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categoria: Poesie

Il vino di Montepulciano


Satirelli
ricciutelli,
satirelli, or chi di voi
porgerà più pronto a noi
qualche nuovo smisurato
sterminato calicione,
sarà sempre il mio mignone ;
ne' m'importa, se un tal calice
sia d'avorio o sia di salice,
o sia d'oro arciricchissimo
purche' sia molto grandissimo.
Chi s'arrisica di bere
ad un piccolo bicchiere,
fa la zuppa nel paniere:
quest'altiera, questa mia
dione'a bottiglieria
non raccetta, non alloggia
bicchieretti fatti a foggia.
Quei bicchieri arrovesciati,
e quei gozzi strangolati
sono arnesi da ammalati:
quelle tazze spase e piane
son da genti poco sane:
caraffini,
buffoncini,
zampilletti e borbottini
son trastulli da bambini:
son minuzie, che racca'ttole
per fregiarne in gran dovizia
le moderne scaraba'ttole
delle donne fiorentine;
voglio dir non delle dame,
ma bensi delle pedine.
In quel vetro, che chiamasi il to'nfano
scherzan le Grazie, e vi trionfano:
ognun colmilo, ognun votilo:
ma di che si colmera'?
Bella Arianna, con bianca mano
versa la manna di Montepulciano:
colmane il to'nfano, e porgilo a me.
Questo liquore che sdrucciola al cuore,
oh come l'u'gola baciami e mordemi!
oh come in lacrime gli occhi disciogliemi!
me ne strasecolo, me ne strabilio,
e fatto estatico vo in visibilio.
Onde ognun che di Lie'o
riverente il nome adora,
ascolti questo altissimo decreto,
che Bassare'o pronunzia, e gli dia fe':
MONTEPULCIANO D'OGNI VINO E' IL RE.

A cosi lieti accenti,
d'edere e di corimbi il crine adorno,
alternavano i canti
le festose Baccanti:
ma i Satiri, che avean bevuto a iso'nne ,
si sdraiaron sull'erbetta
tutti cotti come mo'nne.

Francesco Redi

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categoria: Poesie

Un vuoto mai colmato

Quando con molta barba e pochi capelli
il tuo ormai vago ma intenso ricordo
mi infonderà dolci energie scintillanti
che culmineranno in un lieto sospiro,
penserò a te come
qualcosa che puoi vedere, ma non toccare.
Ad un sogno che vive nell’immaginazione
logorando l’anima perché irrealizzato.
Ad un piatto di cui puoi fiutarne l’odore,
ma mai assaggiarlo con gusto.
All’attimo di piena e appagante felicità
in una vita piena d’angoscia e dolore.
All’unica occasione possibile per
fissare il Sole negli occhi e gridargli
dal profondo del tuo essere
quanto meravigliosa sia la sua
abbagliante e immensa bellezza.
Quel sospiro, che altri sospiri ricorderà,
mi infonderà la malinconia di un amore
che con tutte le forze ho sempre ricercato
lasciandomi dentro un vuoto mai colmato.

Keebus

segnalata da Keebus lunedì 3 luglio 2006

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categoria: poesie

Sarebbe il colmo

Sarebbe il colmo
rivederti domani
guardare quel tuo modo di vestire
essenzialmente elegante,
quel tuo modo di essere che mi aveva ingannato..
il tuo mistero..

Sarebbe il colmo
rivederti domani
restare immobile
a fissare solo il tuo sguardo
quasi sapessi leggermi dentro
i sentimenti che cerco
di nascondere a me stessa...

Sarebbe il colmo
ora che IO ho una vita mia,
e tu una tua..
Sarebbe ritrovare quel
briciolo di malinconia
che mi hai lasciato
solo per poterlo
BUTTARE VIA....

Valentina(io) - tratto da me stessa

segnalata da Valentina venerdì 16 novembre 2007

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categoria: Poesie

NATALE

Natale, giorno di pace e d’amore, ogni cuore è colmo di gioia e di bontà. Ci sentiamo più uniti e generosi, per un giorno il nostro animo è disposto a perdonare, a dimenticare i dispiaceri, le amarezze e le tribolazioni quotidiane.
In questo giorno tutti si vogliono bene, sono sereni e felici, perché? Perché non possiamo essere ogni giorno dell’anno, come in questa lieta giornata? Bontà, generosità, comprensione e il rispetto per il prossimo, sono atti d’amore di ogni giorno della nostra vita e….non solo a Natale.

Laura - tratto da Le mie poesie

segnalata da Laura mercoledì 24 novembre 2010

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categoria: Poesie

Primavera

C'è un timido angolo dentro il mio cuore colmo di vita ma la memoria si oppone, la primavera riporta ricordi sbiaditi , realtà vissute nelle felicità appassite. Si assesta un momento la vita migliore, fosse perdono ma nessuno lo vuole. Primavera che impone poche passioni conseguenza di un mondo ormai senza stagioni. Il giorno si allunga, si attarda la luce come insonnia generata da una dolce occasione. Sento da lontano il garrire delle rondini , lo stormo impazza qui sta tornando, il cielo è terso lungo il sentiero ,entra la primavera senza chieder permesso. Fosse questo il momento per divenir passione ma stento a pensar che nella vita tutto abbia una ragione e nel visitar questi pensieri ricordo a me stesso che la Primavera è solo creazione di una natura immensa ma lontana nell'uomo.

Marcello Civale - tratto da mie..

segnalata da Marcello Civale domenica 24 aprile 2011

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categoria: Poesie

per un addio

La sofferenza sa nuotare bene nell' acqua, ma annega nel vino. Gaetana partiva, se ne andava per sempre, e d'improvviso tutto il vuoto che la sua assenza aveva scavato in un anno si colmò di dolore. Tanto leggero, silenzioso, discreto era il vuoto, quanto pesante, violento, da togliere il fiato irruppe il dolore. No non è vero, la sofferenza non muore nel vino, si addormenta. Il vino la coccola, nella notte buia e fredda l'accarezza e riscalda, le racconta tante belle cose, sempre belle, sempre troppo belle. Storie di viaggi, storie di sguardi e sorrisi, storie di amici fedeli, storie di liti, storie di abbracci, storie di baci. Storie di luci del mattino. Favole incantate, nate e svanite, incastrate per sempre tra sogno e realtà. E così lei, come un bambino, abbracciato dal sussurro caldo e dolce della sua mamma, pur immerso nel buio spaventoso e cattivo, si addormenta. Sorridendo. Era vero, terribilmente vero, ed era freddo, come da un anno non era più stato. Era la fine dell'estate, l'estate più calda della loro vita. Gaetana partiva, se ne andava per sempre, e in un mare, un oceano di vino, fluttuava placido e quieto tutto il dolore del mondo.

segnalata da marco aurelio martedì 4 settembre 2012

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categoria: Poesie

È sempre così.. io mi illudo che la mia vita possa da un giorno all’altro cambiare.. che possa diventare migliore.. che anche a me possa succedere qualcosa di bello, non solo agli altri.. e invece no.. è sempre uguale.. e ormai ho perso la speranza poiché a me non capita mai niente di unico, di indescrivibile.. non ho mai amato una persona che mi amasse, non ho mai detto “ti amo”.. e quando qualche volta spero che anche per me il copione della mia vita abbia in serbo qualche sorpresa, devo arrendermi alla realtà.. deprimermi non serve a nulla ma ormai ho paura anche di sognare.. e allora mi chiedo perché vivere? Perché andare avanti questa opera senza spettatori? La verità è che il sipario calerà e non ci saranno applausi.. e non potrò mai dire di aver vissuto la vita.. la vita ha vissuto me.. e questo lo rimpiangerò per sempre.. finche non arriverà qualcuno ad asciugare queste lacrime e a colmare questo vuoto.. mi chiedo solo se arriverà.. e quando?

io...in 1 brutto momento...

segnalata da pasionara martedì 17 ottobre 2006

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categoria: Poesie

Il cuor mio ama,
ama anche se viene tradito,
ama anche se non c'è amore che lo colma,
ama per non rimpiangere per non aver amato...

segnalata da ALESSANDRA... mercoledì 14 maggio 2008

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

dentro al mio cuore

vivere felice, sereno con te stesso, tu angelo del paradiso, sei sceso sulla terra per donarmi amore,
ai colmato la tristezza che avevo nel mio cuore,
vivo solo d'amore, infinitò, unico, immenso per te mio amore.

Anonimo_italiano2000

segnalata da anonimoitaliano2000 domenica 21 marzo 2004

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categoria: Poesie

Abissi

Acque limpide, profonde.
Soave è l’immergersi e in esse perdersi.
La mente di blu colmare.
E inebriato non più riemergere.

Angelo Leone

segnalata da Angelo Leone giovedì 7 marzo 2013

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categoria: Poesie

Una tristezza infinita mi assale quando il pensiero di te torna nitido nella mia mente
un altro giorno è passato........ quel giorno è passato, ma in me è sempre presente il tuo ricordo, che sale e mi avvinghia come edera. In quell'abbraccio, par di scorgere dentro me, la tua anima, il tuo cuore che batte.. all'unisono con il mio...cara felicità,dove sei felicità, ti cerco felicità perchè sei da me lontana. Ti cerco ti accarezzo..e non ti trovo, rimango in silenzio con tuo ricordo e la mia tristezza infinita.... Tristezza!...ci sei al mattino, ti ritrovo la sera, mi accompagni in ogni passo della mia giornata come una buona e silente amica, ed insieme a te vago in questo triste cammino di solitudine e nostalgia....con la speranza che l'arrivo di un nuovo giorno, ti porti..finalmente..via. Mi trascino senza meta inseguendo i miei pensieri, ed il tempo sembra accanirsi sulla mia tristezza che mi schiaccia e mi opprime, talmente tanto che.. la forza del mio cuore, colmo d'amore, rimane invischiato e prigioniero tuo.....tristezza infinita.....

roberto c.

segnalata da Roberto Ciminera lunedì 26 gennaio 2015

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categoria: Poesie

Lettere mai scritte

Cara...
è molto tempo che penso e riepnso a tutte le cose che avrei voluto dirti e non te le ho dette, tante di quelle cose che volevo farti fare, vedere o anche immaginare ma niente. non ho mai avuto il coragigo di dire cio che provavo e provo veramente. ogni volta che ti vedo andare via, beh, mi si stringe il cuore perchè vorrei fermarti e dirti tutto... ma sono troppo timido per farlo quindi vedo solo la tua bellissima forma sgretolarsi a ogni passo che fai.
probabilmente sono io lo stupido o semplicemente cieco da non aver capito prima quanto potessi amarti... in questo periodo mi piacerebbe averti vicino a me per colmare quel senso di vuoto con cui vivo da sempre e che solo con pochi prescelti riesco a colmarlo. e una di questi sei tu...
spero che un giorno tu venga da me come quando ci siamo visti la prima volta...

D4rrell

segnalata da D4rrell martedì 9 ottobre 2012

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categoria: Poesie

Tradigione

Tradigione

Riversa sul pavimento di marmo di marquina, lei in cuor suo era consapevole del dolore sordo che la stava lacerando l’interno del nocciolo del suo essere, così profondo e delicato quanto immenso da perdersi dentro volutamente, e con gli occhi gonfi bagnati dalle copiose lacrime che le rigavano le rosse gote inflitte dal dolore angoscioso, fulminó rapidamente con lo sguardo respirando a fatica col petto stretto nella nella morsa del duolo, quella foto che ritraeva chi fino ad un’ora prima rappresentava tutto il suo mondo. Maledicendo quell’immagine sgualcita dal calore delle sue mani infuocate dalla rabbia, e dal freddo sudore che il suo corpo emanava tremando come se il suolo fosse colto da una scossa tellurica lasciando vibrare tutto ciò che vi era sovrapposto. Strappò con violenza incontrollata quell’immagine come se volesse sfregiare il ricordo di quello che fu origine in lei di tanto amore, per poi riversarlo in chi sapeva concepire dentro di sé quelle emozioni senza eguali, per effondere il cuore di chi la sapeva ancora far sgorgare acqua d’amore che nasceva spontanea da un profondo intaglio in una cresta fatta di cuore, affinché il suo corso di sentimento che dissetava la sua anima s’immettesse nel mar profondo bruciante d’ardore, abbracciando e inebriando in ogni parte il suo amato. Ma ormai consumato e prosciugato dalla delusione di un tradigione compiuto senza rimorso, quell’oceano di passione si trasformava in un vuoto di animosità che pacatamente colmerà con nuovi impulsi inclini alla fiducia verso qualcuno, ed ora non vi era intorno a lei che una fievole speranza nell’oscurità dei suoi triboli, di riuscire ad accartocciare tutto il suo corruccio per rialzarsi lentamente raccogliendo la sua dignità per farne perno per il suo invigorire interiore.Affidó il suo cuore al tempo affinché cura vi possa trovare nelle sue sagge braccia, per ottener sollievo da quel lamento disperso sotto le ali della solitudine, per amore.

©LAURA LAPIETRA

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 19 aprile 2021

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categoria: Poesie

TE

L'ombra dell'inverno oramai alle porte,
porta via l'ultima nota di quel tuo sorriso
melodico e lieve, il sibilar del vento trascina quell'ultimo petalo di rosa che racchiude in se ricordi difficili da rivivere.
Son qua, cuore solitario, che attendo un vuoto
futuro colmo di ricordi
di TE.

Nico Gurr...

segnalata da niko domenica 9 ottobre 2005

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categoria: Poesie

Non Dimenticare Mai

Non Dimenticare Mai

Non dimenticare mai
quella lanterna preziosa
che per illuminare il tuo cuore
un giorno primaverile ti donai, riscaldando con l'essenza
del mio essere
il grigiore dei tuoi giorni
all'ombra della tua tristezza,
non dimenticarmi.
E non dimenticarmi,
quando mi volterai le spalle
chiudendo gli occhi al passato,
e soffiando sulla sua fiamma spegnendo quell'amore
per la quale hai vissuto
una nuova stagione
colma di pace, brio e felicità
che ti hanno salvato
dalla fossa interiore
ove hai sepolto
tutte le tue speranze
nel dolore assordante
della caparbia rabbia,
nella quale affogavi te stesso,
ed io ti ho soccorso
come un angelo custode!
Non dimenticare che,
nella scoperta
delle nuove emozioni
che or colmano
il tuo cuore colorandolo
di nuove tonalità dettate dall'istinto imprevedibile
che gonfia il tuo volere
come una mongolfiera in fiera,
lo lasci volare alto
nella volta celeste
della tua anima
che credevi persa
nelle acque immote,
intorpidite dai vecchi tormenti che affliggeva il giardino secco della tua terra fatta
d'anima opaca e sola
sbiadita nei lamenti
dei tuoi stridori,
l'abbandonasti senza scrupoli,
ed io la trovai
come una rosa
nel mare in piena tempesta,
curando la sua essenza
da tutte le sue cicatrici,
leccando le sue spine
non curandomi di ferirmi
insieme a te!
Ti prego, non dimenticarmi mai
in un'altra occasione
che or ti rapisce lontano
senza conosce il suo bene
nel suo miele,
anche se il suo di sapore
è amaro al mio palato
mentre assaporo il dolore
delle mie lacrime d'addio
che mi hai lasciato
come crisantemo alla sua tomba
per commemorare quel che fu , non dimenticare mai, ti prego,
ciò che è stato fatto
per amor per te
perché la luce
puoi anche spegnerla tu,
ma l'essenza dell'olio magico creato dal vero amore
non te lo donano mai tutti
devotamente solo per te,
e or ormai mi basta sol questo.
Non dimenticare mai.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra venerdì 24 settembre 2021

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categoria: Poesie

mare

la bellezza del mare è impressionante
sento la sua melodia così rilassante
infinito e strabiliante, nel suo interno
colmo di creature di specie diverse,
la sua profondità nascosta alla terra
nostalgia, e desiderio di bellezza e di verità
io copro me con la coperta di stelle
il luccichio dell'amore arriva dall'alto dei cieli
e dalla profondità del mare.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 11 novembre 2013

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categoria: poesie

esplode l'estate

esplode l'estate in tutto il suo splendore
nel vento caldo chebacia la pelle,
negli occhi pieni di luce,

nelle lunghe giornate di sole
esplode l'estate nella pelle nuda
in cerca di fresco e refrigerio

esplode l'estate nel nostro cuore
colmo di amore e speranza
sotto le stelle che ascoltano i nostri sospiri.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA domenica 22 giugno 2014

stelline voti: 43; popolarità: 3; 0 commenti

categoria: Poesie

Io e le mie amiche..

io e le mie amiche passiamo poco tempo insieme poichè le distanze si oppongono..
io e le mie amiche riusciamo sempre a colmare quei vuoti che si formano nel cuore quando si vive un brutto momento e l'una da forza all'altra..
io e le mie amiche a volte discutiamo ma bastano pochi istanti e torna il sereno..
io le mie amiche riusciamo a tener in vita la nostra amicizia parlando al telefono e scrivendoci spesso..
io e le mie amiche siamo per molti la prova che è possibile la solidarietà e l'affetto pulito in un mondo fatto di invidie e gelosie..
io e le mie amiche riusciamo ad essere leali tra noi,sincere ed altruiste in ogni istante,pronte a tenderci una mano sempre e comunque..
E' grazie alle mie amiche che ho scoperto di quanto infinito possa essere l'affetto che si può nutrire per un'amica..
spesso ci si preoccupa di quanto difficile sia trovare un vero amico:nessuno però si impegna prima ad esserlo..

dania - tratto da per Iolanda e Francesca

segnalata da Dania sabato 30 agosto 2003

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

In questa pazza primavera che arriva
la natura si risveglia
sfiorata da una calda brezza
colma del suo profumo

chiudo gli occhi
le sue mani su me
un cuore che esplode
due corpi che fremono

un'unica anima

kikko01

segnalata da kikko01 mercoledì 27 aprile 2005

stelline voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Foto

Ho solo le tue foto
rubate per amore
di un dolce ricordo
che ancora non scordo;
così colmo il vuoto
placando il mio dolore.
Non ci sarà occasione
per dirti che ti amo:
è solo un'illusione
l'immagine che bramo.

Azuth

segnalata da Azuth domenica 14 ottobre 2007


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