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categoria: Poesie

Nel Cerchio Del Tempo

Nel Cerchio Del Tempo

Quando il sole, nel terso cielo, 
declina il suo sguardo cocente 
nel suo dorato seno, 
e le verdi foglie tremule, 
al lieve sibilo, sussurrano 
il loro addio ai nembi che ovattano, 
l’estate dai fiori si dissolve 
in un respiro di seta grigia, 
che, come un sogno che svanisce 
al primo chiarore che risveglia, 
porta via il suo bagaglio spensierato. 
L’aria s’intesse di gocce di ricordi 
e promesse in gomitoli da sfilare. 
Ogni zefiro porta con sé 
il suo aroma lontano tra sospiri 
di quei giorni colmi di luce 
e risa accese tra colori mai sbiaditi, 
mentre il mare, placido tra scogli, 
culla memorie ospiti nel cuore. 
L’orizzonte arrossisce ancora 
in sfumature d’ambra, 
dove il giorno cede il passo 
ai pennelli della fresca notte, 
e i cieli dolcemente si adornano 
di stelle tremolanti nell’infinito, 
custodi dei segreti d’estate che parte. 
Nei giardini ormai quieti, 
al canto malinconico dei grilli, 
il saggio araldo dell’autunno 
carezza i capelli nel suo cammino, 
raccontando delle leggere piogge. 
È un ritmo eterno di stagioni 
nel cerchio del tempo che soffia 
rincorse di effimero splendore, 
che trasforma e poi svanisce 
nel ventaglio dei cicli che svelano 
gli occhi degli anni maturi,
alle iridi dei nostri animi sempre verdi.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 17 gennaio 2026

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categoria: Poesie

Luci Di Anime Violate

Luci Di Anime Violate

Piccola stella innocente
nel raggio di sole
della tua mamma
brilla in eterno
nella volta celeste
con candide vesti
lavate di giustizia,
la mano oscura
ti ha spento la vita
ma non la tua bella
dolce essenza
pura e sincera
come fiore in primavera,
e nel coro degli angeli
canta pietà
per tanta crudeltà
che ti ha colpito
con tanta severità!
Oh dolce sorriso
della mamma condannata
guarda or in paradiso
l'amore infinito,
e nel giorno senza fine
porta lieta il tuo bambino
dove fato pegno di violenza
non sarà mai più pestilenza!
Di perpetuo or splendete
sotto l'ala dorata
o astri del cuore
di noi popolo afflitto
dagli occhi tinti di dolore,
ma le nostre lacrime
sian petali di grida
di giustizia implorata
per ogni giorno strappato,
a voi che siete
e resterete
per sempre
luci di anime violate.

©Laura Lapietra

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 3 giugno 2023

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categoria: Poesie

Ti Amo

Ti Amo

Ti amo e basta.
Ti amo per i brividi
che mi attraversano il cuore,
ti amo come non mai
ti amo per le parole d'amore
che teneramente mi sussurri
in penombra
sul ciglio dei nostri sogni.
Ti amo,
per le mani che baci con trepidazione
mentre mi giuri amore eterno
in ginocchio come un principe azzurro,
ai piedi della sua amata principessa.
Ti amo,
per tutte quelle volte
nella quale il mio corpo
perso nel tuo,
raggiunge l'universo mai inventato prima.
Ti amo, tanto,
quando i tuoi occhi
profondi come il bene
chiusi vedono in segreto
i miei ammirandoli amandoli,
quando ti guardo
implorandoti lodi
di pura inaudita sensualità.
Ti amo,
ti amo, e ti amo ancora,
ogniqualvolta che ti amo
e per sempre unicamente
come la prima volta,
perché io,
ti amo e basta!

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra venerdì 19 febbraio 2021

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categoria: Poesie

Pulsione D'amore

Leggiadro amor,
come una bella rosa
sbocci nell'anima
con incantevole zelo celeste,
e il suo olezzo
conquista i miei pensieri
catturati dal nocciolo
della tua essenza,
volto del vero amore!
Oh, sentimento fiorito
attraverso le tue mute parole
tradotte in deliziose trepidazioni
puro balsamo di dolci versi
che ne tempo, ne col fato
avizziranno mai sfumandosi
nelle fredde folate
della vita.
Invadi nel mio intimo
con soave calda carezza,
toccando il mio essere più nascosto,
e sii meravigliosa
pioggia di emozioni
al chiarore del nostro amore
nell'oceano della palpitante voluttà,
ebrezza nel bel vortice
colmo di sussulti spasimanti
trascritti dai nostri baci,
circoscritti da veementi brividi
celebrati dal nostro irrefutable legame,
ove ogni effusione d'amore
dolce dono di rinascita ci dona,
soggiocati dal suo eterno paradiso
nel limbo del nostro peculiare amore,
siglillando risoluzione
per la nostra vicendevole cura,
e intrecciando in un unico sentiero
le nostre vite
in un unico sentimento.
L'amore!

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 20 febbraio 2021

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categoria: Poesie

Anima In Rinascita

Si innalzeranno
come colombe
gaie e gioconde
nel ciel del serafico
dopo la guerra
del tempo,
le nostre emozioni
di vittoria
sul nemico invisibile
dal volto senza indulgenza,
quando la speranza
di una nuova
rifioritura interiore
ci aizza
a spiccar in volo
per riconquistare
la vita.
Orsù prima
che la tua vita muoia,
ricorda di nascere
nei tuoi sogni
ogniqualvolta
il tuo cuore
crea le sue opere
sulla tela
della vita,
senza scordar mai
il peso del fardello
che in un eterno momento
imprigionando la libertà,
in realtà
la riformava
più audace di prima.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 16 marzo 2021

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categoria: Poesie

Alla Luna

Luna
che ti ergi solitaria fra le stelle,
non essere sicura del loro amore eterno,
non lasciarti illudere anche tu,
verresti a conoscenza della più atroce sofferenza
Dall'alto della notte
hai visto fidanzati baciarsi al tuo chiarore,
dall'alto della notte
hai visto me
piangere
invocando il suo nome
Perchè non mi hai confortata?
Non ti sei mai chiesta che dolore provassi?
Non hai mai pensato che ciò potesse
succedere anche a te?
Piangeresti anche tu,
se il cielo ti lasciasse,
pregheresti per il suo ritorno
e come me
cercheresti invano la sua mano
Non piangere,
Luna,
se ti rattristo,
non serve a nulla sprecare lacrime
per chi non le merita,
usa quelle gocciole
per piangere di gioia e
non per un ingiusto passato
Aiutami ora donandomi
la tua ingenua saggezza,
non lasciarmi sola
nel buoio della sua indifferenza,
accompagnami con i tuoi vellutati chiarori
in luogo in cui
possa dimenticarlo,
fammi diventare
una delle tue seguaci stelle,
Voglio amare solo chi
del mio amore è degno

simona

segnalata da simona venerdì 4 ottobre 2002

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categoria: Poesie

Catarsi d'Amore


Fra le nebbie eterne,
e le cupe armonie
dell’orrore metafisico,
la mia anima ha vagato,

per lungo tempo,
schiava di sue colpe,
piangendo disperata,
non rintracciando il filo...

Ancora questo senso,
d'angoscia, mi ricorda
le profondità del male
appena patito...

Io neanche saprei, ora,
cosa chiedere a Dio,
se potessi inchiodarmi
al leggìo dei pensieri

e raccoglierli,
in un guscio di noce,
perché galleggino
sull'acqua...

Allora prenderei
per oro colato
le verità di Fede,
e smorzerei,

dentro un boato,
il tormento d'amare
o l'ansia di vivere
senza soffrire.

Eppure fra i tuoi occhi
ho letto la Speranza,
e la Carità d’un bacio
ha spento in me

ogni tracotanza:
alla tua Fonte berrò
tutti i miei Sogni,
o le soavi Illusioni

di un Giorno d'Amore,
perché lo Spirito viva,
come mai è stato,
fasi della Coscienza,

simile ad un bimbo,
appena svegliato,
così bello e felice
in grembo alla Mamma.

FernyMax

segnalata da FernyMax venerdì 21 febbraio 2003

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categoria: Poesie

Fiorifinti e Piantegrasse

Mi regalavi sempre
rose fresche per il mio vaso
io conservavo quella vita
e la custodivo
come se potesse vivere in eterno.
Ora non più vita
ma fiori finti
e pinte grasse
lontani dalle mie cure
li osservo
non hanno bisogno di me
ormai anche tu
ora che sei forte
e dici di volermi
ma vuoi che io non parli di dolore
tu vuoi un'altra me!
per me ora tristezza
i miei occhi spenti
guardano alla vita come
a piante grasse
e alle persone
come fiori finti.
Non posso essere leggera
-soffro-
perchè il mondo va a rotoli
ma tu dove sei?
non sei per me
in quale realtà ti sei nascosto?
lontano da me
e dai miei occhi
che ti chiedono aiuto
non sei più la mia sorpresa..
non sei più un letto caldo e rosso..
sei diventato
il mio fisso appuntamento con la Speranza.

SonoComeMe

segnalata da SonoComeMe giovedì 3 novembre 2005

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categoria: Poesie

Una Canzone

Una canzone dei Men at Work…
Dolci note che risvegliano
i sensi dell’anima
la sento nel mio cuore
e sento anche te
che ci vivi nella parte più profonda.

In me danzano mille pensieri
volano nella mia mente
perdendosi nei più dolci ricordi
dei momenti passati insieme a te.

Emozioni sincere che mi fanno sognare
mi viene da chiudere gli occhi
per poi riaprirli e trovarti davanti a me.

Ti rivedo in un pub
sul lungo mare
rivedo le tue mani
i tuoi sorrisi
le tue labbra
i nostri dolci baci…

Il tuo viso accanto al mio,
i respiri gli sguardi.

Tu ed Io felici innamorati
protagonisti di una storia d’amore
che spero sia lunga una vita…

Sarà la canzone a farmi sognare, forse ma….
sarai tu che mi farai scoprire
sempre più innamorato
sarà il calore del nostro amore
a donarmi la vita
a riempire di emozioni la mia anima
che io regalo a te in questo giorno
dedicato a gli innamorati…

Ti auguro amore mio, un buon S.Valentino
che l’alba di questo radioso mattino
sia l’inizio di un felice ed eterno cammino
per i nostri cuori vincolati, stregati, innamorati

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: poesie

Invisibile

Sentirsi oppresso
Da chi finge di credere
Che la vita umana
E tutto il suo schifo
Sia giustificata
Da tutte quelle bugie.

Sapere di essere invisibile
Agli occhi così belli
Di quella ragazza
Per cui ho dato la vita.

Sentire l’eutanasia proibita
E il suo triste desiderio
Crescere e spandersi nell’aria:
Sono così stanco di lottare,
Non voglio più soffrire.

Vivere fuori e morire dentro,
Sentire l’aborto delle emozioni,
Come qualcosa nello stomaco
Che vibra un po’,
Che urla senza voce
E poi tace per sempre.

Ma ci sono emozioni
Contro cui non si può combattere,
È molto di più
Di quanto si possa capire.

Sentire il bisogno di difendersi,
Ma non avere più niente per cui lottare:
Sento che a nessuno nel mondo
Interessa se sono vivo o sono morto.

Sapere di essere solo.
Sapere di esserlo sempre stato.

Nascondersi nel buio
E piangere, in eterno, senza riposo,
Pregando il Dio che se ne frega
Perché qualcuno spenga la luce.

Marco Buso - tratto da poesia personale

segnalata da Marco Buso giovedì 15 febbraio 2007

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categoria: Poesie

Vecchia corteccia

Ti sto davanti, e penso...
vecchia corteccia,

quanti amori hai visto
nascere e morire
dagli anni belli
della giovinezza...

Quanta gioia i sorrisi
t'hanno confidato
e i baci appassionati
degli amanti...

e quanta pena, invece,
i loro sguardi tristi
e quei caldi,
disperati pianti...

Hai abbracciato
tutte le loro storie

conficcate di cuori
e di freccine,
coi loro nomi,
nella tua pelle viva...

e parole incise
coi temperini
dall'amore vincente
o già prostrato...

Hanno posato
su di te le mani
e i corpi con stille
di piacere o di dolore

Amori nati, cresciuti
o infine morti
hanno tatuato
di sé il tuo giardino

ove giornate di sole,
e di lacrime, sfinite
si sono fuse...
diventando fango,

nutrendo le radici,
e rilasciando
il loro profumo
alla tua terra eterna.

Ely - tratto da 1 sua poesia su www.scrivere.info

segnalata da FernyMax sabato 8 luglio 2006

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categoria: Poesie

solitudine

La solitudine

Chi ha un gatto, chi un cane
Chi un amico, chi un parente
Chi solo tu, crudele, incorruttibile, altera compagna.
Chi non ti conosce difetta
Chi cammina al tuo fianco ha già un piede nella fossa
Ci sei, si sente, eccome!
Non ci sei…chi sei?
Impalpabile eterea figura
Per molto tempo sconosciuta
Purtroppo adesso ombra mia
Ti amo perché sei l’ultimo baluardo
Ti odio pensando ai ricordi che furono
Perché ti ho incontrato nel mio girovagare?
Traguardo dei miei fallimenti
Cosa ho perso per trovare te?
Hai vinto l’ultima delle battaglie
Sei diventata la mia regina
Ed io il tuo lacchè
Tu che vivi delle mie lacrime
Tu che godi del mio patire
Tu che ridi nel mio cuore infranto
Tu che rodi ad ogni mio sussulto
Tu che castri le mie pulsioni
Tu che polverizzi l’intelletto
Tu che inibisci i sogni e smorzi ogni impeto vitale
Fammi almeno credere in una possibilità
Permettimi l’ardire di poter cambiare, se non invertire, la rotta
Dammi la forza di spezzare la catena dell’àncora
e dai vigorìa ai colori della speranza
il tempo non ti costa e quindi aspetta,
ancora non sono pronto
per vivere solo con te.
Voglio riprovare le emozioni per uno sguardo,
i fremiti per una carezza,
l’imbarazzo per una parola.
Voglio dimenticarti, a te non ho fatto neppure la promessa
Di eterno amore, nel bene e nel male…

bigbruno - tratto da pensieri

segnalata da bigbruno venerdì 28 luglio 2006

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categoria: Poesie

memorie 2

La fine del mio tormento,
l’estinzione di una malattia,
lascia che gridi per accrescere la mia ira,
l’ira di un amore spento,
grida, del buio e del dolore,
delle labbra bruciate, dell’eco assordante.
Fammi arrivare dove le mie grida vogliono gridare,
dove le mie parole sono fiamme degli inferi
e le lacrime la lava del vulcano sacro.
Nasce l’arma perfetta, fredda, fluida all’apparenza,
ardente e affilata all’occorrenza.
Strizzo le mie mani, e mi trafiggo,
nascerà il sangue della sofferenza,
il liquido dell’ignoranza e della forza bruta.
Bevi, la mia essenza
lo stato fuso della mia vendetta,
bevi, assorbilo, assorbimi,
ti travolgo, ti sto attraversando, spegniti.
Prova l’angoscia di non poterlo più fare,
di non poter commettere più errori,
di non provocare più male.
Una spada insanguinata invisibile alla tua incredulità.
Affoga, nel sonno più depresso, il non ritorno.
Tenta, non concedo tregua,
la rabbia si è riversata, ora ti schiaccia,
ti comprime ancora, finché la tua ombra diverrà
ombra dei tuoi residui, nulla.
Sei stata trafitta senza misura, come volevo,
hai bevuto fino all’ultimo sorso,
retrogusto mortale.
La pioggia cadrà silenziosamente
sul luogo del delitto, non lascerà tracce,
diluirà acqua con sangue, formerà la pozzanghera
del peccato, lo specchio della tua morte.
Non ci sarà sole eterno e raggio capace
di cambiare la sua natura,
siamo io e te, macchiati dalla spada e dalla follia.

segnalata da purafollia sabato 2 settembre 2006

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categoria: Poesie

Canzone : Il ricordo di un amore

Sentirsi infondo un po' cambiati
difronte alle persone che s'incontra
difronte ai problemi di questo mondo
trovare un nuovo sguardo per il futuro.

Avere un progetto per la vita
un hobby o, che ne so,una passione
un po' di coraggio per realizzarlo
trasformare i sogni in realtà.

Ma io che volevo un sorriso
e parole di conforto
l'aiuto da un po' d'amore
per condividere la mia libertà,

e tu che sorrisi già ne avevi
e parole di conforto quante ne vuoi
l'eterna lotta fra terra e paradiso
ci ha portato solo un po' di guai.

Ricordo quando ci consolavamo
un viaggio all'avventura e poi l'amore
nudi sopra il nostro letto
sul divano o sul tavolo di sala.

Forse facevamo del peccato
ma per me era peggio non vederti
pensarti con quell'altro uomo
che fa il duro con i soldi di papà.

Ma un giorno tornasti con un addìo
"..è giunto il momento di partire
il mio matrimonio è ormai vicino..
..smettiamola dài,ognuno per la sua via..."

Ma tu scoppiasti in un pianto
ed io che non smettevo di imprecare
"..QUELL'UOMO PIENO D' ORGOGLIO SENZA FANTASIA
NELLA VITA COSA MAI TI POTRA' DARE!"

Da quel giorno sono passati dieci anni
e solo ora me ne rendo conto
che quell'addìo era persempre
e chissà mai se la rivedrò.

Ma ora che infondo son cambiato
ma i pensieri in testa ancora ne ho
con la voglia di riprovare amore
quello vero pieno di felicità!

E adesso che mi trovo solo
in riva al mare o in cima ad un monte
a scrutare l'orizzonte
rivedendo te e il tuo sorriso,

e adesso che mi trovo solo
testardo e duro come pietra
pronto a sgretolarmi al sol pensiero
di poterti amare ancora un po'.

memmedesimo

segnalata da Daniele mercoledì 27 febbraio 2008

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categoria: Poesie

la cantina della sora Rosa.

Ei passo'
per quella cantina
fredda e buia.
E stappo' tutte le bottiglie
che poteva,
finche' l'oblio dell'ubriacatura,
non lo cinse tra le braccia di
Dionisio,
a cantar di malinconia.
Poi si assise su quella sedia di vimini
polverosa,
e si addormiede.
Era la cantina della sora Rosa
che al mattino quando lo troviede
barcollante,
gli fece sputare a mazzate
tutte le bottiglie che ingollato
avea nella notte brava.
Lui era Anselmo,
picaro e scontento,
sempre m'briaco di nostalgia.
Quando la sua Pina era andata via,
d'amor inappagato
era impazzito.
Allora andava per locande
a vino e lacrime bagnate,
e quando i soldi evea terminati,
fece il pirata per affogare
nell'alcol forte d'annata,
la sua nostagica mente
malata.
Perche' l'amore uccide
quanto la spada,
e la morte e' una lenta sensazione,
di aria che manca,
finche' i polmoni affogano
d'inedia.
Anselmo lo trovorno
nella cambusera una mattina.
Aveva un fiasco in mano,
e sulla faccia una smorfia
malandrina.
Era come se dicesse: "ti ho fregato
brutta befana!
Ora non potrai farmi piu' nulla.
Ho raggiunto la pace,
quella eterna.
co' un fiasco de vin.
Ora a te tocca...."

Occam

occam

segnalata da occam lunedì 19 gennaio 2004

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categoria: Poesie

LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

Passata è la tempesta:
Odo augelli far festa, e la gallina,
Tornata in su la via,
Che ripete il suo verso. Ecco il sereno
Rompe là da ponente, alla montagna;
Sgombrasi la campagna,
E chiaro nella valle il fiume appare.
Ogni cor si rallegra, in ogni lato
Risorge il romorio
Torna il lavoro usato.
L'artigiano a mirar l'umido cielo,
Con l'opra in man, cantando,
Fassi in su l'uscio; a prova
Vien fuor la femminetta a còr dell'acqua
Della novella piova;
E l'erbaiuol rinnova
Di sentiero in sentiero
Il grido giornaliero.
Ecco il Sol che ritorna, ecco sorride
Per li poggi e le ville. Apre i balconi,
Apre terrazzi e logge la famiglia:
E, dalla via corrente, odi lontano
Tintinnio di sonagli; il carro stride
Del passeggier che il suo cammin ripiglia.
Si rallegra ogni core.
Sì dolce, sì gradita
Quand'è, com'or, la vita?
Quando con tanto amore
L'uomo a' suoi studi intende?
O torna all'opre? o cosa nova imprende?
Quando de' mali suoi men si ricorda?
Piacer figlio d'affanno;
Gioia vana, ch'è frutto
Del passato timore, onde si scosse
E paventò la morte
Chi la vita abborria;
Onde in lungo tormento,
Fredde, tacite, smorte,
Sudàr le genti e palpitàr, vedendo
Mossi alle nostre offese
Folgori, nembi e vento.
O natura cortese,
Son questi i doni tuoi,
Questi i diletti sono
Che tu porgi ai mortali. Uscir di pena
È diletto fra noi.
Pene tu spargi a larga mano; il duolo
Spontaneo sorge e di piacer, quel tanto
Che per mostro e miracolo talvolta
Nasce d'affanno, è gran guadagno. Umana
Prole cara agli eterni! assai felice
Se respirar ti lice
D'alcun dolor: beata
Se te d'ogni dolor morte risana.

LEOPARDI

segnalata da basilicom martedì 13 aprile 2004

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categoria: Poesie

Caro nonno...
...queste lacrime mi sembrano eterne,
tu,che con tanta pazienza,
mi hai accudito fin dalla nascita,
adesso ti ritrovo in un letto,
in fin di vita,
e ancora ti preoccupi di me,
tu,uomo di grande cuore,
perchè devi morire?...
..io avrei voluto piangere per amore,
ma non per la tua morte.
Io,non posso far niente,
e il mio cuore va in frantumi
quando ti osserva in quel letto
dell'ospedale,
pallido,sciupato.
Ci sono persone che ti odiano,
ma io mi vendicherò.
Quando verai a conoscenza
della tua malattia,
piangerai dentro,
per non far piangere noi,
perchè tu sei l'uomo più speciale del mondo.
Ti volgio tanto bene,
e tu lo sai,
faccio di tutto per farti sorridere
per non fingere il dolore che ho chiuso
dentro un piccolo cuore di ragazzina.
Nonno,
nel momento del bisogno mi hai sempre aiutato,
se le mie lacrime potrebbero trasformarsi
in una medicina per curarti,
piangerei notte e giorno.
Ma non ti preoccupare,
ti metterò un fiorellino accanto al tuo corpo senza vita,
che non appassirà mai,
perchè sarà tenuto in vita dalle mie lacrime.
In cielo sarai felice,
ri incontrerai di nuovo tuo padre,
in fondo,
se il Signore ti sta kiamando,
c'è un motivo.
Adesso, comunque ho capito,
che i buoni muoiono,
perchè capiscono che essere buoni
nella vita
non serve a niente.
Ti ricorderò per sempre,
la tua nipotina Simona.
Simona

Simona

segnalata da Simona venerdì 14 giugno 2002

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categoria: Poesie

ANNA (1976)


Riccioli al vento,
che parlate di libertà
con la tenerezza
dei desideri
d'un bambino...
Voi recate
alla mia mente
il senso
d'una voce di velluto
dal dolce profumo
di rose e di Sole,
che sussurrava,
in un tenero bacio:
"ti voglio così,
mille volte,
forte così...
per sentirti mio!"

Chiome brune al vento:
la sua fantasia...
come la gioia
dei miei sogni
di fanciullo.
E il calore
della tua pelle,
Anna,
io lo ricordo ancora
baciato dal sole,
profumato d'amore...
Quel mondo
di fede e di passione
vibra qui
tra le mie mani,
senza più un oggi
né un domani...

Ma dove sei ora,
ebbrezza,
che lasciavi senza fiato?
Fuoco di magìa
innamorato
d'un pazzo gioco
che facevi di noi,
petali
staccati dal vento,
e poi svaniti
verso nubi d'Inverno...
Lontananze senza ritorno,
ove l'Amore va a morire,
ai margini del mondo,
nell'eterna Notte,
che non conosce il sorriso
di un'altra Primavera.

FernyMax

segnalata da FernyMax sabato 24 agosto 2002

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Ciò Che Serve

Ciò che serve

Non servono
tante parole tra noi,
sarebbero sprecate
e buttate nel vento!
Noi, non abbiamo bisogno
di futilità ma di sola essenza
per stravolgerci di passione,
non abbiamo bisogno
di guardarci negli occhi
per riscoprirci innamorati,
ma abbiamo bisogno
solo di esplorarci
per conquistare ogni angolo
di pelle nascosta
ai nostri occhi
ogni volta, sempre,
in maniera diversa.
Noi, non abbiamo bisogno
di giurarci amore eterno,
ma solo di vivere
momenti intensi.
Non abbiamo bisogno
che di noi stessi
nel completarci
in quella parte mancante,
dove i nostri cuori disperatamente anelano pienezza nell'aversi
senza riserve!
Noi, non abbiamo bisogno
di illusioni per nutrire
il nostro cuore,
ma solo della nostra vita
che ci porta dove
non programmiamo.
Non abbiamo bisogno
di essere sulla sulla luna
e confonderci tra le stelle
per sentirci delle celebrità,
poiché siamo noi magia,
e ne abbiamo bisogno,
bisogno per alimentare
incessantemente
la nostra vita di solo amore
che ci unisce e ci completa,
come il plasma nel corpo!

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra venerdì 30 aprile 2021

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categoria: Poesie

Bugia D'amore

Bugia D'Amore

Ti ho adagiato
piano
delicatamente
nella vetusta
bugia d'oro
che ho meticolosamente
conservato
a lungo
nel fondale
del mio cuore.
Affinché tu
potessi fare,
luce eterna
come
una candela d'amore
che arde
il suo fuoco
non estinguendolo
mai,
per me.
Affinché
il suo olezzo
magia fragorosa
per il mio essere
emotivo
al suo sentire,
possa diventare
mausoleo d'eternità
per me.
Per rammentarlo
nei cicli
dei tempi,
per te.
Affinché
questo amore
divenga
una fulgida
ineguagliabile,
bugia d'amore!
Che possa
mutarsi
in una dolce
perla
nella sua
verità,
unica
nel suo vibrare,
unica
nel suo vivere.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 7 ottobre 2021


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