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Sono presenti 279 poesie. Pagina 6 di 14: dalla 101a posizione alla 120a.
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categoria: Poesie
Patrimonio Marino
Patrimonio Marino
Nel profondo abisso dell'immensurabile liquido
dove il sole astrale
in superficie
ilare si riflette,
le creature marine placide
volteggiano in sinfonia
in un mondo intricato
e affascinante
sconfinando con le pinne
in eleganti dichiarazioni
di abili cacciatori,
sfoggiando la loro bellezza!
Immergiti
nella profondità del mare
e scoprirai un universo
di colorate meraviglie
dove le stelle marine adornano il fondale,
come sottili gioielli scintillanti.
Coralli artigianali
si ergono maestosi
formando l'habitat
per molte specie,
le loro ramificazioni intricatamente intrecciate
sono un mosaico
di colori e fantasie.
Le alghe fluttuanti,
come lunghe vesti di seta,
s'ondulano al ritmo
della marea,
le loro sfumature di verde smeraldo e blu profondo
risplendono
con una bellezza senza fine!
Oh quelle creature
strane e affascinanti popolano le azzurre acque,
come i cavallucci marini
con il loro
movimento sinuoso,
e le meduse che fluttuano come ombre eleganti
i loro tentacoli danzano
con grazia nella corrente,
per poi nascondersi
tra gli anfratti delle rocce.
Gli astri marini
aprono i loro raggi di luce,
come fiori sotto il sole
si schiudono al mondo,
con colori vivaci
e innumerevoli dettagli!
In questo regno acquatico
di vita e meraviglia,
il valore della biodiversità
si rivela strabiliante
agli occhi di noi uomini,
e la fragilità di questo ecosistema straordinario
ci ricorda l'importanza
di proteggere e preservare
in ogni sfumatura del tempo
questo prezioso
patrimonio marino
dalla sinistra mano maldestra
di chi vuol infettare
le sue viscere.
Lasciati trasportare
dal suo antico sapore
e troverai paradiso di casa
per il tuo altrove.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra giovedì 20 luglio 2023
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categoria: Poesie
PORTA SANTA
Quando varchi la soglia, il cuore in subbuglio,
la Porta Santa si apre, un grande rifugio.
?Un'emozione profonda, un brivido che sale,
ti senti unito a Dio, nel bene e nel male.
?L'anima si eleva in momenti stupendi,
sentieri di luce, nuovi orizzonti e portenti.
E nell'Eucarestia, pane che si fa amore,
sei tutt'uno con Lui, in un unico fervore
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categoria: Poesie
L'ABBRACCIO D'AUTUNNO
'autunno circonda ogni cosa, mi avvolge tra colori sgargianti e sensazioni forti.
Le foglie cadono inesorabili dai rami che lentamente si spogliano, offrendo all'aria il loro ultimo, vibrante respiro.
È il silenzio dorato che ora regna sovrano, la quiete che prelude a un sonno profondo.
È la terra rallenta, insegnandomi il valore dell'attesa.
Che cosa è questa pace armoniosa e malinconica che mi abbraccia, se non il sussurro del tempo che scorre?
È l'accettazione del ciclo, la maestosa sinfonia della caduta, dove ogni fine è promessa di un nuovo germoglio.
Sento l'anima alleggerirsi e la mente farsi limpida come l'aria fresca del mattino.
E' qui nel cuore dell'autunno che ritrovo il mio centro.(Danielacesta@copyright)
segnalata da DANIELA CESTA giovedì 4 dicembre 2025
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categoria: Poesie
LA GRANDE FESTA "DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE"
Tre Doni del Cielo
?L'Arca, la Stella e la Madre.
?Sei l'Arca dell'Alleanza più preziosa, non costruita da mani umane, ma tessuta di Immacolata Luce e Silenzio. Nel tuo Cuore, il Verbo si fa carne, e la Presenza Divina trova il suo tabernacolo inviolato, sigillo d'oro di un patto eterno.
?Sei la Stella del Mattino che fende le nebbie della storia. Non solo indichi il porto, ma sei il faro stabile, la certezza che nel buio più profondo, la speranza è già sorta. Guida i naviganti smarriti verso la Sponda della Grazia.
?Eppure, in tanta Gloria, resti la Madre Tenerissima. Il tuo manto non è di seta regale, ma di cielo e amore, un abbraccio universale che
ma di cielo e amore, un abbraccio universale che raccoglie ogni figlio stanco. Sei il rifugio sicuro dell'umanità, il sorriso che rassicura e la forza che innalza.
?In Te, l'eternità tocca la nostra fragilità.(Daniela Cesta@ copyright)
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categoria: Poesie
soggetti di un fine
come se fosse facile
il dolore si accumula
nel profondo dell'anima
mentre gli uomini
coperti di spine si avvicinano a noi
mentre il rumore di quelle catene
distrugge il nostro animo
vanny lo zero - tratto da soggetti di un fine-semplicemente zero
segnalata da francy sabato 10 settembre 2005
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categoria: poesie
A volte in un abbraccio si nascondono i sentimenti più profondi,
a volte un abbraccio sa essere più intimo di ogni altro gesto,
a volte da un abbraccio nascono le migliori affinità,
a volte con un abbraccio si curano le gioie ed i dolori
a volte l’abbraccio può diventare la massima espressione dell’anima;
a volte un abbraccio rappresenta il “LA” che dà inizio ad una splendida Sinfonia……
Per te…..questo ABBRACCIO ti parlerà sempre di me!
segnalata da Sabina mercoledì 28 maggio 2008
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categoria: Poesie
Vorranno crederci soli
a prenderci cura del niente
a guardare il cielo
dove le regole non valgono
come aquile reali
quell'andare oltre
le identità profonde
lasciapassare per la distrazione.
segnalata da salvatore anzalone domenica 23 maggio 2004
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categoria: Poesie
IL MARE
Il mio più caro amici:il mare.
Salendo in piedi su di un alto scoglio riesco a raggiungerti oh mio caro confidente.
La brezza leggera mi sfiora la faccia e mi passa lentamente tra i capelli come una calda mano consolatrice.
Le tue onde si infrangono ai miei piedi e alcuni spruzzi giungono fino a me.
L'odore di salsedine mi arriva al cuore e si annida nel mio profondo io.
Un urlo sale nella mia gola ma, nonriesce a uscire per paura di rompere quel magnifico silenzio che ci avvolge.
Una lacrima cade e si unisce a te, come vorrei poterla seguire e poter finalmente concludere questa mia triste storia.
segnalata da Nina lunedì 25 novembre 2002
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categoria: Poesie
Alchimia
Dolce Passione mia,
tanto profonda e pia,
che crogioli in amore
oscenità e candore,
fra l'onestà e il vizio,
la serietà e lo sfizio,
sì che un piacere rio
s'alzi a gloria di Dio...!
segnalata da FernyMax sabato 15 marzo 2003
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categoria: Poesie
occhi
profondi come il mare
viaggio senza meta
attraverso cristalli di luce
i colori dell' arcobaleno
l' anima si acquieta
il respiro si fa lento
un battito di ciglia
e ritorno sereno
segnalata da paolo sabato 12 novembre 2011
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categoria: Poesie
nel tempo
prese la mia mano e mi portò con se
guidò il mio cuore nel profondo amore
andammo insieme tra vivaci strofe
in boschi incantati e cieli blu
tra solitari terre e pianeti lontani,
ci incontrammo in un tempo lontano
non so dove ne quando...
e non ci lasceremo piu.
segnalata da Daniela cesta martedì 22 novembre 2011
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categoria: Poesie
nessuno capirà mai
nessuno lo sa,
è un dolore profondo,
come un colpo al cuore ,
tante situazioni identiche,
tanto dolore,
chiudendomi in me stessa,
diventando diversa …
segnalata da aleksa lunedì 22 novembre 2010
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categoria: Poesie
Ricordi
Nelle mie notti mi arrampico a ricordi lontani,
aggrappata al muro della memoria
troppo distante da me quella bambina.
Neri e profondi gli occhi di chi ha visto troppo
sguardo impietrito di chi non conosce carezze
mani vuote di chi non ha mai stretto altre mani
cuore che batte in un corpo esanime
mente che vaga e che mai si riposa...
segnalata da Sibilla domenica 26 marzo 2006
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categoria: poesie
segreti
ne profondo oceano blu,
ho nascosto il mio segreto,
lo terrò stretto,
come la morte,
tiene stretto,
ognuno di noi,
nel buio e nel silenzio,
circonderà la mia vita.
segnalata da Daniela cesta lunedì 26 dicembre 2011
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categoria: poesie
Come piume aleggian le parole
aprono,
svelando arcani misteri
racchiusi nel profondo..
emozioni, soffi, si posano roteando
leggeri sul cuore..
Grazia 19.4.12
segnalata da grazia venerdì 23 novembre 2012
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categoria: Poesie
Diletto Antico Destino
Diletto Antico Destino
Nelle intime roventi spirali
di lingue infuocate che avviluppano
il cuore non straniero ai suoi effluvi,
una accattivante tormenta,
arteficia alle mie estremità
passi di cadenza al ritmo d'amore
nei travolgenti abissi
dianzi inesplorati.
Come errante angelo
tra sfere di cieli in ascesa, volo,
verso questa antica inclinazione,
che battere il cuor mi fa,
e come torrenziale pioggia,
mi scaglia, mille volte ancor
come anatema sugli scogli
della mia ostinazione,
che ancor morir mi fa!
Il viso mio disorientato,
si perde, nei tuoi bagliori,
rivelando l'anima,
spoglia a festa e mestizia!
Oh mio destino, diletto amor mio,
tu, fulgida pura ispirazione,
non vi è alcuna spiegazione
nel dedalo intricato
e travolgente dei nostri palpiti
in pensieri ondeggianti
sulle corde dei nostri sentimenti,
è solo l'amore che ci investe,
senza posa che li arresti!
Placa ora le mie chimere
o mio tutto, o non sopravviverò,
son come un viaggio nell'aldilà,
che incontra l'ignoto anelando
armonia senza sopimento,
trovando solo
e soltanto pura letizia.
Oh mio dramma d'estasi,
io ti bramo, ti respingo,
ti cerco, ti desidero, ancora!
Come canti d'angelo d'argento
suonano i tuoi baci sui veli miei
di seta perlata tra le tue carezze,
risuonano echi della sua venustà,
nei tuoi sensuali manti mulatti,
dal profumo di passione,
sordo per amore tutto per me!
Miraggio che incanta per magia,
il tuo profondo sospiro,
disonesto, mi avvolge,
mi rapisce, mi sconvolge,
mi tormenta, ancora!
Brillantini stellati spruzzati nel blu
è un tuo sorriso dedicato a me,
mi intriga, mi spezza il respiro,
ed io come principiante strega
nella oscura selva,
mi perdo l'animo, sbigottita e pura, dove l'alba sorge
nei giorni di felicità sempre verde!
Melodie sommesse
riecheggiano nei nostri petti,
pronti per esplodere, ancora,
nelle movenze di organza
e petali di rosa,
tra evocatrici fiaccole
di candele profumate
ricoperte di dolci parole,
che come veleno lento
ed efficace,
a farmi morir ancora per te
scivolano in fondo al cuor!
Oh mio diletto, sei unica strada
che conduce sull'apice
del dolce oblio!
Ti cerco, ti voglio, ti amo, mi ostino,
senza età, senza pudore!
Così m'immergo,
immersa nel profondo fuoco
che strugge il cuor,
mi abbandono a te.
Ed io, mi brucio e ardo
come inferno che detesta
amando il suo paradiso,
ancora, e ancora,
e ti amo, ti bramo, ti nego,
ti desidero, ti voglio, ti adoro!
Oh mio diletto e prediletto,
antico immenso,
testardo instancabile,
destino mio consacrato sol per te.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra venerdì 1 marzo 2024
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categoria: Poesie
Diletto Antico Destino
Nelle intime roventi spirali
di lingue infuocate che avviluppano
il cuore non straniero ai suoi effluvi,
una accattivante tormenta,
arteficia alle mie estremità
passi di cadenza al ritmo d'amore
nei travolgenti abissi
dianzi inesplorati.
Come errante angelo
tra sfere di cieli in ascesa, volo,
verso questa antica inclinazione,
che battere il cuor mi fa,
e come torrenziale pioggia,
mi scaglia, mille volte ancor
come anatema sugli scogli
della mia ostinazione,
che ancor morir mi fa!
Il viso mio disorientato,
si perde, nei tuoi bagliori,
rivelando l'anima,
spoglia a festa e mestizia!
Oh mio destino, diletto amor mio,
tu, fulgida pura ispirazione,
non vi è alcuna spiegazione
nel dedalo intricato
e travolgente dei nostri palpiti
in pensieri ondeggianti
sulle corde dei nostri sentimenti,
è solo l'amore che ci investe,
senza posa che li arresti!
Placa ora le mie chimere
o mio tutto, o non sopravviverò,
son come un viaggio nell'aldilà,
che incontra l'ignoto anelando
armonia senza sopimento,
trovando solo
e soltanto pura letizia.
Oh mio dramma d'estasi,
io ti bramo, ti respingo,
ti cerco, ti desidero, ancora!
Come canti d'angelo d'argento
suonano i tuoi baci sui veli miei
di seta perlata tra le tue carezze,
risuonano echi della sua venustà,
nei tuoi sensuali manti mulatti,
dal profumo di passione,
sordo per amore tutto per me!
Miraggio che incanta per magia,
il tuo profondo sospiro,
disonesto, mi avvolge,
mi rapisce, mi sconvolge,
mi tormenta, ancora!
Brillantini stellati spruzzati nel blu
è un tuo sorriso dedicato a me,
mi intriga, mi spezza il respiro,
ed io come principiante strega
nella oscura selva,
mi perdo l'animo, sbigottita e pura, dove l'alba sorge
nei giorni di felicità sempre verde!
Melodie sommesse
riecheggiano nei nostri petti,
pronti per esplodere, ancora,
nelle movenze di organza
e petali di rosa,
tra evocatrici fiaccole
di candele profumate
ricoperte di dolci parole,
che come veleno lento
ed efficace,
a farmi morir ancora per te
scivolano in fondo al cuor!
Oh mio diletto, sei unica strada
che conduce sull'apice
del dolce oblio!
Ti cerco, ti voglio, ti amo, mi ostino,
senza età, senza pudore!
Così m'immergo,
immersa nel profondo fuoco
che strugge il cuor,
mi abbandono a te.
Ed io, mi brucio e ardo
come inferno che detesta
amando il suo paradiso,
ancora, e ancora,
e ti amo, ti bramo, ti nego,
ti desidero, ti voglio, ti adoro!
Oh mio diletto e prediletto,
antico immenso,
testardo instancabile,
destino mio consacrato sol per te.
segnalata da Laura Lapietra venerdì 1 marzo 2024
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categoria: poesie
NOTTE D'ESTATE
la mia pelle coperta di salsedine,
profumo di mare e di creme
il tramonto sull'oceano è armonioso,
cangiante, dolce, profondo,
respiro il suo respiro intensamente,
l'anima dell'acqua riempie la mia..
amore, letizia, gioia,
pace, serenità, essenza dello spirito,
nella gioia dell'estate, mentre gli angeli
sorridono, aspettando la calda notte.
segnalata da daniela cesta martedì 9 giugno 2015
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categoria: Poesie
Le parole non dette
Avvolgo parole non dette
nel silenzio,
a passi leggiadri
penetrano nell'anima.
Armoniosi pensieri
naufragano dolcemente
come diamanti di luce
nel prezioso scrigno
dell'amore.
Un autentico tesoro
da custodire tra le pieghe
più profonde del mio cuore.
segnalata da Ilari Luigia mercoledì 10 gennaio 2024
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categoria: Poesie
UNA PIANISTA NEL LAVANDETO
Nel cuore della Marsica, dove i campi di lavanda di Collelongo si stendevano come un mare viola sotto un cielo di velluto, è arrivata una pianista. Le sue dita, lunghe e agili, erano nate per danzare sui tasti d'avorio, ma il suo spirito, più di ogni altra cosa, anelava alla natura.
Un giorno, vide il Lavandeto di Collelongo, un luogo così intriso di profumo e magia da sembrare un sogno. Ebbe un'idea audace, quasi folle: portare il suo pianoforte, un compagno fedele e l'anima risonante, proprio lì, in mezzo a quel mare viola.
Fu una fatica immane, ma con l'aiuto di qualche amico e di un carro traballante, il pianoforte fu posizionato al centro del lavandeto, proprio sotto lo sguardo benevolo della grande Quercia Custode. Al tramonto, quando il sole tingeva il cielo di rosa e arancio e l'aria si faceva più fresca, si sedette. Le sue dita esitarono un istante, poi toccarono i tasti.
Non suonò una melodia già scritta, ma lasciò che il profumo intenso della lavanda, il sussurro del vento tra i fiori e il silenzio sacro del crepuscolo guidassero le sue mani. Le note si librarono nell'aria, limpide e pure, mescolandosi all'aroma inebriante, come se la musica stessa fosse distillata dai fiori. Era una melodia che parlava di pace, di bellezza effimera e di sogni che si avverano.
Le api, che di giorno danzavano tra i petali, sembrarono fermarsi ad ascoltare, e persino le farfalle notturne, con le ali baciate di luna, danzarono al ritmo di quella sinfonia inaspettata. Gli animali del bosco, curiosi e incantati, si avvicinarono in silenzio, e le stelle, una dopo l'altra, si accesero nel cielo, come piccole luci che applaudivano.
Suonò fino a quando la luna non fu alta nel cielo, e l'ultima nota si spense nel profondo silenzio della notte. Non c'era pubblico, se non la natura stessa, ma mai prima d'allora si era sentita così in armonia con la sua musica, con il mondo, e con se stessa.
Da quel giorno, si dice che nelle notti d'estate, quando il profumo della lavanda è più intenso e la luna piena illumina il campo, si possa ancora sentire un'eco lontana di quella melodia. È la musica della pianista del cuore, che continua a danzare tra i filari viola, unendo per sempre il suono e il profumo, in una fiaba che il vento sussurra a chi sa ascoltare.
segnalata da daniela cesta sabato 26 luglio 2025
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