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categoria: Poesie

Il Nastro Nel Vuoto

Il cielo di questa sera 
sembra piombo. 
Le tue ciglia giocano a nascondino 
per celare la tua ombra 
nelle nuove iridi che brillano. 
Ed io taccio al tuo sorriso celato, 
fatto di falso e briciole di speranza. 
Le onde in corsa del mare, 
dietro di te, 
sembrano una platea,
un applauso frastornato 
di rabbia e rancore 
che non mi lascia respirare 
il tuo profumo, che appare estraneo.
Ed io resto immobile, 
con le mie gambe fragili, senza terra. 
Sento il mio cuore morire 
nel petto, accettando il tuono 
delle tue bugie sulla pelle. 
Brucia questo squarcio 
nel silenzio che cade. 
Ed io resto a guardarti rinascere 
da vecchie rughe, 
vecchie pagine scritte 
dal nostro amore ingiallito, 
dal tempo che, come sabbia, scivola. 
Nel sapore d’amaro 
che le tue mani raccontano, 
allontanando le mie,
spiegano confini. 
Ed io, inerme, sciolgo il nastro rosso
e libero lo lascio precipitare
nel vuoto che punge. 

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 30 aprile 2026

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categoria: Poesie

Finalmente Tu

Finalmente tu, 
nei miei giorni di cinigia ipoacusica, 
dove il cuore non ricorda più 
la folata d’idioma d’amore 
a colorare i miei sogni assopiti 
tra stelle stanche e tremule nel fatuo. 
Scoppia il risveglio della vertigine, 
come una fiamma nel pavento 
che non chiede assenso d’ardere, 
unicamente travolge di brama 
la tua brama di travolgere, 
tra flutti e frangenti spiegati 
al destino che scrive e cancella luce. 
Finalmente tu, 
fiore delicato e nudo all’ipocrisia, 
che geme promessa da infrangere 
per disperdere come rancida polvere 
sul ciglio del precipizio senza pace. 
Trasogno, sospesa nel tuo centro, 
la notte danzante di fuoco 
sotto neve che scalda emozioni 
da bruciare sottovoce, 
come segreti che ardono solo al buio. 
Finalmente tu, 
penetrante fulmine che squarcia 
il ghiaccio antico nel buiore 
della mia solitudine, 
spogliando le mie salmastre lacrime. 
Modelli ombre in acque chete, 
e arresa, e naufraga, e vagabonda, 
senza più scialuppa di rinuncia 
a questa tribù d’amore che tesse 
le nostre rizomi ansimanti 
sotto lembi di cielo cremisi 
blanditi nei vezzi d’amore che conia. 

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 14 marzo 2026

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Fredda Lama

Nel silenzio grave
di un’alba oscura,
si ode il gelo d’un cuore tradito,
come vento che frantuma
fiori innocenti
nel giardino d’un mito.
L’ombra del rispetto,
tra veli di nebbia,
si dissolve nell’ira,
e l’eco d’onore
si perde nelle spire
d’un’alma che sospira.
Come stelle cadute
in un cielo tradito,
le parole d’affetto
disfanno il velo,
e il volto nudo
del tradimento ardito
trafigge la notte
di un mesto duello.
Oh, dissepolto affronto,
fredda lama,
che ancora morde l’anima
e non concede pace;
scolpisci nel petto
la tua squallida trama,
finché l’anima, attonita,
rinsavita, muore e tace
nel perdono che non sa tessere.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 10 settembre 2026

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Avrò Cammino

Braccia di fuoco spento da tempo 
nel sentiero senza anima che canti, 
sono le mie ali senza il tuo calore. 
Vago nell'universo senza stelle, 
nel silenzio che urla sulle rose e spine,
che disegno col carbone sulle tele 
al chiaro di luce senza respiro. 
Ti cerco, ti cerco ancora, in ogni dove, 
senza la clessidra che segna lenta 
le ore d'attesa nel cieco orizzonte, 
che sfuma rugiade di ricordi bagnati 
sui petali distrutti dai rancidi rimorsi. 
Per quanto altro tempo ancora 
sola camminerò senza passi 
pregni di vita che respira pace, 
senza ombra d'ali che rigenera 
il deserto in un'oasi di sole 
che fulmini d'amore nel buio pesto 
della penisola della solitudine! 
Amor mio, finché avrò forza 
nel cuore che scrive emozioni per te, 
finché la sciarpa della speranza 
sarà avvolta sul mio petto a ricordare 
le foglie ingiallite e volteggianti, 
e i germogli delle nostre effusioni, 
avrò cammino per raggiungerti, 
oltrepassando i fili spinati 
dei tuoi risentimenti che lontano 
ti lasciano annegare senza
via di raggi luminosi di fuga che ti lascino sbocciare dalle ceneri
a nuova monografia, l'amore.

Laura Lapietra ©

Avrò Cammino

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 9 aprile 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Senza Rimorso

Rispettami,
rispettami ancora ti prego
all'ombra del crepuscolo
dei miei limiti dilaniati
quando son pregni di apatia.
Rispettami,
quando le mie pupille
non vedono la luce del tuo affetto
brillare come un fuoco al buio.
Rispettami,
quando le tue parole
assomigliano a fiori appassiti
nel vaso grezzo dell'incomprensione.
Rispettami,
se non ti ascolto col cuore
nascondendo il viso dal tuo respiro.
Rispettami,
soprattutto se il tuo
non è più amore quando mi guardi
tenendomi strette le mani
ma solo per giudicarmi
senza rimorso.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 26 novembre 2024

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

DOVE SONO NATA

I prati e i boschi, là dove son nata,
un profumo che l'anima conserva,
sensazione di casa, mai scordata.

Distese verdi, in cui l'occhio si perdeva,
il cielo più vasto, un azzurro intenso,
con fiori selvatici che la terra tesseva.

Palcoscenico d'infinito e di silenzio,
di corse lievi e giochi senza fine,
osservavo le nuvole in un incanto.

I boschi, un mondo a parte, senza confine,
rifugio fresco, ombra che rassicura,
tra profumi di muschio e radici divine.

Il fruscio delle foglie, una melodia pura,
il canto degli uccelli, un richiamo nascosto:
ogni dettaglio un'invito all'avventura.

Luoghi di mistero, in ogni posto,
dove la fantasia volava senza freno,
tra rami intrecciati, nel mio mondo accosto.

Questi paesaggi, un ricordo sereno,
testimoni silenti di passi e avventure,
hanno plasmato il mio essere più pieno.

M'han insegnato il ritmo delle stagioni future,
la bellezza semplice, la calma profonda,
che solo la terra sa dare e sa curare.

Un angolo dell'anima, che ancor mi circonda,
un punto a cui tornare, quando la nostalgia
si fa sentire e l'anima si inonda.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 30 maggio 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Fatalità

Tra le vigne senza grappoli
maturano nembi di tempesta,
e gli sguardi del sudore, delusi,
sul cuscino della notte senza nome
temono i tradimenti dei cieli
senza tetto dove quietarsi,
Grandine nel vento senza ragione,
e acque senza clemenza
piegano antiche e vinte ginocchia
sul suolo umiliato dalla fatalità.
Quante speranze si aggrovigiano
in un fiato affidato al grembo del fato
tra lacrime strappate dall'orgoglio
vestito di terra e profumo di sacrificio.
Sogna, o contadino senza riposo
i frutti della nuova stagione
tra le dita di luce della gratificazione.
Non tessere il fallimento nel cuore
ma si forza più forte di un ciclone,
nel trionfo della tua rinascita
tra i campi del tuo lavoro che appaga,
col mento acceso di dignità
che scorre impetuosa e libera,
valicando ogni ombra di insolvenza.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 19 giugno 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Radica Di Veracità

La sincerità è un vetro limpido
che non conosce ombre.
È una nuda fiamma che arde
senza maschere di cera.
Quel fiume che scava la roccia
senza chiedere permesso.
È un filo d’oro che non teme
l’usura del tempo.
Il deserto che non offre miraggi
ma solo verità accecante.
Un albero che piega i rami
ma non finge radici.
Quel cielo che non cela le tempeste dietro le nuvole minacciose.
È una lama che recide le menzogne con taglio netto.
La campana che vibra solitaria
nella propria nota nel deserto.
Il faro che illumina anche quando ferisce gli occhi.
È una ferita che sanguina nonostante
il sole che schiarisce bugie.
Un giuramento inciso su scoglio
tra distorti bisbigli di sabbia.
È un libro di coralli pelle d'angelo
che non tollera pagine bianche.
Quella luce di stella che folgora
senza mendicare lo sguardo.
È quel mio respiro di veracità
che non sa fingere né silenzi di pace,
né cigolii di mendacia che insidiano.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 22 settembre 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

RIFLESSIONE D'AUTUNNO

PENSIERI D'AUTUNNO
Oro di foglie vela il terreno,
mentre l'autunno, con lento incanto,
dispiega la sua splendente veste tutt'intorno.
Le notti, sottili e gelide, accarezzano il naso,
lasciando sulle guance un ardore rosato.

E non è solo acqua, la pioggia che discende,
ma un velo di malinconia, che profonda
incrina i ricordi, e a tratti spezza il cuore.
Il cielo è piombo, la pioggia ci avvolge,
eppure lo spirito in questa quiete trova pace.

Sento l'acqua mormorare,
un bisbiglio sublime che giunge chiaro,
e narra d'una umanità sempre più sterile,
un cuore arido, smarrito in un declino spirituale.
Non sappiamo più amare né abbracciare

questa fragile Terra, il nostro solo focolare.
Solitudine e l'ombra della fine...
Senza l'eco dell'Arte, senza il conforto della Fede,
saremmo naufraghi nella disperazione.
Ma nell'aria vibra un presagio magico,

un momento atteso che presto fiorirà:
la nascita di Colui che tutto rinnova.
Un raggio di sole intessuto nel buio.
Presto sarà qui.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta domenica 5 ottobre 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Corona Di Volontà

Nel giaciglio d’ombre delle lacrime, 
la mia pena vegliava insonne, 
e il corpo emaciato 
sbucava, tremula candela bianca, 
sul punto di spegnersi al fato. 
Ma dal caldo fuoco del cuore, 
più duro d’una rocca antica, 
s’innalzò favilla di brama in speme, 
che vinse la tenebra al soffio di luce. 
Come antenata quercia piegata 
da venti sgarbati senza sentiero, 
restai saldo, come radice di speme 
nel grembo della terra feconda. 
Il male fu drago nelle mie carni, 
il sangue, mia spada trionfante, 
lo spirito, scudo di guarigione, 
temprato nel pianto di liberazione. 
Ora cammino sulle mie certezze, 
pellegrino di luce tra le crepe, 
con la fronte alta alla velata vita 
e col petto ardente di brama d’amore, 
tessendo una corona di volontà, 
forgiata nelle fiamme dell’angustia, 
che non mi ha consumato l’anima, 
ma, restituendomela, io rinaqui.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 8 ottobre 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

IL FRUSCIO DELL'ANIMA

Quando cammino tra le foglie dorate e mute,
sotto il mio passo il tempo si consuma piano;
l'anima ascolta un linguaggio segreto.
Adoro il fruscio, questa sensazione magica che
si svela un ritmo antico che la pelle sente e sfiora;
il vento nel bosco come una presenza imponente.
Il loro colore, fuoco lento che mi attira,
dal giallo acceso al rosso che divora l'ombra;
la sua tavolozza ardente che rivela segreti.
La quiete che arriva come un tiepido respiro,
lontano dal clamore che il cuore stanca;
qui il mio desiderio trova il suo percorso.
Sotto l'arco degli alberi, un sacro, silente altare,
dove il tempo si ferma e l'essere può volare al cielo;
un luogo dove l'amore si fa rituale.
Sì, la forza del ritmo che in me si irrompe e brucia,
il profumo di terra umida che sa invadere i sensi;
una gioia pura che non si dissolve.
Il tappeto mormorante, un'eco di storia e passi,
una sinfonia d'autunno che mi resta in memoria come un bacio;
tra i silenzi, come occhi sempre vivi.
E in quel fruscio, in quei colori, in quell'aria leggera,
riscopro la magia di ogni sera e d'ogni primavera che verrà...
È l'anima che a te si dà intera.

DANIELA CESTA

segnalata da AUTUNNO mercoledì 22 ottobre 2025

stelline voti: 11; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

...una mamma è.......

Una mamma è...
Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti ti da:
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.
Ti da il frutto, il fiore, la foglia,
per te di tutto si spoglia,
anche i rami si taglierà.
Una mamma è come una sorgente,
più togli acqua e più ne getta,
sempre fresca, sempre lucente,
nell’ombra e nel sol è corrente.
Non sgorga che per dissetarti,
se arrivi ride, piange se parti.
Una mamma è come il mare,
non c’è tesoro che non nasconda,
con la sua dolce onda ti culla
e ti viene a baciare.
Anche la ferita più profonda
non la farà mai sanguinare,
subito torna ad azzurreggiare.
Una mamma è questo mistero:
tutto comprende tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona,
non coglie fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi farle male in tutta la persona.
Ti dirà: "Buon cammino bel cavaliere!"
Una mamma è questo mistero.

segnalata da Teresa venerdì 19 gennaio 2007

stelline voti: 51; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Nell'esistenza
nella pazienza
il mio cuore veglia
il mio cuore inaridisce
l'ombra segue quello che io ero
nella pazienza nell'esistenza
mi sono persa cercando
un tempo ero
e sono ancora
non ero
e non sono più
mi sono persa cercando
vagando nei sogni
la notte mi uccide
e il giorno mi restituisce la vita
il giorno si perde
la vita si abbrevia
nei sogni
nell'incertezza
nella speranza
nell'attesa
sogno la vita
e vivo sognando
nascondo il mio cuore
accuso il mio cuore
di non vivere più
e di sognare ancora
nell'attesa
nella speranza.

fanny

segnalata da fanny giovedì 22 giugno 2006

stelline voti: 29; popolarità: 0; 2 commenti

categoria: Poesie

Sesso con sorpresa

Vorrei esplodere nel cielo
con colori vivaci.
Desideri procaci,
sotto l'ombra di un melo...

E dei tuoi baci ardenti
fare un arcobaleno,
senza più, senza meno,
ricco di sentimenti.

Mi piacerà esplorare,
sul tuo corpo di rosa
la cosa più preziosa,
che io saprei amare.

La tua pelle soffice
e quieta... il desiderio
divamperà ora serio,
con l'ansia di un vortice.

Ma tra i fiori del prato
una fila di formiche
rosse, non amiche,
conquista il bene amato.

E un sussulto pazzesco
dà al mio sogno pastello,
proprio sul più bello,
un epilogo burlesco...

Oh, mi rincresce, amore,
d'averti pure amata,
ma tanto strapazzata,
così senza pudore!

FernyMax - tratto da piccole licenze dell'eros

segnalata da FernyMax giovedì 16 novembre 2006

stelline voti: 12; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Poesie

Li Abbiam Chiamati Sogni

Dicono che ci son luoghi
Dove il Tramonto e l’Aurora
S’abbracciano e si stringono,
Dolcemente amandosi,
E l’ultima ora del giorno fugge
Tra i loro capelli dorati.

Dicono che ci son luoghi
Dove mistici fiori notturni
Germogliano da nude rocce,
Danzando al canto delle stelle,
E mille api d’argento e di luna
Si nutrono del loro nettare.

Dicono che ci son luoghi
Dove le viscere della terra
Gridano al cielo, fremono,
Stridono nell’ombra cupa,
Bevendo il respiro della notte
E morendo al sorger del Sole.

Dicono che quei luoghi si trovan lì,
Non troppo vicini, non troppo lontani,
Dove la Galassia silenziosa e palpitante
Prende per mano i desideri degli uomini.

Davvero, quei luoghi
Esistono davvero!
E dando loro un nome
Li abbiam chiamati sogni…

Niso

segnalata da Niso lunedì 18 aprile 2005

stelline voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Scolpito nel Vento

Il vento non spazzerà via
chi del proprio esistere
ne avrà fatto scultura.

Vento spietato aguzzino
che troppe vittime mieti
solo l’uomo vero lascerai in piedi.

Sul suo capolavoro
non getterai ombra,
neanche quando sarà nella tomba.

Vento spietato aguzzino
che troppe vittime mieti
solo l’uomo vero lascerai in piedi.

Quando monumento
ti troverai innanzi
di quel vissuto
tu non cercherai gli avanzi;

Vento spietato aguzzino,
che troppe vittime mieti
solo l’uomo vero lascerai in piedi.

Uomo scolpirai nel vento ogni momento
e col la mano al cuore tu saprai costruir amore
e a quel tuo monumento
niente potrà poi fargli il vento.

Cleonice Parisi

segnalata da Cleopa venerdì 9 novembre 2007

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categoria: poesie

L' EMIGRATO

E guardo con la mente
un paesaggio tutto sale
ascolto amaramente
ogni parola astrale.
Non vedo la tua ombra
snodarsi per le vie,
non sento chi la ingombra
e non la lascia mia.
C’è un male nel mio petto
che mi lacera il sorriso,
e un bene nel mio letto
che sorge dal mio viso.
Tra queste sensazioni,
ben salde nel mio cuore
si mischiano opinioni
e grida un po’ l’amore.
E guardo col pensiero
cercando la mia lotta
ma tutto qui è straniero,
nessuno è poliglotta .
Nessuno mi comprende
nessuno mi perdona
nemmeno chi mi prende *
nemmeno la mia zona .

(*N.d.A. chi mi accoglie)

Gabriella Brancaleone

segnalata da gab mercoledì 14 novembre 2007

stelline voti: 6; popolarità: 1; 2 commenti

categoria: poesie

Ti abbraccerei semplicemente

Ti Abbraccerei Semplicemente

Ti abbraccerei
divenendo culla per cancellare i tuoi nulla
e nel corpo e nella mente
divenire il tuo presente;

Ti abbraccerei,
e nel morbido contatto
colmerei i confini invalicabili
del nostro tatto.

Ti abbraccerei,
e col tuo capo chino a me tanto vicino
ti addormenterei cantando
di un dire leggero
che da solo saprà portar sollievo .

Ti abbraccerei
per darti la pace di un momento
in un oasi d’amore
dove ad attenderti troverai solo il mio cuore.

Ti abbraccerei per riscaldarti dentro
e cancellare l’ombra di ogni tuo tormento.

Ti abbraccerei di mille abbracci
per veder sorgere nel tuo cuore
un solo sorriso d’amore.

Ti abbraccerei semplicemente.

Cleonice Parisi

segnalata da Cleopa mercoledì 17 ottobre 2007

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

dopo mezzanotte

nel buio iniza il giorno
e nel buio finirà
ed è li che scopri chi sei
non c'è luce che ti accechi
nelle strade l'anima delle persone
si mostra alle stelle
capaci di giudicare
ma non di agire
nei tuoi sogni
il tuo io profondo si presenta
e come fosse un'altra persona
vuole farsi conoscere
ma tu sai già chi è
solo che non sempre lo trovi
ma lo vorresti sempre presente
nella luce, è la tua ombra
calpesti la tua
quella degli altri
ma è sempre là
imbattibibile
infrangibile
indistruttibile
sei tu
e se un giorno vieni fuori
sapranno chi sei
ma per ora solo tu
dopo mezzanotte
nelle strade
nei tuoi sogni
ci sarai

solo io - tratto da me

segnalata da doe lunedì 22 ottobre 2007

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Ondeggiano...

Ondeggiano
sui muri sapidi
le ombre della sera.
Ormai aspro
e tremante d’agonia
si distrugge il volto
l’ennesimo tramonto
sulla riva.
E cadono
raggi di stelle
avvolti nel silenzio,
dal monte,
sul sentiero.
Scivolano meste
rondinelle di cielo
verso il loro destino.
La sera ambigua
avanza alle spalle,
lo so,
resteranno sepolti
nell’oblio
i cuori delle mie fate.
Lo so,
ne canzoni
ne grida
mi consoleranno
mai
di questo inutile
mistero.

IO - tratto da la mia mente

segnalata da Raptor giovedì 8 maggio 2008


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