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categoria: Poesie

Stella Cadente

Ed ecco
che come una stella cadente
hai brillato nel mio cielo,
ogni corpo celeste si è voltato a guardarti
e la tua effimera polvere di stelle
ha illuminato le mie notte più tristi…

Quanto male mi fa vederti!
Lassù…nel firmamento…
I miei occhi, accecati dalla tua bellezza,
piangono lacrime di nostalgia…

Non sceglierai di scendere a Terra
e stringermi
ed io continuo a tenere lo sguardo rivolto al cielo
e, attendendo che quel bagliore si spenga.

Mi illumini…ma non riesci a scaldarmi
Mi sorridi….ma non vuoi amarmi
Mi respingi…ma non puoi starmi lontano…

Socchiudo gli occhi…
nella vana speranza che tu
come sei apparso all’improvviso
scompaia
lasciando solo un ricordo di speranza nel cuore...

Chiara - tratto da - da me - :)

segnalata da Jabronix sabato 27 maggio 2006

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Cataclisma

L'universo in fermento non giosce,
sconvolge cone le stelle
che ora piangono
e si tingono di nero
e il povero pianeta terra
rimane solo,
senza timone, vagante
nel mistero
delle ali senza piume,
con fossili di foreste
attorno a laghi ricchi di sterpaglie
e con mari dove navigano
solo coliformi
e tu,
piccolo essere sopravvissuto,
trepidante come il cuore
che batte in attesa,
potrai solo pensare:
consideratemi solo dall'esterno
perchè dentro
sono fatto di scorie infette...

Alfredo Genovese - tratto da poesie intime

segnalata da alfredo mercoledì 28 giugno 2006

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

La cupa generazione

Generazione corrotta,
ti guardo con amore
ma non cocordo,
sono stufo dell'incerto procedere
a mezza altezza.
Le beste della spesa sono piene,
e' una malinconica attesa ,
sono passati giorni d'allegria,
di nebbia,sole e compagnia;
tesei andata via,
t'ho mandata via,
per proteggerti da me
che sto' scadendo tra i rifiuti di periferia.
Generazione corrotta dal denaro
dalla moda, dalla noia,
dal consumo;
neanche bruciata,
andata direttamente in fumo.

Bosi Omar

segnalata da Bosi Omar giovedì 13 luglio 2006

stelline voti: 10; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

CATACLISMA

L’universo in fermento non gioisce,
sconvolge con le stelle
che ora piangono
e si tingono di nero
e il povero pianeta terra rimane solo,
senza timone, vagante
nel mistero
delle ali senza piume,
con fossili di foreste
attorno a laghi ricchi di sterpaglie
e con mari dove navigano
solo coliformi
e tu,
piccolo essere sopravvissuto,
trepidante come il cuore che batte
in attesa,
potrai solo pensare:
consideratemi solo dall’esterno
perchè dentro
sono fatto di scorie infette.

ALFREDO GENOVESE - tratto da POESIE RECENTI

segnalata da alfred lunedì 17 luglio 2006

stelline voti: 24; popolarità: 1; 2 commenti

categoria: Poesie

Non aver paura di morire..

Non temo la morte
perchè non so cosa essa sia
Non temo superar quella porta..
Temo di più la vita
a volte buona..a volte cattiva..
Temo la cattiveria della gente
l'orrore che sento tutt'intorno..
Temo le bombe che dilaniano le carni..
la fame..la sete..che i corpi fa perir..
Temo la brama di potere
perchè si insinua nelle menti di alcuni
e domina su tanti..
Temo l'incedere del mondo
in questo universo di terrore
e non trovo patria da difendere..
E rimango in attesa del giorno nuovo che viene
e mi consolo con la notte buia.
Non temo la morte..
ma la fine di ogni cosa che vive...!!!"

Halley1

segnalata da halley1 venerdì 4 agosto 2006

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Solo tu

Sto cercando di dirti quello che provo
ma non ci riesco.
dirti che sei l'unica
e che sei la mia vita
sarebbe retorico.
da qualche parte
ci dev'essere un poeta
uno che sappia leggere nel cuore
che possa trovare le parole.
posso solo dirti
che con te ho trovato la cura
a vent'anni di tormenti
e di incertezze.
ora mi accorgo di sorridere
anche senza motivo
e dietro quel piccolo gesto
dell'inconscio
credimi, ci sei tu.
solo tu, il miracolo e la sua attesa
il concetto di casa.
solo tu
mi fai piangere di gioia.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG martedì 6 febbraio 2007

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

03/01 2000

Nessun millenium bug o armageddon mi ha toccato
e questo capodanno tanto atteso?
continuo a chiedermi "ma dove sono arrivato?"
ne sono solo uscito amaramente e felicemente illeso.
Abbiamo ripreso tutti a lavorare
ma non ci vogliamo pensare,
poiché siamo ancora pieni di ricordi dei giorni passati
quando ci si svagava e ci si divertiva rilassati,
ma con l’anno nuovo siamo costretti ricominciare
con questo lavoro arduo pieno di stress e monotonia
a sgobbare e sgobbare
per riempirci di soldi e sperare che un anno migliore ci sia,
Felice Millennio Nuovo, Felice Millennio Nuovo gridavamo,
quando ora nuovamente a sgobbare ci ritroviamo……
Mi domando allora "a che scopo tutto questo?",
e mi si risponde "è chiaro fa parte tutto dello stesso contesto"
Quale contesto domando io
e a questo punto la risposta è: "della vita caro mio”

esserre

segnalata da esserre lunedì 12 marzo 2007

stelline voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

ogni volta ke ti vedo,
ogni volta ke sento la tua voce,
ogni volta ke ti arrabbi,
ogni volta ke skerzi,
insomma ogni volta ke sn cn te,
il mio cuore nn regge l'emozione,quasi scoppia...
be e innamorato,infondo e facile innamorarsi di 1 cm te!
quante sere penso a cm vorrei starti accanto,
a cm vorrei essere amata da te...
spero,spero...ma e tt inutile,
ormai e da tempo ke ti desidero,6 diventato 1 pensiero fisso...
sn innumerevoli le volte in cui ho cercato di dimenticarti,ma appena ti vedo il mio cuore impazzisce,vorrei tenerlo fermo ma e impossibile.nn sn mai stata cn te,ma x te provo 1 sentimento ke sl la parola amore sa spiegare.nonostante tt xro,tu nn 6 interessato a me,mi consideri sl 1 povera illusa...
be si saro pure illusa,ma continuero a sognare il trionfo del nostro amore...
e sl qnd il sogno diventera realtà,
i miei anni di attesa avranno 1 senso!!!
CRISTIAN TI AMO!!!!!!!!

ME...

segnalata da vera91 sabato 29 aprile 2006

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

amarti

Chitarra lontana.
Dolci note di notturno.
Ventaglio dell'alba
chiuso ai ricordi.
Petali di colore
distesi
su mani d'ambra.
Tocco
lieve
dolce
su secche labbra
d'attesa.

Amarti così.

Caleidoscopio
di aurore
e tramonti
silenzi e risa
lacrime e urla.
I corpi scivolano
su
salate dune d'amore
cantando il coro delle stelle.

voce lontana

segnalata da vocelontana venerdì 21 dicembre 2007

stelline voti: 11; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Un dono d’Amore

Voglio offrirti una poesia
e la scrivo, in fede mia,
con dei versi benedetti,
che puoi dir quasi perfetti.

Io dipingo tutto il mondo
a quadrato, oppure a tondo,
e poi... a dritto od a rovescio,
me lo cucio di sghimbescio!

Ma per fare cose sane,
per non scriverne di strane,
ho bisogno dell’Amore...
della Donna che ha il mio fiore.

Fiore di Maggio, purpurea rosa,
parla a Colei, che vorrei in sposa.
Stelle notturne, scintille del Cielo,
non vi smarrite dietro un velo.

Dite agli amanti, ditele a Lei
tutte le vostre gioie senza nei.
Portate nel vento soave l’incanto
di sogni splendidi, col vostro canto.

Ed ai cuori in attesa quaggiù
sorrisi di gemme sempre di più,
ori ed incensi della sera lucente
di cui l’Amore vivrà eternamente.

FernyMax - tratto da Novembre 1989

segnalata da FernyMax giovedì 26 giugno 2003

stelline voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

L' Dolc'e' Marronglacher'sì

Un Mònolit' roitàr t'sar
gulasc' intèrfòcìllàr,
et nanocur'musch ib'idem_impa'poc'chiàr!

Acuaì_obicéè pav'esàr sen'sibìlme'!n
léghis' st cr'ì sèé' mùghol'almè'n
sovié't et bèghèl sì 'è salv'avì
et quòtizàr ins'alù sal'vaslì.

In' intèrmèdìàr s'è'é n'ghìpp'
coll'ùs epente è ipp'
marronglacher'sì
com 'd'oppìò f 'u'marsì
né nan'o'curièé modìfich_
stass'i'=di magnìfich!
|
Et fant'astick l'é ciack norr'ì
ch' se eg'li mirì, morì!
|
il cat' ò abil s'interfocilll
e neo'nàtol' ogià repè 'ntechill!
U'm sillogìsm càmpar sintò'nià
l'è l cos'sòn n'simpa'tià.

sbevazzàn_nà lemo n'ade
s'inell' l'apil l'è ne gay par'adè
sù_spicànd pistrùl'
param' pè citrul'l!

Cavà l'è donat'ò
se l'error v'è omò
radà'ssè pil'umcà'nì
blàdy, com marìy s'èé cìn'_'cìn.

Beì'U'cs O!, el' a pull'égg
tut'vià sc'èm ch' vègg!!

(Il secondo componimento della raccolta di poesie l'Oste, introduce il successivo brano che da il nome all'intera opera.Queste rime hanno un particolare significato autobiografico riconducibili ai nomi di cr'i e s'inell che per l'autore rimandano a vivide esperienze di vita vissuta e delle emozioni puramente terrene. Speriamo che questi elementi vi possano appassionare e coinvolgere in attesa della prossima composizione.)

Xenoencologo - tratto da L'Oste

segnalata da xenoencologo mercoledì 6 giugno 2007

stelline voti: 9; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Sole senza Luna.

Buonanotte sole e buongiorno luna
perchè nella notte il giorno non ha scena,
si confronta con l'alba nel tramonto della sera
e il domani ormai scalzo si avvicina.
Precipito in un sorso di un bicchiere di colore
che sa scegliere del cuore le migliori sfumature
e si limita a descrivere gli intarsi bianchi e neri
senza togliere i contorni alle paure.
Coscenziosamente osservo quanto tempo mi rimane
per riempire le valige e abbandonare il mio reame,
il confine è lì che aspetta silenzioso ed impaziente;
è un pianeta che non ha capito niente.
Io non dormo nel passato di emozioni ancora fresche,
preferisco stare sveglio nell'attesa di tempeste
che mi bagneranno il volto con un umido pensiero
ma non riempiranno mai l'intero cielo.
Quanti attimi ed istanti son riuscito a derubare
da continui cuori infranti che mi hanno voluto amare,
sono il giorno nella notte e tu notte dentro al giorno,
sono come rossa argilla chiusa ancora dentro il forno.
Sono stato come un demone o come un Lupin dell'anima
e come una lampadina che nel buio non illumina
ora vivo nell'attonita incertezza di un istante
di chi non si sente più tanto importante.

Alessandro Cercignani

segnalata da Alessandro martedì 22 ottobre 2002

stelline voti: 22; popolarità: 1; 2 commenti

categoria: Poesie

Nostalgia d'amore

Gocce di pioggia Risvegliano in me
Ricordi del passato
memoria sfinita desidera liberazione
dai pensieri che la assilla.

Rapporti indissolubili Tramutati in nostalgie d’amore
Segnano la vita Di ogni singolo individuo.

Amicizie pure non sostituiscono
Le emozioni di una dolcezza originaria.
Così in piccole lacrime I pensieri si condensano
Liberando l’anima dal turbine della sofferenza.

Un vortice che tramuta
in collera pungente,Impulsiva,
ira e sdegno ravvivano il mio corpo
senza possibilità di controllo.

Come una tempesta di fuoco
Elimina ogni frammento di realtà
Così un cuore rovente cancella il rancore
Di giorni incantevoli divenuti orrende allucinazioni.

Il tempo della rinascita si accosta
Ad un animo insicuro e triste
Timoroso e diffidente, urtato
In sensibilità e fiducia.

L’alba di una nuova era si appropria del mio spirito
Così come i fasci del crepuscolo
cingono l’orizzonte cedendo il posto
all’oscurità della notte.

Circolo eterno, fonte di nuova vita
Si unisce al mio animo in un tramonto provvisorio,
in attesa di un intimo rinnovamento
che possa svegliarmi dall’incubo della negazione.

Christian Santolini

segnalata da CHRISTIAN martedì 11 luglio 2006

stelline voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

POESIA NELLA POESIA (GENERE COMICO-PARODICO)

Scritta da me, questa è la poesia
che tanto successo ebbe in classe mia;
ma fu criticata molto dalla prof. di italiano,
che disse arrabbiata: "schifoso, cafone romano!"
io però non mi sono per niente offeso
e questo momento a lungo ho atteso:
pubblicare per intero la mia poesia sulla rete
così che tutti leggendola mi amerete...:
LA TEMPESTA D'ESTATE (titolo)
D'estate si sà
molto caldo fà,
ma quando vado al mare,
il tempo fa come si pare.
Il vento tira forte,
sembra che giunga la morte!
La pioggia inizia a cadere,
scappare adesso è un dovere.
Vado sotto l'ombrellone,
solo che ci sta un ciccione!
non ci entro li sotto,
e di star qui mi so rotto!
Quindi me ne vado via
col gommone in Albania!
Quindi alla prof. una poesia sull'estate dovevamo consegnare,
solo che con questa l'ho fatta incazzare!!
Considerate che l'ho scritta in 5 minuti soltanto,
ma di ciò più di tanto non me ne vanto;
perchè scrivere belle poesie mi viene naturale,
come l'acqua che ritorna sempre al mare.
Sono sicuro che la poesia è stata di vostro gradimento,
quindi cortesemente, lasciate un bel di commento!

CERASI FILIPPO VATE - tratto da MIE POESIE

segnalata da CERASI FILIPPO VATE domenica 24 giugno 2007

stelline voti: 5; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: Poesie

Nell’epoca delle passioni tristi …

Inesistenti rughe di un autoritratto sbiadito
ritraggono impenetrabili geroglifici
nel volto chiuso della sera,
confondendo in espressioni svanite
acri pensieri di pane
inghiottiti come dolci veleni.
Sol così l’urlo improvviso di un sole d’inverno
solleverà da tergo
parole mai uscite gettate nel vento,
dando voce al gelante silenzio …

Coperte le distanze dentro sé
scopriamo quel che veramente si è,
soffocando il respiro
nella nostra più comune indifferenza
e guardando sempre più lontano dalla finestra …
per non guardarci mai dentro.

Capaci di reagire perché incapaci d’agire
lasciamo che tutto scivoli via in fretta,
come sabbia tagliente tra le dita.
E come pigne sospese su un ramo
in attesa che il soffio di un bimbo lo spezzi
viviamo soli nell’epoca delle passioni tristi,
confidando che anche Dio si addormenti …

GASPARE SERRA - tratto da http://spaziolibero.blogattivo.com/g-s-b1/NELL-EPO

segnalata da Gaspare110 lunedì 20 aprile 2009

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categoria: poesie

Basta così

Basta solo un attimo
ad infrangere un sogno
nato come d'incanto
in un altro magico attimo.
E tutto ritorna incolore,
smorto, velato,stordito, finito.

E l'anima
così percossa e sola ormai,
comprende
quanto tutto sia
effimero, fragile, inafferrabile.
Hai creduto,hai gioito,
ti sei messa in gioco
e tutta te stessa hai offerto.
Ancora non credevi
alla leggerezza umana
o ti credevi forte
per affrontarla ancora...

Dici "basta così, non sarò più io,
non lascerò più che qualcuno
possa ferirmi e passare oltre,
sarò un' altra, sarò indifferente,
roccia, senz'anima".

Sbagli....
no, non ci si abitua
al senso di vuoto che lascia
un'invana attesa.

RitaS

segnalata da RitaS lunedì 28 dicembre 2009

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categoria: Poesie

FIORE DI GHIANDA

Libera di volare nella luce...

attendono solo il soffiare del vento

che mi porta

nelle strade del silenzio...

Le ombre si allungano piano.. piano

circondate da oscure quercie.

Stanca, ad occhi chiusi

apro il mio cuore nei sentieri

verso un nuovo cammino..

Coperta da foglie morte,

la mia ombra,

leggera e soave ,

cerca riposo distesa sull'erba..

Aspetto con pazienza che

i colori si trasformino

e che scivoli un velo

sulle cose cadute..

Il cuore sussulta

di mille emozioni.....

Quando al tramonto

le loro braccia mi stringono

mi avvolgono..

trovo in loro la serenità,

addormentandomi dolcemente....

GIULIA GABBIA

segnalata da GIULIA GABBIA lunedì 20 dicembre 2010

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categoria: Poesie

Nel tuo amore perduto.

Oh invadimi con la tua bocca bruciante,

indagami, se vuoi , con i tuoi occhi notturni,

ma lasciami nel tuo nome,

navigare e dormire.

Amore, quante strade per giungere ad un bacio,

che solitudine errante,

fino alla tua compagnia.

Ma tu ed io, amor mio, siamo uniti

Uniti dai vestiti alle radici,

uniti d’autunno, d’acqua, di fianchi,

fino ad essere solo tu sol io ,uniti.

Tu ed io dovevamo semplicemente amarci.

Mentre il crudele amore m’assediava,

senza tregua,

finchè lacerandomi con spade e con spine,

aprì nel mio cuore,

una strada bruciante.

Quella volta fu come non mai e come sempre,

andiamo li dove nulla v’è che attenda,

e troviamo tutto ciò che sta attendendo.

Forse tu non sapevi, amor mio,

che quando prima d’amarti,

mi dimenticai dei tuoi baci,

il mio cuore restò ricordando la tua bocca,

e andai come un ferito per le strade,

finchè compresi che avevo trovato,

nel territorio

baci e l’amore.

Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie

segnalata da wolf23 mercoledì 16 marzo 2011

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categoria: poesie

Da donna a Donna

È giunta, finalmente, l'ora di parlare a quattr'occhi da donna a donna.
Sono quella che lui ti ha presentato come la più brutta strega.
Quella che dà solo noia e incubo, mentre tu dai solo la felicità.

(blessingsundayosuchukwu.blogspot.com)
Donna, io sono la moglie di quell'uomo che dice di amarti.

I miei piatti raffreddati sulla tavola, valgono le tue cene a lume di candele.
Le mie attese infinite al portone, valgono le tue attenzioni e coccole.
Le mie lacrime di disperazione, sono quei sorrisi che ricevi in abbondanza.
Donna, la tua felicità è basata esclusivamente sulla mia infelicità.

Lui ti ha detto che sei l'unico amore della sua vita.
E magari ti avrà anche detto che sei l'unica ragione della sua vita.
Ti ha giurato che non amerà nessun'altra che te.
Donna, devi sapere che le stesse cose sono state dette a me.

Tu hai acetato di spegnere una luce per accendere la tua.
Hai acetato che la mia umiliazione giornaliera diventi il
trofeo della tua bravura.
Sei colpevole della violenza che nostro figlio assiste ogni giorno.
Donna, sei responsabile per la rovina della mia famiglia.

Stai facendo all'altra ciò che sicuramente non vuoi che venga fatto a te.
Hai accettato di sfidare sia la legge di Dio che quella umana.
La mia inabilità di farti del male sarà sicuramente compensata dal giudizio di cielo e di terra che riceverai.
Donna, auguro che la tua anima paghi la penitenza per
l'eternità!

Blessing Sunday Osuchukwu - tratto da "Le voci silenziose delle anime"

segnalata da Blessing Sunday Osuchukwu lunedì 8 gennaio 2007

stelline voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Rinchiuso

In queste quattro mura /
ma anche fuori, in verità, /
come una tigre relegata in gabbia, /
ma tranquillo, non rabbioso. /
Consapevole della situazione, /
avrei tanto bisogno d’affetto /
ma non ne cerco, /
forse per paura o per pigrizia. /
Ho tanto detto… /
ma di più avrei da dire. /
Sull’onda della riflessione, /
memore degli errori commessi, /
prodigo nell’elargire la mia esperienza /
anche se modesta, innocente, /
scevra dagli eccessi ormai ricorrenti. /
L’amore, qualora vi fosse, /
bisogna coltivarlo nel quotidiano, /
anche se fra il dire e il fare… /
Non credevo, ma mi manca… /
L’amore! /
Non so neppure cosa sia, in effetti, /
da quel che dicono è stupendo, /
e vorrei, per una volta, /
provare l’ebbrezza del perdere la ragione, /
anche solo per un momento! /
Ma ormai forse è tardi, /
non pretendo nulla, /
anche perché chi non fa non falla, /
e quindi ok, rimango consapevole /
di questa mia mancanza, ma tant’è, /
esiste, ed io non posso fare altro che /
tamponarla. /
Nell’attesa del risveglio… /
e dello schiudersi di nuove porte. /

bigbruno

segnalata da bigbruno sabato 9 giugno 2007


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