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Sono presenti 169 poesie. Pagina 8 di 9: dalla 141a posizione alla 160a.
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categoria: Poesie
Il caldo a spezzare i sogni,
l'acqua a scivolare sulla pelle
goccia dopo goccia
tracciando un percorso ogni volta diverso.
Ma è pioggia o sono lacrime?
Tutti quei perchè nella mia mente continuano ad inseguire te
che vedi il mondo come io non lo vedrò mai
eppure sento
che qualcosa ci ha tenuti lontani
per poi riportarci a scrivere a quattro mani
tutte quelle emozioni.
E mi ripeto che non piango più
che è la pioggia legera dell'estate.
Che non spero e non attendo.
Ma mento
mi confondo
Nascondo molto di me
per non dirti che non c'è stato giorno
in cui
nel mio cuore
la mancanza di te non abbia lasciato un segno,
un solco,
un graffio prepotente.
Non c'è stato
un ricordo
che si sia scolorito con il tempo
Un'emozione che non vorrei
a qualunque prezzo
poter vivere ancora con te
Ma questa volta in modo diverso
perchè avendo visto il futuro
so che tu sei arrivato per non restare,
per non cercare la quiete nella mia anima.
Solo per accarezzarmi,
sfiorarmi ...
forse a volte desiderare di farlo
ma sempre nel silenzio dei giorni
che lasci susseguirsi uno dopo l'altro
lontano da me....
segnalata da luisa sabato 19 dicembre 2009
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categoria: Poesie
Utopie Sgretolate
Utopie Sgretolate
Esigue utopie
come rocche di sabbia dorate
sul palmo della speranza
si sgretolano allo sbuffo avverso del vento importuno al loro sbocciare
in quella realità
che scalfisce lieve
i loro sogni,
poiché di ovattata fralezza
son le loro fondamenta!
E come stelle cadenti sboccheranno
disperse e morenti
in nuovi paesaggi
di altre dimensioni disegnate con calce e indaco
a forma di frammenti composti in aghi astratti
per ferire il cuore
portando via con sé
l'argento sciame
non variegato
di sabbia lucente nell'anima. E come polvere di stelle pennellate di acre balioso
nel disincanto
di quelle sconfitte
quando impotenti
a svelarsi nudi
per essere rischiarati
e ammirati come
gemme dischiuse
sul ramo sapiente
di una molteplice
speranza poliedrica
in tutte le sue stagioni
nel lungo andare
della vita nella realtà,
che vuol parlare al futuro
auspicando il sereno celeste
possa proiettare
meteore a forma
di chimere tra le mie mani
proteste a riceverle esaudite.
©Laura Lapietra 14/12/21
segnalata da Laura Lapietra giovedì 16 dicembre 2021
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categoria: Poesie
BOSCO AUTUNNALE
come è bella la solitudine
nel bosco autunnale, inimitabile
e stupefacente! Io l'amo,
il mio animo inquieto si acquieta
mentre ascolto il respiro della natura,
che si prepara al sonno profondo
dell'inverno che arriva.
Lo scoiattolo nasconde i suoi noccioli
dopo averli cosparsi della sua saliva
sotto terra, per poterli riconoscere,
ha una grande memoria e un
sorprendente olfatto, non morirà di fame.
Foreste irradiate d'oro, autunno silente
bellezza apparente, tra la foschia e
una pioggerella malinconica..
passeggiare nel bosco autunnale
è come poter leggere un antico passato
spirito pulsante del mondo,
nel cuore selvaggio della terra.
Paradiso di giorni contati, le
giovani aquile conquistano il cielo
nel mezzo di raffiche di vento,
non hanno paura delle future avversità.
Luoghi preziosi sotto questo
leggendario cielo, sottigliezze che
non sfuggono a chi ama osservare la natura.
Molte ricchezze vegetali sono andate
perdute con l'andar del tempo,
la causa è l'uomo e la deforestazione,
la grande ferita della terra!
In un tacito momento, posate i
vostri occhi su una montagna,
tutto diventa potente e commovente
crea pensieri positivi che partono dagli occhi
alla mente e raggiungono il cuore,
il sole scende dietro la cima lentamente
e tutta la natura si prepara al cielo notturno.
segnalata da DANIELA CESTA venerdì 18 novembre 2022
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categoria: Poesie
CREPUSCOLO DI FINE NOVEMBRE
scuro e freddo nell'orizzonte
nel cielo pieno di nubi, nell'irreale silenzio
che arriva al cuore, le foglie morte
formano tappeti colorati,
che frusciano sotto i piedi,
in questo tempo malato della terra,
inondata dal covid, tra i malati soli
che hanno bisogno di respirare
tra caschi e tubi, con occhi spalancati
di terrore, senza poter parlare e coloro che
passano non rivedono le loro famiglie,
hanno solo Dio da chiamare.
Mentre noi che stiamo rinchiusi a casa
osserviamo l'autunno attraverso i vetri
divisi, lontani, come sospesi tra
un presente angoscioso,
rimpiangendo il passato,
sfiduciati verso il futuro.
Vivere in una zona, cosi detta rossa!
Pericolosa per le persone,
perchè troppi morti e troppi malati.
La natura nella sua tranquillità
sorprende, sconvolge, annienta,
appare tranquilla e sorridente,
come indifferente verso l'essere umano,
condannato a subire un virus micidiale
e strisciante, silenzioso come un killer
che colpisce all'improvviso.
Noi nella nostra solitudine, che serve
per sopravvivere in una umanità,
sguarnita, confusa, violenta.
Ascolto il respiro di Dio, che sussurra
attraverso la preghiera, il suo spirito
è vicino a noi. La preghiera è la potente debolezza di Dio
che smuove il suo cuore entrando nel nostro,
stringendoci a lui.
segnalata da DANIELA CESTA lunedì 30 novembre 2020
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categoria: Poesie
E' per Te
Tu sai...
che mi vergogno quasi
a guardarti negli occhi,
perché...
sei talmente bella,
e giovane, e dolce.
ma io..
rinascerei, forse,
da quello sguardo.
Però...
non ho il coraggio
di darti il mio passato
perchè...
nemmeno io
l'ho mai accettato.
Eppure...
forse mi sbaglio,
vorrei poter credere,
che tu sia...
ancora quel futuro
cui non ho rinunciato.
Aspetto...
solo un evento,
che mi faccia sentire
sicuro...
Una tua parola
d'incoraggiamento,
che potrebbe...
restituirmi la vita
completamente.
Dilla...
per favore,
che io l'aspetto.
Grazie...
FernyMax - tratto da 1 mio pensiero...
segnalata da FernyMax domenica 12 marzo 2006
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categoria: Poesie
Pensiero
( A mia figlia Stefania sempre presente)
..Lentamente il mio passo
di certo quasi caduco
mi trascina via,
spaventato, inebetito!
Un frazionato barlume
di coscienza vera
mi riconduce indietro:
quando il tempo
era delle rose e i giorni
avanzavano nel verde della vita
senza immagine
perché il viso tondo
dell’Amore poi andò via….
Ancora, col mistero del trionfo
altri stupendi Amori
mi consegnavano la luce…
Ora, appagato raggiungerò
ciò che era futuro
perché sento dietro di me
l’alito della storia,
la paura di essere giunto,
mi rigiro intimidito,
solo e inerme,
stanco e avvilito:
l’oscuro viale ha pietà!
La vecchia panchina
stinta e affranta
mi accoglie per l’ultima sosta
ma di fianco ora sento
che l’alito è profumato….
Mi rigiro e rigenerato
vedo che qualcosa mi sostiene:
è Lei….Il mio Angelo Custode!
Geom.Alfredo Genovese
Alfredo Genovese - tratto da Pagine d'amore a Stefania
segnalata da alfred mercoledì 12 luglio 2006
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categoria: poesie
CORRERE CONTRO I GIORNI
Una lacrima cade giù
Non piangere più
Non c’è nessun motivo
Io sono qui con te.
E se pensi alla tua vita
E vuoi solo farla finita
Resta almeno per me.
Nessuna certezza per i progetti futuri
I giorni si fanno sempre più duri.
Ma non m’importa
Non m’importa niente
Sei arrivata nel mio cuore
Ora hai preso anche la mente.
Quindi non m’importa
Se la vita ci mette a dura prova
Noi la vivremo tutta
Che ci sia il sole o che piova.
Se mi sorridi
Io vedo accendersi
Tutti quegli ideali
Che sembravano spegnersi.
E se ti appoggi a me
Viaggeremo senza destinazione
Dove finirà il nostro sguardo
Lì sarà la nostra direzione.
Finiscono gli inverni e le estati
I giorni si fanno sempre più complicati.
Ma non m’importa
Non m’importa più
Basta che nel mio viaggio
Al mio fianco ci sia tu.
Non m’importa
Se la vita mi mette in difficoltà
Noi la vivremo tutta
E andremo anche più in là.
Correremo contro i giorni
Cadremo sfiniti nella sera
Dobbiamo correre contro i giorni
Verso una vita più vera.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG mercoledì 16 maggio 2007
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categoria: poesie
Il giorno che arrivò lei
Era un giorno di sole
O forse un giorno che pioveva
Quando tutto faceva rumore
E tutto taceva.
Quando la giornata
Iniziò col tramonto
E terminò con un’alba
Che accarezzò il mondo.
Persi ogni certezza
Il giorno che arrivò lei
Fu come una carezza
E come un pugno, lei
Fu la perdita dell’innocenza
E l’infanzia diventò un’altra età
Ora non potrei starne senza
E so già che lei mi accompagnerà.
Il mare rifletteva il cielo
Ed il cielo sembrava mare
Nell’azzurro di un volo
Ad occhi chiusi iniziai a volare.
Aspettai quel giorno
Che non arrivava mai
E la notte trovai un sogno
E così mi addormentai.
Persi ogni insicurezza
Il giorno che arrivò lei
Una catena che si spezza
Un fiore dalla neve, lei.
Fu la perdita dell’età
Ed entrai nel mio futuro
Ora quando guardo lei
Vedo qualcosa di sicuro.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG lunedì 26 marzo 2007
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categoria: poesie
TUTTO IN UN BACIO
C’è un fiume in piena
Che scorre dentro me
Mi fa sentire in vena
Quando sono insieme a te.
C’è la voglia di sorridere
Il dolore scivola via
Vorrei poter vivere
Così con la donna mia.
Abbiamo così a lungo sognato
E gli occhi non gli abbiamo chiusi mai
Sono nato quando mi hai trovato
Prima non sono esistito mai.
Posso scriverti mille parole
O proteggerti con un abbraccio
Ma tutto questo grande amore
Lo sento tutto in un bacio.
C’è la voglia di crescere
E sorridere del passato
Il presente è vivere
Il futuro è immaginato.
C’è la voglia di darsi conforto
Quando le lacrime pizzicano la faccia
Il giorno in cui sarà morto
Spero di essermi addormentato fra le tue braccia.
Ci siamo trovati e anche persi
Ed ora siamo insieme noi due
Due cieli, due mondi, due universi
E le mie speranze sono le tue.
Posso sentire il tuo sapore
Quando mi proteggi nel tuo abbraccio
Ma tutto questo grande amore
Lo sento tutto in un bacio.
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG mercoledì 1 agosto 2007
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categoria: poesie
LA DECISIONE
Uno di questi giorni mi decido
a dare una svolta alla mia vita.
Ci penso da molto tempo e confido
che la mia anima spaurita
trovi coraggio per uscir dal nido
in cui da tempo s'è assopita.
E' da tanto che lo dico, ma penso
che in fondo non abbia troppo senso
domandarsi adesso del futuro.
Chiedersi ora che cosa accadrà
è come voler perforare un muro
che ha un'unica peculiarità:
quella d'esser decisamente duro
che il buon senso dice: -non lo puoi fa'!-.
Non bisogna spaccarsi il cranio
per capirlo, neanche esser genio.
In fondo non è poi così male
starsene a casa dai genitori
che tu curan come all'ospedale
quando ti senti pieno di dolori.
Tuttavia so che non è uguale
stare in casa o stare fuori
senza sentir, tutti i santi giorni,
le stesse parole: -a ch'ora torni?-.
Essì, sembra fatta così la vita:
da un lato ti si dà da mangiare,
dall'altro non cìè "libera uscita";
di contro, se puoi girovagare,
chi te la lava la roba pulita?
La lavanderia devi pagare!
Ed io, con quest'inutile riflessione,
rimando il dì della mia decisione.
segnalata da Francesco Deiana mercoledì 31 ottobre 2007
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categoria: poesie
SE GUARDI BENE
Se guardi bene abbiamo tutto
Se guardi in fondo non abbiamo niente
Un giorno la vita ci dà qualcosa di magico
E il giorno dopo se la riprende.
Mentre fuori appariamo sorridenti
Dentro c’è solo voglia di urlare
Il dolore che ci teniamo fra i denti
È davvero difficile da sputare.
Abbiamo i nostri ideali
Ma combattere per loro è tutta un’altra faccenda
Siamo persone normali
Che tuttavia sperano di vivere una leggenda.
I nostri sogni si possono realizzare
Ma quel giorno non si sa quando arriverà
Abbiamo tutto quello che ci serve
Eppure cerchiamo di fuggire da qua.
La tua giovinezza ti va stretta
Vorresti sentirti davvero adulta
Al pensiero di essere indipendente
Il tuo cuore esulta.
L’amore rimane un rifugio
In cui decidiamo noi il futuro
Anche se in alcuni momenti
Fidarsi non è ancora così sicuro.
Eppure un tuo bacio mi dà ancora i brividi
Mi regala ancora un motivo per sognare
Mi riempirei di lividi
Solamente perché tu mi possa curare.
Se guardi bene abbiamo tutto
Se guardi in fondo non ci sono catene
Puoi vedere i nostri corpi correre al sole
Se guardi bene….
LucaG - tratto da MyLyrics
segnalata da LucaG sabato 10 novembre 2007
voti: 4; popolarità: 0; 2 commenti
categoria: Poesie
Le mie solite follìe
Suona la sveglia,
sono le sette,devo alzarmi.
Il mio viso riflesso nello specchio parla chiaro,
le decine di schottini della notte precedente,
utili a svarionare la mente dai soliti pensieri,
me l' hanno appesantita.
Passare la giornata con
l'immagine della realtà distorta
mi aiuta ad affrontare con la giusta faccia
ciò che mi si presenta inaspettatamente.
Giorno dopo giorno sempre così,
ormai è abitudine e di questa morirò,
mi sento meglio quando il mio morale è alto
allora affronto con serietà tutto quello che mi capita.
Lo so,parte di me è anestetizzata,
con l'alcool nelle vene funzionano pochi neuroni
ma per fortuna che non me ne accorgo!!
Staréi male se lo sapessi.
Mi compiaccio con me stesso,
nonostante tutto vivo come tutti
e più di altri ho voglia di realizzare i sogni
di fare nuove esperienze,di viaggiare eroico per il mondo!
E spesso mi vedo da solo,io ,la terra e la mia moto
con una bionda fra le mani,la mia birra,
la mia goccia di alcool che alimenta la follìa .
Oh dolci creature
che nei miei occhi illuminate gli istinti
davanti a voi avete un pazzo dall'animo zingaro
unitevi a me ed ogni giorno diventa fantasìa
che si proietterà verso un futuro,ed il sorriso farà spuntare il sole.
Ah,il sorriso che gran cosa!
Sorridi che il mondo ti sorride!
Regala un po' di felicità agli altri con un sorriso!
Allora sorriderò fino alla morte
e nemmeno difronte a lei mi abbasserò
triste ed impaurito
affinchè capisca che
la mia serenità mi ha ripulito l'anima e la coscienza,
è bastato un semplice sorriso.
Ma il mio è pura follìa,è l'incomprensione
della vita che non vedo
perchè mi alzo la mattina al suonar della sveglia,
mi guardo allo specchio e rivedo le decine di shottini,
..................
!!!!DRIIIIIIN!!!!!
segnalata da Daniele sabato 5 gennaio 2008
voti: 22; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
Io, che non sono
Giacomo non sono
né tu Silvia sei
Ma fra pianto
e preghiera
ho il tuo viso
che di sogni
l'anima mia
consola
soltanto che
i miei occhi
chiuda e poi
ti pensi
Preghiera nò
né pianto
io provo
ma Amore
in verità
e cos'altro
potrei riversare
nei miei versi
all'indirizzo
del tuo cuore
se non amore
ed infinito amore
Chi ha orecchie
d'intendere
m'intenda
l'alma sua
poggiando
al dolce suono
che dal core
mio dilaga
l'accolga tutto
tale che sia
l'appello mio
senza parergli brutto
né gli dispiaccia
un umile costrutto
ché all'alma sua
s'apprenda
e ne governi 'l core
per quanto creda
a rinnovare
entusiasmo ed amore
ella se ne consoli
di questo mio
cuore in piena
per tutti i santi
a venire suoi
giorni
sì che anche i miei
siano futuri
e felicissimi
del più totale
meraviglioso
Amore
FernyMax - tratto da lle mie + rosee aspettative (residue)
segnalata da FernyMax mercoledì 3 ottobre 2007
voti: 20; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: poesie
Francesca
Ti abbiamo davvero voluto
e fu strano...
perché pensavamo a quanto potevamo innescare
e fu un atto d'amore diverso da quello consueto
Tua madre lo avvertì subito che eri in viaggio
e ti ha custodito per 9 mesi
colmi di giuste attenzioni e scansando i pericoli
Sei venuta alla luce senza problemi
solo la mamma era un po' malconcia
ma dopo aver pianto insieme
già stava un poco meglio
Sei stata da subito un piccolo demonio
ma sei venuta bene
nonostante
...l'incidente al babbo
...i tuoi genitori si siano separati
...la nuova vita solo con la mamma
ed eri piccolina
ma sei cresciuta in fretta
E poi
...la passione per il canto
...la prima delusione a scuola
Ma dopo, finalmente
la tua vita ha cominciato a scorrere serena
e piena di gioia
ed ora hai raggiunto il primo traguardo
veramente importante
che non erano i diciott'anni
ma quel pezzo di carta
che presto stringerai fra le mani
e che ti è costato tanta fatica
ma ti ha premiata, forse non come speravi
ma l'ha fatto, in barba anche ai pochi detrattori
Ed ora rilassati
preparandoti a nuovi futuri obiettivi
Ti auguro
figlia mia
di mietere tanti altri successi
ma di non perdere mai
la modestia
la sensibilità
la generosità
la luce negli occhi
che hai sempre avuto.
Sei, fin dalla nascita,
quanto di più bello abbia mai avuto.
Un bacio, babbo.
bigbruno - tratto da Pensieri
segnalata da bigbruno venerdì 6 luglio 2007
voti: 27; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Io... ragazzo del '49, I parte (Omaggio a Israele)
Qualunque sia il mistero
del tuo fascino antico...
e la ragione della tua forza
spirituale immensa,
che resta evocata dai templi
e dall'unità dei tuoi figli...
Ovunque la voce giunga
del Signore al popolo orante,
sulle rovine di un passato
ancora tremante di storia
e di incendi di guerre...
Fino a dove lo sguardo
si getti incontro al futuro,
per l'umanità e la civiltà...
Al vertice dei pensieri
miei ammirati, ci sei tu...
Israele! Stella del mattino
e anelito dell'Occidente,
dopo i lutti e le rovine
di infinite guerre...
Amore e speranza
di vita rigenerata,
vincente sugli abomini
e sulle sofferenze...
Tu, benedetta da Dio
sei per sempre, Israele.
Eppure odo un vento,
continuamente...
sibilare impetuoso
e gelido da Oriente,
come per sconsacrare
quelle fragili spoglie
cui non si è potuta
nemmeno dare
pietosa sepoltura...
Il nuovo oltraggio
incombe minaccioso.
Come evitarlo
e come far cessare,
per sempre, l'orrore?
Me lo sto chiedendo
e rimedito il passato,
perché anch'io, Israele,
sono stato tuo nemico.
Anch'io, contro di te,
da giovane ho peccato...
Me lo ricordo, sì,
l'errore di un ragazzo,
dalla poca vita fuori
e tanti sogni dentro...
La vita di un tipo
un pò controcorrente...
ed era quasi per riscatto
dalla routine uggiosa
delle cose insignificanti
di tutti i santi giorni,
che l'orizzonte s'infiammava
allora improvvisamente...
Fine della prima parte.
FernyMax - tratto da riflessioni d'ora & allora
segnalata da FernyMax martedì 13 giugno 2006
voti: 15; popolarità: 0; 0 commenti
categoria: Poesie
Quella che non sei!
Vorrei innamorarmi
di un'altra donna,
che sapesse dirmi
tutte le cose
di cui ho bisogno.
Vorrei inseguire
insieme a lei
un sogno impossibile
di felicità perduta,
o le fantasie...
più stimolanti,
per non perdere
neanche un minuto
della giovinezza
che mi resta.
Oh, sì, con lei
non avrei rimpianti
per la vita che fugge,
non dovrei consolarmi
all'ombra di evasioni
da poco, né dovrei
abituarmi alla solitudine
di un vuoto totale
di prospettive.
Ma accanto a me...
ci sei solo tu!
Ahimé, ho sognato
ad occhi aperti,
mentre ballavo
con una sconosciuta
tenera, affascinante,
devota. Tu, invece,
non cambierai
il corso degli eventi:
il mio futuro è spento,
nella rassegnazione...
Oppure, qualcosa
si sta già muovendo,
a piccoli passi,
se propongo versi
alla tua riflessione?
Potrai recuperare
un credito d'amore,
se non abuserai
della “grazia animale”.
O tigre spensierata,
prima di azzannare,
degnati di baciare
la mia povera
anima straziata...!
segnalata da FernyMax mercoledì 12 marzo 2003
voti: 13; popolarità: 3; 0 commenti
categoria: Poesie
Una storia che non esiste
La notte passò come tutte le altre la pelle era pallida e lo sguardo nascosto
in un lutto futuro di immagini scalze
rinchiuse in un fremito di metà agosto.
Grida un lamento e l'inchiostro s'intinge
sulle sue unghie che stridono ancora,
il buio è più chiaro del suo umore migliore,
la morte che vive e la vita che muore.
Non chiudere gli occhi fata silente,
non chiudere gli occhi la vita non mente.
La morte promette e non conosce bugia
ti presta la vita e te la porta via.
Un'altra mattina di luce tagliente
le illumina il volto e glie lo attraversa,
il destino sorride e beve i suoi sorsi
ed incide nel ventre una faccia perversa.
Come tutti i giorni viveva da sola
e accanto a lei non c'era nessuno
avrebbe venduto la sua vita intera
in cambio di un'unica e nuda parola.
Passavano i giorni e le notti veloci
e lei non mangiava e si consumava
e la sua bellezza non era capace
di bere due gocce di dolce rugiada.
Ormai scompariva il sorriso dal volto
perchè non aveva nemmeno un motivo
di dire mi son divertita molto
perchè in ogni istante le voglie le vivo.
Cadevano lacrime come cristalli
nel pozzo profondo di un mondo malvagio
un cane randagio che nella sua strada
non ha mai trovato sorelle o fratelli.
Per tutto quel tempo lei non era sola
ma c'era qualcuno che le stava accanto,
qualcuno che non si faceva scoprire
perchè aspettava il giusto momento.
Faceva il mestiere di chi sa aspettare
aspettando nel buio e attraverso le porte
guardava negli occhi la donna che amava
e alla quale avrebbe dato la morte.
Non è eutanasia ma è solo destino
quando hai il mestiere di dare la morte
e poi t'innamori della tua preda
prima di assecondarne la sorte.
Questa è la storia d'amore più triste
questa è una storia che non esiste
ma se esistesse sarebbe un dolore
perchè è la morte che vive
e l'amore che muore.
segnalata da Alessandro martedì 22 ottobre 2002
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categoria: Poesie
Buona Domenica
Una splendida giornata,
come non accadeva più
da tempo ...
Il cinema e la cena,
da soli,
il giorno prima.
Poi l'amore,
mentre così serena,
e così assorta,
hai prolungato il piacere,
coi tuoi baci
e le tue fantasie
di bambina.
La notte insieme...
e il risveglio
impastato di sonno,
ma così bello,
da darci l'impressione
che, in tutta la vita,
non abbiamo desiderato
altro che questo.
Dopo il caffè una passeggiata,
stretti per mano
come fosse il primo giorno,
con la gioia di vivere,
attimo per attimo,
tutto il piacere
di essere l'una dell'altro,
senza il tormento
d'incomprensioni a vuoto.
Ci si ama così,
semplicemente,
felici di stare uniti
con poco: un sorriso,
un bacio infinito.
I pensieri
lasciati alle spalle,
sono solo un ricordo,
che non ci impedisce
di amare il nostro sogno,
nato già da tempo
come il progetto
di donarci la vita
per intero,
trasformando il futuro
in un'esperienza
senza precedenti,
capace di restituirci l'essenza
del nostro Destino d'adulti.
Ti amo.
segnalata da FernyMax venerdì 26 aprile 2002
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categoria: Poesie
Elisir Di Una Madre
Si addormenta delicatamente
il tuo cuore
sul mio animo emozionato,
e il tuo dolce respiro
si confonde col battito
del candore
della mia sensibilità.
Or sogna dolce angelo gentile,
affinché tra le mie
braccia materne
culla sincera puoi trovar
per il tuo succedere nell’avvenire,
che il destino ti ha preordinato.
Or sogna dolce angelo innocente,
che tra le mie braccia
ristoro sicuro
puoi trovar per la tua
consolata tranquillità.
Or tutto tace,
ma il rumore è assordante
quando nella quiete
mi converto
alla tua dolce presenza,
puro dono prezioso
disceso dalle mani di Dio
per dilettare i miei giorni
intrecciati coi tuoi.
Or tutto tace,
ma il rumore è assordante
quando nell’auspicio
di un nuovo domani
tra i tafferugli delle incertezze
si fanno strada paure,
e monili di gioie vere
da portare orgogliosamente
sul cuore nella via della vita,
mentre intessono
quel tuo futuro
che un giorno vivrai
solo con le sole tue forze
rendendoti uomo
fra la ressa indifferente
del mondo.
Sogna oh puro e limpido
angelo mio,
serafico e chiaro
nella tua ingenuità
inconsapevole lasciati
cullare dall’amore
della tua mamma,
tuo inconfondibile inestimabile
mantello d’oro che
eternamente proteggerà
la tua essenza vitale
su questa terra
tra le tempeste e soleggiate
della realtà,
che la vita stessa
ti preparerà
come una beffarda ragnatela
su cui lottare incessantemente
per potersi salvaguardare.
Ma or sogna figlio mio
affinché il tempo
faccia il suo percorso
in te,
oh sincera speranza del mio cuore.
E sogna dolce angelo mio,
il tuo mondo
che verrà.
©Laura Lapietra
segnalata da Laura Lapietra lunedì 12 aprile 2021
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categoria: Poesie
Rizoma Di Rinascenza
Rizoma Di Rinascenza
Movimento tellurico
nel cuore,
marea di negative
foschie torve,
moviole rarefatte
a intermittenza nell'anima,
copiose lacrime sorde cristallizzate,
polline gridellino
nel vento di bufera,
petali di fiori innocenti
strappati dispersi
sul terreno mescidato
con zolfo,
steli spezzati con mano
unta di bile guizzante,
ricordi schiaffeggiati
dal baleno del dolore
sull'altalena della
mia vita!
Ma a che serve il lamento
se lo ascolto solo io?
A che serve piangere
se lo ascolto solo io?
A che serve stare male
per soffrire di più!?
Alzerò lo sguardo
verso il futuro
e ricomincerò da capo!
Nel ruggito del nuovo io
riflesso nel cercare
la mia vita vergine
nel rinascere
su policromi arcobaleni
di rugiada sfavillante,
che vale più
di questo salto nella fossa dove i leoni del duolo
non aspettano altro
che divorarmi boccheggiante!
Mi alzerò dal suolo di zolle,
mi asciugerò il viso
con raggi di stelle
e accosterò la mia figura
a unguenti ai fiori di bach.
E volitiva uscirò
dalle parentesi
che mi sostano
legandomi al nodo
del tempo annientandole,
abbraccerò giulivo
il domani come
se fosse la prima volta
e rincorrerò la mia essenza, che vale più
della mia assenza
in questa astratta sospensione del mio essere
che imprigiona solo
la mia volontà
di rinnovare il mio fato in
rizoma di rinascenza!
segnalata da Laura Lapietra sabato 29 gennaio 2022
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