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NEL MAGICO LAVANDETO
Tra i fili viola e l'aria, una fata si nasconde,
un canto angelico che le fate usano,
mentre il cuore in un sogno si confonde.
Il profumo s'innalza e in bocca fusa,
pioggia fatata che i sensi accende,
in un corpo che al sonno si è arreso.
Ogni spiga una gemma che splende,
un sussurro di una magia mai spenta,
che i pensieri nel vento dolcemente spende.
Nell'immenso campo, l'anima è contenta,
un soffio che solleva e che ti porta
a un mondo di incanto, che il cuore inventa.
La mente si svuota, l'anima si eleva
da un'onda di fate che fanno festa,
una magia segreta, che non muore.
Così la lavanda, in ogni sua gesta,
incanta il mondo con il suo magico aroma,
e lascia in noi un infinito segno.
segnalata da daniela cesta giovedì 31 luglio 2025
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LAVANDA
L'aria si veste d'un viola soave,
mentre il vento leggero si fa schiavo
di un profumo che l'anima eleva,
un sussurro di calma che in sé serba.
Sei tu, lavanda, in campi sconfinati,
dove il sole si specchia e i sogni son nati.
Ogni spiga un segreto, un tenue ricordo,
di estati lontane, senza alcun rimorso.
Dolce e misteriosa, la tua essenza ci invade,
cura le ferite e l'animo persuade
a un sonno profondo, sereno e pacato,
il più bel dono che il cielo ci ha dato.
segnalata da daniela cesta giovedì 31 luglio 2025
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Assenza Di Te
Stringimi forte al tuo fiato,
ultimo mio ricordo svanito,
affinché accarezzi ancora il suo viso.
La sua assenza è disco che piange
negli angoli del mio cielo, squarciato
dal rancore senza luce che m’illumini.
Il suo silenzio è sciabordio di colpe
che si infrangono nelle mie vene,
senza darmi spiegazioni
per riaprire le porte dei miei occhi.
Il suo abbandono è condanna
che scava vane lettere d’amore
senza voce che risorgono.
Affonda il vestito bianco del perdono,
che guarisce ogni asma di onta.
Vorrei tornare indietro, in ginocchio,
per tenerti saldo sempre per mano,
quando non l’ho fatto, per egoismo.
Vorrei essere più indietro nel tempo
e rompere lame di silenzi di ghiaccio
con l’amore che pulsava, urlandotelo.
Vorrei trasportarmi nei lassi di tempo
che erano stati tempesta in flagranza,
per tesserli di voluttà d’amore per te.
Ma sono qui, solo, tra le lacrime,
sull’innocenza della tua scomparsa,
di cui siamo vittime nella confessione
salpata verso il mare aperto
della vita, che ci separa
senza “ma” e senza un “se”,
riparandoci sotto l’ombrello rotto
del destino afono che ignora,
per farci guardare ancora una volta
negli occhi e nel cuore,
per dirci ancora
ti amo ancora, ti amo amore.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 31 luglio 2025
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Gogyohka
Turbine è il tuo sguardo di porpora
Ogni parola germoglia amore
Irrompono mareggiate di sospiri
L'ancora incontra il suo porto
Chiusa nel tuo cuore ti amo
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 30 luglio 2025
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IL LAVANDETO SOTTO LA PIOGGIA UN AMORE INTENSO
Quando il cielo si fa scuro, e il vento si placa,
sui campi di lavanda, la pioggia si attacca.
Non è solo acqua, ma un velo d'argento,
che avvolge ogni spiga, in un sacro momento.
Oh, la sensazione forte, l'aria che cambia,
un brivido dolce che l'anima scambia.
Il profumo, ora, non è più un sussurro,
ma un'onda potente, un inebriante urlo.
La terra che beve, l'aroma che sale,
più intenso, più puro, senza eguale.
Ogni goccia un respiro, un battito lento,
che entra nei polmoni, nel cuore, nel vento.
Il viola si tinge di un cupo mistero,
le foglie si flettono, un gesto sincero.
Il fruscio sommesso, un dolce lamento,
mentre il cielo si fonde, in un sacro momento.
Io amo questo istante, questa magia che scende,
quando la lavanda l'anima mi accende.
È lì che mi perdo, in quel manto bagnato,
un amore profondo, mai più dimenticato.
segnalata da daniela cesta sabato 26 luglio 2025
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