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categoria: Poesie

Noi sia'n le triste penne isbigotite


Noi sia'n le triste penne isbigotite,
le cesoiuzze e 'l coltellin dolente,
ch'avemo scritte dolorosamente
quelle parole che vo' avete udite.

Or vi dicia'n perché noi sia'n partite
e sia'n venute a voi qui di presente:
la man che ci movea dice che sente
cose dubbiose nel core apparite;

le quali hanno destrutto si costui
ed hannol posto si presso a la morte,
ch'altro non n'e' rimaso che sospiri.

Or vi preghia'n quanto possia'n più forte
che non sdegn[i]ate di tenerci noi,
tanto ch'un poco di pietà vi miri.

Guido Cavalcanti

stelline voti: 10; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Poesie

L'Infinito

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi

stelline voti: 16; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Passero solitario

D'in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l'armonia per questa valle.
Primavera dintorno
Brilla nell'aria, e per li campi esulta,
Sì ch'a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore:
Tu pensoso in disparte il tutto miri;
Non compagni, non voli,
Non ti cal d'allegria, schivi gli spassi;
Canti, e così trapassi
Dell'anno e di tua vita il più bel fiore.
Oimè, quanto somiglia
Al tuo costume il mio! Sollazzo e riso,
Della novella età dolce famiglia,
E te german di giovinezza, amore,
Sospiro acerbo de' provetti giorni,
Non curo, io non so come; anzi da loro
Quasi fuggo lontano;
Quasi romito, e strano
Al mio loco natio,
Passo del viver mio la primavera.
Questo giorno ch'omai cede alla sera,
Festeggiar si costuma al nostro borgo.
Odi per lo sereno un suon di squilla,
Odi spesso un tonar di ferree canne,
Che rimbomba lontan di villa in villa.
Tutta vestita a festa
La gioventù del loco
Lascia le case, e per le vie si spande;
E mira ed è mirata, e in cor s'allegra.
Io solitario in questa
Rimota parte alla campagna uscendo,
Ogni diletto e gioco
Indugio in altro tempo: e intanto il guardo
Steso nell'aria aprica
Mi fere il Sol che tra lontani monti,
Dopo il giorno sereno,
Cadendo si dilegua, e par che dica
Che la beata gioventù vien meno.
Tu, solingo augellin, venuto a sera
Del viver che daranno a te le stelle,
Certo del tuo costume
Non ti dorrai; che di natura è frutto
Ogni vostra vaghezza.
A me, se di vecchiezza
La detestata soglia
Evitar non impetro,
Quando muti questi occhi all'altrui core,
E lor fia vòto il mondo, e il dì futuro
Del dì presente più noioso e tetro,
Che parrà di tal voglia?
Che di quest'anni miei? che di me stesso?
Ahi pentirommi, e spesso,
Ma sconsolato, volgerommi indietro.

Giacomo Leopardi

stelline voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Lavorare stanca

I due, stesi sull'erba, vestiti, si guardano in faccia
tra gli steli sottili: la donna gli morde i capelli
e poi morde nell'erba. Sorride scomposta, tra l'erba.
L'uomo afferra la mano sottile e la morde
e s'addossa col corpo. La donna gli rotola via.
Mezza l'erba del prato è così scompigliata.
La ragazza, seduta, s'aggiusta i capelli
e non guarda il compagno, occhi aperti, disteso.

Tutti e due, a un tavolino, si guardano in faccia
nella sera, e i passanti non cessano mai.
Ogni tanto un colore più gaio li distrae.
Ogni tanto lui pensa all'inutile giorno
di riposo, trascorso a inseguire costei,
che è felice di stargli vicina e guardarlo negli occhi.
Se le tocca col piede la gamba, sa bene
che si danno a vicenda uno sguardo sorpreso
e un sorriso, e la donna è felice. Altre donne che passano
non lo guardano in faccia, ma almeno si spogliano
con un uomo stanotte. O che forse ogni donna
ama solo chi perde il suo tempo per nulla.

Tutto il giorno si sono inseguiti e la donna è ancor rossa
alle guance, dal sole. Nel cuore ha per lui gratitudine.
Lei ricorda un baciozzo rabbioso scambiato in un bosco,
interrotto a un rumore di passi, e che ancora la brucia.
Stringe a sè il mazzo verde - raccolto sul sasso
di una grotta - di bel capevenere e volge al compagno
un'occhiata struggente. Lui fissa il groviglio
degli steli nericci tra il verde tremante
e ripensa alla voglia di un altro groviglio,
presentito nel grembo dell'abito chiaro,
che la donna gli ignora. Nemmeno la furia
non gli vale, perché la ragazza, che lo ama, riduce
ogni assalto in un bacio c gli prende le mani.

Ma stanotte, lasciatala, sa dove andrà:
tornerà a casa rotto di schiena e intontito,
ma assaporerà almeno nel corpo saziato
la dolcezza del sonno sul letto deserto.
Solamente, e quest'è la vendetta, s'immaginerà
che quel corpo di donna, che avrà come suo, sia,
senza pudori, in libidine, quello di lei.

Cesare Pavese

stelline voti: 40; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Persone presenti

Basterebbe una parola
che un uomo si piegasse,
basterebbe una parola
che un uomo dimenticasse,
quando una parola
facilmente non si piega,
una parola
facilmente non si dimentica.
Avrei voluto piegare il passato quando
gli uomini dimenticavano di essere persone,
vorrei piegare il presente dove
gli uomini dimenticano il passato
...e il futuro
quando le persone si piegheranno
e dimenticheranno di essere presenti.

segnalata da fanny mercoledì 24 maggio 2006

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

passato,presente,infinito

Un pugnale tra le mani
squarciando i veli neri e pesanti
di un passato senza pace e senza meta.
Vagando in deserti di ghiaccio scuro,
dove il vento spezza
le scricchiolanti ossa
di una grossa quercia:
Tempo, Spazio, Memoria
non esistono...
Lo scorrere inesorabile
della sabbia nella clessidra
porta via le nuvole...
Ogni grnello
è la tua vita:
Passato, Presente, Infinito

granito

segnalata da granito giovedì 26 maggio 2005

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categoria: Poesie

Caro calendario dei giorni a venire, misteriosi per natura e rivestiti di speranza da noi, dei giorni trascorsi dimenticati a metà e ricordati quasi per cancellare i sensi di colpa, dei giorni presenti di quella malinconia che non vuoi rimuovere ne’ capire, ma magari vuoi soltanto aggiungere buono al buono, per poi nascondersi nel peggio. Ma ti ho appeso, caro calendario, in ogni stanza non soltanto per la data di oggi, ma per tenere stretto quel tempo che passa alla cieca, nella speranza che non diventiamo ciechi anche noi.

Antonio

segnalata da Antonio Paladini domenica 22 maggio 2011

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

non ti perdere

non ti perdere amico mio, ti voglio sempre mio, la tua moto va veloce, una ruota sulla strada, che in quel momento una fata ti si presenti , non correre amico mio ; non bere tanto amico mio, lascia la siringa amico mio, se proprio ti senti solo, fermati, ascoltati, parla con te stesso, il tuo cuore parlerà con i suoi battiti , le tue ciglia ti daranno i tempi di rinascita, il tuo sangue scorrerà indicandoti la fluidità della tua nuova via, la luce ti farà riaprire gli occhi, non vedrai più la tua moto, quasi senza accorgertene calpesterai una siriga e tutto ti riverrà in mente, ma ti girerai , il vento ti accarezzerà , io amico mio ti porterò a correre con me nella sfida, un brivido sentirai , ricomincerai, la tua testa si china, i tuoi occhi si stringono, le tue orecchie per qualche secondo non sentiranno, dal nulla sei ritornato!

nicola calandriello di pisticci ( MT)

segnalata da nicola giovedì 26 agosto 2004

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Alicante
Dolce presente del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita

Jaques Prevert

segnalata da Mari domenica 11 gennaio 2004

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

X Mauro M.

Il passato,a ricordarsene, è più bello del presente, come il futuro a immaginarlo.
Perchè?
Perchè sl il presente ha la sua vera forma nella concezione umana; è la sola immagine del vero; e tutto il vero è BRUTTO!!!!

T.A. - tratto da G.L.

segnalata da 1pkta mercoledì 2 novembre 2005

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categoria: Poesie

passato epresente e futuro

passato- presente- futuro-
pink floyd family ?
sono sulle note di un passato-vivo un presente-vorrei un futuro- che sfigata che sono-
aprire la mente-dimenticare il passato-allontanare il presente-vivere il futuro-quale?
oggi ho capito che la mia testolina sta' andando in tilt-nn ho certezze-nn son piu' bambina-nn sono donna-sono ?
prendo il cell. vorrei chiamare..ma poi spengo-
voglio un uomo che mi prenda a schiaffi se occorre-oggi mi sono vista allo specchio (nero)(io-io volevo amarti
io ti dicevo come-)dio che sbaglio-quando ho capito mi sono lasciata andare-dio-che sensazioni e che emozione hai saputo darmi---forse e' tardi ma so' solo che dal primo istante ho sbagliato con te-mi odio-voglio essere una persona umana-voglio poter sbagliare -voglio farmi amare per quello che ho dentro nn per quello che ho sofferto-scusami tu hai i tuoi problemi -io vorrei solo essere un po' amata e -amare te--

segnalata da angelsy giovedì 4 ottobre 2007

stelline voti: 45; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Una candela si consuma,ed un uomo non crede al presente.Cosa significhera'per lui la fiamma?Forse un passato mai esistito ma molto amaro o forse una interpretazione fatta male.Lui pensa ma non sa che la candela sta per spegnersi e lui non vedra'mai piu' la fiamma.

fanny

segnalata da fanny mercoledì 9 marzo 2005

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

La voce del silenzio

Nella mia anima un'abitudine che fatica ad andare via, il presente continua a vivere, chi ho tanto amato ritorna dal silenzio, vorrei una voce. Ci si incontra, ci si prende, ci si perde, di quale amore vivro'? Il silenzio ha il volto delle cose perdute, con tutto l'amore che ho, senza piu' domande da fare, sento un vuoto dentro di me.

segnalata da tere lunedì 15 agosto 2005

stelline voti: 43; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Silenzio

Ho visto passare tanti giorni come stormi migrare lontano, il sentiero di essi non mi abbandona, mi aspetta lontano il silenzio. Per chi spera in un giorno migliore, per chi il vagare senza meta non ha piu' riposo; lontani pensieri invadono il cuore di chi e' sconfitto ed ancora rintrona; silenziosi venti passate nel buio del cielo, svanite dubbiose tempeste, accogliete il sereno silenzio; sperando in un bianco presente come la neve sospesa nell'aria cosi' i pensieri lasciati trasportare dal vento.

fanny

segnalata da fanny venerdì 4 novembre 2005

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

tu,nonostante tutto il resto tu,nonostante lui ancora tu .sei presente in ogni mio gesto in ogni mia parola,sei riflesso nei miei occhi,con me o senza me ,qui o lontano da qui ci sarai sempre ,nonostante il vuoto che colmerai ogni volta...!

terry - tratto da mia anima

segnalata da terry mercoledì 3 gennaio 2007

stelline voti: 11; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Silenzio

Il Silenzio pesa, permette alla fantasia di viaggiare, lascia pensare, aiuta in certi casi, ed alimenta la disperazione in altri, è bello di notte quando ti fa rendere conto che tutto intorno ti parla ed è triste quando sei triste, il silenzio si ama e si odia e come ogni certezza nn è una certezza è come il dubbio o una scelta sempre presente, sempre fondamentale x i nostri stati d animo e x le nostre decisioni......il silenzio è silenzio e in certi casi fa piu rumore e piu male di qls altra parola, accompagna l indifferenza e fa soffrire, ma nei momenti magici è dolce e si accompagna al piacere....il Silenzio è tutto.....

Al3x

segnalata da Al3x lunedì 19 novembre 2007

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Alicante

Un'arancia sulla tavola
il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente dei presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.

Prevert

segnalata da lnstinct lunedì 3 novembre 2008

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categoria: Poesie

Quando la poesia diventa musica...

GABRIELE CIANFRANI
L’evoluzione della musica

Finalmente mi è arrivato il cd di GABRIELE CIANFRANI, mio nipote, di Isernia, contenente nove brani di musica jazz ( 1 – Paradise – 2 – Enigma – 3 – Pray for peace – 4 – Naimà – 5 – Space – 6 – Equinox – 7 – Impro – 8 - Eternal life – 9 - Suspended - . Nella presentazione: “ E’ il primo lavoro discografico di Gabriele Cianfrani, il quale rapito fin da ragazzo dall’arte dei grandi maestri del jazz abbraccia la graffiante sonorità fusion espressa in chiave chitarristica. L’album musicalmente influenzato dalla corrente artistica di William Stravato, rappresenta il personale contributo chitarristico al panorama moderno del rock fusion. Progetto moderno con l’intento di spaziare in sperimentazioni armoniche complesse,espresse da un alternarsi di linee funk, bossa e rock caratterizzate da estensioni sonore melodiche presenti in diversi brani, accompagnate dall’articolare ritmica del Maestro Stravato. Scale articolate di solistica mirate ad esaltare un emergente stile elaborato e poliritmico ricorrendo alle molteplici sonorità della chitarra semiacustica.” In religioso silenzio, nella quiete del mio studio, ho ascoltato i nove brani del cd con enorme sorpresa. Il ragazzino al quale oltre dieci anni fa regalai la mia chitarra, generica ed acustica, è diventato un gigante. Le sue esecuzioni palpitano di partecipazione attiva e creativa, le sue dita sembrano quasi accarezzare le corde, facendo scaturire toni ora bassi, ora alti come solo i grandi maestri sanno fare. Per me che ho amato ed amo la musica, è una grande soddisfazione notare che un nipote è arrivato a così alti vette. Auguri, Gabriele!!!
Catello Nastro

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro venerdì 12 ottobre 2012

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categoria: Poesie

Se fossi un fiocco di neve vorrei sciogliermi nel tuo cuore!

Se fossi un fiocco di neve vorrei sciogliermi nel tuo cuore!
nel cuore semplice, artistico, giusto, limpido, come quello di un angelo, che vaga alla ricerca dell'anima a lui affidata.

vorrei dirgli e domandargli tante cose, del mio Signore dei cieli
che riscalda molti cuori di questa umanità violenta
ci ha creati con le parole d'amore nel cuore, sempre presenti

per essere rivelate nell'attesa del nostro tempo di vita,
l'amore è negli occhi di chi guarda è negli occhi di chi riceve noi
e nel cuore del perdente, la porta dell'amore non ha manico all'esterno

tutti possono entrare quando il vero amore è presente
tutto per noi, attende noi, in questa vita o nell'altra
non disperiamo mai, perchè l'amore è negli occhi di Dio

che aspetta il nostro ritorno nella sua casa.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 30 gennaio 2019

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categoria: Poesie

Sono

Sono una voce nel buio, sono una quieta melodia, sono un bisbiglio dolce sulle labbra.
Un soffio leggero di vento che accarezza la pelle. Un raggio di sole che riscalda la terra.
Un bacio lieve sulla schiena. Una parola di sicurezza. Sono qui e poi sono la.
Nessuno mi ferma.
Sono un goccia di pioggia sul viso. Dei capelli leggeri nel vento. Delle mani affettuose.
Dei occhi pieni di saggezza. Un respiro davanti al guardar di un tramonto. Sono l’alba che bacia il mondo. Un petalo che cade da un fiore. Il mare azzurro e le sabbie bianche. L’arcobaleno dopo la pioggia. Il fuoco nel camino. La terra che hai sotto i piedi. Presente ma spesso lontana. Sono sofferente e contemporaneamente felice. Porto gioia e rancore, dal dolce all’amaro sapore. Sono sempre giovane ma ormai vecchia. Sono passato, presente e futuro: Piacere, mii chiamo amore!

Vale A. - tratto da questa giornata speciale!

segnalata da Vale A. lunedì 25 aprile 2005


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