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categoria: Poesie

siete solo attimi
datemi felicità
comunque vada lui sarà stato il mio amore vero unico grande
un giorno gli urlerò
ricordi? quando piangevamo a letto...
il letto non è un palcoscenico
lì non si recita
non ci sono telecamere nascoste lì
lì ci siamo solo lui ed io
fare l'amore e piangere
piangere ed amare
sorridere e guardarci
è questa la vita
è questa follia
è questo il mio amore più grande
sono attimi
forse un giorno dimenticherò tante cose
un giorno il suo viso sembrerà sfocarsi
fino a sparire
ma certe cose non si dimenticano
è quella goccia
di pioggia caduta sulla mia palpebra
quando lo baciavo
lui fuori io dentro
poi il suo viso mi ha coperto
ha preservato la mia palpebra

SonoComeMe - tratto da LeMieNottiInsonni

segnalata da SonoComeMe lunedì 3 maggio 2004

stelline voti: 16; popolarità: 3; 0 commenti

categoria: Poesie

E poi il silenzio

Ci sono parole e parole,
sono le parole che hanno vissuto la mia vita.
Parole pensate e mai dette,
parole dette ma mai pensate.
Parole non scritte, eppur son state lette.
Parole scritte ma mai da occhi cercate.
Parole gioiose, di colore vestite,
profumanti di sensazioni dolci e felici.
Parole gridate, con inutile forza profuse.
Parole che non vorremmo aver dovuto dire,
cupe e amorfe, calzanti scarpe chiodate,
che tagliano il cuore e sanguinano forse di un amore.
Parole perse nel vento,
non sentite, appena sussurrate.
Parole mentite che nascondono un disagio, un dolore.
E poi ci sono parole….parole…..parole…..parole.

Odio le parole che hanno vissuto la mia vita
e per esse ora dipingo un grande silenzio.
Lo dipingo di scuro colore,
per sentirle già morte nascenti dal cuore.
Ma la tela stracciata sarà da nuove parole,
forse sentite, ascoltate, capite.
E poi il silenzio…ancora…forse…..

FranCia

segnalata da FranCia domenica 4 gennaio 2004

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Cassandra

Sciogli le lunghe trecce
Cassandra
E non proferir parole.
Taccia il tuo verbo inascoltato,
e si perda il mio amore
nel tuo biondo crine.
Sorda anima
Crudele, di nepente
E di adorabile cicuta,
mi nutriro’
per placare
il mio dolore,
che incide
la scorza dura
del mio cuore.
Dopo tanto amore
Non bastera’
Neanche il cielo
A nascondere
Nelle sue bianche
Fronde,
gli occhi neri
delle stelle.

occam"

Occam - tratto da occam

segnalata da occam domenica 18 gennaio 2004

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

La vita non è qui.

La notte si descriveva come se fosse una poesia senza rima
e si cuciva il contorno,si preparava a raccontare quel giorno
di silenzio e orrore e con il canto di chi muore.
Una ragazza smarrita cercava di capire dove fosse
mentre qualcuno nascosto studiava piano piano le sue mosse
ed inseguiva i suoi passi fino a arrivare dietro di lei.
Le ha già strappato il vestito e lei perplessa non ha ancora capito,
ha già sofferto abbastanza a stare chiusa sempre dentro una stanza
che non ha più sole e che si scioglie alle parole.
La spinge poi contro il muro e nei suoi occhi c'è un terrore leggero
e poi le sfiora la bocca e con le mani silenziose le tocca
tutto il corpo e il cuore e graffia nelle sue paure.
Le lacrime sono scese e le sue mani ormai si sono arrese,
son stati attimi eterni ma finalmente i loro corpi son fermi
dentro un'espressione che sa di sesso senza nome.
Ma lui non ancora contento voleva soffocare quel sentimento
e recitò la sua parte di quello che ne decideva la sorte
e lei seguiva il destino, la ritrovarono al mattino.
In una notte scura l'amore fa paura
e in una notte un pò così la tenerezza non è qui.
E sogni appesi a un chiodo e nella gola un nodo
ma in una notte un pò così
ormai la vita non è qui.

Alessandro Cercignani.

segnalata da Alessandro mercoledì 23 ottobre 2002

stelline voti: 20; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

La bella Estate di Silvi Marina

Ricordi quel Luglio,
del settantasette ...?

A sera, pazzi d'amore,
fuggivamo in spiaggia,
per cercare noi stessi,
fra le barche e le sdraio,
col mormorio del mare,
mentre l'ansia saliva
fino alle stelle...

Noi ci amavamo,
ed eravamo felici!

Allora, i sensi sudati,
il desiderio negli occhi,
con le mani affondate
nell'ebbrezza dei corpi,
nascosti nel grembo
d’una sabbia amica,
ci sentivamo appagati...

Dal nostro segreto,
e dall'incanto

d’una morbida brezza,
delle luci sottili,
e dell'Onda del mare,
spumosa e quieta,
mai stanca anch'essa
di far l'amore col Lido,
tutta sognante,

in quell'umido abbraccio
ancora caldo di sole...

FernyMax

segnalata da FernyMax sabato 17 maggio 2003

stelline voti: 10; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

i miei lividi sono il segno del tuo corpo sul mio corpo
mi piace osservarli quando sono sola
ci vuole una fervida immaginazione
nel pensare a ciò che siamo e non avremmo
mai pensato di diventare
io faccio le mie cose
tu le tue
distanti? l'uno dall'altro
tutto ciò che mi hai mostrato
la tua casa i tuoi amici i tuoi ricordi le tue foto tutti i tuoi affetti
la violenza e la dolcezza
il mio geco inciso sulla tua pelle
mi riesce difficile scrivere della mia felicità
le mie più belle parole sono state scritte di dolore
non mi hai mai nascosto niente
e per questo ti ammiro
le tue rose per me
le tue mani per me
nessuna stanza potrà mai racchiudere la mia folle
felicità
serenità
libertà
le tue arance e la mia cioccolata
il mio caffè e la tua bellezza
per colazione
voglio essere il tuo specchio
fammi essere il tuo specchio
sarò il tuo specchio
le tue abitudini
non ti stupire se ti ammiro così tanto
sarei solo lo specchio di ciò che tu sei
tu non hai uno specchio nella tua stanza
ma è importante
guardati: sei semplicemente tu!

SonoComeMe - tratto da LeMieNottiInsonni

segnalata da SonoComeMe sabato 1 maggio 2004

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Fiorifinti e Piantegrasse

Mi regalavi sempre
rose fresche per il mio vaso
io conservavo quella vita
e la custodivo
come se potesse vivere in eterno.
Ora non più vita
ma fiori finti
e pinte grasse
lontani dalle mie cure
li osservo
non hanno bisogno di me
ormai anche tu
ora che sei forte
e dici di volermi
ma vuoi che io non parli di dolore
tu vuoi un'altra me!
per me ora tristezza
i miei occhi spenti
guardano alla vita come
a piante grasse
e alle persone
come fiori finti.
Non posso essere leggera
-soffro-
perchè il mondo va a rotoli
ma tu dove sei?
non sei per me
in quale realtà ti sei nascosto?
lontano da me
e dai miei occhi
che ti chiedono aiuto
non sei più la mia sorpresa..
non sei più un letto caldo e rosso..
sei diventato
il mio fisso appuntamento con la Speranza.

SonoComeMe

segnalata da SonoComeMe giovedì 3 novembre 2005

stelline voti: 17; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: poesie

DALLA PARTE DEI PERDENTI

Cerco una storia
Con protagonisti gli umili
Quelli che dovrebbero essere primi
Perché sono sempre stati ultimi.
Cerco una storia su chi muore
Un minuto prima di veder sorgere il sole.
Cerco la parte infantile
Che c’è in ognuno di noi
E non si vuole mai aprire
E resta nascosta dentro di noi.

Non mi piace perdere
Ma comunque mi vedrai sorridere
Piuttosto che vincere
E non aver nessuno con cui condivedere.
La gioia, seppur poca, la senti
E il suo attimo non lo dimenticherai
Dalla parte dei perdenti
Mi troverai.

Mi colpisce più al cuore
Un sorriso rassegnato
Che non il sorriso
Di chi si sente realizzato.
E non ha fatto niente
Per meritarlo
Preferisco difendere
Chi non ha voce per farlo.
Io lo faccio con le parole
Anche se forse non le leggeranno nessuno
Ma almeno questo ideale
Non andrà per sempre in fumo.

Non si può più perdere
Se sei circondato da vero amore
Quello che sa sconfiggere
Ogni tipo di dolore.
Forse saranno pochi i bei momenti
Ma quel che conta è che li vivrai
Dalla parte dei perdenti
Mi troverai.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG domenica 17 giugno 2007

stelline voti: 16; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

NOI

Noi
Dove siamo finiti?
Noi
Soli e impauriti
Noi… vent’anni di incertezze
Porte chiuse e amarezze
No… ora non ci sto
Per troppo tempo sono stato in fondo
Ma ora riemergerò
Dalle acque di questo mondo.

Noi… cuori fragili
Noi… anime invulnerabili
Da sempre in cerca di una metà
Che ogni tanto si trova
Basta andare più in là
E lasciarsi alle spalle la propria roba.

Noi
Prima ci siamo sognati
Poi
Ci siamo cercati
E ora
Che ci siamo trovati
Vogliamo avere il potere
Di stringere in mano la realtà
E non lasciarla cadere
Di nuovo nelll’oscurità.

Noi… occhi di cristallo
Noi… musicisti di questo ballo
Cerchiamo la nostra ragione
Il nostro cuore, il nostro vero nome
Se solo andassimo più in là
Otterremo di certo l’eternità.

Tra le pieghe di questo tempo
Posso trovare i pezzi di noi
Che si erano nascosti nel vento.

Tra lacrime che non si vogliono asciugare
Posso trovare i pezzi di noi
Che compongono l’immensità di un mare.

Noi
Con la nostra ingenuità
Se fra cent’anni ripasseranno mai
Ci troveranno sempre qua.

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG giovedì 21 giugno 2007

stelline voti: 12; popolarità: 0; 1 commenti

categoria: Poesie

e se...

E se…

Tu riflettessi su…
gli occhi di un bambino
una stella nel buio del cielo
una fronda che trema al vento
un tramonto incantato
un’aurora pungente
una lacrima che nasce e scorre via
una ruga che nasconde la vita
una parola non detta
uno sguardo che ti esplora
una smorfia di dolore

Tu imparassi…
ad assaporare tutte le sfumature della vita
ad abbeverarti della saggezza altrui
ad ascoltare chiunque
a far tesoro delle notizie che assimili
ad accettare gli ostacoli della vita
a concedere senza chiedere nulla in cambio
a comprendere prima di giudicare
ad esaltare l’essere e ridimensionare l’apparire
a vedere chi ti sta intorno senza il trucco
a parlare e non urlare

Tu pensassi…
a come sei
a cosa sei
a chi hai
a chi potresti essere
a cosa potresti essere
a chi potresti avere

…se solo tu dessi un po’ di spazio al tuo cuore.

Bruno

bigbruno - tratto da pensieri

segnalata da bigbruno venerdì 13 gennaio 2006

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

VORREI

Vorrei accarezzarti le mani
e con le mani toccarti capelli,
vestire i tuoi occhi sì belli
di sguardi e sospiri lontani….
Trovarti di notte e abbracciarti,
cercare di te e poi fermarti,
poterti donare il mio viso
e rubarti contenta un sorriso.
Vorrei aspettarti la sera nascosta nell’erba, sudata,
carpirti i segreti che ancora non hai,
scoprire che forse verrai
e aspettare la notte nell’ansia passata;
capire il perché non basta a fuggire,
nel prato, tra l’erba e l’aurora,
riposa la piccola debole spora
che ieri voleva morire.
Vorrei rimanere da te,
levarmi gli occhiali e posarli sul prato,
aprire il tuo guscio incastrato
e farti nutrire di me.
Ma senza parole e in pochi momenti
qualcuno mi chiama lontano
raccolgo a tastoni sul suolo le lenti
e chiudo il mio guscio pian piano.
Tu resti un istante confuso
poi apri la porta che avevi sbarrato
mi spingi nell’atrio, poi fuori, scocciato,
ma non sembri deluso.
Il nostro pensiero rimane immutato,
sei sempre il mio uomo, l’amore che ha vinto
ed io … il timore che spesso hai respinto..
ma mai che hai scordato.

Gabriella Brancaleone

segnalata da gab lunedì 12 novembre 2007

stelline voti: 2; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Il rumore del silenzio

IL RUMORE DEL SILENZIO

Attoniti, atterriti, sfiduciati, avviliti,
leggono notizie faziose sui giornali,
indipendenti, ma non si sa da che cosa,
non si capisce da chi non dipendono…
Forse dall’informazione tradizionale,
da quella faziosa o mercificata,
forse dall’asservimento per un tozzo di pane,
da un appalto fasullo, modificato o camuffato,
forse da un idealismo sballato dalle tangenti,
forse da un sistema radicato sulla corruzione.
Eppure si tira avanti, come se niente fosse,
ignorando i misfatti, nascondendo le tangenti,
abolendo i vecchi ideali dei padri traditi,
negando la storia che si confonde con la leggenda,
rendendo i ricchi più ricchi, con panfili e ville,
ed i poveri più poveri striminzendo le pensioni
di chi ha lavorato una vita intera,
onorando il lavoro, rispettando gli orari,
ubbidendo ai padroni, rispettando i doveri.

Il rumore del silenzio si accumula a montagne,
come avviene nella raccolta indifferenziata,
inquinante prati e boschi una volta verdeggianti,
ora ostello di zoccole e mosconi parassiti.
Il rumore del silenzio farà sentire la sua voce.
Stroncando il caporalato, il lavoro in nero,
il contrabbando, il traffico di droga,
la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta, la malavita,
la sacra corona unita, i club di tutti i parassiti.

Solo allora sorgerà un nuovo giorno
quando i figli potranno guardare in faccia i genitori,
l’operaio saluterà con rispetto il datore di lavoro,
il giovane promettente, ma senza raccomandazioni,
verrà destinato a più importanti mansioni,
e la fabbrica fabbricherà manufatti solidali,
che onoreranno una nuova società finalmente civile!

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro martedì 17 luglio 2012

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

rosa bianca

Rosa bianca

Mi manca quel sorriso...
Mi manca quello sguardo...
Non capivo... non potevo...
Adesso solo nella notte...
Mentre viaggi nei tuoi sogni...
Vago alla ricerca...
Di cosa non so...
Una parte di me...
Morta da tempo...
Mi inabissava nel buio...
La solitudine... la tristezza...
L'angoscia... l'odio...
Il mio mondo era...
Alle spalle lo guardo...
Spaventato... disgustato...
Un mostro nascosto era nato...
Di fianco gli occhi...
Scrutano la luce...
Briosa... piena di vita...
Di amore... sensibile...
Il cuore batte forte...
Voglioso di vita...
Di piacere... D'amore...
Ritrovo il tuo sguardo...
Il tuo cuore batte...
Anzi suona un inno alla vita...
Il tuo sorriso...
Mi culla i pensieri...
Avanti adesso...
Una via lunga...
Piena di rose...
Odore inebriante...
Mi chiama... mi sussurra...
Mi indica...
Apro gli occhi...
In fono lla luce..
Una rosa bianca...
Mi aspetta...

Fabiano Gualà

segnalata da Fabiano Guala martedì 25 giugno 2013

stelline voti: 15; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

L'ultimo saluto alla notte senza voce

Nel silenzio di una notte
che tace...
Riascolto il respiro di cose macerate
lasciate al tempo devastatore
che irrompe e scuce ogni ferita.

Nel tempo ladro di una notte che non ha nome...
Riperdo il ricordo di un sogno rubato
Lasciato nell'abisso del non ritorno.

Nel suono di una voce che riprende lontana...
Rimango fuori alla porta dell'infinito.
Nascosta nel cuore di chi mi sente.

Custodia del desiderio ardente
di una fiamma che vampa calore...
Protetta dalla pioggia minacciosa
Non si estingue ma non si sente
Non scorre e non si arresta.

Frena l'impulso all'abbandono
Vive del buio che gli arreca...
Del desiderio di cose proibite...
Di finestre spalancate al cielo...
Di occhi persi all'orizzonte...
Di luce che mescola il cielo
riportandolo al buio...
Di stelle disperse... lontane...
Dagli occhi di che ama...

Misteriosi cuori avvolti da un destino avaro
Sensi inalterati sempre più prepotenti
Anime contorte dai loro affanni
Ingenuità di una vita appagata
Convinzione di una forza presente
corrotta dall'inganno.

Adesso riprende respiro
Si perde tra radure selvaggie e ombrose
lasciando impronte coperte da fango e pioggia
e voci rubate dal vento...
Con insistenza... senza preavviso e timore
nulla al suo passaggio
ma un vortice che risucchia il cuore
brucia l'anima in un corpo senza amore
tutto in una notte che non ha nome.

fanny

segnalata da fanny venerdì 29 maggio 2009

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Vorrei...

Vorrei entrare
con passo felpato
nell'angolo più scuro
della tua mente,
nel posto più buio,
dove si nascondono
i pensieri più reali,
le paure più profonde,
i segreti mai rivelati.

Vorrei restarci
per una sola notte soltanto,
a sentire il battito del tuo cuore,
a scoprire la sua melodia
ed il suo linguaggio.

Vorrei provare
a sincronizzare il mio cuore
con il tuo, ad infonderti
la calma, la serenità.

Vorrei strappare via,
cancellare i pensieri
che più temi affrontare,
le tue ansie per scacciarle via,
scacciare la tua pacata frenesia
che fa sorgere e tramontare
il sole più velocemente
di un soffio di vento.

Vorrei spegnere
ogni incendio che ti brucia dentro
vorrei liberarti da ogni delusione,
da ogni remora, da ogni tuo errore
per farti vivere..solo di me.

Vorrei donarti eternamente
il sole, e l’allegria che ti rende unica
vorrei staccare un raggio di luce dal tuo volto
per illuminarti la strada nei tuoi giorni più neri.

Vorrei portarti per mano sugli arcobaleni del mondo,
tra canti di farfalle e il suono della neve.
vorrei farti vivere sentimenti da favola...

Tutto questo in una sola notte,
e quando il mattino tornerà a sorgere,
me ne andrei via scivolando
in una tua lacrima.

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

fa male sentire lo stridio del nostro cielo
ti perdi nascosta dietro un nero velo
le sporche anime stranamente si incontrano
dopo pochi istanti rapidamente si scontrano

Comportamento che tradimento ora mi mostra
La mano si ferma a ogni sospiro trema
la tua persona fuori dal solito schema
che fugge però ad ogni singolo problema

ti Stanchi di nuotare in una mente confusa
scocciato di scacciare queste rumorose fusa
aggiusti tristemente i peggio guai alla rinfusa
peccato troppo docile a cui non regge scusa

Pretendi risposte che chiariscono i tuoi dubbi
troppo contorti ed è il motivo per cui fuggi
gli occhi si spengono su colpe che tu aggiungi
fungi da baratro spezza distanze che allunghi

Rit.
Guarda come Viaggia la mia fantasia
Senti come non distrugge quest'agonia
Distruggi la magia di non essere più mia
Lascia che quest'aria sappia di malinconia
Adesso Piangi

Soffi su fuochi credimi già spenti
Sguardi danno voce ora ai sentimenti
lenti passano i meravigliosi silenzi
consumano i fastidiosi tormenti

Dono la preziosa vita in cambio del nulla
chiudo i miei occhi/dolce melodia mi culla
mentre una lacrima scende sul mio viso
accompagnata dal ricordo di un tuo sorriso

Angelo apri quella porta in paradiso
quando del profumo le lenzuola hai intriso
sai che la sofferenza mia hai deciso
ma sulla pelle ho il nome tuo inciso

Questa Notte cruda ti abbraccia fredda
con la speranza forse che in un sogno venga
Le tue carezze per me traccie d'utopia
Intanto io prego -si- portami via...

non io ;)

segnalata da aleksa giovedì 7 aprile 2011

stelline voti: 17; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Un Padre

Quando un Padre muore
il tuo cuore scoppia,
non hai più parole.

Ti senti inerme e svuotato dentro,
il filing che ti univa
si recide in un momento.

Lui che ti ha protetto sempre dalle insidie quotidiane,
ora ti costringe ad affrontarle tutte...
anche quelle più dolorose e strane.

Se sei cresciuto, fai finta di accettare questo evento naturale,
ma poi, quando sei solo con te stesso, provi tanto male.

Hai dentro un buco nero e profondo,
che non si riempirà mai del tutto...
neanche se ti aggrapperai alle gioie del mondo.

Non potrai più parlargli o farci questione,
non vedrai più il suo sguardo allegro
o i suoi muscoli in tensione.

Non ti urlerà più:- Falla finita!
Ma ti farà venir voglia di seguirlo nell'altra vita.

Un Padre che se ne va per sempre,
è un tarlo che hai nel cervello,
un tarlo che pian piano ti rosicchia la mente.

Andrai avanti aggrappandoti ad altri affetti,
ad altre emozioni,
ma lui sarà sempre dentro di te
a controllare le tue travolgenti passioni.

Vorrai sognarlo e vedere il suo viso ogni giorno della vita,
ma lui per non farti soffrire si nasconderà...
e tu berrai una dose d'oblio,
per ricominciare la giornata in salita.

Un Padre è una figura strana ed affascinante,
quando ce l'hai, lo accusi sempre...
quando lo perderai non potrai che camminare con le tue sole gambe.

Ed allora recandoti a trovarlo in una tomba bianca,
dentro di te avrai voglia di urlare...
ti sentirai solo e stanco.

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

stelline voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

POLVERE DI STELLE

Ascolto il nulla,
delle ore piccole..
nel silenzio dei loro tic tac,
in un'ora
di latte e menta..
Noi,
nella penombra di lenzuola
nei sguardi vicini e lontani
tra mani e labbra
che si cercano,
due corpi nudi
si uniscono
mentre lo specchio riflette
un ricordo felice.
Nessuno osa guardare..
persi tra luce e silenzi
tra rintocchi di buio
come lune inquiete
siamo ombre
tra pupazzi di cartapesta...
Vestiti di sogni,
tra mute stelle
che si guardano
l'un l'altra,
con occhi d’amore...
Mi perdo
stringendomi ad un sogno,
ritrovandomi abbracciata a te,
nascosta
nell’altra faccia della luna,
odiata amata fino alla follia..
Nelle sere d'ombre
solo l'amore
risuona canti
di giovani muse
in un mare di polvere di stelle
dove la nostra favola
si muta
in realtà
perdendosi
in questo magico mondo .....

Giulia Gabbia

segnalata da Giulia Gabbia lunedì 2 agosto 2010

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

incapace d'amare?

i miei occhi osservano nel buio della notte
sembrano godere di quell'intimità nascosta,
mentre il vento sibila tra le fessure,
la malinconia assale il mio animo,
mentre fruscia tra gli alberi, sembra spingere nel mio cuore,
quando ulula, ho perso ogni speranza.
Bisogna imparare ad amare, prima di pretendere
di essere amati, dobbiamo amare noi stessi,
la solitudine deve diventare la nostra migliore compagna,
come la luna, lei è meno sola di me, ha miliardi di stelle
che le fanno compagnia e angeli che volano liberi intorno
in una pace positiva.
Tu sei amore.. qualcuno mi aveva sussurrato, in un tramonto
perso nella notte dei tempi, io avevo creduto,
l'amore è tutto e niente nel primo ostacolo o tradimento,
può essere un grande sogno o può avere effetti devastanti,
può toglierti il fiato per l'emozione, ma può riempire i tuoi occhi di lacrime bollenti,
possiamo volare oltre l'immaginazione, possiamo sentirci padroni del mondo,
sembrerà di vivere in un giardino incantato, tra profumi e baci,
in uno splendido sorriso, con gli occhi che brillano,
l'amore rende splendenti, cuori intrecciati, voglia di toccarsi continuamente,
la felicità sembra non avere fine e non ti importa del resto del mondo..
perchè hai tutto attraverso la persona che hai accanto,
e con un fuoco che brucia dentro a entrambi...
il vento continua con il suo fruscio, soffio, ululato,
mio compagno della notte, rompe la mia solitudine,
vorrei conoscere il suo segreto, ma solo gli alberi conoscono
il mistero del vento, le sue parole e i suoi sussurri,
io so solo ascoltarlo, sento il suo alitare, percuote il mio spirito
spinge la mia mente in ricordi lontani..
mormora e sospira alla mia finestra che sono incapace ad amare

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 27 dicembre 2015

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

BOSCO AUTUNNALE

come è bella la solitudine
nel bosco autunnale, inimitabile
e stupefacente! Io l'amo,
il mio animo inquieto si acquieta
mentre ascolto il respiro della natura,
che si prepara al sonno profondo
dell'inverno che arriva.
Lo scoiattolo nasconde i suoi noccioli
dopo averli cosparsi della sua saliva
sotto terra, per poterli riconoscere,
ha una grande memoria e un
sorprendente olfatto, non morirà di fame.
Foreste irradiate d'oro, autunno silente
bellezza apparente, tra la foschia e
una pioggerella malinconica..
passeggiare nel bosco autunnale
è come poter leggere un antico passato
spirito pulsante del mondo,
nel cuore selvaggio della terra.
Paradiso di giorni contati, le
giovani aquile conquistano il cielo
nel mezzo di raffiche di vento,
non hanno paura delle future avversità.
Luoghi preziosi sotto questo
leggendario cielo, sottigliezze che
non sfuggono a chi ama osservare la natura.
Molte ricchezze vegetali sono andate
perdute con l'andar del tempo,
la causa è l'uomo e la deforestazione,
la grande ferita della terra!
In un tacito momento, posate i
vostri occhi su una montagna,
tutto diventa potente e commovente
crea pensieri positivi che partono dagli occhi
alla mente e raggiungono il cuore,
il sole scende dietro la cima lentamente
e tutta la natura si prepara al cielo notturno.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA venerdì 18 novembre 2022


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