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categoria: poesie
IO E TE
IO E TE
Io e te, padroni del mondo,
fautori gaudenti di un evento
protratto nel tempo
di amanti felici
rievocanti antiche passioni
consumate all’ombra di
fronzuti alberi del bosco
del Parco del Cilento.
Io e te, protagonisti,
di un canto d’amore,
concerto imminente,
coro innumerevoli usignoli,
volatili cantori
di una eterna melodia primaverile,
rievocante ecologici pensieri..
Ma i mass media hanno modificato
il nostro concerto d’amore.
E la musica elettronica
ha sostituito violini e chitarre,
accordati per notturne serenate,
per ricordare agli umani materialisti,
che l’amore è ancora incontaminato.
E la musica vola nell’aria del bosco,
abitato da personaggi fantastici,
folletti eterei che navigano
su verdeggianti sentieri
sconnessi d’amore, di passioni,
di amplessi roventi.
E la musica vibra nell’aria del bosco…
Catello Nastro
Catello Nastro - tratto da Nuove Poesie
segnalata da Catello Nastro martedì 10 febbraio 2009
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categoria: Poesie
Somma ingratitudine
Pulsa affannoso il cuore della città,
che corre frenetica incontro al niente.
Nell'aria un rumore cupo, indefinito,
continuo, che mette ansia ed opprime;
nel cielo una cappa di veleno
sospesa minacciosa sulle teste
di automi, che si agitano scomposti,
incitati dalla sferza di padron denaro.
Visi assenti, tirati, incuranti
di quanta bellezza ci sta intorno,
sordi alle carezze della natura,
cui dànno in cambio pestiferi veleni,
cemento su cemento, orrende mutilazioni,
facendo strazio di mari e di fiumi,
portando il deserto dove prima
lussureggiante il verde sorrideva.
Modera, uomo, la tua insana corsa:
soffermati a mirare lo splendore
di spiagge libere che il mare azzurro bacia,
fai riposar lo sguardo su declivi boschivi,
su campi ondeggianti di messi;
assapora i profumi dell'aria tersa,
ascolta l'armonia dell'universo:
Natura si fa bella perchè tu sia felice.
segnalata da amicuscertus mercoledì 24 ottobre 2007
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categoria: Poesie
25 – LU TRATTORE
Quann’assero li tratturi,
li cafoni cchiù siuri,
pe’ la fatica sparagnà,
se l’aviano accattà.
Ma a li viecchi nun piacìa,
abbituati cu’ li vuoi,
ma a li figghi e li niputi,
lu trattori era piaciuti.
Nonnu Peppo, viecchio assaje,
c’avìa vennuto ‘nu pudero,
a la fera re lu toro,
s’accattao nu’ trattore.
Lu rialava a lu nipote,
ca senza legge o scrive,
l’avviao pe’ la via,
pe’ la scesa re la cullina.
Scacatiaro le jaddine,
quanno verero lu trattore,
ca’ fujenno a cienti all’ora,
futtette all’aria lu vuaddinaro..
Lu vicchiarieddo scunsulato
“Oje è ‘na mala jurnata!!!
La somma spesa è stata tanda,
ma forse era meglio ca’ ristava
rind’à la mmutanda!!!”
Catello Nastro
TRADUZIONE
Negli anni ’30 furono inventati i trattori, macchine agricole che potevano fare il lavoro di oltre cento braccianti. Nonnu Peppo, avendo venduto da tempo un podere, aveva dei soldi da investire e così pensò di acquistare un trattore per il nipote. Questi senza alcuna pratica, mette in moto ed investe il pollaio facendo strage di galline e buttando all’aria tutto il pollaio. Allora il nonno pensa che forse quei soldi era meglio che restavano nelle mutande. Era usanza, fino ad alcuni decenni fa, farsi cucire nei mutandoni una tasca chiudibile dove si conservavano le grosse cifre. Come una cassaforte, insomma!
segnalata da Lu trattore martedì 28 giugno 2011
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categoria: Poesie
GIRO DI WALZER
nel crepuscolo del tempo
fate ballare me, nel giro di un walzer strepitoso!
io sarò la vostra odalisca, insieme volteggeremo
come se ballassimo sulle nuvole,
tra le vostre braccia io sarò una farfalla leggera,
e il vento guida noi come fuscelli,
negli occhi, lampi di amore e vitalità!
la nostra forza è l'amore per entrambi!
ohoo!! io volo tra le vostre braccia!
spirito eccitato, dolcezza della musica
vibra nei nostri cuori, nelle nostre cellule,
prende noi che balliamo,
io sono la vostra leggera farfalla!
ohooo ora alzate me in alto! ho toccato le stelle
e voi la gioia nel cuore, sorridiamo mentre volteggiamo
la musica ci appartiene, ha preso noi nel profondo,
siamo i suoi protagonisti, il ballo ci conduce in cielo
tra la luce soave della luna, estasi del momento,
grandiosità! musica profonda, dolcezza dell'essere,
e ancora volteggiare! sempre piu forte sempre piu forte!
il walzer è padrone di noi! del nostro amore,
del nostro piacere, della nostra vivacità!
il finale in aria in aria!
e rossi in volto, fermi barcolliamo
mentre le tue labbra raggiungono le mie.
segnalata da daniela cesta domenica 9 febbraio 2014
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categoria: Poesie
MAGGIO 2019
non abbiamo trovato nulla per
spiegare questo tempo di maggio
così strano, freddo, piovoso,
nebbioso, nevoso...
sembra un inverno malinconico
tornato indietro per sorprenderci
dove sono le belle giornate di luce
di una inoltrata primavera?
Le lunghe giornate intramontabili
calde, vigorose, vivaci, briose!
con i campi pieni di fiori
scintillanti di colori,
e le farfalle, sbarazzine e svolazzanti
con il profumo nell'aria delle erbe aromatiche!
La voglia di restare sempre all'aria aperta
mentre il sole bacia la pelle accaldata
e la felicità è camminare nei boschi
rigogliosi di fronde verdi smeraldo.
Un mese di maggio diverso
buio, tetro, triste e malinconico
scuro con poca luce, un cielo
perennemente coperto e minaccioso,
dall'aurora al tramonto questo maggio invernale
va avanti con il suo freddo abbraccio.
segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 15 maggio 2019
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categoria: Poesie
giovedi
quel giovedi di novembre
l'aria d'attesa e di speranza
libri e nuvole sospese da scuola
sopracciglie di cigni
segnalata da guido arci camalli venerdì 9 marzo 2018
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categoria: Poesie
giovedi da leoni
quel giovedi di novembre
l'aria d'attesa e di speranza
libri e nuvole sospese da scuola
sopracciglie di cigni
quei giovedi da leoni di turno
segnalata da guido arci camalli venerdì 9 marzo 2018
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categoria: Poesie
CAMPANELLE NATALIZIE
Le campanelle di Natale non sono semplici decorazioni, sono la Voce della Festa.
?Se l'albero è il cuore che pulsa, le campanelle sono il suono che annuncia una lieta notizia. Le mie tre campanelle che "suonano al movimento" ci ricordano che la gioia non è mai statica, ma deve essere risvegliata e celebrata attivamente.
?Ogni volta che si muovono e suonano, non solo annunciano la nascita, ma squarciano il silenzio dell'attesa per diffondere un messaggio di buon auspicio, richiamando tutti all'allegria, alla condivisione e alla speranza.
?Sono il richiamo alla Meraviglia, un suono cristallino che ci riporta alla spensieratezza dell'infanzia, ricordandoci di ascoltare il lato più magico e leggero della vita.
?Quando le muovi, fai vibrare non solo il metallo, ma anche l'aria intorno, diffondendo la benedizione del Santo Natale. Il loro suono è la melodia del cuore che si apre alla festa. DanielaCesta@copyright)
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categoria: Poesie
AUTUNNO TRAMA E PROMESSA
?? AUTUNNO: TRAMA E PROMESSA ??
Foglie d'oro e rossore, silenzio maestoso e malinconico, L'alito della brezza intesse un racconto, Sussurra di esistenze che il tempo tramuta, Di calde speranze che il vento rapisce.
L'aria si veste di aromi di terra bagnata, Mentre il sole declina, in un pallore mite, E il fragile scricchiolio sotto il passo lento È un tacito addio che l'anima accoglie.
Tutto si ferma, in attesa del gelo imminente, Ma in questa quiete dimora una fede segreta: Che sotto il velo d'argento e il lungo sopore, La luce del nuovo domani tornerà a trionfare.
L'Autunno è il maestro che insegna il distacco, A disperdere il peso di ciò che non serve, Per riscoprirsi leggeri nel cuore e nell'essere, Pronti ad abbracciare l'immenso celeste.
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categoria: Poesie
IL fango delle parole vecchie
IL fango delle parole vecchie che diva è la donna da cui devi leccare i piedi... il fango del tuo padrone.. schiavo della società moderna.. schiaffi di studenti soli nel loro bullismo del loro web.. il peccato è adorare la tua padrona ... CHIAMATA VITA .... il foglio dei tuoi sassi ... e il mondo che tira le pietre a torino ... pietre contro le pietre della polizia.. ove i loro orari son massacranti ... ventimiglia e il cuore va a mille spari in aria e spari di sangue mafioso di taggia... tutto tace.. tutto diventa un divieto essere un perdente della tua vita... ultimo uomo della terra che lecca i piedi della donna... del mondo spiragli ... di cuore d'oro i trans... delle strade... i trans .. delle formule perfette che sognano la loro vita... UN GAY A PRIDE E un corvo che craccia le tue minaccie taci e taci la donna padrona ti frusta .. e la tua vita è frustare le manigllie dela porta trinagolare... abbaia.. alla luna e abbaia... al foglio che diventa stupido... sparisci sole... sparisci amore ... che viene violentato nei bar... della tua peggior vita
by guido arci camalli impicciato
segnalata da guido arci camalli giovedì 5 febbraio 2026
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categoria: Poesie
Portami a ballare
Portami a ballare
nel tempo dei camaLLI chiusi
Portami a ballare
nel aria dei bar senza più birra
Portami a ballare
nelle stanze e nelle balere di un tempo
segnalata da guido arci camalli domenica 17 maggio 2026
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categoria: Poesie
Come ogni giorno mi desto,
tranquillo e spensierato la vita mi pare bella,
l'aria è pura e il Mondo pare sereno.
Incomincio la mia caccia alle gazzelle per la vita
cerco di mantenere le distanze
da qull' essere chiamato Umano.
segnalata da Massimiliano Scrocchia giovedì 7 gennaio 2016
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categoria: poesie
Ti voglio tanto bene
Ti voglio tanto bene
perché ho imparato ad amarti
più dell'aria che respiro
più del sole che mi scalda.
Una parola sola mi suggerisce il cuore:
Ti voglio tanto bene
segnalata da Sunita Jassal giovedì 26 febbraio 2015
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categoria: Poesie
luna
come è bella la luna
su alta nel cielo
splende armoniosa
nella sua aria di mistero
come i raggi di luna
che splendono sul terreno.
segnalata da Daniela cesta domenica 13 novembre 2011
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categoria: Poesie
Mi alzo alla mattina dopo una notte insonne,tutto sudato mi sento soffocare mi manca il respiro.
Faccio un balzo e mi precipito alla finestra, corro, inciampo, mi rialzo, arrivo al balcone cerco di respirare tutta l’aria ,
tutta quella che posso immettere nei miei polmoni, ma comunque il respiro non torna,l’affanno si fa sempre più pesante
cerco di capire il perché di questa apnea,
poi ad un tratto la risposta
lei mi manca da morire tanto da togliermi il respiro
marcolone - tratto da me
segnalata da marcolone martedì 13 settembre 2011
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categoria: Poesie
Lacrime ghiacciate
Rimani...
sospesa a mezz'aria nei miei pensieri.
E quel cielo dove tu danzavi
pare vuoto nella malinconia
di alcune nuvole
che piangono lacrime ghiacciate...
Alessio Calzino - tratto da Pensieri- Frasi- Parole.!
segnalata da Alessio Calzino lunedì 13 febbraio 2012
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categoria: Poesie
C'è una sorta di ebbrezza nell'aria, una catena temporale che attraversa la vita.
E' l'amore.
E' danza, sinfonia che ci lega alla natura, ad un unico uomo a una sola donna
per tutta la vita...
grazia © 4.5.11
segnalata da grazia mercoledì 5 settembre 2012
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categoria: Poesie
Altro se non fuoco
Altro se non fuoco
freddo dentro brucia
un'inverno di passioni
Non aria
ma è vento fuori
e il fiato riprende
segnalata da fabrizio corazzini venerdì 19 giugno 2009
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categoria: poesie
Viaggio
Ho cavalcato la sera, soave,
verso un richiamo di luce
per le parole già dette
e per quelle che sono nell'aria.
E' l'aria che assorbe i colori,
io la respiro... come una brezza
in un giorno stagnante,
carezza sul collo,
gaio sollievo sulla mia pelle.
Rincorro l'arcobaleno,
sfuggente fantasma notturno,
con l'indaco intenso e sublime
che abbaglia i miei occhi rapiti.
E, ancora, l'oceano immenso
a regalarmi le onde,
acqua che vive, che pulsa,
che inonda e poi affonda...
le onde, e correnti infinite
che spingono i sogni
al di là del respiro.
Le mani che creano, tese,
morbide pieghe,
dove riporre i segreti,
velluti soavi e suadenti,
tessuti di trame sottili e possenti.
Si librano in volo le mani...
e foggiano, ancora,
impavidi gesti e densa poesia.
Raccolgo opaline conchiglie
con l'eco dei grandi misteri,
suoni incantati, note vibranti,
e collane di gemme pregiate
...forti riflessi dai vivi colori.
Mi perdo e mi trovo,
al di là dei vasti confini,
oltre ogni stagione,
ogni giorno qualunque,
e cerco le orme leggere,
i segni lasciati al suo passo
da splendida e indomita fiera.
segnalata da RitaS domenica 27 dicembre 2009
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categoria: poesie
Ad occhi chiusi
Fuori da mura strette,
fuori da grave materia,
viaggio nella mia dimensione,
quella più pura, più viva,
così vagamente profusa.
Il fascino di abbandonarmi
svincolata da sì piatte forme,
sgombra da ogni mio greve,
parto per luoghi ardenti...
... quei paesaggi densi,
vividi nei colori
e caldi nell'alitare,
lontani, al di là del mare.
A piedi nudi volteggio
su immensi tappeti di sabbia,
soffici e vellutati,
come impalpabili fiori.
Leggiadra nuoto nell'aria
coperta da un complice velo,
che, appena ondeggiante,
carezza le forme sinuose.
Mentre, sirena, io danzo
tracciando anelli di brama,
magiche sagome d'aria e colore
da me si dipartono, lente,
e poi si dissolvono, ai venti.
I sospiri sollevano sabbia,
più che nebbia un vortice nasce.
Del vortice mi vesto
se voglio celarmi al tuo sguardo.
Invece, col vortice stesso
una trappola io forgerei
per farti gustare, beato,
avvolti in sublime tepore,
riccioli di dolce ardimento.
segnalata da RitaS lunedì 28 dicembre 2009
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