Tu sei qui: Frasi.net » frasi » cerca » tempi andati
archivio frasi | autori | classifiche | commenti | cerca | scrivi frasi
Sono presenti 112 poesie. Pagina 6 di 6: dalla 101a posizione alla 112a.
voti: 5; popolarità: 0; 1 commenti
categoria: Poesie
Oltre il e lo spazio..
"Ho guardato oltre il tempo..
riflettendo la tua immagine
ferma,immobile..
annidata nel mio cuore..
Cerco un appiglio sicuro
troppe volte ho sbandato
troppe volte ti ho cercato
tra vicoli scuri di mille pensieri..
Mi hai usato..ferito..
scarnendo le mie ossa
ferendo le mie carni..
mi hai schiaffeggaito..deluso..ferito..
e poi gettato via
in mezzo a pezzi di ricambio..
tra sangue e fango..
confondendo la mia mente
offenedendo il mio corpo.
Stanca e senza più linfa
mi sono lasciata andare..
violentando me stessa:
Ho maledetto tutto e tutti
e sono andata via..
Giungo oltre il tempo..
oltre i confini di questo mondo
portando su di me i segni e le cicatrici
ma piano risalgo la cima
la mia meta non è lontana
non lascerò che mi prenda ancora..
non lascerò che mi spezzi la schiena.
E quando sarò sulla vetta più alta
gridando spiccherò il volo
Sarà un attimo..
Guarderò oltre il tempo e lo spazio..
e finalmente sarò Libera!!!
segnalata da halley1 venerdì 21 aprile 2006
voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Pensiero
( A mia figlia Stefania sempre presente)
..Lentamente il mio passo
di certo quasi caduco
mi trascina via,
spaventato, inebetito!
Un frazionato barlume
di coscienza vera
mi riconduce indietro:
quando il tempo
era delle rose e i giorni
avanzavano nel verde della vita
senza immagine
perché il viso tondo
dell’Amore poi andò via….
Ancora, col mistero del trionfo
altri stupendi Amori
mi consegnavano la luce…
Ora, appagato raggiungerò
ciò che era futuro
perché sento dietro di me
l’alito della storia,
la paura di essere giunto,
mi rigiro intimidito,
solo e inerme,
stanco e avvilito:
l’oscuro viale ha pietà!
La vecchia panchina
stinta e affranta
mi accoglie per l’ultima sosta
ma di fianco ora sento
che l’alito è profumato….
Mi rigiro e rigenerato
vedo che qualcosa mi sostiene:
è Lei….Il mio Angelo Custode!
Geom.Alfredo Genovese
Alfredo Genovese - tratto da Pagine d'amore a Stefania
segnalata da alfred mercoledì 12 luglio 2006
voti: 16; popolarità: 0; 1 commenti
categoria: Poesie
Gioia d'amore
Vorrei congratularmi,
perché hai saputo fare
di un giorno qualunque
un memorabile evento.
Toglier lo slip in barca
non sembrava carino,
ma poi ti sei spogliata
uguale a una sirena...
E hai dato sensazioni,
dentro te, somiglianti
a inarrestabile marea,
a un deliquio infinito,
che ti si inondi lento,
e molle, lasciandoti
incollato alla sabbia,
fino a esser sommerso
interamente, e come
per un incantesimo
t'accorgi di respirare
perfino sotto l'acqua.
Allor la baci e provi
più di una corrente
di piacere e d'amore,
che va e che riviene,
che si propaga e sale,
quasi a far smarrire
totalmente la testa
preso nel suo corpo,
inchiodato a' suoi sensi,
e travolto dalle acque
erompenti da una diga
con la potenza del Fato.
Così infine, stremato,
ma felice, ringrazi Dio,
che ha ricreato in Lei,
tua compagna e amica,
la sublime consolazione
all'inclemenza del tempo,
per affrontare la vita
e ogni tipo di morte...
FernyMax - tratto da i ricordi dei vent'anni
segnalata da FernyMax giovedì 16 novembre 2006
voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
Piccolo Uomo
Non so se sia fortuna o iella
ma hai visto la luce
in questo mondo a tinte cupe.
I tuoi, finora, hanno scansato spesso la dea bendata,
ma tu li aiuterai a riconsiderare il mondo.
Gente onesta, semplice, capace di tanto,
di dare più che di ricevere.
Paiono ingenui, e forse talvolta lo sono, ma di sicuro schietti,
trasparenti come l'acqua di fonte,
abituati a sopportare le angherie del vivere,
ma felici nel godere il bene che si vogliono.
Non sono più ragazzi e, in un sussulto di amore,
ti hanno generato, convinti e consapevoli del miracolo che andavano creando.
E così è stato, e si vede.
Pronti a cullarti e proteggerti,
fin d'ora rappresenti il faro per il marinaio nella nebbia,
lo spiraglio di luce nelle tenebre di una grotta.
Con te si risveglieranno le emozioni del vivere quotidiano,
imporrai nuove scosse irridendo la monotonia, e ritmi finora sconosciuti.
Un augurio a te, piccolo uomo,
che tu possa diventare degno figlio di tali genitori,
tenendo fede a quanto ti verrà insegnato,
ma non dimenticare,
l'importante è la stima in sé stessi e in chi ti sta intorno,
professando onestà e modestia.
Voglio sperare, per il tuo bene, che il cuoricino dentro di te
sia un clone di quello di babbo e mamma.
Per il giorno che ti aspetta a breve
aspettati confusione, complimenti a iosa, risate e tante,tante parole,
ma non ci badare, è normale, non saremmo umani.
Tu pensa solo a puppare, per ora, e crescere sano e forte.
Avrai tempo per imparare a dimenarti in questo pazzo mondo,
e con l’aiuto della tua buona stella saprai riconoscere il giusto e lo sbagliato,
il bello e il brutto, il bianco e il nero,
ma dammi retta
tieni un angolo del tuo cuore disposto ad accettare anche il grigio.
Che tu possa diventare umile, tollerante e generoso come tuo padre
e gentile, educato e disponibile come tua madre.
Nonostante tutto sono straordinari
e il loro pupo non potrà certo essere da meno.
bigbruno - tratto da Pensieri
segnalata da bigbruno domenica 10 giugno 2007
voti: 15; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Strani amori
Mi dispiace devo andare via
Ma sapevo che era una bugia
Quanto tempo perso dietro a lui
Che promette poi non cambia mai
Strani amori mettono nei guai
Ma in realtà siamo noi
E lo aspetti ad un telefono
Litigando che sia libero
Con il cuore nello stomaco
Un gomitolo nell'angolo
Lì da sola dentro un brivido
Ma perché lui non c'è, e sono
Strani amori che fanno crescere
E sorridere tra le lacrime
Quante pagine, lì da scrivere
Sogni da lividi da dividere
Sono amori che spesso a quest'età
Si confondono dentro a quest'anima
Che s'interroga senza decidere
Se è un amore che fa per noi
E quante notti perse a piangere
Rileggendo quelle lettere
Che non riesci più a buttare via
Dal labirinto della nostalgia
Grandi amori che finiscono
Ma perché restano, nel cuore
Strani amori che vanno e vengono
Nei pensieri che li nascondono
Storie vere che ci appartengono
Ma si lasciano come noi
Strani amori fragili,
Prigioneri liberi
Strani amori mettono nei guai
Ma in realtà siamo noi
(coro)
Strani amore che spesso a questa età
Si confondono dentro l'anima
Strani amori che mettono nei guai
Ma si perdono come noi
Strani amori che vanno e vengono
Storie vere che ci appartengono
Strani amori fragili,
Prigioneri liberi
Strani amori che non sanno vivere
E si perdono dentro noi
Mi dispiace devo andare via
Questa volta l'ho promesso a me
Perché ho voglia di un amore vero
Senza te
Laura Pausini - tratto da Strani amori
segnalata da °°Shooting.Star°° martedì 19 febbraio 2008
voti: 5; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Ho imparato...
Ho imparato...
Che ignorare i fatti non cambia i fatti.
Ho imparato... Che quando vuoi vendicarti di qualcuno lasci solo che quel qualcuno continui a farti del male.
Ho imparato... Che l'amore, non il tempo guarisce le ferite. Ho imparato... Che il modo più facile per crescere come persona è circondarmi di persone più intelligenti di me.
Ho imparato... Che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte.
Ho imparato... Che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato... Che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato... Che tutti vogliono vivere in cima alla montagna ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Ho imparato... Che è meglio dare consigli solo in due circostanze: quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato... Che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana.
Ho imparato... Che quando sei innamorato, si vede.
Ho imparato... Che appena una persona mi dice, "mi hai reso felice! ", ti rende felice.
Ho imparato... Che essere gentili è più importante dell'aver ragione.
Ho imparato... Che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un bambino.
Ho imparato... Che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la forza di aiutarlo in qualche altro modo.
Ho imparato... Che non importa quanto la vita richieda che tu sia serio... Ognuno ha bisogno di un amico con cui divertirsi.
Ho imparato... Che talvolta tutto ciò di cui uno ha bisogno è una mano da tenere ed un cuore da capire.
Ho imparato... Che la vita è come un rotolo di carta igienica... Più ti avvicini alla fine, più velocemente va via.
Ho imparato... Che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà tutto quel che gli chiediamo.
Ho imparato... Che i soldi non possono acquistare la classe.
Ho imparato... Che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita così spettacolare.
Ho imparato... Che sotto il duro guscio di ognuno c'è qualcuno che vuole essere apprezzato e amato.
Ho imparato... Che il signore non ha fatto tutto in un giorno solo. Cosa mi fa pensare che io potrei?
Ho imparato... Che ogni persona che incontri merita d'essere salutata con un sorriso.
Ho imparato... Che non c'è niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance.
Ho imparato... Che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori.
Ho imparato... Che la vita è dura, ma io sono più duro.
Ho imparato... Che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà quelle che hai perso tu. Che desidererei aver detto una volta in più a mio padre che lo amavo, prima che se ne andasse.
Ho imparato... Che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani potrebbe doverle mangiare. Ho imparato... Che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere cosa fare con queste sensazioni.
segnalata da °°Shooting.Star°° martedì 19 febbraio 2008
voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
QUI LUCE NON AVVIENE
Che bugiardo il silenzio
quando s’aggrappa
alla soglia dell’errore
e inghiotte il suono-
Qui luce non avviene
sono figlia d’un tempo approssimato
dove l’ora si scaglia in empietà-
ed io non sono.
I giorni sono anime arrese
piccoli scheletri ignoranti-
che non sanno dire domani
e se ne vanno insulsi e disadorni
macchiati di tacere e di sgomenti.
Ecco- ne spengo l’eco
mi fisso al non ritorno
inghiotto il sasso- e manco alla mia voce.
Ma è vita questa linea mediocre
inizio o fine-
è forse l’estro divino
che rapina l’occhio
e dispone l’effimero
in assetto regale
per rendermi imprudente all’evento?
Non so dire.
Ho solo due grammi di vita
appesi al collo
tele di ragno e vermi nel pensiero-
questo è cielo presunto- lo rinnego
luce ipotizzata- non conclusa.
Non ho che sogni
imbanditi dal maestrale
il sole l’hanno giustiziato
al frontespizio del tacere
ombra compiacente
dell’ultima omertà.
segnalata da Anite martedì 28 ottobre 2008
voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
poesie il pensiero,il principio della vita,l'aurora
Poesia
Il pensiero
Il nostro pensiero,
Vola dove i suoi larghi orizzonti,
Delimitano il trionfo dell’amore
Per l’immagine che si rispecchia
Nell’anima e che fa parte di te.
Una figura femminile
Dai contorni dorati che tieni con te
Come la cosa più pregiata e desiderata.
Come le dolci acque di un ruscello
Mi trascini tra i pendii del tuo cuore.
Con le ali verso il cielo lascio la
Scia della mia esperienza,Dove
le tue parole hanno scritto
Ti amo.Poi da me non se ne andarono più.
Poesia
Il principio della vita
Ero piccolo e mi coccolavi,
Ero indifeso e mi aiutavi,
Per te tutta una ricchezza
Stringermi con amore e fermezza.
Madre sei la mia prima riga
Nel libro della mia esistenza
Quella che si prende cura con dolce insistenza.
Ciò che sarà il mio futuro sarà solo traccia
Nei tuoi passi da ciò che ho imparato
E che col tempo ho dimostrato.
Poesia
L’Aurora
L’aurora del nuovo giorno
Illuminerà i sogni più profondi
Portando loro la brezza giusta
Del valore più immenso.
Marco poeta siracusano - tratto da dai suoi brani poetici
segnalata da Marco sabato 27 dicembre 2008
voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
Emozioni di racconti d'Affrica
Questo tempo andato:
fuggo dalle pietre del mare.
Alessandra mi racconta della sua Etiopia
Africa degradata che va e viene.
...trekking fra le montagne della
Crumiria,
far boscaglia e frasche,
l'Algeria viene giù nel vallone.
Ci accoglie la povera vecchia nella sua
casa di campagna...
di ritorno negli anni,
il forno di peitra,
la capanna che ci protegge dal solleone
Affrica,
le sedie di legno e rafia,
cibo di queste terre assolate
parliamo in francese
chiediamo delle loro storie,
di vite,
delle famiglie e delle vie
di uomini poveri
Ci separono i sogni e
la Kalura
del giorno, voglio andare o restare
nei mercati tunisini,
fra le case sotterrate di Bulla Regia
e il piccolo uomo col calpellaccio
che ci porta fra le sue rovine.
Fra le mura spicca un pene,
antico casino imperiale
mes amours.
La vita è sogno,
che accoglie le pietre di questa terra
e il calore della sua stagione,
il sorriso e il sospiro
di questi affanni.
Tabarka,2005
segnalata da vitolucianoravi giovedì 26 febbraio 2009
voti: 4; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
SAPORE DI SOLE
Si è fatta aspettare ma ora sta per arrivare
Quell’estate a cui eri solito pensare
E sognare quelle passeggiate in riva al mare
Forse quest’anno le cose potranno cambiare
Poiché la dovrai passare, con gente che prima non conoscevi
E che ora reputi speciale.
Ma io non mi accontento, del bel tempo
O di sentire il mare dentro
Io voglio il sole, voglio tutto il caldo
Voglio il mare alto e non stare mai calmo
Voglio la sabbia sulla pelle, voglio le notti di stelle
Perché quelle sono le più belle.
Voglio bruciare al sole
Voglio vedere seccarsi le gole
Voglio il sale del mare e affondare per poi tornare a galleggiare
Voglio il sapore di sole.
Non guardo tv e nella mia lista non trovi nessuna rivista
Qui la situazione si è persa di vista
Prendo un foglio dalla risma, è tutto scombinato per colpa del sisma
Questi giorni mi hanno scosso, ma io mi sono mosso
Sono andato in soccorso e non chiedo nessun rimborso.
Ora pretendo che questa sia un’estate memorabile
Per tutte le persone da quello stabile a quello mentalmente labile.
Voglio che la gente si possa divertire, e poter seppellire la crisi che non vuole sparire
Ma se pensa di vedermi morire, allora deve capire
Che io vincerò questa guerra, ci devo riuscire.
Io voglio bruciare al sole
Voglio infiammare le suole
Volgio sotterrare la rabbia sotto la sabbia nel caso ce l’abbia
Voglio il sapore di sole.
Giù per questa strada, giustizia nada
Prima che la pioggia cada, troverò qualcosa che mi aggrada
Ma vada come vada, sarò sempre come un pesce spada
In una pozzanghera ai bordi della strada.
E questa voglia di fuggire, che continuo a sentire
Voi non riuscite a capire, ma so che in fondo anche voi volete venire
Ma non lo volete dire.
Allora sentite questa idea, che pian piano si crea
Ci faremo un giro di boa, anche con la bandiera dell’alta marea
Ci tufferemo nel mare a mezzanotte, se farà freddo non me ne fotte
Ricorderemo sempre quella notte
E le delusioni verranno rotte.
Io voglio bruciare al sole
Voglio veder chiuse le scuole
Voglio andare in fondo al mare e poi tornare per respirare tutto il sale
Voglio il sapore di sole.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG domenica 26 luglio 2009
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Anno Nuovo Vita Nuova
Anno Nuovo Vita Nuova
Nasce dal grembo dell'esperienza
il mio precetto quest'oggi
nella sua lezione
alle perle di sudore!
Bottino astratto agrodolce
trasmutato in una nuova
giara di saggezza
da adagiare
e custodire
lungo il boulevard
di rose di rovi
del mio sentire
a senso unico!
Mentre spirano
addosso
le vecchie cellule
al sapor di accaduto
che una storia
a suo tempo
ha creato lungo andando
per la mia inesplicabile via
per aggiungerla nel bagaglio della vita di quest'anno
che nel suo addio
mi accarezza l'anima
adiaforo galoppando
mentre mi lascia
incotrastato a passo lento!
Ma che non porterò mai
nel futuro
mescolando quei tralci
della antica vite
colti con mani fertili
coi frutti acerbi che maturi diverranno
al tempo del suo reale,
sotto al ciel propizio
delle opportunità da cogliere
con mani di speranza
affinché il vino vecchio
non si mescoli
col vino nuovo!
Poiché
di acre terra infeconda
è la sua sintesi ormai
nello spartito del passato
della mia anima
che vuol cantar solo
Oro e Argento
da partorire sulla soglia
del nuovo anno
in cui rinasco ritemprandomi
nel suo rigenerante
riproduente volto
dai sui multiformi colori
mentre intingerà
ancora la mia vita
oltre al grigio della cenere
di cui il mio cuor si specchia
nella pozzanghera
del controvertibile
per riflettere brillante
come fiore di loto
nel futuro sognante
di questo nuovo anno
che mi attendete
e che blanda
ammaliata fiduciosa
abbraccio nel rammentare
il vecchio detto dei miei avi
Anno nuovo... Vita nuova!
©Laura Lapietra 30/12/2021
segnalata da Laura Lapietra giovedì 30 dicembre 2021
voti: 0; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Un'altra Volta Ancora
Sotto l’immensità
del firmamento stellato,
le mie iridi colme
di percezione
cinte dal desiderio
di apparire opache
come freddo marmo,
quando turbati,
nel profondo,
fissano disincantati
con occhi lacrimosi
quella sedia a dondolo,
ma vuota e in vista
nel bersò che una volta
allestiva gioie ed emozioni
a colorare giornate intere,
e che in tempi passati
ospitava una presenza,
quella presenza,
cara, molto amata!
Oh, in questa apparente
calma serale,
la mente si smarrisce
tra memorie e piaceri
mesti agli olezzi
d’altri tempi,
scrutando con autentica
malinconica la nostalgia,
nostalgia di quel vuoto
oramai incolmabile,
lasciato dall’assenza
di chi un tempo
camminava sereno
come amorevole padre
al mio orgoglioso fianco!
Questa presenza,
ormai soltanto presente
nei meandri dei miei sogni,
è ciò che desidero
ardentemente
poter abbracciare
ancora una volta,
ancora un’altra volta!
Ancora una volta
poter ascoltare
le onde della sua voce,
inebriarmi
della sua pioggia
di sana allegria,
restare in silenzio
ascoltata dalla sua pazienza.
E si fa strada
l’inevitabile domanda
del perché i più puri
e più buoni,
vanno via prima
che l’estate sfiorisca!
La placida rassegnazione
mi risponderà
che è il destino
di ogni fiore sulla terra,
ma la sua intensa fragranza
aleggia per sempre
nel cuore di chi
l’ha amato
senza dipartire mai
per davvero,
fin quando il suo ricordo
abita nel segreto profondo
dell’anima sensibile,
di chi l’ha amato
per davvero.
Laura Lapietra©
segnalata da Laura Lapietra mercoledì 6 marzo 2024
| ◄ indietro |
| avanti ► |
Puoi eseguire la ricerca nel sito anche tramite Google: