Frasi.Net
       

Tu sei qui: Frasi.net » frasi » cerca » natura morta

Cerca natura morta nelle poesie

archivio frasi | autori | classifiche | commenti | cerca | scrivi frasi

Sono presenti 28 poesie. Pagina 1 di 2: dalla 1a posizione alla 20a.

Criteri di ricerca



 
categoriapoesie












 
qualsiasi
 
qualsiasi
 
giornoqualsiasi































 
mesequalsiasi












 
annoqualsiasi






















stelline voti: 13; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

A Silvia

Silvia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare
di gioventù salivi?

Sonavan le quiete
stanze, e le vie dintorno,
al tuo perpetuo canto,
allor che all'opre femminili intenta
sedevi, assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
così menare il giorno.

Io gli studi leggiadri
talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo
e di me si spendea la miglior parte,
d'in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
quel ch'io sentiva in seno.

Che pensieri soavi,
che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
la vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
un affetto mi preme
acerbo e sconsolato,
e tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?

Tu pria che l'erbe inaridisse il verno,
da chiuso morbo combattuta e vinta,
perivi, o tenerella. E non vedevi
il fior degli anni tuoi;
non ti molceva il core
la dolce lode or delle negre chiome,
or degli sguardi innamorati e schivi;
né teco le compagne ai dì festivi
ragionavan d'amore.

Anche peria tra poco
la speranza mia dolce: agli anni miei
anche negaro i fati
la giovanezza. Ahi come,
come passata sei,
cara compagna dell'età mia nova,
mia lacrimata speme!
Questo è quel mondo? questi
i diletti, l'amor, l'opre, gli eventi
onde cotanto ragionammo insieme?
questa la sorte dell'umane genti?
All'apparir del vero
tu, misera, cadesti: e con la mano
la fredda morte ed una tomba ignuda
mostravi di lontano.

Giacomo Leopardi

stelline voti: 18; popolarità: 3; 0 commenti

categoria: Poesie

La quiete dopo la tempesta

assata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L'artigiano a mirar l'umido cielo,
Con l'opra in man, cantando,
Fassi in su l'uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua
Della novella piova;
E l'erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passeggier che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand'è, com'or, la vita?
Quando con tanto amore
L'uomo à suoi studi intende?
O torna all'opre? o cosa nova imprende?
Quando de' mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d'affanno;
Gioia vana, ch'è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
È diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D'alcun dolor: beata
Se te d'ogni dolor morte risana.

Giacomo Leopardi

stelline voti: 25; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Il tramonto della luna

Quale in notte solinga,
Sovra campagne inargentate ed acque,
Là 've zefiro aleggia,
E mille vaghi aspetti
E ingannevoli obbietti
Fingon l'ombre lontane
Infra l'onde tranquille
E rami e siepi e collinette e ville;
Giunta al confin del cielo,
Dietro Apennino od Alpe, o del Tirreno
Nell'infinito seno
Scende la luna; e si scolora il mondo;
Spariscon l'ombre, ed una
Oscurità la valle e il monte imbruna;
Orba la notte resta,
E cantando, con mesta melodia,
L'estremo albor della fuggente luce,
Che dianzi gli fu duce,
Saluta il carrettier dalla sua via;
Tal si dilegua, e tale
Lascia l'età mortale
La giovinezza. In fuga
Van l'ombre e le sembianze
Dei dilettosi inganni; e vengon meno
Le lontane speranze,
Ove s'appoggia la mortal natura.
Abbandonata, oscura
Resta la vita. In lei porgendo il guardo,
Cerca il confuso viatore invano
Del cammin lungo che avanzar si sente
Meta o ragione; e vede
Che a sé l'umana sede,
Esso a lei veramente è fatto estrano.
Troppo felice e lieta
Nostra misera sorte
Parve lassù, se il giovanile stato,
Dove ogni ben di mille pene è frutto,
Durasse tutto della vita il corso.
Troppo mite decreto
Quel che sentenzia ogni animale a morte,
S'anco mezza la via
Lor non si desse in pria
Della terribil morte assai più dura.
D'intelletti immortali
Degno trovato, estremo
Di tutti i mali, ritrovàr gli eterni
La vecchiezza, ove fosse
Incolume il desio, la speme estinta,
Secche le fonti del piacer, le pene
Maggiori sempre, e non più dato il bene.
Voi, collinette e piagge,
Caduto lo splendor che all'occidente
Inargentava della notte il velo,
Orfane ancor gran tempo
Non resterete; che dall'altra parte
Tosto vedrete il cielo
Imbiancar novamente, e sorger l'alba:
Alla qual poscia seguitando il sole,
E folgorando intorno
Con sue fiamme possenti,
Di lucidi torrenti
Inonderà con voi gli eterei campi.
Ma la vita mortal, poi che la bella
Giovinezza sparì, non si colora
D'altra luce giammai, né d'altra aurora.
Vedova è insino al fine; ed alla notte
Che l'altre etadi oscura,
Segno poser gli Dei la sepoltura.

Giacomo Leopardi

stelline voti: 27; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

I limoni

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall' azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell' aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest' odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l' odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s' abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l' anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità
Lo sguardo fruga d' intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità

Ma l' illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l' azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s' affolta
il tedio dell' inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l' anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d' oro della solarità.

Eugenio Montale

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

ricorderei ; ho amato tanto... amore mio.

buon giorno amore. cammino su questo campo ,di grano ,dove nasce tutto... anche ,la morte ed è. tutto perfetto. fatte di radici, dove splende il sole, da questa ombra , di sogni. si ricompone la natura quando si muore, gli altri piangono, per noi ,nella prossima vita , ti ricorderei ; ho amato tanto... amore mio.

pastore anna - tratto da per mio marito non c'è più...

segnalata da anna martedì 7 ottobre 2014

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

la notte

La luna spunta nel firmamento
immagine spettacolare e di immensa bellezza
accompagnate da una musica celestiale
che si ascolta chiudendo gli occhi

la bellezza è il mondo, pieno di spirito di Dio
e non capiamo il male che noi li stiamo facendo....
le bellezze del creato sono come un sogno
meraviglie da paradiso che sta morendo.

Dio perdona noi, ma la natura, no....

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 14 luglio 2017

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

IL MONDO

sembra che il mondo, vada avanti, sempre, peggio,
i potenti fanno le guerre, tra di loro, per il petrolio e il gas,
le banche governano, i potenti, come burattinai,

e gruppi di indemoniati, fanno una guerra, nel nome di Dio!
Politici carogne, che sbavano, sulla morte degli innocenti,
popoli che devono, lasciare la terra, dove sono nati,

altri popoli che muoiono di fame, nessuno ascolta il loro grido,
nessuno ascolta, la parola del Signore, che riempie il cuore,
allieva le sofferenze, e dona meravigliosa gioia, al cuore e l'anima.

I bambini devono nascere per essere felici, gli anziani devono essere rispettati,
perchè lasciano valori infiniti, l'uomo e la donna, devono imparare a rispettarsi,
nessuno è più in alto dell'altro, stiamo solo vivendo, tutti insieme

con la natura, gli animali e l'intero creato, dobbiamo vivere insieme,
perchè insieme, stiamo viaggiando, verso l'eternità,

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA domenica 6 settembre 2015

stelline voti: 23; popolarità: 4; 0 commenti

categoria: Poesie

DUE AMANTI FELICI
Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.
Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.
L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.
Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.

Pablo Neruda

segnalata da Mavi giovedì 5 febbraio 2004

stelline voti: 35; popolarità: 12; 0 commenti

categoria: Poesie

Dovrei paragonarti ad un giorno d'estate?
Tu sei ben più raggiante e mite:
venti furiosi scuotono le tenere gemme di maggio
e il corso dell'estate ha vita troppo breve:
talvolta troppo cocente splende l'occhio del cielo
e spesso il suo volto d'oro si rabbuia
e ogni bello talvolta da beltà si stacca,
spoglio dal caso o dal mutevol corso di natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà sfiorire
nè perdere possesso del bello che tu hai;
nè morte vantarsi che vaghi nella sua ombra,
perchè al tempo contrasterai la tua eternità:
finchè ci sarà un respiro od occhi per vedere
questi versi avranno luce e ti daranno vita.

SHAKESPEARE

segnalata da basilicom martedì 13 aprile 2004

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

S’i fossi pocho

S’i fossi pocho, me divertirei ‘n mondo;solcherei veloce come el vento campi erbosi sotto croscianti applausi e anche nelle peggiori sconfitte e nelle più buie notti conforto troverei nelle braccia di fascinose ammiratrici;ginnastica infusa a finto amore non ha mai recato danno alcuno;
S’i fossi vento, di tanto in tanto alzerei tempesta solo per soffiar via parrucchini da vispi vecchietti ed arroganti presidenti,riportando giustizia in su la terra e sulle teste di capelli e di materia grigia troppo spesso rimaste orfane;
S’i fosse acqua,sgorgherei fluente tra le mani di chi ne ha necessitate; a chi di tanta fortuna e sprechi fa vanto impressione di annegamento farei provare;umiltà non conosce l’omo finche non gli è posto insormontabile ostacolo davanti;
S’i fossi Iddio,speranza e cura agli ammalati darei e tormento ai credenti peccatori.. sollievo nell’ atroce dolore e incertezza per chi con le azioni crede di conquistare un posto meritevole nel più alto dei cieli;
S’i fossi papa,allor non sarei affatto iocundo;sacre vestigia mai nessun baldo iovane ha indossato e anche se di immenso splendore illuminato mi ritroverei fianco a fianco con sorella morte;
S’i fossi 'mperator, ben lo farei;a tutti i vigliacchi,traditor e politici taglierei lo capo tondo;tondo come lo mondo che stan lentamente rovinando con la lor indesiderata presenza;
S’i fossi morte,anderei misericordioso da Matuzalemme che poretto ha quasi l etade di ser Andreotti e merita di trovar un po’ di pace,almeno lui;
S’i fossi vita, darei nuovo splendore alla natura distrutta dall’omo e di fronte a cotanto spettacolo in ginocchio, nudo davanti ad un paesaggio lo lascerei a sospirare e vergognarsi;
S’i fossi caos regnerei sovrano,il fine giustifica mezzi e azioni e per equità e pari diritti per ognuno,non ci sarebbe altro modo che sedermi al potere
S’i fossi Marcello com'i' sono e fui,lascerei gloria e successo travolgermi per le oneste parole di cui vi fo dono e terrei le donne giovani e leggiadre,le zoppe e vecchie lasserei altrui;

Marcello Affuso

segnalata da FallenAngel sabato 25 aprile 2009

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

nella foresta

camminando nella foresta
tra i rami degli alberi
filtra un cielo azzurro
e un sole splendente
il dolore è un ricordo
ascolto il rumore dei miei passi
il frusciare delle foglie morte
sotto i miei piedi
ascolto il silenzio
l' incanto della natura
dolcezza ed emozioni
bellezza del creato.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta martedì 8 novembre 2011

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

che bello camminare nel bosco

che bello camminare nei prati e boschi
i miei piedi frusciano sulle foglie morte,

e il vento che scuote le altre, ancora attaccate nei rami,
raggi solari tiepidi e sgargianti, riempiono il cuore,

mentre le rondini volano in cielo, tutte insieme
partono verso i paesi caldi, torneranno a primavera,

il silenzio è armonia, tra il cielo la terra e me,
nella natura i dispiaceri no esistere,

è pensiero gioioso. luce del cuore, bacio fresco,
tocco magico, dell'autunno malinconico e splendente,

nell'orizzonte che arrossisce dolcemente,
facendo diventare le foglie ancora piu rosse,

momento incantato di attimi che fuggono,
godiamo della bellezza di ogni stagione,

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 25 novembre 2015

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

DOMENICA NEL CUORE

domenica nel cuore, dolce ascoltare
la melodia della natura che cambia

il colore giallo e rosso domina nel bosco,
ondeggiano le foglie e lasciano il ramo

con malinconico volo mentre una lacrima
solca il loro colore variopinto

un addio alla vita, per tornare polvere
lasciare il posto ad altri germogli,

forse anche l'albero è triste guardando
la morte delle sue foglie,

nel vento d'autunno l'animo trova pace,
è materia Divino e non vuole preoccuparsi.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 13 ottobre 2013

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

difendiamo il nostro pianeta

il soffio del vento scuote le fronde della foresta
tutto vibra con armonia, in questo fine primavera,
la stagione è quasi giunta al termine,

tutte le cose passano e vanno, inesorabilmente
siamo noi che, dobbiamo gustare ogni attimo fuggente
respirare la vita, ogni istante del nostro vivere,

ogni cosa è armonica, dolce, eufonica
la natura è straordinaria, in lei, non c'è nulla di sbagliato!
tutto è bilanciato, equilibrato, misurato, proporzionato, regolare

aggraziato, amabile, elegante, gradevole, leggiadro, soave
incomparabile bellezza del creato, il nostro pianeta è strabiliante,
ma per coloro che hanno rovinato la leggiadria di questo corpo celeste

non hanno avuto rispetto delle acque, delle foreste e degli animali,
ogni giorno è per loro, monotono, noioso, tedioso,
non sentono il sussurro degli alberi, il respiro del cielo,

loro vivono solo per ricercare beni e piaceri materiali
sono poveri di spirito, il loro cuore è arido e brullo,
non ha luce che splende, i loro occhi sono inespressivi.

Sono già morti, prima ancora di morire.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA martedì 7 giugno 2016

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

pensiero al tramonto

corre il pensiero al tramonto
mentre lo spirito intimorito e confuso
non sente l'energia positiva
maliconia che affascina e che fa tremare
ma l'equilibrio è in me, con radici profonde
il crepuscolo fa vivere, momenti fuori dal tempo
ma non è un velo triste, che circonda il cuore
tutto tace ma io ascolto, un armonia che rapisce
nel sussurrare dei rami spogli, che sembrano morti
lo straordinario silenzio della natura invernale
che irrora il sangue nelle vene
come medicina portentosa che guarisce
quella rosea luce lontana, sembra conoscermi
si perde il mio inconscio, che non sa dove andare,
ma laggiù, nel lontano orizzonte
pulsa il cuore di Dio.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 12 febbraio 2020

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

PIOGGIA

piove! Ticchetta la pioggia,
sui vetri e su ogni cosa,
scende dal cielo grigio e nebbioso,

le foglie marciscono, sui sentieri zuppi,
diventano poltiglia con il fango,
ma alimentano il terreno,

sono scivolose sopra le rocce,
gli alberi sono quasi nudi e scheletrici,
sembrano tristi e quasi morti,

le querce sono come giganti, massicci,
con le braccia secche, verso il cielo,
rugose e piene di amore,

la pioggia e la nebbia, copre i boschi, montagne e vallate,
lava ogni cosa, porta via gli ultimi petali di una rosa,
spinge l'animo nella contemplazione,

la natura è quasi spoglia, il tempo trascina attimi e momenti
come in una voragine, tra due settimane arriva l'inverno,
nella mente, nel cuore, nell'anima,

invochiamo i nostri angeli, per avere sempre
grande coraggio nella vita, andare avanti
fino a quando, muteremo il nostro mondo,

e tutte le cose della terra, saranno passate.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta sabato 29 novembre 2014

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

LA MIA QUERCIA

la mia quercia dorme sotto la neve
nel freddo e nel gelo, nel silenzio assordante
come anima eterea che aspetta una grazia

ascolta i palpiti che provengono dall'universo
in quel cielo freddo dove i suoi rami si ergono
come braccia che cercano amore

ella ascolta ciò che il cielo dice
quello che le persone non ascoltano
presi solo dalle cose, esteriori dell'umanità

la quercia sembra morta, ma riposa nella solitudine
dell'inverno, nel raccoglimento interiore
di consapevolezza, solo a coloro che, cercano la natura

saggezza e protezione, scaturisce da una quercia
nel gelo del bosco, aspetta una carezza d'amore
in quel tocco magico, dona la sua energia

che arriva diretta dentro di noi, regalandoci
enzimi invisibili e potenti, amo l'essenza del silenzio
anche nel pieno dell'inverno, nel bosco.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 19 gennaio 2018

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

PER TUTTI I NOSTRI DEFUNTI

Dio sapientissimo e Santissimo,
nonostante l'immenso dolore per
i nostri cari defunti, noi continuiamo
a benedire la vostra Provvidenza.

Accogliete nelle vostre braccia
tutte le anime benedette, avvolgetele
di Divina Misericordia, con la Madre Celeste
l'amorosa consolatrice di tutte le genti

sia vivi che morti, consolerà le famiglie
rimaste su questa terra. Possa la Vergine Maria
offrire a Dio, la passione, il sangue preziosissimo ,
la morte del suo divin figlio e di tutti i giusti, per

le anime che salgono, verso il cielo, possano
contemplare il volto di Cristo Gesù e sollevare, consolare
le loro famiglie, da tutte le pene dolorose per il distacco.
Santissima Trinità ricordatevi di tutte le anime dei defunti

che furono battezzate nel vostro nome, esse hanno creduto
e sperato in voi, dona a tutti i defunti, di vedere
ciò che credettero, di ottenere ciò che sperarono
e godere in eterno di ciò che amarono.

E noi che rimaniamo ancora in questa vita faticosa
il loro ricordo ci aiuti a ben vivere e ci preparino
a ben morire, perchè se ne piangiamo la perdita secondo la natura
ne invidiamo la sorte secondo la fede.

Che ogni morte sia utile, per la conversione dei peccatori,
ogni anima celestiale possa vivere nell'eterna
beatitudine.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA sabato 3 novembre 2018

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

pensiero profondo

Amiamo noi stessi, per primo,
nessuna quantità di amore degli altri
è sufficiente a riempire il desiderio
che il nostro cuore chiede a noi..

se amiamo noi stessi
sapremo come amare gli altri!
Seguiamo il ritmo del nostro cuore
le sue pulsazioni portano a destinazione

nella bontà della nostra anima
assetata d'amore e di stimoli
vuole giungere verso l'eternità
ai piedi della luce del suo Signore.

a volte il nostro percorso ha
una battuta d'arresto..ma
questo non significa che
le strade sono chiuse ai tuoi sogni

non invalidare i tuoi sforzi ma
continua il tuo percorso con fiducia
persisti, sboccerà la bella esistenza
della tua anima nel tuo cuore

amate la natura, quelli che amano
la natura profondamente, non invecchiano mai
possono morire di vecchiaia, ma muoiono giovani di cuore
la natura conduce a Dio!

ho messo gli occhi su Dio
ed ora il suo sole tramonta
su di me.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA domenica 28 luglio 2019

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

GESU CRISTO

quanti momenti duri, passiamo nella nostra vita,
e noi affrontiamo tutto! Malattia, angustie, perdita di un lavoro,
la morte dei nostri cari, la povertà,

andiamo avanti con dignità! Non scoraggiamoci mai,
perchè questo è un breve viaggio non facile,
faticoso, a volte crudele, a volte meraviglioso!

ma, ascoltate me! Vale sempre la pena di vivere!
questo mondo pieno di dolori, è così meraviglioso,
la bellezza della natura, circonda noi, in un abbraccio,

mozza il fiato un tramonto, intenerisce il cuore, un cucciolo di animale,
il rotolare delle onde, è la bellezza per i nostri occhi,
il respiro del bosco, entra nel nostro sangue!

amate tutti, non fare del male a nessuno,
dobbiamo andare in Paradiso, con gli angeli
aiutiamo coloro che, hanno bisogno,

il Signore ricompensa, le persone che, aiutano gli altri,
non vi scoraggiate, non cadete in depressione,
non sentire la solitudine, nel momento della morte,

nessuno può aiutarci, solo gli angeli di Dio,
ma, andiamo nella dimora, dei cieli
con l'anima che brilla, senza ombre scure, di peccato.

Amate Gesù Cristo, sempre, offrite il vostro cuore a lui,
non lo tradite, non lo rinnegate mai!
E' l'unica nostra salvezza.

Ricordate che, quando chiuderemo, i nostri occhi,
sarà tardi per tutto!

Daniela Cesta

segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 31 dicembre 2014


◄ indietro
1 2

 


Puoi eseguire la ricerca nel sito anche tramite Google:

Ricerca personalizzata


© 2000-2021 copyright
Per contattarci o saperne di più sul sito vieni al CENTRO INFORMAZIONI

153 ms 00:34 08 122021 fbotz1