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categoria: Poesie

LUCE MISTERIOSA

In novembre la luce fugge veloce
il buio è così pesto, misterioso,
affascinante! l'oscurità avvolge cielo e terra
solo qualche stella brilla in cielo, immobile.
adoro osservare il cielo notturno
a volte sembra annunciare qualcosa
di straordinario.
Dunque, immersa con gli occhi verso l'alto
a frugare le poche stelle luminose.
Improvvisamente ecco apparire un aereo di linea
con il suo lampeggiare di luce rossa e gialla,
oltre la montagna da ovest, sorrido pensando
quale sarà la sua meta.
Sposto i miei occhi verso l'alto, al di sopra dell'aereo
una strana stella sembrava scivolare lentamente
con una luminosa luce fissa, rimasi stupita,
sbalordita e attonita.
La seguivo con gli occhi, cercando, di non perderla di vista
sembrava qualcosa di magico!
Silenziosa, stupenda, scintillava come una grande stella,
dava senso di leggerezza, come se accarezzasse il buio
ma scomparve ai miei occhi perchè aveva raggiunto
l'ombra del mio tetto,
Corsi ad un altra finestra che dava a est....e l'oggetto lucente
era in quello spazio di cielo, impressionante, imponente.
Scivolava lentamente, maestosamente brillante! Come
una principessa di luce, che passeggia nell'universo.
Uno spettacolo seducente che ammalia, incantesimo
attrazione, fascino per gli occhi...
Poi improvvisamente la luce piano, svanì
nella profondità del buio firmamento.
Una grande stella? un pallone meteo?
un satellite? Non lo saprò mai.
Ma, mi ha fatto sognare.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta giovedì 24 novembre 2022

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categoria: Poesie

Fedeltà

Nel cuore della notte, 
oscura e silente, 
spira un vento di tenerezza persistente. 
Fedeltà in amore, 
come stella luminosa, 
guida i nostri passi 
con grazia radiosa. 
Intricati sono 
i sentieri del cuore, 
là dove la fedeltà 
fiorisce con ardore. 
Come ombra che accompagna, 
senza tradire, 
la nostra unione 
non sa mentire. 
Il tempo, implacabile, 
ci sfida e sorride, 
ma la nostra promessa 
non può dividerci. 
Fedeltà è il legame 
che ci tiene uniti, 
nella tempesta 
e nei momenti smarriti. 
Confido nel tuo sguardo, 
limpido e vero, 
dove la fedeltà danza 
come un pensiero. 
In questo giardino segreto 
e nascosto, 
è il nostro amore 
che vive gioioso. 
Fedeltà nel rapporto, 
come gemma rara, 
ci protegge e ci guida 
senza sosta amara. 
Siamo due anime 
fuse in un'unica danza, 
con la promessa eterna 
di amore che avanza.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 7 settembre 2024

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categoria: Poesie

Sei Nelle Mie Braccia

Sei nelle mie braccia,
all'ombra di ogni giorno
che commuove sassi senza parole
e lacrime senza respiro.
Sei sempre nelle mie braccia,
vuote come un pozzo senza cuore,
oh, eterei aliti d'amore mai eclissati,
dove sei adesso senza me?
Sei sempre tra le mie braccia,
assente, espressione infante,
nei tuoi giorni di fiori di maggio,
nella tua croce in libertà,
verso il terso cielo senza nembi!
Sei sempre nel mio cuore,
culla di emozioni mai sopite,
al gelo in note dolenti nella nenia,
sempre dispiegata ai raggi di luna.
Sempre, resterai per l'eternità
nelle mie nude e forti braccia,
nei brividi che avvolgono l'anima
quando guardo la tua immagine sbiadita sfumare via
nel tempo dei singulti,
senza colorati palpiti di gioia.
Sei nelle mie braccia,
ad avvincermi che da lì
non sentirai mai più freddo,
non più di quel che sento io
ogni qual volta i miei occhi
non si fondono coi tuoi,
gemme di vita rubata
per mano di antico fato inclemente,
senza veli di compassione,
per me che son solo
la tua tribolata dolce mamma,
e per te che sei l'amore della mia vita.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 29 maggio 2024

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categoria: Poesie

Notte Che Divora

L’alba cela
nel suo grembo scuro
raggi di sole
che filtrano rancori.
Stanco è il mio sorriso
senza sale,
e assaporo colori
che scrivono fuochi
a cancellare
ogni stella esaudita.
La battigia,
confessore fedele,
raccoglie ancora
le mie speranze
senza veli
che nascondono lacrime.
Ma resta ancora
l’odore del mare sulla pelle
a cullare lo zucchero
nell’anima,
mentre ti ama
senza testa.
L’amore è un crimine
che inganna
sensi e sentimenti
in autostrada
verso la valle dell’infelicità
senza te.
Il sole tinge
di brillanti le acque,
ed io respiro
il ritmo del nuovo tempo
che si rivela
incertezza nelle ombre.
Ritorno a casa,
dove nelle sue mura
è sempre notte accesa
senza rumore,
immobile nel suo destino
che lentamente,
mi divora.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 30 giugno 2026

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categoria: Poesie

I Ricordi Degli Anni Svelti

Dalla finestra
fugaci giungono voci
di corse di bimbi in avventura,
nella nebbia dell’incoscienza,
innocente e variopinta d’emozioni.
All’ombra dei miei segreti,
alzo lo sguardo sui miei anni svelti
che, come rotoli, svanivano
nei sorrisi e nei ritagli di canzoni,
tra timide lacrime d’amore,
sui libri sfogliati di scuola
che sapevano raccontare
storie di tele ricamate d’altri tempi.
È il passato che sfiora la pelle,
in un attimo di silenzio,
mendicante di ore in fiore
da ricordare e conservare
nel cassetto del cuore.
Chiederò al mio respiro
di non sciupare, con inganno,
quel batticuore nel rivedermi ancora:
quel che ero,
quel che resta,
quel che è andato via,
nei riflessi di folate di nostalgia
che ingoiano la mia anima,
davanti allo specchio del presente.
Accetterò il mio odore di vecchio.
Giocano, oltre la finestra, i fanciulli,
tra versi immaturi di consapevolezze,
e io mi stringo nel petto
la malinconia del nulla che resta,
che finge di amarmi,
mi accarezza col suo antico
brivido nostalgico
e mi lascia solitudine da ascoltare,
leggendo l’esperienza senza pioggia,
che vaga tra i frutti della vita,
restituendo, sottovoce, un fremito
che non cancelli
via le orme seppellite,
ma che adorni i passi al porto terreno.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 29 aprile 2026

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categoria: Poesie

Aurora Che Deflagra

Nel fauto soffio
del tuo nome,
appendo sul cuore
il giorno d'amore
della mia ambascia di seta
come una giacca di luce,
e il sorriso labile
del primo sole che rischiara
boccioli di emozioni,
nel refolo d'attesa,
impara, tra cumulonembi
a respirare dal tuo passo,
drappo magnetico
che ammalia bradi silenzi.
Sei una chiave d’acqua
che apre serrature di polvere,
dove l'anima, sibilla celata
di mappe di sale e candele,
accende il fuoco della voluttà.
Quando mi guardi,
mansueto il tempo ramifica
parole d'argento, e tace,
diventa pane caldo spezzato
che nutre, tra le ore
dei batticuori che sussurrano.
Le tue affabili mani,
nidi che ricordano un volo,
raccolgono il mio tremito
e lo erge canto eterno.
Ti penso come
una costellazione senza fine,
stelle che orientano
un ritorno senza cielo
che si spegne
alla trasmutazione.
La tua calma è una neve
che ascolta istanti caduchi,
copre ferite, e insegna
la mia primavera a rifiorire.
Amarti è bere l’ombra
fino alla sorgente della vita,
è perdere il nome
per trovarne due intrecciati,
per restare, infine,
come un faro nel petto,
che batte confini di balza
penetrano l'aurora d'amore
che deflagra, senza scrivere
una fine nel panorama
del nostro  veemente ardore,
nelle fiammelle del candelabro
che chiarisce il nostro fato,
per sempre.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 23 febbraio 2026

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categoria: Poesie

Liane Di Fuoco

Liane Di Fuoco

In fulgida aurora
d’estiva stagione, 
quando l’aurea luce
sfiora i petali d’oro, 
s’alza il mormorio
d’un amor sottile, 
nascente fiamma in cuor
di sole ardente.
Sfolgora, o incanto,
tra le fronde obscure, 
dove il tempo si disfa
in vapori di seta, 
e il respiro dell’anima
s’intreccia a languori, 
come liane d’ambra
avvolte in dolce incanto.
L’amor sboccia in petto
come rosa imperiosa, 
che sfida l’ardore
del sol senza tregua, 
e dipinge il firmamento
con versi sibillini, 
che danzano tra gemiti
di stelle cadenti.
Oh, dolce e temerario
fuoco di luglio!
Tu plasmi desideri
in sculture di fuoco, 
trasformi i sospiri
in sonetti di cristallo, 
e il cuore si fa palcoscenico
di passione sovrana.
Tra arabeschi di luce
e ombre di sete, 
s’intrecciano sguardi
come fili di porpora, 
e l’amore, audace,
sfida l’immenso cielo, 
un canto barocco di licenziosa grazia.
Nel fulcro d’ogni alba,
l’anima s’inarca, 
nell’abisso lucente
di un abbraccio greve, 
dove ogni palpito
si fa eterno sigillo, 
e il tempo, svanito,
è solo un’eco lontana.
Così l’estate consacra
il suo rito sacro, 
col nome di chi osa amarti
senza catene, 
mille volte rinato
in ardore e silenzio, 
nell’infinito giardino
dell’amor profano.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 24 agosto 2026

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categoria: Poesie

Nel Vento Di Fiele

Nel Vento di Fiele

La via dai lampioni accesi 
stringe un patto 
con la mia fuga, 
che penetra i lenti passi 
senza mappa, 
e un addio annodato 
nel suo grembo. 
Codardo è il mio respiro 
nel pianto, 
senza alito che dispieghi 
ragioni ai tuoi occhi,
mentre scavo 
il tuo duolo 
nella radice amara,
che ti ferisce. 
Non pregherò 
candido perdono
che scende dal cielo,
come un velo 
tra fioche candele di cera 
tra le mani, 
fradicio di tradimento 
e amarezza. 
Come ombra del passato 
svanisco, 
incapace di essere diamante 
nei tuoi sospiri.
Strapperai il mio profumo 
tra le mura, 
lamenterai solitudine 
nel piatto crudo, 
laverai il tormento 
che avvolgerà 
il cuscino nei sogni 
colorati di cenere. 
Mi chiamerai in segreto 
senza fiato,  senza pietà,
ed io sarò bandiera 
nel vento di fiele 
che ingoia la dignità 
di un cuore leale, 
macchiato
da crepe segrete 
a disfare 
ogni fulgida ala del perdono,
che non discerne 
rimorso sulla pelle
in tempesta imbelle.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 21 maggio 2026

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categoria: Poesie

Inopinato Rival

Inopinato Rival

Oh... Nel limbo etereo
del fato incerto,
nell'arena feroce della vita
s'erge un inopinato rivale,
dai plurimi volti
sotto scure ciocche
di assenza di luce,
un'ombra cupa dalle gemme nere
come occhi a scrutare l'impensabile,
mentre nel silenzio
tace con vigore il suo tormento!
Un tempo disperso
nell'incantesimo del suo vuoto
in continuo moto senza mai riposo,
lacrime di sabbia
nel deserto dell'esistenza
senza sole nel suo pudore!
Lotta contro il tempo,
sospeso tra l'inesplorata empatia
che originarsi poteva,
e senso di colpa
nei rovi dei suoi capricci
stretto nella morsa del rimpianto,
che lentamente soffocava!
Egli freme nell'abisso del suo essere,
percorre insonne il labirinto
oscuro dell'ignoto,
in cerca di gocce di pace,
e il cuore fragile palpita
nel dolore di fango,
nel vuoto interiore che neanche
il tempo può colmare!
Oh, come spettro errante
nell'eco dei suoi giorni,
tra le mura dell'impiego,
mi guarda come tempesta di fatica,
una mano sfumata
nell'etere del passato!
E io, io, non ho saputo
cogliere la sua parola muta
condita d'invidia per il mio operato,
non ho saputo comprendere
il suo grido soffocato
per i miei traguardi,
della sua rabbia per le mie capacità!
E ora nell'amaro
della mia stessa lotta
nel stargli a distanza,
il senso di colpa
si fa nodo inestricabile,
nell'ineluttabile cadenza
del tempo implacabile,
dove forse avrei
potuto stemperarne l'abisso,
sotto un'arcata sempreverde
e fiori freschi da respirare in armonia!
Ma nel farsi dei giorni
sfumava la lieta la speme,
e nell'inesausto susseguirsi
delle ore ballerine
il bianco mutava in grigio
e poi in nero,
come il mio sorriso!
Oh... Resta solo il rimorso
come spina nel petto,
per non aver saputo
comprendere per tempo
quel suo vuoto interiore
un greve malessere
a sprigionare stralci di complessità,
altro che complicità!
Possa il tempo
nel suo viaggio senza fine,
trovar meta di riposo
per quel inopinato rivale...
Ed essere indulgente con il mio errore,
ritrovar riscatto nel presente
che giustamente ammonisce
e presto compatisce,
nel cui cenno di compassione
e senso di colpa sottolinea,
allo svanire di questa lotta
senza vero confine.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra venerdì 23 febbraio 2024

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categoria: Poesie

Atra Omertà

Atra Omertà

In atra quiete silente,
di represso animo,
dove velate parole
si smarriscono nelle ombre
delle omertà dei sentimenti,
che come despoti si erigono,
recludendo l'anima
nel bigio limbo di aleatorietà.
Il cuore, come danzante funesto,
smuove con timore falsi passi
sul selciato del sospetto,
mentre le ponderate emozioni,
come cristalli di ghiaccio,
si liquefanno senza echi
nei rimorsi che non sanno emergere.
In intricati intrecci di intervalli
di solitudine mesta e meschinità,
la verità si nasconde
nel maniero della riflessione,
tra insondabili vortici,
a cercare invano una via d'uscita,
senza poterne trovare!
Povero cuore infangato,
liso negli affanni
della cupa omertà,
si consuma nell'anima avvolta
nel gelido manto della fandonia.
Forse, un giorno, bagliori di luce
di severa verità romperanno
quel sortilegio che lega
all'implacabile omertà,
che da fedele amica
saldamente avvelena le vene,
in cui, come fuggiasco,
si nasconde sotto ai suoi lembi.
E quei sentimenti repressi,
che tanto si nascondono,
così tanto si annegano e rinnegano,
possano scoppiare dentro
come magma incandescente,
bruciando d'amore,
completamente!
E poi, libero,
come in volo d'aquila,
intonando un canto di gioia
nella libertà di volere amare,
sarà principio di nuova vita,
in un'altra vita senza
camicie di coercizioni
e ombrelli di omertà a cancellare
l'amore del cuore.

Laura Lapietra ©

segnalata da Laura Lapietra lunedì 29 aprile 2024

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categoria: Poesie

Non Dimenticare Mai

Non Dimenticare Mai

Non dimenticare mai
quella lanterna preziosa
che per illuminare il tuo cuore
un giorno primaverile ti donai, riscaldando con l'essenza
del mio essere
il grigiore dei tuoi giorni
all'ombra della tua tristezza,
non dimenticarmi.
E non dimenticarmi,
quando mi volterai le spalle
chiudendo gli occhi al passato,
e soffiando sulla sua fiamma spegnendo quell'amore
per la quale hai vissuto
una nuova stagione
colma di pace, brio e felicità
che ti hanno salvato
dalla fossa interiore
ove hai sepolto
tutte le tue speranze
nel dolore assordante
della caparbia rabbia,
nella quale affogavi te stesso,
ed io ti ho soccorso
come un angelo custode!
Non dimenticare che,
nella scoperta
delle nuove emozioni
che or colmano
il tuo cuore colorandolo
di nuove tonalità dettate dall'istinto imprevedibile
che gonfia il tuo volere
come una mongolfiera in fiera,
lo lasci volare alto
nella volta celeste
della tua anima
che credevi persa
nelle acque immote,
intorpidite dai vecchi tormenti che affliggeva il giardino secco della tua terra fatta
d'anima opaca e sola
sbiadita nei lamenti
dei tuoi stridori,
l'abbandonasti senza scrupoli,
ed io la trovai
come una rosa
nel mare in piena tempesta,
curando la sua essenza
da tutte le sue cicatrici,
leccando le sue spine
non curandomi di ferirmi
insieme a te!
Ti prego, non dimenticarmi mai
in un'altra occasione
che or ti rapisce lontano
senza conosce il suo bene
nel suo miele,
anche se il suo di sapore
è amaro al mio palato
mentre assaporo il dolore
delle mie lacrime d'addio
che mi hai lasciato
come crisantemo alla sua tomba
per commemorare quel che fu , non dimenticare mai, ti prego,
ciò che è stato fatto
per amor per te
perché la luce
puoi anche spegnerla tu,
ma l'essenza dell'olio magico creato dal vero amore
non te lo donano mai tutti
devotamente solo per te,
e or ormai mi basta sol questo.
Non dimenticare mai.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra venerdì 24 settembre 2021

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categoria: Poesie

La Mia Libertà

La mia libertà
è unica espressione
schietta dell'anima
quando plana in volo d'aquila da alta quota
nelle risolutezze,
non malleabile
alle manovre altrui
nel ritmo di quel mio
impervio cuore lindo
che pulsa solo
per la sua coscienza
riflessa nella giustizia
tersa da ogni laidezza.
La mia libertà
respira solo della propria audacia nel esimersi
da torbide acque
ove stolido affogherebbe, consapevolmente reo!
La mia libertà
è un viaggio
senza ritorno
non compreso da molti
oscuro per tanti,
ma è fulgido rogo
e flagello tangibile
quando tende la sua
mano possente
per porre aiuto sicuro
verso la bisognosa torma!
Osteggiami pure
quanto vuoi
con seta di ragno
a degradarmi le orme
della mia irreprensibile identità che ti schiaccia,
oh bel viso di grezzo bronzo
se ti aggrada farlo, ma...
La mia libertà resterà
uno stato di
assoluta autonomia essenzialmente sentita
come diritto,
e come tale garantito
da una precisa
imperterrita volontà
non commerciabile
a un pubblico
diversamente onesto,
nelle loro movenze
nella via del loro
incallito delirio.
Lungi da me
o gabbia del giogo
dell'ombra occulta
a impegolarmi le ali,
o saró rovente spada
a disarmarti
dalle cenciose vesti
che possiedi
da cieco stolto,
t'avvolge predominante
quel reprobo fato
che ingarbugliarmi vorrebbe
e mai t'assicuro
ci riuscirebbe.

©Laura Lapietra

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 22 febbraio 2023

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categoria: Poesie

Patrimonio Marino

Patrimonio Marino

Nel profondo abisso dell'immensurabile liquido
dove il sole astrale
in superficie
ilare si riflette,
le creature marine placide
volteggiano in sinfonia
in un mondo intricato
e affascinante
sconfinando con le pinne
in eleganti dichiarazioni
di abili cacciatori,
sfoggiando la loro bellezza!
Immergiti
nella profondità del mare
e scoprirai un universo
di colorate meraviglie
dove le stelle marine adornano il fondale,
come sottili gioielli scintillanti.
Coralli artigianali
si ergono maestosi
formando l'habitat
per molte specie,
le loro ramificazioni intricatamente intrecciate
sono un mosaico
di colori e fantasie.
Le alghe fluttuanti,
come lunghe vesti di seta,
s'ondulano al ritmo
della marea,
le loro sfumature di verde smeraldo e blu profondo
risplendono
con una bellezza senza fine!
Oh quelle creature
strane e affascinanti popolano le azzurre acque,
come i cavallucci marini
con il loro
movimento sinuoso,
e le meduse che fluttuano come ombre eleganti
i loro tentacoli danzano
con grazia nella corrente,
per poi nascondersi
tra gli anfratti delle rocce.
Gli astri marini
aprono i loro raggi di luce,
come fiori sotto il sole
si schiudono al mondo,
con colori vivaci
e innumerevoli dettagli!
In questo regno acquatico
di vita e meraviglia,
il valore della biodiversità
si rivela strabiliante
agli occhi di noi uomini,
e la fragilità di questo ecosistema straordinario
ci ricorda l'importanza
di proteggere e preservare
in ogni sfumatura del tempo
questo prezioso
patrimonio marino
dalla sinistra mano maldestra
di chi vuol infettare
le sue viscere.
Lasciati trasportare
dal suo antico sapore
e troverai paradiso di casa
per il tuo altrove.

©Laura Lapietra

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 20 luglio 2023

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categoria: Poesie

Leali Legami

Nelle viscere dell'oscurità notturna
taciturna e impenetrabile,
un alito di affetto inesauribile
si insinua con tenerezza tra noi.
La lealtà in amore,
quale astro rifulgente
illumina il cammino con fulgore incandescente e colmo di brama.
Tortuosi sono i sentieri dell'animo,
ove la lealtà sboccia
con fervore inestinguibile.
Quale ombra fedele
che segue senza mai svanire
il nostro legame d'amore,
incapace di saper mentire
guardando dritto
negli occhi dell'altro.
Il tempo, avversario inesorabile,
ci induce nelle reti delle sue prove
con ghigni beffardi,
ma il nostro patto è indissolubile,
non può frantumare ciò
che è stato saldamente plasmato!
La lealtà è il vincolo
che ci mantiene congiunti,
nel fragore della bufera
e nei frangenti di smarrimento.
Mi affido alla purezza
del tuo sguardo profondo,
cristallino e sincero,
ove la lealtà volteggia
quale pensiero d'amore.
In questo profumato giardino
celato all'occhio profano,
il nostro affetto prospera,
esultante e sovrano,
sotto le chiome innamorate
dei nostri sguardi!
La nostra lealtà nella relazione,
simile a un talismano potente
ci avvolge e ci orienta
con una guida amorosa,
verso oltre l'infinito!
E noi, due spiriti puri
in un ballo celestiale,
con l'impegno perpetuo
in un vero sentimento
che non conosce tramonto,
ci fondiamo l'uno a l'altra
per non perderci mai più
nei flussi dei tempi,
che trascrivono stele d'oro
piantate sul fertile terreno
del nostro indissolubile amore.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 1 ottobre 2024

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categoria: Poesie

Cammino Senza Di Te

È già tardi, in questi fili 
di giorni sbiaditi senza sale, 
che al mio fianco lentamente camminano in silenzio a farmi ombra, 
senza ascoltare il cuore che piange, 
senza un sorriso a illuminarmi il viso, una carezza a scaldarmi la pelle, 
senza parlarmi di te e dei tuoi occhi, 
di quanto manchino in queste ore! 
Ormai cammino con il mio riflesso 
tra le tue preferite vie in fiore 
nei giorni d'estate, 
e le strade deserte d'inverno 
sotto la neve che imbiancava. 
La primavera era la tua festa 
nei campi d'ulivo, seduta sulla panca, 
paziente restavi a osservarla. 
L’autunno, la tua malinconia, 
tingeva di giallo e bronzo 
le foglie rosse del nostro giardino, 
e in ogni ricordo che scrivevi, 
per restituirlo alla sensibilità 
del cuore tra le pieghe dell'anima, 
c'era il timbro del sentimento. 
E in quei tramonti senza un perché, 
le tue cantilene sui tuoi gioielli 
più preziosi che sfoggiavi 
con orgoglio, i nostri splendidi figli, 
appesi al futuro che tesse in segreto 
i loro destini a noi sconosciuti,
che nelle notti tra le tue preghiere, 
nelle tue lacrime imprigionate, 
una luce di purezza d'animo, 
erano speranza sul tuo volto sincero! 
Oh cara, stanchi e tristi, senza respiro 
di felicità a lasciarci volare
sull'oceano d'amore,
i miei passi vagabondi seminano vento di tempesta dietro di me, 
senza rumori di rassegnazioni. 
Ti sei vestita di perle d'anima 
per addormentarti, ormai matura 
nei tuoi anni di spine e vittorie, 
nelle braccia del sonno eterno, 
verso la valle della libertà eterna. 
E io qui, ancora in questa giungla 
del tempo che squarcia e rattoppa ferite sul cuore che brucia sempre, 
soltanto questo amore nel mio petto. 
Amore mio, fedele colomba bianca, 
le tue ali sono le mie lacrime, 
ma il ricordo della tua essenza 
è la coltre che scalda l'anima 
nel fiore d'amore per te, 
che sulla tua tomba 
di freddo marmo adagio piano 
per non farti mancare mai 
il frastuono in tormenta d'amore 
nel sacrificio del silenzio rotto 
in ogni petalo che appassisce,
ma rinsavisce nell'eterno cielo 
nelle tue mani che un giorno rivedrò. 

Laura Lapietra © 

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 2 aprile 2025

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Ode alla Vita

Ascolta,
amore mio,
ascolta!
E’ un suono
di campane
leggero
lontano
che si avvicina
appena
e diventa
più forte
don
dan
don
dan
non smette
continua
don
dan
spalanca
i tuoi occhi
e allunga
le mani
ascolta
ascolta
l’erba che cresce
la pioggia che cade
il giorno
la notte
il sole
la luna
la terra ti abbraccia
e tu, amore mio,
sei il fiore che sboccia
ascolta
ascolta
gioia e follia
che cantano e ballano
e ridono in cielo!

Amore mio,
ricordati questo:
ovunque la luce
risplende,
e l’ombra
la rende
più bella!

Niso

segnalata da Niso mercoledì 3 maggio 2006

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

DUE ABISSI CHE S'INCONTRANO...

Un mistero di silenzio ci separa
mentr’io ti sento ancor più vicina,
nei paraggi dell’esistenza.

Nelle tue labbra ordinatrici
trova ordine la mia vita;
le tue parole racchiudono inesplicabili spazi,
varcando senza vesti
profondissime gote
ed indugiando librate nell’aria
(come aloni sospirati dal vento…).

La mia voce tremante
s’incatena alla tua suadente;
in ogni mio pensiero
converge un brivido in fiamme,
mentre il mediterraneo delle mie labbra
emette
scintille
di fuoco
-per te-.

Ti ho vista,
in un momento ti sei persa;
mi ungesti di luce
e in un attimo i miei occhi
presero la forma dei tuoi sguardi,
liberando per te
sguardi d’Amore incontrollati
(vetri spezzati che si specchiano,
granelli di sabbia che si bagnano…).

Un linguaggio ancestrale
trasuda dal tuo sorriso,
mentre la mia mano
- impigliata nella rete di oggi e di ieri -
è ancora riversa sulla tua,
rifugiandosi in una valle d’eternità e d’immenso…

Imprigionato ai tuoi passi
seguo la tua ombra in simbiosi;
ogni carezza
-freccia puntata d’ogni tentazione-
permuta il dolore represso in un grido,
mentr’io raccolgo un fiore bianco di magnolia
per ritrarti un’altra volta.

Abbattuti muri di resistenza,
tolgo il sonno alle labbra,
supero ogni lecito confine,
perché un bacio ricopra la distanza che rimane
tra la tua Amicizia
ed il mio Amore!
Ed intanto sento sprofondare sotto me un vuoto
cresciuto all’altezza esatta del piacere
(pozione segreta da bere
- rabbrividendo -
in fretta).

Addormentata nella strada d’un sogno,
rivedo te ogni giorno
nell’orbita di gesti non compiuti,
di sguardi non sferzati;
la notte il rosso dei miei pensieri
tinge le tue vesti di carne
per dare l’ultimo tocco
alla tela che ti ritrae folgorante
(scintilla di sole
pronta ad infiammare il cielo!).

Il nostro Amore rimarrà
il sogno irrealizzato d’un bambino,
il volo accennato d’un gabbiano,
il frutto non raccolto d’un giardino,
perché noi siamo
come due abissi che s’incontrano:
un pozzo senza luce
che fissa il suo cielo senza fondo…

GASPARE SERRA

segnalata da Gaspare110 martedì 25 novembre 2008

stelline voti: 36; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

E' delicato

Tu lo sai che non è la fine
Sì che lo sai...
Che viene maggio
E sciolgo le brine
Sì che lo sai...
Resti d'inverno
Persi nel vento
Io non mi stanco no, no
E vengo a cercarti
In un sogno amaranto
Questo cuore
Sparpagliato
Per il mondo se ne và
Questo cuore
Disperato
E' delicato
Dove sei
Arcobaleno
E cosa fai...
Miele selvaggio
Quando ti sogno
Che cosa fai...
Nel cuore mio
Tra il nulla e l'addio
Questo cuore
Sparpagliato
Per il mondo se ne và
Questo cuore
Disperato
E'delicato
Così mi manchi
Nell'universo
In mezzo al mondo
Così ti cerco
E grido forte
Da in mezzo al mondo
Solo io
Posso trovarti
Solo io
E inginocchiarmi
Solo io
per innalzarti
Mio sole mi senti
Solo io
Da quante lune
Solo io
Ti aggiusto il cuore
Solo io
Io sono un'ombra
E tu, sei il sole...
....

Zucchero

segnalata da fanny giovedì 22 febbraio 2007

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

LA RESSURREZIONE (THE RISING)

Non riesco a vedere niente davanti a me
Non riesco a vedere niente dietro a me
Mi faccio strada attraverso questa oscurità
Riesco a sentire solo questa catena che mi lega
Non so quanto lontano sono andato,
Quanto lontano sono andato, quanto in alto ho scalato
Sulla mia schiena un masso da sessanta libbre
Sulle mie spalle mezzo miglio di corda

Forza alzatevi per la resurrezione
Forza alzatevi, mettete le vostre mani nelle mie
Forza alzatevi per la resurrezione
Forza alzatevi per la resurrezione stanotte

Ho lasciato la mia casa questa mattina
Il suono delle campane impregnava l'aria
Con addosso la croce della mia chiamata
Sto arrivando qua giù su ruote di fuoco

Forza alzatevi per la resurrezione
Forza alzatevi, mettete le vostre mani nelle mie
Forza alzatevi per la resurrezione
Forza alzatevi per la resurrezione questa notte

Ci sono spiriti sopra e dietro di me
Le facce annerite e gli occhi infuocati
Possa il loro prezioso sangue avvolgermi
Signore, mentre sto di fronte alla tua luce incandescente

Maria,ti vedo nel giardino
Nel giardino da dove vengono centinaia di lamenti
Ci sono immagini sacre dei nostri figli
Che ballano nel cielo illuminato
Fammi sentire le tue braccia intorno a me
Fammi sentire il tuo sangue che si mescola al mio
Un sogno di vita mi appare
Come un pesce gatto che ondeggia in cima alla mia lenza

Cielo di oscurità e dolore (un sogno di vita)
Cielo d'amore, cielo di lacrime (un sogno di vita)
Cielo di gloria e tristezza (un sogno di vita)
Cielo di pietà, cielo di paura (un sogno di vita)
Cielo di memoria e ombra (un sogno di vita)
Il tuo vento infuocato riempie le mie braccia questa notte
Cielo di desiderio e di vuoto (un sogno di vita)
Cielo di abbondanza, cielo di vita benedetta

Forza alzatevi per la resurrezione
Forza alzatevi, mettete le vostre mani nelle mie
Forza alzatevi per la resurrezione
Forza alzatevi per la resurrezione questa notte

LucaG - tratto da THE RISING

segnalata da LucaG domenica 26 agosto 2007

stelline voti: 15; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Quella che non sei!


Vorrei innamorarmi
di un'altra donna,
che sapesse dirmi
tutte le cose
di cui ho bisogno.

Vorrei inseguire
insieme a lei
un sogno impossibile
di felicità perduta,
o le fantasie...

più stimolanti,
per non perdere
neanche un minuto
della giovinezza
che mi resta.

Oh, sì, con lei
non avrei rimpianti
per la vita che fugge,
non dovrei consolarmi
all'ombra di evasioni

da poco, né dovrei
abituarmi alla solitudine
di un vuoto totale
di prospettive.
Ma accanto a me...

ci sei solo tu!
Ahimé, ho sognato
ad occhi aperti,
mentre ballavo
con una sconosciuta

tenera, affascinante,
devota. Tu, invece,
non cambierai
il corso degli eventi:
il mio futuro è spento,

nella rassegnazione...
Oppure, qualcosa
si sta già muovendo,
a piccoli passi,
se propongo versi

alla tua riflessione?
Potrai recuperare
un credito d'amore,
se non abuserai
della “grazia animale”.

O tigre spensierata,
prima di azzannare,
degnati di baciare
la mia povera
anima straziata...!

FernyMax

segnalata da FernyMax mercoledì 12 marzo 2003


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