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Sono presenti 142 poesie. Pagina 7 di 8: dalla 121a posizione alla 140a.
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categoria: Poesie
LA DANZA DELLA LAVANDA
Nell'estate che d'oro si veste,
la lavanda è un incanto, una festa.
Non un campo, ma un mare profondo,
dove i petali danzano a tondo.
Sussurri di velluto, lievi e divini,
al soffio del vento, tra destini e confini.
Di miele sa l'aria, di segreti celati,
tra fili violacei dal sole, tessuti e amati.
Ogni spiga una fatina in miniatura,
vestita d'ametista, di cobalto, pura magia,
sprigiona un profumo soave,
culla ogni pensiero, ogni sogno che,
spinto dal vento carezza quel mare profumato.
Le api, messaggere dal volare terreno,
raccolgono nettare e scintille d'incanto,
portando agli alveari un dolcissimo canto.
E quando il crepuscolo, rosa e arancio è tinto,
farfalle notturne, con ali di luna intessute,
tra i cespugli danzano come un velo fatato,
mentre la lavanda nel silenzio regale,
sussurra storie di fate e folletti addormentati,
di desideri che prendono forma, nel vento soffiati.
Un luogo dove il tempo rallenta il suo corso,
e ogni sbuffo porta un emozione, un rimorso
lontano e la pace che scende sull'anima.
La promessa d'un sogno che si avvera e s'innalza!
segnalata da daniela cesta mercoledì 23 luglio 2025
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categoria: Poesie
settimana santa del Signore
Nel buio di questa quaresima
prigionieri tra le mura di casa
da giorni e giorni per colpa di
un virus mostro che toglie il respiro
paura, angoscia, terrore
sorriso, impazienza, nervosismo
non possiamo entrare, nella tua chiesa Signore
è il piu grande dispiacere per un cristiano
non potere seguire le cerimonie
della tua settimana di sofferenza verso la croce.
Le vibrazioni nel cuore, scuotono tutto il mio essere
il dispiacere circonda la mia anima, dopo tanta resistenza
tutto si sta trasformando in dolore spirituale
non posso raggiungerti Signore, non posso arrivare
nella tua casa e credo che prima o poi piangerò.
Sembriamo tutti smarriti e circondati dal male
ci sentiamo abbandonati e soli, vittime, del mostro invisibile
che nessuno conosce, siamo tutti peccatori e abbiamo bisogno di te
donaci speranza, forza, coraggio, apri i nostri occhi alla tua luce.
Scuoti il nostro spirito alla vista del cielo pieno di stelle
al germoglio che scintilla in questa primavera silenziosa
come la rugiada che scivola sull'erba
così la mia lacrima scenderà sulla mio volto e sul sorriso
mentre ascolterò la voce di Dio nel suono melodioso
delle sue campane, cosi vicine...così lontane.
segnalata da daniela cesta venerdì 10 aprile 2020
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categoria: Poesie
SANTA LUCIA
è arrivato il gelo, l'inverno alle porte,
con l'aria natalizia che addolcisce la nostra vita,
una fanciulla di estrema bellezza si aggira
per i vicoli della sua città,
calde lacrime scendono, dai suoi occhi pieni di luce,
luccicano le sue pupille, di scintille celestiali,
è innamorata la giovane donna, il suo cuore palpita
d'amore per un giovane di nome Gesù, che è stato
il piu bello, tra i figli dell'uomo!
Vorrebbe donargli la sua verginità per l'eternità
e non solo, ogni suo respiro, battito del cuore,
sussurro, appartiene al suo Signore,
Lucia bimba bella, buona, semplice, pura,
stupenda lei, stupendi i suoi occhi e il
suo nome dolce.
Volevano che, sposasse un uomo pagano,
lei così cristiana e innamorata di Cristo
ha deciso, si farà strappare gli occhi
ma non abiura! Casta e candida fanciulla
lo Spirito di Dio abita in lei.
Osserva per l'ultima volta la sua città, Siracusa,
si consegnerà alle guardie, dell'imperatore Diocleziano
il più grande e crudele persecutore dei cristiani.
Nel nome di Dio, per il suo Dio, per l'amore e il nome di Gesù.
Lucia fu martirizzata.
segnalata da DANIELA CESTA mercoledì 12 dicembre 2018
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categoria: Poesie
VERDE PRIMAVERA
sotto un cielo blu scintillano
raggi del sole, nel tramonto
avvincente di maggio!
Lo sbuffo del vento interrompe
il caldo in eccesso, lo spettacolo
degli alberi è straordinario,
le nuove foglie impressionanti nel luccichio
dello smeraldo, sembrano parlare e danzare
nel tiepido vento dispettoso,
esprimono gioia incredibile,
che arriva al cuore e scorre nelle vene.
Bello il momento pieno di letizia piena
donata dalla primavera, stagione
della rinascita, del tempo stupendo
dei fiori multicolori, delle emozioni del cuore,
il verde brillante ha conquistato prati, boschi,
rocce, ogni anfratto nascosto, ogni cespuglio,
montagne intere si sono colorate di verde,
ogni fronda ondeggia armoniosa, nel suo nuovo luccichio
sotto un tramonto pieno di luce, accarezzato dagli angeli.
Uno spettacolo e una rivelazione conturbante di bellezza
che sconvolge d'amore ogni anima. ci porta il messaggio di Dio:
"Godete della natura, amatela, abbiatene cura, proteggetela,
perchè senza il verde e gli animali, voi non potete vivere."
segnalata da DANIELA CESTA sabato 22 maggio 2021
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categoria: Poesie
Incantesimo
La magia di un incanto
nasce spontaneo
come un fiore afrodisiaco
nel cuor intriso di passione, offerto sul vascello d'amore quando naviga a gonfie vele
per i mari delle emozioni
colmo di scintille e voluttà
da consacrare
sull'altare dell'amore
nell'isola del cuore,
tra le braccia della vita
verso chi si ama!
Quel ti amo sussurrato
ai quattro venti
originando uragano
in paradiso sceso in terra,
sol per noi
bramanti d'amore
che a fior di baci
suggella il tempo
del suo ardore,
per non essere
mai dimenticato
nell'abissale incantesimo
che ci lega fuori dal mondo!
segnalata da Laura Lapietra sabato 6 novembre 2021
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categoria: poesie
un eclissi totale, in un lontano tempo antico
E poi la luce si spense,
e la notte avvolse ogni cosa
respiri, sussulti, spasmi,
sulla terra di dolore e nebbia
tutti guardavano il cielo, con poche stelle
un freddo pungente sulla pelle,e il corpo tremante
omg! hai tu abbandonato, l'essere umano?
gli angeli sembrano non esistere piu
e i demoni sono i padroni del mondo
e noi tutti siamo come anime, disperate nella notte
mentre il sole è scomparso improvvisamente,
il buio abbraccia la terra, con tutte le cose cattive
lacrime e disperazione,tra le genti
odore di morte intorno a noi
la fine della vita noi capimmo.
Dobbiamo chiedere perdono, prima che la terra sprofondi
questo buio è la colpa dei nostri peccati
senza rinuncia, ne privazione,
no digiuno, no preghiera,
eravamo lontani da Dio.
Questo è il nostro castigo.
Siamo arrivati troppo tardi, tutto è finito.
Dal cielo una leggera emanazione di luce
come polvere fluente che scintilla
con grande sorpresa, aumentava,
il sole dal buio stava uscendo, in tutto il suo splendore!
Brillante, fiammante, risplendente, lucente, luccicante
siamo salvi, tutti urlarono.
segnalata da daniela cesta domenica 28 settembre 2014
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categoria: poesie
CORONA DI SPINE
io sono cresciuta, ai piedi della chiesa,
giocavo a nascondino, e mi nascondevo tra i sedili
oppure dietro le statue dei santi,
guidati dal sacerdote, nella quaresima
noi ragazzi, decidemmo di fare una corona di spine,
i maschi con i spessi guanti, tagliarono i filari di spine,
intrecciarono una corona di spine, che sembrava
scintillare sotto i raggi del sole di aprile,
la posero sotto la croce, accanto all'altare,
io piccola e ingenua, la guardavo e mi sembrava,
molto bella, di un verde vivo, con le spine aculee e grosse
poi, nella mia mente, venne il pensiero di Gesu..
il Signore aveva portato quella corona, io la toccavo
incuriosita, pensavo"è davvero dolorosa, sul capo?"
senza pensarci ancora, la poggiai sul mio capo...
il mio urlo fu terribile! Gettai la corona in terra,
toccai la mia testa e il dolore tra i capelli,
dove la spina aveva spinto, nella mia carne,
stavo per fuggire, ma qualcosa trattenne me
raccolsi la corona di spine, con delicatezza,
la poggiai sotto la Croce, e mi sedetti ai suoi piedi.
Quel momento un velo squarciò, la mia mente,
immaginai tutto il dolore sofferto dal Signore,
rimasi in silenzio fino a quando, il sole tramontò
e sentii la voce di mia nonna che chiamava il mio nome.
segnalata da daniela cesta lunedì 24 novembre 2014
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categoria: Poesie
I NOSTRI ANNI VERDI
ognuno di noi, nella nostra adolescenza
era chiaro come l'acqua di sorgente,
nel brillare del nostro spirito nascosto,
nell'anima candida, dono di Dio,
nella purezza del nostro cuore,
che scintillava nei nostri occhi,
Gesu nostro fratello amava noi, immensamente
io pregavo e chiedevo, e lui donava
perchè avevo scelto il cielo
perchè lo amavo e lo seguivo,
perdonavo sempre, chi faceva del male
because volevo che Dio, perdonare me sempre,
Amavo il padre mio che è nei cieli,
giocavo accanto all'altare della mia chiesa
io mi sentivo al sicuro, ero ai piedi di Dio
e l'altare era il sacro monte Calvario
avevano insegnato che, durante ogni celebrazione
gli angeli scendevano dal cielo, insieme a Maria,
e la luce del Creatore inondava ogni messa,
io e le mie amiche sorridevamo liete,
nella freschezza del mattino di primavera.
Poi crescendo, il velo della vita si squarcia,
in tutta la sua crudeltà, noi tutti perdiamo
la nostra freschezza e ingenuità
ma una cosa è rimasta,
il mio amore per il Padre mio nei cieli
per Jesus, Maria e gli Angeli.
segnalata da daniela cesta domenica 13 aprile 2014
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categoria: poesie
CASTELLI DI RABBIA
Qui non c’è niente
A parte polvere e sabbia
L’uomo prende la sua paletta
E costruisce castelli di rabbia.
Basta una goccia di odio
Per far traboccare questo mare
Fatto di sangue e violenza
Di cose da dimenticare.
Delicate come il vetro
Gente che per niente s’arrabbia
Prendono secchiello e paletta
E costruiscono castelli di rabbia.
Ma le persone come te
Al giorno d’oggi valgono come un diamante
E ti chiedi cosa possa fare la tua goccia
In un mare così grande.
Forse non cambierà niente
O forse cambierà poco
Ma, come sai, basta anche una piccola scintilla
Per accendere un fuoco.
Forse il mondo non ti conoscerà
Ma per quei pochi sei importante
E allora butta la tua goccia
In questo mare così grande.
Qui non c’è niente
A parte le tue impronte nella sabbia
Che lungomare ti diverti
A prendere a calci questi castelli di rabbia.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG sabato 24 novembre 2007
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categoria: Poesie
se ti guardassi
"Se ti guardassi
con gli occhi dell' amore,
avresti bronzei capelli
e ciglia d' oro.
Avresti il sole nella pelle,
e un manto di stelle,
sulle tue nude spalle.
Ma se ti guardassi
con gli occhi dell' odio,
saresti una medusa
dallo sguardo di pietra,
o una sanguisuga
che mi succhia la linfa
dalle cave vene.
Ma se ti guardassi
con gli occhi
dell' indifferenza,
saresti poco piu' di niente,
come un punto che si perde
su una retta,
senza dimensioni apparenti.
Sarai come quell' idea,
che nasce come una scintilla,
poi salendo oltre il celeste
nel mondo rarefatto e vacuo
si perde nell' eterno,
casa delle stelle,
e del trascendente.
Occam
Occam - tratto da myself
segnalata da occam venerdì 16 gennaio 2004
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categoria: Poesie
La sera sulla spiaggia
La spiaggia è deserta,
alla sera,
ma una luce
rischiara di Luna
la coltre
di morbida sabbia.
Ed altre...
rispondono a mare,
con voce roca
di pescatore,
scoprendo i riflessi
del cupo salato:
scintille scherzose
su iridescenti
misteri...
E tu, Mare,
in amore,
chiami la tua sabbia
... e ancora l'attiri
invocando,
con umidi baci,
il suo sapore
d’asciutto
tormento di sole.
FernyMax - tratto da fine '74
segnalata da FernyMax domenica 8 giugno 2003
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categoria: Poesie
Un dono d’Amore
Voglio offrirti una poesia
e la scrivo, in fede mia,
con dei versi benedetti,
che puoi dir quasi perfetti.
Io dipingo tutto il mondo
a quadrato, oppure a tondo,
e poi... a dritto od a rovescio,
me lo cucio di sghimbescio!
Ma per fare cose sane,
per non scriverne di strane,
ho bisogno dell’Amore...
della Donna che ha il mio fiore.
Fiore di Maggio, purpurea rosa,
parla a Colei, che vorrei in sposa.
Stelle notturne, scintille del Cielo,
non vi smarrite dietro un velo.
Dite agli amanti, ditele a Lei
tutte le vostre gioie senza nei.
Portate nel vento soave l’incanto
di sogni splendidi, col vostro canto.
Ed ai cuori in attesa quaggiù
sorrisi di gemme sempre di più,
ori ed incensi della sera lucente
di cui l’Amore vivrà eternamente.
FernyMax - tratto da Novembre 1989
segnalata da FernyMax giovedì 26 giugno 2003
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categoria: Poesie
Luce
La luce è chiara come l'acqua
è un bagliore, un barlume, un brillìo,
un chiaro chiarore,
un colore,
un esempio,
un faro.
La fede della luce dona gloria e grandezza:
è grazie e guida.
Un idolo che regala
illuminazione.
Insegnamento traggo dalla luce.
E' una lampada, un lampione.
In un lampo intravedo un luccichio di lucentezza.
Il mio lume e la mia lucerna,
con luminosità mi riportano alla sua nascita
primordiale.
La luce è l'orma del
Paradiso.
Luce è potenza, prospettiva.
Un dolce ricordo
mi riaffiora alla mente
con un barlume di luce:
un riflesso fantasioso.
E' il mio riverbero della sera.
Una scintilla, un melodioso scintillìo.
Il sole incantato
dal cui spirito
infonde
splendore,
unica, misteriosa
traccia
di vita.
Carmen - tratto da realizzata da me
segnalata da Carmen12 lunedì 7 aprile 2008
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categoria: Poesie
LUCE MISTERIOSA
In novembre la luce fugge veloce
il buio è così pesto, misterioso,
affascinante! l'oscurità avvolge cielo e terra
solo qualche stella brilla in cielo, immobile.
adoro osservare il cielo notturno
a volte sembra annunciare qualcosa
di straordinario.
Dunque, immersa con gli occhi verso l'alto
a frugare le poche stelle luminose.
Improvvisamente ecco apparire un aereo di linea
con il suo lampeggiare di luce rossa e gialla,
oltre la montagna da ovest, sorrido pensando
quale sarà la sua meta.
Sposto i miei occhi verso l'alto, al di sopra dell'aereo
una strana stella sembrava scivolare lentamente
con una luminosa luce fissa, rimasi stupita,
sbalordita e attonita.
La seguivo con gli occhi, cercando, di non perderla di vista
sembrava qualcosa di magico!
Silenziosa, stupenda, scintillava come una grande stella,
dava senso di leggerezza, come se accarezzasse il buio
ma scomparve ai miei occhi perchè aveva raggiunto
l'ombra del mio tetto,
Corsi ad un altra finestra che dava a est....e l'oggetto lucente
era in quello spazio di cielo, impressionante, imponente.
Scivolava lentamente, maestosamente brillante! Come
una principesca di luce, che passeggia nell'universo.
Uno spettacolo seducente che ammalia, incantesimo
attrazione, fascino per gli occhi...
Poi improvvisamente la luce piano, svanì
nella profondità del buio firmamento.
Una grande stella? un pallone meteo?
un satellite? Non lo saprò mai.
Ma, mi ha fatto sognare.
segnalata da daniela cesta martedì 22 novembre 2022
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categoria: Poesie
Melanconia Pioggia
Melanconica Pioggia
Nel giorno cupo
la pioggia forte scroscia,
tra le strade deserte
e i vetri oscuri.
Un'anima solitaria soffre,
nel suo cuore solo ombre!
Sotto il cielo grigio,
triste patema!
Gocce come lacrime
dal cielo cadono,
come pensieri affranti
che nel cuore affondano,
e il freddo umido nell'animo
si aggrovigliata nei respiri.
E l'ombra della solitudine
si espande come bomba d'acqua.
L' anima si fa lago,
ristagna il dolore,
soffre supplizio,
si arrende all'oblio!
Tra i riflessi d'argento
dell'acqua che scorre,
è la melanconia
che avvolge come un velo,
nella pioggia che ancora cade
senza un compenso.
Ma allo schiarire dei nembi,
una stella di sera brilla,
guidando il cammino
con dolcezza e scintilla,
a rischiarare speranze,
in un nuovo giorno sereno,
ove ogni palpito di vita
sia essenza d'amore
nella calda gioia di sapersi amare.
Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra giovedì 16 maggio 2024
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categoria: Poesie
Acqua E Fuoco
Scorrono come acqua d'impeto
le tue carezze sulla mia pelle,
fredde come la neve del tuo cuore.
Brucia la mia anima,
mentre arde d'amore al solo
tocco del tuo sguardo mentre sei qui.
Bagnate parole pronunci sottovoce,
prive di verità, spazzano come fiume
ogni speranza tra le mie mani.
Divampo al solo pensiero di perderti,
tra la lava del vulcano che erutta
parole di passione e sentimento,
messe a tappeto solo per te!
Sei acqua che quieta la mia ragione
senza spegnere la luce
di raggiungerti
per fondermi in eterno.
Sono fuoco che ti prosciuga,
divorandoti nel calore dei miei baci,
dolci e veraci, musica orchestrale.
Sono la futile parentesi indesiderata
nella tua stagione senza ancora
che mi voglia trattenere in te.
Sei tu per me, quel combustibile
che, acceso nella notte senza tempo,
brilla di scintille luminose
ad abbagliarmi il respiro che ti urla,
quel "ti amo da morire, da morire."
Sei calma acqua di mare
in superficie,
antartica come i tuoi gesti
che sprechi nella tua distrazione.
Io, io quel fuoco di fulmine
che si scaglia per amore bruciando
nell'acqua che non può bere
per goderne la sua essenza pura,
tu, il flusso della mia vitalità,
ristoro della mia sete senza fine,
agonia senza pace che consoli, mai.
segnalata da Laura Lapietra domenica 19 gennaio 2025
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categoria: Poesie
Una Vera Amica
Spontaneo è il sorriso sincero
di un’autentica amica,
è come il primo raggio di sole
che danza con grazia
tra le onde crespe
di un mare appena placato,
portando con sé la promessa
di un’alba serena nel suo azzurro
dopo il tumulto dell’inquietudine.
Il suo caldo bagliore,
fiamma di una scintilla d’oro
tra le giovani foglie,
fonde ogni ombra
di malinconia e tristezza,
come neve che si scioglie
sotto il primo tepore primaverile.
Riscalda quel terreno fertile
che si battezza amicizia,
quel curato giardino segreto
dove germogliano fiori
dai mille colori e forme senza parole,
nei nodi delle avventure,
veri e propri gioielli della natura:
la tenerezza, la gioia e la dolcezza.
In questo eden, la spensieratezza
e la comprensione fioriscono
come rose eterne di cristallo,
annodate silenziosamente
da una garza invisibile d’empatia,
forgiata nel fuoco del tempo.
Rincuora l’anima
come una dolce, antica melodia,
restituendo e ristabilendo
un vasto firmamento blu della notte,
nelle mani del fato che racconta
la serenità che regna sovrana, impavida e trionfante,
come faro luminoso
che guida il cuore
verso porti di pace e armonia,
nelle rughe delle pagine trascritte
con la mano dell’onda
della nostra vita condivisa negli anni.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 24 giugno 2025
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categoria: Poesie
Cartometraggio Di Solitudine
Nella culla d’ombre,
la solitudine s’adagia,
tra veli di silenzio
e sospiri che non trovano casa,
come eco lontano
su scogli di desiderio,
levigati dal tempo
e dalla sete di ciò che non fu.
S’inarca l’anima in spire di vetro,
fragile architettura
di sogni spezzati,
mentre galassie d’inquietudine brillano fievoli,
come occhi di stelle
che piangono nel vuoto.
Custode di silenzi,
il cuore anela,
tra battiti incerti
e memorie che graffiano,
cercando tra miraggi
un balsamo di luce,
una carezza che spezzi
il gelo dell’attesa.
Mentre il tempo,
pittore di nostalgie,
con dita d’oro e polvere d’oblio,
disegna universi
di eterno smarrimento,
dove ogni istante
è un frammento che si dissolve.
Ma nell’abisso,
un sussurro si leva non voce,
ma vertigine che incendia il vuoto,
una scintilla che sfida l’oblio.
E l’ombra,
stanca di essere ombra,
diventa sogno
che osa farsi carne,
e nel suo battito
nasce un dio dimenticato.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra martedì 26 agosto 2025
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categoria: Poesie
LUCE MISTERIOSA
In novembre la luce fugge veloce
il buio è così pesto, misterioso,
affascinante! l'oscurità avvolge cielo e terra
solo qualche stella brilla in cielo, immobile.
adoro osservare il cielo notturno
a volte sembra annunciare qualcosa
di straordinario.
Dunque, immersa con gli occhi verso l'alto
a frugare le poche stelle luminose.
Improvvisamente ecco apparire un aereo di linea
con il suo lampeggiare di luce rossa e gialla,
oltre la montagna da ovest, sorrido pensando
quale sarà la sua meta.
Sposto i miei occhi verso l'alto, al di sopra dell'aereo
una strana stella sembrava scivolare lentamente
con una luminosa luce fissa, rimasi stupita,
sbalordita e attonita.
La seguivo con gli occhi, cercando, di non perderla di vista
sembrava qualcosa di magico!
Silenziosa, stupenda, scintillava come una grande stella,
dava senso di leggerezza, come se accarezzasse il buio
ma scomparve ai miei occhi perchè aveva raggiunto
l'ombra del mio tetto,
Corsi ad un altra finestra che dava a est....e l'oggetto lucente
era in quello spazio di cielo, impressionante, imponente.
Scivolava lentamente, maestosamente brillante! Come
una principessa di luce, che passeggia nell'universo.
Uno spettacolo seducente che ammalia, incantesimo
attrazione, fascino per gli occhi...
Poi improvvisamente la luce piano, svanì
nella profondità del buio firmamento.
Una grande stella? un pallone meteo?
un satellite? Non lo saprò mai.
Ma, mi ha fatto sognare.
segnalata da daniela cesta giovedì 24 novembre 2022
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categoria: Poesie
Folgore Senza Promessa
Sbocciano come petali di rose
agli occhi ammaliati,
i miei sentimenti, tra le antiche rovine di sismi d'angoscia,
nasce un tuffo di piombo nel cuore verace, spoglio da catene,
fiondandomi nei tuoi sogni,
dove percorrono fili di emozioni
nei frammenti che conservi
nel tuo segreto.
Una parentesi in un angolo
nelle tue labbra di ciliegia,
una cantilena sul giaciglio
dell'arco della speranza impaurita.
Batte il cuore all'unisono
col tuo silenzio, mentre mente,
ridipingendo il sole infranto rubandogli il suo folgore,
per ricoprire la mia pelle
anonima nella tua identità.
Sono un viandante che traccia benzina nell'anima,
una traccia da depistare nel ballo degli inganni senza interrogativo.
Amarci, è sconvolgere la differenza delle ragioni rassegnate,
un alito di scintille che sorprende ancora, senza lacrime,
un abbandonarsi negli abissi
del refolo d'amore che sigilla l'incanto,
Corre inanime, l'allegria che si spoglia all'alba di rugiada,
è un altro nodo da stringere
nel petto senza giardino,
un altro cimelio che conserverò
nella cenere d'oro,
un altro pugno di farfalle
nello stomaco, nel brivido che geme,
mentre lentamente ti allontani
senza chiudete la porta,
senza chiudere la porta,
al nostro amore, senza promessa.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra giovedì 9 aprile 2026
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