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categoria: Aforismi
Le previsioni del tempo non ci azzeccano mai, a parte quella volta che ho sentito dire: "Pianura in Val Padana."
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categoria: Barzellette
"Maritino, il dottore mi ha consigliato: un mese in montagna, uno ai laghi, uno in collina e uno in pianura. Dove mi porti prima?"-"Dove ti porto?, Da un altro dottore!"
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categoria: Barzellette
Gino e Nicola, entrambi contadini baresi, decidono di fare un viaggio in pianura padana per scoprire le bellezze del nord. Prendono quindi il volo Bari-Milano. Arrivati a Milano prendono una macchina a noleggio e, sfruttando le strade statali, si fanno un bel giro turistico. Durante il loro tragitto una cosa in particolare li colpisce: il cartello "magneti marelli" che ogni 50 metri compare sulla strada. Arrivati quindi a un piccolo ristorantino sul lago di Garda, Gino e Nicola vogliono essere serviti con i cibi tipici. Il cameriere: - i signori desiderano? E Nicola: - Vorremmo cortesemente assaggiare i marelli. - e che sono 'sti marelli? - Come che so' 'sti marelli! Qua ogni 50 metri sta scritto magnet'i marelli!!
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categoria: Barzellette
Nel 2050 è tutto cambiato, dopo secoli di sfruttamento la popolazionenera del mondo ricopre le cariche più importanti nella società e i bianchi sono ridotti allo stato di schiavitu'. In Piazza Duomo a Milano guardie nere a cavallo controllano l'operato di schiavi bianchi che trasportano e lavorano enormi massi di pietre, nei campi della pianura lombarda coltivati a cotone i bianchi raccolgono il cotone 18 ore al giorno. La notte sono costretti a dormire in enormi camerate legati l'un l'altro da catene su un giaciglio lercio di paglia. Ma hanno una speranza dentro il loro cuore... e allora... cantano... "o mia bel maduninaaaaa" e un coro di voci sognanti: "che te brile de luntaaan"... Due guardie nere si confidano: "Eh, questi cacchio di bianchi, saranno anche delle bestie... pero' che senso del ritmo che c'hanno!"
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categoria: Barzellette
Prima esercitazione di lanci col paracadute per gli allievi paracadutisti della Folgore... L'aereo si trova a 3000 metri di altezza e sorvola una vasta pianura. Il tenente si accinge a fare il riepilogo delle norme di sicurezza:
- Allora ragazzi, siamo ormai giunti al vostro primo lancio... ricordate le norme principali... quello che indossate è un paracadute di massima sicurezza... ha un dispositivo di apertura principale e due di riserva! Appena saltati fuori del portellone contate fino a dieci e poi tirate la maniglia che avete sul petto... se non dovesse funzionare, tirate quella al vostro fianco sinistro... e come ultima ipotesi tirate la maniglia sulla cintura che farà aprire il paracadute secondario... AVETE CAPITO TUTTIIIII????
- SIIIIIIIIII...
- Bene avvicinatevi al portellone... avanti... fuori uno... fuori due... fuori tre...
E così facendo escono quasi tutti gli allievi, nel cielo sottostante decine di paracaduti aperti, ad un certo punto però si butta un ragazzo e precipita a 200 chilometri orari, allora il tenente:
- Anvedi quanto pista il SORDO…
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categoria: Poesie
All’Automobile da corsa
Veemente dio d’una razza d’acciaio,
Automobile ebbra di spazio,
che scalpiti e fremi d’angoscia
rodendo il morso con striduli denti
Formidabile mostro giapponese,
dagli occhi di fucina,
nutrito di fiamma
e d’olî minerali,
avido d’orizzonti, di prede siderali
Io scateno il tuo cuore che tonfa diabolicamente,
scateno i tuoi giganteschi pneumatici,
per la danza che tu sai danzare
via per le bianche strade di tutto il mondo!
Allento finalmente
le tue metalliche redini,
e tu con voluttà ti slanci
nell’Infinito liberatore!
All’abbaiare della tua grande voce
ecco il sol che tramonta inseguirti veloce
accelerando il suo sanguinolento
palpito, all’orizzonte
Guarda, come galoppa, in fondo ai boschi, laggiù!
Che importa, mio dèmone bello?
Io sono in tua balìa! Prendimi! Prendimi!
Sulla terra assordata, benché tutta vibri
d’echi loquaci;
sotto il cielo accecato, benché folto di stelle,
io vado esasperando la mia febbre
ed il mio desiderio,
scudisciandoli a gran colpi di spada.
E a quando a quando alzo il capo
per sentirmi sul collo
in soffice stretta le braccia
folli del vento, vellutate e freschissime
Sono tue quelle braccia ammalianti e lontane
che mi attirano, e il vento
non è che il tuo alito d’abisso,
o Infinito senza fondo che con gioia m’assorbi!
Ah! ah! vedo a un tratto mulini
neri, dinoccolati,
che sembran correr su l’ali
di tela vertebrata
come su gambe prolisse
Ora le montagne già stanno per gettare
sulla mia fuga mantelli di sonnolenta frescura,
là, a quel sinistro svolto
Montagne! Mammut in mostruosa mandra,
che pesanti trottate, inarcando
le vostre immense groppe,
eccovi superate, eccovi avvolte
dalla grigia matassa delle nebbie!
E odo il vago echeggiante rumore
che sulle strade stampano
i favolosi stivali da sette leghe
dei vostri piedi colossali
O montagne dai freschi mantelli turchini!
O bei fiumi che respirate
beatamente al chiaro di luna!
O tenebrose pianure! Io vi sorpasso a galoppo!
Su questo mio mostro impazzito!
Stelle! mie stelle! l’udite
il precipitar dei suoi passi?
Udite voi la sua voce, cui la collera spacca
la sua voce scoppiante, che abbaia, che abbaia
e il tuonar de’ suoi ferrei polmoni
crrrrollanti a prrrrecipizio
interrrrrminabilmente?
Accetto la sfida, o mie stelle!
Più presto! Ancora più presto!
E senza posa, né riposo!
Molla i freni! Non puoi?
Schiàntali, dunque,
che il polso del motore centuplichi i suoi slanci!
Urrà! Non più contatti con questa terra immonda!
Io me ne stacco alfine, ed agilmente volo
sull’inebbriante fiume degli astri
che si gonfia in piena nel gran letto celeste!
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categoria: Aforismi
le montagne
se non ci fossero le motagne sarebbe tutta pianura,è che lo sci da fondo ti fa due palle!!!!!
segnalata da antonio fortugno mercoledì 6 gennaio 2010
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categoria: Poesie
Mondo perfetto
Ho sognato il cielo, azzurro piu' che mai riflettersi nell'azzurro di un fiume,come una dolce melodia di suoni e risate di bimbi giocosi su un prato;un semplice suono invade l'udito,e' quello del vento che soffia la superfice del fiume;delle rondini sospese dal vento coprono i miei occhi da un raggio di sole muovendosi qua' e la' nell'azzurro. Semplice e morbido e' il paesaggio, come l'erba di un campo fiorito che concede il riposo del corpo.In questa immensa pianura di un mondo che non esiste, rincuoro l'animo sfuggendo dai pensieri, nella speranza di un mondo perfetto.
segnalata da fanny domenica 20 marzo 2005
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categoria: Aforismi
E chi ti dice : " lo faccio solo per il tuo bene " Fà solo la triste figura del lupo che dice alla capretta:" ma cosa stai a faticare sui dirupi; scendi in pianura vicino a me tutto è piu' comodo, dove troverai l'erba piu' tenera e verde "... Ma quando mai, pussa via lupo !!!
candida riva - tratto da la pittura straccia
segnalata da candida riva domenica 26 maggio 2013
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categoria: Aforismi » vita
La vita è fatta di tante salite, qualche pianura e poche discese; ma la vita di un uomo malato è fatta solo di vette da scalare, dall'Everest al K2, con il rischio costante di cadere nel vuoto.
segnalata da Gabriele Martufi mercoledì 1 giugno 2016
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categoria: Aforismi » stati d`animo
Verso l'inverno.
Abbiam lasciato alle spalle l'autunno,ci dirigiamo nel pieno inverno.Dalle nuvole basse e plumbee filtra una luce pallida e gelata, forse il sole sta diventando una gran luna livida e malata. Il vento non mulina più, le foglie sono cadute e putrefatte. Gli alberi sorgono dalla pianura spogli e irrigiditi come in un incanto ogni suono è ovattato e il silenzio del mondo ti giunge inalterato...e la nebbia s'addensa sempre più...oscura le cose lontane, la strada, e... ancor più giù....
roberto c. - tratto da Ci Ritroviamo al Solito Posto
segnalata da Roberto Ciminera domenica 1 dicembre 2024
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categoria: Frasi d'amore
UNA BELLA MATTINA DI SABATO SANTO ALLO SPUNTARE DEL SOLE MI VENNE VOGLIA DI FARE UNA CAVALCATA PRESI LA MIA CAVALLINA BIANCA CON FRONTE STELLATA REDINI LENTE E ZOCCOLI D'ORO FINI FINISSIMI E INIZIAI A CAVALCARE PER MONTI E COLLINE FINO AD ARRIVARE SU UNA DISTESA PIANURA LI C'ERANO 3 CAVALIERI KE SI TIRAVANO AL COLTELLO NON FECI ALTRO KE SCENDERE DALLA MIA CAVALLINA BIANCA CON FRONTE STELLATA REDINI LENTE E ZOCCOLI D'ORO FINI FINISSIMI E METTERMI SPALLA SPALLA CON IL MIO AVVERSARIO, COLPI KE ANDAVANO COLPI KE VENIVANO SFORTUNA LA SUA FORTUNA LA MIA LO COLPI'"DOVE LO AVETE COLPITO?"SOTTO L'ASCELLA DEL BRACCIO DESTRO !"COSA GLI AVETE FATTO?" SANGUE! "COSA NE AVETE FATTO DI QUEL SANGUE?"L'HO BEVUTO!"ALLORA LEI E' UN BEVITORE DI SANGUE UMANO?"ALT SAGGIO COMPAGNO QUEL SANGUE DA UNA VENA D'OMERTA'E'USCITO IN UNA BOCCA D'OMERTA'E'ENTRATO HO UNITO 2 ANIME IN UN SOLO CORPO
EMANUELA TAFURO - tratto da FAVELLE DI CAMORRA
segnalata da EMANUELA TAFURO venerdì 14 maggio 2004
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categoria: Poesie
Se l'uomo è polvere
uomini sono quelli
che attraversano la pianura.
segnalata da Alex73 venerdì 4 luglio 2003
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categoria: Frasi d'amore
La nostra vita è come il cammino di un pellegrino. Una volta vidi uno splendido dipinto, rappresentava un paesaggio di sera. Sulla destra, in lontananza, una fila di colline che sembravano blu nelle brume della sera. Al di sopra di quelle colline, lo splendore del tramonto, le nuvole grigie striate d'argento, d'oro e di porpora. Il paesaggio è una pianura coperta d'erba e d'erica, qua e là le cortecce bianche delle betulle con le foglie gialle perché è autunno. Attraverso il paesaggio scorre una strada che porta a un'alta montagna, molto, molto lontana e, sulla cima della montagna, una città su cui il sole al tramonto getta una luce di gloria. Sulla strada cammina un pellegrino, ha un bastone in mano. Egli sta camminando già da molto tempo ed è stanco. Incontra una donna, una figura in nero che fa pensare alle parole di San Paolo: "Anche se triste, tuttavia sempre lieta. Quest'angelo di Dio è stato messo lì per incoraggiare il pellegrino e per rispondere alle sue domande; e il pellegrino chiede: 'Questa strada è sempre in salita?'. E la risposta è : 'Sì, fino alla fine'. Il pellegrino chiede ancora: 'Il viaggio durerà tutto il giorno?'. E la risposta è: 'Da mattina fino a sera, amico mio'. E il pellegrino continua la sua strada, triste eppur sempre lieto.
segnalata da Sinfonia d'Autunno venerdì 2 luglio 2004
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categoria: Frasi d'amore
L' amore nasce quando vuole
e come vuole, appare nella pianura
o sulla vetta del monte;
nasce nudo e libero come l'aria;
non domandategli passaporti,
perchè viola impunemente
tutte le dogane.
Paolo Mantegazza - tratto da Fisiologia Dell' Amore
segnalata da Lamù martedì 14 dicembre 2004
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categoria: Frasi d'amore
Osservavo ogni sera il tramonto
Quello bello, bello così tanto da far arrossire il cielo,
Quello di uno scuro profondo come se non volessi più ripetersi il giorno dopo,
Quello grigio, insapore indolore, quello che salutava in un silenzio silente come se non volevo dimostrarti cosa stava accadendo!
In tutte quelle sfumature meravigliose io avevo un colore, in tutto c'era il pensiero di te che percorreva l'intero evento. Nel silenzio a volte avrei voluto cercare all'interno di quel evento e trovati, avrei voluto seguire il tramonto fino al sorgere del sole magari ti avrei ritrovato per davvero, invece aspettavo in silenzio, immersa in tempeste di pensieri che ballavano tra quei tramonti!
Chissà se prima o poi vorrai e verrai a fare un viaggio in quei miei tramonti. Chissà, magari prima o poi smetterò di cercarti nel tramonto e ti incrocerò per caso nell'alba. Forse, o forse un giorno ti dimenticherò e basta, e i miei pensieri di te saranno diventati un cielo della pianura dopo un vento caldo e coccoloso! Pulita, sana, felice splendente! Un giorno forse si, sarai il tramonto che vedrò mai più sorgere!
segnalata da anonim domenica 10 aprile 2016
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categoria: Poesie
scappa via
Scappa via..
Scappa via lontano da me...
Scappa via per non provare a provare
Scappa via per paura di poter soffrire
Scappa e non voltarti....
Metti tra noi i mari piu' tempestosi,le pianure piu' vaste,le montagne piu' alte.........
Solo allora capirai che tutto cio' non fara' altro che avvicinarci.....
Se non capirai questo allora non eravamo in due a provare le stesse emozioni....
E non saremo in due a soffrire
dedicata a una persona speciale
segnalata da dado73 mercoledì 23 febbraio 2005
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categoria: Poesie
CUORE STRAZIATO
CUORE STRAZIATO
Cuore straziato che cerchi un disperato appiglio dove potrai aggrapparti ora?
Scandagli le vastità di questa pianura ove conforto non c’è;
eppure cerchi con la speranza che qualcuno accolga il tuo grido di dolore.
Ora è tempo per il pianto, per un cammino senza meta,
ma la tua afflizione non è senza valore.
E un giorno guarderai a questo tempo con un sapore nuovo,
e un giorno guarderai al tuo dolore con Colui che ti ama immensamente.
ed allora
finalmente tu sarai.
segnalata da anonimo mercoledì 27 luglio 2011
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categoria: Barzellette » mamma
.. " gli aztechi " ..
.. La maestra ... :
- Qualcuno di voi sa chi erano .. " gli aztechi "..? .. -
.( per i bambini ... : era una popolazione nomade
.. che percorreva le pianure semi desertiche
.. del Messico centrale e settentrionale .. ) ..
.. Pierino ... :
.. Io lo so..!! ... :
.. Ma non .. " erano " .., perchè .. " loro "
.. ci sono sempre..!! ... :
.. sono come le zanzare.., perchè sono maschi
.. e sono innocui ..
.. mentre invece .. " le zecche ", che sono le femmine ..,
.. sono terribili .. perchè sono loro che pungono
.. e succhiano il sangue..!! . . . .
ugo bischero - tratto da umorismomio di Paolo Festa
segnalata da Paolo Festa domenica 23 settembre 2018
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categoria: Poesie
CANZONE DI VIAGGIO
Sole illumina il mio cuore,
vento disperdi le mie pene e i miei lamenti!
Piacere più profondo non conosco sulla terra
se non di andare lontano.
Per la pianura seguo il mio corso,
il sole deve ardermi, il mare rinfrescarmi
per condividere la vita della nostra terra
dischiudo festoso i miei sensi.
E così ogni nuovo giorno mi deve
nuovi amici, nuovi fratelli indicare,
finché lieto posso tutte le forze celebrare,
e di ogni stella diventare ospite e amico.
segnalata da basilicom martedì 13 aprile 2004
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