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categoria: Poesie

Solo un bambino

Sguardi persi nel vuoto
Di bambini senza più speranze
Nati sotto a un cielo
Perso nei bagliori di mille esplosioni.
Chi fermerà questa realtà?
Solo un sogno…
Voglio dormire mamma, lasciami dormire…
Ho diritto anch’io a sognare…
Sono solo un bambino…
Bambini innocenti
Cresciuti con la violenza
Loro non giocano con le macchinine
Giocano a fare la guerra…
Posso essere un bambino spensierato anch’io, mamma?
No, non posso…
La guerra dei grandi mi porterà con se
E non ho tempo per sorridere…
Ogni tanto chiudo gli occhi
E fingo di non essere qui
A fare quello che sto facendo…
Ad essere quello che devo essere…
A provare quello che sto provando…
Tutto è immerso nel silenzio
L’unico rumore che sento
È il pianto dei miei fratellini più piccoli
Poi d’improvviso un boato…
Vorrei non dover aprire gli occhi
Ma la paura è troppo forte…
Mamma, perché non sento più piangere?

Claudia

segnalata da claudia giovedì 23 gennaio 2003

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categoria: Poesie

C'è un mare in silenzio quassù e rete non ho
ma cresce il tamburo nel blu e mi lancerò
e fermano il fiato per me ma li stupirò
nel cerchio che poi nel vuoto farò.
Le case la gente le vie lontane laggiù
gli errori degli uomini qui non contano più
la soglia del male che è in noi io supererò
e fino in platea ti raggiungerò.
Amore
che devo inventare
io come i poeti e gli uccelli qui a terra equilibrio non ho
ma il cuore mi spinge a rischiare
e su questo filo attaccato alla luna ogni sera vivrò
morendo davanti ai tuoi occhi e al tuo seno mi libererò
nel volo che so.
Accarezzo il tuo grano e poi su nell'immensità
qualunque promessa sarà più vera da qua
per lunghi secondi finché dimenticherò
che un uomo quassù restare non può.
Amore
che devo inventare
io come i bambini e gli acrobati a terra un mio senno non ho
ma il cuore mi spinge a rischiare
e su questo trapezio che passa ogni sera e non torna mai più
e che tenerezza afferrarti le mani, portarti nel blu
e non scendere più...

Assu

segnalata da Assu domenica 26 maggio 2002

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Teneri ricordi.

Teneri ricordi

Un raggio di sole, su vellutata pelle,
rendea dorate le tue tenere braccia,
a due farfalle, facean da culla,
tanto era il tuo profumo di bambina,
da cui eran attratte,

Tra le tue rosee guance, una fragolina di pelle a forma di labbra,
tra le mie braccia, stretto ti tenevo, a me adagiata sorridente,
felicità di padre, nutrivi costante.

Crescevi ed il tempo passava,

i tuoi capelli biondi come l’oro del grano,
liberi sulla tua spalla, mossi dal vento, splendean.

Cosi ti ricordo, come t’amai dal primo istante della tua vita.

In braccio più non stai, cresciuta velocemente sei, troppo velocemente,
perché possa rincorrerti con la mia mente.

Pulcino mio, dove sei,
cosi sembrano udir ancora le orecchie ed il cuore,
quando il gioco ci teneva ancora insieme,

ed intanto, il tempo ci rapiva le ore più belle,
quelle della spensieratezza a te,
e a me della giovinezza.

Il tuo papà
Antonio(dedicato alla mia primogenita)

Antonio de Lieto Vollaro - tratto da inedite

segnalata da Antonio lunedì 28 marzo 2005

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categoria: Poesie

E’ con noi!

Il papa è morto, se ne fa un altro...
Cristo che muore, Cristo è risorto!
Ma tu, Karol, resta con noi...
Tu amavi i giovani, resta con noi!

E’ difficile pensare altro pastore
di questo tuo gregge esuberante
di giovinezza e liberi orizzonti...
Tu, Padre, a questo esercito

di giovani amanti del vangelo
sei stato vicino, l’hai interpretato...
E l’hai guidato con chiarezza,
straordinaria bontà, e con l’amore

del buon pastore fedele al mandato...
Tu, papa Wojtyla, l’hai consacrato,
il tuo gregge di ragazzi entusiasti,
a Cristo Signore, a Gesù risorto,

perché rinascesse da tutte le morti
della nostra vita, senza smarrirsi
nell’angoscia infinita... Hai cresciuto
il tuo gregge di santi, e lo vedrai

moltiplicarsi con i tempi dei tempi
dal Paradiso, dove sei già andato
e da cui invii la tua benedizione
in cento lingue... Grazie, pà santo,

di esserci stato. E grazie di essere,
con il tuo spirito, ancora fra noi
che, come fossimo tuoi figli...
non potremo scordarti mai!

FernyMax - tratto da ricordo del buon pastore

segnalata da FernyMax lunedì 18 aprile 2005

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categoria: Poesie

Dove sei

Se potessi tornare indietro

lo farei....

io non sono capace di lavorare nell'ombra

E ora dove sei ???

ma ssi sono contento

sii non sto scherzando

è bastato parlarti un attimo

per farvi avvicinare

ah questo è amore

dalla vita non si può avere tutto

non puoi chiedermi di esserti amico

non ci riuscirei ormai

quel giorno ti dissi

IO CI SONO E CI SARO'

eccomi qua ad aspettarti

ma tu non ci sei.

o confuso i sentimenti

l'amicizia si può confondere con l'amore no???

è solo un'illusione lo so

ma ormai mi sono messo in gioco

e tu non lo sai, che io

gioco per vincere

Io ci sarò quando tu tornerai

e spero che troverai il coraggio

per parlare un momento con me.

ti ho fatto un regalo....ti ho donato

un posticino nel mio cuore

che rimarrà tuo per sempre.

sto imparando...

sto crescendo...

Andrea Marchioni

segnalata da Andrea mercoledì 12 gennaio 2005

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categoria: Poesie

Che ne sarà di noi...

CHE NE SARA’ DI NOI

Che ne sarà di noi,
nati sotto le bombe,
cresciuti con la farina alleata,
svezzati col latte condensato,
col pane nero di fave e piselli.

Che ne sarà di noi,
alimentati dalla corruzione
degli anni ’60,
sezionati da ideologie trasversali,
terrorizzati dagli anni del terrore,
convinti di convinzioni fallaci.

Che ne sarà di noi,
guerrieri sconfitti sul campo
dagli eventi del ’68,
eroi di cartone stropicciato
alimentati da false promesse.

Che ne sarà di noi,
oramai settantenni
vittime della politicizzazione
anche dei Centri Sociali.

Combatteremo la nostra guerra,
brandendo un bastone da passeggio,
chiedendo il permesso all’artrosi,
pensando al futuro dei giovani.

Catello Nastro

Catello Nastro - tratto da Versi avversi

segnalata da Catello Nastro venerdì 1 ottobre 2010

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categoria: poesie

nel bosco

il bosco io amo!
respiro di vita,
sulla mia pelle,
come melodiosa carezza,
illumina il mio cuore,
gli angeli sorridono,
mentre lo attraversano
Dio ama gli alberi
inonda di sorrisi dall'alto,
e gli alberi pieni di gioia,
estendono i loro rami
verso il cielo sperando
di toccarlo.
il bosco ha insegnato a me
l'amore,
è stato il mio primo libro,
sono cresciuta tra gli alberi,
ascoltavo i loro sussurri,
caldi
armoniosi,
forti,
dicevano a me:
"credi ai tuoi sogni!"
Così ho fatto.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta venerdì 22 giugno 2012

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categoria: Poesie

Il dono della vita

Che gioia grande è un figlio
anche quando ti fa perdere il sonno
anche se è la terza volta nella giornata
che vai in farmacia per lui
quando ti fa male la testa da quanto strilla
e non sai il perchè
basta un suo sguardo buffo
e il cuore ti fa una capriola
un sorriso ed è tutto dimenticato
sei disposto a fare qualsiasi cosa
perchè il suo nido in questo mondo
possa essere accogliente
ti rende forte ed orgoglioso
e nello stesso momento ti senti fragile
ti cambia la vita tra pannoloni e poppate
ma quel grande dono che lui è
te la trasforma in qualcosa di meraviglioso
e quando la sua piccola mano stringe la tua
senti che essere genitore è la tua strada
una strada che a volte percorrerai insieme
a volte da solo
perchè i suoi passi traballanti diventino sicuri
giorno dopo giorno scoprirai
guardando il tuo bambino crescere
il progetto che Dio ha già su di lui
e sarai per lui guida
e sarai per lui Amore.

Neris

segnalata da Neris venerdì 3 novembre 2017

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categoria: Poesie

I NOSTRI ANNI VERDI

ognuno di noi, nella nostra adolescenza
era chiaro come l'acqua di sorgente,
nel brillare del nostro spirito nascosto,

nell'anima candida, dono di Dio,
nella purezza del nostro cuore,
che scintillava nei nostri occhi,

Gesu nostro fratello amava noi, immensamente
io pregavo e chiedevo, e lui donava
perchè avevo scelto il cielo

perchè lo amavo e lo seguivo,
perdonavo sempre, chi faceva del male
because volevo che Dio, perdonare me sempre,

Amavo il padre mio che è nei cieli,
giocavo accanto all'altare della mia chiesa
io mi sentivo al sicuro, ero ai piedi di Dio

e l'altare era il sacro monte Calvario
avevano insegnato che, durante ogni celebrazione
gli angeli scendevano dal cielo, insieme a Maria,

e la luce del Creatore inondava ogni messa,
io e le mie amiche sorridevamo liete,
nella freschezza del mattino di primavera.

Poi crescendo, il velo della vita si squarcia,
in tutta la sua crudeltà, noi tutti perdiamo
la nostra freschezza e ingenuità

ma una cosa è rimasta,
il mio amore per il Padre mio nei cieli
per Jesus, Maria e gli Angeli.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 13 aprile 2014

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categoria: poesie

CORONA DI SPINE

io sono cresciuta, ai piedi della chiesa,
giocavo a nascondino, e mi nascondevo tra i sedili
oppure dietro le statue dei santi,

guidati dal sacerdote, nella quaresima
noi ragazzi, decidemmo di fare una corona di spine,
i maschi con i spessi guanti, tagliarono i filari di spine,

intrecciarono una corona di spine, che sembrava
scintillare sotto i raggi del sole di aprile,
la posero sotto la croce, accanto all'altare,

io piccola e ingenua, la guardavo e mi sembrava,
molto bella, di un verde vivo, con le spine aculee e grosse
poi, nella mia mente, venne il pensiero di Gesu..

il Signore aveva portato quella corona, io la toccavo
incuriosita, pensavo"è davvero dolorosa, sul capo?"
senza pensarci ancora, la poggiai sul mio capo...

il mio urlo fu terribile! Gettai la corona in terra,
toccai la mia testa e il dolore tra i capelli,
dove la spina aveva spinto, nella mia carne,

stavo per fuggire, ma qualcosa trattenne me
raccolsi la corona di spine, con delicatezza,
la poggiai sotto la Croce, e mi sedetti ai suoi piedi.

Quel momento un velo squarciò, la mia mente,
immaginai tutto il dolore sofferto dal Signore,
rimasi in silenzio fino a quando, il sole tramontò

e sentii la voce di mia nonna che chiamava il mio nome.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta lunedì 24 novembre 2014

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categoria: poesie

Cerco con forza un motivo
per credere che che non è inutile
sperare nel domani
lo cerco tra i riflessi dell'alba
di ogni giorno
nella quiete della sera
lo cerco nella dolcezza di un sorriso
del bimbo che incontro per strada
nell'entusiasmo di un giovane
che ha fretta di crescere
nella saggezza di un vecchio
che con il suo passo lento
non si cura più del tempo che passa
Lo cerco in chi è caduto
e si è rialzato
in chi non si arrende all'ingiustizia
e per amore del bene
ha sempre pagato
Ho scoperto che il motivo per credere
è nascosto tra le pieghe della vita
è un piccolo seme che germoglia
con forza inaudita
lo possiamo vedere se apriamo le mani...
Forse quello che cerco è solo coraggio
il coraggio di credere nel domani.

Neris

segnalata da neris mercoledì 17 dicembre 2014

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categoria: poesie

la prima volta che ti vidi

a prima volta che ti vidi
mi rincorsero i ricordi.

Eravamo li a quella festa,
e quando ti vidi persi la testa.
Mio padre ti vide accanto a me
e ti disse di starmi distante.

Io ero innamorata
e con te vorrei stare.
Quello che ci resta è di scappare
solo che tu mi devi rubare.

Un amore vuoto
fondata su parole finte
dove solo odio è cresciuto,
parole dette e scritte al vento
ma è difficile amare
qualcosa che ormai non ha senso

Questo amore è difficile ma è reale
sono stanca di aspettare

eppure tutto è crollato
quando tu quel giorno mi hai parlato,
hai fatto crollare il mio mondo,
e il vuoto tutt' intorno.

Un sospiro,
un sorriso,
un addio...

yashell

segnalata da semin mercoledì 13 marzo 2013

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categoria: Poesie

La fonte dell'Amore

Mi sorprendo a parlare d'amore
come lo stessi vivendo pienamente
poi mi accorgo che è solo un desiderio,
un sogno.
Quell'amore per me è un traguardo lontano,
sembra irraggiungibile,
ma la gioia che lo racchiude
arde in fondo al mio cuore
come fosse reale
mi illudo di viverlo,
e ne sento il dolce sapore.
Mi sorprendo a parlare di Dio
come lo conoscessi pienamente
e poi mi accorgo che il suo silenzio
mi confonde,
mi accorgo che mi è sconosciuto.
Mi sorprendo a parlarti o Dio,
forsi mi ascolti
perchè cresce in me la consapevolezza
che mi accogli,
sento il tuo amore che mi culla
con la tenerezza di una madre
e questo mi fa capire che quando sono
piccola e umile
amo veramente.
Finalmente ti incontro.

Neris

segnalata da Neris mercoledì 14 novembre 2012

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categoria: poesie

storia di autunno!

conoscevo un grande cervo!
potente, con le sue corna intrecciate
davano a lui uno splendore regale,
lui conosceva le immense foreste
e tutte le cime dei monti,
amava l'alba e il tramonto
adorava lo sconvolgente selvaggio
di ogni pietra, pianta, fiore,
aveva avuto molti cuccioli,
alcuni erano riusciti a crescere
altri li aveva visti morire,
breve vita di piccoli cerbiatti,
il mio vecchio cervo conosceva l'uomo,
la sua crudeltà, la sua fame di carne,
ma lui era sempre riuscito a salvare se stesso.
Adesso era ormi vecchio e quel tramonto
illuminava i suoi occhi stanchi,
quante volte aveva osservato
il sole sorgere e il sole tramontare,
ed era sempre come la prima volta,
amico del vento che lo accarezzava
d'inverno e d'estate,
la fresca acqua del ruscello dove lui beveva,
le roccie scivolose e il pendio scosceso
di ogni montagna.
Un giorno d'autunno vide un cacciatore
guardingo osservò l'uomo,
poco piu in la due piccoli cerbiatti giocavano allegri,
il vecchio cervo uscì allo scoperto con il suo bramito
"uccidi me! lascia stare i cuccioli!"
sembrava dire, con il suo lungo bramito,
uscendo allo scoperto di fronte al cacciatore,
l'uomo si girò e guardò sorpreso
il grande cervo carico di carne!
un grande lampo e rumore
per tutta la foresta, i piccoli cerbiatti fuggirono e...
tutto era ormai
finito.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta venerdì 15 novembre 2013

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categoria: Poesie

IL MISTERO DELLA NOTTE DEL TRA IL 21 E IL 22 MAGGIO

adoro il silenzio primaverile
nel momento del tramonto
il crepuscolo prende il mio cuore
e lo tiene sospeso in una incerta dimensione
melodia silenziosa che avvolge.
Aspetto la mezzanotte per ascoltare
il canto degli alberi, le sue celestiali vibrazioni
leggendaria e arcana storia, dei colossi verdi
armonia misteriosa, che si collega da albero ad albero
e fa il giro di tutta la terra, straordinario legame,
connessione, correlazione e dipendenza
di tutti gli alberi della terra!!!
Una tradizione di richiamo, da un piccolo paese italiano
da secoli...non si conosce l'origine, mistero di
un momento misterioso, la vibrazione che parte da una foresta
italiana e buia, nel cuore della notte di primavera
un segnale che avverte tutti i giganti della terra
che insieme canteranno, facendo vibrare, radici, enzimi
in armonia, stabilita dallo spazio e dal tempo,
criptico, enigmatico, come il mio amore grande, che avverto
per gli alberi, un segreto incomprensibile
che lega me e loro.
Nel buio della notte, appoggiata sotto una quercia maestosa
percepisco il suo calore, odo la sua protezione
i rumori nel buio profondo, mi intimoriscono, la paura sembra crescere,
ma toccando la corteccia la sento tiepida, qualcosa di invisibile
penetra dai pori della mia pelle, invisibili enzimi come piccole bolle
luccicanti, che entrano nel mio sangue e donano forza ed energia,
ascolto respiri o forse è solo la brezza del vento
ma l'energia fluisce e stordisce ogni corpo,
una tenue vibrazione che assomiglia al refolo del vento
ma piu dolce, il segnale è partito, il soffio è sotto le radici
verso tutti gli alberi della terra, con un ordine:Cantiamo insieme!
Non si può comprendere, ma è verità.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta giovedì 28 maggio 2020

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categoria: poesie

un uomo innamorato

Un uomo eccezionale
scrive al mio cuore:
"dopo il sole tramonta
all'orizzonte occidentale e
il buio della notte mi circonda ...
la solitudine invade la mia anima.
per aiutare i miei spiriti
a volte parlare con le stelle.
non esprimere un desiderio
per le cose materiali ...
ma chiedendo per la guida
su questo imbuto di solitudine
e disperazione.
poi ho presto vedere
la stella del mattino nel cielo orientale ...
mandarmi un segnale che
la mia risposta si trova
in un luogo lontano ...
ma vicino al mio cuore.
dove il mare è blu e
il sole del mattino è già
rosso incandescente e
luminosa sul mio amore e di speranza.
mi dice di seguire il suo percorso
e i miei sogni si avvereranno.
non oggi o domani,
ma come la piantina
della quercia ci vuole
tempo e cura per vedere
la luce del sole dal cielo.
con tanta pazienza i will maturare
questo amore, nella speranza che
possa crescere più forte e
la mia preghiera di solitudine
verrà data risposta da
una dea da lontano
con in suo modo particolare
di parlare con le stelle."
Chi sei tu uomo che
hai una così bella anima!
tu sei L'uomo tra le stelle
che cerca il mio cuore.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta martedì 28 agosto 2012

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categoria: poesie

poesie l'università e tenero cuore

Poesia
L’università
Accogli nel tuo cuore il dolce tepore del mattino
Rafforza la sua anima a chi ti è vicino.
Affronta la giornata con la grinta giusta
Sono proprio le materie che apron quella porta angusta.
Distendi la tua mente nei tuoi pensieri
Perchè sono quelli che in futuro
Li renderai veri.
Credi sempre nelle tue capacità
Perché ti portano altre sempre più in là.
Sarai tu una delle persone oneste del futuro
Che lotterà per renderlo sincero e duraturo.
Avrai privilegiato ciò che oggi ti stai costruendo
Con giusto ardore di un bel momento.
Hai fatto fieri chi ti ha cresciuto
Perché ti ha dato in giusto insegnamento anche più
Del dovuto.
Solo così arrivato al giorno finale sarai soddisfatto
E tutto intorno a te adesso vale.

Poesia
Tenero cuore
Cerchi nel tuo cuore,
Il desiderio del tuo amore più profondo,
Ma se scavi più a fondo
Trovi più risposte ai tuoi perché.
Ti accorgi cosa avviene intorno a te.
Non rifiutare le cose belle della vita,
Vivile con chi da pace alla tua anima infinita.
Quando ti trovi sul punto di lottare
Non devi mai abbandonare.
Aggiungi l’aurora del tuo calore umano
Su chi ha bisogno e vuole una mano.
Stai attenta a chi ti fa soffrire
Perché su di te avrà che ridire
Cerca di stare con ti sa apprezzare
Solo ciò rappresenta il culmine e l’apoteosi
Di chi sa veramente amare.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008

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categoria: Poesie

Un Padre

Quando un Padre muore
il tuo cuore scoppia,
non hai più parole.

Ti senti inerme e svuotato dentro,
il filing che ti univa
si recide in un momento.

Lui che ti ha protetto sempre dalle insidie quotidiane,
ora ti costringe ad affrontarle tutte...
anche quelle più dolorose e strane.

Se sei cresciuto, fai finta di accettare questo evento naturale,
ma poi, quando sei solo con te stesso, provi tanto male.

Hai dentro un buco nero e profondo,
che non si riempirà mai del tutto...
neanche se ti aggrapperai alle gioie del mondo.

Non potrai più parlargli o farci questione,
non vedrai più il suo sguardo allegro
o i suoi muscoli in tensione.

Non ti urlerà più:- Falla finita!
Ma ti farà venir voglia di seguirlo nell'altra vita.

Un Padre che se ne va per sempre,
è un tarlo che hai nel cervello,
un tarlo che pian piano ti rosicchia la mente.

Andrai avanti aggrappandoti ad altri affetti,
ad altre emozioni,
ma lui sarà sempre dentro di te
a controllare le tue travolgenti passioni.

Vorrai sognarlo e vedere il suo viso ogni giorno della vita,
ma lui per non farti soffrire si nasconderà...
e tu berrai una dose d'oblio,
per ricominciare la giornata in salita.

Un Padre è una figura strana ed affascinante,
quando ce l'hai, lo accusi sempre...
quando lo perderai non potrai che camminare con le tue sole gambe.

Ed allora recandoti a trovarlo in una tomba bianca,
dentro di te avrai voglia di urlare...
ti sentirai solo e stanco.

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: Poesie

Ho imparato...

Ho imparato...
Che ignorare i fatti non cambia i fatti.
Ho imparato... Che quando vuoi vendicarti di qualcuno lasci solo che quel qualcuno continui a farti del male.
Ho imparato... Che l'amore, non il tempo guarisce le ferite. Ho imparato... Che il modo più facile per crescere come persona è circondarmi di persone più intelligenti di me.
Ho imparato... Che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte.
Ho imparato... Che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato... Che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato... Che tutti vogliono vivere in cima alla montagna ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Ho imparato... Che è meglio dare consigli solo in due circostanze: quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato... Che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana.
Ho imparato... Che quando sei innamorato, si vede.
Ho imparato... Che appena una persona mi dice, "mi hai reso felice! ", ti rende felice.
Ho imparato... Che essere gentili è più importante dell'aver ragione.
Ho imparato... Che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un bambino.
Ho imparato... Che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la forza di aiutarlo in qualche altro modo.
Ho imparato... Che non importa quanto la vita richieda che tu sia serio... Ognuno ha bisogno di un amico con cui divertirsi.
Ho imparato... Che talvolta tutto ciò di cui uno ha bisogno è una mano da tenere ed un cuore da capire.
Ho imparato... Che la vita è come un rotolo di carta igienica... Più ti avvicini alla fine, più velocemente va via.
Ho imparato... Che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà tutto quel che gli chiediamo.
Ho imparato... Che i soldi non possono acquistare la classe.
Ho imparato... Che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita così spettacolare.
Ho imparato... Che sotto il duro guscio di ognuno c'è qualcuno che vuole essere apprezzato e amato.
Ho imparato... Che il signore non ha fatto tutto in un giorno solo. Cosa mi fa pensare che io potrei?
Ho imparato... Che ogni persona che incontri merita d'essere salutata con un sorriso.
Ho imparato... Che non c'è niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance.
Ho imparato... Che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori.
Ho imparato... Che la vita è dura, ma io sono più duro.
Ho imparato... Che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà quelle che hai perso tu. Che desidererei aver detto una volta in più a mio padre che lo amavo, prima che se ne andasse.
Ho imparato... Che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani potrebbe doverle mangiare. Ho imparato... Che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere cosa fare con queste sensazioni.

segnalata da °°Shooting.Star°° martedì 19 febbraio 2008

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categoria: poesie

A te

A te che mi hai
reso tutto così caotico
A te che mi hai ascoltato
nei miei pensieri
A te che mi hai seguito
come un'ombra
A te che mi hai insegnato a
Volare nel cielo
A te che mi hai insegnato a
Crescere
A te che mi hai dato
una spalla su cui piangere
A te che non mi hai mai
fatto sentire sola
A te che mi hai dato una
Marcia in più
A te che mi hai regalato
un posto nel tuo cuore
A te che mi hai dato
Un senso a questa vita
che non ti regala mai niente
ma presta per poi ucciderti
A te che mi hai fatto scoprire
le meraviglie di questo mondo
A te che mi hai aiutato a
sopportar tutto
A te che mi hai protetto
con il tuo cuore
A te che mi hai salvato
da questa fine assurda
A te che mi hai dato una
stella su cui stare
A te che mi hai dato
Tutto togliendoti tutto
A te che mi hai preso
come un fiore troppo bello per
essere massacrato
A te che mi hai fatto
Piangere lacrime di mare
A te...
Che sei tutto ciò che
bello c'è nel mondo...

Pallastrelli Francesca

segnalata da Pallastrelli Francesca domenica 25 maggio 2008


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