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categoria: Poesie
X Agosto
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo favilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende
che pigola sempre più piano.
Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono...
Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!
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categoria: Poesie
Pescia-Lucca
Ho vissuto
nelle città più dolci della terra
come una rondine passeggera.
Lucca era
un nido difficile tra le vigne
impolverate, in fondo a bianche strade,
donde sarebbe traboccata
con ali troppo folli
pe' tuoi cieli molli, Toscana,
antica giovinezza.
Malcerta ebbrezza, malcelata infanzia
lungo le case di Lunata
sfiorate in un tram accanto al guidatore,
la morte è questa
occhiata fissa ai tuoi cortili
che una dice sorpresa
facendosi solecchio dalla soglia:
e' nata primavera,
sono tornate le rondini.
Piero Bigongiari - tratto da Le mura di Pistoia
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categoria: Poesie
Felicità raggiunta
Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.
Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
è dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto di un bambino
a cui fugge il pallone tra le case.
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categoria: Poesie
La morte è la curva della strada
La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.
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categoria: Poesie
Nel portico
Guardavo lassù nel soffitto
del portico, all'imbrunire,
seduto alla base
d'una colonna e riverso
contemplavo quel buio di polvere
indurita in un tartaro di secoli.
Immensi salivano a picco,
immensi in curva ala
i fusti giganti. In alto
s'intrecciavano in nodi fitti e scuri
come il tetto della foresta
che non lascia più scorgere il cielo.
Incastrati nel folto
fogliame delle colonne
erano i nidi e le grandi uova
cilestrine.
Si aprirono,
ne uscirono a volo
con l'uovo della cupola
favolosi uccelli Roch,
in una covata di nuvole bianche.
Giorgio Vigolo - tratto da Fra le due guerre
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categoria: Poesie
Il gelsomino notturno
E s'aprono i fiori notturni,
nell'ora che penso à miei cari.
Sono apparse in mezzo ai viburni
le farfalle crepuscolari.
Da un pezzo si tacquero i gridi:
là sola una casa bisbiglia.
Sotto l'ali dormono i nidi,
come gli occhi sotto le ciglia.
Dai calici aperti si esala
l'odore di fragole rosse.
Splende un lume là nella sala.
Nasce l'erba sopra le fosse.
Un'ape tardiva sussurra,
trovando già prese le celle.
La Chioccetta per l'aia azzurra
và col suo pigolio di stelle.
Per tutta la notte s'esala
l'odore che passa col vento.
Passa il lume su per la scala;
brilla al primo piano: s'e' spento...
E' l'alba: si chiudono i petali
un poco gualciti; si cova,
dentro l'urna molle e segreta,
non so che felicità nuova.
Giovanni Pascoli - tratto da Canti di Castelvecchio
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categoria: Poesie
Alla primavera
Perché i celesti danni
Ristori il sole, e perché l'aure inferme
Zefiro avvivi, onde fugata e sparta
Delle nubi la grave ombra s'avvalla;
Credano il petto inerme
Gli augelli al vento, e la diurna luce
Novo d'amor desio, nova speranza
Ne' penetrati boschi e fra le sciolte
Pruine induca alle commosse belve;
Forse alle stanche e nel dolor sepolte
Umane menti riede
La bella età, cui la sciagura e l'atra
Face del ver consunse
Innanzi tempo? Ottenebrati e spenti
Di febo i raggi al misero non sono
In sempiterno? ed anco,
Primavera odorata, inspiri e tenti
Questo gelido cor, questo ch'amara
Nel fior degli anni suoi vecchiezza impara?
Vivi tu, vivi, o santa
Natura? vivi e il dissueto orecchio
Della materna voce il suono accoglie?
Già di candide ninfe i rivi albergo,
Placido albergo e specchio
Furo i liquidi fonti. Arcane danze
D'immortal piede i ruinosi gioghi
Scossero e l'ardue selve (oggi romito
Nido de' venti): e il pastorel ch'all'ombre
Meridiane incerte ed al fiorito
Margo adducea de' fiumi
Le sitibonde agnelle, arguto carme
Sonar d'agresti Pani
Udì lungo le ripe; e tremar l'onda
Vide, e stupì, che non palese al guardo
La faretrata Diva
Scendea ne' caldi flutti, e dall'immonda
Polve tergea della sanguigna caccia
Il niveo lato e le verginee braccia.
Vissero i fiori e l'erbe,
Vissero i boschi un dì. Conscie le molli
Aure, le nubi e la titania lampa
Fur dell'umana gente, allor che ignuda
Te per le piagge e i colli,
Ciprigna luce, alla deserta notte
Con gli occhi intenti il viator seguendo,
Te compagna alla via, te de' mortali
Pensosa immaginò. Che se gl'impuri
Cittadini consorzi e le fatali
Ire fuggendo e l'onte,
Gl'ispidi tronchi al petto altri nell'ime
Selve remoto accolse,
Viva fiamma agitar l'esangui vene,
Spirar le foglie, e palpitar segreta
Nel doloroso amplesso
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categoria: poesie
il sole al risveglio un cinguettare festoso, e il mio cuore..un nido carico, rigoglioso..tutto per l'amore!!
©Grazia
segnalata da grazia mercoledì 5 marzo 2014
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categoria: Poesie
Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano.
Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido non avrò vissuto invano.
segnalata da valentine mercoledì 27 agosto 2008
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categoria: Poesie
Haiku
il nido vuoto -
l'alba scura tra nembi e scrosci d'acqua
segnalata da Laura Lapietra martedì 18 marzo 2025
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categoria: poesie
I pellegrini del mondo
E tu, luna, che vai, pallida e grigia
pellegrina del cielo, per vie senza riparo,
in quali abissi del giorno e della notte
stai ora cercando riposo?
Vento ormai stanco, che passi vagabondo
come l'ospite esule del mondo,
possiedi ancora un tuo nido segreto
in vetta a un albero, in mezzo alle onde?
segnalata da Noel Danese mercoledì 10 dicembre 2008
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categoria: Poesie
Se io potrò impedire
Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano-
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena-
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano.
segnalata da Alex73 venerdì 4 luglio 2003
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categoria: Poesie
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
segnalata da silvia lunedì 8 marzo 2004
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categoria: Poesie
Una notte di Primavera, tiepida sulla pelle, ma ancora fredda nel mio cuore un flash nella mia testa mi trasformò in adulatore.
Non per sesso o per passione, no, questa volta per puro amore, a cui non posso voltar le spalle
O peggio ancora gli occhi dal tuo candore, no davvero, sono serio, lo giuro sulle mie palle.
Ora dimmi: sì per le stelle, no per le stalle secondi? Minuti? Ore? Anni? Quanti me ne mancheranno? Se sto con te mi sembrerà sempre Capodanno.
Cosa dici? Preferisci il Natale? Io no, mi sembra ovattato come il nido di un pulcino.
No davvero, sono serio, come un capriccio adolescenziale, io davanti alla tua immensità mi inchino.
È vero, un uomo, di fronte alla sua donna, non deve essere un lavandino, per cui beviamo, brindiamo, balliamo!
segnalata da Massimiliano Scrocchia sabato 11 marzo 2017
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categoria: Poesie
la pace
la pace dei fiori gialli
la pace delle farfalle che volano libere
la pace dei sentieri senza nidi ragno
la pace delle tue carezze sulla riva della galezza
la pace dopo una lunga camminata al parasio
la pace della pulizia d'un torrente
la pace che il contrario della guerra
DAje dario desiglioli forza salvare l’arci camalli arci guernica arci brixton arci provinciale arci fuori orario arci locomotiva arci cuneo arci roma arci torino arci pikkia talpa e orologio potere al popolo imperia… rifondazione comunista… arci liguria arci nazionale arci palermo arci basilicata arci cuneo arci savonA ARCI BOLOGNA ARCI FIRENZE ARCI ASSISI ARCI SARDEGNA ARCI PUGLIA ARCI TOSCANA Arci val d’aosta e free patrick verita giulio regeni salvare bar addio hobbit ventimiglia forza rt ... daje sudan... giustiza su marco pantani... diritti per gay e trans ... bsx
più diritti per le donne afgane per le donne polacche .. e per tutte le donne del mondo e stop bullismo sul web e fuori dal web
segnalata da guido arci camalli sabato 26 febbraio 2022
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categoria: Poesie
Vestito di rosso
Piccole luci brillavano sul piccolo albero.
Sulla cima un musetto baffuto si fa un sonnellino.
Sereno, anche lui aspetta un nuovo croccantino...
Quando un rumore lo sveglia, dondolano i rami,
si spengono le luci, e sul quel musetto
cadano fiocchi di neve.
Sui rami, i nidi vacillano, si schiudono le uova,
e leggeri cinguettii si odono nell'aria
mentre da lontano qualcuno, su una slitta,
vestito di rosso, giunge cantando.
segnalata da Angela Randisi sabato 20 dicembre 2025
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categoria: Poesie
Seterversina
Seterversina
(Poesia Giapponese)
I Rami Dell'inverno
Rami caducifogli,
nel freddo controvento
sotto neve che gela,
senza sole che scaldi,
abbracciano un nido,
senza cibo che nutra
i piccoli di gufa.
Laura Lapietra ©
segnalata da Laura Lapietra lunedì 2 marzo 2026
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categoria: Poesie
il sentiero dei passi brevi
il sentiero dei passi brevi
invisibilila sera delle pause lunghe e dei baci
il sentiero dei nostri nidi di ragno
la sera dei corsivi e delle litigate in riva al mare
IL SENTIERO dei cervi stanchi
la sera dei cuori tristi dopo ultimo addio
il cuore delle favole senza amore
le scalinate dei corsivi senza stelle
le scalinate delle favole senza notizie facili
sparano sparano ovunque sparano
sparano sui fiori
sparano sulle barzellette
sparano sui sorrisi
sparano sul futuro
segnalata da guido arci camalli giovedì 23 febbraio 2023
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categoria: Poesie
LUCE DI FEBBRAIO
la lunga luce di febbraio
avverte che la prepotenza dell'inverno
si avvia verso la fine, la beccaccia e l'allodola fanno il nido
primule, viole e margherite, iniziano a sbocciare,
e noi capiamo che un qualcosa dentro noi
sta andando via per non tornare mai piu.
prendiamoci cura della nostra esistenza,
siamo i padroni delle nostre azioni
Dio riverserà su di noi le sue benedizioni,
febbraio riempie noi di sensazioni,
con l'allegro carnevale e San Valentino
festa degli innamorati, ma anche dell'amicizia,
siamo tutti di passaggio su questa terra,
abbiamo bisogno di Dio, per continuare a vivere
fino alla fine dei nostri giorni.
segnalata da daniela cesta martedì 11 febbraio 2020
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categoria: poesie
Parole x te
Poso lentamente le mani sulla fredda tastiera
e suono
una dolce melodia che ho creato per te.
Si sprigionano nell’aria
armoniosi suoni fantastici
che lasciano immaginare dolci parole d’amore,
parole sincere che non sanno mentire,
parole che incantano, inebriano
e nel mio cuore non sanno più tacere.
Ascolta
sono parole angeliche,
come la prima carezza d’amore ti fanno arrossire,
ti fanno sognare effluvi di fiori profumati,
nidi d’amore,
voli di farfalle estasiate dal nettare prelibato di un fiore colorato.
Parole carezzevoli rubate all’immensità del nostro amore.
Valentina(io) - tratto da me stessa
segnalata da Valentina giovedì 22 novembre 2007
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