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categoria: Poesie

Una Vera Amica

Spontaneo è il sorriso sincero
di un’autentica amica,
è come il primo raggio di sole
che danza con grazia
tra le onde crespe
di un mare appena placato,
portando con sé la promessa
di un’alba serena nel suo azzurro
dopo il tumulto dell’inquietudine.
Il suo caldo bagliore,
fiamma di una scintilla d’oro
tra le giovani foglie,
fonde ogni ombra
di malinconia e tristezza,
come neve che si scioglie
sotto il primo tepore primaverile.
Riscalda quel terreno fertile
che si battezza amicizia,
quel curato giardino segreto
dove germogliano fiori
dai mille colori e forme senza parole,
nei nodi delle avventure,
veri e propri gioielli della natura:
la tenerezza, la gioia e la dolcezza.
In questo eden, la spensieratezza
e la comprensione fioriscono
come rose eterne di cristallo,
annodate silenziosamente
da una garza invisibile d’empatia,
forgiata nel fuoco del tempo.
Rincuora l’anima
come una dolce, antica melodia,
restituendo e ristabilendo
un vasto firmamento blu della notte,
nelle mani del fato che racconta
la serenità che regna sovrana, impavida e trionfante,
come faro luminoso
che guida il cuore
verso porti di pace e armonia,
nelle rughe delle pagine trascritte
con la mano dell’onda
della nostra vita condivisa negli anni.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 24 giugno 2025

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categoria: Poesie

Ti Attendo

Ti Attendo

Ti attendo, o dolce speme,
ti attendo disincantata
nel fondo buio,
tra le briciole
delle reminiscenze,
dove una volta, tinta di pace,
eri gemma splendente
ad agghindare i miei giorni
in fiore, con gli olezzi
dei tuoi sorrisi inarcati
con clemenza per me.
Ti attendo, non saprai mai
quanto io ti attendo
ai bordi dell'oblio,
tra le lacrime che
come caterve si originano
come stelle cadenti,
a farmi sperare la felicità
or celata in qualche angolo di un incanto smarrito
nel flusso della mia vita!
Ti attendo o dolce
e anelata speme,
come un raggio di sole
tra nemici nembi
che ilare accarezza
e scalda l’anima mia
spenta alla realtà,
Oh, ti prego mia speme
come una farfalla senza ali
che io possa giuliva
volare finalmente felice,
oltre l'arcobaleno dopo
la furia della tempesta,
lascia che nel cuore
tu come regina rinasca,
affinché nella tua luce
dalla torbida tomba
della disperazione,
io sia salvata per mezzo tuo.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 16 aprile 2024

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categoria: Poesie

PENSIERI D'AUTUNNO

Le foglie dorate ricoprono il terreno
mentre l'autunno diffonde
i suoi splendidi colori tutt'intorno
notti gelide pizzicano il naso
e guance rosee tutte ardenti.
La pioggia autunnale non è solo acqua
ma malinconici ricordi che penetrano
e a volte spaccano il cuore
cielo, buio, pioggia, circonda noi
ma lo spirito pare gradire questa pace
sento il mormorare dell'acqua
bisbiglia parole stupende
ma dice anche che l'umanità
è sempre piu disumana, arida,
sterile di cuore, in retroversione
in termini di spiritualità.
non siamo capaci ad amarci ne
a proteggere il nostro pianeta
solitudine e finitezza, se qualcuno di noi
non avesse ne arte ne religione,
cadremmo nella disperazione.
Ma un momento magico è nell'aria
con la nascita di nostro Signore
da celebrare, presto sarà qui.
Un raggio di sole in un mare di tenebre.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta sabato 19 novembre 2022

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categoria: Poesie

Luci Di Anime Violate

Luci Di Anime Violate

Piccola stella innocente
nel raggio di sole
della tua mamma
brilla in eterno
nella volta celeste
con candide vesti
lavate di giustizia,
la mano oscura
ti ha spento la vita
ma non la tua bella
dolce essenza
pura e sincera
come fiore in primavera,
e nel coro degli angeli
canta pietà
per tanta crudeltà
che ti ha colpito
con tanta severità!
Oh dolce sorriso
della mamma condannata
guarda or in paradiso
l'amore infinito,
e nel giorno senza fine
porta lieta il tuo bambino
dove fato pegno di violenza
non sarà mai più pestilenza!
Di perpetuo or splendete
sotto l'ala dorata
o astri del cuore
di noi popolo afflitto
dagli occhi tinti di dolore,
ma le nostre lacrime
sian petali di grida
di giustizia implorata
per ogni giorno strappato,
a voi che siete
e resterete
per sempre
luci di anime violate.

©Laura Lapietra

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 3 giugno 2023

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categoria: Poesie

VERDE PRIMAVERA

sotto un cielo blu scintillano
raggi del sole, nel tramonto
avvincente di maggio!
Lo sbuffo del vento interrompe
il caldo in eccesso, lo spettacolo
degli alberi è straordinario,
le nuove foglie impressionanti nel luccichio
dello smeraldo, sembrano parlare e danzare
nel tiepido vento dispettoso,
esprimono gioia incredibile,
che arriva al cuore e scorre nelle vene.
Bello il momento pieno di letizia piena
donata dalla primavera, stagione
della rinascita, del tempo stupendo
dei fiori multicolori, delle emozioni del cuore,
il verde brillante ha conquistato prati, boschi,
rocce, ogni anfratto nascosto, ogni cespuglio,
montagne intere si sono colorate di verde,
ogni fronda ondeggia armoniosa, nel suo nuovo luccichio
sotto un tramonto pieno di luce, accarezzato dagli angeli.
Uno spettacolo e una rivelazione conturbante di bellezza
che sconvolge d'amore ogni anima. ci porta il messaggio di Dio:
"Godete della natura, amatela, abbiatene cura, proteggetela,
perchè senza il verde e gli animali, voi non potete vivere."

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA sabato 22 maggio 2021

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categoria: poesie

MARIA

Maria piccola e semplice ragazza,
giovane ebrea ultima figlia
di Gioacchino e Anna, genitori avanti con gli anni,

io penso che, era una bambina straordinaria,
con una dolcezza infinita, forse Dio ha creato
le bellezze della terra e dell'universo,

per rendere omaggio a questa creatura immacolata,
giglio della santa Trinità. Dio ha amato questo pensiero,
solo per lei, Maria nella culla brillava come le stelle,

gli angeli cantavano dolci ninne nanne, per non farla piangere
e il raggio della luna oltrepassava la piccola finestra,
raggiungeva i suoi piccoli occhi, rendendoli astri luminosi di bontà,

la piccola Maria con una madre anziana, imparò a fare
tutte le cose da sola, aiutava sua madre e suo padre,
ma presto capì l'importanza di Dio nel suo cuore,

durante il giorno, seduta sotto un albero,
o alla luce del tramonto, pregava molto il suo Signore,
innocente e pura, circondata dai cherubini e serafini,

e per la prima volta a quattordici anni, incontrò
lo sguardo di un giovane, di qualche anno più di lei,
il suo destino divino era arrivato...

il volto di Maria era pieno, della Grazia potente, del suo creatore.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta sabato 28 novembre 2015

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categoria: Poesie

SULLE ALI DELL'AQUILONE

E' dedicata a un bambino autistico che amo tanto ... il suo mondo è colorato come un aquilone...Qualche informazione sull'Autismo:

L'autismo è considerato dalla comunità scientifica internazionale un disturbo che interessa la funzione cerebrale; la persona affetta da tale patologia mostra una marcata diminuzione dell'integrazione sociale e della comunicazione.Si manifesta verso il dodicesimo -quattordicesimo mese dalla sua nascita. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale manifestazione.Più precisamente, data la varietà di sintomatologie e la complessità nel fornirne una definizione clinica coerente ed unitaria, è recentemente invalso l'uso di parlare, più correttamente, di Disturbi dello spettro autistico

Nel brano mi medesimo nello stato d'animo di un bambino autistico e il suo modo di vedere le cose .. in un mondo tutto suo.. dove per lui i diversi siamo noi ...

Guardo l'aquilone dei miei sogni
che mi conduce senza esitazioni;
in nuovi mondi
Avverto in me una grandissima fantasia
dove un esile ma robusto filo
mi porta via...
Raccontano che non sono normale,
che sono diverso,
ma comprendo tutto lo stesso...
Non posso parlare
né cantare
ma sorrido, sorrido ugualmente
a tutta la gente ....
Mi stupisco veder lanciare al vento
l’aquilone che riflette i raggi del sole.
Vorrei ..
andare più in alto
e scorgere paesaggi sublimi
mentre tu mi dirigi..
Vorrei correre veloce
ed ammirare il mondo oltre la collina,
al di là delle montagne fino al mare
dove il cielo dona voce solo al mio respiro
in preda al delirio..
Nuvola che sei oltre l’orizzonte
rendi il mio volo più leggero
.. dammi una mano
e portami lontano ..
dove i giorni che scorrono non hanno senso
perché tutto quello che ho
è un aquilone
che mi porti in sella
su di un magico maestrale
dove imparerò a volare....

....

GIULIA GABBIA

segnalata da GIULIA GABBIA giovedì 20 gennaio 2011

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categoria: Poesie

Notte

In scuro abito,
di brillanti adornata,
di tutti
riempi
particolari istanti.

A chi l'amor regali,
ad altri violenza,
fai,
con sogni e incubi
omertosa spesso
sei,
testimone di
crimini e delitti.

Bellissima misteriosa,
amante intrigante,
d'esseri notturni,
figli tuoi proteggi
rubandoli ai raggi del sole,
d'ordinata vita
quotidiana.

Regista sei,
di raggi riflessi,
di sorella luna,
ne colori il mare,
a volte argentate,
altre dorate,
ad amori
ne fai contorno.

Molti ti temono,
altri d'adorano,
tutti t'aspettano,
in riva al mare
sulla sabbia,
per amare.
__________________

Antonio de Lieto Vollaro - tratto da 3 raccolta di poesie

segnalata da wolf23 lunedì 21 marzo 2011

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categoria: Poesie

Teneri ricordi.

Teneri ricordi

Un raggio di sole, su vellutata pelle,
rendea dorate le tue tenere braccia,
a due farfalle, facean da culla,
tanto era il tuo profumo di bambina,
da cui eran attratte,

Tra le tue rosee guance, una fragolina di pelle a forma di labbra,
tra le mie braccia, stretto ti tenevo, a me adagiata sorridente,
felicità di padre, nutrivi costante.

Crescevi ed il tempo passava,

i tuoi capelli biondi come l’oro del grano,
liberi sulla tua spalla, mossi dal vento, splendean.

Cosi ti ricordo, come t’amai dal primo istante della tua vita.

In braccio più non stai, cresciuta velocemente sei, troppo velocemente,
perché possa rincorrerti con la mia mente.

Pulcino mio, dove sei,
cosi sembrano udir ancora le orecchie ed il cuore,
quando il gioco ci teneva ancora insieme,

ed intanto, il tempo ci rapiva le ore più belle,
quelle della spensieratezza a te,
e a me della giovinezza.

Il tuo papà
Antonio(dedicato alla mia primogenita)

Antonio de Lieto Vollaro - tratto da inedite

segnalata da Antonio lunedì 28 marzo 2005

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categoria: Poesie

La lacrima caduta dai tuoi occhi non si è asciugata,
mentre era appoggiata ancora sul tuo viso
un raggio di sole l'ha baciata
salendo spinta da un tiepido soffio
ha assunto tutti i colori della vita
perdendo quel sapore di tristezza per cui era nata.

Il dolore di quel ricordo gli ha donato
il colore dei suoi occhi
il ricordo di quelle carezze l'ha resa dolce come non mai
persino il suo profumo diventa il suo odore,
e la malinconia di mille ricordi
la riempie di storia, le dona vita
la musica di una canzone cara la fa vibrare.

Quanti sentimenti racchiusi in quella goccia di te
il ricordo di quanti sorrisi
l'hanno fatta stillare dai tuoi occhi
poi è un attimo
un temporale improvviso
ed ecco la goccia di nuovo sul tuo volto
comincia a piovere
la raccogli con un dito
e la posi sulle tue labbra
ne cogli il sapore e lo senti scendere fino al cuore
guardi il cielo
per un attimo avverti la presenza
nasce un sorriso.
Lo stesso ricordo che la fece nascere
oggi rivive grazie a lei.

Ragazzo Triste

segnalata da Ragazzo Triste martedì 9 settembre 2003

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categoria: Poesie

dillo alla luna

Quando sei triste e nn sai con chi parlare
dillo alla luna
quando sei stanco della tua vita e nn sai cosa fare
e niente ti sembra che ti possa aiutare
dillo alla luna
quando la gente che ti circonda non fa altro che parlare di te male
e non riesci a reagire
dillo alla luna
quando tutto in torno a te ti sembra che non abbia più importanza
e vorresti solo chiuderti in una stanza
senza finestre da cui possa penetrare
alcun rumore e nessun raggio di sole
dillo alla luna
se dentro te stesso qualcosa è cambiato
ma nessuno all'infuori di te lo ha notato
dillo alla luna
e lei diventerà mezza per poterti cullare
e solo quando sarai sereno diverrà piena di nuovo così da poterti sorridere
perchè lei è la madre di tutte le cose
lei è la creazione di tutte le luci
lei è la mano che da sempre ci guida
e che per sempre ci guiderà
quindi quando sentirai tutto ciò
dillo alla luna
e lei ti aiuterà.

giusy

segnalata da giusy mercoledì 11 giugno 2008

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categoria: Poesie

IL SEGNO INCISO

Il segno inciso nell’ultimo gioco,
nascosto da un velo di gioia,
è arso nel nitido fuoco,
scoppiato in un’ora di noia.
Ho visto le stelle cadere dal cielo
sentito la voce del vento…
sembravano luci scattate nel gelo
di un cuore sgomento.
Parevan parole già note
confuse da fischi vibranti…
ma tutte le cose remote,
sentite nei tempi distanti,
confondono poche parole
rimaste per caso incastrate
nell’ultimo raggio di sole.
Venite e ascoltate
e poi giudicate la vita
io ho visto rinascere fiori
su terra bruciata e appassita
e ho scelto i giusti colori.
Le lunghe giornate trascorse nel vuoto
le ho tutte riempite di te:
mai più ricadranno su me
per farmi tornare nel tempo remoto.

Gabriella Brancaleone

segnalata da gab venerdì 1 febbraio 2008

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categoria: poesie

Quanto vale un sospiro

Quanto vale una vita?

Vale quanto un'onda
che s'infrange su uno scoglio.

Oppure vale
quanto un raggio di sole
che non riesci ad afferrare.

O quanto uno sbadiglio...

Quanto vale una vita,
qual è il suo valore
per chi non sa parole
come libertà e amore?

Quanti euro devi dare
al tuo caporale
per spezzar le catene,
per lasciare la strada
e poterti riscattare?

Quanto tempo è passato
senza più un sorriso
ricoprendoti il corpo
d'insulti e veleno...

Quanto vale il tuo sogno,
quanto vale fuggir via?
Nel listino non è scritto
il tuo vero valore!

Quanto vale fuggire
dalla tua terra,
quanto vale un sospiro?

Trattieni il respiro
e non buttarlo mai via...

Demetrio - tratto da lle poesie del mio amico Demetrio

segnalata da FernyMax domenica 4 maggio 2008

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categoria: Poesie

L'ultimo respiro..

"Candite carezze
sulle gote delicate.
Un'ultimo respiro..
Petali di fiori ai miei piedi..
Nastri colorati
e trame di fili
nel silenzio del tempo.
Passi furtivi nella notte.
Si avvicina l'alba
la notte si rischiara..
e l'ultima stella
lascia il posto
ad un raggio di sole
che tenero
si impiglia tra i miei capelli.
Le mani vuote stringono il niente...
Labbra avide..si spengono..
occhi languidi..si rassegnano..
Cuore..cuore..smettila di battere..
Dammi respiro..
Ed ecco un'altro giorno..
Inutile come tutti gli altri..
Un'ultimo respiro..
E dannazione..spero che sia davvero l'Ultimo!!!
"

Halley

segnalata da halley1 sabato 15 luglio 2006

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categoria: Poesie

memorie 2

La fine del mio tormento,
l’estinzione di una malattia,
lascia che gridi per accrescere la mia ira,
l’ira di un amore spento,
grida, del buio e del dolore,
delle labbra bruciate, dell’eco assordante.
Fammi arrivare dove le mie grida vogliono gridare,
dove le mie parole sono fiamme degli inferi
e le lacrime la lava del vulcano sacro.
Nasce l’arma perfetta, fredda, fluida all’apparenza,
ardente e affilata all’occorrenza.
Strizzo le mie mani, e mi trafiggo,
nascerà il sangue della sofferenza,
il liquido dell’ignoranza e della forza bruta.
Bevi, la mia essenza
lo stato fuso della mia vendetta,
bevi, assorbilo, assorbimi,
ti travolgo, ti sto attraversando, spegniti.
Prova l’angoscia di non poterlo più fare,
di non poter commettere più errori,
di non provocare più male.
Una spada insanguinata invisibile alla tua incredulità.
Affoga, nel sonno più depresso, il non ritorno.
Tenta, non concedo tregua,
la rabbia si è riversata, ora ti schiaccia,
ti comprime ancora, finché la tua ombra diverrà
ombra dei tuoi residui, nulla.
Sei stata trafitta senza misura, come volevo,
hai bevuto fino all’ultimo sorso,
retrogusto mortale.
La pioggia cadrà silenziosamente
sul luogo del delitto, non lascerà tracce,
diluirà acqua con sangue, formerà la pozzanghera
del peccato, lo specchio della tua morte.
Non ci sarà sole eterno e raggio capace
di cambiare la sua natura,
siamo io e te, macchiati dalla spada e dalla follia.

segnalata da purafollia sabato 2 settembre 2006

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categoria: Poesie

Al mio dolce arcobaleno

Se non dormo e sono ancora sveglio
è perché sono pazzamente innamorato di te...

Amore, ricordi il giorno in cui i nostri
cuori si sono incontrati la prima volta?
In cui i miei occhi chiari guardavano
i tuoi occhi scuri con la forza d'un uomo
e con l'ingenuità di un bambino?

Amore, ricordi il tuo primo sorriso,
il primo giorno di primavera?
io ti amo, ti amo, ti amo!
Me ne rendo conto ogni secondo della mia vita,
me ne rendo conto quando non sei con me,
quando ti penso e ti sogno,
quando faccio le mie follie d'amore...

Con te non ho paura di niente, il mio amore per te
non conosce ostacoli e difficoltà.
Sei la mia febbre, la mia droga, la mia ossessione.
Non capisco più niente da quando mi sono innamorato di te!

No, non è vero, c'è una cosa che capisco e che so bene:
tu su questa terra che sei la ragazza più dolce che io abbia mai conosciuto
e che ti amo da impazzire, sei l'unica acqua che può dissetarmi,
il mio caldo raggio di sole,
il fiore che sboccia nel mio cuore
e la stella che brilla in me…

Grazie di esistere, grazie per avermi fatto capire il significato
della parola più bella del mondo: AMORE!
Senza di te non potrei più vivere, senza di te sarei morto.
Tu sei la mia vita, a volte mi domando se sono proprio
io che ti sto amando te, se non è qualcun’altro.

Mi basta pensare ai tuoi meravigliosi occhi per capire
che sono perdutamente innamorato di te,
che amarti è stato facile ma dimenticarti sarà impossibile…
Dove mi trovo io? Non mi sento su questo mondo...
E in effetti non lo sono, non sono sulla terra,
non sono nemmeno in cielo, non sono da nessuna parte
perché perso nei tuoi sguardi, nei tuoi dolci occhi,
due stelle brillanti più dei diamanti.

Ti adoro, sei il tesoro che tutti i pirati invidiano!
Ma vorrei che fossi solamente mia, non permetterò a nessuno
di portarmi via l'unica cosa che è importante per me al mondo,
il mio amore e il mio affetto per te sono chiusi nella
cassaforte del mio cuore innamorato…

Mi dai così tanta ricchezza, tanta gioia e tanta forza!
Amore mio, grazie per avermi dato tutte queste bellissime sensazioni.
Grazie per avermi fatto innamorare.
Grazie perchè ogni mattina io mi sveglio e so che ci sei…

Vallant Langosco

segnalata da Vallant giovedì 14 gennaio 2010

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categoria: Poesie

IL NOSTRO MARE

C’era il bisogno di andare
C’era la voglia di fare tutto ciò che non puoi immaginare
Mentre sei a Milano nel traffico ad imprecare
Mentre vai a lavorare.
C’era la voglia d’amore
Che timido entra come un raggio di sole
E si appoggia sulle labbra per dare quel sapore
Che scivola nel cuore e fa sparire ogni dolore.
Che cosa hai fatto? Sarai stata buona
Di corsa a pregare mentre la campana suona
C’è un Dio che non ti abbandona, ma anzi perdona
E ci regala questa “avventurona”
E questa volta sta dalla parte di questa splendida persona…
Questa ragazza che tiene l’amore negli occhi
Stella cadente di mille notti, brivido quando mi tocchi
Non credere in noi due sarebbe da sciocchi.
Devo tessere il mio benessere per essere
Come voglio io
Ma quando il tuo amore mi elesse re
E tu entrasti come un calesse nel cuore mio.
Ora non sono più ferito, sono guarito
Sul mio trono sono salito.
Guardo la stella che mi indichi col dito
E sa farsi riconoscere in un cielo infinito.
Camminavamo in riva al mare
E i tuoi capelli si muovevano al vento
Io cercavo di ricordare
Un altro momento in cui ero così contento
Ma non lo sono riuscito a trovare
Per questo cerco di essere attento
A non perdermi nemmeno un minuto di noi
Ma vedrai, se sarai nei guai con me ne uscirai
E ti accompagnerò da qui in poi.
E al ritorno lungo la riviera, quella magica atmosfera
Creata da noi due e da quel sogno che si avvera
Sullo sfondo, un altro mondo, una città che non sembrava vera
Poi io e te mano nella mano andavamo incontro alla sera.
Questa piccola gita, che mi ha segnato la vita
La porterò sempre dentro di me
Sarà l’immagine più colorita
Dai baci con le dita, allo stare abbracciato a te.
Ti porterò dentro ai miei occhi
Come quell’immagine riflessa nel canale
E quando sentirò male, penserò a questa vacanza speciale
E al nostro amore grande e immenso come quel mare.
…Il nostro mare

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG venerdì 4 giugno 2010

stelline voti: 32; popolarità: 9; 1 commenti

categoria: Poesie

Rinuncio a te
per smettere
di uccidere la mia anima!
Rinuncio a te
per nn provare più
il dolore straziante
ke mi spacca il cuore
come i raggi fanno col sole !
Rinuncio a te
per non voler più
essere al posto di una falsa
che,anche se rararamente,
è con te…
rinuncio a te per smetterla
di vivere di sogni
e illusioni…
rinuncio a te perché
ti amo troppo
e questo mi fa paura
Rinununcio a te
Perché nn sono io
il tuo destino
anche se tu sei il mio.
Rinuncio a te
per nn crearti problemi
e vederti ancora sorridere
Rinuncio a te
perché mi basta solo
ke tu sia felice
Rinuncio a te
per sempre
e dico al mio cuore
“Dimentica tutto”
ma poi,ti vedo…
vedo ancora quel sorriso,
quegli occhi,
quel viso…
e penso ke nn
li dimenticherò mai
Penso ke la cosa
più difficile e impossibile
che io possa fare
sia rinunciare a te!
Perdonami nn ci riesco…
Continuerò a soffrire
amandoti in silenzio…
Se un giorno
te ne accorgerai
io sarò sempre qui
ad aspettarti…
come un cane
aspetta il proprio padrone….
Io sono e sarò qui
e ricorda…ti ricorderò per sempre!

me stessa - tratto da mystory

segnalata da MIYU venerdì 5 marzo 2004

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categoria: Poesie

La Dolce Bontà

La bontà
è come un germe infante
piantato nella terra dell'anima,
germoglia silente come delicato fiore
dai suoi gracili petali vellutati
alla pelle percettibile!
Autentica la bontà
si apre nei suoi sorrisi più sinceri
ai raggi del sole nella vita
nonostante riluce
con le sue lacrime di rugiada
cadute dalle foschie
sulla costa delle controversie.
Solo quando consapevole
del suo olezzo,
cresce vigorosa e rigogliosa
come altissimo albero maestoso,
donando i suoi frutti più dolci
gratificando nei riverberi
dei cuori malleabili,
melodie di giustizia alle pupille
che accarezzano il suo sguardo
colmo di brezza d'amore!
Così,con le sue blandizie
la bontà nutre arricchendo
anche noi in ogni angolo
del cuore alacre alla sua voce.
La bontà, come segreto giardino
che mai sfiorisce negli anni
nella sua empirea bellezza
ma si valorizza nelle pieghe
delle sue esperienze,
spiega comprensione
dopo calvari vinti con placidità!
Ma se calpestata
dal piede del violento fato
svellandola dalle sue
candide vesti ricamate in Calais,
certo potrà godere
umiliandola sui selci
dell'arrogante manrovescio
che con protervia
infligge dolore,
ma non potrà mai
privarla del suo puro spirito
a farla vivere in eterno
nell'etere della natura
nell'umanità che vuol amare
in ferace vallea di pace
senza nembi di nefaste oscurità,
vangeli di distruzione
mediante impure entità
chiamate uomini
a scompigliare l'equilibrio
che il feeling del buon senso
traduce in dolce bontà!
La sua dolce essenza
non potrà morire mai
neppure se ignorata a vita.

Laura Lapietra ©

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra sabato 21 ottobre 2023

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categoria: Poesie

Non Sei

Non Sei

L'aria si è fatta ovattata
mentre la sera
nel suo blu pastello
laconica saluta la mia pelle
timida e chiara
rabbrividita al vento,
e i miei capelli
morbidi e lucenti
ne fanno da cornice
ribelli nelle sue forme
danzanti al suo sfiorarmi
parlandomi dritto al cuore.
Guardo le mie mani
sono prive di fiori e destino, mentre gli astri
della mia fantasia
mi predicono che tu
non sei nell'atmosfera
del mio cuore,
una galassia da obliare!
Non sei nei respiri
che ti dedico,
lacrima pendula
sgorgata dal cuore
frantumata nella dissolvenza
di quella assenza
che firma un addio assiderato!
Non sei
la più dolce malinconia
che mi fa brillare gli occhi
di stille di emozioni
trasudate al calore
del tuo abbraccio,
uno scialle di cashmere
dal tepore d'amore.
Non sei più, non sei più,
per te!
Ormai è già tarda sera
e i raggi della luna
si astengono tra
le incerte nubi ai miei occhi,
confondendosi coi
sogni nascosti e
desideri inespressi soffocati
da raccontare sol al passato.
Non sei più, ora,
e il vuoto riempie
le mie mani che accolgo accorate al cuore
a pregare sole nel disincanto
in cui hai avvolto
la via del fato,
affinché tu
non sia più,
e non sarai più,
per me.

Laura Lapietra

segnalata da Laura Lapietra martedì 29 marzo 2022


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