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categoria: poesie

assennato fato

dissetare o sbocciare come acqua
come fiore
assennato fato che voltasti gli occhi senza indugio
rincorresti due anime liberamente legate
per stravolgere i loro giorni

e questo suolo mi è lieve
che col tuo passo scandisci le mie ore
e ritorni a sfiorar cime di agave

estenuante lotta l'attesa
par che giochi col nostro tempo
quel tempo solo nostro che nn ha dimensioni umane
perkè l'amore cancella la mano ferita di calendari dissacranti

volge il senno alla luna pallida questo candido velo
al limitar della notte sarà l'ombra delle nostre frasi
sussurrate e sospese a udire il suono delle nostre vite
colmerò di freschi germogli il tuo vagare silente
e cingendo i miei pensieri malinconici di rose sbiadite
mi cullerò nell'abbraccio mite della tua anima
copiosamente ricolma di accecante sole

deneb

segnalata da deneb lunedì 2 marzo 2009

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categoria: Poesie

Parlo poco

Parlo poco
così risparmio fiato
per baciarti ancor di più
dolce amore ombra di luna
fiore di bosco gioia e fortuna.

Parlo poco
così ti sorrido di più
foglia d’autunno fiore di maggio
sapore di gelso e lavanda
fiore di pesco rugiada all’aurora.

Parlo poco
ma domani ti amo un poco di più
sabbia di mare aria di nuovo
oggi ti perdo…ma per poco…
al mio ritorno ti ritrovo.

Parlo poco
per non riempire l’aria di sciocchezze
per cullarti fra mille e più carezze
per guardarti nel fondo dei miei occhi
per tenerti sullo sfondo del mio cielo…

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: Poesie

A Nikka

Sei qui, sulle mie ginocchia,
a farti accarezzare
da chi ti ha voluto bene
come se fossi stata una figlia.

Sei qui, in un ultimo interminabile abbraccio,
a regalarmi gli ultimi momenti della tua vita.

Sei qui, ora, con me,
che piango per il dolore
di dovermi separare da te.

Domani non ci sarai più,
sulle mie stanche ginocchia
che a fatica cercheranno di rialzarsi
nel deserto di una vita in cui tu,
mia dolce, fedele compagna,
non sarai più con me,
a scodinzolare ad ogni mio ritorno.

E la mia vita,
da domani,
sarà ancora più vuota,
senza di te.

antonella

segnalata da antonella sabato 18 gennaio 2003

stelline voti: 9; popolarità: 4; 0 commenti

categoria: Poesie

Un istante di silenzio
Fra i pensieri che stasera vagano disperati nella mia testa
e i ricordi che lentamente mi ricorrono nell’ anima
non posso fare a meno di osservare le stelle
e di perdermi nell’infinità del cielo notturno.
Volto il mio sguardo come se cercassi qualcosa
e scruto il nulla…
e i miei pensieri vanno via lontano…
volteggiando nell’aria leggeri
e non avverto più i ricordi;
la mia testa è vuota…
Ascolto il silenzio, guardo il nulla,annuso l’aria
e poi di colpo ritorno a vivere
come se niente fosse accaduto.
Forse solo sgombrando l’anima e svuotando la testa
potremo riflettere e forse capire quanto a volte sia importante
…un istante di silenzio…

Me stessa

segnalata da Miyu lunedì 22 dicembre 2003

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categoria: Poesie

Ideami

Ideami
come un colore da cucina,
un quadro senza volto
o un tappeto
di pietre ed erbe in fiori
che sanno di muschio
e laddove s'annerisce il muro
mi vedrò pur bianca.
Non è questo
tempo di pianti
o di perdoni lunghi
come donne a passeggio
con foulard al vento.

E' tormento a sigilli
il momento di ritorno
a casa mia.

10.02.2004

Anila Resuli

segnalata da Anila Resuli mercoledì 11 febbraio 2004

stelline voti: 11; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Il vento tiepido di primavera

Il vento tiepido di primavera mi accarezza la pelle
Ma piano, piano scende giù una lacrima
Non riesco a nascondere l emozione
Del momento.
Esile e la mia voce in un sussulto di sentimenti e di paure
Deboli sono le risposte
Forti sono le domande ,
e io..
senza un idea,
senza una gioia
senza una speranza,
mentre cammino sento odore dei miei passi,
si fa presente ,costante
Mi fermo e guardo ,un uccellino vola sul tetto con una mollica di pane.
Quanta semplicità quanta naturalezza,
e io.
Giro le spalle e cammino lungo una via senza ritorno e intanto il vento tiepido di primavera mi accarezza il viso

carmelo - tratto da le mie poesie

segnalata da carmelo domenica 31 luglio 2005

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categoria: Poesie

Donna che non è

Lacrime ho versato
per false sofferenze
Lacrime non verso
per il vuoto che ho dentro
-E la mia mano si ferma-
Mi sveglio poi
dal lungo sonno
speranza di esserci
speranza di un ritorno
di una donna che non è
mi desto infine
dal torpore
che mi rende larva
senza ossa e senza denti
eppure non c'è
ancora
quella donna che invano cerco
e che ancora non è

SonoComeMe

segnalata da SonoComeMe mercoledì 2 novembre 2005

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categoria: Poesie

All'ombra dei salici piangenti...

"Quanti segreti
all'ombra dei salici piangenti.
perduti nella vastità
del circolo vizioso
che solo le ombre
sanno tenere per loro.
Sofferti triangoli
di vita vissuta,
di azioni mai tentate
di sguardi mai ricevuti.
Sfuggenti parabole
di sogni perduti
al di quà del cielo..
Mai miracolo fu fatto
e niente mutato davvero.
Resta soltanto lo sconforto
di non aver fatto un'altro passo..
La delusione di aver solo per un attimo
toccato il paradiso..
ma di essere poi precipitato all'inferno..
Dipingo i volti
di oscuri presagi..
ritorno ad esser l'ombra di sempre
Quella gioia che forse avrai
non sarà mai nei miei
disegni Divini!!!!"

Halley1

segnalata da halley1 sabato 8 luglio 2006

stelline voti: 11; popolarità: 0; 2 commenti

categoria: Poesie

Mani tese

Avrei voluto rubarti l'anima
quel giorno
per un istante infinito

Ed ogni soffio di vento
affannoso nell'azzurro
farlo mio

Dichiarandomi
con voce soffocata
con mani tese

Scivolandoti nel respiro
strappare nella mente
le tue insicurezze

Scompigliarti il cuore
alloggiandomi in esso

e impregnarmi di te...
fermando il tempo

Oggi ho capito...non posso
seppellirmi di sogni
illudendomi ancora

Aspettando un tuo sussurro
che m'accarezzi lieve...

e solo adesso m'accorgo
di essere sola

Ritorno alla realtà
non mi resta altro,

in fondo,
che incontrare il futuro...

Ely - tratto da 1 sua poesia su www.scrivere.info

segnalata da FernyMax sabato 8 luglio 2006

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categoria: Poesie

senza me

sono rimasto indietro
mentre io andavo avanti
mi voltai
e mi vidi urlare
nn sentivo cosa dicevo
forse volevo fermarmi
forse volevo accompagnarmi
neanche il tempo di pensare
che la nebbia non mi fece più vedere
mi ero perso
non mi trovavo più
ma sapevo che c'ero
sentivo battere il mio cuore
vedevo il fumo del mio respiro
mi sedetti in riva a un lago
mentre mi cercavo
decisi di aspettare
prima di andare avanti
intanto mi guardai riflesso
per sentirmi completo
ma non ero lì
e aspettai
senza me
il mio ritorno

solo io - tratto da me

segnalata da doe martedì 4 settembre 2007

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categoria: poesie

angelo ribelle

di vermigli lapilli incandescenti divampano le mie pendici
e serpi di roveti esclamano violentemente dalle mie parole
incessante rabbia mi divora ogni brivido lieve dell'anima

che seco l'amor condusse la mia ragione
eppur sommessamente scoppiettante
insinuossi nelle viscere dell'animo mio
sibillò le meschine frasi il fato irriverente
seppur io tesi l'orecchio affamato di speme

occultossi infame il dubbio agli occhi miei
che di cotanto ardor nn ebbero mai vita
e si inginocchiò al voler di numi beffardi

eppur di mia natura indomita proferì richiamo
alle mie antiche mermbra ritorno silenziosa
nn conscia del percorso già tracciato
liberai l'ali mie in quel sentiero muto

se or paiono di fuoco le mie frasi
e tender orecchio al mio verbo sia come fruscio di serpe
sappiate che clamor mi scosse
giacchè nn è di marmo natura mia che mosse
bensì di fuoco che tutto egli cattura
e fuoco ostile se si staglia innanzi un ombra scura

ricco d'amor è lo fuoco mio sovrano
ma poco è dir amor
se è concessomi dire solo t'amo

deneb

segnalata da deneb venerdì 29 maggio 2009

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categoria: poesie

poesie l'amicizia custodita e paradiso celeste

Poesia
L’amicizia custodita
Essa racchiude in se
Moltissimi e grandissimi vantaggi,
Ma c’è ne uno che senza dubbio li supera tutti
Essa irradia nell’avvenire la luce lieta
Di speranze e non permette
Che l’animo si fiacchi e cadi a terra.
In essa per capirla basta osservare
I dissensi e le discordie per
Cercar di ottenere pace e gran potenza nella concordia.
Non può esser rubata o distrutta
Ma chi la sottovaluterà e la metterà da parte
Non fa altro che sotterarla nel nulla per l’eternità.

Poesia
Paradiso celeste
Natura incontaminata
Si entra in una sensazione
Con la donna amata
In una cornice dipinta.
Luoghi tropici e sofisticati
Dal relax ai giochi
Il paese si dimentica
Lasciandolo nei suoi confini e nei suoi pregi.
Sorridi spensierato
Sei felice con lei,
Ella ha una passione cocente
Come il sol radente del Mar dei caraibi
Il sipario si chiude al ritorno…..

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008

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categoria: Poesie

FIORE DI MAGGIO

Questo è il mese che risplende di un raggio
particolare, un fulgore che non fu
mai così vivo e che l'anima adagia
in una luce che dal cielo è discesa.
I fiori mostrano la lor vivace magia,
e le novelle fronde, con sorpresa,
sfoggiano un verde che di rubini ha la pariglia.
Maggio di dolcezza, come gli occhi suoi,
che per la terra sempre umile prega,
e piena di divina grazia poi,
fa da mediatrice, che ogni mal dislega.
Offriamole preghiere come piccoli gioielli,
e fiori colmi di affetto, i più belli.
Doniamole preghiere di ogni giorno,
come piccoli doni sinceri e devoti,
portiamole quei fiori che intorno
troviamo, con animi puri e immoti.
Piccole tenerezze che non hanno ritorno
se non nel cuore che si fa più beato,
nella semplicità che è un eterno adorno,
e nell'umiltà che il ciel ci ha donato.
Come il soave incanto di un "Ave Maria",
sentiremo la sua grazia che ci pervade,
e l'anima ritroverà la sua via.
Lei, il fiore più bello che mai cade,
intercede con amore per salvare
le nostre fragili anime dal male.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta martedì 20 maggio 2025

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categoria: Poesie

Mylae

Taccio
nel tempio degli occhi
a te votati.
Scorro nelle vene
di un vento antico
e sento
e posso
accudire in un brivido
le ali del mattino.
Mi coglie l'immensità
così, planando
sull'azzurro frinire.
La possente rupe
scruta gli orizzonti
adagio
sino a perdersi,
a dissetare
queste mie radici.
Ho l'età del sogno;
nel sole morente
ripara il mare,
profondo singulto
della sperata ora,
custode arcigno
di tanto splendore.
Mia Mylae
regina,
ai petali di un tramonto
affido il tempo
del bramato ritorno.

Michele Gentile

segnalata da Anna domenica 2 agosto 2015

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categoria: Poesie

Mare

Lascia che asciughi
le tue lacrime
amato mio mare.
Farai ritorno tra gli uomini
dopo avermi mostrato
come si scoprono nuove isole
in questo deserto di nuvole.
Il vento della sera
ha smesso di chiamare
in disparte invecchia
una coltre di sole.
Giudichino pure questi nostri affanni
una semplice circostanza
nessuno si accorgerà di un altro silenzio.
Le terre temono la verità
più di mille tempeste;
confondono la stanchezza dei remi
con l’eco di antiche accuse.
Così termina l’insensato viaggio
in attesa di un porto sincero,
così s’apre il giusto sentiero
verso abissi più cari.
Riposerà la pioggia,
distratto il faro
resteremo insieme
a guardare le stelle.

Michele Gentile

segnalata da Sara martedì 15 marzo 2016

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categoria: Poesie

Il nostro cammino

Mi risveglio la mattina,
son contento più di prima,
l'estate è già iniziata
e io ti ho appena sposata,
il mondo è pieno di colori
problemi e gioie e tanti fiori,
la nuova casa è per noi una perla
c'è Sofia in arrivo: Ma quanto è bella???
non più il tempo per pensare
e arriviamo già a Natale,
iniziamo ad allontanarci
ma poi finiamo sempre per amarci
e in una sera assai gioiosa
creammo Giulio: che bella cosa!!!
il tempo passava in fretta...
oddio la cameretta!!!
il lavoro va ritrovato,
Grazie Giulio che me lo hai portato,
tutto sembra migliorare
ma tra noi va tutto male
non più tempo per la follia,
così passa la magia,
tanti sforzi e sacrifici
per tornar uniti e felici,
ogni viaggio una speranza
ma al ritorno la mattanza,
siamo tristi e infelici
forse neanche più amici
ma coi bimbi è tutto bello
e costruiamo il nostro castello;
non il tempo per gioire
che torniamo a soffrire
lontani i tempi delle voglie
ora ci sono solo doglie
nel mio mondo io mi butto,
tu per me eri TUTTO!!!
ma mi guardi con sguardo assente
forse il tutto è diventato Niente...

Mic

segnalata da Mic mercoledì 8 luglio 2015

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categoria: Poesie

Le notti dentro

Alle porte del mare
bussa il canto della malinconia,
e' questo il silenzio
nel quale ti invito a entrare.
Vele logore di attesa,
alla deriva nei secoli,
disperiamo porti immaginari,
dispensando memorie senza passato.
E le notti dentro intanto
urlano,
imprecano,
ci leccano
ci spogliano
ci uccidono,
ci salvano
come fari ritti nelle tenebre,
cattedrali sudicie di vanita' .
Con promesse,
con menzogne ,
con carezze
con partenze e ritorni,
con perfide verita',
con lastre di mero sole
conficcate nel cuore.
La citta' e' sepolta dai suoi stessi affanni
le luci lontane si perdono nella nebbia,
spasmi oramai divorati
dall' implacabile assenza.
La solitudine non prova pieta'
per queste mani che pregano,
che implorano il cielo di far piovere
un briciolo di pace.
Cosi' quel dio che non vuole tornare,
quel dio che non ricorda chi ha costruito il suo altare,
bivacca nei ricordi in compagnia della morte, baratta la croce con un pugno di sale e le scritte sui muri d' improvviso, non fanno piu' nessun rumore, le notti dentro l' anima, come per magia, non possono piu' farci del male.

Michele Gentile

segnalata da Sara giovedì 4 luglio 2019

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categoria: Poesie

IL CANTO DELL'ANTICO LAVATOIO

Nel cuore del paese, un tempo fu,
non sol fontana, ma magia che fluì.
Un lavatoio, dove l'acqua cantava,
e risa di donne, trame invisibili creava.
Non marmo lucido, né pietre preziose,
ma roccia antica, di storie copiose.
Levigata da mani, da secoli in poi,
testimone silente, di innumerevoli eroi.
Un grande bacino, sempre colmo e puro,
da bocca di pietra, un getto sicuro.
Forse un leone, o un pesce sornione,
l'acqua sorgiva, fresca emozione.
Limpida e chiara, come un sogno appena nato,
su lastre inclinate, un invito velato.
All'alba, quando la bruma si scioglieva,
il lavatoio in vita si volgeva.
Non solo panni, ma segreti svelati,
consigli e canti, nell'aria librati.
Profumo di sapone, d'erba bagnata,
una sinfonia di vita, mai dimenticata.
Donne coi volti al sole, e maniche alzate,
battevano i panni, ritmiche battute.
Un suono ipnotico, di sciabordii e colpi,
colonna sonora di giorni, non di pochi.
Qui madri alle figlie, i segreti svelavano,
nonne di tempi andati, narravano.
Amicizia fioriva, come gerani al sole,
tra gocce d'acqua, e limpide parole.
Il pomeriggio, un bacio sulle pietre,
splendeva il lavatoio, tra mille offerte.
Un luogo di quiete, in attesa del giorno,
un cuore pulsante, che faceva ritorno.
Non solo acqua, ma l'anima del luogo,
testimone di generazioni, in un eterno giuoco.
La fatica in comunità si mutava,
l'acqua semplice, poesia diventava.
Ogni goccia un frammento, un ricordo profondo,
di un tempo lontano, che vive nel mondo,
nei racconti sussurrati, nei cuori di chi,
ancora ricorda quel magico dì.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 25 luglio 2025

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categoria: Poesie

Rilievi Celesti

Rilievi Celesti

Sotto il manto di seta
del crepuscolo diurno,
l'intangibile emisfero
si dischiude come una rosa,
un palcoscenico di lapislazzuli,
dove la stella primigenia danza.
Navi aeree di effluvio etereo
delineano sentieri nel blu profondo, simili a scrittori celesti
che intrecciano la narrazione universale sulla tavolozza
astratta per l'eternità.
Quel crepuscolo,
percettibile direttore d'orchestra
dal tocco magico,
guida il coro cosmico
in un concerto terrestre.
E l'oscurità, quel sipario,
impalpabile velluto sottile,
si solleva in maniera impercettibile, rivelando l'infinito sublime,
stupore d'animo!
Là, dove il diurno
e il notturno si fondono
in un bacio platonico,
nell'effimera danza che rivela.
Il cielo serale si colora
di un rosso audace e vivace!
E le nubi, quei galeoni spettrali
in perpetuo movimento,
navigano verso l'ignoto,
cariche di pensieri onirici.
Così, sotto il cielo vespertino,
rifletto sull'esistenza transitoria,
e mi smarrisco
come piuma al vento,
nel suo intenso abbraccio,
profondo e misterioso,
un teatro cosmico!
Dove ogni stella è un sogno,
un delicato anelito eterno,
e ogni tramonto è foce d'addio,
ma anche un tacito fausto ritorno,
nell'alta quota della vita!

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra giovedì 6 giugno 2024

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categoria: poesie

QUI LUCE NON AVVIENE

Che bugiardo il silenzio
quando s’aggrappa
alla soglia dell’errore
e inghiotte il suono-

Qui luce non avviene
sono figlia d’un tempo approssimato
dove l’ora si scaglia in empietà-

ed io non sono.

I giorni sono anime arrese
piccoli scheletri ignoranti-
che non sanno dire domani
e se ne vanno insulsi e disadorni
macchiati di tacere e di sgomenti.

Ecco- ne spengo l’eco
mi fisso al non ritorno
inghiotto il sasso- e manco alla mia voce.

Ma è vita questa linea mediocre
inizio o fine-
è forse l’estro divino
che rapina l’occhio
e dispone l’effimero
in assetto regale
per rendermi imprudente all’evento?

Non so dire.

Ho solo due grammi di vita
appesi al collo
tele di ragno e vermi nel pensiero-
questo è cielo presunto- lo rinnego
luce ipotizzata- non conclusa.

Non ho che sogni
imbanditi dal maestrale
il sole l’hanno giustiziato
al frontespizio del tacere
ombra compiacente
dell’ultima omertà.

Anite

segnalata da Anite martedì 28 ottobre 2008


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