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categoria: Poesie

Antica serenata

ANTICA SERENATA

C’erano tutti gli amici giù in cantina,
più di venti, forse una trentina,
più due chitarre, il cantante,
nacchere, tammorre e un mandolino.

Quando la damigiana toccò il fondo,
anche il colore della notte scura
diventò chiaro, quasi giocondo,
come se noi fossimo i padroni del mondo.

Erano quelli i tempi della spensieratezza:
gli usignoli dalla cima delle querce centenarie,
che cantavano con melodica dolcezza,
allibirono di fronte a quella efferatezza..

Posero fine al loro melodico concerto,
lasciando il palco alla nostra serenata,
interpretata quasi come per dispetto
ad una zitella che abitava proprio dirimpetto.

La pia donna, dopo appena tre canzoni
si affacciò disperatamente sul balcone,
urlando e minacciando a profusione,
agitando nell’aria un bel bastone.

“Se di qua subito non ve ne andate,
vi faccio la doccia con l’acqua sporca del bucato!!!”

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro domenica 18 settembre 2011

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categoria: Poesie

Allegri respiri

Allegri respiri...
imbarazzano la quiete
di questo posto
di radiante luce...
Nascosto tra le nuvole
di colori danzanti.
Fatto di orizzonti infiniti
di canti e di balli...
Balla il sole con la luna
sotto ad una corteccia di stelle.
Radiose le anime giocano...
come bambini...scalzi
corrono nel verde silenzio...
Messaggero Divino.
Risa e baci scorrono
accanto a corpi leggeri e belli...
il vento tra i capelli trasporta
l'odore dei frutti di primavera.
Amante radiosa della vita
coccola tra il suo seno
la gioia infinita...di coloro
che sanno aspettare
tra orizzonti di color oro.
che illumina l'animo di
coloro che l'hanno scoperto.

Chiunque troverà questo posto
sarà riuscito a guardarsi dentro.

segnalata da Alessio Calzino lunedì 9 gennaio 2012

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

sogno

gli alberi cantavano all'arrivo
del sole del mattino ...
ero sulla strada delle montagne
ed erano così maestose
le loro voci risuonavano
in perfetto harmonia
I sapevo che non ero l'unico
delle creature di Dio che
ascoltava questo melodie silenziose
. gli uccelli accorrevano tutti
da ogni parte del cielo
mentre i colori autunnali
troneggiavano in ogni foresta,
gli scoiattoli occupati a
raccogliere ghiande per
conservare cibo
per l'inverno in anticipo
lasciarono il loro dafare
per ascoltare quel dolce richiamo
e all'improvviso anche le campane
della piccola chiesa
risuonarono per tutta la valle
il loro suono raggiunse le colline,
dove due innamorati
chiusi nella loro piccola casa
osservavano abbracciati le fiamme
del fuoco di un
romantico caminetto.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta venerdì 7 settembre 2012

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categoria: poesie

dono d'amore

i segni sono scritti nel cielo ...
hanno detto gli alberi ..
cantato anche dagli uccelli. .
L'amore ha trovato la sua strada
per il mio cuore.
prima del giorno sarebbe l'alba
ed era proprio come la stessa
di quella precedente.
per la maggior parte
non fare nessuna attenzione
ai canti degli uccelli ...
le nuvole sopra non avevano un bel disegno
le foglie che cadono sono solo
pensieri di rastrellamento
e la loro bellezza nessuno vedeva.
dato che il mio amore mi ha trovato
tutte le albe sono speciali ...
le nuvole tutto ad un tratto
mi ricordano soffici cuscini in cielo
le foglie che cadono all'improvviso
hanno colori bellissimi
dipinti dalla natura ...
il canto degli uccelli
è dolce come non mai,
l'erba è più verde di sempre,
tutto merito dell'amore trovato,
Ora dico grazie a Dio
per questo dono d 'amore

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta mercoledì 12 settembre 2012

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

siamo nati nudi

siamo nati nudi,
e torneremo alla terra nudi,
come la nostra anima,
she è nuda, nulla può nascondere,
le nostre falsità sono
di un colore scuro,
e dovremo lavare noi un giorno,
siamo nati per essere amati su questa terra,
ma non sempre è così,
a molti di noi viene dato solo odio,
menzogna,
falsità,
incredibile stoltezza,
che degenera nel nostro spirito.
La sofferenza purifica l'anima,
e ognuno di noi deve fare la sua parte,
con grande fatica affrontiamo
il nostro quotidiano,
pensiamo che un giorno
quando avremo mutato il nostro mondo,
tutti i nostri dolori, forse,
scompariranno all'istante.
Dio è nostro testimone.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta domenica 11 novembre 2012

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categoria: Poesie

Il cambiamento...

Ho camminato su per le colline......
C'erano mille margherite bianche,
un tappeto di fiori steso sul prato,
un cielo limpido trasparente come l'olio
c'erà il profumo della primavera
e l'ultima rondine che si attardava.
Ho camminato puntanto il mio sguardo in alto
verso quel sole che abbagliava gli occhi
e scaldava il mio viso ormai pallido.
Ho osservato ogni cosa, ogni colore, ogni fiore
e l'ho chiusi nel mio cuore.........per sempre.
Forse chissà diventerò un fiore
o un filo d'erba verde
o una rondine che allarga le sue ali
o magari un albero.... domani.
Domai non andrò su per la collina
non avrò nè il tempo...nè la forza
.....e si prepara l'ora.
Ricorderò quei fili verdi sulla terra
le margherite bianche di Gibilterra
...la piccola rondine che si attardava
e in un ultimo volo spiegava
le sue ali verso l'eternità del sole.

Laura

segnalata da Laura.P mercoledì 16 gennaio 2013

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categoria: poesie

Vicenza

VICENZA

Da molti anni la mia città è Vicenza
Ci vivo bene non potrei farne senza
Osservo tutto con tanta curiosità
Ma quanto è bella questa mia città

Ogni volta che ci andrai a passeggiare
Troverai sempre cose nuove da scoprire
Ora un monumento ora un palazzo
Girovagare per la città è un vero sollazzo

Da Monte Berico davanti al Santuario
Ammiri un panorama straordinario
Ai tuoi piedi tutta la città, che stupore
Si estende fino alle colline con splendore

Sia per la storia che per l’arte
Vicenza merita un discorso a parte
Qui il grande Palladio ebbe i natali
La Basilica è tra i monumenti mondiali

Davanti alla Sua Opera in piazza dei Signori
Rimani affascinato dai suoi tenui colori
Vicenza città dell’ Unesco è dichiarata
Qui la vita scorre come una passeggiata

In questa città si vive tutti in armonia
Ti rallegra la banda che suona per la via
Puoi girare in largo in lungo e in tondo
Ma non troverai posto più bello al mondo

Ubaldo

segnalata da Ubaldo venerdì 25 luglio 2014

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categoria: Poesie

la solitudine

il colore della solitudine è il grigio,
non bisogna averne paura,
la solitudine può essere quieta, gioiosa, tranquilla,

la solitudine è libertà dello spirito e della mente,
fare quello che, piace a noi stessi
orgogliosamente soli, con i nostri pensieri

la solitudine arricchisce, con la contemplazione,
possiamo brillare come le stelle nel cielo,
gli astri brillano nel vuoto, solitari,

la solitudine non è abbandono, isolamento, lontananza, ritiro,
essere soli, può arricchire la nostra anima,
la solitudine ama l'amicizia, la compagnia e le risate,

ma, il solitario ama vivere, solo nella sua casa,
ma, esistono anche persone che, non amano essere soli,
per loro il silenzio è orribile, e devastante,

sentono incomprensione, sofferenza nel loro cuore,
smarrimento nel nulla...e piangono.
Io dico:amate la vostra solitudine!

riempirla con pensieri positivi, fare ciò che desiderate,
non avete obblighi con nessuno e nessuno può dire a voi
quello che dovete fare o come dovete vivere..

la solitudine è soggettiva, conosco delle persone che,
sono sempre in compagnia, eppure sentono di
essere soli, anche in mezzo alla gente.

Io amo i miei momenti solitari, canto, rido,
ascolto musica, scrivo, ho cura di me stessa
amo la natura e amo Dio.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA giovedì 26 novembre 2015

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categoria: Poesie

la fontana di pietra

ho visto un giardino nel silenzio
e sono rimasta incantata ad osservarlo,
un giardino abbandonato dove regna l'erba alta

le aiuole disadorne, sembrano chiedere aiuto,
solo la vecchia fontana, tra le aiuole maltrattate
con il putto sorridente in alto, continua a sorridere,

nel suo splendore malinconico, racconta magici istanti,
oleandri rosa, gelsomini e rose circondavano il verde
cuscini di campanule e mughetti in primavera,

bouganville dal colore viola affascinante
forse accanto al battito, del cuore innamorato
di una donna che, passeggiava in quel piccolo

e affascinante giardino, intimo fazzoletto di pace e serenità,
baci e carezze a un bimbo che segue la sua mamma,
respiro, sussurro, risate festose, speranze e compassione,

benedizione, calore e amore, tutto racchiude,
quel piccolo angolo di mondo silenzioso e abbandonato,
la sua quiete è rotta solo dal passaggio del treno, poco distante

un tempo il bel giardino era la bella immagine che si osservava
dal finestrino della carrozza di un treno che andava lontano,
chissà quante persone ha fatto sognare la meravigliosa

fontana di pietra decorata, dove l'acqua zampillava
nella sua decorosa bellezza, solo il putto continua a sorridere
nel suo atteggiamento malizioso.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta mercoledì 6 luglio 2016

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categoria: Poesie

SOGNO DI FAVOLA

sotto il cinguettio degli uccelli,
accanto al fragoroso ruscello che rotola sulle rocce
tra il tocco del vento di quasi primavera
l'ordine, l'equilibrio, l'armonia di una foresta

mi aggiro serena in un sogno di favola
tra i cespugli con le prime gemme
nell'aria frizzante che arrossa le gote,
tra pace e serenità, tutto è amicizia e affiatamento,

coerenza, conformità, comprensione,
il bosco è come un grande dono di amore,
negli occhi di un capriolo scintillanti e vivaci,
risalgo il rumoroso torrente spumoso,

ascolto il gracchiare di una rana,
mentre una volpe con pelo rosso, assetata
sorseggia le fresche acque,
ed ecco la nebbia si dirada, i colori si accendono

in lontananza un guerriero in groppa al suo cavallo
un cavaliere pacifico, combattente contro le ingiustizie
perchè è nel mio sogno? sembra attendere me

il sole del tramonto arrossa i pezzi di cielo tra gli alberi
gli uccelli crepuscolari cinguettano senza far rumore
per non interrompere la pace di quel luogo
senza tempo.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 24 febbraio 2017

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categoria: Poesie

Alla mia città

Il canto sei di antiche acque che mareggia tra i lidi e la campagna.
Il sole che mescola i colori dei palazzi,
la salsedine che accarezza viali e cortili.
Sei la luna che corteggia il mare e tace al Fiume la veglia dei pescatori.
Il graffio dell' alba che accende gli orizzonti,
la confidenza del tramonto che incendia i silenzi.
Sei Procoio e il maggese che esulta, la Via Severiana dove fiorisce l' alloro.
La Villa di Plinio che riposa fra i ruderi, la resina delle pinete.
I delfini che si rincorrono a Tor Paterno, l' odore dei krapfen a Piazza Anco Marzio,
le telline del Borghetto, le dorate dune.
Sei Torre San Michele ancora ritta e fiera senza pace e senza piu' una guerra,
le bianche vele in porto, le verita' dell' Idroscalo, l' Isola dei Cavalli,
Tor Boacciana a guardia del Tevere fin su a Fiumara Grande.
Le immortali vestigia e la Rocca della Citta' Antica
che sfidano i giorni con un ironico inchino.
I pittori , i poeti, i gabbiani , gli innamorati che al Pontile si vanno a raccontare,
la voce del vento che continua a chiamare.
Sei le mie stagioni, il mio cammino.
Le radici che palpitano e si tuffano nella tua terra, citta' mia ,
il cielo di cui ho bisogno, quel nome che si fa sogno
tutte le volte che la Sacra Regina e la solitaria Venere
?ti augurano la buonanotte

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categoria: Poesie

MAGGIO 2019

non abbiamo trovato nulla per
spiegare questo tempo di maggio
così strano, freddo, piovoso,
nebbioso, nevoso...
sembra un inverno malinconico
tornato indietro per sorprenderci
dove sono le belle giornate di luce
di una inoltrata primavera?
Le lunghe giornate intramontabili
calde, vigorose, vivaci, briose!
con i campi pieni di fiori
scintillanti di colori,
e le farfalle, sbarazzine e svolazzanti
con il profumo nell'aria delle erbe aromatiche!
La voglia di restare sempre all'aria aperta
mentre il sole bacia la pelle accaldata
e la felicità è camminare nei boschi
rigogliosi di fronde verdi smeraldo.
Un mese di maggio diverso
buio, tetro, triste e malinconico
scuro con poca luce, un cielo
perennemente coperto e minaccioso,
dall'aurora al tramonto questo maggio invernale
va avanti con il suo freddo abbraccio.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 15 maggio 2019

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categoria: Poesie

PROFUMO DI CASTAGNE

profumo di castagne arrostite
sul crepitio delle fiamme del camino
brillante nel semibuio, tra la tenue luce
che entra dai vetri di un pomeriggio
piovoso e nebbioso di novembre.
Il chiarore sembra fuggire veloce
come le nostre vite terrene,
momenti, attimi, istanti, che passano
senza che ce ne accorgiamo, perchè
noi ci sentiamo sempre gli stessi di sempre,
mentre viaggiamo verso una eternità sconosciuta,
con un fascino misterioso e infinito.
Ogni nuovo autunno, ci costringe a meditare
nell'oblio delle foglie che cadono,
nella silenziosa ambiguità dei colori sgargianti,
della natura che cambia.
Essenza di castagne che ricorda
la nostra infanzia accanto ai nostri cari
che non ci sono piu.
Sensazione, grazia, incanto di un tempo lontano
come attimo fuggente di luce prima della notte,
come momento brillante di un tempo che fù,
come emozione che avvinghia il cuore
riempiendoci di calore e amore.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 20 novembre 2020

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categoria: Poesie

Angelo

" ...Come un angelo sei sceso dalle fauci del paradiso ad allietare la
mia anima e a complicare i miei stati d'animo...
Amico mio, sei un dolce regalo della vita, un dolce sentiero da
percorrere cercando di afferrare il punto di arrivo che non arriva mai!
Un sorriso allo stesso tempo sereno e detestabile, sincero e
inequiparabile...gentile? Si'...come le pendici liscie di una collina
interminabile su cui ergono fiori e alberi in quantita', con colori che
rallegrano al loro solo sguardo!
Dolce neve che cade imperterrita sui capelli, accarezzando il mio volto
con la tenerezza di un bambino, pagine aperte di un libro mai
invecchiato...tante parole sparse un po' qua un po' la' sconfusionate ma
cariche di sentimento ed emozioni...
Energiche foglie che sorvolano l'altitudine infinita della pianura
distesa davanti agli occhi...le vedi?...sono di mille e piu' tonalita' e
colorano il suolo con sfumature pastello che inebriano l'anima...
Ci sono io al centro di questo mondo pronto a sferzare duri colpi per
chi porge parole o gesti "forzati" contro il mio angelo...atteggiamenti
vani per tutti loro perche' intorno a te ho costruito come un manto
indistruttibile per proteggerti dal tutto...per renderti intoccabile e
impenetrabile...te ne rendi conto?
Coccolami...riempimi di emozioni e di sentimenti...abbracciami e baciami
all'infinito come tu sai fare...parole cariche di dolcezza e gesti
ricchi di affetto per far si' che questa magia non ceda alle tentazioni
e agli ostacoli...per non danneggiare quel qualcosa che c'e' ma che non
e' ben definibile con parole umane...
Sbalordiscimi con tutto cio' che puo' essere nuovo e sensuale, gentile e
immaturo, bello ed eterno, come queste tante frasi che qui vengono
scritte e nella mente vengono incise!
Sempre le nuvole hanno voluto mandare messaggi verso la terra ma nessuno
e' mai riuscito a percepirle...sono messaggi di amore e di amicizia...e
noi abbiamo colto tutto cio' che potevamo senza scrupoli o finte paure,
con coraggio e poesia...
Questo siamo!
Tra noi c'e' qualcosa di paragonabile alla limpidita' del
cielo...ondeggiante come il mare e tortuoso come le montagne...e' una
metafora dell'universo, ma eterno & onniscente...come NOI !!!!!!!! "

Sara

segnalata da Sara giovedì 19 settembre 2002

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categoria: Poesie

Canto di San Valentino.

Per le anime col cuore riverso nella spazzatura,
per coloro che non sanno più né amare né odiare,
per le ombre che siedono nel presente senza far rumore,
per l’uomo che attende il ritorno d’un angelo sceso all’ alba,
per te mia luce che ogni istante colori un po’ d’azzurro.
Solitaria una notte,
nella via, due anni fa:
nel tuo cielo una rosa,
rapita alla musica,
e-mail per dire Amore
ma San Valentino ignora,
una goccia dopo l'altra
cade nel buio del cuore.

RIT: Guardo un fruscio del vento,
sopra il golfo di Trieste,
due pensieri in un nodo
e nella mente il tuo ricordo.

Spesso, i giorni perdono
il sapore del suono,
dietro il silenzio, una voce:
"Chiamami, se ti va... Chiama,..",
ingenuità d'un bambino,
ieri ho venduto l'anima,
oggi carezzo il cuscino,
ricordando un' illusione.

RIT: Guardo un fruscio del vento,
sopra il golfo di Trieste,
due pensieri in un nodo
e nella mente il tuo ricordo.

Guarda: un fruscio di vento
coglie il mare di Trieste,
mormorano le finestre,
due pensieri in un nodo
e nella mente un ricordo.
Sì, gioca un po' l'emozione:
ora che vorrei dirti molte cose,
forse non ho più parole.

Anonimo Italiano

segnalata da Anonimo italiano lunedì 13 febbraio 2006

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categoria: Poesie

“Al figlio che verrà”

Ti immagino,
sei moro, con occhi grandi e verdi,
né magro, né grasso.
Il tuo cognome è lo stesso della persona più importante per tua madre,
la persona che ha amato e che amerà per sempre.

Sorridi, sempre.
Ti piace il mare,
giochi nell’acqua bassa,
perché sai che tua madre si spaventa se entri più dentro.
Così gridi:
“Papà, portami laggiù!”
E vai felice sulle spalle di tuo padre,
lì dove l’acqua è alta.
Hai paura,
ma sai che finchè tuo papà è con te
e tua mamma ti guarda dalla spiaggia,
non potrà accaderti nulla.
Con il tuo costumino verde,
sei il bimbo più bello della spiaggia…

Sei il frutto sublime di Amore stesso.

In casa sei un terremoto,
non stai fermo un secondo
e mandi tua madre in delirio,
ma il tutto si conclude con una grande risata,
nel momento in cui tuo padre apre la porta di casa…

E’ l’ora di cena
ed il tavolo è ancora pieno di
quaderni, colori, giochi e costruzioni…
“Su, su di fretta, che è pronto!”
Tuo padre ti aiuta a sistemare,
un volo sul seggiolone e si cena…
Ti piace mangiare le cose “dei grandi”.

Vivi nell’amore di mamma e papà.

Tranquillo, la tua infanzia sarà stupenda,
te lo prometto.

Laura.

Laura - tratto da l mio libro che uscirà a breve!

segnalata da Lally venerdì 14 aprile 2006

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categoria: Poesie

solitudine

La solitudine

Chi ha un gatto, chi un cane
Chi un amico, chi un parente
Chi solo tu, crudele, incorruttibile, altera compagna.
Chi non ti conosce difetta
Chi cammina al tuo fianco ha già un piede nella fossa
Ci sei, si sente, eccome!
Non ci sei…chi sei?
Impalpabile eterea figura
Per molto tempo sconosciuta
Purtroppo adesso ombra mia
Ti amo perché sei l’ultimo baluardo
Ti odio pensando ai ricordi che furono
Perché ti ho incontrato nel mio girovagare?
Traguardo dei miei fallimenti
Cosa ho perso per trovare te?
Hai vinto l’ultima delle battaglie
Sei diventata la mia regina
Ed io il tuo lacchè
Tu che vivi delle mie lacrime
Tu che godi del mio patire
Tu che ridi nel mio cuore infranto
Tu che rodi ad ogni mio sussulto
Tu che castri le mie pulsioni
Tu che polverizzi l’intelletto
Tu che inibisci i sogni e smorzi ogni impeto vitale
Fammi almeno credere in una possibilità
Permettimi l’ardire di poter cambiare, se non invertire, la rotta
Dammi la forza di spezzare la catena dell’àncora
e dai vigorìa ai colori della speranza
il tempo non ti costa e quindi aspetta,
ancora non sono pronto
per vivere solo con te.
Voglio riprovare le emozioni per uno sguardo,
i fremiti per una carezza,
l’imbarazzo per una parola.
Voglio dimenticarti, a te non ho fatto neppure la promessa
Di eterno amore, nel bene e nel male…

bigbruno - tratto da pensieri

segnalata da bigbruno venerdì 28 luglio 2006

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categoria: poesie

L'ALBERO DI NATALE

Ci sono stati tempi in cui
Aspettavamo l’8 di dicembre
Per preparare l’albero e le luci
La nostra tradizione di sempre.
Così quando veniva sera
Quel riscaldarsi di luci e colori
Riempiva l’aria di gioia e festa
E illuminava i nostri cuori.
8 dicembre, torno a casa dal lavoro
Vedo le luci dal balcone
Salgo in casa vedo l’albero
E provo ancora quella vecchia emozione.
Ma sono passati un po’ di anni
Non sono più un bambino
E questo a volte non lo accetto
Un po’ come giocare a nascondino.
Ma prima o poi qualcuno arriva e ti trova
E così con me ha fatto il destino
Ma stanotte mi dimentico di ciò che sono
Davanti a quelle luci sono di nuovo un bambino.
La notte del 24 dicembre
Il parroco recita la messa
Per celebrare la nascita di Gesù bambino
E la predica è sempre la stessa.
E anche i fedeli sono sempre quelli
Solo con i capelli ogni anno un po’ più bianchi
Ma stanotte tra le neve ed i presepi
Ci sentiamo tutti più buoni e meno stanchi.
Scivolo sulla neve
Ci mettiamo tutti a ridere
Arriviamo sotto l’albero
Abbiamo dei regali da ricevere.
È passato un po’ di tempo
Non credo più a babbo natale
Ma stanotte mi metto sotto l’albero
E resto qui ad aspettare.

BUON NATALE A TUTTI.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG giovedì 13 dicembre 2007

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categoria: Poesie

Luce
La luce è chiara come l'acqua
è un bagliore, un barlume, un brillìo,
un chiaro chiarore,
un colore,
un esempio,
un faro.
La fede della luce dona gloria e grandezza:
è grazie e guida.
Un idolo che regala
illuminazione.
Insegnamento traggo dalla luce.
E' una lampada, un lampione.
In un lampo intravedo un luccichio di lucentezza.
Il mio lume e la mia lucerna,
con luminosità mi riportano alla sua nascita
primordiale.
La luce è l'orma del
Paradiso.
Luce è potenza, prospettiva.
Un dolce ricordo
mi riaffiora alla mente
con un barlume di luce:
un riflesso fantasioso.
E' il mio riverbero della sera.
Una scintilla, un melodioso scintillìo.
Il sole incantato
dal cui spirito
infonde
splendore,
unica, misteriosa
traccia
di vita.

Carmen - tratto da realizzata da me

segnalata da Carmen12 lunedì 7 aprile 2008

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categoria: poesie

poesie rosa di primvera e il ricordo di un papà

Poesia
Rosa di primavera
Il terreno era incolto
E mancavi tu
Poi fu coltivato e il concime fu messo in più.
Uno stelo è uscito da un terreno,
Era la rosa che si apriva o meno.
Simbolo d’amore e di virtù
Mancavi solo tu.
Poi ti raccolsi per il mio amore,
Ti donai per il mio buon cuore.
Un soffio di vento
Ti fece strappare un petalo
E ti tradì come un mondo intero.
Oh rosa dei campi
Oh rosa del cuor Divino
Mantieni il tuo colore
Fino al levar del mattino.

Poesia
Il ricordo di un papà
Una volta visse un uomo
Che il buon Dio mi donò.
Mi resi conto che era mio padre e lui mi amò.
Tanto amore mi aveva dato,su questo mio cuore ingrato.
Tanta voglia di vivere egli aveva
Con tutte le sofferenze che lo dolevano.
Un giorno quando mi trovai in piena felicità,
Si spezzò un cuore di grandiosità.
Un cuore cessò di battere
E una parte di me cessò con essa.
Il volere Divino lo chiamò
E dalle mie braccia se ne andò.
Ora piango e lo rimpiango
Ma oramai è in paradiso
Dolce e fiero mi manda un sorriso.
Salito alle porte del cielo
I suoi occhi gli si aprirono come un velo.
Il suo cuore vive ancora
Lo ricordo ogni ora
Lo amerò finchè fiato avrò
Perché un giorno lo rivedrò
Questo mio cuore combatte la vita
Perché è dura ma non è finita.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008


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