Frasi.Net
       

Tu sei qui: Frasi.net » frasi » cerca » piano piano

Cerca piano piano nelle poesie

archivio frasi | autori | classifiche | commenti | cerca | scrivi frasi

Sono presenti 150 poesie. Pagina 6 di 8: dalla 101a posizione alla 120a.

Criteri di ricerca



 
categoriapoesie












 
qualsiasi
 
qualsiasi
 
giornoqualsiasi































 
mesequalsiasi












 
annoqualsiasi



























voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

LA GRANDE FESTA DI SANTA LUCIA

La Fanciulla della Luce.
?Si svegliano i sussurri, un sogno è nella mano,
L'attesa trema lieve, l'inverno si fa piano.
Non è la notte eterna, se una fanciulla splende,
E tra il cielo e la terra un filo d'oro stende.
?Lucia, stella nata sulla terra di Siracusa,
Sposa non di un mortale, ma
di Fede diffusa.
Il suo tesoro è dato, i poveri la dote,
Perché l'amore vero non conosce le quote.
?E quando il buio è denso, e il 13 Dicembre arriva,
Porta la luce accesa che al cuore dona riva.
Non solo un dono dolce che scende dal carretto,
Ma la visione chiara nel nostro petto.
O Santa, che ci lasci la candela accesa in noi,
Ricordi che l'amore vale più di ciò che puoi.
Sii tu la nostra guida, il nostro faro ardente,
Per amare come amavi, semplicemente e intensamente.(DANIELACESTA@COPYRIGHT)

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

-|.:.Addormentàti nel sole d'Autunno.:.|-

Sarà per sempre?
Non lo so,
Ma la pioggia che mi scivola sui capelli,
E sulle spalle,
Mi sussurra infinite volte il tuo nome.
Dolce respiro che mi preme sul cuore con delicata forza.

Ed è inebriante quest’aria attorno a te
Che riporta a galla emozioni immemori.
Nuoto in questa zuccherata brezza,
Che tiepidamente mi culla e protegge.

Risvegliato da lenti accordi di piano
Apro lentamente gli occhi a te,
E alle profumate candele che illuminano il tuo sguardo.
Vorrei perdermi per l’eternità in quel luminoso abisso,
Abbracciando i tuoi pensieri con dita di piuma...

Forse anime salve,
Forse gemelli di luna,
Forse eterni amanti.
Cosa saremo?
Non ha importanza ora,
Specchiati nel mio cuore e sorseggia quel caldo fiume di sentimento
Che scorre solo per te nelle profondità della mia anima.

Siamo solo noi due
Nel lento cadere di foglie.
Ascolta i miei sussulti al crepitio dei petali
Di questo amore ancora da sfogliare.

Addormentàti nel sole d’autunno
Osserviamo i nostri cuori uniti.

Paolo Zito

segnalata da Paolo Zito mercoledì 6 novembre 2002

stelline voti: 7; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Un uomo


Povero uomo,
accosto ai binari
tu solo cammini,
sprezzante del vento,

mentre lontano,
come un lamento,
dei cani urlano
il loro richiamo.

La tua disgrazia,
di essere solo,
non la puoi dare
nemmeno al vento...

ed il gran freddo,
che scorre l'anima,
non ti perdona
di andare piano...

Allora corri,
ma la rotaia
non ti perdona
di andare male...

E arriva il treno,
con ghigno feroce,
a spezzare la vita,
tua ultima croce.

FernyMax

segnalata da FernyMax domenica 26 gennaio 2003

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

overniente:tratti oltre il limite

Mi piacerebbe raccontarti inutili bugie senza tempo
tornare bambini ancora un giorno
cercare il sogno nel cassetto.
Ma ecco che arriva la notte
il sole rimane un ricordo
la luce pian piano svanisce
ora scorgo la tua metà!
Tenti di coprire il tuo cuore con un velo di ghiaccio per non farlo scaldare
cerchi solitudine al centro di un mondo che
non vuole altro che te!
Se tu fossi in grado di giustificare non verresti piangendo da me
come interferire in un torto
cercando la ragione della tua scelta!
Posso aver ragione sapendo che ho infranto
il tuo sogno di innata libertà
come la promessa rimasta immutata
dal giorno in cui intrapresi la scelta!
Evapora quel cuore di ghiaccio
evapora quel freddo glaciale!
Rendi libere le emozioni in fondo
al cuore ancora intatto!
Mi piacerebbe rivederti
tornare ancora in quei giorni
giocare insieme un altro giorno
solamente un altro giorno
un altro giorno!

alberto fertillo - tratto da una canzone degli OVERNIENTE di FERTILLO ALBERTO

segnalata da alberto sabato 31 luglio 2004

stelline voti: 21; popolarità: 1; 2 commenti

categoria: Poesie

Lei non crede.

Lei non crede
che io possa carezzare il cielo
e giocare un po’ con le stelle,
coglierne per caso una
che nell’infinito indulge,
per deporla così,
sul suo tiepido seno.
Lei non vuole
chinare piano il cuore
ad ascoltare due parole,
sfidare la voce del vento
e rubare qualche favola
ad un fiore,
mentre la notte si nasconde.
Ma io vedo e so
che osare è il solo mio piacere,
disegnarti con la mano
ora vorrei qui
e ritrovarmi tra le tue braccia
come spesso era,
quando scherzavi con la mia faccia.
Ma io ricordo
il tuo chanel tra le lenzuola,
cercarti la mattina,
nel sonno e dopo l’amore,
qua e là un respiro,
scoprire tutti i tuoi trucchi
e finire con te sotto la doccia.
Lei non crede che io vedo e so.
Lei non vuole che io ricordi.

EL11100568 - tratto da Ti amo P.C.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

segnalata da EL11100568 lunedì 5 giugno 2006

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Giorni neri

In questo gioco della vita
Come sabbia tra le dita
Abbiamo paura che ciò a cui più teniamo
Con un colpo di vento ci scivoli via dalla mano

Pensiamo sempre ad un lontano futuro
E finiamo per non vivere il presente in modo maturo
A volte la paura non ci fa vivere a pieno il presente
Riempiendoci con falsi e oscuri pensieri la mente

Barriere del mio cuore abbassate il vostro sguardo
Che il mio cuore sta per raggiungere un traguardo
Lasciatemi in pace oscuri pensieri e mille paure
Quasi non sento più l’effetto delle vostre torture

Voglio vivere a pieno il presente
Aprendo il mio cuore e la mia mente
Aprire il cuore a chi mi ama
perché del gioco della vita questa è la mia trama

Se guardo gli occhi tuoi
Nei quali poi si specchiano i miei
Puoi dirmi quel che vuoi
Sei magica così come sei

Se chiudo gli occhi a te penso
E tutto ha più senso
Mi specchio nei tuoi occhi di brace
E nel mio corpo scende la pace

Ripenso alle carezze delle tue lisce mani
Che dei cieli mi fanno salire tutti i piani
E le tue labbra morbide e sottili
Quando mi sfiorano di tutti i pensieri perdo i fili.

Gianluca

segnalata da Gianluca domenica 22 aprile 2007

stelline voti: 8; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Due vite separate,
due mondi diversi che si son scontrati in un giorno qualunque,
senza accorgerci che questa amicizia sarebbe durata, amico mio.
È notte fonda e chissà perché ti scrivo, chissà perché ti penso…
Forse perché questa sera mi è sembrato quasi di toccare la tua anima nonostante la lontananza..
Forse perché sentivo sussurrare le tue parole piano al mio cuore!
Eppure sono qui Pietro, che scrivo di te….della nostra amicizia capitata così improvvisamente
Su un semplice monitor e su di una fredda tastiera.
Non posso vederti, ma so che ci sei x ascoltarmi,
non posso toccarti ma mi sento più serena sapendo che fai parte di questa Terra.
……….Se alzi gli occhi e vedi la stessa luna, forse non siamo poi così distanti!!!!......
Oh piccolo mio, non mi importa la gente cosa possa pensare…io sono felice di aver conosciuto
Una persona come te in una chat così folle….è strano portare avanti un’amicizia su di un filo…
Che forse si potrà spezzare a momenti o forse non si spezzerà MAI!
Anche se ti sembrerò pazza,
mi piace renderti felice…sentirti sorridere….
E mai avrei creduto di scrivere queste parole ad una persona mai vista prima d’ora….
Ma è come se ti sentissi sempre accanto,tutto il tempo…..
Dovunque andrai ragazzo, io sarò con te…
Qualsiasi cosa farai ti penserò….
Buona notte angelo d’oro. Spero che polvere di stelle cadrà sul tuo volto sognante
X farti vivere la realtà più impossibile che ci sia!
Spero che il vento ti porterà il mio bacio….che forse domani mattina ti sveglierà….
Grazie x esser entrato nei miei pensieri,
grazie per le tue parole, x la tua bontà….e x la tua voglia di vivere.
Grazie Pietro x aver ascoltato il mio cuore….ricorda che persone come te, oggi son ben poke…
E quando le trovo sul mio stesso cammino cerco di non farle andare via….
Sei speciale…non c’è bisogno che tutto il mondo te lo ricordi…
Bastano solo tre parole x sapere che sorriderai anche stavolta: Ti Voglio Bene!

segnalata da hilary giovedì 5 luglio 2007

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

parole non dette

Non posso parlare, sospiro piano e rido
però dentro le lacrime spingono per uscire.
Lo sapevo ormai, capivo che sarebbe accaduto,
quelle parole non dette mi avevano suggerito tutto,
davvero, si capisce di più dalle parole non dette
che da un discorso serio.
E ora sta zitto, non parlare, so che quello che
mi dirai mi farà male,
per cui le parole non dette sono quelle
più sincere e non fanno soffire
e tu quelle parole non le conosci...
parli e io annuisco... così, con mille parole non dette
in bocca e tu li che parli...
e ora ti vedo qui che parli con me, non dirmelo,
le parole non dette non fanno male... non farmi soffrire adesso.
Le parole non dette forse si capiscono da uno sguardo e il tuo
è gelido, mi passa attraverso e mi lascia piangere.
Tu non capirai quanto soffrirò perchè le mie
sono parole non dette, e tu non le puoi capire.
No, non parlare, non dirlo... troppo tardi,
lo stai per dire...
-è tutto finito- le parole non dette...
non fanno soffrire, fanno sperare, e tu parli,
ma non ti ascolto più.

vero love dreams

segnalata da vero love dreams mercoledì 18 giugno 2008

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

poesie gioventù e fonte di scienza

Poesia
Gioventù
Sbocci e germogli come un fiore
Che vuole al più presto sviluppare
Le sue radici con cura e con amore.
Pian piano ti sollevi
Come il sole all’alba
E ti oscuri
Come il crepuscolo al tramonto.
Fa che il tuo giusto giudizio
Ti illumini il sentiero
Per avere comprensione
Su coloro che ti mostrano
Un affetto vero e sincero

Poesia
Fonte di scienza
La fonte di scienza
Appare su uomini illustri
Con esperienza e con sapienza.
Uomini che hanno studiato
Per distruggere o per amare.
Ogni calcolo è ripetuto
Ogni sbaglio può essere compiuto.
Sono solo menti umane
Che pretendono l’innovazione
Grande quanto il mare.
Solo Dio nei secoli può modificare
Quello che le loro menti
Hanno solo saputo disordinare.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

poesie lavoro e tasti di successo

Poesia
Tasti di successo
3 note iniziavano ad esaltare
3 dita ballettavano come il tam tam
Senza rinunciare come un generale.
Altre note si aggiunsero alla composizione
Formulando in melodia la sua canzone.
Approdava da una vera giustificazione
Se il vero senso appariva come un’illusione.
Quel’illustrazione di un volto universale
Che in note e musica riusciva a generare e interpretare.
Un pubblico gremito e stupito
Ascoltava i passi del piano da egli esibito.
Fu un successo esilarante
Inciso su un disco per un artista dilettante
Che in note e precisione
È riuscito ad arivare in una bella conclusione.
Poesia
Lavoro
Quanti fili da torcere ci dai
una volta riuscivi a stressare
Adesso nessuno ti può più trovare.
Non si può rubare per vivere
Non basta lottare per sopravvivere
Oggigiorno la vita pesa come una montagna
E i soldi servono quanto abbastanza
Almeno per sostenere un reddito familiare
Che dia forza fisica e morale.

Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici

segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008

stelline voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

semplici verità

Panni al primo sole
Fustini da pubblicizzare
Solita domanda: “quale sarà meglio comprare?”
E giochiamo a fare i finti
Per un giorno non davanti ai banchi
Solita scusa: “siamo stanchi?”
Strada di strade
Per chi lo sa o ci crede
Eccola affacciata,
Di sguardo, di faccia
Non che un decennio alle spalle
Li a mordersi le dita, poi le mani
Senza tanto pensare che farò domani
che strani
Noi tutti presi, infangati, inzuppati
A rotoloni tra carri, cigli e fossi
Gli alleati sassi
Prigionieri di se stessi
Uomini soli, traditi
Più esplicitamente cornuti
Arbitri venduti
In qualche azione fantasma
Nascondiglio il ripostiglio
Di racchette,
Segreti stupro, gravidanza e travaglio
Ecco il parto clandestino
Nido il catino, dei soliti panni
Canestro
Di mele ed inganni
Streghe, specchi e gl’anni
Che passavano, che volavano piano
Che correvano
Correvo anch’io.

gerardo rizzi

segnalata da gerardo rizzi lunedì 19 luglio 2010

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

UNA VECCHIETTA CHE SI CHIAMAVA ITALIA

UNA VECCHIETTA CHE
SI CHIAMAVA ITALIA

Quando nacqui, settanta anni fa,
al piano terra, nel vicolo Mantello,
della città delle terme stabiane
e dei maestosi, prolifici Cantieri,
mi si fece incontro, lentamente,
all’inizio della vita in questa terra,
una vecchietta di ottant’anni,
lacera, rugosa, col volto martoriato,
coi segni inconfondibili
della truce, iniqua e disumana guerra.
“ Sei capitato in un momento inopportuno,
tra gente armata fino ai denti,
che, come una squallida partita a carte,
devono decidere i vincitori ed i perdenti.
Ci saranno vedove, orfani, mutilati,
morti dissepolti dalla scoppio di granate,
donne vestite a lutto col volto triste e spento
rese sole da un odio antico in un momento.
Ti volevo portare almeno un tozzo di pane,
ma le mie ricerche sono risultate vane.
Un grande dono ti ho portato in quantità:
una sacchetto pieno di amore e d’Italiana Dignità.”

Catello Nastro

segnalata da Catello Nastro domenica 20 febbraio 2011

stelline voti: 1; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

ZOMPA LA MAMMA ZOMPA LA FIGGHIA

ZOMPA LA MAMMA ZOMPA LA FIGGHIA

Quanno torna a la casa re campagna,
lu’ zappatore pe’ primma cosa magna,
po’ se scola ‘nu peretto re vino,
e se ne vace a dorme cu la faccia supina,
pirichè ronfa ca’ pare nu mulino.

La mugghiera, ‘nzimmo a lu suppigno,
‘ngoppà ‘na pagliara re fieno pe’ lu ciuccio,
se cunzola cu’ lu vualano re lu fattore,
ca’ ogne sera s’annasconne per affà l’inciuccio.

E ‘ncuntrannese accussì ogni notte,
ha fatto tante re li ccorna a lu marito suovo,
ca’ si le mettessemo tutte ‘nzieme
putesseme enche pure ‘na votte.

A lu chiano re sotta, la zuriedda,
ca pigliao ra’ la mamma ca era bedda,
quanno la mamma saglìa ‘ngoppa,
e lu ffacìa sempe alla stess’ora,
facià trasi int’à lu pagliari,
Giuvannino lu figghio re lu pastori.

Capita sempi in ogne famigghia,
ca’ quanno zompa la mamma,
zompa pure la figghia.

Catello Nastro

TRADUZIONE

Quando torna a casa il contadino, al tramonto, si siede a tavola, mangia, si scola un fiasco di vino e poi se ne va a dormire supino per non disturbare col suo russare. La moglie, appena questi dorme, se ne scappa nel sottotetto per andare a fare all’amore con guardiano del fattore che l’aspetta a braccia aperte. Ogni sera si ripete la solita storia e se volessimo contare tutte le corna che la donna ha fatto al marito, potremmo addirittura riempire una botte.. Al piano di sotto, la figlia giovinetta, che era bella come la madre, si appartava col figlio del pastore nel pagliaio e lì facevano all’amore. Un vecchio proverbio cilentano dice che in una casa quando si concede la mamma, si concede pure la figlia…

segnalata da Catello Nastro venerdì 8 aprile 2011

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

RICORDI DI UN ALTRA VITA

quando ballavo il valzer, con il mio abito di tulle
ero splendida con i fiori di raso, tra i capelli,
giovanissima ed estremamente vivace,

insofferente a qualsiasi disciplina, non ammissibile
per quei tempi lontani, dove la donna doveva tacere e ubbidire,
l'unico suo scopo era trovare un ottimo marito e sfornare, figli..

il valzer io amavo, aveva il potere di inebriarmi ed eccitarmi
gli sguardi degli uomini, erano tutti per me, mentre venivo controllata
da madre e zii, le altre ragazze morivano di invidia,

ma i miei occhi erano frecce luccicanti, che colpivano i cuori
quando lo vidi era bellissimo, nella sua divisa militare ottocentesca,
sorrise a me, dall'altra parte della sala e piano camminò

suonava il mio valzer preferito, quando lui mi chiese di danzare
mentre i miei occhi grandi, lanciavano dardi fiammeggianti, gli diedi la mia mano

e iniziammo a volteggiare leggeri e sicuri
eleganti, eloquenti con un lieve sorriso,
le note trasportavano i nostri cuori

alzava me in aria, con il frusciare del mio abito rosa
l'eccitazione faceva brillare le mie pupille
e la mia pelle accaldata, profumavadi tuberosa

eravamo splendidi! Sotto gli sguardi di tutti
chi eravamo? dove eravamo?
ascoltavo il sussurro dalle sue labbra,

parole armoniose che toccavano la mia anima
nelle giravolte perfette, di due corpi giovani e innocenti
in un universo che sembrava fatto per noi,

tempi che non torneranno piu,
le ere passano in fretta, rimane il rimpianto malinconico
di attimi fuggenti, straordinari, e sconvolgenti.

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA martedì 10 ottobre 2017

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Pensieri Erranti

Vi è quel pelago
di pensieri erranti
tra i fili danzanti d'erba
coi suoi petali svelleri,
nel soffio del vento
nel polline fecondo
di lacrime di catarsi,
e con essi si innalzano
mute voci del mio io
vagante politeista
braccando congrue braccia,
per raccontare sottovoce
fiabe di realtà nascoste
e nimuti sogni
che come evanescenti astri svaniscono pian piano,
piccoli atolli lontani
ove io come piccola indigena
dispersa nel tempo
non regno in ilarità
ma disperdo i miei anni
nei gomitoli delle esperienze,
nel fiato lacunoso
di quelle congetture
che sanno arrestare
la bellezza più pura
del volto del mio cuore,
una cinerea fine
colorata di disincanto.

©Laura Lapietra

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 9 settembre 2023

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Intensità D'Amore

Ti amo, ti amo come la semplice
magnificenza del fiore
quando sboccia al sorriso della vita,
quando abiti nei miei pensieri
desertici e rigenerati
in gaudio d'eden da meraviglia,
in quelle emozioni che ingoiano
e dimenticano grigi singhiozzi
nella profonda pozzanghera
senza cielo che penetri sentimenti.
Se solo chiudo gli occhi dimentico
di respirare per l'intensità d'amore
che come uragano mi travolge.
Amore mio, ti amo, ti amo così tanto,
gli anni delle mie vuote e spoglie mani
non hanno di cosa offrirti,
se non me stesso per la vita, e oltre!
L' amore è nella tua lacrima
che riga il viso e asciughi piano,
amore mio, stringi la mia mano
e abbandonati al candore del sogno
che ci avvolge nell'apice del destino,
per essere  intreccio di rizoma
nelle profondità delle percezioni
che ci legano l'uno all'altra
sottraendoci dalle parentesi
della cruda e malvagia fine.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 19 novembre 2024

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

AUTUNNO

Nel crepuscolo autunnale che s'infiamma,
il cielo è un palco d'addio, mesto e grande,
non rosso estivo né d'oro fiamma.

Aranci bruciati, ruggine che espande,
si fondono con viola cupo e muto,
mentre la luce s'arrende e si nasconde.

Le nubi, strisce scure, un saluto
trattengono l'ultimo bagliore vano,
prima che il giorno sia del tutto caduto.

Ogni sfumatura, un ciclo che si scioglie piano,
di foglie che si staccano e vanno via,
di giorni che si accorciano, mano a mano.

Una nostalgia profonda, melodia
d'un tempo che fu e d'un futuro prossimo,
l'inverno freddo che già s'avvicina.

L'aria si fa pungente, un umido richiamo
di foglie a terra, di terra che respira,
un sentore antico che l'anima infiamma.

Il vento non è gioco, ma un sospiro
freddo, che accarezza gli alberi spogli,
quasi a consolarli del loro martirio.

I contorni netti, contro i bagliori molli,
d'un mondo che al riposo si prepara,
bellezza che il cuore stringe e scioglie.

Non solo vista, ma un'emozione chiara,
un tramonto struggente che risuona,
con la malinconia intrinseca e rara.

Ricorda la vita che a cicli si rinnova,
e la splendida, ineluttabile caducità,
che ogni fine in sé un inizio trova.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 30 maggio 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

L'ultimo Sussurro Dell 'Estate

Sotto cieli di bronzo 
l’estate si piega, 
la stella, già stanca, 
si vela nel passo. 
Tra rami protesi 
l’usignolo si quieta, 
e l’aura non porta 
più canto né grazia. 

La rosa scolora, 
chinando la fronte; 
nel chiostro silente 
si posa la sera. 
Un lume tremante 
sul sasso consunto 
narra ricordi 
di fervida attesa. 

La calura svanisce, 
danzando leggera; 
tra fronde dorate 
si spegne il mattino. 
O dolce stagione, 
speranza che fuggi, 
in veli di nebbia 
ti allontani piano. 

Resta soltanto 
l’eco d’un sogno fiorito: 
l’anima attende 
l’inverno smarrito, 
mentre il cuore custodisce 
l’estate svanita.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra lunedì 15 settembre 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

IL SOFFIO CHE SPOGLIA

Il vento d'autunno, messaggero e arcano,
Non è la brezza tiepida di un'estate lontana,
Né il morso di gelo che l'inverno poi porta;
Ha un'anima sua, irruente e contorta.

È il soffio che spoglia con rapida arte,
Strappando alle fronde ogni gioia, ogni parte:
L'oro bruciato e il vermiglio infuocato,
Il rame lucente dal sole baciato.
Ogni sua folata, un lungo sospiro,
Che svela l'ossatura, il nudo e sincero tiro
Dei rami, scheletri onesti nel cielo.

È un suono che rompe il silenzio più piano,
Un ululo fitto che sfonda i vetri e le mura.
Ci parla di un tempo che, inafferrabile, scappa,
Di un ciclo che muta e che mai si rattrappa.
Porta l'odore di terra e di muschio bagnato,
Il fumo che sale dal fuoco appena acceso, ritrovato.

E in questo suo invito, che spinge a rallentare,
A cercare il riparo, a sapersi ascoltare,
Dopo l'esuberanza di un giorno infinito,
È la colonna sonora per un animo assorto,
La dolce malinconia che accoglie l'autunno,
Il ritmo solenne della fine, di un ciclo nel sonno.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta lunedì 6 ottobre 2025

voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

IL FRUSCIO DELL'ANIMA

Quando cammino tra le foglie dorate e mute,
sotto il mio passo il tempo si consuma piano;
l'anima ascolta un linguaggio segreto.
Adoro il fruscio, questa sensazione magica che
si svela un ritmo antico che la pelle sente e sfiora;
il vento nel bosco come una presenza imponente.
Il loro colore, fuoco lento che mi attira,
dal giallo acceso al rosso che divora l'ombra;
la sua tavolozza ardente che rivela segreti.
La quiete che arriva come un tiepido respiro,
lontano dal clamore che il cuore stanca;
qui il mio desiderio trova il suo percorso.
Sotto l'arco degli alberi, un sacro, silente altare,
dove il tempo si ferma e l'essere può volare al cielo;
un luogo dove l'amore si fa rituale.
Sì, la forza del ritmo che in me si irrompe e brucia,
il profumo di terra umida che sa invadere i sensi;
una gioia pura che non si dissolve.
Il tappeto mormorante, un'eco di storia e passi,
una sinfonia d'autunno che mi resta in memoria come un bacio;
tra i silenzi, come occhi sempre vivi.
E in quel fruscio, in quei colori, in quell'aria leggera,
riscopro la magia di ogni sera e d'ogni primavera che verrà...
È l'anima che a te si dà intera.

DANIELA CESTA

segnalata da AUTUNNO mercoledì 22 ottobre 2025


1 ... 4 5 6 7 8

 


Puoi eseguire la ricerca nel sito anche tramite Google:

Ricerca personalizzata


© 2000-2026 Frasi.net
Per contattarci o saperne di più sul sito vieni al CENTRO INFORMAZIONI

141 ms 20:46 25 052026 fbotz1