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categoria: Poesie
Eclittica Di Un'Utopia
Sul bandolo della notte smunta
avanzi, flemmatico, con attoniti occhi,
tenue come un soffio d’ambra,
mentre accarezzi l’aria
che si curva al tuo passo
come seta che riconosce
il suo calore.
Tra le tue ciglia il mondo vacilla,
e il mio assillo, docile ferita,
si schiude come rosa notturna
al richiamo della tua luce obliqua.
Le tue morbide parole
sfiorano la pelle modellata
dalla melodia intensa della tua indole,
più dell’alito dei venti antichi,
e in quell’attimo sospeso
anche il tempo trattiene il respiro.
Ma quando il cuore, audace,
tenta il volo, scopro che il tuo sorriso
non era promessa d’amore,
ma un’arte raffinata di fuga,
poscia all’abbaglio da catturare.
Il silenzio è un velo di tristezza
che gela la mia mano, protesta per te,
in cui ho racchiuso,
nel trafelato pugno,
il cuore che, eclittico ed estraneo,
segna l’eclissi di un’utopia.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra lunedì 2 febbraio 2026
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categoria: Poesie
Ti Riscriverò
Ti riscriverò fiori di frasi
cucite sulla tovaglia dell'innocenza
della gratitudine che cullo da sempre.
Ti scrivo con la penna della stima
mai consumata dai pianti del tempo
ciò che il cuore orchestra
al sole sempre acceso ai nostri occhi,
una lettera d'amore e amicizia,
un foglio tinto con l'anima sincera
di chi ringrazia il cielo per un dono
così profondo e immenso
nella sua semplicità di esistere.
Non inventerò filastrocche
per incantare momenti fuggitivi
senza un tatuaggio che imprima
l'emozione di chi vuol bene davvero.
Ma ti riscriverò quello che la pelle
del tuo vissuto nel percorso intrecciato dalle nostre vite unite,
conosce già nel suo cuore.
Oh amore, oh amicizia preziosa,
possa la nostra felicità non dissolversi col vento delle minacce.
Possano le nostre mani
come sorelle sostenersi sempre,
e le nostre parole un fiume in piena
dove il destino ci lascia fluire
col sorriso senza luce di lacrima.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra domenica 23 febbraio 2025
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categoria: Poesie
Il Nastro Nel Vuoto
Il cielo di questa sera
sembra piombo.
Le tue ciglia giocano a nascondino
per celare la tua ombra
nelle nuove iridi che brillano.
Ed io taccio al tuo sorriso celato,
fatto di falso e briciole di speranza.
Le onde in corsa del mare,
dietro di te,
sembrano una platea,
un applauso frastornato
di rabbia e rancore
che non mi lascia respirare
il tuo profumo, che appare estraneo.
Ed io resto immobile,
con le mie gambe fragili, senza terra.
Sento il mio cuore morire
nel petto, accettando il tuono
delle tue bugie sulla pelle.
Brucia questo squarcio
nel silenzio che cade.
Ed io resto a guardarti rinascere
da vecchie rughe,
vecchie pagine scritte
dal nostro amore ingiallito,
dal tempo che, come sabbia, scivola.
Nel sapore d’amaro
che le tue mani raccontano,
allontanando le mie,
spiegano confini.
Ed io, inerme, sciolgo il nastro rosso
e libero lo lascio precipitare
nel vuoto che punge.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 30 aprile 2026
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categoria: Poesie
Folgore Senza Promessa
Sbocciano come petali di rose
agli occhi ammaliati,
i miei sentimenti, tra le antiche rovine di sismi d'angoscia,
nasce un tuffo di piombo nel cuore verace, spoglio da catene,
fiondandomi nei tuoi sogni,
dove percorrono fili di emozioni
nei frammenti che conservi
nel tuo segreto.
Una parentesi in un angolo
nelle tue labbra di ciliegia,
una cantilena sul giaciglio
dell'arco della speranza impaurita.
Batte il cuore all'unisono
col tuo silenzio, mentre mente,
ridipingendo il sole infranto rubandogli il suo folgore,
per ricoprire la mia pelle
anonima nella tua identità.
Sono un viandante che traccia benzina nell'anima,
una traccia da depistare nel ballo degli inganni senza interrogativo.
Amarci, è sconvolgere la differenza delle ragioni rassegnate,
un alito di scintille che sorprende ancora, senza lacrime,
un abbandonarsi negli abissi
del refolo d'amore che sigilla l'incanto,
Corre inanime, l'allegria che si spoglia all'alba di rugiada,
è un altro nodo da stringere
nel petto senza giardino,
un altro cimelio che conserverò
nella cenere d'oro,
un altro pugno di farfalle
nello stomaco, nel brivido che geme,
mentre lentamente ti allontani
senza chiudete la porta,
senza chiudere la porta,
al nostro amore, senza promessa.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 9 aprile 2026
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categoria: Poesie
I Ricordi Degli Anni Svelti
Dalla finestra
fugaci giungono voci
di corse di bimbi in avventura,
nella nebbia dell’incoscienza,
innocente e variopinta d’emozioni.
All’ombra dei miei segreti,
alzo lo sguardo sui miei anni svelti
che, come rotoli, svanivano
nei sorrisi e nei ritagli di canzoni,
tra timide lacrime d’amore,
sui libri sfogliati di scuola
che sapevano raccontare
storie di tele ricamate d’altri tempi.
È il passato che sfiora la pelle,
in un attimo di silenzio,
mendicante di ore in fiore
da ricordare e conservare
nel cassetto del cuore.
Chiederò al mio respiro
di non sciupare, con inganno,
quel batticuore nel rivedermi ancora:
quel che ero,
quel che resta,
quel che è andato via,
nei riflessi di folate di nostalgia
che ingoiano la mia anima,
davanti allo specchio del presente.
Accetterò il mio odore di vecchio.
Giocano, oltre la finestra, i fanciulli,
tra versi immaturi di consapevolezze,
e io mi stringo nel petto
la malinconia del nulla che resta,
che finge di amarmi,
mi accarezza col suo antico
brivido nostalgico
e mi lascia solitudine da ascoltare,
leggendo l’esperienza senza pioggia,
che vaga tra i frutti della vita,
restituendo, sottovoce, un fremito
che non cancelli
via le orme seppellite,
ma che adorni i passi al porto terreno.
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 29 aprile 2026
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categoria: Poesie
Cuori Ricongiunti
Cuori Ricongiunti
Parole d'amore viaggiatrici
sul filo di internet fioriscono
nelle ombre delle ansie
a farle sussurrare quel ti amo,
quel io ti amo da impazzire
in quel mi manchi da morire!
Non vi è destino più triste
da rimandare carezze sulla pelle,
dolci baci colmi di calore
e strette di cuore fino ad essere
un unico brivido insaziabile
sulle rotaie della passione.
Eppure il cuore sa che dopo
la pioggia delle attese
tra le fredde strade della tristezza,
arriverà presto l'estate
con le sue gioie,
tra conchiglie colorare
e stelle marine sotto al sole,
sulla battigia in riva al mare
ti vedrò arrivare come un principe,
e guardandomi nelle iridi
felice mi sussurrerai
" vedi che siamo riusciti
a superare la distanza".
ed io ti cingero col mio universo
per perdermi con te
nelle galassie più remote
per separarci mai più.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 24 ottobre 2024
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categoria: Poesie
Intrico Di Disamina
Intrico Di Disamina
Vi resti impigliato
nei cespiti delle ostilità poiché non hai
considerato prima
cambiare sentiero
e salvarti la pelle
da quei graffi
che lacerano l'anima
dal dolore che essi
inevitabilmente provocano, non è fredda indifferenza
ai grovigli della vita
ma è pura previdenza
per il proprio benessere
al dì la della loro
presenza
a porre a repentaglio
la pazienza
del cuore acume,
pronto a farne
perle profumate
di viburno, buddleja
e oleandro!
Poiché purtroppo
non sempre
son gemme di rose
ad abbellire il tuo essere
e ad allietare il sorriso
a causa di contingenze
non agognate,
ma sopraggiunte
per inadatte scelte
di una fatua disamina.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra venerdì 29 aprile 2022
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categoria: Poesie
Velleità Senza Colore
Velleità Senza Colore
Flemmatico incedi
come un presagio
di recondita buriana,
e il mio cuore, ignaro,
si tende come vela che attende
il primo colpo di vento
sul profluvio delle palpitazioni.
Le tue pupille ipnotiche
bruciano come abissi
di quercia ardente sulla mia pelle,
scolpiscono sul mio fiato
una fame antica da satollare,
una sete che non osa chiedere nome
nel crepuscolo dell’abbandono.
Tra le tue dita la notte si contorce
e il mio corpo, fragile costellazione,
si riallinea al tuo orbito clandestino.
Ogni tuo sorriso è un varco
di vertigine, un altare profano
dove il lume del pudore pencola,
malleabile al richiamo d’amore.
Ma quando, d’improvviso, schiudi
il buio dell’incertezza sul tuo viso,
nel sacro tumulto del tuo bacio
converti magie di audacia
in un frutto inibito da trangugiare
senza rughe di rimorso nell’anima.
Una inane musica senza cielo
ormai scorre tra di noi senza colore.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 9 dicembre 2025
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categoria: Poesie
Radice Dello Stesso Albero
Nati come semi del miracolo
sotto lo stesso contado,
abbiamo spinto le nostre radici
nella stessa calda terra fertile.
Tu cercavi il calore del sole,
io l’ombra del sollievo,
ma la gemma della linfa
era la stessa,
e ci parlava nel silenzio delle stagioni.
Ogni litigio era un pugno di vento
che spiegava i nostri rami,
disperdendo le nostre foglie colorate,
strappando i nostri frutti
maturi alla comprensione
del perdono,
ma non spezzava il tronco
che ci legava uniti, più forti,
contro le intemperie che ci sfidavano.
Ho imparato il tuo passo
nel buio dei giorni senza raccolto,
tu hai ascoltato il mio respiro
quando tacevo nel canto della vita.
Le nostre parole, pietre nel fiume,
hanno levigato il tempo
fino a diventare carezze
nella gioventù che ci abbozzava
fratelli per la vita che disegnava
pian piano le nostre rughe
tra i capelli bianchi degli anni.
Siamo stati tempesta e rifugio,
due fari che si cercano nella nebbia.
Ti porto addosso scolpito
come un odore d’infanzia,
invisibile ma eterno
come la pioggia sulla pelle.
Quando cadi, io tremo,
quando rido, tu mi abbracci
col calore dei tuoi occhi,
perché il legame di sangue
non conosce distanza che separa.
Crescere insieme è solo
un allontanarsi per ritrovarsi
con nuove vite al proprio fianco
senza spezzare mai
l’origine del cuore che pulsa affetto.
Siamo due rive che si guardano
nello stesso specchio d’acqua,
e quando il mondo farà silenzio,
resterà la nostra voce, sottovoce,
una radice che muore l’uno per l’altro.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra sabato 25 ottobre 2025
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categoria: Poesie
Serial Killer
I suoi passi leggeri e sicuri,
insignificanti nel sole di ottobre,
segnavano un caffè virtuale,
insospettabile per tutte le visuali.
Discorsi fluttuanti
nella scia dei social,
avatar di menzogne ricamate
nello spazio delle lodi e ammirazioni,
ricoprono futili momenti da sfumare.
Mire di proiettili virtuali
attendevano di sferrare colpi premeditati e perversi
per un cuore ingenuo,
tra sinceri petali colorati d'innocenza,
lasciandolo ripiegato su se stesso
nella paura dell'ombra prepotente,
poiché sei la prescelta nel suo delirio.
Ogni angolo di sentiero reale
è fossa per la posa di vita,
ogni giorno che si tinge di nero
è croce per la gioia di sorridere,
ogni dubbio travestito da agnello
nasconde la lama da infliggere
alle spalle scoperte al tempo.
Si moltiplicano come pesci
trasfigurazioni nelle minacce d'oro,
per rubarmi respiri nel riposo eterno,
per amore del possesso imposto.
Grida la voce, sussurri di paura,
mentre l'ombra conta quei passi
sulla battigia tra il reale e la follia.
Andare via non dissolve il pericolo
se può avvolgerti nelle sue corde,
anche sotto la pioggia che scende,
lasciandoti poi ansimare a comando
il petricore della fine di una stagione,
stabilita e scolpita con scalpellino,
pennellato di radici di rancore,
inabilitato alla rassegnazione
dei confessati fragori di rifiuti,
senza ascolto dalla ragione.
Bieco, il serial killer non perdona,
torvo nelle sue mani assetate
del rosso scarlatto zampillante,
accarezzando la sua pelle di zolfo,
soddisfando la sua diafana voglia,
nel trionfo dei vili gesti,
ammorbano le sue orme
sul selciato del suo irreparabile inferno, mentre arde vittima di sé,
senza rughe di rimorso nell'anima.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 11 giugno 2025
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categoria: Poesie
Acqua E Fuoco
Scorrono come acqua d'impeto
le tue carezze sulla mia pelle,
fredde come la neve del tuo cuore.
Brucia la mia anima,
mentre arde d'amore al solo
tocco del tuo sguardo mentre sei qui.
Bagnate parole pronunci sottovoce,
prive di verità, spazzano come fiume
ogni speranza tra le mie mani.
Divampo al solo pensiero di perderti,
tra la lava del vulcano che erutta
parole di passione e sentimento,
messe a tappeto solo per te!
Sei acqua che quieta la mia ragione
senza spegnere la luce
di raggiungerti
per fondermi in eterno.
Sono fuoco che ti prosciuga,
divorandoti nel calore dei miei baci,
dolci e veraci, musica orchestrale.
Sono la futile parentesi indesiderata
nella tua stagione senza ancora
che mi voglia trattenere in te.
Sei tu per me, quel combustibile
che, acceso nella notte senza tempo,
brilla di scintille luminose
ad abbagliarmi il respiro che ti urla,
quel "ti amo da morire, da morire."
Sei calma acqua di mare
in superficie,
antartica come i tuoi gesti
che sprechi nella tua distrazione.
Io, io quel fuoco di fulmine
che si scaglia per amore bruciando
nell'acqua che non può bere
per goderne la sua essenza pura,
tu, il flusso della mia vitalità,
ristoro della mia sete senza fine,
agonia senza pace che consoli, mai.
segnalata da Laura Lapietra domenica 19 gennaio 2025
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categoria: Poesie
Capovolte Parole
Capovolte Parole
Capovolgo parole taciute
per rimarcarle con vigore
al vento che attraversa il mare
fino a raggiungere la città perduta
nel tuo cuore chiuso in un angolo
senza spiragli di allegria e serenità.
Vorrei forzare la serratura di ferro
della tua ragione arrugginita
dall'egoismo che ti copre e ti scalda
lasciandoti macerare in un bagno
di lacrime e lamenti senza rimorsi,
che ti ridestino dal sonno convulso
che ti scuote lasciandoti cadere
in fondo al buio senza speranza.
Vorrei capovolgere il tuo dolore
ferito dalla crudeltà del destino,
in una cicatrice da portare fiero
sulla pelle del cuore che, guarito,
assapora la vita
nella sua complessità,
ammirata dal vertice della tua anima,
libera come un rapace ribelle
che sovrasta incondizionato
su quegli obiettivi che fanno
respirare ancora
il senso di conquista.
Capovolgo ancora i tuoi silenzi
sotto il cielo immobile del tuo lutto
trasformandoli in parole che scavino
tunnel fino a raggiungere il cuore,
perché è da lì che rinascerai ancora
senza morire ancora sotto
il braccio della scura maschera
della depressione, che a passo svelto
ti lascia bere al calice del suo veleno.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 5 febbraio 2025
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categoria: Poesie
Fuoco Bagnato D'Amore
Fuoco Bagnato D'amore
Petali e follie d'amore
sulla mia nuda
e chiara pelle,
mentre trema
l'emozione nell'anima
che mi sai donare
quando mi sussurri
il tuo respiro lento,
legato al tuo cuore innamorato
incantato dalla veemenza
fluita dal mio vero abbandono
verso di te,
non curante
di ciò che sopravverrà!
Come una dolce
brezza d'estate
sulla fervente lava,
è il mio impulso di attrazione
sul fuoco del tuo
incontrollato amore,
ed è semplicemente
un'incandescente incendio
di audace passione,
sulle placide acque
dei miei sentimenti abissali
originati solo per te,
in quella sfera affettiva
di cui di incontrovertibile
ardore fruisce
per attraversarci e consumarci
interamente nel suo
abbraccio di fuoco rovente.
segnalata da Laura Lapietra martedì 18 maggio 2021
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categoria: Poesie
Ricameró
Ricameró
Ricameró
amore nel tuo cielo
affinché tu possa ammirarlo
con occhi nuovi,
lucidi
pieni di luce nella speranza,
sotterrando sotto il selciato
della triste amarezza
la delusione,
che ti ha ferito
lasciandoti sanguinare l'anima umiliata dal gelo
della sua scia
sulla tua pelle.
Ricameró amore
nelle pareti della tua anima
per regalarti
il sorriso
sulle tue labbra assetate
di quelle parole,
che scaldano il cuore
pregno di lacrime
che or sono.
Ricameró
sulle tue mani
il mio nome
affinché
tu possa ricordare
che i miei occhi
non vedono che te,
riflesso nei miei sogni!
E se fosse necessario ricameró
il mondo intero
col suo firmamento
solo per poterti
rendere felice,
solo per poterti
vedere felice!
segnalata da Laura Lapietra martedì 30 novembre 2021
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categoria: Poesie
Veo Amore
Vero Amore
Amava accarezzare
coi suoi occhi limpidi
la mia pelle dolce miele,
per poi soffermarsi
col suo sguardo languido
sulle mie mani mentre
vanno in cerca delle sue,
così forti e rassicuranti,
un ricercare quasi disperato
per dissetare la mia anima
da quel vuoto
che mi riempie il cuore,
quando non sono di fronte a lui!
Amava sorridermi,
poiché era consapevole
di essere primavera esplosa
nei miei giorni plumbei.
Primavera dalla pura
essenza d'amore,
che solo lui sapeva esercitare
solo quando l'eternità
dei suoi battiti d'emozione
sapevano cingermi le mani,
per attirarmi a sé fermando
il tempo in quel silenzio
che parlava al cielo
di un amore etereo
quanto tenero,
che solo il vero amore
poteva provocare,
intrecciando i nostri destini
sigillandoli con la carezza potente delll'universo intero
nello scrigno del tempo,
affinché possa vivere
per sempre
il fiore di questo vero amore.
segnalata da Laura Lapietra lunedì 13 settembre 2021
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categoria: Poesie
IL MISTERO DELLA NOTTE DEL TRA IL 21 E IL 22 MAGGIO
adoro il silenzio primaverile
nel momento del tramonto
il crepuscolo prende il mio cuore
e lo tiene sospeso in una incerta dimensione
melodia silenziosa che avvolge.
Aspetto la mezzanotte per ascoltare
il canto degli alberi, le sue celestiali vibrazioni
leggendaria e arcana storia, dei colossi verdi
armonia misteriosa, che si collega da albero ad albero
e fa il giro di tutta la terra, straordinario legame,
connessione, correlazione e dipendenza
di tutti gli alberi della terra!!!
Una tradizione di richiamo, da un piccolo paese italiano
da secoli...non si conosce l'origine, mistero di
un momento misterioso, la vibrazione che parte da una foresta
italiana e buia, nel cuore della notte di primavera
un segnale che avverte tutti i giganti della terra
che insieme canteranno, facendo vibrare, radici, enzimi
in armonia, stabilita dallo spazio e dal tempo,
criptico, enigmatico, come il mio amore grande, che avverto
per gli alberi, un segreto incomprensibile
che lega me e loro.
Nel buio della notte, appoggiata sotto una quercia maestosa
percepisco il suo calore, odo la sua protezione
i rumori nel buio profondo, mi intimoriscono, la paura sembra crescere,
ma toccando la corteccia la sento tiepida, qualcosa di invisibile
penetra dai pori della mia pelle, invisibili enzimi come piccole bolle
luccicanti, che entrano nel mio sangue e donano forza ed energia,
ascolto respiri o forse è solo la brezza del vento
ma l'energia fluisce e stordisce ogni corpo,
una tenue vibrazione che assomiglia al refolo del vento
ma piu dolce, il segnale è partito, il soffio è sotto le radici
verso tutti gli alberi della terra, con un ordine:Cantiamo insieme!
Non si può comprendere, ma è verità.
segnalata da daniela cesta giovedì 28 maggio 2020
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categoria: Poesie
pezzo di vita
sapere che il tempo ti invecchia senza poesia
e un pezzo di vita ogni giorno va via
vedere un mondo cosparso di paure
di loschi individui e cattive figure
non è poi cosi facile vivere in un presente
dove lotti come un cane senza ricevere niente
la gente è brava quando deve ferirti o mentirti
ma quando cerchi conforto non ha nulla da dirti
c'è troppo vento ed è piu gelido e forte
arriva prepotente lasciando odore di morte
qualcuno per favore mi indichi l'uscita!
voglio andare via questa non è vita!
vorrei parlare con colui che comanda
fatemi salire voglio fargli qualche domanda
desidero dire a chi è cosi onnipotente
perchè mai tace perchè non fa niente
ha lasciato a noi il compito di credere e pregare
ma si è tenuto le ali per non farci volare
hanno scritto un libro che parla di doveri
saranno poi giusti,saranno poi veri?
io non ti giudico ma credere a tutto non posso
voglio fidarmi di te avendo il tuo profumo addosso
con esso ogni notte lavo la mia pelle
poi guardo il cielo e ti cerco tra le stelle
ovunque tu sia ti prego fa qualcosa
il mio cuore è stanco da troppo tempo non riposa
si avvicina per lui la parola fine
ormai non regge piu atutte quelle spine
ti chiedo aiuto ne ho davvero bisogno
fatti vedere anche solo in sogno
sono troppe le cose che non riesco a capire
forse per riuscirci dovrei morire
siamo in tanti a cercarti avanti guardaci!
stiamo annegando per favore salvaci!
genny caiazzo - tratto da vita vissuta
segnalata da genny caiazzo giovedì 20 settembre 2012
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categoria: Poesie
La mia unica Lei
La mia donna non è di questo mondo...
La mia Lei ha la mia anima nel sangue.
Ed io la sua... al di là di queste ombre
siamo l'un per l'altra solamente luce!
Soltanto ora la riconoscerei fra mille,
perché ho sofferto per la sua mancanza...
Ho amato tante donne nel frattempo
e anch'io da loro sono stato amato,
ma no allo scopo, che Dio le aveva dato
di starmi accanto, perché le stessi accanto.
La mia Lei non l'ho ancora conosciuta...
ne ho avute tante, ma come Lei nessuna.
E aspetto, aspetto in tutti i chiari di luna
che il mio Angelo si presenti immacolato
dopo un volo digradante dalle stelle...
e mi si posi a carezzar la pelle, il fiato
e il pigolìo di un cuore lancinato,
che invoca il Paradiso a noi creato...
Ma non m'importa ora Lei con chi sia,
con chi abbia condiviso questa vita...
La nostra vita è oltre mille anagrafi
ed oltre questo tempo così ingrato...
Non contano i suoi uomini, o i suoi figli,
le proprietà, o i suoi titoli di studio...
Conta invece che al di là di queste vite
ci ritroviamo tutt'e due nell'Assoluto...
In questa fede m'addormento la notte.
So che possiamo rinascere assieme,
riappartenerci l'un l'altra come è stato
quando ci conoscevamo già in passato,
perchè la Storia delle nostre anime
innamorate non debba aver mai fine.
Siamo le due metà di una stessa vita
e il nostro Amore oltre ogni vita vivrà...
Così è scritto, Amor mio... e così sarà!
FernyMax - tratto da una fantasia sotto il cielo stellato
segnalata da FernyMax giovedì 18 maggio 2006
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categoria: Poesie
conseguenze dell’amore parte 2°
Osservo ogni parte del tuo corpo,
l’immaginazione prende forma,
ammiro ogni lato del tuo volto
se mi distraggo troppo non darmene la colpa.
La pelle brilla sotto il sole,
le gocce salate dell’eccesso
trattengono timidamente
il fuoco che giace dentro te.
Il mio tatto suggerisce di andare oltre,
sento sempre più caldo,
sono confuso, sono agitato, mi sento sollevare,
le mie ali si spiegano,
sento di volare.
I muscoli tremano, gli occhi si serrano,
crei in me una soglia di dolore e piacere,
è profondo e sublime.
Il tuo respiro si affanna,
l’aria calda sul mio collo
alimenta i battiti del mio cuore,
le mie vene hanno perso il controllo.
Non te ne accorgi, sprigioni bellezza e vitalità,
fatti vedere, fatti spogliare,
come un opera d’arte
voglio scolpirti, ti voglio disegnare.
Il tuo sorriso innocente
a volte mi tradisce,
è lì che voglio arrivare,
è quella situazione che voglio invocare
(un istinto che non riesco a placare).
Voglio fondermi con te,
sciogliermi dalle tensioni
e liberarmi dalle paure,
dammi una possibilità,
per farti conoscere un altro aspetto dell’amore.
Non aspetto altro,
sono io a dirlo,
è il mio corpo a suggerirlo
Amore mio, questa notte
non ti ho mai desiderata tanto.
segnalata da purafollia sabato 2 settembre 2006
voti: 10; popolarità: 0; 1 commenti
categoria: Poesie
Vecchia corteccia
Ti sto davanti, e penso...
vecchia corteccia,
quanti amori hai visto
nascere e morire
dagli anni belli
della giovinezza...
Quanta gioia i sorrisi
t'hanno confidato
e i baci appassionati
degli amanti...
e quanta pena, invece,
i loro sguardi tristi
e quei caldi,
disperati pianti...
Hai abbracciato
tutte le loro storie
conficcate di cuori
e di freccine,
coi loro nomi,
nella tua pelle viva...
e parole incise
coi temperini
dall'amore vincente
o già prostrato...
Hanno posato
su di te le mani
e i corpi con stille
di piacere o di dolore
Amori nati, cresciuti
o infine morti
hanno tatuato
di sé il tuo giardino
ove giornate di sole,
e di lacrime, sfinite
si sono fuse...
diventando fango,
nutrendo le radici,
e rilasciando
il loro profumo
alla tua terra eterna.
Ely - tratto da 1 sua poesia su www.scrivere.info
segnalata da FernyMax sabato 8 luglio 2006
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