora trovato una ragazza..?" - "Ne ho trovata una.." - dice Arturo con espressione triste - "Ed è proprio identica a mia madre, e mia madre ne è entusiasta..!" - "Che cosa c'è che non va allora..?" - vuole sapere l'amico - "E' mio padre...!" - piagnucola Arturo - "Che non ne vuol sapere.. Non riesce nemmeno a guardarla..!?!" -

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categoria: Barzellette

La maestra di scuola materna chiede ai suoi piccoli che cosa faccia il loro padre nella vita. "Il mio è medico" dice uno. "Il mio è autista" dice un altro. "e tu, Pierino, che fa tuo padre?". "E' morto" dice abbassando triste la testa. Allora la maestra non sapendo che dire gli chiede: "e che faceva prima di morire?". "Faceva: Haarg! Haaa! Raaah!".

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categoria: Barzellette

Due nani, di cui uno piccolissimo, sono amici per la pelle, finche' quello più basso muore. Disperato, l'amico va a porgere l'estremo saluto dalla signora che gli affittava la camera: "Cosa faro' adesso, senza di lui?" La signora, continuando cinicamente a lavare i piatti gli risponde: "Va la, va la: tutto passa". E il nano: "E' in camera sua per l'ultimo saluto, vero?" La signora: "Vai pure, ma mi raccomando chiudi la porta!". Il nano va, torna dopo alcuni minuti ancora più triste; fa per andarsene quando si rivolge ancora alla signora, che continua imperterrita a lavare: "Signora, posso andare di nuovo a rivederlo?". "Si', ma mi raccomando, chiudi la porta". E il nano: "Ma signora, perché mi domanda sempre di chiudere la porta?". "Perché è la terza volta che il gatto me lo porta in cucina..."

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categoria: Poesie

Lettera alla madre


"Mater dolcissima, ora scendono le nebbie,
il Naviglio urta confusamente sulle dighe,
gli alberi si gonfiano d'acqua, bruciano di neve;
non sono triste nel Nord: non sono
in pace con me, ma non aspetto
perdono da nessuno, molti mi devono lacrime
da uomo a uomo. So che non stai bene, che vivi
come tutte le madri dei poeti, povera
e giusta nella misura d'amore
per i figli lontani. Oggi sono io
che ti scrivo." - Finalmente, dirai, due parole
di quel ragazzo che fuggì di notte con un mantello corto
e alcuni versi in tasca. Povero, così pronto di cuore
lo uccideranno un giorno in qualche luogo. -
"Certo, ricordo, fu da quel grigio scalo
di treni lenti che portavano mandorle e arance,
alla foce dell'Imera, il fiume pieno di gazze,
di sale, d'eucalyptus. Ma ora ti ringrazio,
questo voglio, dell'ironia che hai messo
sul mio labbro, mite come la tua.
Quel sorriso m'ha salvato da pianti e da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te,
per tutti quelli che come te aspettano,
e non sanno che cosa. Ah, gentile morte,
non toccare l'orologio in cucina che batte sopra il muro
tutta la mia infanzia è passata sullo smalto
del suo quadrante, su quei fiori dipinti:
non toccare le mani, il cuore dei vecchi.
Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà,
morte di pudore. Addio, cara, addio, mia dolcissima mater."

>

Salvatore Quasimodo

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categoria: Poesie

Passando con pensir per un boschetto


Passando con pensir per un boschetto,
donne per quello givan fior cogliendo,
"To' quel, to' quel" dicendo.
"Eccolo, eccolo!".
"Che e', che e'?".
"E' fior alliso".
"Và là per le viole".
"Ome', che 'l prun mi punge!".
"Quell'altra me' v'agiunge".
"Uh! uh! o che è quel che salta?".
"E' un grillo".
"Venite qua, correte:
raperonzoli cogliete".
"E' non son essi".
"Si, sono".
"Colei,
o colei,
vie' qua,
vie' qua
pe' funghi".
"Costa',
costa',
pel sermolino".
"No' staren troppo,
che' 'l tempo si turba".
"E' balena".
"E' truona".
"E vespero già suona".
"Non è egli ancor nona!".
"Odi, odi,
e' l'usignol che canta:
più bel v'e',
più bel v'e'".
"I' sento... e non so che".
"Ove?".
"Dove?".
"In quel cespuglio".
To'cca, picchia, rito'cca,
mentre che 'l busso cresce,
ed una serpe n'esce.
"Ome' lassa!".
"Ome' trista!".
"Ome'!".
Fugendo tutte di paura piene,
una gran piova viene.
Qual sdrucciola,
qual cade,
qual si punge lo pede.
A terra van ghirlande;
tal ciò ch'ha colto lascia, e tal percuote;
tiensi beata chi più correr puote.

Si fiso stetti il di che lor mirai,
ch'io non m'avidi, e tutto mi bagnai.

Franco Sacchetti


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