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categoria: Poesie

Egle


Stanno nel grigio verno pur d'edra e di lauro
vestite
ne l'Appia trista le ruinose tombe.

Passan pe 'l ciel turchino
che stilla ancor da la pioggia
avanti al sole lucide nubi bianche.

Egle, levato il capo ve'r' quella serena
promessa
di primavera, guarda le nubi e il sole.

Guarda; e innanzi a la bella sua fronte
più ancora che al sole
ridon le nubi sopra le tombe antiche.

Giosue' Carducci

stelline voti: 36; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Pensieri di Deola


Deola passa il mattino seduta al caffè
e nessuno la guarda. A quest'ora in città corron tutti
sotto il sole ancor fresco dell'alba. Non cerca nessuno
neanche Deola, ma fuma pacata e respira il mattino.
Fin che è stata in pensione, ha dovuto dormire a quest'ora
per rifarsi le forze: la stuoia sul letto
la sporcavano con le scarpacce soldati e operai,
i clienti che fiaccan la schiena. Ma, sole, è diverso:
si può fare un lavoro più fine, con poca fatica.
Il signore di ieri, svegliandola presto,
l'ha baciata e condotta (mi fermerei, cara,
a Torino con te, se potessi) con sè alla stazione
a augurargli huon viaggio.

E' intontita ma fresca stavolta,
e le piace esser libera, Deola, e bere il suo latte
e mangiare brioches. Stamattina è una mezza signora
e, se guarda i passanti, fa solo per non annoiarsi.
A quesr'ora in pensione si dorme e c'è puzzo di chiuso
- la padrona va a spasso - è da stupide stare lì dentro.
Per girare la sera i locali, ci vuole presenza
e in pensione, a trent'anni, quel po' che ne resta, si è perso.

Deola siede mostrando il profilo a uno specchio
e si guarda nel fresco del vetro. Un po' pallida in faccia:
non è il fumo che stagni. Corruga le ciglia.
Ci vorrebbe la voglia che aveva Marì, per durare
in pensione (perché, cara donna, gli uomini
vengon qui per cavarsi capricci che non glieli toglie
nè la moglie nè l'innamorata) e Marì lavorava
instancabile, piena di brio e godeva salute.
I passanti davanti al caffè non distraggono Deola
che lavora soltanto la sera, con lente conquiste
nella musica del suo locale. Gettando le occhiate
a un cliente o cercandogli il piede, le piaccion le orchestre
che la fanno parere un'attrice alla scena d'amore
con un giovane ricco. Le basta un cliente
ogni sera e ha da vivere. (Forse il signore di ieri
mi portava davvero con sè). Stare sola, se vuole,
al mattino, e sedere al caffè. Non cercare nessuno.

Cesare Pavese

stelline voti: 16; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Fumatori di carta


Mi ha condotto a sentir la sua banda. Si siede in un angolo
e imbocca il clarino. Comincia un baccano d'inferno.
Fuori, un vento furioso e gli schiaffi, tra i lampi,
della pioggia fan si che la luce vien tolta,
ogni cinque minuti. Nel buio, le facce
danno dentro stravolte, a suonare a memoria
un ballabile. Energico, il povero amico
tiene tutti, dal fondo. E il clarino si torce,
rompe il chiasso sonoro, s'inoltra, si sfoga
come un'anima sola, in un secco silenzio.

Questi poveri ottoni son troppo sovente ammaccati:
contadine le mani che stringono i tasti,
e le fronti, caparbie, che guardano appena da terra.
Miserabile sangue fiaccato, estenuato
dalle troppe fatiche, si sente muggire
nelle note e l'amico li guida a fatica,
lui che ha mani indurite a picchiare una mazza,
a menare una pialla, a strapparsi la vita.

Li ebbe un tempo i compagni e non ha che trent'anni.
Fu di quelli di dopo la guerra, cresciuti alla fame.
Venne anch'egli a Torino, cercando una vita,
e trovò le ingiustizie. Imparò a lavorare
nelle fabbriche senza un sorriso. Imparò a misurare
sulla propria fatica la fame degli altri,
e trovò dappertutto ingiustizie. Tentò darsi pace
camminando, assonnato, le vie interminabili
nella notte, ma vide soltanto a migliaia i lampioni
lucidissimi, su iniquità: donne rauche, ubriachi,
traballanti fantocci sperduti. Era giunto a Torino
un inverno, tra lampi di fabbriche e scone di fumo;
e sapeva cos'era lavoro. Accettava il lavoro
come un duro destino dell'uomo. Ma tutti gli uomini
lo accertassero e al mondo ci fosse giustizia.
Ma si fece i compagni. Soffriva le lunghe parole
e dovette ascoltarne, aspettando la fine.
Se li fece i compagni. Ogni casa ne aveva famiglie.
La città ne era tutta accerchiata. E la faccia del mondo
ne era tutta coperta. Sentivano in sè
tanta disperazione da vincere il mondo.

Suona secco stasera, malgrado la banda
che ha istruito a uno a uno. Non bada al frastuono
della pioggia e alla luce. La faccia severa
fissa attenta un dolore, mordendo il clarino.
Gli ho veduto questi occhi una sera, che soli,
col fratello, più triste di lui di dieci anni,
vegliavamo a una luce mancante. Ii fratello studiava
su un inutile tornio costruito da lui.
E il mio povero amico accusava il destino
che li tiene inchiodati alla pialla e alla mazza
a nutrire due vecchi, non chiesti.

D'un tratto gridò
che non era il destino se il mondo soffriva,
se la luce del sole strappava bestemmie:
era l'uomo, colpevole. Almeno potercene andare,
far la libera fame, rispondere no
a una vita che adopera amore e pietà,
la famiglia, il pezzetto di terra, a legarci le mani.

Cesare Pavese

stelline voti: 35; popolarità: 6; 0 commenti

categoria: Poesie

Ora che sei venuta


Ora che sei venuta,
che con passo di danza sei entrata
nella mia vita
quasi folata in una stanza chiusa -
a festeggiarti, bene tanto atteso,
le parole mi mancano e la voce
e tacerti vicino già mi basta.

Il pigolio cosi che assorda il bosco
al nascere dell'alba, ammutolisce
quando sull'orizzonte balza il sole.

Ma te la mia inquietudine cercava
quando ragazzo
nella notte d'estate mi facevo
alla finestra come soffocato:
che non sapevo, m'affannava il cuore.
E tutte tue sono le parole
che, come l'acqua all'orlo che trabocca,
alla bocca venivano da sole,
l'ore deserte, quando s'avanzavan
puerilmente le mie labbra d'uomo
da se', per desiderio di baciare...

Camillo Sbarbaro - tratto da Versi a Dina

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Sola.

Sola.
I tuoi occhi non mi vedono.
Non mi vogliono vedere.

Sola.
Le tue braccia non mi stringono.
Non mi vogliono abbracciare.

Sola.
Il tuo amore non mi riscalda.
Non mi vuole riscaldare.

Sola.
Le tue parole non giungono alle mie orecchie.
Non mi vogliono più dire niente.

Sola.
I tuoi desideri ti portano lontano da me.
Non li posso più soddisfare.

Sola.
La tua vita si allontana sempre più dalla mia.
Non vuole più essere vissuta con la mia,
non l’ha voluto mai.

antonella faverzani

segnalata da antonella sabato 19 ottobre 2002

stelline voti: 9; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Sole senza Luna.

Buonanotte sole e buongiorno luna
perchè nella notte il giorno non ha scena,
si confronta con l'alba nel tramonto della sera
e il domani ormai scalzo si avvicina.
Precipito in un sorso di un bicchiere di colore
che sa scegliere del cuore le migliori sfumature
e si limita a descrivere gli intarsi bianchi e neri
senza togliere i contorni alle paure.
Coscenziosamente osservo quanto tempo mi rimane
per riempire le valige e abbandonare il mio reame,
il confine è lì che aspetta silenzioso ed impaziente;
è un pianeta che non ha capito niente.
Io non dormo nel passato di emozioni ancora fresche,
preferisco stare sveglio nell'attesa di tempeste
che mi bagneranno il volto con un umido pensiero
ma non riempiranno mai l'intero cielo.
Quanti attimi ed istanti son riuscito a derubare
da continui cuori infranti che mi hanno voluto amare,
sono il giorno nella notte e tu notte dentro al giorno,
sono come rossa argilla chiusa ancora dentro il forno.
Sono stato come un demone o come un Lupin dell'anima
e come una lampadina che nel buio non illumina
ora vivo nell'attonita incertezza di un istante
di chi non si sente più tanto importante.

Alessandro Cercignani

segnalata da Alessandro martedì 22 ottobre 2002

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

-|.:.Addormentàti nel sole d'Autunno.:.|-

Sarà per sempre?
Non lo so,
Ma la pioggia che mi scivola sui capelli,
E sulle spalle,
Mi sussurra infinite volte il tuo nome.
Dolce respiro che mi preme sul cuore con delicata forza.

Ed è inebriante quest’aria attorno a te
Che riporta a galla emozioni immemori.
Nuoto in questa zuccherata brezza,
Che tiepidamente mi culla e protegge.

Risvegliato da lenti accordi di piano
Apro lentamente gli occhi a te,
E alle profumate candele che illuminano il tuo sguardo.
Vorrei perdermi per l’eternità in quel luminoso abisso,
Abbracciando i tuoi pensieri con dita di piuma...

Forse anime salve,
Forse gemelli di luna,
Forse eterni amanti.
Cosa saremo?
Non ha importanza ora,
Specchiati nel mio cuore e sorseggia quel caldo fiume di sentimento
Che scorre solo per te nelle profondità della mia anima.

Siamo solo noi due
Nel lento cadere di foglie.
Ascolta i miei sussulti al crepitio dei petali
Di questo amore ancora da sfogliare.

Addormentàti nel sole d’autunno
Osserviamo i nostri cuori uniti.

Paolo Zito

segnalata da Paolo Zito mercoledì 6 novembre 2002

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Sola

Sola, nel buio della notte,
ascolto i miei pensieri.

Sola, ne buio della mia stanza,
i miei pensieri si fanno sempre più cupi,
fino ad arrivare all’irreparabile.

Sola: perché sola nel buio?

MeryDeby - tratto da i miei momenti

segnalata da MeryDeby martedì 25 maggio 2004

stelline voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Morir sola

Morir, da sola,
con gli Amici ormai lontani,
nel silenzio di una vita troppo breve.

Morir, con un solo ricordo
nella mente: gli Amici
che ebbi nel cuore.

MeryDeby - tratto da "i miei momenti"

segnalata da MeryDeby martedì 25 maggio 2004

stelline voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Donne sole

Donne sole, donne senz'amore,
vanno in cerca di una vita migliore,
donne angosciate da paure incessanti,
hanno il timore di affondare per sempre.

Donne alla ricerca di fortuna assicurata,
un pò disinibite per cercare di capire,
cosa hanno di strano, cosa fanno ferme là,
cosa hanno di diverso dalle altre donne che...

Hanno una famiglia, dei figli, un marito, l'amore li circonderà
hanno una casa, dei soldi, la gioia, la vita gli sorriderà...

Donne libere, senza ostacoli,
donne semplici ma con amore,
donne umili desiderose di
amore che un giorno arriverà,
di un amore che un giorno arriverà.

Donne rinnegate in questo mondo così infame,
e la libertà rubata su questa terra prigioniere,
hanno sogni che le aiutano ad andare avanti,
la speranza di diventare come le altre donne che...

Hanno una famiglia, dei figli, un marito, l'amore li circonderà
hanno una casa, dei soldi, la gioia, la vita gli sorriderà...

Donne libere, senza ostacoli,
donne semplici ma con amore,
donne umili desiderose di
amore che un giorno arriverà,
di un amore che un giorno arriverà...

Donne umili desiderose di
amore che un giorno arriverà,
di un amore che un giorno arriverà...

Gianfranco Manco - tratto da Gianfranco Manco

segnalata da Gianfranco martedì 1 giugno 2004

stelline voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

senza luce del sole

Amari disincanti volgono al cuore
di chi nulla é propizio a donare
un solo gesto disperato
la speranza alla quale aggrapparsi
la forza per il passo finale
in cui lo sforzo verrà liberato
in un unico pianto dal sapore allegro
con la certezza di essere arrivato alla fine
senza mai vedere
la luce del sole!

alberto fertillo - tratto da il mio libro "overniente oltre il limite "

segnalata da alberto fertillo martedì 28 settembre 2004

stelline voti: 16; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

SOLA CON ME

Incontro labile, perfetto cosi' per consumare la vita, vorrei che il destino scegliesse per me, alleviando la mia pena, perdere i lumi della ragione, riuscendo a stupirmi. siamo liberi solo nei sogni, piango debolmente le mie debolezze, vorrei non aver sbagliato stella, vorrei capire, vorrei cadere e morire sulle tue rosa labbra, l'amore vuole amore, come la terra al sole, come ogni fiume al mare, ma non sapra' mai il suo nome. Essere impalpabile, serena consolazione, ancora molte cose da ricordare e poche ancora da dimenticare, amo e gli allontanamenti fanno strage di me.

segnalata da tere lunedì 15 agosto 2005

stelline voti: 10; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Unica e sola

Tu… che cosa mi dai
Nemmeno lo sai
Talmente ti viene naturale.
Tu…che cosa sei di più
Oltre a quello che sei già tu
Così vera e speciale.

Ho bisogno del tuo respiro
Voglio sentirti liscia sulla mia pelle
Dolce settembre, ti ho trovata tesoro
In questo cielo fra tante stelle.

Tu… mi basta quel che sei
Sei quello che vorrei
Non ti voglio cambiare.
Tu… immensa e pura sei
Sorpresa dei giorni miei
Ali per poter volare.

Ho un sogno che ha il tuo stesso nome
Bionda dagli occhi neri
Sei arrivata e non so come
Sei rimasta nei miei pensieri.

Cantami il mio destino
Fuoco al tramonto e alba d'oro
Proteggimi nel tuo cielo sereno
Angelo mio, prezioso tesoro.

Sono fedele
Non sopporterei mai
Di farti del male.

Sei la mia fede
La mia gioia e i miei guai
E quindi speciale.

No, non voglio di più
Sei unica e sola, tu.

LucaG - tratto da MyLirics

segnalata da LucaG martedì 26 settembre 2006

stelline voti: 11; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

La sola ragione di essere

All'inizio ci pensavo,
ed era una follìa!
Credevo di aver risolto
perchè ormai non c'era più
e farsene una ragione era la soluzione,
non obbligatoria ma necessaria.
Poi il tempo risveglia il ricordo
e i sogni lanciano il sasso
nello stagno del pensiero.
Piccole onde lentamente
si muovono verso riva,
la raggiungeranno mai?
Li finiscono e nessuna torna indietro,
ma ormai il sasso è nel fondo.
Lo stagno è tornato piatto
ed il sogno svanisce
lasciandomi irrisolti molti pensieri
e l'uica ragione di essere ,
ora per me,
è la follìa
perchè è la sola cosa che mi aiuta a sognare
chi ormai non c'è più
e vorréi raggiungere
semplicemente lanciando un sasso.

memmedesimo - tratto da Birra in estremis

segnalata da Daniele venerdì 8 giugno 2007

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

sola..

E’ inutile continuare a dire…
…che sto bene…
Quando poi non va x niente bene…
No…
In me c’è confusione…malinconia…solitudine…
Troppe emozioni…troppi momenti…
Che,purtroppo,non ritorneranno più…
Troppe cose..successe in troppo poco tempo…
Non c’è la faccio più…
Ho bisogno di colmare questa solitudine…
Questo vuoto…ma chi riuscirà a farlo come lo hai fatto tu???
NESSUNO!!!NE SONO CERTA!!!

-ela- - tratto da me...

segnalata da emanuela mercoledì 5 dicembre 2007

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

ankora sola..

A chi capita di sentirsi sola,
percepire che il mondo è contro di te?
beh,a me capita spesso,
capisco ti avere tutti contro,
di non essere capita da nessuno.
Quell'insopportabile "nodo alla gola",
quelle ore passate sul letto...
fissando il soffitto...sola...
Aver paura di affrontare nuove cose,
essere preoccupati per ciò che verrà...
Avere voglia di stare sola...
lontana da tutti...
A cercare un xkè a tutto questo...
ma senza MAI RIUSCIRCI!

-ela- - tratto da da me..

segnalata da emanuela mercoledì 5 dicembre 2007

stelline voti: 8; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

la vita, unica e sola...

Ricorda sempre: la vita è breve
infrangi le regole
dimentica in fretta
bacia lentamente
ama sinceramente
ridi senza controllo
non rimpiangere mai quello che hai fatto se quando l'hai fatto eri felice
sorridi sempre anche se la vita a volte sembra voltarti le spalle
impara ad ascoltare il silenzio
vale piu' di mille inutili parole.
sii riconoscente: con chi non ti ha mai deluso
con chi ti ha aiutato a rialzarti quando sei caduto
con chi ti ha amato senza avergli dovuto pagare il conto
benedici il tuo credo ogni giorno della tua vita.

tere - tratto da la mia vita

segnalata da tere giovedì 20 dicembre 2007

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categoria: poesie

il sole

la mia vita era scura e triste perchè non potevo amare,un giorno camminai per strada, alzando lo sguardo per cogliere lo splendore del cielo incontrai i tuoi occhi ancor piu dolci e belli del cielo, da allora ho trovato il sole il mio sole ....tu

cignonero

segnalata da cignonero mercoledì 26 dicembre 2007

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Sola

Cammino sulle vie tristi e spente,
Nessuno mi nota, nessuno mi sente.
La luce degli occhi è svanita nel nulla,
La luna, mi sembra, prepara la culla.

Anime senza fiato, senza colore...
Ma con tanta voglia d’un vero amore.
Non so come potrei farti diventare presente,
Non solo con il corpo, anche con la mente.

Dolore nel cuore e senza difese,
Vorrei non sentire le tue promesse.
Parole buttate per scappare da tutto,
Fiati addolorati, in fase di lutto.

Riguardo il cielo che mi trasmette gioia,
Non vedo la gente che m’ispira la noia.
Le stelle sorridono e parlano piano,
Non le ascolto, è un discorso strano.

So che niente mi potrà svegliare,
Nel mio universo riesco a sognare.
Un mondo fatto di pura fantasia,
Dove l’unica anima pura è... la mia.

Andreea Banc - tratto da Andreea Banc

segnalata da Andreea mercoledì 12 marzo 2008

stelline voti: 10; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Sole

Una risata posta nel cielo
Un abbraccio che si è postato
Un sorriso rubato
Un ricordo che non si spegnerà mai.
Si chiama SOLE

Pallastrelli Francesca

segnalata da Francesca Pallastrelli venerdì 16 maggio 2008


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