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Sono presenti 271 poesie. Pagina 11 di 14: dalla 201a posizione alla 220a.
voti: 11; popolarità: 1; 1 commenti
categoria: poesie
A voi...
A voi che credete che
Sognare non è proibito
A voi che dite che
La felicità eterna.
A voi che sperate nella fine
Dei giorni
A voi che sognate campi
Di fiori colorati
A voi che sorridete per
Dare gioia.
A voi che amate senza sapere
di essere amati a vostra volta.
A voi che scrivate tutto seguendo
un'ordine preciso.
A voi che vivete sotto vuoto
come dei fagioli.
Credete che al di fuori della vostra
Vita non ci sia niente di bello ?
A voi che desiderate vivere
in una maniera impossibile...
segnalata da Pallastrelli Francesca venerdì 30 maggio 2008
voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
basta uno sguardo
Lo so, mi lasciasti.
Ricordo quei dolci momenti, tenersi per mano
guardare insieme la gente, contare le
ore che mi separavano da te, guardare il cielo
e volerti li con me.
Con le mille speranze della mia età, i
sogni, gli obiettivi e le parole non dette,
scrivertele in una lettera che riceverai solo
per caso...
e improvvisamente guardare quello sguardo e non
riuscire più a trovare quell'amore dentro,
e allora capire, sapere e che sarebbe successo.
E poi è successo, le nostre strade si divisero,
le nostre mani si staccarono, i nostri sguardi
non si incrociarono più.
Quello è il momento in cui capisci, in cui intuisci.
E ora mi hai lasciata qui, in mille lacrime e con uno
sguardo che dice tutto ma tace, quando i nostri sguardi
si incroceranno spero capirai
che il mio sguardo è quello di prima, solo con qualche
lacrima in più ma sempre quello di cui ti innamorasti.
Forse ti accorgerai del mio sguardo sincero
e sorrideremo insieme, basta poco per capire che
due sguardi combaciano all'inizio, combaciano in eterno.
Sul serio, basta solo uno sguardo, uno sguardo che
inizierà per caso, continuerà con un sorriso e finirà con un bacio.
segnalata da vero love dreams giovedì 19 giugno 2008
voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
in paradiso
Davanti a me,
guardo questo oceano di pace.
Il sole mi scalda il viso.
Le onde inesorabili si scontrano una dopo l’altra sugli scogli, formando una dolce melodia.
Alzo lo sguardo e vedo gli uccelli che volano liberi nell’aria.
C’è attorno a noi una perfetta armonia.
Il tuo sguardo è rivolto verso il cielo come se volessi raggiungere l’infinito.
Le tue ali bianche sono a riposo,
dopo un lungo volo per raggiungere quest’isola.
Le tue mani appoggiate sull’erba bagnata si giungono alle mie in un dolcissimo gesto.
In questa eterna pace sono solamente tua.
Due respiri e uno stesso battito.
Due sguardi e un solo sentimento.
Due corpi e una sola anima.
Semplicemente tu ed io.
Ci avviciniamo ed allora ecco un bacio.
Il cuore palpita e le mani tremano.
Le labbra si staccano.
Un lieve sorriso.
Solo d’allora posso dire di aver vissuto la perfezione.
Solo d’allora posso dire di aver vissuto te.
Solo d’allora posso dire di essere stata in paradiso.
F.D.
segnalata da girldancer89 giovedì 24 luglio 2008
voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
L'essere Madre
Finche siamo bambine pensiamo che tutto quello che fa Mamma
è normale quasi scontato pensiamo che fa parte del suo ruolo;
accudire noi, la casa il babbo e magari anche lavorare.
Pensiamo che le nostre necessità debbano essere per Lei
in primo piano senza darci un motivo;
semplicemente perchè è la Mamma.
Poi un giorno iniziamo ha crescere :
adolescenti ragazze, donne ma per lei siamo sempre
la “sua bambina” e spesso questo ci infastidisce.
Poi finalmente diventiamo anche noi Mamme;
e capiamo che è vero che tutto quello che fa Mamma è normale
è vero che le nostre necessità sono per Lei sempre in primo piano,
com’ è pur vero che siamo e resteremo sempre le “sua bambina”.
Tutto questo non solo perchè Lei è la Mamma ,
ma perchè per Lei noi siamo realmente la cosa più importante.
La cosa che custodisce gelosamente nel profondo del suo cuore.
Ed è solo quando capiamo questo che invece
di rimanere infastidite dai sui eterni pareri Materni
capiamo che l'unica e giusta risposta è un immenso e sincero:
GRAZIE
Grazie per avermi accudita cresciuta ,rimproverata e coccolata,
Grazie per esserci sempre e comunque quando ho bisogno di te.
Grazie per aver fatto di me la donna, la Mamma che sono,
segnalata da Selvaggia giovedì 28 giugno 2007
voti: 22; popolarità: 1; 2 commenti
categoria: Poesie
Nostalgia d'amore
Gocce di pioggia Risvegliano in me
Ricordi del passato
memoria sfinita desidera liberazione
dai pensieri che la assilla.
Rapporti indissolubili Tramutati in nostalgie d’amore
Segnano la vita Di ogni singolo individuo.
Amicizie pure non sostituiscono
Le emozioni di una dolcezza originaria.
Così in piccole lacrime I pensieri si condensano
Liberando l’anima dal turbine della sofferenza.
Un vortice che tramuta
in collera pungente,Impulsiva,
ira e sdegno ravvivano il mio corpo
senza possibilità di controllo.
Come una tempesta di fuoco
Elimina ogni frammento di realtà
Così un cuore rovente cancella il rancore
Di giorni incantevoli divenuti orrende allucinazioni.
Il tempo della rinascita si accosta
Ad un animo insicuro e triste
Timoroso e diffidente, urtato
In sensibilità e fiducia.
L’alba di una nuova era si appropria del mio spirito
Così come i fasci del crepuscolo
cingono l’orizzonte cedendo il posto
all’oscurità della notte.
Circolo eterno, fonte di nuova vita
Si unisce al mio animo in un tramonto provvisorio,
in attesa di un intimo rinnovamento
che possa svegliarmi dall’incubo della negazione.
segnalata da CHRISTIAN martedì 11 luglio 2006
voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Conosco bene lo sguardo dell’uomo
Conosco bene lo sguardo dell’uomo
Uno dice:<<amo e soffro!
Desiderio,mi dispero!>>.
E il resto una ragazza lo sa
Tuttoquesto non mi serve
Tutto qusto non mi tocca
Però i tuoi sguardi danno nuovo
Lustro al giorno
Perché dicono.<<mi piace
E nient’altro è pari a lei
Vedo rose vedo gigli,
vanto e gloria dei giardini
e cipressi, mirti viole
a ornamento della terra
adornata, e vero incanto,
ci circonda e ci stupisce,
ci ricrea sana e benedice,
e noi tornati in salute
ammalarci vorremo di nuovo>>.
Ed ecco hai visto enya
E ammalandoti sei guarito
E guarendo ti sei ammalato
Lei hai sorriso e l’hai guardata
Come mai hai sorriso al mondo
E enya sente dello sguardo
L’eterno ripete:<<mi piace,
e nient’altro e pari a lei>>.
annabella - tratto da sono passionata
segnalata da annabella sabato 17 marzo 2007
voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
salveza
I mio ragazzo mi fu infedele me.
venne in odio ogni piacere Corsi
l’acqua scorreva avanti a me.
Mi fermai disperata e muta.
Nella testa come ubriaca,
quasi affondavo nella corrente,
il mondo giravo insieme a me.
A un tratto sentii un grido,
io gli voltavo le spalle,
era una vocina d’incanto:
<<attento! È profondo il fiume!>>.
Qualcosa m’attraversò il sangue;
guardo era un bellissimo ragazzo;
chiedevo: il suo nome ?Eduardo!
oh bello Eduardo tu sei buono!
Mi tieni lontano dalla morte,
la vita ti devo in eterno.
Solo questo per me è poco,
sii anche gioia della mia vita!
Poi li confidai il mio disagio;
lui chinò soavemente gli occhi,
lo baciai lui mi baciò me;
e per adesso niente più morte.
annabella - tratto da sono passionata
segnalata da annabella domenica 18 marzo 2007
voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
salveza
I mio ragazzo mi fu infedele me.
venne in odio ogni piacere Corsi
l’acqua scorreva avanti a me.
Mi fermai disperata e muta.
Nella testa come ubriaca,
quasi affondavo nella corrente,
il mondo giravo insieme a me.
A un tratto sentii un grido,
io gli voltavo le spalle,
era una vocina d’incanto:
<<attenta! È profondo il fiume!>>.
Qualcosa m’attraversò il sangue;
guardo era un bellissimo ragazzo;
chiedevo: il suo nome ?Eduardo!
oh bello Eduardo tu sei buono!
Mi tieni lontano dalla morte,
la vita ti devo in eterno.
Solo questo per me è poco,
sii anche gioia della mia vita!
Poi li confidai il mio disagio;
lui chinò soavemente gli occhi,
lo baciai lui mi baciò me;
e per adesso niente più morte.
annabella - tratto da sono passionata
segnalata da annabella domenica 18 marzo 2007
voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
Oggi scelgo di vivere.
Passano le stagioni ed i natali
ed io mi confonfo e mi consumo
in questo contino trasmigrare
di ruolo in ruolo.
Mi capita alle volte
di volermi svegliare
da questo incubo fatale
che è
la vita.
Ma se svegliarsi
volesse dire
dormire un sonno eterno
profondo
esente da ogni sogno?
Dovrei dunque rinunciare
a queste candide ali
immaginarie
che ogni giorno, puntualmente
mi permetton di volare
e toccare il paradiso?
No
non sarò io a far suonare
l'allarme mortale.
Oggi scelgo di continuare
a sognare.
segnalata da ivan venerdì 24 novembre 2006
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
sublimazione dell'amore.
Cuor, che amor non sa
e che in se
invece tiene,
sublima nel sangue
la sua corsa.
Amor che montagne
sposta e
mari ribolle,
nuvoli e cieli
più d'impetuosi venti,
spazza via,
sublima i petti
d'adore
di tutti i popoli,
in difesa di natie
radici.
In prima cuna,
di ventre caldo,
si sublima
in se
chiamandosi
natura madre.
Sublimazione
in apice ha,
d'innamorati
a sacricifici
chiama,
per ricongiungerli
in meritato
eterno amore.
Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta dell'amore
segnalata da wolf23 lunedì 21 marzo 2011
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Vita o morte.
In cuor blindato,
morte non vi trovi
dimora,
e amore regni
in virtude
eterna energia,
puro.
Seppur ferito,
da menzogna
trafitto,
d'amor crudele,
illuso si,
morir
per esso vorrebbe.
Cicatrice profonda,
sanguina sempre,
e mai guarì,
se il pensiero
per lei,
ci tormenta.
Allor si
che la morte
in core, farà
breccia.
Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie
segnalata da wolf23 lunedì 21 marzo 2011
voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Chiunque tu sia
Chiunque tu sia…
Hai sfiorato la parte estrema della mia anima
anche se più volte ho ritrovato
vastità di amicizie che hanno portato dolore,
con te so che sarà diverso…
con me tu sei gentile….
Chiunque tu sia…
Per te affronterò le nubi che trafiggono l’aria
fermerò quelle masse informi
ti faro sorridere con i miei sogni…
una quantità vasta di piccole creature,
gnomi gioiosi, fiori odorosi
in giardini meravigliosi
Chiunque tu sia…
Per te forzerò lo scrigno del cuore
solleverò il forziere che dona amicizia e amore
ti regalerò albe colorate, tramonti struggenti
Chiunque tu sia…
ruberò, per fartene dono la stella più bella del firmamento
con amicizia ed umiltà per te ci sarò in ogni momento
ti tendo la mano, con ammirazione
sperando che in eterno tu sarai amica mia..
Chiunque tu sia...
segnalata da Vallant Langosco giovedì 14 gennaio 2010
voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
amore ancestrale
indugiar silenzi
per dissipare angosce
e ancor nn azzardar parole
che per timor del perdersi...
addolorati occhi negli occhi
quel reverenziale timore umano
al cospetto di tal sentimento occulto
che orecchio terreno nn osa udire ciò
che il cor potrebbe sentire
che occultasi l'amor alle menti ottenebrate
di color che si nascosero fra ali fugaci di fate
e tosto t'abbandonai pensier mio eterno
che questo piccolo cuor si rifuggiò per scherno
ed ancor più sollecito sapevo il tuo sarebbe stato
che se possibile come nessun altro ha mai amato
talmete forte che al vento oppone resistenza
e supera oltre il limitar di oceani qualsiasi magneficenza
anima antica
amor mio ancestrale
che di vite passate chissà in quale chimera
ci arrendemmo a quel maestrale
se ora il fato benigno ci porse la mano
come cesto colmo di ciliege accogliemmo l'arcano
ha radici profonde questo amor che spesso ci confonde
inespugnabili son queste radici
ormai l'intreccio è indissolubile
e occhi dentro occhi ci obbligò ad essere felici.
segnalata da deneb lunedì 19 gennaio 2009
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
IO E TE
IO E TE
Io e te, padroni del mondo,
fautori gaudenti di un evento
protratto nel tempo
di amanti felici
rievocanti antiche passioni
consumate all’ombra di
fronzuti alberi del bosco
del Parco del Cilento.
Io e te, protagonisti,
di un canto d’amore,
concerto imminente,
coro innumerevoli usignoli,
volatili cantori
di una eterna melodia primaverile,
rievocante ecologici pensieri..
Ma i mass media hanno modificato
il nostro concerto d’amore.
E la musica elettronica
ha sostituito violini e chitarre,
accordati per notturne serenate,
per ricordare agli umani materialisti,
che l’amore è ancora incontaminato.
E la musica vola nell’aria del bosco,
abitato da personaggi fantastici,
folletti eterei che navigano
su verdeggianti sentieri
sconnessi d’amore, di passioni,
di amplessi roventi.
E la musica vibra nell’aria del bosco…
Catello Nastro
Catello Nastro - tratto da Nuove Poesie
segnalata da Catello Nastro martedì 10 febbraio 2009
voti: 3; popolarità: 2; 0 commenti
categoria: Poesie
a te...Samuele
03/06/03
Mi sono lasciata sconfiggere...
mi sono lasciata sconfiggere dalla mia debolezza, dai tuoi difetti, dai miei difetti, dall'imperfezione di un amore perfetto.
Sono caduta ai tuoi piedi, silenziosamente,
aggrappandomi a te con unghie e cuore...
e sangue, dolore,
dolore di testa inizialmente...
non subito compreso, incatenato, celato, nascosto nel mio ego...
credevo fosse tuo..tutto tuo e invece rieccolo..
riemerge dal mare di Spagna.. da un sorriso condiviso, da mille occhi in mille foto...mille ricordi!
E mi appartiene, tristemente, mi appartiene...
le unghie spezzate, la mia sconfitta, eterna sconfitta...
non tornerà quello che ho voluto perdere.. per debolezza, vincibile debolezza...
...le unghie spezzate...
...ciccatrici sul tuo viso..., niente più!
Niente più sorrisi da una foto, non voglio più vedere il mare di Spagna senza i tuoi occhi!
Sarà una morte lenta o una malattia curabile?
Guarderò la mia immagine allo specchio, perfetta, impeccabile.. libera.. non più soffocata dal tuo dolce proteggermi e mi renderò conto toccando lo specchio freddo di essere rimasta sola con la mia immagine, senza te mio principe, fredda ed impassibile come lo specchio, che non sorride di certo alle mie lacrime lente e non fa niente per asciugare i miei dispiaceri...se prima eri tu a far tutto ciò... non tornerà sorriso lontano da te... ti ho perso volgarmente, come se avessi perso una cosa di poca importanza, ma che si rivela indispensabile in ogni occasione...
...troppo tardi...
...è inutile tornare indietro...
...non la troverei più,
qualcun'altro l'avrà già portata via,
o semplicemente non vorrà più tornare tra le tue mani.....
tra le mie unghie spezzate...
...ho perso....
sarà la lezione più dura della mia vita...ma passerà...
sei unico, ricordatelo sempre,
io non lo dimenticherò...mi mancherai....Fra.
Dovevo farla leggere a qualcuno... lui non l'ha mai letta...
Fraticella§memolerossa - tratto da Il mio portafoglio.....!
segnalata da Fraticella§memolerossa giovedì 5 agosto 2004
voti: 7; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: Poesie
se ti guardassi
"Se ti guardassi
con gli occhi dell' amore,
avresti bronzei capelli
e ciglia d' oro.
Avresti il sole nella pelle,
e un manto di stelle,
sulle tue nude spalle.
Ma se ti guardassi
con gli occhi dell' odio,
saresti una medusa
dallo sguardo di pietra,
o una sanguisuga
che mi succhia la linfa
dalle cave vene.
Ma se ti guardassi
con gli occhi
dell' indifferenza,
saresti poco piu' di niente,
come un punto che si perde
su una retta,
senza dimensioni apparenti.
Sarai come quell' idea,
che nasce come una scintilla,
poi salendo oltre il celeste
nel mondo rarefatto e vacuo
si perde nell' eterno,
casa delle stelle,
e del trascendente.
Occam
Occam - tratto da myself
segnalata da occam venerdì 16 gennaio 2004
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
il giorno dopo
nuovamente nel letto
della nostra passione
i nostri odori sul cuscino
le mie idee in un atomo
esploderanno qui
pensieri nella mia mente
fantasie stese accanto a me
ma tu ucciderai per me
quel ragno che mi morse
instancabilmente
saliremo
e sempre scenderemo
insieme
quelle scale
senza angoscia alcuna
senza paura
senza tristezza
solo delirio!
sto camminando verso te
e dormirò ancora a pugni chiusi
serena
e tornerò ad essere bambina
preparami solo una culla
tra le tue braccia forti
chiuse a cerchio
ed io vi danzerò in eterno
pensandoti
segnalata da SonoComeMe venerdì 4 novembre 2005
voti: 14; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: Poesie
La luna
Buio spezzato da tenui lame,
chiarore opaco di membra,
che si cercano nelle memorie
dell’eterno ancestrale...
Respiro l’amore sul tuo viso
fra notturni sorrisi di perle.
Mi ami, riamata da azzurre
luci di occhi che chiedono...
Platino nero di stelle
balùgina dai tuoi capelli,
spioventi sul quel seno
d’un irresistibile bianco.
Correnti sinuose del mare,
invocate il senso della vita
dal suo bel corpo e ne date
a me, che in lei solo... vivo.
Rosa urge nuda, e languida
carne, in fremiti del sangue.
Amplesso di luna, carezzi
il velluto sopra quel sangue,
seminato dentro le fiamme...
e mia, t’inghiotte il delirio.
Ora... confesso ad un gemito
l’amore, ch’è esploso dentro!
FernyMax - tratto da La mia prima poesia (1974)
segnalata da FernyMax sabato 5 luglio 2003
voti: 13; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Filosofia
L’importanza delle “cose da niente”
non è stata apprezzata dai filosofi
sempre con la dovuta onestà...!
Il cobalto ha interessato scienziati,
l’oro uomini di poca fede,
e l’acciaio ha esaltato nazioni.
Ma la verità è ancora da scoprire...
L’affermazione passa dalla negazione.
Il tutto lo si deve estrarre dal nulla!
Gli opposti finiscono per coincidere...
è il serpente che si mangia la coda!
Il valore delle conclusioni si perde...
nel vortice del grottesco e dell'assurdo,
che governano ancora questo mondo.
Ma non è, forse, l’eterna insufficienza
del tutto, che... nella infinita bellezza
di un tramonto, riesca ad affogare
lo sconcerto... della sua superabilità?!
Allora pare, che il piccolo trionfo
di una dolce verità del profondo,
recuperata dall’affettuoso ricordo,
possa suscitare il rinnovamento...
E che l’aria si muova, per incanto,
mentre le foglie crepitano al vento
dei desideri, che non vogliono morire...
e l’avvenire è già bell’e pronto! Basta
abbandonarvisi, per aver ristoro...
E’ il principio che ratifica il pensiero
in un tracciato di verità: esserci...
con tutta la forza dei sentimenti veri!
O è, ancora... un’illusione assurda?!
segnalata da FernyMax domenica 1 giugno 2003
voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
La vita non è qui.
La notte si descriveva come se fosse una poesia senza rima
e si cuciva il contorno,si preparava a raccontare quel giorno
di silenzio e orrore e con il canto di chi muore.
Una ragazza smarrita cercava di capire dove fosse
mentre qualcuno nascosto studiava piano piano le sue mosse
ed inseguiva i suoi passi fino a arrivare dietro di lei.
Le ha già strappato il vestito e lei perplessa non ha ancora capito,
ha già sofferto abbastanza a stare chiusa sempre dentro una stanza
che non ha più sole e che si scioglie alle parole.
La spinge poi contro il muro e nei suoi occhi c'è un terrore leggero
e poi le sfiora la bocca e con le mani silenziose le tocca
tutto il corpo e il cuore e graffia nelle sue paure.
Le lacrime sono scese e le sue mani ormai si sono arrese,
son stati attimi eterni ma finalmente i loro corpi son fermi
dentro un'espressione che sa di sesso senza nome.
Ma lui non ancora contento voleva soffocare quel sentimento
e recitò la sua parte di quello che ne decideva la sorte
e lei seguiva il destino, la ritrovarono al mattino.
In una notte scura l'amore fa paura
e in una notte un pò così la tenerezza non è qui.
E sogni appesi a un chiodo e nella gola un nodo
ma in una notte un pò così
ormai la vita non è qui.
segnalata da Alessandro mercoledì 23 ottobre 2002
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