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categoria: Poesie
ALBERO DI NATALE
Non è un ornamento solo,
ma Faro nel cuore dell'inverno,
Un silenzioso vessillo di un amore eterno.
Le sue luci non son solo astri che guidarono i Re,
Ma scintille che accendiamo per ciò che è e sarà:
Piccole gioie e gesti gentili, offerti ogni giorno,
Un calore che si espande, facendo festa tutt'intorno.
È l'Albero della Memoria e della stirpe unita:
Ogni pallina appesa è un ricordo di vita,
Ogni filo d'oro o d'argento, un legame che non cede,
La forza che riunisce chi è mosso dalla Fede.
Sotto i suoi rami carichi, dal profumo intenso e quieto,
Non giacciono solo i doni, ma un nuovo, sacro editto:
La promessa di un inizio, la Fede rinnovata e pura,
Nella bellezza della Condivisione, che ogni timore cura.
È l'Albero della Vita che, anche nel freddo gelo,
Rimane sempreverde sotto il vasto cielo.
Ci ricorda, saldo e forte, che Amore e Speranza
non han mai fine, E che il nostro cuore attende le mattutine brine.(DANIELA CESTA @)
segnalata da DANIELA CESTA giovedì 4 dicembre 2025
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categoria: Poesie
EMOZIONE D'AUTUNNO
Il rosso saturo che riempie i miei occhi,
un fuoco breve prima che il giorno muoia.
Poi la nebbia lenta, senza fretta,
sale e sfuma il mondo oltre il vetro,
con la carezza quieta che la sera annuncia.
Arriva subito il buio, amico e denso.
Non è minaccia, ma un vasto abbraccio,
un velo di quiete sulla solitudine
che non è assenza, ma rifugio caldo.
Il vento avvolge lo spirito, mentre fuori,
ritmico e sommesso, ticchetta la pioggia,
una musica che calma la memoria.
Non c'è freddo.
Respiro l'aria spessa del bosco umido,
il profumo vivo di erbe e terra bagnata.
Sotto i miei passi, un fruscio di storia,
le foglie secche come promesse sussurrate.
Avvolta da un immenso calore che sorge,
ascolto gli alberi che si fanno amanti e
nel silenzio della natura, sussurrano tutto il loro amore.
segnalata da daniela cesta mercoledì 26 novembre 2025
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categoria: Poesie
EMOZIONE BRILLANTE
Tra i campi violacei, sotto il cielo terso,
dove l'azzurro intenso si riflette al rovescio,
nasce un pensiero luccicante, una fiamma,
che ogni inutile rumore dall'anima richiama.
Il profumo soave, nell'aria che inebria,
purifica la mente, scaccia ogni pena.
Qui, dove il ronzio delle api è sol sinfonia,
e il sole accarezza ogni spiga in armonia,
il tempo si allunga, sereno e profondo.
La bellezza è nella calma che avvolge il mondo,
nel ritmo discreto di natura e di fiore,
nella ripetizione perfetta che infonde il suo amore.
La vera luce non è bagliore che acceca,
ma un lume delicato che la sera intesse e intreccia,
tra i filari di lavanda, al calar del sol.
Lì le idee più pure affiorano, senza far rumore,
libere da ogni distrazione, essenza del cuor,
come l'olio prezioso che la pianta racchiude.
Un pensiero di pace che l'anima illude,
di serenità e chiarezza, distillato dal vento,
dall'armonia di un paesaggio senza tempo.
segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025
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categoria: Poesie
EMOZIONE BRILLANTE
Tra i campi violacei, sotto il cielo terso,
dove l'azzurro intenso si riflette al rovescio,
nasce un pensiero luccicante, una fiamma,
che ogni inutile rumore dall'anima richiama.
Il profumo soave, nell'aria che inebria,
purifica la mente, scaccia ogni pena.
Qui, dove il ronzio delle api è sol sinfonia,
e il sole accarezza ogni spiga in armonia,
il tempo si allunga, sereno e profondo.
La bellezza è nella calma che avvolge il mondo,
nel ritmo discreto di natura e di fiore,
nella ripetizione perfetta che infonde il suo amore.
La vera luce non è bagliore che acceca,
ma un lume delicato che la sera intesse e intreccia,
tra i filari di lavanda, al calar del sol.
Lì le idee più pure affiorano, senza far rumore,
libere da ogni distrazione, essenza del cuor,
come l'olio prezioso che la pianta racchiude.
Un pensiero di pace che l'anima illude,
di serenità e chiarezza, distillato dal vento,
dall'armonia di un paesaggio senza tempo.
segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025
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categoria: Poesie
LA NOTTE NEL LAVANDETO
Di notte, il lavandeto, che incanto!
Non più viola acceso, ma un mistico manto
di blu profondo e nero velluto,
ove il color sommesso s'è taciuto.
Le forme si fanno ombre, lunghe e intense,
nel gioco furtivo di arcane essenze.
Qui, il profumo s'alza, più forte e beato,
dalla terra umida, dall'aria di fiato.
Non più api, ma grilli dal dolce canto,
civette e gufi, un sussurro d'incanto.
Il silenzio è sacro, la mente si perde,
nel ritmo che l'anima riconosce e non scerpe.
Pace profonda, la calma ti avvolge,
il cuore col cielo stellato si scioglie.
Un'immersione pura, un magico aroma,
che l'anima nutre, e la vita si doma.
segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025
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IL LAVANDETO SOTTO LA PIOGGIA UN AMORE INTENSO
Quando il cielo si fa scuro, e il vento si placa,
sui campi di lavanda, la pioggia si attacca.
Non è solo acqua, ma un velo d'argento,
che avvolge ogni spiga, in un sacro momento.
Oh, la sensazione forte, l'aria che cambia,
un brivido dolce che l'anima scambia.
Il profumo, ora, non è più un sussurro,
ma un'onda potente, un inebriante urlo.
La terra che beve, l'aroma che sale,
più intenso, più puro, senza eguale.
Ogni goccia un respiro, un battito lento,
che entra nei polmoni, nel cuore, nel vento.
Il viola si tinge di un cupo mistero,
le foglie si flettono, un gesto sincero.
Il fruscio sommesso, un dolce lamento,
mentre il cielo si fonde, in un sacro momento.
Io amo questo istante, questa magia che scende,
quando la lavanda l'anima mi accende.
È lì che mi perdo, in quel manto bagnato,
un amore profondo, mai più dimenticato.
segnalata da daniela cesta sabato 26 luglio 2025
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categoria: Poesie
LA QUERCIA CUSTODE DELLA LAVANDA
All'alba nel Lavandeto, un sacro silenzio,
rotto dal vento, un lieve, dolce incenso.
La lavanda infinita, promessa di bellezza,
avvolge l'anima in pura dolcezza.
Lì, tra il viola accennato dei primi boccioli,
si erge la Quercia, regina di suoli.
Non solo albero, ma guardiano potente,
radici nella storia, rami al firmamento.
Non con severità, ma antica saggezza,
vigila sui fiori, fragile tenerezza.
Un controllore muto, un occhio benigno,
che nulla turbi il loro delicato disegno.
I primi fiori viola, promesse nascenti,
danzano leggeri sotto sguardi benedicenti.
Lei è la forza, la storia immutabile e vera,
essi la rinascita, nuova vita che spera.
Armonia perfetta, un quadro di pace,
solidità e freschezza che mai si disface.
Il passato e il futuro in un unico istante,
mozzafiato e silenzioso, un profumo costante.
La Quercia aggiunge gravità e tempo,
contrasto affascinante, un sublime tempio.
Mentre enzimi brillanti dai fiori son sparsi,
che donano pace all'anima, e mai son dispersi.
segnalata da daniela cesta venerdì 25 luglio 2025
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IL SOLE SI CHINA NEL LAVANDETO
Quando il sole si china e il giorno svanisce,
il lavandeto un altro incanto fiorisce.
Non più viola acceso, ma ombre e mistero,
sotto un cielo di stelle, un buio sincero.
Il campo si veste di blu quasi nero,
un viola soffuso, un timido velo.
Le forme si fanno sagome, lievi e sognanti,
giochi d'ombra danzano, lunghi e incantati.
È allora che il profumo, più intenso si spande,
una bolla d'aroma che l'aria comanda.
Con terra umida e erba, la notte respira,
ogni essenza si fonde, l'anima inspira.
Non più api in volo, né venti frettolosi,
solo un silenzio sacro, dolcemente prezioso.
Il grillo che canta, la civetta che chiama,
lo scricchiolio tenue che il cuore richiama.
Pace profonda discende, la calma ti avvolge,
ogni pensiero nel buio si scioglie.
Con la natura ti senti unito e lontano,
dal fragore del mondo, da ogni suo affanno.
Il cielo stellato, sopra il viola quieto,
ti ruba il respiro, un segreto discreto.
Non solo un paesaggio, ma un'emozione pura,
un'immersione che l'anima cura.
segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025
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categoria: Poesie
LA DANZA DELLA LAVANDA
Nell'estate che d'oro si veste,
la lavanda è un incanto, una festa.
Non un campo, ma un mare profondo,
dove i petali danzano a tondo.
Sussurri di velluto, lievi e divini,
al soffio del vento, tra destini e confini.
Di miele sa l'aria, di segreti celati,
tra fili violacei dal sole, tessuti e amati.
Ogni spiga una fatina in miniatura,
vestita d'ametista, di cobalto, pura magia,
sprigiona un profumo soave,
culla ogni pensiero, ogni sogno che,
spinto dal vento carezza quel mare profumato.
Le api, messaggere dal volare terreno,
raccolgono nettare e scintille d'incanto,
portando agli alveari un dolcissimo canto.
E quando il crepuscolo, rosa e arancio è tinto,
farfalle notturne, con ali di luna intessute,
tra i cespugli danzano come un velo fatato,
mentre la lavanda nel silenzio regale,
sussurra storie di fate e folletti addormentati,
di desideri che prendono forma, nel vento soffiati.
Un luogo dove il tempo rallenta il suo corso,
e ogni sbuffo porta un emozione, un rimorso
lontano e la pace che scende sull'anima.
La promessa d'un sogno che si avvera e s'innalza!
segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025
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categoria: Poesie
L'ECO DEL CUORE
Amo le stagioni, vivo in simbiosi pura,
il mio cuore è un battito della Natura.
Amo i suoi respiri, l’eco che si espande,
e il frusciare d'oro sotto i piedi, tra le lande.
Amo l'Autunno, che in un velo tinto
ricama sentieri e un silenzio distinto.
Ogni foglia che cade è un addio soave,
e un sussurro del bosco, quieto e grave.
?Amo l'ebbrezza, la vivacità improvvisa
della Primavera, che ogni stasi recisa.
Come una Dea, torna a risplendere in festa,
sugli alberi nudi, la chioma ridesta.
Fa crescere i fiori, gemma e fiorisce,
di ogni colore che l'anima ambisce.
?Amo l'Estate, l'ardore del sole nel giorno,
e vivere fuori, nel pieno contorno,
dall'alba al tramonto, finché il cielo è blu scuro,
respirando l'aria, un piacere sicuro.
E amo l'Inverno, la bellezza che incanta,
la sua luce silente, che mai mi spaventa.
Amo la pioggia, il vento, il battito lieve
della grandine chiara sul tetto che piove.
Benedetta è la neve che scende e che imbianca,
come la pioggia estiva che la Terra non è stanca
di bere a grandi sorsi, sete mai doma,
e un profumo di vita che da tutto risuona!
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categoria: Poesie
IL FRUSCIO DELL'ANIMA
Quando cammino tra le foglie dorate e mute,
sotto il mio passo il tempo si consuma piano;
l'anima ascolta un linguaggio segreto.
Adoro il fruscio, questa sensazione magica che
si svela un ritmo antico che la pelle sente e sfiora;
il vento nel bosco come una presenza imponente.
Il loro colore, fuoco lento che mi attira,
dal giallo acceso al rosso che divora l'ombra;
la sua tavolozza ardente che rivela segreti.
La quiete che arriva come un tiepido respiro,
lontano dal clamore che il cuore stanca;
qui il mio desiderio trova il suo percorso.
Sotto l'arco degli alberi, un sacro, silente altare,
dove il tempo si ferma e l'essere può volare al cielo;
un luogo dove l'amore si fa rituale.
Sì, la forza del ritmo che in me si irrompe e brucia,
il profumo di terra umida che sa invadere i sensi;
una gioia pura che non si dissolve.
Il tappeto mormorante, un'eco di storia e passi,
una sinfonia d'autunno che mi resta in memoria come un bacio;
tra i silenzi, come occhi sempre vivi.
E in quel fruscio, in quei colori, in quell'aria leggera,
riscopro la magia di ogni sera e d'ogni primavera che verrà...
È l'anima che a te si dà intera.
segnalata da AUTUNNO mercoledì 22 ottobre 2025
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categoria: Poesie
La voglia di te
Freme il mio corpo per la voglia che ho di te
quando con decisione afferri i miei capelli
dolcemente mi avvicini alle tua bocca
mi mordi le labbra
mentre io comincio ad ansimare.
Con forza mi porti in quella stanza
dove tutto il mondo resta fuori
dopo un tuo sorriso mi ritrovo spoglia di quel poco che avevo
sento il profumo e il calore della tua pelle
mentre le tue mani cominciano a giocare.
Il mio corpo trema ho i brividi nel sangue
urlo amore….
amore io…..
ma tu ti fermi e decidi di aspettare
mi piace questo tuo modo di farmi soffrire.
Ti guardo mentre accarezzi le mie gambe
con le dita tocchi quei segni
come fossero i tasti di un pianoforte
e come un compositore fingi di suonare una dolce melodia.
Il mio sguardo ti rivela che il mio fuoco si è placato
con un bacio lo riaccendi senza nemmeno farmi capire
mi togli il respiro....mi fai gridare
e di piacere ....Sisco...mi fai morire.
segnalata da occhiazzurri domenica 7 maggio 2006
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categoria: Poesie
Teneri ricordi.
Teneri ricordi
Un raggio di sole, su vellutata pelle,
rendea dorate le tue tenere braccia,
a due farfalle, facean da culla,
tanto era il tuo profumo di bambina,
da cui eran attratte,
Tra le tue rosee guance, una fragolina di pelle a forma di labbra,
tra le mie braccia, stretto ti tenevo, a me adagiata sorridente,
felicità di padre, nutrivi costante.
Crescevi ed il tempo passava,
i tuoi capelli biondi come l’oro del grano,
liberi sulla tua spalla, mossi dal vento, splendean.
Cosi ti ricordo, come t’amai dal primo istante della tua vita.
In braccio più non stai, cresciuta velocemente sei, troppo velocemente,
perché possa rincorrerti con la mia mente.
Pulcino mio, dove sei,
cosi sembrano udir ancora le orecchie ed il cuore,
quando il gioco ci teneva ancora insieme,
ed intanto, il tempo ci rapiva le ore più belle,
quelle della spensieratezza a te,
e a me della giovinezza.
Il tuo papà
Antonio(dedicato alla mia primogenita)
Antonio de Lieto Vollaro - tratto da inedite
segnalata da Antonio lunedì 28 marzo 2005
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categoria: Poesie
Occhi di Luna -29 gennaio-
Un oceano di stelle
Freme sopra i nostri cuori;
Lenti gabbiani di fumo
Si librano in volo,
Dai tetti delle case
S’immergono nel buio.
E nella notte dormono
I tuoi dolci occhi di luna,
E nella notte tremano
Queste braccia che ti stringono
Una goccia di sole
Sale a est dalle montagne;
Risplendono di luce
Le nevi dell’inverno,
Ritornano alla vita
Le nubi e il cielo chiaro
E piano si risvegliano
I tuoi dolci occhi di luna
E piano ti accarezzano
Le mie mani, le mie labbra.
E ancora sognerò
I tuoi dolci occhi di luna
E ancora sentirò
Il tuo profumo, la tua voce
“Buongiorno piccola mia…
Dormito bene?…”
Niso - tratto da il mio amore per Elj :)
segnalata da Niso lunedì 18 aprile 2005
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categoria: Poesie
ALL'AMORE DI MIA MOGLIE
Ancora giovincello
nell’unica strada della felicità
incontrai Lei…
un fiore dal candido profumo,
sincero, vero, di mille colori
e poi tutto accadde…ed il tempo
ci ha trasportati ad oggi.
Cresciuti,
abbiamo costruito,
abbiamo generato,
i nostri tesori.
Ora continuo e continuerò
a vivere per Lei,
per amor suo,
per le sue cure,
per i suoi timori,
per il suo Amore,
per quell’Amore grande grande
che non ho saputo spesso
capire,
ma ora, giunto alla verità
della vita,
so che è stata grande
grande per sempre!
ALFREDO GENOVESE - tratto da POESIE RECENTI
segnalata da alfred mercoledì 9 agosto 2006
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categoria: Poesie
Manifesto
MANIFIESTO
Io non canto per cantare
o perché ho una bella voce.
Canto perché la mia chitarra
ha insieme sentimento e ragione.
Essa ha cuor di terra
e le ali di una colomba,
è come acqua santa
che benedice gioia e dolore.
Il mio canto ha trovato uno scopo,
come diceva Violeta.
Chitarra lavoratrice
con un profumo di primavera.
La mia chitarra non è per i ricchi,
né qualcosa di simile.
La mia canzone canta della scala
che costruiamo per giungere alle stelle.
Perché una canzone ha senso
quando pulsa nelle vene
di un uomo che morirà cantandole verità vere.
Non la lode fugace
né la fama straniera
ma il canto di una zolla
che arriva in fondo alla terra.
Là, dove tutto giunge alla fine
e dove tutto comincia,
il canto che è stato coraggioso
sarà per sempre canzone nuova.
segnalata da EL11100568 lunedì 27 settembre 2004
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categoria: Poesie
Nei tuoi sogni, bambino
si fanno e si sfanno castelli d'aria azzurra
circondati da nuvole rosee e immensi giardini fioriti.
Quelle rose senza spine che sbocciano, bambino
emanano un profumo cosi gradevole...
Cogli papaveri rossi in quei giardini, e danzi
avvolto da una musica soave...
Il sole splende lassù,
e tu lo guardi beato,
con quegli occhi dolci,
con quel sorriso che par
ti sia stampato in viso.
Ma poi, bambino
ti volti verso la realtà,
dove sono quei castelli magici?
e quei giardini?
Le rose hanno le spine qui,
e quella musica non è più tanto soave...
In questo mondo, bambino,
dove non ci sono più valori,
e la guerra è alle porte,
non ti resta altro che sognare,
e sperare,
sperare nella solidarietà delle persone,
perché infondo
tutti hanno un cuore,
dovrebbero solo imparare ad ascoltarlo!
segnalata da Delia sabato 17 aprile 2004
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categoria: Poesie
La lacrima caduta dai tuoi occhi non si è asciugata,
mentre era appoggiata ancora sul tuo viso
un raggio di sole l'ha baciata
salendo spinta da un tiepido soffio
ha assunto tutti i colori della vita
perdendo quel sapore di tristezza per cui era nata.
Il dolore di quel ricordo gli ha donato
il colore dei suoi occhi
il ricordo di quelle carezze l'ha resa dolce come non mai
persino il suo profumo diventa il suo odore,
e la malinconia di mille ricordi
la riempie di storia, le dona vita
la musica di una canzone cara la fa vibrare.
Quanti sentimenti racchiusi in quella goccia di te
il ricordo di quanti sorrisi
l'hanno fatta stillare dai tuoi occhi
poi è un attimo
un temporale improvviso
ed ecco la goccia di nuovo sul tuo volto
comincia a piovere
la raccogli con un dito
e la posi sulle tue labbra
ne cogli il sapore e lo senti scendere fino al cuore
guardi il cielo
per un attimo avverti la presenza
nasce un sorriso.
Lo stesso ricordo che la fece nascere
oggi rivive grazie a lei.
segnalata da Ragazzo Triste martedì 9 settembre 2003
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categoria: Poesie
La Cura
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te...
io sì, che avrò cura di te.
segnalata da Davide mercoledì 23 ottobre 2002
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categoria: Poesie
Rosanna “senza panna”
Ma dove sei,
Fata, amore mio
dai capelli bruni...
quelle sensazioni
smarrite sono
nel buio?!
E già scopro...
nuova vita e storie
eccitanti d'amore,
dal profumo sottile
e incatenanti
i sensi e il cuore.
Ma tu,
dove sei tu?
Mio infinito Amore,
perduto nel vento,
che m’ha strappato
la furia del tempo,
e di emozioni
più grandi di noi?
...Ora ti piango!
E forse da lontano
un tuo pensiero
m’accende il ricordo.
Rosanna “senza panna”,
solo fiele, dopo...
una stagione di miele!
segnalata da FernyMax domenica 8 giugno 2003
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