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categoria: poesie

io amo i delfini

io amo i delfini,
straordinarie creature!
Dio ha regalato loro
un cuore buono,
la sua gioia è dentro ogni delfino,
amano il mondo e il mare,
gioia indescrivibile che
esternano con bellissimi salti
e rotolamenti sull'acqua salata,
i delfini sorridono sempre,
perchè amano tutto e tutti,
innocenti come bambini,
la pelle setosa e chiara,
morbida al tatto,
adatta per carezze e baci,
con i delfini è un sogno,
a cavallo di onde schiumose,
attraversando oceani ,
sotto il sole o la luna,
creatura meravigliosa,
anima scesa dal paradiso,
angelo del mare!
Dio ama i delfini,
ha messo dentro di loro,
il suo cuore.

daniela cesta

segnalata da Daniela cesta giovedì 5 luglio 2012

stelline voti: 6; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

I NOSTRI ANNI VERDI

ognuno di noi, nella nostra adolescenza
era chiaro come l'acqua di sorgente,
nel brillare del nostro spirito nascosto,

nell'anima candida, dono di Dio,
nella purezza del nostro cuore,
che scintillava nei nostri occhi,

Gesu nostro fratello amava noi, immensamente
io pregavo e chiedevo, e lui donava
perchè avevo scelto il cielo

perchè lo amavo e lo seguivo,
perdonavo sempre, chi faceva del male
because volevo che Dio, perdonare me sempre,

Amavo il padre mio che è nei cieli,
giocavo accanto all'altare della mia chiesa
io mi sentivo al sicuro, ero ai piedi di Dio

e l'altare era il sacro monte Calvario
avevano insegnato che, durante ogni celebrazione
gli angeli scendevano dal cielo, insieme a Maria,

e la luce del Creatore inondava ogni messa,
io e le mie amiche sorridevamo liete,
nella freschezza del mattino di primavera.

Poi crescendo, il velo della vita si squarcia,
in tutta la sua crudeltà, noi tutti perdiamo
la nostra freschezza e ingenuità

ma una cosa è rimasta,
il mio amore per il Padre mio nei cieli
per Jesus, Maria e gli Angeli.

daniela cesta

segnalata da daniela cesta domenica 13 aprile 2014

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categoria: Aforismi

"lì dove" di 4tu

"Li dove incominciano i sogni che non svaniscono la mattina……..
Lì dove l’aria è più leggera e aspetto che tu chiuda gli occhi per risentirti vicina..
Lì dove arrivano tutti gli sguardi della gente…..e li fermo tutti, tranne il tuo.
Li dove arrivano tutti i pensieri della gente…..ma alla luna porgo solo i tuoi…
Lì dove vedo tutto più chiaro ,dove volano gli angeli, dove nuotano i miei ricordi…
Lì dove ci siamo trovati la prima volta….alla ricerca del vento migliore….
lì dove la vita è come un fuoco di un camino…che lento si spegne..aspettando il nuovo giorno…
Lì dove ho promesso di amarti e di proteggerti…
Da lì dove ti osservo…e mentre alzi gli occhi al cielo, ti mando un po’ di vento, per farti compagnia…
Lì dove mi trovi, se hai bisogno, se vuoi solamente parlare…
Lì dove tramuto i tuoi respiri in musica…
Lì dove mi siedo, per guardarti anche solo dormire…
Lì dove ti porto ogni notte, per farti vedere cosa si vede…
lì dove si aspetta l’attimo….
lì dove le piume sfiorano le stelle…
lì dove c’è silenzio…..
Lì dove mi troverai, ogni volta vorrai…
Da lì dove vi guardo..piccoli piccoli piccoli persi nella vostra vita……nelle vostre domande…nei vostri notti insonni….
lì dove tutto tace,perchè non occorre parlare…..
-Lì dove suono….la notte sarà il mio vestito, il vento la mia voce, immensi punti il mio pubblico, il tuo respiro la mia canzone….
Lì dove non importa se mi pensi ora…esisti e questo illumina il cielo…
Lì dove non si dorme, dove tutto è permesso, anche amarti sotto la luna..
– Lì dove c’è confusione tra realtà e fantasia, lì dove la c’è una lucida follia…
Lì dove siamo sempre in bilico, ma non cadremo mai….
Lì dove ho costruito il mio mondo….
lì dove ti nascondi….
-Ovunque sarai..io sarò sempre un passo avanti…"

4tu (Fortunato Cacco) - tratto da https://youtu.be/zKz6YKEl3g4

segnalata da 4tu domenica 30 agosto 2020

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categoria: Poesie

Grin

Non bastiamo più.
Così non serviamo.
Dobbiamo andare oltre.
Per il nostro bene è chiaro.
Figlio di Huxley trascendi te stesso!
Trecento pixel per un bicchiere d’acqua?
Alzano il tiro. Mirano al cuore adesso.
Un filo di perle nel cervello
per renderci più appetibili
agli occhi del mercato.
Nel frattempo costruiamo.
Un mondo nuovo, un uomo nuovo.
Senza radici, senza terra, senza sonno
senza primavera,
con una foto del mare sul desktop
tanto per ricordarci com’era.
Senza più fango e senza polvere e senza inverno
per vivere meglio, per vivere in eterno.
E non fa niente che non sapranno più scrivere,
sognare, amare, leggere, lottare
pensare con la propria testa.
Quello che resta è una parola che nemmeno sembra vera;
un tocco, un clic,
Uno.
Uno appena.
“ Ed è subito sera “

Michele Gentile

segnalata da Sara lunedì 17 luglio 2023

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categoria: Poesie

Avrò Cammino

Braccia di fuoco spento da tempo 
nel sentiero senza anima che canti, 
sono le mie ali senza il tuo calore. 
Vago nell'universo senza stelle, 
nel silenzio che urla sulle rose e spine,
che disegno col carbone sulle tele 
al chiaro di luce senza respiro. 
Ti cerco, ti cerco ancora, in ogni dove, 
senza la clessidra che segna lenta 
le ore d'attesa nel cieco orizzonte, 
che sfuma rugiade di ricordi bagnati 
sui petali distrutti dai rancidi rimorsi. 
Per quanto altro tempo ancora 
sola camminerò senza passi 
pregni di vita che respira pace, 
senza ombra d'ali che rigenera 
il deserto in un'oasi di sole 
che fulmini d'amore nel buio pesto 
della penisola della solitudine! 
Amor mio, finché avrò forza 
nel cuore che scrive emozioni per te, 
finché la sciarpa della speranza 
sarà avvolta sul mio petto a ricordare 
le foglie ingiallite e volteggianti, 
e i germogli delle nostre effusioni, 
avrò cammino per raggiungerti, 
oltrepassando i fili spinati 
dei tuoi risentimenti che lontano 
ti lasciano annegare senza
via di raggi luminosi di fuga che ti lascino sbocciare dalle ceneri
a nuova monografia, l'amore.

Laura Lapietra ©

Avrò Cammino

segnalata da Laura Lapietra mercoledì 9 aprile 2025

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categoria: Poesie

AUTUNNO

Nel crepuscolo autunnale che s'infiamma,
il cielo è un palco d'addio, mesto e grande,
non rosso estivo né d'oro fiamma.

Aranci bruciati, ruggine che espande,
si fondono con viola cupo e muto,
mentre la luce s'arrende e si nasconde.

Le nubi, strisce scure, un saluto
trattengono l'ultimo bagliore vano,
prima che il giorno sia del tutto caduto.

Ogni sfumatura, un ciclo che si scioglie piano,
di foglie che si staccano e vanno via,
di giorni che si accorciano, mano a mano.

Una nostalgia profonda, melodia
d'un tempo che fu e d'un futuro prossimo,
l'inverno freddo che già s'avvicina.

L'aria si fa pungente, un umido richiamo
di foglie a terra, di terra che respira,
un sentore antico che l'anima infiamma.

Il vento non è gioco, ma un sospiro
freddo, che accarezza gli alberi spogli,
quasi a consolarli del loro martirio.

I contorni netti, contro i bagliori molli,
d'un mondo che al riposo si prepara,
bellezza che il cuore stringe e scioglie.

Non solo vista, ma un'emozione chiara,
un tramonto struggente che risuona,
con la malinconia intrinseca e rara.

Ricorda la vita che a cicli si rinnova,
e la splendida, ineluttabile caducità,
che ogni fine in sé un inizio trova.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta venerdì 30 maggio 2025

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categoria: Poesie

RIFLESSIONE D'AUTUNNO

PENSIERI D'AUTUNNO
Oro di foglie vela il terreno,
mentre l'autunno, con lento incanto,
dispiega la sua splendente veste tutt'intorno.
Le notti, sottili e gelide, accarezzano il naso,
lasciando sulle guance un ardore rosato.

E non è solo acqua, la pioggia che discende,
ma un velo di malinconia, che profonda
incrina i ricordi, e a tratti spezza il cuore.
Il cielo è piombo, la pioggia ci avvolge,
eppure lo spirito in questa quiete trova pace.

Sento l'acqua mormorare,
un bisbiglio sublime che giunge chiaro,
e narra d'una umanità sempre più sterile,
un cuore arido, smarrito in un declino spirituale.
Non sappiamo più amare né abbracciare

questa fragile Terra, il nostro solo focolare.
Solitudine e l'ombra della fine...
Senza l'eco dell'Arte, senza il conforto della Fede,
saremmo naufraghi nella disperazione.
Ma nell'aria vibra un presagio magico,

un momento atteso che presto fiorirà:
la nascita di Colui che tutto rinnova.
Un raggio di sole intessuto nel buio.
Presto sarà qui.

DANIELA CESTA

segnalata da daniela cesta domenica 5 ottobre 2025

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categoria: Poesie

L'ECO DEL CUORE

Amo le stagioni, vivo in simbiosi pura,
il mio cuore è un battito della Natura.
Amo i suoi respiri, l’eco che si espande,
e il frusciare d'oro sotto i piedi, tra le lande.
Amo l'Autunno, che in un velo tinto
ricama sentieri e un silenzio distinto.
Ogni foglia che cade è un addio soave,
e un sussurro del bosco, quieto e grave.
?Amo l'ebbrezza, la vivacità improvvisa
della Primavera, che ogni stasi recisa.
Come una Dea, torna a risplendere in festa,
sugli alberi nudi, la chioma ridesta.
Fa crescere i fiori, gemma e fiorisce,
di ogni colore che l'anima ambisce.
?Amo l'Estate, l'ardore del sole nel giorno,
e vivere fuori, nel pieno contorno,
dall'alba al tramonto, finché il cielo è blu scuro,
respirando l'aria, un piacere sicuro.
E amo l'Inverno, la bellezza che incanta,
la sua luce silente, che mai mi spaventa.
Amo la pioggia, il vento, il battito lieve
della grandine chiara sul tetto che piove.
Benedetta è la neve che scende e che imbianca,
come la pioggia estiva che la Terra non è stanca
di bere a grandi sorsi, sete mai doma,
e un profumo di vita che da tutto risuona!

stelline voti: 26; popolarità: 6; 0 commenti

categoria: Poesie

Posso scrivere i versi più tristi questa notte (lei non è con me)

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.

Scrivere, ad esempio : La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.

Il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l'amai , e a volte anche lei mi amò .

Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.

Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l'ho. Sentire che l'ho perduta.

Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull'anima come sull'erba in rugiada.

Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.

E' tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.

Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca. Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.

La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.

Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.

D'altro. Sarà d'altro. Come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro . I suoi occhi infiniti.

Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo .
E' così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio.

Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.

Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.

Pablo Neruda

segnalata da Marco sabato 11 ottobre 2003

stelline voti: 22; popolarità: 8; 0 commenti

categoria: Poesie

E un giorno ti svegli stupita e di colpo ti accorgi
che non sono più quei fantastici giorni all'asilo
di giochi, di amici e se ti guardi attorno non scorgi
le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo...
E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi
che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola,
che il mondo là fuori t'aspetta e tu quasi ti arrendi
capendo che a battito a battito è l'età che s'invola...
E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano,
non racconta più favole e ormai non ti prende per mano,
sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare
e sospesi fra voglie alternate di andare e restare...
di andare e restare...
E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa
in cui lento il tempo sciupavi quand'eri bambina,
in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa
di cose incredibili e di caffellatte in cucina...
E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati
persi in mezzo ai tuoi libri e a regali che neanche ricordi,
sembra quasi il racconto di tanti momenti passati
come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi...
E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto,
non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto...
E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire,
ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire...
che sogni gestire...
Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro,
capirai che altra gente si è fatta le stesse domande,
che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro
e non è senza un prezzo salato diventare grande...
I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati,
lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici
come oggetti di bimba, lontani ed impolverati,
troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici...
Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio
nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
la paura e il coraggio di dire: "io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato..."

segnalata da Ambra lunedì 1 dicembre 2003

stelline voti: 20; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

lui non e più con me.. E un Angelo adesso

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scivere, per esempio: "La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza".
Il vento della notte gira nel cielo e canta.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l'ho amato e anche lui amava me.
In notti come questa l'ho tenuto tra le braccia.
L'ho baciato curato cullato...tante volte sotto il cielo infinito.
Lui mi ha abbracciava e mi chiamava chiamava "mamma amica"
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.

Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l'ho più. Sentire che l'ho perso.
Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza lui.
E il verso scende sull'anima come la rugiada sul prato.
Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarlo.
La notte è stellata e lui non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
La mia anima non si rassegna d'averlo perso.
Come per avvicinarlo, il mio sguardo lo cerca.
Il mio cuore lo cerca, e lui non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d'allora, gia' non siamo gli stessi.
Io non vivo più, è vero, ma quanto l'ho amato.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
Ormai non hanno più, vita, ma la sua anima vola sulle bianche nuvole.
E' così breve l'amore e così lungo l'oblio.
E siccome in notti come questa l'ho tenuto tra le braccia,
la mia anima non si rassegna d'averlo perso.
Benchè questo sia l'ultimo dolore che lui mi causa,
questinon sono di sicuro gli ultimi versi che io gli scrivo.

segnalata da mary000 giovedì 29 aprile 2004

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Spesso mi sono chiesta, "come iniziera a scrivere?"
Come potró formare i miei pensieri in parole?

Esistevano giorni incui non sapevo sé paingere o ridere,
ma poi tutto divenne + chiaro!

Mi alzai e mi sentii- come mi sentii?-
disperata nella mia speranza!

Tu hai continuato a vivere la tua vita,
hai lavorato
e nelle ore libere
mai un pensiero a me sprecato!

Io ho usato il tempo
per pensare!

e poi ....

Il vento a spazzato via i miei pensieri
come le foglie in autunno!

E cosa è rimasto?

un vuoto e alberi spogli!

Se potessi tornare in dietro,
cambierei questa situazione
che ti ha lontanata da me!

Pero se lo facessi mi rinnegerei
e la mia anima ne morirebbe!

Di te mi sono fatta trasportare,
ma solo con il tempo me ne sono accorta!

Ho contribuito a mettere in gioco
la nostra amicizia!

Per la quale tu e io
non abbiamo voluto combattere!

Adesso la vita trascorre
e viviamo nell pasato
dicendoci delle bugie!

Affinché le nostre emzioni
vegono congelate,
per poi scogliersi nell sole
e causare dinouvo delle sofferenze!

Vale - tratto da pensieri a una amica

segnalata da Vale sabato 30 ottobre 2004

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categoria: Frasi d'amore

Metti un periodo buio lì senza amore
in cerca di una notte fatta per bere
e fai di tutta la tua vita un bicchiere
e aspetti un'alba che ti porti a dormire
Ed è malinconia
ti segue per la via
ti lascia dopo un'ora ma tu sai che torna ancora

Metti un amico che ora deve partire
probabilmente non si fa più sentire
non sai se piangere o provare a scherzare
non dici niente e hai mille cose da dire
Ed è malinconia
a farti compagnia
ti da sempre ragione ma in cambio poi chissà che vuole
ed è malinconia
un'ora che va via
o un anno da scordare da soli in fondo ad un locale

Metti un giorno all'imrovviso per strada
ti chiedi se è soltanto questa la vita
parli una lingua che per gli altri è sbagliata
anche restando a cento metri da casa
Ed è malinconia
amica o no che sia
è quello che ti resta quando il mondo non ti basta
ed è malinconia
ed è periferia
è l'unica che sente se stai male veramente

Metti che adesso dopo tante parole
dietro la porta che ti aspetta è l'amore
cosa puoi fare era già tutto previsto
in fondo è chiaro noi viviamo per questo

Metti che il mondo per un mese o un istante
di te si scordi quasi completamente
le sere che a casa solo da cane
mangi qualcosa tanto per non morire
Ed è malinconia
di tutti un po' anche mia
è l'unica che aspetta quando il tempo va di fretta
ed è malinconia
con sé ti porta via
è un treno un po' incantato che prendi solo se hai sbagliato.

R. Fogli

segnalata da Aquila Nel Vento sabato 4 dicembre 2004

stelline voti: 22; popolarità: 2; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

All'Amore che mai finirà

Quando l'aratro dell'eta', i nostri visi segnera'
Con i lunghi solchi che vi avra' scavato,
I nostri figli grandi ormai, saranno andati via di qui
Per aumentare in fondo a noi il vuoto.
Quand'ogni gesto nascera', piu' lento nell'intimita'
Per tutto il tempo che sara' passato,
Parlarsi allora non sara',pensare a quello che verra'
Ma ricordare tutto cio' che e' stato...

A passi lenti tu verrai, con me per viali di azzalee
Senz'avvenire e con le idee piu' chiare,
Non sara' facile pero' malgrado quello che diro'
Negare il tempo che non puo' tornare,
Quando la nostra vita in due,
Progetti nuovi non avra'
Avremo un libro da poter aprire.
Memorie scritte insieme a te
Senza concluderle perche'
Solo il finale manchera' ancora...

Quando il mio tempo sfiorera'
La soglia dell'eternita'
E qualche cosa mi dira' ci siamo,
Quando guardandoti vedro'
Che senza il nostro amore no
Non avrai piu' quei giorni tuoi di prima,
Quando piu' calmo sembrero',
E la tua mano cerchero'
Perche' il mio polso battera' piu' piano,
Dopo aver accettato dio,
Prima di andarmene lo so'
Un'altra volta se potro'
Io ti diro' come un addio
Ti amo...

C. Aznavour

segnalata da Aquila Nel Vento sabato 5 marzo 2005

stelline voti: 12; popolarità: 1; 0 commenti

categoria: Frasi d'amore

...quando sarò lontana

Quando sarò lontana
guarda il cielo e pensa che
è il cielo che guardo anch'io
racchiudilo dentro di te
prima di addormentarmi
prima di averti mandato un bacio
io ti respirerò nell'aria
in questa notte chiara e troppo calda
io sto a pezzi senza di te
non so a chi parlare
ho tanti amici però
gli dico sempre no
io ci sto troppo bene con te
sei la mia leggenda
quando con l'indice
i tuoi capelli tolgo via, c'è poesia
Quando tu sarai lontano
guardando il sole io ti penserò
penserò a una cosa sola
tenerti stretto vicino a me
al tuo respiro calmo e dolce
quando il cuore tace un pò
se non ci sei l'amore non farò
io sto a pezzi senza di te
vado al manicomio
ma adesso chiamami dai
e non parto mai
io ci sto troppo bene con te
quando in controluce
mentre ti pettini mi fai
le facce buffe tu
ti vedrò nel rosso cielo
di un tramonto che si spegne
ricorderò di possedere
questo amore grande più del mare
coi suoi profondi abissi da esplorare
io sto a pezzi senza di te
altro non so dire
scusami

N.

segnalata da Aquila Nel Vento martedì 2 agosto 2005

stelline voti: 16; popolarità: 0; 2 commenti

categoria: Poesie

La mia unica Lei

La mia donna non è di questo mondo...
La mia Lei ha la mia anima nel sangue.

Ed io la sua... al di là di queste ombre
siamo l'un per l'altra solamente luce!

Soltanto ora la riconoscerei fra mille,
perché ho sofferto per la sua mancanza...

Ho amato tante donne nel frattempo
e anch'io da loro sono stato amato,

ma no allo scopo, che Dio le aveva dato
di starmi accanto, perché le stessi accanto.

La mia Lei non l'ho ancora conosciuta...
ne ho avute tante, ma come Lei nessuna.

E aspetto, aspetto in tutti i chiari di luna
che il mio Angelo si presenti immacolato

dopo un volo digradante dalle stelle...
e mi si posi a carezzar la pelle, il fiato

e il pigolìo di un cuore lancinato,
che invoca il Paradiso a noi creato...

Ma non m'importa ora Lei con chi sia,
con chi abbia condiviso questa vita...

La nostra vita è oltre mille anagrafi
ed oltre questo tempo così ingrato...

Non contano i suoi uomini, o i suoi figli,
le proprietà, o i suoi titoli di studio...

Conta invece che al di là di queste vite
ci ritroviamo tutt'e due nell'Assoluto...

In questa fede m'addormento la notte.
So che possiamo rinascere assieme,

riappartenerci l'un l'altra come è stato
quando ci conoscevamo già in passato,

perchè la Storia delle nostre anime
innamorate non debba aver mai fine.

Siamo le due metà di una stessa vita
e il nostro Amore oltre ogni vita vivrà...

Così è scritto, Amor mio... e così sarà!

FernyMax - tratto da una fantasia sotto il cielo stellato

segnalata da FernyMax giovedì 18 maggio 2006

stelline voti: 9; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: Poesie

Pellediluna

Guarda il mare come luccica
Nella luce della notte,
Pieno di fosforo e luna piena,
Come la musica leggera dell’estate.

Guarda in mezzo al mare, c’è una barca bianca
Sullo scafo c’è scritto Pellediluna,
E luccica col mare, e guizza con il sale,
E sembra una bambina, che non sa di fare male.

Guarda questo cielo scuro,
Con le nuvole candide nel chiaro di luna,
Guarda la volta azzurra dell’arcobaleno,
Oscurata dal nero più sereno.

Guarda la festa sulla sabbia scura,
Col fuoco allegro, che taglia la notte,
E con i canti e le chitarre spensierate,
Come le onde, quando vengono sferzate.

Senti il vento che ti passa sulla pelle:
Lui ne ha viste troppe di brutte e troppo poche di belle,
È solo una dolce carezza, non la fermare,
Perché non sai mai quanto ti può durare.

Guarda gli alberi lungo la via,
Guarda i rami potati e le madri piangenti,
E senti l’urlo di quelle Marie
Che danno la vita ai piedi della croce.

Ma che dico, non starle a sentire
Nel loro delirio straziante, non le ascoltare,
Perché lo sai, per quanto il dolore può durare
Per la tua strada tu devi sempre continuare.

No, non fermarti con loro a piangere
E non rimpiangere mai ciò che hai passato,
Perché lo sai, come vedi la luce dei fari lontani
Che il sole splenderà, anche domani.

Marco Buso

segnalata da Marco Buso lunedì 11 settembre 2006

stelline voti: 12; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

NON VOGLIO CRESCERE PIUì

Quante domande ti facevi quando guardavi tutto dal basso
E le risposte che ti davano non eran le stesse che ti danno adesso
Quante cose sapevi di quel mondo in cui vivi
Ora ne sai un po troppe e infatti sei qui che scrivi
Quante volte giocavi al soldato prima di capire che c'è chi ci gioca davvero
Che se il tuo cielo è limpido e sereno da qualche parte tuona ed è nero
Sembravi un'altra persona ma la pelle è sempre quella
Credi ancora di poter afferrare con un dito una stella?

Bambino mio rimani sempre tu
Ed io non voglio crescere più
Guarda lo specchio sei sempre tu
Ma non voglio crescere più

Ti ricordi quando mamma ti prendeva in braccio e ti teneva la
Ora tutto questa chissà quando riaccadrà
Quando dormivi con una favola e sembrava tutto vero
Ma adesso quando parli capisci di essere un uomo per davvero
La notte di natale aspettavi in cielo quella scia
Bastava così poco per far sembrare tutto una magia
Adesso i regali sei tu che li devi fare
Ma ad ogni modo per niente al mondo vorresti scappare

Bambino mio rimani sempre tu
Ed io non voglio crescere più
Adesso sei tu che guardi all'ingiù
Ma non voglio crescere più

Il treno è partito e non sai la destinazione
Con gli anni avrai più chiara la direzione
Tu ci sei sempre dentro di me sempre più in fondo
Chissà se un giorno ti rivedrò in questo dannato mondo

Bambino mio ti sento sempre di più
Non voglio crescere più
Tra le tante immagini che avrò ci sarai solo tu
Perché non voglio crescere più

LucaG - tratto da MyLyrics

segnalata da LucaG lunedì 29 ottobre 2007

stelline voti: 3; popolarità: 0; 0 commenti

categoria: poesie

Scusa

Scusa
Se sono troppo sincero
Se non riesco a perdonarmi
Di aver perso del tempo chissà dietro a che cosa
Invece di cercare te
Ma questo forse gia lo sai
Che certe cose accadono
Soltanto quando sembra chiaro
Che a te non può succedere

Tu portami via
Dalle spine del mondo
Aiutami ad essere uomo
Nel buio più pesto
Insegnami come si fa
A non sentirsi di troppo
E a non avere sempre dentro
Il mare d'inverno

Scusa se mi sono distratto
Se non dico mai ti amo
Se faccio troppo tardi
Ritorno e tu gia dormi
Mi siederò vicino a te
Ma non ti sveglierò perchè
Mentre tu dormi scacci via
Anche l'ultimo fantasma nero
Ed io lo vedo allontanarsi

Tu portami via
Dai giudizi cattivi
Da questo abbrutirsi
Dentro a riti banali
Insegnami come si fa
A non sentirsi di troppo
E a non avere sempre dentro
Il mare d'inverno

Otto Ohm

segnalata da marco venerdì 25 settembre 2009

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categoria: Poesie

Il freddo di febbraio 2012

IL FREDDO DI FEBBRAIO 2012

Tengo cchiù ‘e sittant’anne
e nunn’aggio visto maje
‘na ggelata accussì forte
ca’ si arapa a porta ‘e case.
trase ‘a neva ‘ngoppa ‘e vase.

Fa ‘nu freddo ca’ se more,
e pure si nun chiove ‘a fora,
tengo l’osse cungelate
e già penzo ca’ chesta notta
sarà veramente ‘na mala nuttata.

Pure ‘a rentiera s’è gelata
e nun pozzo manco mangià,
tutt’à vocca s’è fermata
e se rifiuta ‘e fa’ trasì,
pure ‘nu poco e marmellata.

Telefono subbito o miereco ‘e famiglia,
e me risponne ca è meglio ca’ me piglio
nu’ bicchiere ‘e vino tuosto,
ca’ cumme accummenza a effetto fa,
‘a rentiera s’arrepiglia a funziunà.

Ammiezz’à tutta sta’ confusione
m’aggio sculato tutt’ò fiascone,
‘a rentiera s’è aggià sbluccata,
ma ‘o cervello e ggià annebbiato,
e nun me rice re mangià.

Riesca a truvà ‘a camera ra’ lietto,
pecchè a porta steva aperta,
me vaco a ‘nfilà sott’è ccuperte
e quanno arriva la conzorte,
sente chiaro ca’ stongo a russà.

‘A matina aroppa, songo ‘e ddiece,
me vene voglie re scetà.
Guardo a fora, veco a neve,
tutta janca ca scenne ro’ cielo,
ma io sott’è ccuperte me ne torno arravuglià!!!

Catello Nastro

TRADUZIONE A SENSO
Ho superato oramai i settanta anni, ma non ho mai sentito un freddo così forte. Anche la dentiera si è congelata e non riesco nemmeno a mangiare. Telefono al mio medico che mi consiglia di scongelarla con un bel bicchiere di vino. Mi scolo tutto il fiasco: la dentiera si sblocca, ma si blocca il cervello. Riesco a trovare la camera da letto, mi infilo sotto le coperte e dopo un poco incomincio a russare.. Il mattino seguente mi alzo alle dieci, vedo il freddo fuori e me ne torno a dormire…

segnalata da Catello Nastro giovedì 9 febbraio 2012


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