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categoria: Poesie

Pulsione D'amore

Leggiadro amor,
come una bella rosa
sbocci nell'anima
con incantevole zelo celeste,
e il suo olezzo
conquista i miei pensieri
catturati dal nocciolo
della tua essenza,
volto del vero amore!
Oh, sentimento fiorito
attraverso le tue mute parole
tradotte in deliziose trepidazioni
puro balsamo di dolci versi
che ne tempo, ne col fato
avizziranno mai sfumandosi
nelle fredde folate
della vita.
Invadi nel mio intimo
con soave calda carezza,
toccando il mio essere più nascosto,
e sii meravigliosa
pioggia di emozioni
al chiarore del nostro amore
nell'oceano della palpitante voluttà,
ebrezza nel bel vortice
colmo di sussulti spasimanti
trascritti dai nostri baci,
circoscritti da veementi brividi
celebrati dal nostro irrefutable legame,
ove ogni effusione d'amore
dolce dono di rinascita ci dona,
soggiocati dal suo eterno paradiso
nel limbo del nostro peculiare amore,
siglillando risoluzione
per la nostra vicendevole cura,
e intrecciando in un unico sentiero
le nostre vite
in un unico sentimento.
L'amore!

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 20 febbraio 2021

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categoria: Poesie

Serial Killer

I suoi passi leggeri e sicuri, 
insignificanti nel sole di ottobre, 
segnavano un caffè virtuale, 
insospettabile per tutte le visuali. 
Discorsi fluttuanti
nella scia dei social, 
avatar di menzogne ricamate 
nello spazio delle lodi e ammirazioni, 
ricoprono futili momenti da sfumare. 
Mire di proiettili virtuali
attendevano di sferrare colpi premeditati e perversi 
per un cuore ingenuo, 
tra sinceri petali colorati d'innocenza, 
lasciandolo ripiegato su se stesso 
nella paura dell'ombra prepotente, 
poiché sei la prescelta nel suo delirio. 
Ogni angolo di sentiero reale 
è fossa per la posa di vita, 
ogni giorno che si tinge di nero 
è croce per la gioia di sorridere, 
ogni dubbio travestito da agnello 
nasconde la lama da infliggere 
alle spalle scoperte al tempo. 
Si moltiplicano come pesci 
trasfigurazioni nelle minacce d'oro, 
per rubarmi respiri nel riposo eterno, 
per amore del possesso imposto. 
Grida la voce, sussurri di paura, 
mentre l'ombra conta quei passi 
sulla battigia tra il reale e la follia. 
Andare via non dissolve il pericolo 
se può avvolgerti nelle sue corde, 
anche sotto la pioggia che scende, 
lasciandoti poi ansimare a comando 
il petricore della fine di una stagione, 
stabilita e scolpita con scalpellino, 
pennellato di radici di rancore, 
inabilitato alla rassegnazione 
dei confessati fragori di rifiuti, 
senza ascolto dalla ragione. 
Bieco, il serial killer non perdona, 
torvo nelle sue mani assetate 
del rosso scarlatto zampillante, 
accarezzando la sua pelle di zolfo, 
soddisfando la sua diafana voglia,
nel trionfo dei vili gesti, 
ammorbano le sue orme 
sul selciato del suo irreparabile inferno,  mentre arde vittima di sé, 
senza rughe di rimorso nell'anima. 

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 11 giugno 2025

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categoria: Poesie

L'Errore

E fu il rovente furore di un istante,
il risveglio dal tepore della routine
un eco offuscato e sordo
del passato permanente
nelle antiche stanze convalescenti
dei giorni fioriti di brume e arie terse
a gremire palcoscenici di vissuti
sfiorendo al calar della sera
nel sapore del suo olezzo.
Poi, via, fingere come se nulla
avesse investito il cuore,
di nuovo, verso il fiato del vento
dilegui il tuo sguardo verso il buio,
dopo quel rivedersi dopo stagioni,
in quel fugace momento in magia
dove le nostre mani incredule,
appena sfiorate nel ricercato errore,
nascondono di essersi toccate
per accarezzare la tenerezza
e l'intensità di quel che era
bramata voluttà in cui aberrarsi.
Ignoti or sono i nostri destini
appena incrociati per sbaglio,
in una sera senza cielo di stelle,
fingiamo sorprese consapevoli
del divampato fuoco appena spento
in un sol istante sperduto tra le vie,
mi hai rubato ancora il respiro
come io ti ho rubato il fiato,
abbiamo incendiato le gote
e il batticuore, ma,
non abbiamo perso ancora
il cuore l'uno per l'altra
nelle fauci dell'errore

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 22 aprile 2025

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categoria: Poesie

D'improvviso Lei

D'improvviso Lei

D'improvviso lei, passi di farfalla
dalle gote di velluto chiaro
sotto il mare blu dei suoi occhi,
a volte nascosti dalle onde bionde
dal profumo di vaniglia come una dea.
Oh, è un tuono nel centro del mondo
a spaccare le mie sicurezze d'acciaio,
lei l'unica, la sola rosa scarlatta
nel deserto delle mie attenzioni.
Freccia dal veleno di passione
perfora il cuore come ladra innocente,
a togliermi ogni corazza di difesa.
D'improvviso, lei uragano di felicità
nel bel mezzo dei miei programmi
a sconvolgermi, stravolgermi la vita,
ed io esca del suo amo son preda!
D'improvviso lei, a far tremare il cuore,
piccolo grande raggio di sole nel mio inverno a scolpire emozioni indelebili.
È lei, la sola, l'unica, all'improvviso!
D'improvviso si scioglie il ghiaccio
nel sangue che mi scorre nel petto
e le emozioni pulsano
nelle note di un colpo di fulmine che folgorato e nella brace dell'amore
rapidamente e rapacemente divoro
il suo sguardo,
legandolo al mio in un unico desiderio
in un unico sentiero
sentito e voluto da percorrere insieme
nelle cavalcate del destino.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 2 novembre 2024

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categoria: Poesie

Autentico Letterato

Autentico Letterato

Un autentico letterato,
tesse parole come pregiati fili d’oro, imprimendo il suo ingegno
sulle nivee pagine del tempo,
creando, con rinvigorente acume, trame che sfociano dalla mente, riflettendo l’essenza stessa dell’esistenza, in tutte le sue epoche, vissuta con sapidità di cuore!
Ogni frase è un soffio di vita
che accarezza l’anima,
nel brivido che avvolge e travolge. Ogni metafora è un battito universale del cuore, pregno di raffinata sensibilità, che attraversa
la fantasia nella realtà.
Ogni storia è fragranza d’emozione nei sospiri di lacrime e sorrisi,
nei quadrivi che originano
nuovi intriganti grovigli da districare.
Il suo naturale bernoccolo
è un inestimabile diadema che,
come una gemma rara,
brilla di luce propria!
Ad un autentico letterato,
alcuna importanza pone
sotto ai riflettori del giudizio altrui,
il frutto della sua passione,
spesso ruvidamente offuscato
da ispidi occhi incapaci
di vedere oltre la superficie,
incapaci di tuffarsi nella profondità delle sue percezioni!
Il suo forbito stile
è un universo inesplorato,
un cosmo di significati
che attende solo di essere scoperto!
Valorizzare uno scrittore
significa riconoscere la sacralità
del suo atto creativo e baldanzoso,
in tutte le sue sfumature,
un gesto che approda
nel coraggio che sfida il tempo
e le convenzioni,
portando armoniosamente
alla luce, dolci lodi,
ornate verità fiorite, da celebrare, cogliendo bellezze nascoste
da esaltare e sfoggiare
con blando orgoglio,
quella avvincente miscellanea
da onorare con propensione.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 18 marzo 2024

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categoria: Poesie

Fedeltà

Nel cuore della notte, 
oscura e silente, 
spira un vento di tenerezza persistente. 
Fedeltà in amore, 
come stella luminosa, 
guida i nostri passi 
con grazia radiosa. 
Intricati sono 
i sentieri del cuore, 
là dove la fedeltà 
fiorisce con ardore. 
Come ombra che accompagna, 
senza tradire, 
la nostra unione 
non sa mentire. 
Il tempo, implacabile, 
ci sfida e sorride, 
ma la nostra promessa 
non può dividerci. 
Fedeltà è il legame 
che ci tiene uniti, 
nella tempesta 
e nei momenti smarriti. 
Confido nel tuo sguardo, 
limpido e vero, 
dove la fedeltà danza 
come un pensiero. 
In questo giardino segreto 
e nascosto, 
è il nostro amore 
che vive gioioso. 
Fedeltà nel rapporto, 
come gemma rara, 
ci protegge e ci guida 
senza sosta amara. 
Siamo due anime 
fuse in un'unica danza, 
con la promessa eterna 
di amore che avanza.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 7 settembre 2024

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categoria: Poesie

Avrò

Avrò il cuore per il cielo,
avró il corpo disteso al sole,
avró non so...
un mal d’amore!
Avrò un mare e un ombrellone
dove nascondere il mio rossore.
E poi avrò un sogno
tra la sabbia e la gente ignara,
tra castelli fatti di parole
e occhi attenti ma distratti,
ma ciò che conta
è che avrò un bel malincuore
che orgogliosamente ondeggerà
nell’oceano di questa estate
tra coralli, conghiglie, stelle marine,
e dei camaleonti nell’anima
a farmi compagnia in riva al mare,
mentre la vela del destino
va lontano dove l’orizzonte
fa l’amore col celeste immenso
riflesso nei tuoi occhi innocenti.
Avrò, avrò e ancora avrò
tutto questo in quel tuffo
nella mia vita,
ove ogni emozione
avrà solo il tuo bel nome
scolpito nel mio destino
per restarci in perpetuo.
Avrò con te,
solo se tu avrai con me
neve nel ciel d’agosto
a sorprenderci d’incanto irreale
nella stagione della felice libertà
che ci sospinge più in là
via dalla realtà.
Avrò ad occhi chiusi,
io libera nel cuore
viaggiando con ardore
sognando con stupore,
e tutto questo
nella sottopelle mia
che bramante sotto al sorriso
del sol che mi scalda
e poi ancora ne avrò
cuore e amore,
e sarà meraviglioso!

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 22 febbraio 2021

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categoria: Poesie

Sei nella psiche

Sei nella psiche,
quando torno indietro nel tempo.
Sei nella psiche,
quando vorrei rimuovere tutto
quel che mi hai fatto nel male,
poiché il bene, per te,
 era soltanto una mela proibita.
Sei nella psiche,
quando vorrei giocare ancora
 a far la carnefice
vittima del tuo male,
per riprendermi ciò ch’era mio:
il cuore in attesa delle tue lodi.
Sei nella psiche,
quando penso che tal mio gioco
sia finito troppo presto
 e che avrei giocato meglio,
se non avessi avuto
 il mio sposo da amare.
 Sei nella psiche,
quando credo che non potrò mai
dimenticare le tue mani
che solcano il mio corpo
 nudo e immaturo,
e quando ho la certezza che
 tuoi occhi non hanno avuto pietà
 dei miei lacrimanti d’innato dolor.
Sei nella psiche,
 quando penso che avrei potuto
amarti,
 vivendo insieme nell’Inferno,
 ma tu conosci solo il Paradiso
 derubato e comprato.
Sei nella psiche,
 quando credo che non sconterai mai
le tue pene,
perché sei bravo a scappare
 creando le tue scorciatoie d’ipocrisia.
Sei nella psiche,
quando credo che potrei
far parte della tua vita,
per proteggerti dal tuo supplizio
 che grava da sempre sulle tue spalle,
l’ugual supplizio nascosto
 nel tuo nome.
Sei nella psiche,
quando vorrei starti vicino
 per lenire le tue sofferenze,
solamente per alleggerire
 la mia empatia.
 Sei nella psiche,
quando il tempo sosta
 sotto quelle gocce
profumate di passione
e quando avrei voluto che
questo tempo fosse stato
l’Infinito noviziato
dal nostro amore mai nato.

Cassandra - tratto da La mia follia tra Tenebra e Luce

segnalata da Cassandra venerdì 11 ottobre 2019

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categoria: Poesie

Non Sei

Non Sei

L'aria si è fatta ovattata
mentre la sera
nel suo blu pastello
laconica saluta la mia pelle
timida e chiara
rabbrividita al vento,
e i miei capelli
morbidi e lucenti
ne fanno da cornice
ribelli nelle sue forme
danzanti al suo sfiorarmi
parlandomi dritto al cuore.
Guardo le mie mani
sono prive di fiori e destino, mentre gli astri
della mia fantasia
mi predicono che tu
non sei nell'atmosfera
del mio cuore,
una galassia da obliare!
Non sei nei respiri
che ti dedico,
lacrima pendula
sgorgata dal cuore
frantumata nella dissolvenza
di quella assenza
che firma un addio assiderato!
Non sei
la più dolce malinconia
che mi fa brillare gli occhi
di stille di emozioni
trasudate al calore
del tuo abbraccio,
uno scialle di cashmere
dal tepore d'amore.
Non sei più, non sei più,
per te!
Ormai è già tarda sera
e i raggi della luna
si astengono tra
le incerte nubi ai miei occhi,
confondendosi coi
sogni nascosti e
desideri inespressi soffocati
da raccontare sol al passato.
Non sei più, ora,
e il vuoto riempie
le mie mani che accolgo accorate al cuore
a pregare sole nel disincanto
in cui hai avvolto
la via del fato,
affinché tu
non sia più,
e non sarai più,
per me.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 29 marzo 2022

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categoria: Poesie

Velati Desideri

Gocce di rugiada cadono
sulle tue rosee guance,
piccoli brillanti di malinconia meste ai fior di speranze.
E occhi di cielo dischiusi
ai ricami delle chimere
decantate nel cuore
con flebile voce flautata,
tra i scuri pugni stretti
delle sconfitte sorde!
Un dolce volo sonoro
nell'essere profondo
oltre il confine del disincanto!
Un fascio di tempo svelato
nelle tue mani rivolte alla luce
della vita scritta lentamente
con inchiostro d'anima,
e sacrificio tinto di porpora.
Tuono, lampo e vento nel sole
sulla rude via del fato
mentre assume forma e voce
nei desideri che respiro vivo
divengono realizzandosi,
quei desideri nascosti
che nello scrigno
del tuo universo non sveli.
Vittoria nell'essere,
pulsione del creato nel creato,
inno d'eccezione
per eccellenza nei sussulti,
sorrisi nati irrefrenabili,
grovigli di gemiti in gioia,
esultanze di soddisfazioni!
E, pioggia di coriandoli d'oro
è quella vittoria sul tuo viso
e nel cuore nel sogno
che non tramonta, non muore, non abbandona mai,
ma batte forte!
E si nutre, cresce,
matura, si realizza.
Nel segno della forza
della fede fedele
di essere vero e vivo,
e tu non abbandonarlo mai
in un angolo del tuo mondo
ascoltalo in ogni sua sfumatura che cattura.
Fa si che sia epicentro
del tuo credo, culto d'avorio,
perenne motivo essenziale
nelle tue movenze
solo così i tuoi sogni
si trasformeranno in realtà.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 2 novembre 2023

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categoria: Poesie

Sono Solo Attimi

Sono Solo Attimi

Sono labili attimi,
fugaci, colorati, frizzanti baci
rubati all'innocenza incredula
sotto le fronde spoglie dal gelo
di una passata stagione,
subitanei scatti imprigionati
nel sottile tessuto dell’inafferrabile,
inquieto tempo,
che fugge come lampo
sordo ai sussurri d'amore
della tenera giovinezza.
Momenti che si liberarono magici
per esplodere dopo sguardi timidi
nel dichiararsi amore,
amore di giovani innamorati
arrossiti sul viale
dai respiri nascosti altrove...
Questi istanti, nella loro spontaneità, sono ancestrali ricordi
da portare in sé per sempre,
un’utopia che risiederà
nel profondo dell’anima,
immagini di esperienze vissute
nel rotocalco senza tempo
nel cuore sensibile della vita!
Attimi d'amore che nacquero
come proiettili profumati
a esaltare l'essenza
di quelle languide carezze
che scaldarono l'atmosfera!
E come fotografie vintage,
dalle immagini mai sbiadite,
scaldano senza mai cancellare
le complesse e oscure parole
che affliggono ancora oggi
quell'addio
in quel viaggio esplorativo
di quel flirt d'adolescenza
che colsero i nostri cuori!
Rimarranno come vestigi e fiorilegi
bagagli di esperienze,
decorazioni preziose
nel presente che audacemente avanza nel mare
della dolce malinconia e nostalgia.
E noi, come abili ricamatori, continueremo a tessere
istanti per cui vivere felici oggi
e istanti per cui soffrire per ieri
sul manto del destino
che sa avvolgerci anche con stupore
negli attimi incancellabili del tempo.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 12 febbraio 2024

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categoria: Poesie

Il Mio Nome È Donna

Il Mio Nome È Donna

Sono gemma che sboccia
in silenzio al crepuscolo,
sotto gli occhi del tenero sole.
Sono flebile alito di tempo
che intona la mia nuda essenza,
tra i meandri dei miei anni.
Sono tenace speme
tra le mani di chi mi accoglie,
come ancora di salvezza.
Sono maledizione e benedizione
nell'attraversare i giorni della ressa,
guardandomi senza paura negli occhi.
Sono lacrime vissute
nei fondali delle sconfitte,
dopo manrovesci che fucilano.
Sono emozione che s'inebria
sul davanzale della vita,
nei respiri tra illusioni e realtà.
Sono dedalo nelle partite
più ardenti sul tavolo del fato,
mentre sudo l'agognata vittoria.
Sono scandalo su bocca di uomo
nella sua ceca prepotenza ignorante,
sfigurando labile la mia immagine.
Sono poema d'amore nella primavera
del cuore innamorato, nella veemenza
che toglie il fiato nelle corde dei baci.
Sono le quattro stagioni che temprano
i bagagli del mio vascello lungo la via,
nei quattro venti che mi creano.
Sono il tuo vestito che nasconde,
ciò che sotto le spoglie di uomo
non t'appartiene completamente.
Sono frammenti di mosaico
in continuo ricomporsi in inverno,
ed estate, autunno e primavera.
Sono madre per natura e latte per il suo pargolo, tra le braccia
della provvidenza per scelta.
Sono la geisha che ti ammalia
nell'arte della seduzione, tra perle
e piume nella seta che ti avvolge.
Sono e ancora io sono sempre
nelle mie infinite sfumature
anche quando non vuoi, perché,
sono un'anima che si rigenera
in generazioni e generazioni.
Chiamami, chiamami a squarciagola
e ti camminerò accanto,
saprò starti vicino, poiché,
il mio nome è Donna.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra venerdì 8 marzo 2024

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categoria: Poesie

Ritornerò Senza Di Voi

Ritornerò Senza Di Voi

Ritornerò a sorridere
di vero cuore
tra le vie della vita,
sotto la volta celeste
luminosa e tersa dal dolore
e dalla rabbia delle divergenze delle idee di quelle varie
teorie in evoluzione.
Ritornerò a sorridere
con polmoni colmi di gioia insieme a te guardandosi intensamente negli occhi,
senza alcuna mascherina
a velarci le emozioni
inarcate sul viso
senza più distanze
a sottrarci dagli abbracci,
ma tenendosi le mani assaporandone il loro calore stringendole forte sul cuore, come se ci ritrovassimo dopo lunghi anni sotto quel cielo costellato di speranze e sogni, liberi, liberi di essere vissuti, finalmente dopo l'onda nefasta dei virus che imprigionano ancora le nostre vite
sotto i suoi sguardi severi,
che ancora condiziona
il nostro essere inerme
al suo oscuro passaggio seminando nella sua scia
morte, malattia e paura,
e tante mascherine colorate
come se fosse
una gran festa in maschera!
Ma io, tu, tutti ritorneremo
a sorridere un giorno,
poiché la certezza è già vittoria!
Non contaminerà mai
la nostra voglia di riemergere
e vivere liberamente, finalmente,
non sdradicherà mai
la nostra speranza vera essenza
delle nostre opere
dettate dal cuore.
Ritornerò insieme a te
e a tutti a sorridere sinceramente,
perché forte è nel tempo
il desiderio di rialzarsi
da sotto le macerie dei virus,
come araba fenice
che spicca il volo della libertà
nel cielo libero del destino,
per essere spirito puro
nel mondo,
finalmente libero,
Privo di virus e mascherina
che nascondono la nostra vitalità,
la nostra bellezza
espressa dall'anima,
quella libertà che ci fa essere incondizionatamente unici!

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 9 settembre 2021

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categoria: Poesie

Ciò Che Serve

Ciò che serve

Non servono
tante parole tra noi,
sarebbero sprecate
e buttate nel vento!
Noi, non abbiamo bisogno
di futilità ma di sola essenza
per stravolgerci di passione,
non abbiamo bisogno
di guardarci negli occhi
per riscoprirci innamorati,
ma abbiamo bisogno
solo di esplorarci
per conquistare ogni angolo
di pelle nascosta
ai nostri occhi
ogni volta, sempre,
in maniera diversa.
Noi, non abbiamo bisogno
di giurarci amore eterno,
ma solo di vivere
momenti intensi.
Non abbiamo bisogno
che di noi stessi
nel completarci
in quella parte mancante,
dove i nostri cuori disperatamente anelano pienezza nell'aversi
senza riserve!
Noi, non abbiamo bisogno
di illusioni per nutrire
il nostro cuore,
ma solo della nostra vita
che ci porta dove
non programmiamo.
Non abbiamo bisogno
di essere sulla sulla luna
e confonderci tra le stelle
per sentirci delle celebrità,
poiché siamo noi magia,
e ne abbiamo bisogno,
bisogno per alimentare
incessantemente
la nostra vita di solo amore
che ci unisce e ci completa,
come il plasma nel corpo!

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra venerdì 30 aprile 2021

stelline voti: 7; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: poesie

ricordi

una notte a pensarti
una notte a sognarti.
notte di dolore
notte senza rancore.
il pensiero mi fa male ma nn importa
anke se la notte nn è corta.
ricirdi...ricordi gioiosi
ricordi dolorosi.
tt sn serviti
anke se ormai sn finiti.
ora vorrei kiamarti
ma posso solo pensarti.
nn risponderesti
e star male mi faresti.
rivoglio il ragazzo silenzioso
ke sembra sempre pensieroso.
voglio tornare
la ragazza ke via ha fatto andare...
avanti voglio andare
ma il pensiero indietro mi fa tornare.
tu forse x me niente hai provato
io invece ti ho sempre amato!
di nascosto ti ho amato
segretamente ti ho sognato
allegramente te l'ho comunicato
tristemente l'hai dimenticato.
purtroppo ora pox solo sperare
ke tu possa tornare.
nn accadrà
e l'amore piu nn proverà
nn posso costringerti ad amarmi
xk nn potresti piu ricambiarmi.
allora basta pensare
alla serata in riva al mare
basta pensare alla mattinata
d'amore ricambiata.
basta pensare al pomeriggo incantato
in cui mi hai amato.
c'è un alba e un tramonto
ma io nn lo sopporto...
l'amore mi fa soffrire
e il dolore capire
ke mi sn solo illusa
x un ragazzo ke mi ha fatto vivere in luce soffusa
e cm si dice cn amore
si prova tanto dolore.
10 anni insieme abbiamo passato
ma ora il sogno mio hai cancellato
ora finalmente ho capito...
e lui resta solo un ricordo scolpito.

io

segnalata da uccetta91 domenica 11 novembre 2007

stelline voti: 15; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Strani amori

Mi dispiace devo andare via
Ma sapevo che era una bugia
Quanto tempo perso dietro a lui
Che promette poi non cambia mai
Strani amori mettono nei guai
Ma in realtà siamo noi

E lo aspetti ad un telefono
Litigando che sia libero
Con il cuore nello stomaco
Un gomitolo nell'angolo
Lì da sola dentro un brivido
Ma perché lui non c'è, e sono

Strani amori che fanno crescere
E sorridere tra le lacrime
Quante pagine, lì da scrivere
Sogni da lividi da dividere

Sono amori che spesso a quest'età
Si confondono dentro a quest'anima
Che s'interroga senza decidere
Se è un amore che fa per noi

E quante notti perse a piangere
Rileggendo quelle lettere
Che non riesci più a buttare via
Dal labirinto della nostalgia
Grandi amori che finiscono
Ma perché restano, nel cuore

Strani amori che vanno e vengono
Nei pensieri che li nascondono
Storie vere che ci appartengono
Ma si lasciano come noi

Strani amori fragili,
Prigioneri liberi
Strani amori mettono nei guai
Ma in realtà siamo noi

(coro)
Strani amore che spesso a questa età
Si confondono dentro l'anima
Strani amori che mettono nei guai
Ma si perdono come noi
Strani amori che vanno e vengono
Storie vere che ci appartengono

Strani amori fragili,
Prigioneri liberi
Strani amori che non sanno vivere
E si perdono dentro noi

Mi dispiace devo andare via
Questa volta l'ho promesso a me
Perché ho voglia di un amore vero
Senza te

Laura Pausini - tratto da Strani amori

segnalata da °°Shooting.Star°° martedì 19 febbraio 2008

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Voglio viverti

Perché il sonno non arriva?
Mi sento spossato,eppure le palpebre si chiudono solamente se glielo ordino.
Inutile.
Troppi pensieri affollano la mia testa.
Eravamo assieme poche ore fa,ti ho accompagnata sotto casa,ti ho seguito con lo sguardo fino a che la porta non si è chiusa alle tue spalle.
Dovrei sforzarmi di dormire ma abbraccio il cuscino immaginando di averti qui accanto a me.
Quante cose che vorrei dirti,una sola sera non sarebbe sufficiente.
Non abbiamo tutto questo tempo a disposizione.

Ecco perché ti dico,semplicemente,grazie.
Non puoi sapere quanto mi hai reso felice con il tuo invito ad uscire.
Mi mancavi terribilmente e una magica telefonata mi ha fatto battere forte il cuore.
Ci sono emozioni impossibili da descrivere.
La gioia infantile al pensiero di rivederti.
Lo stare con te.
Tenerti goffamente la mano per qualche minuto.
Il tuo sorriso.
I tuo sguardo.

Ed ecco che tutto inevitabilmente finisce.
Ti ho mandato un messaggio augurandoti la buonanotte.
In realtà avrei voluto dirti di non riuscire più a sopportare la tua mancanza.
Di sentire un tremendo vuoto dentro di me.
Non l’ho fatto.

Mi hai chiesto cosa significhi vivere una persona.
Non ho saputo risponderti o,meglio,non ho voluto risponderti a freddo.

Vivere una persona significa sfiorarle l’anima.
Significa imparare a conoscerla e rispettarla.
Significa crescere e maturare con lei al tuo fianco.
Significa essere accolto nel suo mondo di esperienze.
Significa condividere gioia e momenti difficili.
Significa non perdersi nemmeno il suo più flebile respiro.
Significa stringere una mano quasi a volerla nascondere da tutto il resto.
Significa guardare i suoi occhi e non aver bisogno di proferire parola.
Significa aiutarla ad affrontare le sue paure.
Significa farle sentire che non è sola,che stai percorrendo la stessa identica strada.

Quanta strada che abbiamo fatto insieme.
Quante volte abbiamo rischiato di sbandare.
Quante volte ci siamo fermati indecisi su che cammino prendere.

Davanti a me c’è un grosso ostacolo fatto di dubbi ed incertezze.
Non ho scelta.
Devo superarlo.
Dall’altra parte c’è la strada che ho deciso di seguire.
Dall’altra parte c’è la persona con cui voglio percorrerla.
Se mi fermassi ora tutto ciò che ho fatto non sarà servito a nulla.
Dall’altra parte ci sei tu amore.

Ora cammina e non preoccuparti di me.
Rimango dietro questo muro con i pugni chiusi.
Prendo il tuo sorriso e lo nascondo in un cassetto del mio cuore.
Lo lascio socchiuso così potrò guardarlo e coccolarlo tutte le volte che vorrò.
In questo modo sarà come averti al mio fianco.
In questo modo mi darai la forza di abbattere il muro.
Di restituirti quel sorriso.
Di continuare a viverti.

Sogni d’oro mia dolce stella.

Ti Amo.

Giulio81

segnalata da Giulio81 domenica 11 maggio 2008

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categoria: Poesie

"Dimentica tutto.
La carezza
disusa all'amore.
Dolce
in morbido abbraccio
e audace
in estasi frizzante
di piacere.
Dimentica l'amore
che non sai più donarle.
Profumo di un incontro
con donna che nasconde
morso di nostalgla.
Evocativo immaginario
di indiano sandalo
delicato alone.
Cocchiere
nel mondo sognante
dell'"erba voglio".
Dimentica
quella donna
leonessa.
Ruggiva forte
dirompente passione.
Dimentica
quella voce
tra la folla.
Metteva alla prova,
curiosa,
tua sottigliezza
di desiderio,
limite di apertura
a soluzioni intriganti.
Dimentica
quella sublime
comunanza di spirito
oltre la ragione
ed il piatto pensiero.
Dimentica
questo amore
impossibile
come possedere
altro da te.
Bella la notte
ma perché sognarla?
Non guardarmi cosl.
Non sono un tuo sogno...


" in memoria del mio caro nonno..Pasquale"

Simona

segnalata da simona martedì 8 ottobre 2002

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categoria: Poesie

Una storia che non esiste

La notte passò come tutte le altre la pelle era pallida e lo sguardo nascosto
in un lutto futuro di immagini scalze
rinchiuse in un fremito di metà agosto.
Grida un lamento e l'inchiostro s'intinge
sulle sue unghie che stridono ancora,
il buio è più chiaro del suo umore migliore,
la morte che vive e la vita che muore.
Non chiudere gli occhi fata silente,
non chiudere gli occhi la vita non mente.
La morte promette e non conosce bugia
ti presta la vita e te la porta via.
Un'altra mattina di luce tagliente
le illumina il volto e glie lo attraversa,
il destino sorride e beve i suoi sorsi
ed incide nel ventre una faccia perversa.
Come tutti i giorni viveva da sola
e accanto a lei non c'era nessuno
avrebbe venduto la sua vita intera
in cambio di un'unica e nuda parola.
Passavano i giorni e le notti veloci
e lei non mangiava e si consumava
e la sua bellezza non era capace
di bere due gocce di dolce rugiada.
Ormai scompariva il sorriso dal volto
perchè non aveva nemmeno un motivo
di dire mi son divertita molto
perchè in ogni istante le voglie le vivo.
Cadevano lacrime come cristalli
nel pozzo profondo di un mondo malvagio
un cane randagio che nella sua strada
non ha mai trovato sorelle o fratelli.
Per tutto quel tempo lei non era sola
ma c'era qualcuno che le stava accanto,
qualcuno che non si faceva scoprire
perchè aspettava il giusto momento.
Faceva il mestiere di chi sa aspettare
aspettando nel buio e attraverso le porte
guardava negli occhi la donna che amava
e alla quale avrebbe dato la morte.
Non è eutanasia ma è solo destino
quando hai il mestiere di dare la morte
e poi t'innamori della tua preda
prima di assecondarne la sorte.
Questa è la storia d'amore più triste
questa è una storia che non esiste
ma se esistesse sarebbe un dolore
perchè è la morte che vive
e l'amore che muore.

Alessandro Cercignani

segnalata da Alessandro martedì 22 ottobre 2002

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categoria: Poesie

Ess

Sotto il celato drappo
dell'essere incostante
ove il chronos urge
e fluisce incessante,
si dispiega una danza
di affetti e aspirazioni,
come vortici di penombre
e chiarori da tessere
in boccioli che sbocciano
lenemente per divenire.
E in questa complessa
trama di intrecciati fati,
si nasconde l'enigma
di un'anima cinta di sofferenza,
sopprimendo i singhiozzi
in quei calici dolci e amari,
nelle visioni frantumate,
quali serafini dalle ali distorte!
L'esistenza,
un dedalo di ardue scelte,
dove il cammino
si dipana in vacillanti passi,
i pensieri si smarriscono
fra meditazioni e disinganni,
sotto sottili fardelli
e persistenti inquietudini,
a ornare ghirlande
di lacrime e speranze.
Qual flutto remoto
che defluisce imponente,
così si manifesta la vita,
radiosa e sfuggente,
fra carezze dell'alba
e patimenti funesti,
ci incanta e rapisce,
senza scampo né evasioni.
E nei meandri del crepuscolo,
nelle oscurità dell'animo,
le parole melliflue
divengono canto e armonia,
un concerto di sensazioni,
con accenti di tristezza,
fra amori perduti
e passioni irrecuperabili,
nelle perle della vita.
E in quelle allegorie
di questo cosmo lirico,
si intona la speranza,
ma anche il rimpianto,
come un vento furioso
che insegue le ore,
ove il passato e il domani
si amalgamano in concordia.
E così, fra versi labirintici
e termini esoterici,
ricerchiamo un significato,
un movente nell'essere,
poiché anche nella malinconia
come nello sforzo,
l'essenza bisbiglia parole
di perseveranza.
E questa vita,
un dipinto di cromie
e gradazioni policromati,
dove il gusto dell'affetto
si intreccia al tormento,
come germogli che erompono nell'agonia dell'esistere,
un aroma eterno,
che non segue sempre
il proprio flusso, segue la sua scia.
E così, in questa percezione,
il cuore si dilata
e si rivela nella sua tenerezza,
sonda gli affetti più reconditi,
come un oceano in burrasca,
dove lo spirito si emancipa,
nella sua forma più consona,
e accetta consapevole
ogni mutamento nel suo seno
come un inquieto infante
da nutrire e coltivare,
fino all'ultimo respiro.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 5 agosto 2024


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