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categoria: Poesie
Radice Dello Stesso Albero
Nati come semi del miracolo
sotto lo stesso contado,
abbiamo spinto le nostre radici
nella stessa calda terra fertile.
Tu cercavi il calore del sole,
io l’ombra del sollievo,
ma la gemma della linfa
era la stessa,
e ci parlava nel silenzio delle stagioni.
Ogni litigio era un pugno di vento
che spiegava i nostri rami,
disperdendo le nostre foglie colorate,
strappando i nostri frutti
maturi alla comprensione
del perdono,
ma non spezzava il tronco
che ci legava uniti, più forti,
contro le intemperie che ci sfidavano.
Ho imparato il tuo passo
nel buio dei giorni senza raccolto,
tu hai ascoltato il mio respiro
quando tacevo nel canto della vita.
Le nostre parole, pietre nel fiume,
hanno levigato il tempo
fino a diventare carezze
nella gioventù che ci abbozzava
fratelli per la vita che disegnava
pian piano le nostre rughe
tra i capelli bianchi degli anni.
Siamo stati tempesta e rifugio,
due fari che si cercano nella nebbia.
Ti porto addosso scolpito
come un odore d’infanzia,
invisibile ma eterno
come la pioggia sulla pelle.
Quando cadi, io tremo,
quando rido, tu mi abbracci
col calore dei tuoi occhi,
perché il legame di sangue
non conosce distanza che separa.
Crescere insieme è solo
un allontanarsi per ritrovarsi
con nuove vite al proprio fianco
senza spezzare mai
l’origine del cuore che pulsa affetto.
Siamo due rive che si guardano
nello stesso specchio d’acqua,
e quando il mondo farà silenzio,
resterà la nostra voce, sottovoce,
una radice che muore l’uno per l’altro.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra sabato 25 ottobre 2025
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categoria: Poesie
Cantico d'amore
Quando t'incontrai...fosti come il sole che sorse all'orizzonte!
La luce mi avvolse e inabissai in quell'oceano di chiarore,
tra quei flutti profumati capii l'essenza della mia vita. Così debole, così fragile.
Dove l'aquila forma il suo nido, il capriolo salta su rupi e precipizi,
nel ripido burrone solcato da un torrente spumoso
che scende leggero tra i sassi.
Il volto accarezzato dall'aria frizzante in quel dì così terso,
scosse l'animo da indistinta commozioni, profonde,durature,
aiutando il lume e la ragione nel distinguere il bene dal male.
Fosti come un vulcano in eruzione la lava mi raggiunse e fu salutare,
mi sfiorò il respiro e capii il significato di cibo e bevanda.
Un vago spavento trasparì in quella gioia.
Come un onda improvvisa del mare in burrasca
che coglie di sorpresa, mi trascinò con la sua forza
nel turbinio, rombando e spumeggiando verso riva.
Il canto dell'allodola salutò il nuovo giorno
mentre la luccicante brina scivolò lentamente,
come un vezzo, per strappare baci e carezze.
Un vento impetuoso scosse i rami delle quercie secolari e i faggi
gli occhi tuoi mi coprirono con la sua dorata e trasparente luce,
tra il mormorio del torrente nascosto nell'umbratile bosco romito.
Con sguardi d'amore e cantici di gioiarispecchiavi l'infinito firmamento.
Una grande e malinconica solitudine mi assalì, sforzò l'anima mia immergendola nella tua,
rivelò misteri e l'aprì ad aspirazioni sante.
Nel silenzio della notte ti chiamavo, rispondevi colmando il mio cuore di te.
Discreto e silenzioso, mi raccogliesti dal nulla.
E le gioie della creazione si riflessero come in una sorgente.
Il dolce tocco di una campana pareva scendere dall'alto, come un celeste prodigio abbracciò cielo e terra.
Mentre nell'empireo con festa solenne, gli angeli con tranquilla ebbrezza, contemplavano
l'ente supremo, che alitava su di loro la sua splendente intelligenza.
Quando tutto pare grave e misterioso è tenero osservare la neve che cade a larghe falde,
fiocchi candidi e puri, coprono ogni cosa, nascondendo i peccati di tutti.
Non senti più opprimere il cuore da una mano di ghiaccio.
Mio soccorso, mio rifugio, fascino dolce, penetrante, sfibrante,
più dell'incanto di un tramonto d'autunno, virtù eletta dello spirito,
immacolato velo che avvlge il creato: Jesus.
segnalata da Daniela cesta venerdì 28 ottobre 2011
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categoria: poesie
la foresta segreta di Daniela
danielas secret forest.
c'è una foresta che appartiene a me,
è una foresta incantata,
i suoi colori sono teneri,
quasi evanescenti,
but meravigliosi e sorprendenti,
io conosco coloro che ci vivono,
fate, gnomi, folletti,
regna la dolcezza e la serenità,
non c'è violenza,
non c'è odio,
il respiro è solo quello dell'amore,
gli alberi sorridono e si fanno morbidi,
e la melodia che emanano è fantastica,
la musica avvolge ogni pianta e ramo,
si innalza verso il cielo e si perde
nell'universo intero,
io sono nella foresta,
tutto avvolge me in un
abbraccio di tenero amore,
tra gli alberi vive il mio amore
tra il cielo e la terra,
sospesi entrambi tra spazio e tempo,
in questo infinito firmamento
dove noi siamo stati deposti,
nel vuoto pieno di stelle,
la linfa vitale viene dalle radici degli alberi
dall'acqua trasparente e preziosa,
mentre la terra ha dentro di se
ogni seme che porta frutti,
e i cristalli di roccia proteggono.
Armonia di una foresta che
dona la vita nella sua semplicità,
silenzio melodioso di un incanto d'amore.
segnalata da daniela cesta giovedì 24 gennaio 2013
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categoria: Poesie
Emozioni
Grandi emozioni,
montagne all'orizzonte che a volte sembrano
sparire dietro la sottigliezza delle nuvole.
Pensieri a volte vani
che pero' vanno sempre piu' chiarendosi nella mia mente.
Attrazione fatale che impaurisce gli animi gentili.
Gracile come una vita appena nata
mi propongo a te
con tutta la dolcezza possibile
& la sincerita' mai goduta
per portare avanti un rapporto
speciale & intenso
amato & intrigato
ma profondo & interminabile!!!
Innamorata esageratamente di te & me insieme
contando di poter condividere il tutto,
contando di non perderti mai,
contando di poter amare tutto questo per sempre!
Angelo,
le tue ali si sono socchiuse
e mi hai tenuta stretta in un abbraccio
sensuale & carico di sentimento...
...proprio in quel momento il mio cuore si e' aperto
e ha fatto si che tu potessi entrare silenziosamente
per la gioia di sentirti dentro!
Ci capita di condividere due sentimenti importanti
come l' AMICIZIA e la FISICITA'...
...che vanno mano nella mano verso una via senza illuminazione,
ma carichi di una luce propria...
Un modo particolare per vivere insieme un'amicizia
ma non negativo per due persone speciali come noi!!!
Senza pensieri e senza preoccupazioni
lasciando la mente libera
& il cuore in grado di provare sentimenti unici come questi...
Per sempre innamorata follemente della nostra amicizia....
segnalata da Sara giovedì 19 settembre 2002
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categoria: Poesie
Ricordo
Ho scritto e fatto a pezzi,
una miriade di foglio
che ora giacciono ai piedi del letto.
Fuori piove.
Le gocce scivolano sui vetri della finestra,
il vento muove le fronde degli alberi
mentre nuvole di folgie rosse
volano in quà e in là.
Le luci della città,
che in questo tardo pomeriggio
appare più frenetica che mai,
arrivano soffuse e distorte dall'acqua.
Seduta ai piedi del letto,
ricordando ogni momento passato insieme,
ogni sospiro, ogni sguardo
e ogni abbraccio.
Ricordo anocora quel lontano giorno,
il lontano giorno in cui ci incontrammo.
Tutto attorno a noi scomparve,
solo tu ed io, i nostri sguardi
e il nostro amore, come un vortice...
Ma il ricordo che non mi dà pace,
quel martellante ed insistente ricordo
che opprime i miei pensieri...
l'ultima volta che ci abbracciammo.
Sguardo assente e freddo,
nei tuoi occhi,
non c'era più quel brillio
che in principio mi conquistò.
Chissà dove sei...
Chissà con chi sei...
Non riesco a fare a meno
di pensarti.
Ed ora sono quì
sola, senza di te.
Accompagnata solo dalle lacrime
e dal tuo dolce ricordo.
Compagni fedeli della mia agonia
e del mio dolore.
segnalata da Laura mercoledì 16 ottobre 2002
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categoria: poesie
Ti cerca in una lacrima, in un sorriso,
in una notte stellata.
Ti cerca fra le pieghe delle lenzuola,
in un battito sussurrato dalla luna.
Ti cerca in un volto,
in tutto quello che le ricorda te.
Ti cerca tra le note di una melodia,
nella musica del suo cuore.
Celato da un velo il tuo sorriso
le appare distante e quegli occhi
mai incontrati, le parlano teneramente.
Ti cerca in un sogno,
che non ha motivo di esistere e
tra mille parole s'incrociano
i vostri pensieri.
Distante è il tuo sguardo
che non ha mai incontrato il suo.
Non legge le frasi che vorrebbe donarti
e non comprende i suoi mille perchè.
Una pagina ingiallita,
tutto quello che le rimane.
Un fremito e un sussurro delicato...
Mille parole, mille emozioni
non ancora espresse.
Ti cerca sapendo di non trovarti,
ti chiama, consapevole
di non essere udita.
La sua voce non può raggiungere
il tuo cuore ma i suoi
pensieri lo accarezzano in ogni istante.
Il vento bacia le sue lacrime, mentre
questa pioggia sbiadisce la tua immagine.
Un abbraccio, triste come un addio,
le scalda il cuore.
La troverai, talvolta in un pensiero,
delicato come una rosa, pungente
come le sue spine
e nel rimorso di quegli istanti
rammenterai uno spicchio di felicità.
segnalata da fanny mercoledì 13 febbraio 2008
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categoria: poesie
Rimane oro
(scritta nell'agosto 2004)
Ci sono degli occhi lassù
Che vedono il mondo crollare giorno dopo giorno
La gente non appartiene a nessun posto
Provano a seguire le loro strade
Con i loro occhi coperti di lacrime
E i loro piedi pieni di piaghe
Da quando il primo uomo è apparso
In questa stupida e sporca terra.
Ma c’è qualcosa nei tuoi occhi
Che non invecchia
Rimane oro
Come il vento che passa attraverso il tempo.
La dignità dell’uomo è stata venduta
Un giorno egli striscerà come un serpente
Ma c’è qualcosa che rimane oro
E viene fuori dai tuoi occhi
È la speranza e l’amore
Che tutti dovrebbero avere
Quando c’è il fuoco nel cielo di sopra
E il rombo degli spari rimbomba nella nostra testa
Le anime degli uomini sono fatte di vetro
Il coraggio delle nostre idee non viene fuori
Tutto passerà
Sento la gente urlare forte.
Ma quando il vento spinge indietro i tuoi capelli
Vorrei non invecchiare mai
Quando vedo la brillantezza dei tuoi occhi espandersi nell’aria
So che resterà oro.
Come la prima parola di un bambino
Come l’ultimo sorriso di un anziano
La pioggia che scende sul tempo che passa
L’abbraccio di un amico.
Non cambia
Non invecchia
Rimane oro
Come il bacio sulle tue labbra.
LucaG - tratto da MyLirics
segnalata da LucaG martedì 6 febbraio 2007
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categoria: poesie
Un albero e la luna
Gocce
Di piacere
Di profumi nuovi
Intensi
Bagnano il suo viso
Gocce
Penetranti
Di luci soffuse
Inebriano i pensieri
Lasciano posto
A nuovi equilibri
Sospesi
In nuovi spazi
Troppo stretti
Per un abbraccio
Pallide lame
Sfiorano la sua pelle
Visioni
Di nuove dimensioni
Parole bagnate
Da rugiada di piacere
Confondono
Silenzi
Sospirati alla notte
Selenica
Seduzione
Di menti
Ascoltano
Voci
Sussurate
Donate
A candidi fiori
Che osservano
Timidi e voluttuosi
Protesi gelosi
Accarezzano desideri
Librati
Liberi, alti
Irragiungibili...
Prigionieri di verdi sguardi discreti.
segnalata da Gianmaria V venerdì 28 settembre 2007
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categoria: Poesie
Guerra
Un grido nella notte…
“Taci! Sei riprovevole!”
Un Tono implorante…
<Ti Prego Ascoltami…>
“No! Non devo e non posso darti ascolto!
Io detto le regole, l’ho sempre fatto!”
<Ed io ti ho sempre ascoltato, seguito, ammirato…
ma ho sempre sofferto…>
“Quante ferite in più avresti se non ci fossi stata io?
Ci hai mai pensato?”
<Io non penso…io Agisco!
Io non pondero…io Vivo!
Da Sempre…>
La rabbia esplode…
“Ingrato!
Ti ho protetto, ti ho preservato dalle peggiori sofferenze!
E Ora pretendi di nuovo di essere ascoltato…”
<Non puoi ignorarmi…
non puoi annientare ciò che ho dentro
e far finta che non sia mai esistito…>
“Il potere sta nel volere…
e io voglio solo dimenticare…”
<Ma io non dimentico…mai…
porto con me ogni ricordo…
e ne sono afflitto…>
“ Non fai altro che soffrire e preoccuparti…
tu, sempre devoto agli altri…
a me non pensi?”
<Sei forte…supererai anche questo…>
“Sono così stanca…”
<Io gli appartengo
Non puoi strapparmi a lui…>
Una lacrima…
“Ragiona! Lui non ti appartiene!
Sei folle e io… ”
Una dolce carezza…
<Lui ci appartiene…Non piangere…
Ce la faremo…insieme…
Smettiamo di combattere questa guerra…
Questo è il mio volere…
Scava dentro te stessa…scoprirai che è anche il tuo…
E’ un nuovo giorno questo…
Lascia, per una sola volta,
che sia io a guidarti
Lascia che mi prenda cura di te…di Lui… >
...E così dicendo, il cuore, abbracciò la mente…
Chiara - tratto da me :)
segnalata da chiara sabato 29 gennaio 2005
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categoria: poesie
Voglio viverti
Perché il sonno non arriva?
Mi sento spossato,eppure le palpebre si chiudono solamente se glielo ordino.
Inutile.
Troppi pensieri affollano la mia testa.
Eravamo assieme poche ore fa,ti ho accompagnata sotto casa,ti ho seguito con lo sguardo fino a che la porta non si è chiusa alle tue spalle.
Dovrei sforzarmi di dormire ma abbraccio il cuscino immaginando di averti qui accanto a me.
Quante cose che vorrei dirti,una sola sera non sarebbe sufficiente.
Non abbiamo tutto questo tempo a disposizione.
Ecco perché ti dico,semplicemente,grazie.
Non puoi sapere quanto mi hai reso felice con il tuo invito ad uscire.
Mi mancavi terribilmente e una magica telefonata mi ha fatto battere forte il cuore.
Ci sono emozioni impossibili da descrivere.
La gioia infantile al pensiero di rivederti.
Lo stare con te.
Tenerti goffamente la mano per qualche minuto.
Il tuo sorriso.
I tuo sguardo.
Ed ecco che tutto inevitabilmente finisce.
Ti ho mandato un messaggio augurandoti la buonanotte.
In realtà avrei voluto dirti di non riuscire più a sopportare la tua mancanza.
Di sentire un tremendo vuoto dentro di me.
Non l’ho fatto.
Mi hai chiesto cosa significhi vivere una persona.
Non ho saputo risponderti o,meglio,non ho voluto risponderti a freddo.
Vivere una persona significa sfiorarle l’anima.
Significa imparare a conoscerla e rispettarla.
Significa crescere e maturare con lei al tuo fianco.
Significa essere accolto nel suo mondo di esperienze.
Significa condividere gioia e momenti difficili.
Significa non perdersi nemmeno il suo più flebile respiro.
Significa stringere una mano quasi a volerla nascondere da tutto il resto.
Significa guardare i suoi occhi e non aver bisogno di proferire parola.
Significa aiutarla ad affrontare le sue paure.
Significa farle sentire che non è sola,che stai percorrendo la stessa identica strada.
Quanta strada che abbiamo fatto insieme.
Quante volte abbiamo rischiato di sbandare.
Quante volte ci siamo fermati indecisi su che cammino prendere.
Davanti a me c’è un grosso ostacolo fatto di dubbi ed incertezze.
Non ho scelta.
Devo superarlo.
Dall’altra parte c’è la strada che ho deciso di seguire.
Dall’altra parte c’è la persona con cui voglio percorrerla.
Se mi fermassi ora tutto ciò che ho fatto non sarà servito a nulla.
Dall’altra parte ci sei tu amore.
Ora cammina e non preoccuparti di me.
Rimango dietro questo muro con i pugni chiusi.
Prendo il tuo sorriso e lo nascondo in un cassetto del mio cuore.
Lo lascio socchiuso così potrò guardarlo e coccolarlo tutte le volte che vorrò.
In questo modo sarà come averti al mio fianco.
In questo modo mi darai la forza di abbattere il muro.
Di restituirti quel sorriso.
Di continuare a viverti.
Sogni d’oro mia dolce stella.
Ti Amo.
segnalata da Giulio81 domenica 11 maggio 2008
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categoria: Poesie
L'amore non è
Scende una lacrima sul tuo dolce viso,
guardo i tuoi occhi dispersi nel vuoto
vedo passare un ricordo remoto
sento le voci del pianto e del riso.
Non è pazienza l’amore di un uomo,
non è costanza il suo mormorio
non è un saluto il suo cenno d’addio
non è vergogna cambiare il suo duomo
Sepolto da un freno di luci e tormento
L’amore si frange intorno ai dolori
Né pace nè vento, ma solo sentori :
Rumori pacati e nemmeno un lamento
Non vedo più baci , carezze non sento
Nessuno che gridi una dolce parola
Non è finzione restare da sola,
Non è paura un triste commento.
L’amore non è nemmeno un’aurora
Di un mese di luce sfruttato nel fuoco.
Né un bimbo lasciato che chiede il suo gioco
Né un dolce lambirti che il volto ti sfiora .
Non è un messaggero di pace sperata
Nemmeno un amico distrutto dal male
Non è un pensiero fornito di sale
Nemmeno una sola parola pensata.
Allora cos’è questo strano signore
Che sempre ci guarda dai punti più arditi?
Chi é questo gioco di tempi finiti,
Che lascia la luce di notte e nel cuore?
Nessuno può dire chi sia il sentimento
Che ogni mattina ci lascia intontiti,
Se mentre ci alziamo noi siamo straniti…….
La colpa stai sicuro è del vento.
Ci porta i ricordi più dolci e più amari
I pensieri di un’ora ci lascia sfruttare
Non è mare mosso ma neanche sperare
Di un cenno di aiuto agli amici più cari .
Sai dirmi lasciato dai tuoi desideri,
Se riesci a capire l’amor cosa sia?
Se senza dolore e senza follia
Ti restano ancora dei dolci pensieri?
Se trovi nel tempo una sola impressione
Di piccoli abbracci al tuo verde cuore
Io dico : sei bravo, hai trovato l’amore,
non farlo fuggire in ogni canzone.
segnalata da gab venerdì 1 febbraio 2008
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categoria: Poesie
Amica mia
Non allontanarti amica mia
non andar via…
non esistono più queste parole
ma io le voglio dire
perché escono dal mio cuore.
e brutto essere non amati
E brutto essere rifiutati
perché significa essere calpestati
e ne tanto meno aiutati e capiti.
Mi manchi amica mia
alcune volte il passato qui dentro
rimbomba
e sembra che non se ne vuole
andar via.
Non mi scorderò mai quella sera
quando mi salutasti da lontano
in quel momento volevo raggiungerti
afferrare la tua mano
e con coraggio dirti quanto ti amavo.
Dove sei amica mia
non ti fai più sentire
sono mesi che ti cerco
e sembra che qui ogni speranza
stia per svanire.
Forse tu stai provando a dimenticare
ma io no
non c’è la faccio a cancellare
ogni tuo abbraccio ogni tuo bacio
ogni tua carezza
hanno spazzato via la mia tristezza
regalandomi una gioia immensa
incompatibile con la mia paura e timidezza.
Ogni tanto passo d’avanti casa tua
amica mia…
mi fermo
chino la testa
e ripenso a quella scelta
che tu hai dovuto fare
in cui io ci sono rimasto tanto male.
Ripenso alle rose rosse
ero così emozionato
che non mi rendevo conto delle felicità
che ti avevo dato
poi ricordo di averti salutato
ed ero partito con la certezza
di esserti ancora amico.
Ripenso alle nostre panchine
le lunghe passeggiate
con la tua presenza
tutto era così speciale.
Non ti chiudere
non ti voglio illudere
di a me le tue ansie le tue paure
perché nei giorni a venire
io ti potrò regalare soltanto luce.
Non è mai troppo tardi
io sono qui pronto ad aspettarti
e strano lo so
ma per quanto possa esser dura
io ci proverò.
E per concludere amica mia
sappi che io sarò sempre il tuo artista
questa è una promessa
e nessuno mi potrà fermare
in questa mia scelta
perché tu nel mio mondo
sarai sempre la mia ragazza.
segnalata da Ivan venerdì 7 dicembre 2007
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categoria: Poesie
"Dimentica tutto.
La carezza
disusa all'amore.
Dolce
in morbido abbraccio
e audace
in estasi frizzante
di piacere.
Dimentica l'amore
che non sai più donarle.
Profumo di un incontro
con donna che nasconde
morso di nostalgla.
Evocativo immaginario
di indiano sandalo
delicato alone.
Cocchiere
nel mondo sognante
dell'"erba voglio".
Dimentica
quella donna
leonessa.
Ruggiva forte
dirompente passione.
Dimentica
quella voce
tra la folla.
Metteva alla prova,
curiosa,
tua sottigliezza
di desiderio,
limite di apertura
a soluzioni intriganti.
Dimentica
quella sublime
comunanza di spirito
oltre la ragione
ed il piatto pensiero.
Dimentica
questo amore
impossibile
come possedere
altro da te.
Bella la notte
ma perché sognarla?
Non guardarmi cosl.
Non sono un tuo sogno...
" in memoria del mio caro nonno..Pasquale"
segnalata da simona martedì 8 ottobre 2002
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categoria: Poesie
Metaphysica
Quando ti conobbi,
in quell'universo di note
di vario colore,
non avrei mai pensato,
che il tuo profumo
si sarebbe trasformato
in una cascata
di pensieri divini,
sommersa dalle foglie
che qualcuno
andava spargendo
sulle contrade,
sì che il tuo corpo
vibrasse all'unisono
con il Paradiso!
Così ti vidi,
quel giorno,
persa fra le sensazioni
che tu donavi . . .
facendomi trasalire,
ed insieme a me,
nei ghirigori dell'ebbra
sazietà di noi,
un palpito d'infinito
faceva riempire anche te
di tenera follia,
perché in quella
ti scoprii mia . . .
Come dal Nautilus
andava affiorando
la scoperta di nuovi mondi
d'ineffabile bellezza . . .
così tu fosti
il mio sogno fantascientifico,
realtà di carne e di poesia
apparentemente senza senso,
ma lo strascico
del tuo vestito di nozze . . .
è stato trasportato
dalle ancelle di Venere!
Perché c'eri anche tu,
quel giorno
che si parlava di noi,
ed hai potuto appurare
quanto il canto degli uccelli
portasse i nostri nomi,
con affettuosa devozione,
tanto al di là del vento
e delle montagne,
da fonderli per sempre
in un abbraccio solenne,
dentro i nostri cuori!
segnalata da FernyMax lunedì 24 febbraio 2003
voti: 15; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
BOSNIA '95
Mi ritrovo così, ora,
solo con me stesso...
a pensare che tutto
perde significato,
come uno stereotipato
abbraccio con la morte
e la delusione:
gotico e grottesco,
nello stile dei tempi.
Un suicidio voluto,
generazionale,
pieno di rabbia
esistenziale,
da chi la fine
l'ha cercata
inconsapevolmente,
dopo l'ultima sfuriata
del caporale di giornata.
L'umanità va raminga
per le strade insanguinate
dall'ultimo eccidio
d'innocenti, ad opera
della solita Mano
Militare armata
dal Capitale,
che sputa sull'uomo
e poi su se stesso...
come in un gioco
crudele e riflesso,
misterioso complesso
di Autodistruzione
dalla notte dei tempi.
Chissà cosa troveranno
i figli dei figli...
Se i sensi di colpa
o la vigilanza razionale.
La Poesia
o la Noia minimale.
Se un Nuovo Verbo
saprà diffondere
il sereno compianto,
la giustizia e l'amore.
O la speranza
dovrà naufragare
sulle rovine d'un tempio,
unico testimone
della sorpassata
libertà dell'uomo.
segnalata da FernyMax martedì 11 marzo 2003
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Semplicemente "Amore"
Amore che...
rifletti appena alzato
a piedi nudi e
l'aria un pò sconvolta;
Amore che...
alla sera abbassi gli occhi
consapevole che ami e sei riamato;
Amore che...
abbracci col pensiero
mondi lontani che mai potrai vedere;
Amore che...
rifletti un pò severo
sulla tua vita a volte molto strana,
corrughi la tua fronte e.......d'improvviso
ti senti perso negli occhi e nel mio viso;
Amore che...
ti lasci abbindolare
da pensieri cupi
che straziano la mente;
Amore che...
rispetti la mia vita
e credi nelle mie pochissime virtù;
Amore....
ti ho mai detto seriamente
che ti voglio bene?
Con gli occhi forse
ma mai con le parole,
perchè il difficile è trasmettere
con certe frasi l'intensità
di un'emozione grande....
come l'oceano in mezzo ai continenti
come lo spazio di un cielo trasparente;
Amore sai!
Per noi non è finita.
Ricominciare è dolce perchè il cuore
non è un fardello che pesa come un sasso,
ma è un muscolo che pulsa ogni secondo,
e poi....
se tu lo sai ascoltare...
imparerai, nuovamente ad amare.
Amore che......
rifletti appena alzato
a piedi nudi e l'aria un pò sconvolta,
ti volgio regalare questa volta
l'alba del mio.......ricominciar.
segnalata da Laura martedì 17 maggio 2011
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categoria: Poesie
Ritornerò Senza Di Voi
Ritornerò Senza Di Voi
Ritornerò a sorridere
di vero cuore
tra le vie della vita,
sotto la volta celeste
luminosa e tersa dal dolore
e dalla rabbia delle divergenze delle idee di quelle varie
teorie in evoluzione.
Ritornerò a sorridere
con polmoni colmi di gioia insieme a te guardandosi intensamente negli occhi,
senza alcuna mascherina
a velarci le emozioni
inarcate sul viso
senza più distanze
a sottrarci dagli abbracci,
ma tenendosi le mani assaporandone il loro calore stringendole forte sul cuore, come se ci ritrovassimo dopo lunghi anni sotto quel cielo costellato di speranze e sogni, liberi, liberi di essere vissuti, finalmente dopo l'onda nefasta dei virus che imprigionano ancora le nostre vite
sotto i suoi sguardi severi,
che ancora condiziona
il nostro essere inerme
al suo oscuro passaggio seminando nella sua scia
morte, malattia e paura,
e tante mascherine colorate
come se fosse
una gran festa in maschera!
Ma io, tu, tutti ritorneremo
a sorridere un giorno,
poiché la certezza è già vittoria!
Non contaminerà mai
la nostra voglia di riemergere
e vivere liberamente, finalmente,
non sdradicherà mai
la nostra speranza vera essenza
delle nostre opere
dettate dal cuore.
Ritornerò insieme a te
e a tutti a sorridere sinceramente,
perché forte è nel tempo
il desiderio di rialzarsi
da sotto le macerie dei virus,
come araba fenice
che spicca il volo della libertà
nel cielo libero del destino,
per essere spirito puro
nel mondo,
finalmente libero,
Privo di virus e mascherina
che nascondono la nostra vitalità,
la nostra bellezza
espressa dall'anima,
quella libertà che ci fa essere incondizionatamente unici!
segnalata da Laura Lapietra giovedì 9 settembre 2021
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categoria: Poesie
Scriverò
Scriverò
Ti scriverò,
al sorgere del sole,
nel mio cuore smarrito
tra fogli bianchi sparsi nel tempo.
Dove un alito di gioia,
non ha mai scritto poemi
di noi sul quel sentiero
del florido destino,
tra fragranti fiori di vita,
a sprigionare imperirituri emozioni.
La tua vita è un solo soffio,
volato troppo in alto,
troppo in alto
mentre ti concepisco,
flusso di candida anima,
nel raggio di pace,
a riposare come colomba
libera nel cielo dell'amore!
Ti scriverò,
della mia vita sfrangiata,
senza copertina,
per dare senso pittoresco
alla mia stinta storia,
senza contenuto d'animo,
a viaggiare negli specchi
senza riflessi del mio nome
senza il tuo accanto al mio!
Il vibrante cuore non ha più suono,
che intona sulla scia d'estasi!
Ti scriverò,
poi strapperò in frammenti
come sai ogni parola
che piango per te
tra spilli di fitte galoppanti,
persi nel mio incolmabile vuoto.
E poi sarà sempre
quell'addio oscillante
a farmi guardare la realtà,
tra onde travolgenti
per non spegnermi mai
all'abbraccio della rassegnata
sensazione di essere
ancora inchiostro del cuore,
ad abbozzare momenti inestinguibili
su quei fogli in bianco
da eradicare all'atro
dei miei sogni ancora in volo.
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 26 giugno 2024
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categoria: Poesie
Oh Mio Girasole
Oh Mio Girasole
Oh sole dell'agro,
girasole ardente,
che nel campo dorato
ergi lo sguardo,
tu segui l'astro diurno,
sempre presente,
come amante fedele,
dal cuore gagliardo.
In te si specchia
l'essenza del sole,
con petali che sfidano
l'azzurro cielo,
un disco d'oro
che al vento si duole,
ma resta saldo,
fiero e senza velo!
Tu danzi con grazia
tra spighe e folate distratte,
un faro di luce
in terra radicato,
il tuo calore
è un eterno momento,
che riscalda i cuori
dal gelo lasciato.
La tua corolla,
un mosaico vivente,
di raggi e olezzi,
splendore fluente,
nel tuo abbraccio,
il sole è innamorato,
e il tuo amore per lui
è incandescente.
Oh, mio girasole,
emblema di vita
e speranza,
nel tuo volto si legge
una silente danza,
di giorni che passano
in una lenta che avanza,
ma la tua fiamma non conosce stanchezza o giammai stanca!
Così resti, colosso tra i fiori,
tu simbolo di forza
e di ardenti passioni,
che nei campi risuona
di mille sfumature,
e nel cuore semini
eterni splendori.
E ancora lasciami sostare
tra le tue onde a sognare,
nel tuo mare d'oro,
il tuo ricordo nel mio cuore.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra venerdì 31 maggio 2024
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categoria: Poesie
Rugiada D'Angelo
Rugiada D'Angelo
A volte la nostalgia
di un caro è un prezioso
ricordo in un mesto pensiero tracotante tra le pieghe
della sua perdita propagginandosi nella mente,
per poi scendere nel cuore
come vortice di commozioni riscaldando l'anima
turbandola nel profondo, immaginando così
a occhi chiusi
di poterlo abbracciare respirandone gli olezzi
del trascorso vissuto insieme!
Originando inevitabilmente lacrime d'amore e d'affetto
che rigano copiose le guance
lasciandoci sussultare
dal calore dello stupore
nel rivelarsi che in fondo
quelle lacrime di luce
dolce rugiada d'angelo,
non sono altro
che carezze del proprio caro
mentre svelano
fitte in quei brividi
nelle strette del cuore
negli abbracci
di quel caro alato
che alacre e benigno
ci trasfonde nell'intimo
suscitati nell'epicentro
che risiede nel nocciolo dell'essere di chi lo anela
costantemente nei sogni,
per ricordare con tenerezza
che la lontananza in fondo
non è poi così profonda
nel tempo dell'uomo
se abita in noi,
ma è solo un'incresciosa
situazione spaziale determinata dalla distanza
che non getta mai
nel baratro
della reminiscenza,
se vie è ancora
quel nastro d'oro
che ancora indissolubilmente
unisce chi si vuol bene
anche oltre l'acredine morte.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra venerdì 30 settembre 2022
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