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categoria: Poesie

si avvicina Natale

c'è qualcosa nell'aria che
sconvolge noi,
una dolcezza strana..

il cuore sembra sciogliersi come miele
una lacrima scende facile
rigando lla nostra guancia,

dal cielo i primi fiocchi di neve
sembrano piccole farfalle
che illuminano la buia notte,

il crepitio del fuoco nel camino
la vivida luce di una candela accesa,

io che preparo il presepe.
yess, Natale si avvicina

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta venerdì 30 novembre 2012

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categoria: Poesie

sfavilla la fiamma del camino
il crepitio del fuoco è armonioso e rilassante
caldo, gradevole, delizioso, piacevole

oltre il vetro della finestra è buio e freddo
un fiamma ardente, rende tutto più brillante
in una sera d'autunno malinconica e meditativa

sorregge lo spirito e alimenta l'anima
mentre tra i vicoli silenti c'è profumo di legna bruciata
effluvio autunnale che tocca ogni cosa,

nel cielo buio si scorge solo una piccola stella
rammenta a noi che viviamo, nel perenne vuoto abissale
sopra i gelidi tetti, i comignoli fumanti giocano con il vento

e gli angeli volano, trasportando le anime dei defunti
in cerca di preghiere per poter entrare presto in paradiso,
non dimentichiamo mai, coloro che, non sono più vivi

perché i defunti hanno bisogno delle nostre
piccole preghiere, pensieri, carità, per andare
nella luce della dimora di Dio.

Piccole cose che allietano di gioia il nostro cuore
alleggerisce l'anima e lo spirito inquieto,
durante questo nostro viaggio terreno

prima, di affrontare l'eternità.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 23 ottobre 2016

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categoria: Poesie

San Martino

è San Martino! mentre fuori piange il cielo
le foglie volano sbattute dal vento
affondano nelle pozzanghere gonfie di pioggia battente

aggiungiamo un posto a tavola, per il colorato pranzo di questo giorno
zuppe ai cereali, maiale, ottimi formaggi, pizza di mais, ripiena di verdure
vino rosso e tante castagne, arrostite nelle braci del camino

sorridere con gli amici, in questo giorno di San Martino, festa anche del vino novello
condividiamo anche noi, come il santo, che divise il suo mantello con un mendicante
e la notte Gesu riconsegnò la metà del mantello,

struggente storia di amore, verso l'altro bisognoso e povero,
nel tepore accanto al fuoco, di questo giorno freddo, nebbioso, piovoso
tutto brilla, mentre si condivide pasto, parole, rispetto

l'autunno avanza sempre di piu, gli alberi sono ormai quasi spogli
e noi malinconiche e fragili creature, pensierose meditiamo
il nostro nulla che diventa sempre piu il nulla

con l'andare degli anni. Ma la vita vale la pena di goderla
di viverla ogni istante che Dio concede, godere del giorno e della notte
del sole, della luna, della pioggia e della neve.

condividere l'amore.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 11 novembre 2016

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categoria: Poesie

novembre

è arrivato novembre, il mese malinconico per eccellenza,
il mese dedicato, ai nostri cari che, sono in cielo per sempre,

facciamo qualcosa per i nostri defunti, preghiere, piccole carità,
tranquillo mese, da dedicare alla meditazione, mentre gli alberi

si spogliano tutti, rimanendo con i rami rinsecchiti, contro il vento,
e l'aria diventa sempre piu fredda, noi ci raggomitoliamo come gatti

che fanno le fusa, accanto alle fiamme di un camino,
ascoltando qiuete e dolci melodie o leggendo un libro

mentre la pioggia arrabbiata, ticchetta sui vetri, come intensa asprezza.
L'estate sembra ormai così lontana, e il silenzio è per noi, godimento dell'anima,

gli animali si avviano verso le loro tane, per il lungo letargo,
Le giornate sono così corte e surreali, il buio arriva veloce,

insieme all'ululato del lupo, tutto sembra onirico e inverosimile,
un mese di poca luce, di grande significato religioso per i defunti che

ancora sostano nell'ombra, aspettando le nostre preghiere
per potere arrivare alla luce di Dio, il piu presto possibile,

Dedichiamo i nostri ricordi di novembre ai nostri cari scomparsi,
non dimentichiamoli! Dio elargirà a coloro che pregano

le anime dei defunti, grandi doni di luce,
gioia, soddisfazione, felicità.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 1 novembre 2015

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categoria: Poesie

TEMPESTA DI FINE AUTUNNO

il ruggito del vento è forte
ulula acuti indefiniti, minacciosi, che
fanno palpitare il cuore,

percuote gagliardo, getta tutto in aria
un lucernaio vola in aria, sradicato con violenza
dal poderoso soffio di Eolo

la pioggia tenace e incessante spinge sui vetri
di qua e di la, a seconda dei capricci della furia del vento
sibila vigoroso nel comignolo del camino

rimbomba come un tuono assordante
tempesta di fine autunno, che non vuole andarsene
ma l'inverno sta arrivando con i suoi gelidi momenti,

le piccole luci dell'albero di Natale allietano gli occhi
con la loro intermittenza, l'inverno arriva
con il suo gelo le oscurità silenziose

il tempo scivola veloce, lasciandoci senza fiato.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA martedì 12 dicembre 2017

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categoria: Poesie

fine dell'autunno

tempeste di vento e forte pioggia
l'autunno fugge in questo modo

con l'inverno e il Natale che arriva,
giornate scure, con nebbia fredda,

colori sfumati, paesaggi brumosi,
come il nostro spirito sonnolento

che ama stare vicino al fuoco con
la luce della sola fiamma del camino.

Mentre i pensieri si accavallano
e infine si placano nell'oscurità silenziosa,

l'armonia arriva dalle foreste, pendii della montagna
torrenti impetuosi, gonfi di acqua che scroscia

con elegante bellezza, sulle rocce, come
spuma magica di una fata di estrema bellezza!

Gli alberi sembrano dormire, assenti, come morti
ma, la loro linfa vitale, i suoi enzimi, sono piu vivi che mai!

Ascolto il loro richiamo in lontananza, respiro il loro mistero
sento la loro energia, che avvolge il mio cuore.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA sabato 21 dicembre 2019

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categoria: Poesie

PROFUMO DI CASTAGNE

profumo di castagne arrostite
sul crepitio delle fiamme del camino
brillante nel semibuio, tra la tenue luce
che entra dai vetri di un pomeriggio
piovoso e nebbioso di novembre.
Il chiarore sembra fuggire veloce
come le nostre vite terrene,
momenti, attimi, istanti, che passano
senza che ce ne accorgiamo, perchè
noi ci sentiamo sempre gli stessi di sempre,
mentre viaggiamo verso una eternità sconosciuta,
con un fascino misterioso e infinito.
Ogni nuovo autunno, ci costringe a meditare
nell'oblio delle foglie che cadono,
nella silenziosa ambiguità dei colori sgargianti,
della natura che cambia.
Essenza di castagne che ricorda
la nostra infanzia accanto ai nostri cari
che non ci sono piu.
Sensazione, grazia, incanto di un tempo lontano
come attimo fuggente di luce prima della notte,
come momento brillante di un tempo che fù,
come emozione che avvinghia il cuore
riempiendoci di calore e amore.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 20 novembre 2020

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categoria: Poesie

Il natale

Il natale

Come ogni anno
Arriva il natale
Mentre quel povero Cristo
Scende dalle nuvole 
per scendere à valle
Mentre giù in Palestina
 Giuseppe il falegname e 
Maria la crocerossina
Intonano un canto di gelida manina
Tra la mucca e il bue e l'asinello
Riscaldando la grotta
 sotto  Il vento gelido
Si tra loro c'è una grande intesa lì
Si pone 
la prima ripresa
Guardando la stella cometa la sù
Che indica il camino del bambin Gesù
Angeli e santi arrivan di corsa
Ma non per zigar a briscola o a scopa
Guidati dalla stella cometa 
E per magia il natale è arrivato
E assieme a voi hò con il papa
 Io ci  canto.

Radames.Papalone - tratto da da me è diretto

segnalata da Radames venerdì 20 dicembre 2013

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categoria: poesie

Nonno, cos'è la poesia?

center][/center][b][/b][center][center]NONNO, COS’E’ LA POESIA ?

Tornare a ritroso nel tempo,
guardarsi fanciullo come te
quando giochi al computer
con personaggi fantastici
elaborati per internet
avidamente gustando patatine
e pop corn comperate in sacchetti
policromi al supermercato.

Ammirare gli alberi fioriti
in una sfavillante primavera
dietro la casa di campagna,
il cane che abbaia a squarciagola
a un gatto imperterrito,immobile,
come la statua sul marmo del camino
che profuma ancora di legna di bosco
parcheggiata in cantina fino all’autunno.

Notare il mezzo bicchiere di vino
superstite al parco pasto ipocalorico,
il lento sorseggio per favorire il palato,
il delicato borbottio della nonna
che enumera analisi cliniche
sconvolgenti come i risultati
di una partita di calcio della squadra
del cuore penalizzata dall’arbitro.

Fissare il tuo volto sorridente
e ringraziare Iddio per un’altra giornata
concessa in offerta speciale
nel grande supermercato della vita.

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro venerdì 26 ottobre 2012

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categoria: Poesie

Pioggia che inebria

L’acqua si versa in incenso
profumo denso…magica pioggia
si appresta a suonare acute note…
e i sensi s’elevano a farne cori.

E’ voce suadente
nel rovescio su ciottoli
e tegole e gronde.

Sui vetri opalescenti
un ticchettio dai colori forti
e non le si resiste…
Si assapora in un bacio
si coglie come nettare dal cielo
in stille di fluida primavera.
Solletica un riso malizioso
nel gioco di Dafni e di Cloe…
è apoteosi che sale
mentre incalza il ritmo di gocce
battenti sui fiati in rincorsa…

E dal camino il fuoco
sparso in fiamme rubino
compare appena, poi desiste
timido riflesso di tale cupidigia…
è luce scarna alla vista
tiepido ormai, e vano.

Non mi abbraccia di ardore
…e più non mi accende faville.

Rita Stanzione

segnalata da RitaS venerdì 5 marzo 2010

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categoria: Poesie

Il Sorriso.....dedicata a mio figlio

Tu sai perchè sorrido...
quando osservo il tuo viso e la felicità traspare
nei tuoi occhi sereni,
e, una piccola smorfia appare sulle carnose labbra;
sorrido.....quando il vento scompiglia i tuoi capelli,
così folti e belli...come fili di seta che brillano nel sole;
sorrido....quando sento la tua voce
che teneramente dice: "Mamma ti voglio bene!"
Allora lascio le amarezze...le angosce....le tristezze
in un angolo sperduto,
dimentico il passato...tuffandomi in un sorriso
plasmato dalla tua gioventù;
tu sai perchè sorrido......
nonostante le fatiche....le pene....i sogni ormai perduti che non tornano più,
perchè nel mio sorriso tu trovi uno spiraglio
un'ancora sicura...che affronta la tempesta...tenace
forte e salda,
un'umile fiammella che tiene acceso il cuore;
sorrido....quando penso che l'universo è immenso
e al di là del cielo c'è un posto anche per me!
Sorrido......perchè è bello vederti camminare,
andare incontro al mondo ...mentre io mi allontano
camini lentamente....e con fare deciso,
e hai sulle labbra ..........l'ombra di un sorriso.

Laura

segnalata da Laura martedì 17 maggio 2011

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categoria: Poesie

BUON NATALE 2007

BUON NATALE 2007

Buon Natale a te, fratello nero,
che credi in un Dio come il Nostro,
che lavori dodici ore al giorno
per mandare un tozzo di pane
ai parenti che stanno lontano.

Buon Natale a te, del volontariato,
che aiuti i meno fortunati
a sorridere al mondo piangendo
senza neppure confrontarsi
con l’agiatezza dei ricchi e felici.

Buon Natale a te, che giaci malato,
e speri che qualcuno si ricordi di te,
mentre la TV, accanto alla pompa
dell’ossigeno inebriante ti fa sognare
al canto di “Tu scendi dalle stelle!”

Buon Natale a te, chiuso tra le sbarre,
per scontare una giusta condanna,
che disprezzerai la solitudine
che hai causato ad una donna
uccidendo il marito per una manciata di euro.

Buon Natale a te, fanciullo innocente,
che aspetti davanti al camino,
che arrivi Gesù Bambino dal cielo,
e ti porti il regalo più bello:
la promessa di un domani migliore.

Catello Nastro

cATELLO nASTRO

segnalata da Catello Nastro lunedì 24 dicembre 2007

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categoria: Poesie

LI VECCHIARIEDDI

LI VECCHIARIEDDI

Li vecchiarieddi vuardano luntano.
A li vuerre, a la famma, a li stiendi,a
lu surore re la fronta pe’ affà esse
‘na vrancata re raurinio ra’ int’à la terra,
certi vvoti avara, certi vvoti pure matregna.
Vuardano a li figli crisciuti
‘ntiempi re’ vuerra cum’a li puorci
magnanno la farina re li gliandi,
li mmeli ancora acevere
ca cariano ‘nterra ra l’arbero
‘nzecculluto annanzi a lu purtone re la casa.
S’allicordano ca’ puri quanno murìa
‘na jaddina vicchiaredda
ca’ nun servìa mango a fare l’ ova la matina,
era ‘na festa pe’ tutta la casa.
Ardia lu’ ffuoco rint’à lu’ fucone
e se mettìa a volle pe’ tutta la jurnata.
La sera se facia festa.
‘Nu tuozzo re pane niuro,
‘nzuppato rint’à la vrora caura,
nu’ pezzettudo re carni tuosto cum’à na preta
e iddo ca’ se rusucava, chianu chiano,
cu’ chiri quatto rienti trumulianti,
li pieri arrappuliati re la jaddina.
Lu vecchiarieddo vuardava li niputi,
assettati a circhio annanzi a lu’ fucone,
aizava ll’uocchi a lu suffitto affummuchiati
e po’ ringrazziava a Dio!

Catello Nastro

TRADUZIONE
(dal dialetto cilentano)

I vecchi guardano lontano. Ricordano le guerre, la fame, gli stenti, il sudore della fronte per cavare dal terreno, certe volte avaro, certe volte addirittura malvagio, una manciata di granoturco. Guardano i figli cresciuti in tempo di guerra mangiando pane fatto con la farina con aggiunta di ghiande macinate, come i maiali, e le mele ancora acerbe cadute prematuramente da un albero poco produttivo davanti casa. Ricordano che quando moriva una gallina vecchia, che non serviva nemmeno a fare le uova ogni giorno, era gran festa. Si attizzava il fuoco nel camino, si poneva la carne con le ossa e le frattaglie in un paiolo di rame stagnato e si metteva a bollire per tutta la giornata. La sera era gran festa. Un tozzo di pane nero inzuppato nel brodo e qualche pezzo di carne duro come una pietra. Al nonni toccavano le zampe della gallina, la testa, il collo e le parti meno prelibate. Le parti migliori venivano date ai bambini. Il vecchietto guardava i nipoti che crescevano, alzava gli occhi al soffitto pieno di fumo e poi ringraziava Iddio.

Catello Nastro - tratto da POESIE CILENTANE

segnalata da Catello Nastro lunedì 30 marzo 2009

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categoria: poesie

Quando verrà il momento

Nel silenzio della notte, nell'antichità del mondo
Dove ogni diversità diventa guerra
La mia mente invano sta contemplando
Sulle illusioni di questa ruvida terra.
Ogni nostro sogno è come una goccia nel mare
I nostri ideali sono sabbia nel vento
Ma tu sei rimasta con ciò che mi hai saputo dare
Ed io sarò con te quando verrà il momento.

Mangiamo, beviamo, pensiamo e parliamo
Lungo la strada tortuosa in salita
Camminiamo, odiamo, amiamo e bestemmiamo
Nell'imprevedibile banalità della nostra vita.
Tu sei arrivata, e sei venuta per restare
Quando sei scesa dal firmamento
Staremo sempre vicini ed io ti saprò curare
Fino a quando verrà il momento.

La luna dona luci, lungo il lato della strada
Regina del cielo, madre dell'immensità
Attenta che dal cielo nessuna stella cada
E invece tu sei scesa e resterai qua.
Come vedi, non ho molto da dare
Dei baci sotto ad un tetto ed un camino spento
Nei momenti di difficoltà non mi vedrai mai scappare
Ed io sarò li quando verrà il momento.

Quelle lacrime singhiozzate sembrano volere la fine
Ma noi siamo più forti, cadiamo sempre in piedi
Portiamo tutti la stessa corona di spine
Anche quando ti arrendi e preghi il Dio che credi.
Abbiamo ancora molto da fare
E basterà farlo insieme per vedermi contento
Resta con me, perché ho voglia di amare
E saremo mano nella mano quando verrà il momento.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG martedì 6 marzo 2007

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categoria: poesie

NN T ARRENDERE!!!

E' tardi, è notte.
Anche se ormai è primavera
fuori fa freddo,
in casa il camino arde.

Dovrei dormire ma nn ho sonno.

Mi avvicino alla finestra e penso:
vedo la mia vita, con tutti i suoi momenti belli,
vedo il mio Amore...

E' così stupendo
che mi sembra quasi ultraterreno...
...ma lui nn è + così...nn lo riconosco...

Lo vedo come era prima, o meglio,
come mi immaginavo ke fosse,
nn riuscendo a capire
xkè è dovuto cambiare...

Credo sia colpa mia.
Se nn glielo avessi permesso,
adesso nn sarei qui a rimpiangermi...

Mi odio. Lo odio. Lo amo.
Quale dei 3 sia + vero nn so...

Mi avvicino troppo al vetro...
Si appanna...
...e ci incido 1 "MI ODIO",
come quello inciso nel mio cuore.

Voglio tornare indietro
a quel 10 di maggio,
il nostro giorno amore,
ma nn voglio guardarlo in silenzio.

Mi alzerei,
lo fisserei negli occhi,
gli direi ''TI AMO'',
lo bacerei...

...1 lungo caldissimo bacio
fino a quel maledetto 5 dicembre,
quando gli chiederei
" XKE'? " ...... " Cosa posso fare x essere ancora nei tuoi pensieri? "

Niente, lo so,
ma almeno ci avrei provato,
e nn avrei quella sensazione
di nulla dentro di me...

...almeno NN MI SAREI ARRESA!!!

.:Luna93:. - tratto da Dal mio cuore

segnalata da .:Luna93:. lunedì 9 luglio 2007

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categoria: Poesie

I vecchi

SONO UN ALBERO
Sono un albero antico
nato per caso nella verde vallata
di Frascinelle di Agropoli.
tra l’azzurro del mare
ed il verde delle colline.
Ho lottato contro tempeste
e parassiti ora sconfitti
dalla tecnologia degli
anticrittogamici.
Ho sopportato piogge,
uragani e tempeste,
aratri che lambivano le radici.
Ho mandato al frantoio
sacchi di olive fragranti,
dopo decenni rivalutate
nella Dieta Mediterranea
come olio extravergine di oliva
solo recentemente scoperta.
Fra poco arriveranno le ruspe
e mi spazzeranno via
lasciando il posto all’edilizia turistica.
Mesto, col capo chino,
quasi monumento centenario,
porgo piangendo lo sguardo
alle ruspe che si avvicinano minacciose.
Reciso, alimenterò signorili camini
di cascine lussuose riccamente arredate,
forti di rami di ferro, asfalti e cemento.
Anche se tutto questo a me non piace,
vi ricordo come simbolo della pace.
Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro venerdì 16 gennaio 2015


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