Tu sei qui: Frasi.net » frasi » cerca » nido
archivio frasi | autori | classifiche | commenti | cerca | scrivi frasi
Sono presenti 41 poesie. Pagina 2 di 3: dalla 21a posizione alla 40a.
voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
DILLO A ME
Non nascondere
il segreto del tuo cuore,
amico mio!
Dillo a me, solo a me,
in confidenza.
Tu che sorridi così gentilmente,
dimmelo piano,
il mio cuore lo ascolterà,
non le mie orecchie.
La notte è profonda,
la casa silenziosa,
i nidi degli uccelli
tacciono nel sonno.
Rivelami tra le lacrime esitanti,
tra sorrisi tremanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore.
Valentina(io) - tratto da me stessa
segnalata da Valentina lunedì 23 luglio 2007
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
tavolo di Natale
fare scintillare il vostro
tavolo di Natale!
che sia carico di amore
generosità,
pazienza,
decoratelo di rosso,
come il sangue che scorre
nelle nostre vene,
e il sangue che Gesu
asperse sulla Croce,
sorridete agli ospiti,
fateli sentire a loro agio,
che il vostro tavolo di Natale,
sia un nido accogliente,
per completare il grande pranzo d'amore
invitate una persona che
non ha nessuno a questo mondo,
oppure un povero affamato.
Yess, allora tutto sarà pronto
alla perfezione e la festa del Signore
potrà iniziare.
segnalata da Daniela cesta mercoledì 5 dicembre 2012
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
vorrei essere
a volte vorrei essere, eterea e trasparente
e volare sopra foreste e vallate,
sul pelo dell'acqua di torrenti impetuosi,
mentre il vento carezza la mia pelle nuda
e gioca con i miei capelli strapazzandoli
e spinge tutto il mio corpo nell'estasi,
vorrei avere le ali di una farfalla,
sentire il profumo dei fiori in primavera
rotolare tra le nuvole estive
e scendere in picchiata sulla fresca erba,
osservare il nido dell'aquila solitaria,
sorridere alla sua orgogliosa potenza,
godere dall'alto del cielo della bellezza della terra
con i suoi umori, sapori, profumi,
libera dai dolori quotidiani,
lontano dalle violenze terrene,
dall'ingordigia dell'essere umano, che no guarda il creato.
mentre ascolto il silenzioso grido, della natura deturpata,
di questa terra maltrattata, no amata,
e allora volo verso il mare, per salvare le mie lacrime
e versarle nell'acqua salata, come di sale sono le mie goccie
che lente scendono dai miei occhi.
segnalata da daniela cesta giovedì 2 gennaio 2014
voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
La casa
Ti vedo, solo, in quella casa desolata, che ha preso il posto di un nido mai costruito.
Nel deserto della tua vita annaspi alla ricerca di una nuova identità.
Ti guardi indietro e vedi solo il rimpianto per cose non fatte.
Non eri pronto a vivere la tua vita con me, non fartene una colpa.
E nel tuo presente, quando le lacrime si placheranno,
guarda con occhi nuovi al tuo futuro, per non ripetere vecchi errori.
La vita è nelle piccole cose di tutti i giorni,
quelle piccole cose che tu non riuscivi a vedere.
Ora guardale, apprezzale, godi della gioia che ti sanno dare.
E impara che la vita è sapersi costruire,
è crescere con se stessi e con gli altri,
è trovare la propria dimensione.
E quando lo capirai,
la tua casa, ora così vuota e malinconica,
diverrà ricca di suoni ed immagini,
perché sarà il riflesso di ciò che tu sarai divenuto.
segnalata da antonella martedì 8 ottobre 2002
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
SAN LEUCIO
San Leucio di Villavallelonga
?Tra valli e monti, dove il vento fischia,
e il freddo d'inverno le rocce gela,
si alza una preghiera, una voce che rischia
di perdersi nel buio, ma che si rivela.
?È la voce del popolo, la fede antica,
che a San Leucio si rivolge con un grido,
chiedendo protezione da ogni fatica,
e un raggio di sole in questo nido.
?Le mani giunte, gli occhi rivolti al cielo,
il cuore che batte forte di speranza,
perché in lui c'è la forza, c'è il velo che protegge la vita, che dà la costanza.
?Così, ogni anno, la festa si rinnova,
la processione porta la sua statua in alto,
e il canto del popolo, come un'onda,
si diffonde nel vento, in ogni lato
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
LICE E MAGIA SOTTO L'ALBERO
Che la luce degli Abeti, ardente e pura,
Illumini i nostri giorni, spazzi via l'ombra scura,
E ci avvolga nella Magia vera e profonda,
Di una Gioia autentica, che nel cuore s'infonda.
Sotto i rami carichi, scintillanti e lievi,
Ogni pallina diventi un seme che tu rilevi;
Un Sogno che si schiude e finalmente appare,
Un desiderio prezioso che si lascia realizzare.
Ascolta il profumo intenso dell'Abete sacro,
Guarda lo scintillio che fa il buio meno macabro:
Ecco la formula perfetta per la Pace che non mente,
Un augurio avvolgente, che tocca ogni cuore e ogni mente.
Che l'albero di casa, centro di calore vero,
Sia nido di Ricordi che durano un anno intero,
Di risate chiare e voci che si rincorrono leggere.
Ti giunga l'augurio: Felice Natale da accogliere!
segnalata da DANIELA CESTA giovedì 4 dicembre 2025
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
BALLATA SCRITTA DA ME
La tarantella del paese verde
?Batte il tamburo, l'organetto già suona,
la melodia tra i monti risuona!
Arrampicato lassù tra le vette,
il mio paese la gioia riflette.
È un nido di pietra, di sole e di vento,
chiunque ci vive si sente contento!
Rit. (E si salta!)
Verde la valle, verde il pendio,
questo è il paese più bello, è il mio!
Gira la gonna, batti la mano,
qui la tristezza la mandiamo lontano!
Sveglia la mattina con l'aria frizzante,
il bosco tutt'intorno è un mare verdeggiante.
I vicoli antichi sorridono al sole,
profumano i prati di fresche viole.
La montagna maestosa ci fa da guardiana,
mentre rintocca la vecchia campana!
?Rit. (Più veloci!)
Verde la valle, verde il pendio,
questo è il paese più bello, è il mio!
Gira la gonna, batti la mano,
qui la tristezza la mandiamo lontano!
?Tra una salita e uno scorcio fatato,
pure il ruscello si mette a ballare!
Viva la vita tra i monti e le frasche,
con l'allegria che riempie le tasche!(BALLATA SCRITTA DA DANIELA CESTA@COPYRIGHT)
voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Rondini addio
Rondini addio!
quali cieli
ad allietare andrete
coi vostri gridi?
per l'aria passa
un brivido freddo
e già una nube
più scura
chiude sul sole
il sipario.
Passa una foglia
gialla
travolta da un vento
cattivo.
Ed ecco
a un segnale
andate
senza voltarvi
indietro.
Io resto
ma l'anima
inquieta
parte con voi
e qui
altro non resta
che un vecchio
ed inutile
nido.
Quando
verrà
un'altra primavera?
segnalata da gabriella lunedì 28 giugno 2004
voti: 17; popolarità: 1; 0 commenti
categoria: Poesie
Ho dipinto la pace
Avevo una scatola di colori
brillanti,decisi,vivi.
Avevo una scatola di colori
alcuni molto caldi,altri molto
freddi.
Non avevo il rosso per il
sangue dei feriti.
Non avevo il nero per il
pianto degli orfani.
Non avevo il bianco per le
mani e il volto dei morti.
Non avevo il giallo per la
sabbia ardente.
Ma avevo l'arancio per la
gioia della vita,
e il verde per i germogli e
i nidi,
e il celeste per i chiari cieli
splendenti,
e il rosso per il sogno e il
riposo.
Mi sono seduta e ho
dipinto la pace.
segnalata da Joey giovedì 15 settembre 2005
voti: 36; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Invidio i mari che lui attraversa-
invidio i raggi delle ruote
della carrozza che lo porta in giro-
invidio le curve colline
che osservano il suo viaggio.
Tutti possono vedere facilmente
quel che invece-ah, cielo-
a me è vietato assolutamente.
Invidio i nidi dei passeri
che punteggiano le sue lontane grondaie-
la mosca soddisfatta sul suo vetro-
e le foglie felici-felici-
che fuori dalla sua finestra
scherzano approvate dall'estate-
gli orecchini di Pizzarro
non potrebbero acquistare ciò per me.
Invidio la luce che lo sveglia-
e le campane che gli annunciano con forti
rintocchi il mezzogiorno.Fossi io
per lui il mezzogiorno.
Ma mi vieto di fiorire-
e annullo la mia ape-
per paura che il mezzogiorno
sprofondi me e Gabriele nelle notte infinita.
segnalata da fanny sabato 3 giugno 2006
voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
semplici verità
Panni al primo sole
Fustini da pubblicizzare
Solita domanda: “quale sarà meglio comprare?”
E giochiamo a fare i finti
Per un giorno non davanti ai banchi
Solita scusa: “siamo stanchi?”
Strada di strade
Per chi lo sa o ci crede
Eccola affacciata,
Di sguardo, di faccia
Non che un decennio alle spalle
Li a mordersi le dita, poi le mani
Senza tanto pensare che farò domani
che strani
Noi tutti presi, infangati, inzuppati
A rotoloni tra carri, cigli e fossi
Gli alleati sassi
Prigionieri di se stessi
Uomini soli, traditi
Più esplicitamente cornuti
Arbitri venduti
In qualche azione fantasma
Nascondiglio il ripostiglio
Di racchette,
Segreti stupro, gravidanza e travaglio
Ecco il parto clandestino
Nido il catino, dei soliti panni
Canestro
Di mele ed inganni
Streghe, specchi e gl’anni
Che passavano, che volavano piano
Che correvano
Correvo anch’io.
segnalata da gerardo rizzi lunedì 19 luglio 2010
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
NON DIMENTICARE IL CIELO
Come può morire un angelo se nella sua preghiera ci sono parole che rafforzano il cuore ?
Nessuno muore veramente
l'anima vive per sempre
Non cambiare tono di voce
e non dimenticare di guardare il cielo
Ci saranno le rondini e le farfalle
A mutare le nuove albe
e gli occhi li vedranno nel silenzio
Ascolterai la loro voce
una lingua Celestiale.
Saranno le stesse rondini
Gli stessi voli
Gli stessi cinguettii
Gli stessi nidi
E le stesse Farfalle
a ridarti lo stesso amore
Di un tempo che fu.
Ricorderai la gioia della vita
e la Vita che ti è stata donata
Ritroverai l'alba del giorno
E il suono di un fatale addio...
Non sarà mai un vero addio
Finché le loro anime vivranno in te.
28-06-2020
segnalata da Giulia mercoledì 2 novembre 2022
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
pensiero pomeridiano sotto il coronavirus
Nel silenzio di primavera, in un pomeriggio assolato
sono in ascolto, del cinguettio degli uccellini
il garrire festoso, di uno stormo di rondini
ma il suono melodioso di una cinciallegra
mi fa voltare verso un albero, armonia variegata
da suoni diversi, a seconda delle situazioni.
il canto musicale di una capinera è inconfondibile,
ella non canta quando è in volo, ma mentre è su un ramo,
ferma e tranquilla , allieta soddisfatta coloro che l'ascoltano.
Ma all'improvviso il canto del rondone, acuto, stridulo,
molto lungo, essi sono sempre in volo,
si posano nei nidi solo per deporre le uova,
dunque se vedete un rondone in terra, aiutatelo perchè
significa che è in difficoltà! Ohooo sento il cuculo con il suo verso ritmato, cu cu...cu cu, amo il cuculo, il suo canto accompagna me
da quando ero bambina, allorchè mia nonna,
raccontava filastrocche su di lui, maggio e il canto del cuculo,
sotto il caldo sole lucente e caloroso
nelle giornate lunghe dove sembra che,
il sole non tramonti mai, tra sbuffi di vento dispettoso,
nuvole ballerine e il verde smeraldo
che riempie i nostri occhi e colma il cuore di gioia.
Il virus uccide gli esseri umani ma non la natura
che rimane intatta, nella sua bellezza di sempre.
segnalata da daniela cesta venerdì 1 maggio 2020
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Il dono della vita
Che gioia grande è un figlio
anche quando ti fa perdere il sonno
anche se è la terza volta nella giornata
che vai in farmacia per lui
quando ti fa male la testa da quanto strilla
e non sai il perchè
basta un suo sguardo buffo
e il cuore ti fa una capriola
un sorriso ed è tutto dimenticato
sei disposto a fare qualsiasi cosa
perchè il suo nido in questo mondo
possa essere accogliente
ti rende forte ed orgoglioso
e nello stesso momento ti senti fragile
ti cambia la vita tra pannoloni e poppate
ma quel grande dono che lui è
te la trasforma in qualcosa di meraviglioso
e quando la sua piccola mano stringe la tua
senti che essere genitore è la tua strada
una strada che a volte percorrerai insieme
a volte da solo
perchè i suoi passi traballanti diventino sicuri
giorno dopo giorno scoprirai
guardando il tuo bambino crescere
il progetto che Dio ha già su di lui
e sarai per lui guida
e sarai per lui Amore.
segnalata da Neris venerdì 3 novembre 2017
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
N’AUCEDDUZZO
Cumm’à n’aucedduzzo
caruto ra nu niri
sott’à l’irmici re na casa vecchia
re la via Filippo Patella,
sotto à li scaluni re preta viva,
ca’ portano a lu’ centro storico,
la parte re chistu paese
ca’ se specchia rint’àlu mari,
assettata annanti a ‘nu purtone
re legno re noce carulato,
cu’ ‘nu tuozzulo ca penguliava
ra’ lu seculo passato,
‘na criaturedda ra la pelle scura,
ca’ nun parlava manco ‘a lengua nosta,
prujeva la mano a li passanti
chierenno ‘a carità.
Me scutrullaje li sacche re lu cauzone
e accugliette tutt’è spicciule ca’ tenìa.
S’inghette e spicciuliddi re’ poco valore
la manzolla re la criatura ca nun canuscìa
e me rialava ‘nu surriso triste,
ca’ quanno lu penzo
me mettesse a chiangere.
Quanno turnai nun la truao cchiù.
S’era sparuta e cchiù nun l’ancuntrao.
Catello Nastro
TRADUZIONE AD SENSUM
Come un uccellino caduto dal nido posto sotto tegole di un palazzo antico di Via Patella, prima degli scaloni che danno accesso al centro storico di Agropoli, la cui origine si perde nel tempo, uscendo da casa incontrai una bambina extracomunitaria che chiedeva umilmente la carità ai passanti. Rovistai nelle tasche e raccolsi tutte le monetine, gliele porsi e lei contraccambiò con un sorriso triste, che il solo ricordo mi fa scappare le lagrime. Quando rientrai a casa non la trovai più!
Catello Nastro - tratto da Poesie cilentane
segnalata da Cateello Nastro domenica 20 gennaio 2013
voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
scintilla la primavera
la luce della primavera è inimitabile!
scintilla, luccica, brilla! tra cielo e terra e nelle acque
gioia, sorrisi, respiri d'amore,
ogni spirito vola nel gaudioso momento
tempo di struggente bellezza
sotto gli occhi del cielo, la terra si riveste a festa,
cinguettano i passeri, garriscono le rondini,
il cuculo canta continuamente,
corrono le volpi tra cespugli e anfratti,
l'orso è sveglio cerca il miele e frutti
l'aquila porta il cibo ai suoi piccoli nel nido,
il falco osserva le uova della sua femmina,
i formicai impazziti, costruiscono gallerie
lucertole e ragani sulle rocce, prendono il sole,
le rane cantano sulle rive degli stagni
il bramito del cervo innamorato, attraversa il bosco
i piccoli cinghiali seguono la loro madre,
il lupo ama la sua femmina.
Le farfalle maliziose nel loro splendore
civettano, volano di fiore in fiore
esibiscono la loro bellezza!
Melodie nel bosco, nella valle, sui monti
la luce della primavera illumina tutto
anche il mio piccolo cuore.
segnalata da daniela cesta venerdì 9 maggio 2014
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
penna tra le mani
io non so il perchè
Dio ha messo tra le mie dita
una penna...
tra rime fantasiose io vivo
nel profondo blu del cielo
dove l'orizzonte è one con il mare,
nello scivolare leggero
della goccia di rugiada
sul filo d'erba,
come una farfalla solitaria,
svolazzo tra prati fioriti
allegra e incoscente,
mentre l'aquila raggiunge
il suo nido piu impervio
di una montagna selvaggia,
e il lupo attraversa la foresta
scrutando il cielo con
occhi profondi,
e le grandi onde oceaniche
rotolano con fragore verso
caldi lidi solitari,
e nel silenzio della notte
ascolto il mio cuore che batte,
sono così viva!
segnalata da Daniela cesta mercoledì 17 ottobre 2012
voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
LA DECISIONE
Uno di questi giorni mi decido
a dare una svolta alla mia vita.
Ci penso da molto tempo e confido
che la mia anima spaurita
trovi coraggio per uscir dal nido
in cui da tempo s'è assopita.
E' da tanto che lo dico, ma penso
che in fondo non abbia troppo senso
domandarsi adesso del futuro.
Chiedersi ora che cosa accadrà
è come voler perforare un muro
che ha un'unica peculiarità:
quella d'esser decisamente duro
che il buon senso dice: -non lo puoi fa'!-.
Non bisogna spaccarsi il cranio
per capirlo, neanche esser genio.
In fondo non è poi così male
starsene a casa dai genitori
che tu curan come all'ospedale
quando ti senti pieno di dolori.
Tuttavia so che non è uguale
stare in casa o stare fuori
senza sentir, tutti i santi giorni,
le stesse parole: -a ch'ora torni?-.
Essì, sembra fatta così la vita:
da un lato ti si dà da mangiare,
dall'altro non cìè "libera uscita";
di contro, se puoi girovagare,
chi te la lava la roba pulita?
La lavanderia devi pagare!
Ed io, con quest'inutile riflessione,
rimando il dì della mia decisione.
segnalata da Francesco Deiana mercoledì 31 ottobre 2007
voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Cantico d'amore
Quando t'incontrai...fosti come il sole che sorse all'orizzonte!
La luce mi avvolse e inabissai in quell'oceano di chiarore,
tra quei flutti profumati capii l'essenza della mia vita. Così debole, così fragile.
Dove l'aquila forma il suo nido, il capriolo salta su rupi e precipizi,
nel ripido burrone solcato da un torrente spumoso
che scende leggero tra i sassi.
Il volto accarezzato dall'aria frizzante in quel dì così terso,
scosse l'animo da indistinta commozioni, profonde,durature,
aiutando il lume e la ragione nel distinguere il bene dal male.
Fosti come un vulcano in eruzione la lava mi raggiunse e fu salutare,
mi sfiorò il respiro e capii il significato di cibo e bevanda.
Un vago spavento trasparì in quella gioia.
Come un onda improvvisa del mare in burrasca
che coglie di sorpresa, mi trascinò con la sua forza
nel turbinio, rombando e spumeggiando verso riva.
Il canto dell'allodola salutò il nuovo giorno
mentre la luccicante brina scivolò lentamente,
come un vezzo, per strappare baci e carezze.
Un vento impetuoso scosse i rami delle quercie secolari e i faggi
gli occhi tuoi mi coprirono con la sua dorata e trasparente luce,
tra il mormorio del torrente nascosto nell'umbratile bosco romito.
Con sguardi d'amore e cantici di gioiarispecchiavi l'infinito firmamento.
Una grande e malinconica solitudine mi assalì, sforzò l'anima mia immergendola nella tua,
rivelò misteri e l'aprì ad aspirazioni sante.
Nel silenzio della notte ti chiamavo, rispondevi colmando il mio cuore di te.
Discreto e silenzioso, mi raccogliesti dal nulla.
E le gioie della creazione si riflessero come in una sorgente.
Il dolce tocco di una campana pareva scendere dall'alto, come un celeste prodigio abbracciò cielo e terra.
Mentre nell'empireo con festa solenne, gli angeli con tranquilla ebbrezza, contemplavano
l'ente supremo, che alitava su di loro la sua splendente intelligenza.
Quando tutto pare grave e misterioso è tenero osservare la neve che cade a larghe falde,
fiocchi candidi e puri, coprono ogni cosa, nascondendo i peccati di tutti.
Non senti più opprimere il cuore da una mano di ghiaccio.
Mio soccorso, mio rifugio, fascino dolce, penetrante, sfibrante,
più dell'incanto di un tramonto d'autunno, virtù eletta dello spirito,
immacolato velo che avvlge il creato: Jesus.
segnalata da Daniela cesta venerdì 28 ottobre 2011
voti: 28; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
AMORI A PRIMAVERA
Le giornate si sono allungate
la primavera e' arrivata
e con essa
si e' risvegliata la natura.
Gli animali dopo un lungo e freddo inverno
sono usciti dal loro lettargo.
Gli uccelli cantano con gioia
costruendo i loro nidi ,
mentre su questa spiaggia portoghese
si vedono delle giovani coppie
che
si tengono stretti stretti
per mano,
altre si abbracciano
e,
dopo una lunga passeggiata in riva al mare,
si siedono l'uno accanto all'altro
aspettando che questo meraviglioso e caldo sole
dopo essere completamente arrosito
tramonti.
I giovani innamorati
ammirando questo romantico tramonto
che
si rispecchia sul mare,
stringendosi sempre piu' forte
si fanno le loro promesse.
Il sole si e' oramai spento
e
anche questo giorno e' finito
mentre
gli innamorati incamminandosi verso casa
si
sussurrano nell'orecchio parole d'amore
e
si danno appuntamento su questa spiaggia
per il domani,
per vedere ancora tramontare il sole
e veder concludere un altro giorno
con la speranza che la loro love story
non finisca mai.
Buona Fortuna
a tutti gli innamorati
Mara
Mara - tratto da scritta da me stessa
segnalata da Mara mercoledì 9 giugno 2004
| ◄ indietro |
| avanti ► |
Puoi eseguire la ricerca nel sito anche tramite Google: