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categoria: Poesie
DOVE SONO NATA
I prati e i boschi del luogo dove sono nata... un ricordo che si porta dentro come un profumo, un suono, una sensazione di casa. Quei prati erano distese verdi dove il cielo sembrava più vasto, punteggiati da fiori selvatici che cambiavano con le stagioni. Erano il palcoscenico per giochi infiniti, corse sfrenate e silenziose osservazioni delle nuvole.
I boschi, invece, erano un mondo a parte, un rifugio fresco e ombreggiato. Il profumo di terra umida e muschio, il fruscio delle foglie sotto i piedi, il canto nascosto degli uccelli: ogni dettaglio era un invito a esplorare, a perdersi un po' per poi ritrovarsi, sempre arricchiti. Erano luoghi di mistero e di scoperta, dove la fantasia poteva volare libera tra i rami intrecciati e le radici secolari.
Questi paesaggi non erano solo sfondi, ma parte integrante della crescita, testimoni silenziosi di primi passi, di piccole avventure, di riflessioni infantili. Hanno plasmato una parte di me, insegnando a me il ritmo della natura, la bellezza della semplicità e la calma che solo la terra sa dare. Sono un angolo dell'anima, un punto di riferimento al quale tornare ogni volta che la nostalgia si fa sentire.
segnalata da daniela cesta giovedì 22 maggio 2025
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categoria: Poesie
haiku
rosa d'inverno -
beltà della natura
tra aculei sboccia
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 20 marzo 2024
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categoria: Poesie
incontro d'autunno
splendida creatura, con occhi lunghi e profondi,
i tuoi brusii sono magici, si confondono con il fruscio delle foglie,
ogni tuo respiro è emozione per il mio cuore,
vorrei poter appoggiare la mia mano sul tuo manto,
fare vibrare le mia dita sulla tua groppa,
sfiorare le tue corna, che sono la tua corona da re,
cerchiamo tanto la felicità. ma volte è solo questione di un incontro,
un ritrovo tra i boschi colorati, di un autunno malinconico e silenzioso,
attimi di sguardi, tra creature diverse, nella brezza del vento,
tra le foglie che cadono silenziose, e il mormorio, di un chiaro ruscello, tra le rocce,
per essere contenti, abbiamo bisogno di cose semplici, che toccano il cuore,
e tu, piccolo cervo, sei il dolce pensiero nella natura autunnale,
i tuoi sguardi verso di me, sono immortali, ascolto il tuo pensiero
ed entra dentro di me, con forza, io sono un anima che vuole progredire nell'intimo,
e con te, piccolo cervo, percepisco la mia essenza con madre natura
e il mio ciclo del tempo terreno, tu ispiri gentilezza, soavità,
ristori il mio spirito affranto, dai dispiaceri, di questo mondo,
dopo un ultimo sguardo, con leggerezza infinita,
scompari nella boscaglia ingiallita, lasciando me, nella solitudine gioiosa.
segnalata da daniela cesta mercoledì 21 ottobre 2015
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categoria: Poesie
tempo straordinario
l'autunno è qualcosa di straordinario
sbalorditivo, strabiliante, prodigioso, fenomenale, inaudito,
lo spettacolo delle foreste è inimitabile, il colore del tempo che cambia,
prodigiose sono le sensazioni che regala, a chi osserva la natura colorata
osservare le foglie che cadono, nell'acqua di un piccolo ruscello,
o il vento che strapazza gli alberi, dona pace e saggezza,
l'autunno parla a tutti, fa riflettere, fa meditare, esce in noi
assennatezza, buonsenso, raziocinio, discernimento, prudenza,
che l'estate aveva nascosto nel nostro profondo,
in autunno esce da ogni spirito la sofferenza, desideri, aspettative,
tutta la nostra fragilità, dell'autunno della nostra vita,
dobbiamo armarci di coraggio per affrontare, a testa alta,
le nostre fatiche, dispiaceri, incomprensioni quotidiane,
camminiamo nei boschi, in piccoli sentieri, respiriamo purezza,
nell'intimità di noi stessi e dell'amore della natura,
nel nostro piccolo mondo, in una stagione della nostra realtà.
segnalata da DANIELA CESTA giovedì 29 ottobre 2015
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categoria: Poesie
vivere l'autunno
tramonto d'autunno rosso sanguigno,
sussurra nel bosco, tra la caduta delle foglie,
in un carosello di colori che, scuote gli occhi e la mente,
incanta lo spirito, dona gioia senza tempo.
ascolto la melodiosa armonia, delle foglie,
accarezzate dal vento e dal cielo per l'ultima volta,
le foglie sembrano farfalle delicate, osservare la natura in autunno
fa bene al nostro cuore e alla mente, il nostro profondo sarà in simbiosi
con l'equilibrio della nuova stagione, gustare questo cambiamento,
vivere l'autunno è impressionante, con i suoi aromi e sapori,
le foglie rappresentano i nostri cari, che lasciano noi per sempre,
ma la terra è la nostra rinascita, un giorno non lontano.
i colori struggenti delle foreste, rosse, gialle, viola, marrone,
sono la gioia della terra, sotto il cielo fragrante, mentre tutti si preparano
alla futura stagione più fredda. L'autunno è saggezza e verità,
momenti silenziosi, pensieri e ricordi intorno all'anima,
sensazioni preziosi vicino alla natura, sotto un cielo grigio o chiaro,
io non voglio perdere, neanche un attimo di questa
meravigliosa stagione, malinconica e importante,
dolcezza infinita e opportunità, di crescere nello spirito.
segnalata da daniela cesta mercoledì 4 novembre 2015
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categoria: Poesie
la terra
la mia vita è preziosa agli occhi di Dio,
e osservando la natura, possiamo capire
la grande bellezza del Creatore,
la sua misericordia infinita,
è per tutto il popolo, di questo pianeta,
la terra è malata per nostro merito,
la natura comincia a ribellarsi,
i grandi ghiacci si sciolgono,
i mari saliranno e inonderanno le coste,
la temperatura del globo aumenta,
le stagioni sono in subbuglio,
stiamo andando verso la catastrofe,
i potenti della terra hanno responsabilità
sono criminali, protetti dal demonio
su questo pianeta non esiste giustizia
noi tutti aspettiamo il giudizio di Dio,
la sua giustizia sarà implacabile,
tanto misericordioso oggi,
segnalata da DANIELA CESTA giovedì 12 maggio 2016
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categoria: Poesie
tributo alla terra
nella bellezza della natura
c'è tutto l'amore di Dio!
nel fragore delle acque pure,
nelle foreste immense,
nelle rocce cristalline,
la natura parla a noi
con voce profonda e piena di amore
respira con noi,
la sconvolgente bellezza
di questo pianeta appartiene a noi,
il mistero degli uccelli che hanno conquistato
lo spazio di cielo, ogni animale di questo mondo
è straordinario! il mio amore per la terra
è immensamente grande,
perchè nella viva terra e
in ogni essere vivente c'è lo spirito di Dio!
se no riusciamo a capire l'universo
e dove sta Dio,
guardate la nostra terra,
abbracciata dalle acque,
tutto è sconvolgente e intelligente
tutto è amore.
segnalata da daniela cesta giovedì 25 luglio 2013
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categoria: poesie
bellezza senza tempo
la bellezza della natura
della primavera e l'estate
benedice i fiori e
gli alberi della foresta,
ma come tutte le cose viventi
un grande regalo dai colori vivaci
che nell'inverno noi ricordiamo
fino a quando arrivi la primavera
a svegliare la terra
la bellezza di questa magia
appartierne alla natura e a noi che godiamo,
vorrei avere lo stesso rapporto con la poesia,
vorrei fare ricordare le mie poesie
come uno scenario di bellezza,
come un alba che sorride
fresca, frizzante, gioiosa,
nel nostro naturale amore.
segnalata da Daniela cesta mercoledì 22 agosto 2012
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categoria: Poesie
Somma ingratitudine
Pulsa affannoso il cuore della città,
che corre frenetica incontro al niente.
Nell'aria un rumore cupo, indefinito,
continuo, che mette ansia ed opprime;
nel cielo una cappa di veleno
sospesa minacciosa sulle teste
di automi, che si agitano scomposti,
incitati dalla sferza di padron denaro.
Visi assenti, tirati, incuranti
di quanta bellezza ci sta intorno,
sordi alle carezze della natura,
cui dànno in cambio pestiferi veleni,
cemento su cemento, orrende mutilazioni,
facendo strazio di mari e di fiumi,
portando il deserto dove prima
lussureggiante il verde sorrideva.
Modera, uomo, la tua insana corsa:
soffermati a mirare lo splendore
di spiagge libere che il mare azzurro bacia,
fai riposar lo sguardo su declivi boschivi,
su campi ondeggianti di messi;
assapora i profumi dell'aria tersa,
ascolta l'armonia dell'universo:
Natura si fa bella perchè tu sia felice.
segnalata da amicuscertus mercoledì 24 ottobre 2007
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categoria: poesie
angelo ribelle
di vermigli lapilli incandescenti divampano le mie pendici
e serpi di roveti esclamano violentemente dalle mie parole
incessante rabbia mi divora ogni brivido lieve dell'anima
che seco l'amor condusse la mia ragione
eppur sommessamente scoppiettante
insinuossi nelle viscere dell'animo mio
sibillò le meschine frasi il fato irriverente
seppur io tesi l'orecchio affamato di speme
occultossi infame il dubbio agli occhi miei
che di cotanto ardor nn ebbero mai vita
e si inginocchiò al voler di numi beffardi
eppur di mia natura indomita proferì richiamo
alle mie antiche mermbra ritorno silenziosa
nn conscia del percorso già tracciato
liberai l'ali mie in quel sentiero muto
se or paiono di fuoco le mie frasi
e tender orecchio al mio verbo sia come fruscio di serpe
sappiate che clamor mi scosse
giacchè nn è di marmo natura mia che mosse
bensì di fuoco che tutto egli cattura
e fuoco ostile se si staglia innanzi un ombra scura
ricco d'amor è lo fuoco mio sovrano
ma poco è dir amor
se è concessomi dire solo t'amo
segnalata da deneb venerdì 29 maggio 2009
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categoria: Poesie
C'è una sorta di ebbrezza nell'aria, una catena temporale che attraversa la vita.
E' l'amore.
E' danza, sinfonia che ci lega alla natura, ad un unico uomo a una sola donna
per tutta la vita...
grazia © 4.5.11
segnalata da grazia mercoledì 5 settembre 2012
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categoria: Poesie
apri il tuo cuore
rivolgi il tuo sguardo alla natura..
chi è questo Dio
come è grande il suo amore
il suo respiro è nella terra
e dentro di noi
segnalata da Daniela cesta venerdì 4 novembre 2011
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categoria: Poesie
il cuore
" il cuore di alghe asciugata
il cuore d'un tasso ferito
il cuore d'una ragione di vivere
libertà libertà
solo questo la natura chiede libertà"
by guido arci camalli camallo dal 2004
segnalata da guido arci camalli domenica 29 marzo 2020
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categoria: Poesie
MIE CARE QUERCE
Siete più che semplici alberi; siete le incrollabili custodi del mio cuore. Guardo i tuoi rami antichi e nodosi che si protendono verso il cielo e vedo la saggezza incisa in ogni curva. Le tue radici profonde, che ti ancorano alla terra, mi ricordano stabilità e resilienza, una forza silenziosa che resiste a ogni tempesta.
In primavera, le tue nuove foglie, di un verde vibrante, sussurrano promesse di rinnovamento e crescita. In estate, la tua ampia chioma offre un'ombra generosa e un rifugio per tutte le creature, grandi e piccole. Poi, mentre l'autunno dipinge le tue foglie di tinte infuocate, mi insegni la bellezza del lasciar andare, dei cicli che sostengono ogni forma di vita. Anche in inverno, le tue sagome spoglie contro il cielo possiedono una grazia profonda e maestosa.
Siete testimoni silenziose di innumerevoli albe e tramonti, del mutare delle stagioni nel mondo e nella mia stessa vita. Siete una presenza costante e rassicurante, una testimonianza vivente della longevità e del potere duraturo della natura. Grazie, mie amate querce, per essere una parte così profonda e bella del mio mondo. Siete davvero un dono.
segnalata da daniela cesta giovedì 22 maggio 2025
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categoria: Poesie
AH THE OAKS
Ah, the oaks! They hold within them such a majestic beauty, a strength that seems to whisper of ancient times. There’s something deeply reassuring in their presence, with their broad canopies and gnarled trunks that tell tales of seasons and centuries.
I love how their leaves transform, from the vibrant green of spring to a deep russet in autumn, before falling to reveal a skeletal elegance in winter. And then, the acorns! Tiny coffers of life, promises of future forests.
They're not just beautiful, though. Oaks symbolize resilience and longevity. They've witnessed generations pass, enduring storms and changes, yet they continue to stand, silent sentinels of time.
They fill me with a sense of peace and a connection to something greater and more enduring. Truly, they are a gift from nature.
segnalata da daniela cesta giovedì 22 maggio 2025
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categoria: Poesie
LE QUERCE
Le querce sono la poesia della terra. Con le loro radici profonde e i rami che si allungano verso il cielo, sembrano raccontare storie di secoli, di tempeste superate e di estati infinite.
?Ogni quercia è un rifugio. Stare sotto le sue fronde è come abbracciare un amico saggio e silenzioso, una promessa che anche nel tumulto della vita, c'è sempre un luogo di pace.
?Sono il simbolo della forza e della potenza della natura. Hanno visto passare generazioni, sopportato il freddo dell'inverno e l'arsura dell'estate, eppure sono ancora lì, salde e fiere. Ci insegnano che si può essere forti senza perdere la propria grazia.
?Ammirare una quercia ci riporta al presente. Ci fa dimenticare la fretta e ci ricorda che le cose più belle crescono lentamente, con pazienza e dedizione.
?Spero che questi pensieri ti facciano sentire ancora più vicino a questi alberi meravigliosi.
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categoria: Poesie
SAN ANTONIO ABATE
Sant'Antonio Abate e l'Autunno: L'Eremita della Transizione
?L'autunno è la stagione del raccoglimento e del ritiro, un lungo addio prima del gelo. In questo senso, l'atmosfera malinconica e meditativa delle foglie gialle richiama la figura di Sant'Antonio Abate, l'eremita del deserto.
?Lui scelse la solitudine per affrontare le sue "tentazioni" – non i diavoli, ma forse la lotta interiore che ognuno conduce quando il mondo si spegne e si è costretti a guardare dentro di sé. L'autunno, con il suo silenzio maestoso, è il nostro deserto. Ci invita a rallentare, a fare il bilancio di ciò che abbiamo raccolto e a prepararci per la lunga prova dell'inverno.
?Sant'Antonio, pur essendo celebrato in gennaio (il culmine del freddo), è il Santo del "fuoco" (che rubò agli inferi) e il protettore degli animali domestici, essenziali per sopravvivere all'inverno. Questo legame stagionale è la chiave: l'autunno è la preparazione. Nelle sue brume, l'uomo deve immagazzinare la sua forza interiore (il "fuoco" di Antonio) e prendersi cura di ciò che è essenziale (gli "animali" e i raccolti) per attraversare la stagione della spoliazione.L'autunno, con le sue foglie che cadono, ci sussurra: "Lascia andare, ritirati, e preparati a resistere. La vera luce e il calore si trovano solo dopo il coraggio della quiete."
?È l'eremo della natura che attende la rigenerazione.
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categoria: Poesie
U Lobbiru
‘Nta ‘na salibba di niura lava
c’era un lobbiru ca si pappariava
“ sugnu patruni di tutta la strata
di la sciara e di lu jardinu,
a tia ca passi pi ‘sta cuntrata
nun ti scurdari di fari l’inchino.”
Tutti l’armali eranu afflitti
da ‘stu lobbiru ‘nfami e fitenti
non si vutavunu, stavanu zitti
ca affilati tineva li denti.
Un jornu passannu pi chista via
un jattaruni nobbile e fero
virennu lu lobbiru ca sputrunia
tira fora chistu pinsero:
“Comu po’ essiri, signuri mei
chiddu chi viu acc’astabbanna,
forsi m’ingannanu l’occhi mei
un lobbiru ‘nfami ca liggi cumanna!”
Lu jattu ribelli pi so natura
sfida lu lobbiru senza paura
passa spavaldo a testa isata
e spunta lu lobbiru di ‘ntra li fraschi
ci sauta supra cu ‘na vulata
l’afferra pu mussu e ci ciunna li naschi.
Scappa lu lobbiru facennu “cai cai”
sunnu finuti l’affanni e li guai
tutti l’armali filici e cuntenti
a lu jattu ci fannu la festa
li libbirau da chiddu fitenti
e libbiru torna ‘nta la foresta.
Traduzione:
Sopra un muretto di nera lava
c’era un loppide che si vantava
“sono padrone di tutta la strada
della sciara e del giardino,
a te che passi da questa contrada
Non ti scordare di fare l’inchino.”
Tutti gli animali erano afflitti
da questo loppide infame e fetente
non si ribellavano, stavano zitti
perché affilato teneva il dente.
Un giorno passando per quella via
un gatto nobile e fiero
vedendo il loppide spadroneggiare
tira fuori questo pensiero:
“Come può essere, signori miei
quello che vedo da questi parti,
forse mi ingannano gli occhi miei
un loppide infame che detta legge!”
Il gatto ribelle per sua natura
sfida il loppide senza paura
passa spavaldo a testa alta
e spunta il loppide dalle frasche
ci salta sopra con un balzo
l’afferra per il muso e gli graffia il naso.
Scappa il loppide facendo “cai cai”
sono finiti gli affanni ed i guai
tutti gli animali felici e contenti
al gatto fanno la festa
li ha liberati da quel fetente
e libero torna nella foresta.
segnalata da Ashley Munther giovedì 10 dicembre 2015
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categoria: Poesie
Roseto
Alla vista di un roseto
il cielo si fa bello:
scompaiono le nuvole
si chiudono gli ombrelli.
Chi sarà mai quel pittore
che crea tanto stupore?
La natura non si firma
dipinge con il cuore...
segnalata da Angela Randisi domenica 11 dicembre 2022
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categoria: poesie
Al ciaro de luna
Al ciaro de luna
quando tutto tase
e la notte porta su la terra
la so pase,
par che tutto se trasforma
in na magia che coverse strade
campi e case,
e se sente più vissin
anca chi più no torna.
N'altra vita al ciaro de luna
se sveia,
na vita che sta in fondo al cuor,
piena de sentimenti leggeri come na piuma
dove nessun corre e ga pressa
e no fa da parona la sveia,
dove nessun parla...ma scolta
e quel lumin che el ciel risciara
ne verse i oci su quel che no ghe gera,
su quel che no se vede.
Xe come na fata che passa
a dar lustro a tutto quel che trova,
col so grando amor che incanta
de la natura el so mister decanta.
Da lassù la luna a ne varda
vestia d'argento
e a ride,
in compagnia del firmamento
ne illumina la strada.
Par quasi che a ne voia rassicurar
col so ciaror che penetra el creato
che el scuro no el xe soltanto scuro
ma sempre un tantin dorato.
AL CHIARO DI LUNA
Al chiaro di luna
quando tutto tace
e la notte porta sulla terra
la sua pace,
sembra che tutto si trasformi
in una magia che copre strade
campi e case,
e si sente più vicino
anche chi più non torna.
Un'altra vita al chiaro di luna
si sveglia,
una vita che sta in fondo al cuore,
piena di sentimenti leggeri come una piuma
dove nessuno corre e ha fretta
e non fa da padrona la sveglia,
dove nessuno parla...ma ascolta
e quel lumicino che richiara il cielo
ci apre gli occhi su quello che non c'era
su quello che non si vede.
E' come una fata che passa
a ravvivar tutto quello che trova,
con il suo grande amor che incanta
della natura il suo mistero decanta.
Da lassù la luna ci guarda
vestita d'argento
e ride,
in compagnia del firmamento
ci illumina la strada.
Sembra quasi che ci voglia rassicurare
con il suo chiarore che penetra il creato,
che il buio non è soltanto buio
ma sempre un pò dorato.
segnalata da Neris sabato 10 novembre 2012
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